domenica, 27 Settembre 2026
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Il cuore spezzato? E’ più doloroso di una botta in testa

 

La delusione brucia, ma il cuore spezzato è più doloroso di una botta in testa. Secondo una ricerca dell’Università del Michigan il nostro cervello registra l’agonia d’amore come sofferenza fisica. E come tale va curata.

SCOTTATURA. Quando una storia finisce, insomma, nella nostra scatola cranica si attivano le stesse aree che vengono accese quando ci prendiamo una scottatura reale. L’esperimento si è svolto confrontando le scansioni cerebrali di un gruppo di persone sottoposte a una forte fonte di calore e quelle di un gruppo di “mollati”. Il risultato non lascia scampo alle contraddizioni: i piantati sentivano più dolore alla vista delle foto dei loro ex rispetto a chi doveva vedersela con la scottatura reale. Un vero e proprio dolore fisico, paragonabile a una botta in testa. Ma non è un buon motivo per prendere a testate un muro quando una relazione finisce.

LA CURA. Anche perché, in questo caso per fortuna, niente dura per sempre. L’esperimento, ripetuto a distanza di qualche giorno, mostrava già i primi segni di “guarigione” nei “pazienti in pena d’amore”. E il dolore diminuiva con il trascorrere dei giorni. L’Università del Michigan, insomma, ci conferma la lezione della nonna: il tempo cura tutte le ferite.

Serata al museo: i luoghi

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Ecco i musei aperti gratuitamente in tutta Italia, ogni ultimo martedì del mese (dalle 19,00 alle 23,00) per l’iniziativa “I Martedì dell’Arte”.

CAMPANIA

– Scavi e Teatro Antico di Ercolano, Corso Resina, 5 – Ercolano (NA)

– Palazzo Reale di Napoli, Piazza del Plebiscito, 1 – Napoli (NA)

– Museo di Capodimonte, Via Miano, 1 – Napoli (NA)

– Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo – Napoli (NA)

– Museo di San Martino, Largo San Martino – Napoli (NA)

– Scavi Vecchi e Nuovi di Pompei, Villa dei Misteri, 2 – Pompei (NA)

– Reggia di Caserta e Complesso Vanvitelliano, Via Douet 2/a – Caserta (CE)

 

LAZIO

– Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti, 131 – Roma (RM)

– Terme di Diocleziano, Via Romita, 8 – Roma (RM)

– Crypta Balbi, Via delle Botteghe Oscure, 31 – Roma (RM)

– Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme, Largo di Villa Peretti, 1 – Roma (RM)

– Palazzo Altemps, Via di S. Apollinare, 44 – Roma (RM)

– Pantheon, Piazza della Rotonda – Roma (RM)

– Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini, Via Quattro Fontane, 13 – Roma (RM)

– Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini, Via della Lungara, 10 – Roma (RM)

– Museo e Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese, 5 – Roma (RM)

– Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Lungotevere Castello, 50 – Roma (RM)

– Villa d’Este, Piazza Trento, 1 – Tivoli (RM)

LOMBARDIA

– Museo di Palazzo Ducale di Mantova, Piazza Sordello – Mantova (MN)

– Pinacoteca di Brera, Via Brera – Milano (MI)

– Cenacolo Vinciano, Piazza S. Maria delle Grazie – Milano (MI)

l’apertura sarà senza obbligo di prenotazione, ma con le stesse regole di conservazione e tutela, cioè 25 persone per gruppo ogni quarto d’ora fino ad esaurimento dei posti

 

PUGLIA

– Castello Svevo, Piazza Federico II di Svevia – Bari (BA)

 

TOSCANA

– Cappelle Medicee, Piazza Madonna degli Aldobrandini – Firenze (FI)

– Galleria degli Uffizi e corridoio Vasariano , Via Della Ninna – Firenze (FI)

– Galleria dell’Accademia, Via Ricasoli – Firenze (FI) il 26 ottobre apertura dalle ore 20.30 alle 0,30

– Galleria d’Arte Moderna, Piazza Pitti – Firenze (FI)

– Galleria Palatina e appartamento Palazzo Pitti, Piazza Pitti – Firenze (FI)

– Museo del Bargello, Via del Proconsolo – Firenze (FI)

– Museo San Marco, Piazza S. Marco – Firenze (FI)

– Palazzo Davanzati, Via Porta Rossa – Firenze (FI)

 

UMBRIA

– Galleria Nazionale dell’Umbria, Corso Vannucci – Palazzo dei Priori – Perugia (PG) con apertura dalle 20.00 alle 23.00

 

VENETO

– Galleria “Giorgio Franchetti” alla Ca’ d’Oro, Cannaregio, 3932 – Venezia (VE)

– Gallerie dell’Accademia, Dorsoduro Campo della Carità, 1050/a – Venezia (VE)

E un martedi’ al mese tutti al museo (gratis)

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Una passeggiata notturna nei più bei musei, senza tirare fuori neppure un euro. Tornano anche quest’anno, dopo il successo del 2010,  i “Martedì dell’arte”, l’iniziativa del ministero per i Beni e le Attività Culturali che apre gratuitamente le porte dei principali musei statali, l’ultimo martedì del mese  dalle 19 alle 23. 

