sabato, 10 Ottobre 2026
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Autostrade nega l’affissione della targa in memoria di Gabriele Sandri

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È stata negata dalla società Autostrade per l’Italia la targa, in memoria di Gabriele Sandri, che doveva essere esposta nella stazione di servizio “Badia al Pino” sull’A1. L’11 novembre è il terzo anniversario dalla morte del ragazzo.

TARGA. Doveva essere inaugurata giovedì prossimo, 11 novembre, la targa in memoria del tifoso laziale, Gabriele Sandri, ucciso tre anni fa (11 novembre 2007) nella stazione di servizio “Badia al Pino” da un poliziotto.

SCRITTA. Sulla targa, che doveva essere appesa nella stazione di servizio sull’A1 all’altezza di Arezzo, avrebbe dovuto comparire la scritta “Nel ricordo di Gabriele Sandri, cittadino italiano”.

STOP. Ma il “no” deciso arriva dalla società Autostrade che ha vietato l’affissione della targa per paura che si evocasse “un precedente da evitare”, come ha dichiarato Giorgio Sandri, padre del ragazzo.

“A casa 100 giorni l’anno”, Ataf dichiara guerra agli assenteisti

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Tasso di assenza tre volte quello normale e casi di collezionisti di assenze da oltre 100 giorni in meno di un anno. Bonaccorsi, presidente Ataf, dichiara guerra agli assenteisti. E se la prende con il sindacato.

L’ACCUSA. “Abbiamo deciso di dichiarare guerra agli assenteisti – dichiara Filippo Bonaccorsi – perché non era più tollerabile la situazione di un’azienda dove il tasso di assenza dal lavoro è il triplo del normale e dove qualcuno è capace di collezionare oltre cento giorni di assenza in meno di un anno. Per tutta risposta, il sindacato ha avviato le cosiddette procedure di raffreddamento”.

SCIOPERO. Nel mentre il sindacato minaccia lo sciopero “facendo così il male dell’azienda, dei passeggeri e dei cittadini”, attacca il presidente Ataf.

I MALATI DELLA DOMENICA. Secondo una verifica svolta dagli uffici di viale dei Mille, il tasso di assenza dal lavoro “per malattia” si colloca fra l’8 e il 10%, mentre la percentuale media di assenza dal lavoro per motivi di salute nelle aziende italiane comparabili è di circa il 3,5%. In Ataf, poi, si registrano picchi di “malati” anche del 13% in corrispondenza della domenica e dei giorni di festa.

RECORD. “I dati evidenziano che in alcuni casi si sono accumulati anche oltre 100 giorni di assenza per malattia in meno di un anno, in altri casi più di 300 giorni in tre anni, dilazionati in brevi assenze ‘strategiche’ – prosegue Bonaccorsi – Qui nessuno sta mettendo in discussione il sacrosanto diritto di lavoratori alla cura, alla convalescenza e al riposo. Stiamo semplicemente stanando i furbi che con finte malattie, strategicamente collocate a fianco dei giorni di festa, rubano risorse all’azienda e mandano per aria senza un valido motivo l’organizzazione dei turni, provocando danni ai loro colleghi onesti e al servizio reso ai passeggeri. Su questo non faremo un passo indietro”. Respinta al mittente la reazione dei sindacati.

La Banderuola torna a Palazzo. Ma sulla torre rimane la copia

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Dopo secoli di esposizione alle intemperie, la Banderuola di Palazzo Vecchio torna a risplendere. Ma riprenderà il vecchio posto in cima alla Torre di Arnolfo, bensì diventerà uno dei pezzi di pregio del percorso museale della “casa del Comune”, sistemata vicino al Salone dei Dugento.

5 METRI. La banderuola di bronzo è alta circa 5 metri e fino al 2005 svettava in cima al Palazzo. I lavori di restauro, a cura dell’Opificio delle pietre dure, sono durati 4 mesi e sono costati 30mila euro.

LA STORIA. Posta sulla sommità della Torre di Arnolfo nel 1453 quando Michelozzo iniziò i lavori di ristrutturazione del Palazzo, la Banderuola è composta da una grande sfera in lega di rame, un’asta in ferro, un leone rampante (Marzocco) realizzato in lamine di rame e un giglio trilobato in lega di rame, all’apice dell’asta. L’opera risultava molto corrosa, la doratura originaria era quasi del tutto scomparsa, ed era presente molta ruggine. Nel 2005, nell’ambito di lavori di restauro del Palazzo, la Banderuola fu collocata temporaneamente all’interno del cortile della Dogana, e sostituita con una copia.

