Savino Del Bene Volley: pronto riscatto! Successo 3-1 nell’anticipo contro la Wash4green Monviso Volley
La giunta della Regione Toscana e le deleghe degli 8 assessori
Durante la prima riunione della giunta della Regione Toscana guidata da Eugenio Giani sono state attribuite le deleghe agli 8 assessori, per il mandato 2025/2030. “Questa è una giunta giovane ed operativa, con parità di genere pienamente rispettata”, ha commentato il governatore alla fine del summit durante il quale è stato dato il via libera a tre proposte di delibera per il Consiglio regionale: il riconoscimento dello Stato di Palestina, le modifiche statutarie su connettività e identità toscana, e l’adeguamento della struttura organizzativa. Prima di Natale la giunta sarà impegnata in una sorta di tour sui territori con 10 riunioni nelle 10 province toscane.
La giunta della Regione Toscana per il mandato 2025/2030
Confermate molte delle indiscrezioni della vigilia, con gli assessorati di peso che vanno a Monia Monni (salute e politiche sociali), Leonardo Marras (economia, turismo e agricoltura) e Filippo Boni (infrastrutture, trasporti e governo del territorio). Come da previsioni l’ambiente è affidato ai 5 Stelle, con David Barontini, mentre si chiude il “caso” nato intorno al nome di Alessandra Nardini.
Secondo indiscrezioni di stampa, la diretta interessata, la più votata tra gli assessori, si sarebbe lamentata per un possibile depotenziamento delle sue materie di competenza rispetto alla scorsa legislatura. Alla fine dei giochi, perde una delega importante come il lavoro, che passa ad Alberto Lenzi (AVS), quelle all’università e alle pari opportunità (materie di cui si occuperà la neo assessora alla cultura Cristina Manetti), ma in compenso mantiene nel suo portafoglio l’istruzione, oltre che le politiche per la Memoria e per i diritti Lgbtq+, comunità per cui si è spesa a più riprese. Si aggiungono diritto alla casa, accoglienza e immigrazione.
Chiudono la squadra due giovani: la vice presidente Bintou Mia Diop, che tra le altre cose si occuperà di cooperazione internazionale e legalità, e l’ex portavoce di Eugenio Giani, Bernard Dika, che diventa Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, rimanendo comunque consigliere regionale. Si tratta del debutto di questa nuova figura istituzionale che farà da collegamento tra il Consiglio e la giunta regionale toscana. Giani tiene le deleghe per bilancio, Toscana diffusa, energia, protezione civile, personale, sport, politiche per la montagna, rapporti con enti locali, relazioni internazionali, politiche giovanili e geotermia.
Tutte le deleghe dei nuovi assessori della Regione Toscana
Ecco nel dettaglio le deleghe della nuova giunta della Regione Toscana.
La vicepresidente Bintou Mia Diop (Pd) si occuperà di cooperazione internazionale, pace, cultura della legalità e partecipazione, oltre che di recupero dei beni sottratti alla mafia, Urp, cittadinanza attiva e cooperative di comunità.
David Barontini, in quota Movimento 5 stelle, come da previsioni, vanno le deleghe legate all’ambiente (economia circolare, bonifiche, protezione dai cambiamenti climatici, efficienza energetica e comunità energetiche, parchi ed aree protette, prevenzione del rischio sismico, servizio idrico integrato, politiche per il mare).
Confermate anche le voci su Filippo Boni (Pd) che è il nuovo assessore regionale a infrastrutture, trasporto pubblico, urbanistica e governo del territorio. Seguirà anche i temi relativi a pianificazione, paesaggio, rigenerazione urbana e cartografia.
All’ex sindaco di Fauglia, Alberto Lenzi (Alleanza Verdi Sinistra) vanno le deleghe per lavoro e innovazione tecnologica, con competenza su semplificazione amministrativa, coordinamento delle agenzie regionali per il lavoro Arti, connettività per la Toscana diffusa, cybersicurezza, privacy, appalti, attività contrattuali.
Cristina Manetti (Casa Riformista), ex capo gabinetto di Eugenio Giani, come si ipotizzava da settimane si occuperà di cultura e parità di genere. A queste due deleghe si affianca anche quella dell’università, che nello scorso mandato era affidata ad Alessandra Nardini. Manetti si occuperà anche di rapporti con l’Unione Europea e di diritto alla felicità, che entrerà a far parte dei valori dello Statuto della Regione Toscana.
Leonardo Marras (Pd), fedelissimo di Giani, viene confermato assessore ad economia e turismo, ma in questa nuova giunta regionale si occuperà anche di agricoltura. E poi ancora: politiche del credito, commercio, artigianato, industria, fiere e mercati, terme, industria alberghiera, cave e miniere.
L’assessorato più pesante, quello alla salute, va a Monia Monni (Pd), unito alla delega per politiche sociali, che nello scorso mandato era stata affidata a un assessore ad hoc (Serena Spinelli, oggi in Consiglio regionale).
