giovedì, 15 Ottobre 2026
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Careggi, non si ferma all’alt e investe tre persone

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Non si ferma all’alt e investe tre persone: è accaduto all’ospedale di Careggi.

PROBLEMI PSICHIATRICI. Protagonista della vicenda un uomo di 42 anni, in cura per problemi psichiatrici, che stamani era andato a trovare la madre, ricoverata nel reparto di San Luca.

IGNORATO L’ALT. Il 42enne è entrato, al volante della sua auto, in un’area riservata ai mezzi di soccorso dell’ospedale di Careggi, non fermandosi all’alt che gli era stato imposto e investendo tre persone, un infermiere e due passanti.

FERITI. La guardia giurata che ha intimato l’alt all’uomo non è stata ferita, mentre un infermiere e due passanti, toccati dallo specchietto del mezzo, sono stati giudicati guaribili in tre giorni.

Poste di Sant’Ellero, prossima chiusura. Si mobilita la Regione

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E’ intervenuto anche Riccardo Nencini per scongiurare la chiusura definitiva dell’ufficio postale di Sant’Ellero.

VERIFICHE IN CORSO. “Nei giorni scorsi mi sono incontrato con Maria Teresa Liliu, responsabile di Poste spa per Toscana e Umbria, ed abbiamo parlato anche dell’ufficio di Sant’Ellero – fa sapere l’assessore regionale ai rapporti con gli enti locali, Riccardo Nencini – Le ho chiesto particolare attenzione ed è in corso un lavoro tra gli uffici della Regione e la direzione di Poste spa per capire cosa sia possibile recuperare”.

CHIUSURA ANNUNCIATA. Nei giorni scorsi Poste spa avevano infatti comunicato ai Comuni di Reggello e Pelago che dal 7 settembre lo sportello di Sant’Ellero, per motivi di sicurezza e di igiene, sarebbe stato chiuso: senza precisare se la chiusura fosse definitiva o solo temporanea. Ieri i consiglieri regionali Gianluca Parrini e Nicola Danti (Pd) hanno scritto una lettera all’assessore Nencini, chiedendo il suo intervento.

LA RISPOSTA. “La direttrice di Poste spa per Toscana e Umbria – scrive Nencini a Danti e Parrini – mi ha confermato che l’impegno non mancherà”. L’ufficio postale sorge vicino allo stazione ferroviaria ed era comodo anche per i pendolari che prendono quotidianamente il treno.

Un minareto in stile Giotto. E scatta la polemica

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Una moschea in stile fiorentino. Il progetto che la comunità islamica fiorentina starebbe per presentare al sindaco Matteo Renzi dovrebbe richiamare le chiese cittadine più che i luoghi di culto arabi. Con tanto di minareto ispirato al campanile di Giotto. E non si ferma la polemica.

IL PROGETTO. La moschea, progettata dall’architetto David Napolitano su incarico dell’imam Ezzedine Elzir, dovrebbe riecheggiare lo stile delle chiese cattoliche di Firenze, a partire dal Duomo e Santa Maria Novella. Ma, fa sapere l’architetto dopo le indiscrezioni apparse sulla stampa, il minareto in stile Giotto non è fondamentale. Una delle questioni più scottanti potrebbe dunque scomparire dalle carte che arriveranno nei prossimi giorni sui tavoli degli uffici comunali.

FAVOREVOLI. Immediata la polemica, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso imam nei giorni scorsi. A favore si sono subito schierati la comunità valdese e l’arcivescovo Betori, a cui si è aggiunta oggi anche la consigliera comunale Ornella De Zordo (Perunaltracittà). “E’ necessario fare presto e bene – dichiara la De Zordo – l’amministrazione ha il dovere di agire, di entrare in una logica di rispetto dei diritti della persona fra i quali c’è il diritto inalienabile di culto e di espressione religiosa”. Da parte sua l’amministrazione comunale si è sempre dichiarata a favore della libertà di culto e anche dell’eventuale costruzione di luoghi di preghiera di fede diverso. A patto che le comunità religiose provvedano da sole ai costi.

CONTRARI. Fermamente contraria la Lega Nord. “La Lega – si infiamma il consigliere provinciale Marco Cordone – lotterà con tutte le sue forze affinché l’Europa, Firenze compresa, non diventi Eurabia”. E chiama in causa un referendum cittadino sulla moschea.

L’INVETTIVA DI NARDELLA. “Abbiamo bisogno di dialogo”. Lo scrive oggi su Facebook il vicesindaco Dario Nardella. “L’iniziativa del pastore della Florida di bruciare il Corano in occasione dell’11 settembre – aggiunge – è una provocazione gravissima che fa solo il gioco di chi vuole guerre di religione e scontro di ideologie. E’ lo stesso linguaggio di chi reagisce con intolleranza alla proposta di chi chiede una moschea anche a Firenze”.

Insegnanti e Musei insieme con ‘Edumusei’

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L’appuntamento 2010 è dedicato a questa tipologia museale ed è titolato “Musei di cose che parlano di sentimenti”, fissato per domani a partire dalle ore 10, presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze.

UN DATABASE ONLINE E LA CARD MUSEI. Edumusei propone due tipi di strumenti operativi: un data base online che raccoglie e aggiorna annualmente le proposte di attività educative per ogni fascia di età dei musei toscani, e la card (Edumuseicard) che consente l’accesso gratuito a circa 150 musei della Toscana, lo sconto negli acquisti ai bookshop, la riduzione nell’acquisto di biglietti di stagioni teatrali, concertistiche e cinematografiche, l’invio gratuito di pubblicazioni speciali dei musei e della Regione.