IL RESTAURO. La pulitura ha previsto l’integrazione di tecniche differenziate a seconda delle caratteristiche specifiche del degrado di ogni singolo elemento. E’ stata definita mediante la messa a punto di tecniche di tipo chimico, meccanico e ablazione laser, calibrando i parametri di emissione in relazione agli strati di alterazione da rimuovere. Insieme al restauro si è ritenuto necessario progettare un basamento di nuova concezione, adatto ad accogliere stabilmente la Banderuola nella sua nuova collocazione.

Rari Nantes Florentia-Oradea, il grande ritorno della pallanuoto

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Scende in vasca dopo sette anni dall’ultima apparizione, la Rari Nantes Florentia per una partita di pallanuoto presso la piscina di Bellariva, luogo in cui si disputeranno gli ottavi di finale della Coppa Len contro i rumeni dell’Oradea.
 

COMPETIZIONE. La gara, in programma sabato prossimo 13 novembre, avrà luogo alle 20.30 presso la piscina Nannini di Bellariva e vedrà i biancorossi della Rari Nantes Florentia sfidarsi con i rumeni dell’Oradea per il match di andata valido per gli ottavi di finale della Coppa Len.

FASI PRECEDENTI. La squadra fiorentina è arrivata agli ottavi dopo aver superato brillantemente le prime due fasi della competizione continentale con 4 vittorie nella prima parte e due vittorie, con Montpellier e Mariupol, e una sconfitta con Spandau nella seconda.

PRESENTAZIONE GARA. La presentazione dell’evento sportivo è avvenuta stamani in Palazzo Vecchio alla presenza del vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella insieme ai vertici della società biancorossa Andrea Peri, Sergio Cecchi, Franco Sottani e Riccardo Tempestini.

MASTER PLAN. Nardella ha sottolineato che ultimamente le più grandi soddisfazioni sportive della città arrivano dalla pallanuoto maschile e femminile e che l’Amministrazione Comunale ha sempre riservato la massima attenzione a questa disciplina per la quale è stato anche predisposto un progetto, il master plan della pallanuoto, che verrà presentato prossimamente.

NARDELLA. “Per Firenze vogliamo grandi eventi, buoni risultati e un importante ritorno di immagine, elementi che la pallanuoto ci sta dando”, ha proseguito Nardella.

WORLD LEAGUE 2011. Il vicesindaco ha anche ricordato che, probabilmente, il prossimo anno Firenze ospiterà, presso la piscina Costoli, la fase finale della World League 2011 valida come qualificazione alle Olimpiadi dell’anno successivo.

Tradito dall’andatura, arrestato il rapinatore della farmacia

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E’ stato tradito dall’andatura l’uomo che aveva messo a punto un colpo a una farmacia di Ponte a Ema. Il rapinatore aveva agito a volto coperto, ma era stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso. Ma un maresciallo dei carabinieri lo ha riconosciuto dalla camminata dondolante.

IDENTIFICAZIONE. Il passo del rapinatore, infatti, era simile a quello di un individuo che  il carabiniere aveva già arrestato in passato. Così un quarantaquattrenne italiano è stato identificato ed è finito di nuovo in carcere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. La rapina risale al 18 ottobre scorso e avvenne nella farmacia comunale di Ponte a Ema: 1.500 euro il bottino.

Nove giorni di workshop, mostre e lectio magistralis con Florens 2010

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È stata presentata questa mattina in Palazzo Vecchio “Florens 2010”, la Settimana Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali che si svolgerà a Firenze dal 12 al 20 novembre e che coinvolgerà tutta la città in una serie di eventi tra cui mostre, workshop, convegni e “lectio magistralis”.
 

RENZI. Ad aprire le danze alla presentazione di “Florens 2010” questa mattina nella Sala degli Elementi in Palazzo Vecchio, è stato il sindaco Matteo Renzi che ha espresso tutta la sua felicità nel poter ospitare una manifestazione di questo calibro all’interno di una città ricca di beni culturali che hanno bisogno di valorizzazione.
 

OBIETTIVO. L’intento di Florens 2010 è quello di sviscerare lo stretto rapporto che intercorre tra economia e cultura tentando di riposizionare la città fiorentina al centro del dibattito sui beni culturali facendo leva, appunto, sulla cultura.

GENTILE. Il Presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile, che è anche ideatore della manifestazione che si svolgerà nei prossimi giorni, ha messo in evidenza l’obiettivo cui Florens 2010 punta ad arrivare ovvero quello di dimostrare che tra cultura e impresa non c’è separazione ma che, anzi, l’arte e la cultura sono collegate in maniera imprescindibile all’economia che necessita di nuove strade e nuovi percorsi, nuove economie di sviluppo, per poter rifiorire.