PRIMA ‘NOTTE AL MUSEO’. Martedì 29 è stata la prima serata.  Dalle Cappelle Medicee alla Galleria degli Uffizi, da Palazzo Pitti al Museo del Bargello: sono otto i luoghi d’arte che oggi dalle 19,00 aprono i battenti. Un modo diverso per passare la serata immersi nell’arte e a costo zero.

IL CALENDARIO. L’iniziativa si replicherà anche nei prossimi mesi, fino al termine del 2011, ecco le date: 29 marzo; 26 aprile; 31 maggio; 28 giugno; 26 luglio; 30 agosto; 27 settembre; 25 ottobre; 29 novembre; 27 dicembre.

I LUOGHI. Ecco invece i musei statali interessati dall’apertura straordinaria e gratuita a Firenze: Cappelle Medicee, Galleria degli Uffizi e corridoio Vasariano, Galleria dell’Accademia, Galleria d’Arte Moderna, Galleria Palatina e appartamenti Palazzo Pitti, Museo del Bargello, Museo San Marco e Palazzo Davanzati. E per chi vuole fare una gita fuori porta, sono molte le aperture in altre regioni (leggi l’elenco completo).

In Toscana i Campionati di tiro con l’arco, immersi nel verde

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La Toscana ospiterà a breve un’altra manifestazione sportiva di livello internazionale. Si tratta degli European Field Archery Championships, i Campionati Europei di tiro con l’arco di Campagna.

IMMERSI NEL VERDE. Per chi se lo stesse chiedendo, il tiro con l’arco di campagna consiste in un percorso in natura lungo il quale sono collocati dei bersagli fissi o mobili che si raggiungono passeggiando. Uno disciplina nuova e allo stesso tempo antichissima.

QUANDO? Dal 12 al 18 settembre Montevarchi e Cavriglia ospiteranno oltre 200 atleti specializzati in questa disciplina in rappresentanza di 22 paesi.

LA TOSCANA E’ “IN FORMA”. Secondo l’assessore regionale al welfare e allo sport Salvatore Allocca “per la Toscana è un periodo fortunato per quanto riguarda l’assegnazione e l’organizzazione di appuntamenti sportivi di rilievo. Dopo i Mondiali di ciclismo del 2013 e quelli di volley dello scorso anno, ci apprestiamo ad ospitare un’altra competizione internazionale di grande importanza, ambita da tanti altri paesi. Gli europei di tiro con l’arco offriranno un’altra ottima occasione per mettere in risalto il nostro territorio e per dare visibilità ad una disciplina che, a torto, viene considerata uno sport minore ma che di minore non ha proprio niente”.

GLI ARCIERI IN CAMPAGNA. Anche il Presidente dell’Emau (European and Mediterranean Archery Association), Mario Scarzella, nutre la convinzione che “questi Europei saranno impeccabili sotto ogni profilo, considerando che il tiro in campagna è una disciplina sportiva che si integra perfettamente con l’ambiente ed è in grado di valorizzarlo al massimo. Da un punto di vista prettamente sportivo, gli arcieri azzurri avranno il difficile compito di confermarsi come una delle migliori Nazionali continentali.”

Per informazioni, curiosità e risultati www.montevarchi2011.eu

Dal trenino alla Disney alle navette (quasi) gratuite. Dieci anni di notti senz’auto

 

Dal trenino alla Disney che girava per il centro trasportando essenzialmente turisti invaghiti della romantica novità, alle navette Ataf istituite a scoppio ritardato l’estate scorsa, su cui si poteva salire con il biglietto del parcheggio oppure con il più classico “Giglietto”. La ztl notturna festeggia quest’anno 10 anni di vita. E ne ha da raccontare.

