sabato, 10 Ottobre 2026
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Va a caccia e precipita in un burrone. Muore il professor Mario Serio

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È stato trovato morto ieri sera, in un burrone, l’endocrinologo Mario Serio, professore emerito dell’Università di Firenze. L’uomo era partito la mattina presto con i suoi tre cani per una battuta di caccia a San Godenzo. Uno dei cani ha guidato i soccorritori abbaiando fino al posto in cui il corpo era precipitato.

LA VICENDA. Mario Serio, 73 anni ed originario di Subbiano in provincia di Arezzo, era partito la mattina presto insieme ai suoi tre cani per andare a caccia di beccacce nelle campagne di San Godenzo. Ma, da quanto ricostruito dai Carabinieri, la caccia sarebbe durata poco perché solamente uno dei suoi cani era libero, mentre gli altri due sono stati ritrovati in macchina. L’uomo non avrebbe fatto in tempo a cominciare la battuta di caccia scivolando, quasi subito dopo l’arrivo, in un burrone profondo 60 metri.

 L’ALLARME. L’allarme è stato lanciato dai familiari di Serio che, non avendolo visto rientrare, si sono preoccupati; alle ricerche hanno preso parte i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e alcuni volontari del soccorso alpino.

IL CANE. Ma il vero soccorritore è stato l’unico cane che il professore si era portato con sé: abbaiando, infatti, è riuscito a guidare i soccorsi fino al punto in cui il corpo era precipitato.

CHI ERA. Mario Serio era stato ordinario di endocrinologia alla facoltà di Medicina di Firenze, rappresentante dell’area biomedica in Senato accademico e consigliere d’amministrazione dell’Ateneo, conquistandosi, così, il titolo di professore emerito. Inoltre era stato anche direttore del dipartimento di fisiopatologia clinica.

Ora il David diventa blu per una notte

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David più che mai protagonista in questi giorni. Dopo la copia salita fin sopra il Duomo ieri, quella del piazzale Michelangelo diventerà blu per una notte, domani sera, in occasione della Giornata mondiale del diabete.

LA GIORNATA. La data scelta per la Giornata mondiale del diabete è il 14 novembre ovvero la data di nascita di Frederic Banting che, insieme a Charles Best, nell’ottobre 1921 scoprì l’insulina. Lo slogan della giornata, arrivata alla decima edizione, è “Corriamo più veloci del diabete” e l’obiettivo è sensibilizzare la popolazione e far conoscere i rischi di questa importante patologia che, solo in Italia, interessa oltre 3 milioni di persone.

PREVENZIONE. Domani per tutta la giornata, dalle 9 alle 17.30, un presidio diabetologico sarà presente in piazza Santa Maria Novella. Qui i cittadini potranno ricevere materiale informativo, consulenza medica qualificata, ma soprattutto potranno effettuare gratuitamente l’esame della glicemia. Basta una piccola goccia di sangue ottenuta da una punturina sul polpastrello, infatti, per conoscere il livello del glucosio nel sangue. Sarà inoltre possibile compilare un questionario diagnostico per scoprire la percentuale di rischio diabete da qui a 10 anni.

A Pisa arriva “Bookout”, la rassegna di libri sull’omosessualità

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La prima fiera del libro dedicata all’omosessualità nasce a Pisa e si terrà da oggi fino a domenica, presso la Stazione Leopolda. “Bookout”, questo il nome della rassegna, ospiterà volumi con tematica gay, lesbica e trans. Ma non è finita qui perché durante l’evento ci sarà spazio anche per incontrare gli autori e per discutere sui diritti civili.
 

“BOOKOUT”. Nasce a Pisa la prima fiera del libro dedicata all’omosessualità. Per tre giorni a partire da oggi alla Stazione Leopolda si terrà “Bookout”, la rassegna dei volumi sui gay, sulle lesbiche e sui trans che sarà accompagnata dalla possibilità di incontrare gli autori dei libri e dall’opportunità di discutere sui diritti civili attraverso alcuni dibattiti.

SCALFAROTTO. Oggi pomeriggio, ad esempio, si terrà un incontro al quale prenderà parte anche il vicepresidente del Pd, Ivan Scalfarotto che ha dichiarato che “Bookout” rappresenta l’occasione giusta per combattere i pregiudizi che le persone hanno nei confronti degli omosessuali e dei trans.