Alessandra Nardini viene infine confermata assessora ad educazione, istruzione, politiche per la Memoria e diritti Lgbtq+, con l’aggiunta di competenze su accoglienza e immigrazione e diritto alla casa. Si occuperà inoltre di servizi educativi per infanzia, rapporti con le istituzioni scolastiche, Its, associazionismo e rapporti con le organizzazioni sindacali, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica, Toscani all’estero, progetti per la costa.
Il presidente Eugenio Giani tiene le deleghe in materia di bilancio, Toscana diffusa, energia, protezione civile, personale, sport, politiche per la montagna, rapporti con enti locali, relazioni internazionali, politiche giovanili e geotermia.
Il Tempo Fluido: a Palazzo Vecchio le videoinstallazioni di Che Jianquan
Apre oggi nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio la mostra Il Tempo Fluido, prima mostra di Che Jianquan a Firenze, un’importante esposizione immersiva che porta nel cuore della città le monumentali videoinstallazioni del celebre artista cinese, tra i protagonisti della Biennale di Venezia 2024. Il Tempo Fluido visitabile fino al 17 dicembre 2025, inaugura un progetto triennale dedicato alla videoarte cinese contemporanea, ideato da Valentina Gensini e Xiuzhong Zhang e prodotto da MAD Murate Art District – Fondazione MUS.E e Zhong Art International.
La mostra di Che Jianquan Il tempo fluido a Firenze invita il pubblico a immergersi in un percorso visivo e sonoro che unisce filosofia orientale, tecnologia e riflessione sul rapporto tra uomo, natura e memoria.

Nella maestosa cornice della Sala d’Arme, le proiezioni monumentali trasformano lo spazio in un ambiente contemplativo dove il tempo sembra rallentare, dilatarsi, ripiegarsi su se stesso. L’esperienza diventa così un invito a rallentare e a riabitare il tempo attraverso lo sguardo dell’artista.
Il percorso espositivo presenta quattro opere fondamentali nella ricerca di Che Jianquan. Pavilion, progetto sviluppato dal 2007, documenta un padiglione filmato in stagioni e condizioni atmosferiche diverse, restituendo una meditazione sulla percezione e sulla mutevolezza del reale. Meditation of Uncertainty, nata in risposta alla pandemia, affronta il tema della fragilità contemporanea attraverso la metafora del gioco d’azzardo nei casinò di Macao. Con Water Scroll, girata sull’isola di Kinmen e ispirata alla pittura Song, l’artista rievoca le tensioni dello Stretto di Taiwan trasformandole in poesia visiva. Chiude il percorso Smoke, dedicata ai Mausolei della Dinastia Song, dove il dialogo tra memoria storica e trasformazione contemporanea diventa riflessione sulla sopravvivenza dei paesaggi culturali.
La mostra, sostenuta da Regione Toscana tramite il programma “Toscanaincontemporanea2025”, valorizza anche il ruolo della mediazione culturale grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Un progetto che permette di coinvolgere comunità cinese, pubblico locale e visitatori internazionali, rendendo la mostra Il tempo fluido di Che Jianquan a Firenze un punto di incontro tra culture e sensibilità diverse.
Con Il Tempo Fluido, Firenze accoglie un artista capace di intrecciare antica saggezza orientale e urgenze del presente, offrendo un’esperienza che parla di impermanenza, memoria e trasformazione. Una tappa imperdibile per chi desidera scoprire la videoarte contemporanea e lasciarsi guidare da uno dei suoi protagonisti più raffinati.
Morto il giornalista Domenico Mugnaini: funerali in Duomo per “Dodo”
Lutto nel mondo del giornalismo: è morto nella sua casa di Firenze Domenico Mugnaini, 65 anni, direttore del settimanale Toscana Oggi. Era malato da tempo. Lascia la moglie Barbara e i figli Andrea e Giovanni. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da più parti, dai colleghi, come dal mondo della politica e dell’economia.
Chi era
Mugnaini (soprannominato “Dodo” dai colleghi) era molto conosciuto nell’ambiente giornalistico. In passato è stato anche a capo della redazione giornalistica di Canale 10, redattore dell’agenzia di stampa ASCA e poi caposervizio aggiunto all’Ansa di Firenze, occupandosi di politica ed economia, ma anche di grandi inchieste come quelle sul mostro di Firenze, sulla strage dei Georgofili e sulle vicende legate al Monte dei Paschi di Siena. Dal 2017 era entrato nel consiglio di amministrazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore, mentre dal 2019 ricopriva il ruolo di direttore responsabile di Toscana Oggi.
I funerali di Domenico Mugnaini
Dalle ore 17 di oggi, 19 novembre, la salma di Domenico Mugnaini è esposta nella cappella mortuaria della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, in piazza San Gervasio a Firenze, zona Campo di Marte, che resterà aperta fino alle 19. Giovedì 20 e venerdì 21 novembre sarà accessibile dalle ore 9 alle ore 19. Giovedì sera, alle ore 21.15, nella chiesa di San Gervasio è prevista anche una veglia di preghiera. I funerali di Domenico Mugnaini si svolgeranno sabato 22 novembre 2025, alle ore 10:00, in Duomo a Firenze, ha comunicato l’Opera di Santa Maria del Fiore. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Cupola e Santa Reparata apriranno al pubblico dalle ore 12.30.