CIONI. Estate 2001, Leonardo Domenici aveva indossato la fascia di sindaco solo da un paio d’anni, affiancato dallo “sceriffo” Graziano Cioni. Fu allora, poco dopo l’orgoglioso parto del Cioni, padre della ztl più grande d’Europa, che nacque la sorellina minore, la ztl notturna. Fu un’infanzia poco felice per la “piccola” ztl notte, tant’è che l’anno dopo non venne neanche replicata. Tornò nella torrida estate 2003, più forte (e più grande) di prima.

BATTAGLIA. Da allora la battaglia dei commercianti del centro contro il recinto estivo non si è mai fermata e ha conosciuto momenti di fiero scontro con l’amministrazione comunale. Per cercare di placare gli animi Palazzo Vecchio ha messo in campo nel corso di questo decennio diversi strumenti, talvolta fantasiosi.

TRENINO. E’ il caso del trenino alla Disney, che spuntò sulle strade cittadine nella stagione 2008. Doveva servire a traghettare i cittadini dai viali fino nel cuore della movida, si rivelò una delle trovate più prese in giro dai rissosi fiorentini, che lo snobbarono lasciandolo agli ignari turisti.

ZTL DI SOPPIATTO. Chiusa la pagina Domenici, nel 2009, in molti si aspettavano di veder scomparire anche la sua creatura estiva, invece no. Dopo mesi di contrattazioni, segnalazioni, proteste di segno opposto da parte di residenti e commercianti, il neosindaco Matteo Renzi decide alla fine di replicare la solita ztl. Un provvedimento-tampone, secondo le prime dichiarazioni, in attesa di vagliare proposte alternative da parte degli esercenti.

NAVETTE. In compenso arrivano le navette Ataf, mezzo più serio e affidabile, agli occhi dei fiorentini, per raggiungere il centro by night. Per l’occasione l’azienda di trasporto pubblico cittadina mise in piedi una rete di 6 circolari, con frequenza di 20 minuti (non sempre rispettata), ma ancora una volta poche persone a bordo.

NAVETTE BIS. E arriviamo così all’estate scorsa. A fronte della scarsa fruizione delle navette e degli ingenti costi, la ztl prende avvio (tal quale all’anno prima) senza nessun servizio aggiuntivo di navette notturne. Arrivano solo a fine giugno, con una rete addirittura implementata rispetto all’estate precedente: frequenza ogni 17 minuti, capolinea in corrispondenza dei parcheggi di struttura, in modo da agevolare l’interscambio dei mezzi. Ma anche stavolta l’accoglienza non è entusiasta.

TAVOLI E PROTESTE. A fine stagione la giunta Renzi annuncia l’apertura di un tavolo per cercare soluzioni alternative e correttivi, a cui partecipino le categorie commerciali. Ad oggi, però, pare che la ztl notte si appresti a compiere i suoi primi 10 anni senza esser cambiata neanche di un po’.

Si uccide dopo la fine della cassa integrazione

Ieri il ritrovamento del cadavere, con un sacco nero in testa, in un parco pubblico a Sesto Fiorentino. Oggi la ricostruzione dell’accaduto. Secondo i carabinieri si è trattato di un suicidio. Dietro alla vicenda la disperazione per la perdita del lavoro.

LA VITTIMA. L’uomo,  47 anni, di origini pugliesi,  si è tolto la vita mesi dopo aver perso il lavoro e dopo la fine della cassintegrazione, anche se non aveva problemi economici pressanti. La morte risalirebbe a diversi mesi fa.  Per togliersi la vita il 47enne ha utilizzato un sacco di nylon, che si è messo in testa. Avrebbe scelto il parco pubblico di Sesto Fiorentino perché è qui che andava spesso con la figlia di quattro anni. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, nonostante l’uomo fosse senza lavoro, la famiglia veniva aiutata economicamente da quelle dei genitori.

LA SCOMPARSA. L’uomo era scomparso di casa a gennaio, dopo una discussione con la moglie. Poco dopo sarebbe avvenuto il tragico gesto. In tasca aveva una lettera, resa illeggibile dalle intemperie.

Ztl notturna, ci risiamo. Gli assessori disertano l’incontro

 

A poco più di due mesi alla data stabilita per l’entrata in vigore della ztl notturna (il 31 maggio), salta l’incontro, il primo, tra l’amministrazione comunale e le categorie commerciali. Rinviato sine die. E i gestori dei locali dissotterrano l’ascia di guerra.

L’INCONTRO. Avrebbe dovuto tenersi oggi l’incontro tra gli assessori Dario Nardella e Massimo Mattei con i rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio, riunione stabilita per cercare un punto di incontro tra le posizioni del Comune e quelle dei gestori dei locali, da sempre contrari alla chiusura del centro alle auto in versione serale. “E’ stato rinviato all’ultimo minuto – dichiara il vicepresidente di Confesercenti Uliano Ragionieri – e non è stata fissata nessuna nuova data. Non è un buon inizio”.