I feriti di Baghdad si curano in Toscana

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La Toscana è pronta ad ospitare i feriti gravi che non possono ricevere cure adeguate a Baghdad. Lo ha scritto il governatore della Regione Enrico Rossi al ministro degli Esteri Franco Frattini, in seguito alla serie di attentati che negli ultimi giorni ha colpito i cristiani che vivono in Iraq.

L’INTERVENTO. Al ministro, che nei prossimi giorni andrà in Iraq per evitare l’esecuzione della condanna a morte di Tarek Aziz, il presidente Rossi chiede di individuare, in accordo con la comunità cattolica di Baghdad, le forme più adeguate per un intervento concreto.

PREZZO ALTISSIMO. “Sono convinto – scrive Rossi – che con l’esodo dei cristiani, muoia l’Iraq. E il Medio Oriente e tutto il Mediterraneo possono essere travolti da una stagione di violenza. Per questo non possiamo abbandonare la popolazione irachena e i cristiani che stanno pagando un prezzo altissimo per una guerra ingiustificata e ingiustificabile, nata fuori da ogni legittimazione internazionale”. Da qui la necessità di mettere in atto una “solidarietà concreta”.

RELAZIONI. E’ stato lo stesso arcivescovo di Baghdad a suggerire un intervento umanitario per la cura dei feriti più gravi e un impegno a sostegno degli ospedali cattolici come testimonianza concreta di questa amicizia e vicinanza. “La Regione Toscana – conclude il presidente della Regione – è disponibile ad accogliere feriti gravi che non possono essere curati e ad avviare relazioni e scambi tra ospedali toscani e ospedali di Baghdad”.

Domani i funerali del 17enne morto a Milano

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Si celebreranno domani, alle ore 15, nella chiesa di Sassi i funerali del 17enne morto all’ospedale Niguarda di Milano dopo aver assunto della droga il giorno di Halloween durante un party in un centro sociale di Milano.

VICENDA. Il giovane ragazzo di Lucca era stato portato all’ospedale Niguarda di Milano la sera del 31 ottobre dopo aver ingerito droga pesante, tra cui ecstasy, ad una festa presso il centro sociale Leoncavallo della città milanese. Evidentemente il mix di allucinogeni assunti ha fatto scattare una reazione anomala nel corpo del ragazzo che, quando è stato ricoverato, ha presentato un’epatite fulminante.

MORTE. Il ragazzo, però, non ce l’ha fatta e dopo una settimana di coma si è spento il 6 novembre scorso. La famiglia aveva autorizzato l’espianto degli organi, ma ciò si è rivelato possibile solamente per il cuore.

FUNERALI. Domani, alle ore 15.00, si svolgeranno i funerali nella chiesa di Sassi a Molazzana, in provincia di Lucca, luogo in cui il 17enne viveva con la famiglia.

Jim Morrison apre il Festival dei popoli

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Jim Morrison come non l’avete mai visto prima. Sarà l’anteprima nazionale di “When you’re strange” di Tom DiCillo ad aprire la 51esima edizione del Festival dei Popoli, domani al cinema Odeon (ore 21.40).

DOCUFILM. Filmati d’epoca, alcuni di repertorio, altri filmati direttamente dal cantante dei Doors, per raccontare la vita di un personaggio che ha segnato non solo la storia della musica, ma di un’intera generazione. A fare da filo conduttore la voce narrante di Johnny Depp.

INEDITI. Nel documentario, che uscirà nelle sale ad anno nuovo, riemerge la parabola creativa del gruppo musicale statunitense, anche attraverso documenti inediti e rari come le immagini dell’arresto per atti osceni dal cantante durante un concerto (proprio in questi giorni, dopo 41 anni, il governatore della Florida, Charlie Crist, ha dichiarato che intende riesaminare il caso e proporre una riabilitazione della rock star).

MISTERO. “When you’re strange” lascia aperto il mistero sulla sua fine nel 1971 e si sofferma sulla sensibilità artistica di tutti i membri del gruppo, sul processo creativo che portò alla realizzazione di 6 incredibili album in soli 5 anni, e sulla personalità complessa di Morrison e la sua meno nota produzione poetica.