Case, piazza, coworking: il progetto per il complesso di Santa Maria Novella
Novità nel progetto di recupero del complesso di Santa Maria Novella a Firenze, in particolare per la parte dell’edificio occupato fino al 2018 dalla scuola sottoufficiali dei Carabinieri. Nel cortile interno nascerà una piazza alberata accessibile al pubblico, mentre nella struttura verrà realizzato anche il primo spazio di coworking comunale. Le due new entry nel piano di riqualificazione sono state annunciate dalla sindaca Sara Funaro, che ha riunito la giunta in uno degli spazi già recuperati del complesso.
Le novità nel progetto di recupero del complesso di Santa Maria Novella
La prima novità riguarda la piazza pubblica ispirata al tema del Mediterraneo che sarà realizzata rimuovendo l’asfalto nel cortile dove un tempo si trovava il parcheggio e lo spazio per le adunate degli allievi dei Carabinieri. Sarà grande 2mila metri quadrati, di cui la metà di giardino, con entrate su piazza Stazione e via della Scala aperte durante il giorno e chiuse, per motivi di sicurezza, di notte. I lavori, già aggiudicati con gara pubblica, partiranno all’inizio del 2026.
Sulla piazza verde affaccerà il primo coworking di proprietà comunale, con 50 postazioni di lavoro da affittare a prezzi più bassi rispetto a quelli del mercato. “Già ci sono esperienze positive di questo tipo in città da parte di tante realtà del privato – ha spiegato la sindaca – abbiamo deciso di introdurre questa opportunità all’interno di questo complesso ricco di funzioni, anche perché siamo in una zona centrale e nevralgica”.
E ancora è prevista una caffetteria da 250 metri quadri all’ingresso pedonale da piazza Stazione e collegata con la terrazza dell’aula magna dell’ex scuola Carabinieri, spazio destinato invece a ospitare eventi di carattere nazionale e internazionale.

Musei e case
Le due new entry nel progetto per il complesso di Santa Maria Novella si aggiungono alle funzioni già previste dal Comune di Firenze. Una bella fetta sarà destinata alla cultura: una porzione degli ambienti storici è ormai entrata a far parte del percorso di visita di Santa Maria Novella; entro l’estate 2026 sarà pronto il Mundi, il museo della lingua italiana; al primo piano prenderà posto il Galileo Lab per i laboratori didattici, le mostre e le attività del Museo Galileo. E ancora qui arriverà la sede del museo Alinari, oltre ai documenti e i plastici del museo “Firenze com’era” (chiuso da oltre 10 anni) e la fototeca comunale.
Già aperta l’ala che ospita i “Depositi visitabili“, che custodiscono le opere d’arte non esposte nei musei civici fiorentini. Inaugurato anche il Firenze Welcome Center, il punto di accoglienza e informazione turistica. Nel complesso di Santa Maria Novella sono poi in via di realizzazione anche appartamenti, per riportare i cittadini ad abitare il centro, ha fatto notare la sindaca. Su 4 mila metri quadrati nasceranno 53 alloggi pubblici, dai 35 ai 60 metri quadrati, che il Comune tramite Casa Spa affitterà a canone calmierato, con particolare attenzione alle giovani coppie.
Secondo le previsioni di Palazzo Vecchio, tutti i lavori si concluderanno entro il 2027, per un investimento di 36 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 8 milioni di euro per l’housing sociale.
“La morale”: la violenza del Circeo attraverso la lente del teatro
Debutta il 21 novembre al Teatro dell’Affratellamento di Firenze, come evento OFF del festival “L’Eredità delle Donne”, La morale, il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Andrea Genovese. Una produzione della Compagnia Interazioni Elementari, che si inserisce nella settimana internazionale dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale intensa, necessaria e profondamente civile.
Nel suo monologo, Genovese affronta uno dei casi più terribili della storia italiana: il massacro del Circeo, avvenuto nel 1975, in cui Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez furono sequestrate, torturate e brutalmente aggredite da tre giovani appartenenti all’alta borghesia romana. La morale non si limita a ricordare l’episodio, ma indaga il contesto culturale e sociale che lo ha reso possibile, interrogando ciò che resta ancora oggi di quella violenza nei comportamenti, nei linguaggi e nelle convenzioni quotidiane.
La morale utilizza un racconto diretto, senza retorica, accompagnato dal lavoro sonoro di Gabriele Doria e di Mattia Bacchetti, aiuto regia e light design, direttore artistico della compagnia. Il risultato è un affresco lucido e disarmante, che invita il pubblico a fermarsi e a riflettere.