GOLDEN ECONOMY. l progetto di Florens 2010 consiste nel riuscire ad elaborare, nei suoi nove giorni di eventi e workshop, un modello innovativo di “golden economy” che miri a promuovere e a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale non solo di Firenze, ma anche di tutto il paese.

EVENTO. Per nove giorni Firenze sarà animata da 30 convegni, 10 mostre e 150 convegni diventando, così, una città frenetica e metropolitana che vedrà anche il coinvolgimento dei comuni limitrofi quali quello di Fiesole, di Scandicci, di Bagno a Ripoli e di Campi Bisenzio. Ogni singolo palazzo, ogni singola piazza ed ogni istituzione verrà coinvolta in questo progetto biennale ed innovativo che conta i giorni per dare il via alla prima edizione che si terrà in vari luoghi della città partendo dalle chiese arrivando fino alle biblioteche e alle librerie che ogni sera presenteranno il lavoro di uno scrittore diverso.

PROMOTORI. Tre i ministeri coinvolti nel progetto, quello dei Beni Culturali, quello dell’Ambiente e quello degli Esteri, molte le istituzioni che partecipano (Comune di Firenze, Regione Toscana e Provincia di Firenze) e gli enti finanziari che aderiscono, quale la Camera di Commercio; anche le istituzioni culturali quali il Gabinetto Vieusseux, i Georgofili e molti altri ancora sostengono l’iniziativa.

RAMPELLO. l presidente della direzione artistica di Florens 2010, Davide Rampello, ha sottolineato l’impegno che tutta la città ha dimostrato nel lavorare insieme per creare qualcosa di unico e di diverso, ovvero una società colta che si apre ai cittadini e che offre loro numerosi eventi, workshop e convegni ai quali partecipare gratuitamente, ma con consiglio di prenotazione.

ARTIGIANATO. Un momento interessante del programma della manifestazione è quello riservato all’artigianato di alta qualità che Luigi Nenci, direttore della Confederazione Nazionale Artigianato Piccola e Media Impresa, ha posto al centro dell’attenzione; l’artigianato contribuisce, infatti, a valorizzare nel mondo la città di Firenze che può, in questo campo, vantare le migliori eccellenze che hanno il diritto di essere difese dall’aggressione esercitata dai nascenti centri commerciali.

WORKSHOP, MOSTRE E CONVEGNI. Quindi, molti saranno gli eventi che richiameranno a Firenze più di 380 relatori provenienti da ogni parte del mondo e pronti a tenere conferenze e “lectio magistralis” come quella del critico Achille Bonito Oliva; numerosi anche i workshop tematici che si svolgeranno dal 12 al 17 novembre non solo in città ma anche nei comuni limitrofi, così come le mostre e i convegni che spazieranno dal problema di come fare a sopravvivere al digitale, al grande critico d’arte Vasari, passando per un’esposizione, presso il Palazzo Ferragamo, che vuole ricordare il famoso artigiano fiorentino.

FORUM. Ma in programma dal 18 al 20 novembre c’è anche il Forum Internazionale dei Beni Culturali che si svolgerà a Palazzo Vecchio e che vedrà la partecipazione di oltre 70 relatori provenienti da 20 paesi del mondo che si confronteranno in un dialogo tra il mondo dell’impresa e della cultura affrontando temi relativi al futuro dei beni culturali e ambientali in Italia.

INSTALLAZIONI. Infine, degni di nota, sono anche l’istallazione di un prato fiorito davanti al Duomo che vuole evocare il Miracolo di San Zanobi e le due riproduzioni del David di Michelangelo che verranno esposte sul sagrato del Duomo e nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio per ricordare l’antica disputa che vi fu per la sua collocazione nel 1504.

INFO. Chi volesse consultare il programma e il calendario delle iniziative, può farlo connettendosi al sito www.florens2010.com.

Frane, stop alle costruzioni nelle zone colpite

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Sicurezza idrogeologica, basta costruire nelle zone colpite da frane e dissesti. A poco più di una settimana dalla tragedia di Massa e a quasi un anno dall’esondazione del Serchio arriva il diktat del governatore Enrico Rossi. Nelle province di Massa Carrara e Lucca, nelle aree che hanno subito i danni del maltempo, non si potrà più edificare, almeno da qui a un anno.