IL FESTIVAL. Un pieno di prime mondiali per la prima giornata del Festival, che avrà inizio alle 15.30 con “Rita e Olinto”, documentario che fa parte del progetto dei registi toscani Baldanzi, Bondi e Sacchetti realizzato in collaborazione con Unicoop. Alle 16.30 proiezione di “Premier Jour – La Dechirure”, in prima mondiale. La pellicola narra il primo giorno di scuola con gli occhi del professore. Alle 15.45 proiezione di “Oro splendente. Ritorno in Cambogia” (prima mondiale) del regista fiorentino Giovanni Donfrancesco. E’ la storia di un uomo che, dopo 25 anni di lontananza, torna nel suo paese natale, la Cambogia, ripercorrendo all’indietro il percorso fatto per fuggire dal regime di Pol Pot. Alle 18.30 sarà la volta di “My reincarnation” (prima internazionale) di Jennifer Fox. Filmato nell’arco di venti anni, il film racconta la storia del Chogyal Namkhai Norbu, uno dei principali maestri viventi del buddismo tibetano, il cui centro d’insegnamento Dzogchen e’ situato in Toscana, e del suo figlio italiano Yeshi, che si rifiuta con fermezza di seguire le orme paterne. Alle 21.30 spazio alla prima internazionale del cortometraggio “Deus ex Boltanski” di Robert Gardner, breve film che documenta l’installazione dell’opera Personnes nel padiglione del Grand Palais di Parigi, durante la rassegna Monumenta 2010.

Allarme turisti da Cina e India: “Troppi sono dannosi”

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Troppi turisti possono danneggiare la città. Questo il succo dell’intervento di Giovanni Gentile, presidente di Confindustria Firenze, oggi all’apertura della settimana internazionale dei beni culturali e ambientali Florens 2010.

FLUSSI. “I flussi turistici sono un grandissimo problema – ha dichiarato Gentile – in una città come questa rischiamo di essere sommersi e distrutti”.

PERICOLO A EST. “Una delle mie maggiori preoccupazioni – ha specificato il presidente di Confindustria – sono i turisti, troppi ce ne saranno quando arriveranno cinesi e indiani”. Una dichiarazione in controtendenza rispetto a coloro che spesso e volentieri si augurano di incrementare il numero di visitatori (e di permanenze) sul suolo fiorentino, come motore dell’economia cittadina. “Oggi – ha ribadito Gentile – non si può distinguere la preservazione e la tutela dei beni culturali dalla loro valorizzazione”.

Un concerto gospel per sostenere i bambini del Guatemala

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Un gruppo di genitori, accomunati dall’enorme disgrazia della perdita di un figlio, si riuniscono in un’associazione che ha sede presso la Basilica di San Miniato al Monte dove alcuni dei loro ragazzi riposano in pace. Sabato 20 novembre “La Stanza Accanto” organizza un concerto gospel il cui intero ricavato, insieme a quello ottenuto dalla vendita dei calendari, sarà devoluto ad una missione in Guatemala che aiuta ed ospita bambini abbandonati.
 

ASSOCIAZIONE. “La Stanza Accanto” è un’organizzazione che riunisce madri e padri accomunati da una sola, ma enorme, disgrazia: la perdita di un figlio. Il nome è preso in prestito da una poesia di Charles Peguy e simboleggia la vicinanza  che intercorre tra i figli scomparsi e i genitori; i ragazzi sono vicini ai vivi in ogni momento, proprio come se fossero nella stanza accanto.

CALENDARI. Da tre anni ormai, l’organizzazione di San Miniato crea e vende calendari contenti fotografie scattate da professionisti e quest’anno “La Stanza Accanto” ha voluto rendere omaggio alla Basilica che la ospita pubblicando un calendario con alcuni ritratti della Chiesa.

MUSICA GOSPEL. Oltre a questa iniziativa, l’associazione ha organizzato un concerto gospel, che si terrà sabato 20 novembre proprio all’interno della Basilica di San Miniato al Monte; al piano ci sarà il maestro americano Nehemiah Brown accompagnato da un coro di 40 elementi.

EVENTO. Perciò, l’appuntamento da scrivere in agenda è per il 20 novembre alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Miniato al Monte con il concerto di musica gospel al quale, probabilmente, parteciperà anche il sindaco Matteo Renzi. Per partecipare al concerto è necessario fare un’offerta minima di 10 euro.