Violenza di genere e memoria collettiva: un lavoro necessario
Il punto di vista scelto—quello di un uomo che si confronta con l’orrore e la responsabilità etica del ricordare—rende lo spettacolo particolarmente efficace. È un percorso che attraversa le omissioni della storia, le distorsioni della morale comune e le battaglie legislative che hanno portato, solo nel 1996, a riconoscere la violenza sessuale come reato contro la persona e non contro la pubblica decenza. Un cambiamento a cui contribuì la stessa Donatella Colasanti.
Secondo Genovese, La morale nasce dalla necessità di analizzare le radici profonde e spesso invisibili della violenza, un retaggio che continua a influenzare la società contemporanea. Per Bacchetti, non si tratta di teatro documentale, ma di un “atto di responsabilità artistica”, che sceglie di generare domande più che risposte, nella convinzione che il dubbio sia il vero motore del cambiamento culturale.
Lo spettacolo arriva al pubblico fiorentino dopo un primo studio presentato alla Sala Ex Leopoldine nell’ambito del festival Spiragli – Teatri dietro le quinte, e una tappa speciale a Sezze per il 50° anniversario dei fatti del Circeo. La presenza a L’Eredità delle Donne ne conferma la natura politica e culturale, capace di trasformare la scena in uno spazio di riflessione collettiva.
La compagnia Interazioni Elementari
Fondata a Firenze nel 2017, la compagnia porta avanti progetti di formazione, produzione e attività legate al teatro sociale, tra cui un laboratorio annuale all’interno dell’Istituto Penale Minorile “G. Meucci”. Dal 2018 organizza il festival Spiragli – Teatri dietro le quinte, giunto nel 2025 alla sua settima edizione.
Informazioni utili
La morale
Teatro dell’Affratellamento, Via Giampaolo Orsini 73 – Firenze
21 novembre, ore 21
Biglietti: 12€, acquistabili in loco dalle 20 oppure online su Evients
Asma, allergie e caldo a Firenze: cosa ci ha insegnato l’estate 2025 e come prepararci ai prossimi mesi
A metà agosto 2025 Firenze è finita più volte in bollino rosso per le ondate di calore del Ministero della Salute. È stato uno dei picchi di una stagione estremamente calda, con allerte ripetute e attenzione particolare alle persone anziane e fragili. La notizia ha avuto risalto perché, in città, il caldo non resta mai un fatto solo meteorologico: si ripercuote su respirazione, cuore e gestione delle malattie croniche. I bollettini ministeriali, pubblicati ogni giorno feriale fino a metà settembre, hanno scandito un’estate in cui prudenza e prevenzione sono state parole chiave.
La dinamica locale ha un elemento in più: quando le temperature salgono, in Toscana aumentano anche le concentrazioni di ozono nelle ore centrali, con un impatto sulle vie respiratorie e sui sintomi di chi soffre di asma o BPCO. ARPAT ricorda che l’ozono è il parametro più critico della regione e che il raggiungimento del valore obiettivo per la protezione della salute è ogni anno difficoltoso in una porzione rilevante del territorio. Per Firenze questo significa giornate in cui l’aria sembra ferma e la respirazione più “corta”, soprattutto per bambini, anziani e chi pratica sport all’aperto nel primo pomeriggio.
Negli ultimi anni la Toscana ha studiato gli effetti delle ondate di calore sulla mortalità. L’ARS regionale, analizzando i dati fino all’estate 2024, ha mostrato come le giornate più torride si associno a un eccesso di decessi, soprattutto nelle fasce più vulnerabili. È un messaggio che vale anche per Firenze e che aiuta a leggere con maggiore consapevolezza la stagione appena conclusa. L’estate 2025 ha confermato la necessità di organizzare la prevenzione in anticipo, sostenendo reti territoriali e percorsi di assistenza per chi ha patologie croniche.
Il Comune, a giugno, ha rilanciato un appello alla città per proteggere gli anziani durante i primi rialzi di temperatura, attivando la sorveglianza e invitando medici e cittadini a segnalare i casi più delicati. Sono azioni che, sommate, riducono il rischio di complicanze e aiutano a individuare rapidamente chi ha bisogno di una valutazione clinica. A fare la differenza è la tempestività con cui si intercettano i segnali d’allarme, dal calo dell’idratazione al peggioramento della dispnea.
Pollini d’olivo e ozono a Firenze: prevenzione per chi soffre di asma e allergie
Firenze però non deve fare i conti solo con il caldo. Il calendario respiratorio della città è segnato anche dai pollini. In primavera, e in particolare a maggio 2025, il bollettino ARPAT ha registrato concentrazioni elevate di Oleacee legate all’olivo, con picchi proprio nelle stazioni di monitoraggio di Firenze e Grosseto. Per chi soffre di rinite allergica o asma, soprattutto se non ben controllati, la somma di allergeni, ozono e temperature alte può tradursi in sintomi più fastidiosi e in un maggior ricorso a farmaci al bisogno. Sapere come si muove il polline in città non è un dettaglio da addetti ai lavori, è uno strumento di pianificazione familiare e sportiva.