SI REPLICA. “L’idea è quella di replicare i provvedimenti dell’anno scorso – ha recentemente dichiarato il vicesindaco Dario Nardella – i commercianti non hanno presentato proposte alternative”. Poche speranze anche per quanto riguarda le navette notturne. “L’anno scorso sono stati in pochi a usufruirne”, commenta il vicesindaco.

SBARRAMENTI. Dunque l’ipotesi che va per la maggiore attualmente è quella di  una ztl allargata, dalle 23 in poi, alla cerchia dei viali, con i vigili a presidiare i varchi fino alle 3 di notte, dal 31 maggio a settembre inoltrato. Solo dal giovedì alla domenica, però, dunque quest’anno dovrebbe scattare il 2 giugno.

ALTERNATIVE. Ma i gestori dei locali non ci stanno. “Abbiamo convocato una riunione dei locali serali – continua Ragionieri – e insieme abbiamo redatto una serie di proposte alternative”. Il primo nodo da risolvere, secondo gli esercenti, sarebbe proprio quello dei trasporti, in modo da rendere il centro realmente accessibile con mezzi diversi da quelli privati, fino a tarda notte.

PARCHEGGI. Altro punto dolente quello dei parcheggi. Secondo i commercianti basterebbe “creare una tariffa agevolata per la sosta nei parcheggi di struttura nella fascia che va dalle 20.30 alle 2.00”. E in ogni caso la chiusura del centro non dovrebbe essere effettuata prima delle 24, in modo da permettere ai cittadini di raggiungere i locali.

ALCOL. Altre proposte riguardano programmi continuativi da intraprendere contro l’abuso di alcol, con il coinvolgimento dei gestori dei locali, dell’associazionismo e degli stessi giovani.

DUE RUOTE. Un’alternativa all’invasione del centro storico da parte delle auto potrebbe essere anche quella di promuovere una mobilità alternativa. A proporla è il consigliere comunale Enrico Bertini (Pd, secondo il quale la soluzione potrebbe essere rappresentata da “navette e taxi a tariffe agevolate per portare le persone dai parcheggi pertinenziali al centro della città durante le ore della Ztl notturna estiva e movida in bici”. Ma per ora l’unica ipotesi in campo rimane quella di replicare l’esperimento dell’anno scorso, che a sua volta era una replica dell’estate precedente, con una sostanziale differenze: la chiusura anticipata di un’ora, dalle 24 alle 23, e il rompete le righe anch’esso anticipato, dalle 4 alle 3 di notte.

Lady Gaga in concerto a Firenze?

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La (nuova) regina del pop in piazza Santa Croce: bufala o realtà? Da qualche settimana, ossia dall’annuncio dello svolgimento dei Trl awards a Firenze, sul web gira una voce che vorrebbe Lady Gaga esibirsi nella storica piazza. C’è perfino chi ha posto la domanda su yahoo answers. Alcuni siti parlano della super-ospite durante i premi di Mtv Italia.

GAGA. La verità però lascerà delusi i fan dell’estrosa cantante. Sul palco di Santa Croce, il prossimo 20 aprile, non salirà Lady Gaga e l’assicurazione arriva proprio da Mtv. Al fatto che la star è impegnata negli stessi giorni in un tour negli Usa, si aggiunge la questione del cachet: un po’ troppo alto.

trl_awardLA BUFALA. Il malinteso si è generato dopo la pubblicazione dei nomi in lizza per i premi legati al popolare programma del canale musicale, Total Request Live. Lady Gaga risulta infatti in lizza per tre categorie (wonder woman award, too much award, best look), ma questo non significa che sarà ospite a Firenze. Nonostante l’assenza della super-star, ci potrebbe essere qualche sorpresa dall’estero.

NOMI ANCORA TOP SECRET. Ancora la lista ufficiale degli ospiti non è stata resa nota. Bocche cucite da parte degli organizzatori, che già la prossima settimana dovrebbero iniziare a svelare qualche dettaglio in più. Potrebbero uscire i primi nomi delle star (italiane e straniere) che saliranno sul palco e si potrebbero conoscere i presentatori della serata.

ON AIR DA FIRENZE. Una cosa è certa. Il prossimo 20 aprile Mtv sbarcherà in piazza Santa Croce: una serata gratuita aperta a tutti con due ore di diretta tv dalla piazza fiorentina. Intanto continuano le votazioni sul sito di trl e via sms per scegliere i vincitori delle dieci categorie.