MISSIONE. Il ricavato della vendita dei calendari e del concerto, sarà interamente devoluto a “Ciudad Felicidad”, una missione del Guatemala che si occupa di bambini soli ed abbandonati che necessitano di cure e affetto.

L’energia rinnovabile conta 6.500 impianti fotovoltaici in Toscana

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In Toscana, dal 2006 ad oggi, gli impianti fotovoltaici montanti sui tetti delle case e degli uffici si sono moltiplicati a vista d’occhio arrivando a coprire il 4% degli immobili toscani. Questo è il risultato di un’analisi condotta dal Gruppo Immobiliare.it che ha raccolto i dati sul proprio sito NuoveCostruzioni.it.

IDAGINE. L’energia verde sta crescendo sempre di più insieme alla responsabilità verso il pianeta; lo dimostra un’indagine a cura del Gruppo Immobiliare.it, leader del settore immobiliare on line, che ha evidenziato un dato toscano di estrema rilevanza. Gli immobili, soprattutto di nuova costruzione, che sono dotati di impianti fotovoltaici sarebbero aumentati da 60 a 6.500 nell’arco di quattro anni, andando a coprire così il 4% degli stabili toscani.

VANTAGGI. Chi decide di adottare un impianto fotovoltaico, non solo riduce l’inquinamento energetico ma gode anche di numerosi vantaggi quali gli incentivi statali e una notevole riduzione del conto dell’energia e, quindi, del prezzo della bolletta.

CIFRE. Parlando un po’ di numeri e cifre, l’analisi dell’Uffico Studi del Gruppo Immobiliare.it ha stimato che il costo di un sistema fotovoltaico può variare in base a diversi fattori ma che, in media, la spesa da sostenere non è superiore ai 20.000 euro e che il tempo di rientro dell’investimento, dipendente dall’orientamento dei pannelli e dalla posizione geografica, è stimato in circa 7-8 anni per il territorio toscano.

A.D. GIORDANO. L’Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, Carlo Giordano, sostiene la tesi dell’energia pulita affermando che l’installazione di un impianto fotovoltaico permette di azzerare, in tempi brevi, i costi delle bollette e che gli incentivi statali permetteranno di ammortizzare, in minor tempo, i costi sostenuti dagli investitori.

POTENZA. Infine un dato estremamente rilevante che è emerso dalla ricerca è quello che evidenzia l’aumento di potenza installata in ogni regione dal 2006 ad oggi: nel 2010 la Toscana eroga una potenza di oltre 71.000 kW , mentre quattro anni fa era di soli 396 kW.

Pazzia protagonista a Sesto Fiorentino

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Si chiama “Cose da pazzi – i matti siamo tra noi” l’iniziativa partita ieri e in programma fino al 13 novembre a Sesto Fiorentino (a ingresso libero), nel trentennale della morte di Basaglia. Previsti iniziative, spettacoli e ospiti come Simone Cristicchi, Carlo Monni e Alessio Lega.

LA TRE GIORNI. L’iniziativa è organizata dall’Istituto Ernesto de Martino e dall’associazione Fra(m)menti di luna verde, in collaborazione con l’Assessorato alla Sicurezza Sociale del Comune di Sesto Fiorentino e il Circolo Unione Operaia di Colonnata: si tratta di una tre giorni di musica e parole sul tema della pazzia, nel trentennale della morte di Franco Basaglia. Spettacoli e iniziative invaderanno così alcuni luoghi di Sesto Fiorentino.

CRISTICCHI. Cristicchi, che dopo la collaborazione con i Minatori di Santa Fiora è riuscito ancora una volta a scuotere il pubblico di Sanremo con il brano più provocatorio dell’edizione 2010, Meno Male, venerdì 12 novembre alle 21.15 porterà al Cinema Grotta (via Gramsci 387, ingresso gratuito) lo spettacolo Lettere dal manicomio. Le canzoni più toccanti del cantautore romano, venate quasi sempre di pungente ironia, si alterneranno alla messa in scena di alcune lettere degli internati dell’Ospedale San Girolamo di Volterra, per una piece irresistibile di teatro-canzone interpretata insieme agli attori Tommaso Taddei ed Emilio Terreni (Gogmagog).