Dentro questo scenario, dove caldo, ozono e pollini si intrecciano con i ritmi della città, la priorità diventa fare prevenzione concreta. Nei mesi più caldi, programmare le attività all’aperto al mattino o a fine giornata riduce l’esposizione agli inquinanti secondari. Nelle settimane di fioritura intensa è utile seguire i bollettini aerobiologici, aerare la casa nelle ore meno critiche, lavare i capelli la sera per evitare di portare il polline sul cuscino. Chi ha una diagnosi di asma o BPCO dovrebbe tenere aggiornato il piano d’azione scritto con il proprio medico, valutare la necessità di controlli strumentali e rivedere la terapia di fondo in vista dei cambi di stagione. Il “fai da te” funziona poco, molto meglio allinearsi con il proprio specialista.
Tempestività e prevenzione a Firenze: dai segnali respiratori alle visite rapide e alla qualità dell’aria
L’altra chiave è la tempestività. Un respiro che si fa corto, una tosse che non passa, una rinite che da stagionale diventa perenne, un affaticamento inusuale nelle salite di San Niccolò o lungo i viali alberati del Parco delle Cascine sono segnali che meritano ascolto. In una città universitaria e turistica come Firenze, dove la domanda di prestazioni mediche cresce in determinati periodi, organizzarsi per tempo è parte della cura. Quando serve un parere specialistico senza attese e con percorsi chiari, oggi è possibile prenotare visite specialistiche online a Firenze, utilizzando un portale che consente di confrontare disponibilità di allergologi, pneumologi, otorinolaringoiatri e cardiologi e di fissare un appuntamento in pochi passaggi. È un modo per portare la sanità nella routine quotidiana, con lo stesso ordine con cui pianifichiamo gli impegni di lavoro e di famiglia.
Guardando ai prossimi mesi, la stagione autunnale e l’inverno riportano al centro le infezioni respiratorie, ma la lezione dell’estate 2025 resta utile. I giorni di sole tiepido invogliano a riprendere attività all’aperto, mentre l’aria più fresca può alleviare il carico dell’ozono. Allo stesso tempo, il ritorno al chiuso e l’inizio delle scuole aumentano la circolazione di virus. Per molte persone con asma, rinite e BPCO la prevenzione passa dall’aderenza alle terapie, dal controllo di eventuali fattori scatenanti e da un monitoraggio regolare della funzione respiratoria. Non si tratta di trasformare la casa in un laboratorio, si tratta di dare cadenza alle verifiche, così come si fa con la manutenzione dell’auto prima di un viaggio.
La dimensione urbana di Firenze conta. La città ha conosciuto negli ultimi anni una consapevolezza crescente sulla qualità dell’aria, con studi e report che hanno misurato polveri sottili, biossido di azoto e ozono in rete regionale. Nel 2025, secondo i dati sintetizzati a livello metropolitano, si sono visti segnali di miglioramento su alcuni inquinanti, ma l’ozono continua a rappresentare una criticità nelle giornate più calde. È un invito a proseguire verso una mobilità sempre più dolce e a proteggere gli spazi verdi urbani, che non sono solo arredo ma infrastrutture di salute pubblica.
Piccole scelte, grandi tutele: controlli programmati e bollettini ARPAT per una Firenze che respira
La prevenzione efficace è fatta di molte piccole scelte. Nel periodo di massima fioritura degli ulivi può essere utile programmare le uscite sportive al mattino presto, preferire percorsi meno esposti ai viali alberati nelle ore di vento, risciacquare il viso al rientro e, quando indicato, utilizzare i lavaggi nasali. Durante le allerte caldo conviene ripensare gli orari, proteggere soprattutto i bambini e gli anziani, ridurre l’attività fisica intensa tra mezzogiorno e le sei del pomeriggio, idratarsi in modo regolare e, se si assumono farmaci, verificare con il medico eventuali interazioni legate alle alte temperature. Il Comune ha ricordato più volte di prestare attenzione alle persone sole e ultraottantenni, attivando in città servizi dedicati, segno che il caldo estremo è ormai una questione sociale oltre che sanitaria.
Per chi convive con allergie stagionali o asma, la programmazione dei controlli è spesso il discrimine tra una primavera vissuta bene e una attraversata a colpi di emergenze. Gli allergologi insistono sull’importanza di test e terapia personalizzata, mentre gli pneumologi sottolineano la necessità di verificare la tecnica inalatoria e la corretta aderenza. Firenze dispone di una rete articolata tra pubblico e privato convenzionato, integrata da una proposta digitale che negli ultimi anni ha semplificato la relazione con gli specialisti e con i servizi diagnostici. Nella pratica, significa evitare i periodi di massimo carico, distribuire gli appuntamenti nelle settimane meno affollate, impostare promemoria e non rinviare gli esami strumentali quando indicati.
Nell’estate scorsa, oltre ai bollettini ministeriali, molti cittadini hanno iniziato a seguire le previsioni ozonometriche e i bollettini dei pollini settimanali di ARPAT, abitudine che ha reso più prevedibili i giorni complicati. Sapere che a metà giornata le concentrazioni sono spesso più alte invita a cambiare orari, mentre riconoscere i periodi di picco per graminacee, oleacee e altre famiglie aiuta a modulare le attività. È una forma di alfabetizzazione sanitaria che negli anni ha dimostrato di ridurre gli accessi inutili al pronto soccorso e di migliorare il controllo dei sintomi a casa. Per la città, significa anche meno costi indiretti, meno assenze dal lavoro e dalla scuola, meno ricadute per chi ha già una patologia cronica.