GUARDA il nuovo video di Lady Gaga.

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Recensione Album Paolo Benvegnù “Hermann”

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Uscito a febbraio sotto un’aurea di mistero, Hermann arriva dopo nemmeno un anno dal bel Dissolution.

La storia, che ormai sembra puro racconto mitologico, parla dei Paolo Benvegnù che si imbattono e leggono un libro di tale Fulgenzio Innocenzi. Il titolo del manoscritto è appunto, Hermann, e ispirati decidono di scriverci un album.

Di questo Fulgezio Innocenzi non si trova una riga in rete e sappiamo di lui solo che è: “Meccanico di Lucignano, noto per i suoi studi sulla scrittura ottica e sulla meccanica di precisione”. Tutto lascia pensare ad un gioco, un divertissement dei Paolo Benvegnù per loro e per il loro pubblico. 

Hermann è in qualche modo una sinfonia: ha poco senso soffermarsi su di un’unica canzone (movimento): la compiutezza la si trova nella bellezza del suo insieme. L’attenzione si rivolge alla storia umana. Come dei moderni Ulisse siamo costantemente in tensione per la conquista e l’impresa e la novità.

L’intento è molto ambizioso e se i Paolo Benvegnù non hanno mai praticamente fatto un passo falso, questo potrebbe essere il primo. Forse troppo carico e non di facile lettura, non brutto, intendiamoci, ma troppo.

Difficile riuscire a rintracciare un filo d’Arianna, e la sensazione è quella di lasciarsi andare ad una corrente, senza indugiare troppo nel cercare di capirla. Ci troviamo di fronte ad un intricatissimo lungometraggio composto da tredici brani.

Partiamo con Il pianeta perfetto con richiami sonori agli ultimi Afterhours per poi passare a Moses dove troviamo un ritornello chiaro marchio di fabbrica del gruppo. Molto intrigante e veramente bella la terzina formata da Love is talking. Quasi epica per la tensione che riesce a trasmettere, Ho visto un sogno, che passa dalla pop song di un certo spessore all’apogeo di archi per finire nel folk. Stessa misura e  attenzione nella non meno convincente Achab in New York. Chi ama i richiami musicali si accorgerà dell’incipit e dell’arrangiamento di Avanzate: molte sono le assonanze con Karma Police dei Radiohead. Non manca quindi un’intenzione nel voler prendere strade diversificate come in Good Morning, Mr. Monroe, quasi funky. 

Ma il tutto è un po’ prevedibile sopratutto nelle parti più pop piene d’archi. Quello che  non possiamo non notare è la direzione che questi brani intraprendono rispetto a quello estremamente autobiografico di Dissolution: Hermann è indirizzato per un collettivo e per una coralità e forse in questo è dispersivo.

Paolo Benvegnù è e rimane una delle migliori penne e menti d’Italia, ma la sensazione è che in questo album sia un pò sottotono.

E da lui non ci si aspetta mai.

 

Paolo Benvegnù in concerto A Firenze

2 Aprile

Viper Theatre

ore 21,30

Tornano i Subsonica, e promettono il “paradiso”

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I Subsonica tornano a Firenze! L’appuntamento con la band torinese dal sound originale e trascinante è per il prossimo 15 aprile al Nelson Mandela Forum. E allora… “Liberi tutti!”

15 ANNI DI SUCCESSI E RICONOSCIMENTI. I Subsonica nascono a Torino nel 1996 come gruppo rock. Nella loro carriera hanno pubblicato 6 album in studio e venduto complessivamente circa 400 mila copie di dischi. Numerosi i premi e i riconoscimenti che annoverano, tra cui il Premio Amnesty Italia, l’MTV Europe Music Award, il Premio Italiano della Musica e una partecipazione al Festival di Sanremo.

“EDEN”. Il nuovo album “Eden”, uscito da qualche settimana, sembra voler seguire la pista-“non pista” del gruppo: brani sempre diversi, suoni elettronici e voci distorte, ritmi e melodie trascinanti. Eclettici e estremamente energici riescono sempre a far tutt’uno col pubblico. Ai loro concerti c’è posto per tutto: si salta, si balla e ci si emoziona. Se amate gli spettacoli “totalizzanti”, in cui l’ “uno” si fonde con la “moltitudine” le performance della band torinese fanno davvero al caso vostro.

Guarda il video di “Istrice”, il primo singolo ufficiale di “Eden”.
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