PAUSA. Una pausa di riflessione, così la chiama il presidente della Regione. “Le misure cautelari – spiega il presidente Enrico Rossi – dureranno fino a 8 mesi, al massimo un anno, e durante questo periodo di tempo, dedicato alle verifiche, saranno consentiti esclusivamente interventi finalizzati al ripristino delle condizioni di sicurezza”.

SVOLTA. “Non possiamo permetterci mai più – continua Rossi – di edificare in Toscana senza prima aver realizzato tutte le necessarie condizioni di sicurezza. Verificheremo a breve anche la legislazione in materia e se necessario la riorienteremo nella direzione di questo obiettivo di tutela dei cittadini. Tutto questo produrrà una vera svolta nel territorio”.

TEMPI. Le misure cautelari dureranno per un periodo di 8 mesi, rinnovabile fino ad un massimo di 12 mesi. I Comuni hanno 20 giorni di tempo per perimetrare le aree interessate e inviare le cartografie alla Regione. Il Settore sistema regionale di protezione civile ha a sua volta 10 giorni per validarle. Entro ulteriori 10 giorni le Province inviano alla Regio ne le documentazioni e i piani di manutenzione delle opere idrauliche. Le Province hanno inoltre 90 giorni di tempo per verificare la coerenza tra i livelli di rischio e il servizio di piena.

Rubava le elemosina, sorpreso da un poliziotto fedele

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Strisce di scotch sulle mani per rubare le elemosine dalla cassetta delle offerte. Non è la gag di un film, ma quello che è stato scoperto, per caso, da un poliziotto credente che era andato in chiesa a pregare.

LA VICENDA. E’ successo ieri pomeriggio a Viareggio. Il poliziotto era andato a pregare nella chiesa di S. Antonio ed è lì che si è imbattuto nel ladro che utilizzava il nastro adesivo per rubare gli spiccioli donati dai fedeli.

L’ARRESTO. Con l’ausilio di altri colleghi e anche di una pattuglia dei carabinieri, l’agente ha poi arrestato il ladro, un italiano di 43 anni: con sé l’uomo aveva varie strisce bi-adesive da inserire nella cassetta per prelevare così, facendole attaccare al nastro, monete e banconote.

Sicurezza stradale, lunedì e venerdì neri

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Un terzo degli incidenti stradali si concentra nel primo e nell’ultimo giorno della settimana lavorativa. Sono il lunedì e il venerdì le giornate più nere dal punto di vista della sicurezza stradale nel territorio fiorentino.

SINISTRI. In questi due giorni la media giornaliera dei sinistri sale fino a quota 121, cioè il 33,02% dell’intera settimana. I dati arrivano da uno studio della società Auto Presto & Bene (gruppo Fondiaria-Sai).

ORARIO NERO. Gli orari a più alto rischio scontro sono le 12, e tra le 17 e le 18. Nel 90% dei casi le cause sono velocità e distrazione. Nel 2009 nella provincia fiorentina si sono verificati 65.018 incidenti

Chiedimi se sono felice, i giovani toscani rispondono di sì

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L’aria che si respira in giro non è delle migliori, considerate le continue promesse di tagli a scuola, sociale, trasporti e poche prospettive sul fronte lavoro. Eppure i giovani toscani sono felici, per il 61% dei casi, e si sentono realizzati della propria vita.

L’INDAGINE. I dati emergono da una ricerca commissionata dalla Regione Toscana ed effettuata su un campione di circa 500 ragazzi dallo Iard di Milano con la collaborazione della fondazione Volontariato e Partecipazione di Lucca.

SUCCESSO. Dalle interviste emerge che il 44% dei giovani toscani si sente realizzato, mentre il 24% confessa un proprio insuccesso. Il 53% si dice soddisfatto della propria vita, mentre il 20% è insoddisfatto. Il 61% si ritrova nella parola felicità e solo il 15% nel suo opposto. Il 59% prova speranza, il 20% paura. Tra alti e bassi, la gioventù toscana, complessivamente, appare felice.

RISPETTO. La maggior parte degli intervistati ritiene di contribuire al bene comune (58%), rispettando l’ambiente, le leggi, le regole e la famiglia. A fronte di questo tipo di impegno, però, cala quello nel volontariato, in politica e nel sindacato, per mancanza di tempo libero (44%), o per sfiducia nelle istituzioni (33%) e per la sensazione che in Italia nulla ormai possa cambiare (27%).

PRIORITA’. A stare maggiormente a cuore ai ragazzi di casa nostra sono gli amici veri (52%), il lavoro stabile (50%), rapporti umani autentici (48%), un senso per vivere (46%) e farsi una famiglia (40%). Agli ultimi tre posti l’impegno per la patria (16%), per la politica (13%) e religioso (11%).