Dalle informazioni alle scelte quotidiane: prevenzione, accesso e prossimità a Firenze
Il filo rosso, in fondo, è uno solo: trasformare le informazioni in decisioni quotidiane. Firenze ha vissuto un’estate intensa, ma ha anche consolidato strumenti e conoscenze che possono accompagnarci nelle stagioni che arrivano. Conoscere le allerte, seguire i bollettini locali, dare regolarità ai controlli clinici, utilizzare in modo responsabile la tecnologia disponibile per gestire le prenotazioni e i promemoria, chiedere consiglio al medico quando qualcosa non torna. Sono gesti che costano poco e che, messi insieme, spostano l’ago della bilancia verso giornate più respirabili.
Se guardiamo avanti, l’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: fare in modo che l’aria della città, i ritmi delle stagioni e la nostra organizzazione personale non si trasformino in ostacoli, ma in alleati. La sanità che funziona, a Firenze, è quella che sa tenere insieme prevenzione, accesso e prossimità. E che sa ricordarci, ogni volta che serve, che la salute non è un capitolo a parte, è la trama delle nostre giornate.
Il Bisone non punge, Busto Arsizio passa 0-3 al Pala Bigmat
IL BISONTE FIRENZE 0
EUROTEK LAICA UYBA BUSTO ARSIZIO 3
IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 7, Morello, Valoppi (L1), Bertolino 2, Zuccarelli ne, Colzi ne, Villani 5, Knollema 16, Malešević 2, Bukilić 11, Tanase ne, Kaçmaz 1, Lapini (L2) ne, Agrifoglio 1. All. Chiavegatti.
EUROTEK LAICA UYBA BUSTO ARSIZIO: Battista ne, Pelloni (L1), Gennari 6, Metwally ne, Seki 2, Van Avermaet 8, Diouf, Schmit 1, Parlangeli ne, Obossa 15, Eckl ne, Torcolacci 10, Parra 18, Concolino (L2) ne. All. Barbolini.
Arbitri: Luciani – Scotti.
Parziali: 21-25, 21-25, 21-25.
Note – durata set: 26’, 30’, 29’; muri punto: Il Bisonte 5, Uyba 6; ace: Il Bisonte 2, Uyba 3; spettatori: 923.
Il Bisonte Firenze incappa nel primo vero passo falso stagionale, e una ottima Eurotek Laica Uyba Busto Arsizio ne approfitta, passando al Pala Bigmat con un triplice 21-25 e consolidando la propria classifica. Fin dall’inizio la regista delle farfalle Nanami Seki ha reso immarcabili i suoi attaccanti, soprattutto Parra (top scorer con 18 punti) e le due centrali (Torcolacci 10 punti col 58% e Van Avermaet 8 col 63%), e alla fine si è giustamente presa il titolo di MVP. Dall’altra parte invece le bisontine sono state meno reattive del solito, e hanno pagato una serata piuttosto difficile in attacco (20% di efficienza di squadra) non riuscendo stavolta a compensare con la grinta e il cuore che le hanno sempre contraddistinte.
Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Villani e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Barbolini, privo dell’infortuna Boldini, risponde con Seki in regia, Obossa opposto, Parra e Gennari in posto quattro, Torcolacci e Van Avermaet al centro e Pelloni libero.
L’inizio è favorevole alla Uyba, che guadagna un break di un paio di punti soprattutto grazie al gran lavoro in attacco delle centrali (8-10), poi il muro di Parra e l’ace fortunato di Seki allargano il gap (8-12) e allora Chiavegatti è costretto a chiamare il time out: la sua squadra reagisce grazie alla fast di Acciarri, che poi va in battuta e manda in confusione Busto fino al 12-12, e quando Gennari manda out l’attacco del 15-14, è Barbolini a fermare il gioco. Le farfalle ripartono e riallungano col muro di Parra (18-20), poi sul 20-22 entra Schmit in battuta per Torcolacci e sull’ace dell’austriaca (20-23), Chiavegatti spende il suo secondo time out: ancora Schmit mette in difficoltà la ricezione delle bisontine e Van Avermaet ne approfitta per firmare il 20-24, poi Malesevic annulla il primo set point ma sul secondo Obossa chiude 21-25.
Anche nel secondo set Busto mantiene l’inerzia, continuando a trovare praterie al centro e salendo sul 6-9 con Parra, poi Il Bisonte reagisce e accorcia con la pipe di Knollema (11-12), e al termine di un lunghissimo scambio riesce a impattare con Villani (14-14), per poi sorpassare col mani-out di Bukilic (16-15) provocando il time out di Barbolini: la Uyba riparte e in un amen si ritrova sul + 2 col turno in servizio di Parra (17-19), Chiavegatti chiama il time out ma Gennari allunga ancora (17-20), poi entra Agrifoglio per Morello e sul 18-21 anche Kacmaz per Malesevic, ma la Eurotek non si volta indietro e l’ennesima fast di Van Avermaet vale il 21-25.