MONNI E LEGA. Il più strabordante poeta popolaresco della Toscana, Carlo Monni, sabato 13 novembre si esibirà invece al Teatro della Casa del Popolo Unione Operaia di Colonnata (piazza Rapisardi) nello spettacolo musical-teatrale Notte Campana, dedicata all’opera e alla follia di Dino Campana. Ad accompagnarne le parole, declamate e cantate, ci saranno i fedelissimi Orio Odori, Arlo Bigazzi e Giampiero Bigazzi. E quale modo migliore per aprire la serata del pregevole progetto che il cantautore Alessio Lega (Targa Tenco Migliore Opera Prima nel 2004) ha dedicato alla pazzia? Alle 21.15, Lega proporrà infatti E ti chiamarono matta, raffinata riproposta delle canzoni scritte quarant’anni fa dallo psichiatra/cantautore Gianni Nebbiosi (prodotto dai Dischi del Sole), ed eseguite insieme al polistrumentista Rocco Marchi e al contrabbasso di Francesca Baccolini.

CONTI. “Abbiamo voluto ricordare Franco Basaglia in modo inusuale – spiega Caterina Conti, assessore alla Sicurezza Sociale del Comune di Sesto Fìorentino – e il programma dell’iniziativa ne è la prova. Le esperienze nate sul nostro territorio dopo la chiusura dei manicomi testimoniano ancora una volta la capacità del tessuto sociale della nostra città di essere accogliente e di riconoscere i diritti di cittadinanza dei soggetti più deboli. Ciò è avvenuto attraverso la costruzione di servizi di qualità, l’impegno serio ed appassionati dei professionisti, ma anche attraverso la capacità di costruire esperienze fuori dalle mura dei Centri diurni e degli ambulatori, legate al territorio e alle risorse di volontariato che il territorio ha sempre saputo esprimere. Con questa iniziativa abbiamo quindi voluto riaffermare l’importanza di quella scelta fatta trent’anni fa, e l’impegno a sostenere e rinnovare le ragioni di quella scelta”.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Venerdì 12 novembre

ore 21.15

Cinema Grotta

Lettere dal manicomio

Spettacolo tratto da “Centro di Igiene Mentale”. Teatro-canzone scritto e interpretato da Simone Cristicchi, Tommaso Taddei ed Emiliano Terreni. Le lettere dei matti dell’Ospedale San Girolamo di Volterra, le canzoni di Simone Cristicchi per uno spettacolo di forte impatto civile e sociale

Sabato 13 novembre

– ore 9.30-11.30

Sala Pilade Biondi, Comune di Sesto Fiorentino, Piazza Vittorio Veneto

Trent’anni dopo

Convegno a cura del Centro Salute Mentale – MOM 7 di Sesto Fiorentino, Fiesole e Vaglia. Un’occasione per fare il punto sui servizi del territorio a trent’anni dalla chiusura dei manicomi

– ore 11.30

Partenza da Piazza Vittorio Veneto a Sesto Fiorentino

La carovana dei folli

Microinterventi da un camion itinerante verso luoghi storici della psichiatria a Sesto Fiorentino; accompagneranno la carovana gli attori e i pazienti della Compagnia Teatrale Papalagi, nata dall’esperienza dei laboratori teatrali attivati dal Centro di Salute Mentale di Fornaci di

Barga e dell’Associazione Fra(m)menti di Luna Verde

– ore 13.30

La carovana si concluderà a Piazza Rapisardi a Sesto Fiorentino dove, presso l’Unione Operaia, sarà offerto un pranzo buffet

– ore 21.15

Teatro della Casa del Popolo Unione Operaia di Colonnata, Piazza

Rapisardi, Sesto Fiorentino

E ti chiamarono matta: le canzoni scritte quarant’anni fa dallo psichiatra/cantautore Gianni Nebbiosi reinterpretate da Alessio Lega, Rocco Marchi e Francesca Boccolini

a seguire

Carlo Monni con Arlo Bigazzi, Orio Odori, Giampiero Bigazzi in Notte campana, dedicato al poeta Dino Campana, follia e utopia che termina al manicomio di Castelpulci

Con il contributo di

Comune di Sesto Fiorentino, SdS-Società della Salute Nord-Ovest,

Farmacie Comunali di Sesto Fiorentino

e il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Firenze