Nel terzo rimangono in campo Agrifoglio e Kacmaz, ma purtroppo l’inerzia non cambia, con l’Uyba che continua a approfittare delle ingenuità delle bisontine e Chiavegatti che sull’ace di Gennari (5-8) deve chiamare subito il time out: l’errore di Knollema sembra fatale (7-11), poi Firenze ha un sussulto d’orgoglio e la stessa Knollema la riporta sul 10-11, con l’ace di Agrifoglio che completa la rimonta (12-12). Le ospiti riallungano col muro di Van Avermaet (14-16), Chiavegatti inserisce Bertolino per Villani ma Parra trova in modo rocambolesco il + 3 (15-18), poi sul muro di Gennari (18-22) Chiavegatti deve di nuovo fermare il gioco, ma Busto è in controllo e alla fine è Obossa a chiudere 21-25.
LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Non è stata una bella prova da parte nostra, ma può capitare nel corso di una stagione e quindi non ne dobbiamo fare un dramma: è importante ripartire e riprenderci immediatamente, abbiamo fatto vedere più volte di cosa siamo capaci e quindi non può essere una prestazione opaca a farci perdere le nostre certezze. Oggi abbiamo faticato a mettere palla a terra, loro sono state brave e ordinate quindi bisogna fare i complimenti a Busto, noi invece dovremo tornare in palestra e capire cosa non è andato in campo e cosa potevamo proporre di diverso noi dalla panchina: è bello metterci la faccia quando si vince, ma io voglio prendermi le mie responsabilità anche in una partita così, quindi cercheremo tutti insieme di migliorare e di tornare al livello fatto vedere finora”.
32° Scarpirampi vincono il duo Gabriele Fiesoli e Giampaolo Vannucci
Savino Del Bene Volley: Al PalaVerde sconfitta 3-1 in casa di Conegliano
Nel decimo turno del campionato di Serie A1 la Savino Del Bene Volley cade al PalaVerde contro la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano. Lo scontro al vertice tra le prime due della classifica ha confermato la forza delle venete, che sono rimaste imbattute in campionato e si sono imposte per 3-1 (25-22, 23-25, 25-22, 25-16). Con questo successo Conegliano sale a quota 32 punti e si laurea matematicamente campione d’inverno, mentre la Savino Del Bene Volley, sconfitta dopo sette vittorie consecutive, rimane seconda a quota 25.
La gara è stata intensa e combattuta nei primi tre set, con Scandicci capace di strappare la seconda frazione, ma nel quarto parziale l’Imoco ha preso il controllo in modo definitivo, guidata da un attacco di altissimo livello e da una ricezione molto solida.
Nel primo set Conegliano ha trovato il break decisivo nel finale, chiudendo 25-22. La Savino Del Bene Volley ha reagito nel secondo parziale, è rientrata dal -3 e ha completato la rimonta con il muro di Antropova per il 23-25. La terza frazione è rimasta equilibrata fino al 17-17, ma l’allungo firmato da Haak e Sillah ha permesso a Conegliano di imporsi 25-22. Nel quarto set le venete hanno preso subito il controllo, hanno spinto con Sillah e Haak e hanno mantenuto un margine sempre ampio fino al conclusivo 25-16.
Conegliano ha chiuso l’incontro con il 47% in attacco contro il 41% della Savino Del Bene Volley e con una ricezione più efficace (58% positiva, 41% perfetta). Le venete hanno dominato anche a muro (8 contro 3), mentre il conto degli ace si è chiuso in equilibrio sul 3-3.
A livello individuale si sono messe in evidenza Haak, top scorer dell’incontro con 22 punti, Sillah con 18 e Gabi con 14. Ottima anche la regia di Wolosz, premiata MVP del match. Per la Savino Del Bene Volley Antropova ha chiuso con 14 punti, seguita da Skinner (12) e Weitzel (9).
La formazione di coach Gaspari tornerà in campo mercoledì sera alle 20.30 tra le mura amiche del Pala BigMat di Firenze, per l’anticipo del 14° turno di campionato contro la Wash4green Monviso Volley.
La cronaca
La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano si schiera in campo con Wolosz al palleggio, Haak come opposto, Sillah e Gabi in banda, Fahr e Chirichella al centro e De Gennaro nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Graziani e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Avvio punto a punto, con Antropova e Weitzel a spingere la Savino Del Bene Volley e Haak a tenere in corsa Conegliano. Sul 15-16 le venete accelerano: Haak e Gabi guidano il break, mentre un paio di errori toscani aprono il divario (18-16). Conegliano mura forte, aumenta l’intensità e vola sul 23-19. Scandicci prova a rientrare ma qualche errore al servizio la frena. Gabi chiude il set con l’attacco del 25-22.
2° Set
Set molto combattuto, con Conegliano che si appoggia alle accelerazioni di Sillah e Haak, mentre Scandicci risponde soprattutto con Nwakalor e Weitzel. Le padrone di casa trovano il primo vero break sul 20-17 grazie all’ace di Haak e ad un muro su di un attacco di Antropova. La Savino Del Bene Volley però non molla: Ruddins accorcia (21-19), Skinner (23-24) firma il sorpasso e Antropova mura per il 23-25.
3° Set
Scandicci parte forte con Weitzel e Skinner, arrivando fino al +4 (7-11) grazie anche agli ace di Nwakalor e Antropova. Conegliano reagisce: Fahr e Haak accorciano, poi un muro su Bosetti ed un errore di Skinner in pipe riportano le venete in parità (11-11) e successivamente in vantaggio (12-11). Il set resta punto a punto: Antropova firma il pallonetto della parità sul 17-17, ma nel finale Haak e Sillah firmano l’allungo, Chirichella mette il 23-21 e Gabi chiude con il colpo del 25-22.
4° Set
Conegliano parte decisa: Gabi, Haak e Sillah spingono subito l’Imoco sul +3, poi il muro su Skinner vale il 13-9. La Savino Del Bene Volley prova a reagire con Ruddins, ma Sillah infila tre punti consecutivi che spezzano definitivamente il set (17-11). Da lì l’Imoco domina: Chirichella sfrutta una ricezione sbagliata, Haak piazza l’ace del 19-11 e il vantaggio diventa irrecuperabile. Nel finale Conegliano gestisce senza problemi e Haak chiude 25-16.
Coach Marco Gaspari post-partita: “Dopo una sconfitta non si può mai essere contenti di nulla. Io però una cosa voglio sottolinearla con un bel punto esclamativo: la squadra sta facendo ogni giorno un passo in più, e anche oggi l’ho visto. Ci sono stati momenti in cui non abbiamo smesso di giocare, ma non siamo riusciti a giocare: è ben diverso. La squadra non smette mai di lottare, lo fa in ogni situazione, anche contro l’avversario più forte, un avversario che oggi a mio avviso ha disputato probabilmente la sua migliore partita della stagione, per di più in un PalaVerde dove non è mai facile giocare. Per questo sono molto contento dell’atteggiamento che le ragazze stanno continuando a costruire per raggiungere i traguardi prefissati. Dall’altro lato, ciò che non ha funzionato non è stata tanto la battuta, quanto gli errori commessi su battute semplici. Nei primi due set abbiamo battuto bene e loro hanno ricevuto perfettamente. Continuavo a dire alle ragazze che, se Conegliano avesse mantenuto quel livello di ricezione, più di così non avremmo potuto fare; dovevamo continuare a insistere perché sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero calate un po’, concedendoci qualche opportunità in più a muro-difesa. Le occasioni infatti le abbiamo avute, perché abbiamo difeso tanto. Dispiace perché nel terzo set ci siamo bloccati: non tanto per meriti di Conegliano, ma per una gestione dei colpi da parte nostra un po’ timida, e contro di loro non te lo puoi permettere. Ripeto: oggi Conegliano ha giocato una partita incredibile. Questo deve offrirci grandi spunti. Sono molto contento perché questa gara mi permette di pretendere sempre di più dalle ragazze, e loro hanno voglia di questo. Era il primo test contro Conegliano, disputato in un PalaVerde meraviglioso, contro una squadra in crescita rispetto alle ultime settimane. Sappiamo che per arrivare al loro livello dobbiamo fare tante cose, e questo lo sapevamo già prima della partita; però ho visto elementi che mi danno ottime sensazioni per il futuro. Ora dobbiamo rientrare in palestra, non resettando questa gara, ma facendo tesoro delle situazioni che non siamo riusciti a mettere in campo e su cui stiamo lavorando. Merito a Conegliano, che a mio avviso ha strameritato la vittoria. Noi ripartiamo da mercoledì, perché il calendario ce lo impone.”
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano – Savino Del Bene Volley: 3-1 (25-22, 23-25, 25-22, 25-16)
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano: Gabi 14, Scogliamillo, Ewert, Lubian n.e., De Gennaro, Haak 22, Munarini n.e., Wolosz, Adigwe, Daalderop n.e., Chirichella 12, Fahr 9, Forte (L2), Sillah 18. All.: Santarelli.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner 12, Castillo (L1), Ruddins 6, Franklin (L2) n.e., Ribechi, Bosetti 6, Ognjenovic 2, Mancini, Graziani 1, Nwakalor 9, Antropova 14, Weitzel 9. All.: Gaspari.
Arbitri: Canessa – Giardini
Durata: 1 h 58′ (26′, 29′, 27′, 26′)
Attacco Pt%: 47% – 41%
Ricezione Pos% (Prf%): 58% (41%) – 48% (28%)
Muri Vincenti: 8-3
Ace: 3-3
MVP: Wolosz
Spettatori: 5344
Photo Credit: LVF