CARD GRATUITA PER INSEGNANTI. La card viene concessa gratuitamente agli insegnanti che ne facciano richiesta. Attualmente i titolari di questa card sono circa 2600, in larga parte toscani, ma anche di altre regioni. La filosofia della card è quella di far entrare il museo nella cassetta degli attrezzi professionali degli insegnanti e di sostenere aggiornamento e qualificazione dei docenti anche attraverso l’accesso facilitato ai luoghi della cultura.

La Regione Toscana continuerà a contribuire alle attività educative dei musei, promuovendo anche nuove sperimentazioni e forme per facilitare l’accesso al Museo come il Museobus, già sperimentato con successo a Firenze e Pistoia.

Tutte le “Sfide” di Prandelli

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Venerdì 10 settembre, alle 23.50, sarà Cesare Prandelli il protagonista di “Sfide”, il programma di Rai 3 dedicato a fatti e personaggi dello sport. Sarà un viaggio nel mondo del “Pranda”, un lungo percorso che dal piccolo paese di Orzinuovi arriva fino alla panchina più prestigiosa d’Italia: quella della Nazionale.

L’UOMO. La puntata di Sfide darà dunque a chi non lo conosce la possibilità di scoprire qualcosa di più sul conto dell’uomo che, da Orzinuovi, è arrivato ad occupare la panchina della Nazionale, mentre ai fiorentini la possibilità di rivederlo “all’opera” e di ripercorrerne la storia. Un modo per capire chi è l’uomo a cui è stato affidato l’arduo compito di risollevare le sorti del calcio italiano.

LA STORIA. Un uomo che ha alle spalle una lunga storia: dal primo stipendio di cinquantamila lire con la maglia della Cremonese ai calci al pallone nella Juventus di Platini, fino alla consapevolezza di avere la stoffa per essere un allenatore grazie a un dono speciale: saper tirare fuori il meglio dai suoi uomini, anche se la società per cui lavori sta fallendo, come gli è successo a Parma, o se devi giocarti un campionato partendo con una penalizzazione di – 15 punti, come capitò a Firenze nel 2006.

RITRATTO INEDITO. Prandelli ripercorrerà in un’intervista esclusiva le tappe principali di una vita fatta di scelte difficili, a volte dolorose, ma sempre coerenti e decise. Con il contributo di filmati di repertorio e le testimonianze di amici, compagni e calciatori, emerge allora un ritratto inedito di un allenatore che attraversa lo sport con il sorriso sulle labbra, e che sa dare il giusto peso al calcio e alla vita.

Evasero calandosi con le lenzuola, catturati nelle Marche

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Sono stati identificati e catturati a Porto Recanati, nelle Marche, i due detenuti evasi dal carcere di Pisa il 26 luglio scorso. I due erano riusciti a scappare in pieno giorno con una fuga in stile cinematografico.

LENZUOLA ANNODATE. Bledar Shehu di 27 anni, e Roland Dedja di 26, entrambi albanesi, detenuti con l’accusa di omicidio e tentato omicidio, si erano calati dal muro di cinta del carcere grazie a delle corde fatte da lenzuola annodate. Arrivati in strada avevano fermato una passante e le avevano rubato l’auto, scomparendo nel nulla.

L’ARRESTO. I due sono stati rintracciati dai carabinieri di Brescia in collaborazione con i militari di Teramo. Probabilmente erano stati aiutati a nascondersi da alcuni complici.

Parte da Piombino “Un arcipelago di isole slow”

Un programma denso di incontri con i produttori locali e con i pescatori, con incontri istituzionali e tanti momenti di dibattito e di riflessione, e con la presentazione di proposte e testimonianze, ma anche con visite e degustazioni. Sul battello che domani partirà da Piombino saranno ospitati oltre 200 operatori e molti giornalisti.

IL MESSAGGIO DELL’ASSESSORE. L’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori, ha inviato un messaggio. “Sono certo – ha detto Salvadori – che da questa tre giorni nasceranno ulteriori proposte e stimoli per portare avanti proficuamente il lavoro che Regione Toscana e ‘Slow Food’ hanno iniziato ormai tanti anni fa a difesa della tipicità delle produzioni agricole e della piccola pesca della Toscana”.

“E’ UN PATRIMONIO UNICO”. “Si tratta di un patrimonio unico – ha sottolineato Salvadori – sul quale la Regione ha investito molto e sul quale continuerà a investire risorse e impegno politico. Fra i temi che condividiamo c’è quello di difendere e valorizzare le nostre produzioni di nicchia e di non permettere che gli Ogm possano, in nessun modo, mettere a rischio il patrimonio autoctono della nostra regione. Io ho già presentato il primo preliminare di una nuova legge in questo senso e siamo intenzionati ad andare avanti con tutto il nostro impegno e la nostra determinazione”.

La Cgil mette al bando Facebook

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Niente chat private, né commenti spiritosi alle foto pubblicate dagli amici. La Cgil mette al bando Facebook: non sarà più possibile accedere al social network dai computer degli uffici di Borgo dei Greci.

 

SOLO PER USI PUBBLICI. Niente uso privato di Facebook per dipendenti, funzionari e dirigenti della Camera del Lavoro di Firenze. Al contrario, sarà possibile continuare ad accedere utilizzando i profili dei vari settori del sindacato. Ma solo per scopi legati alle attività della Cgil.

SVAGO FUORI ORARIO. Non è la prima volta che il più popolare dei social network viene bandito dai luoghi di lavoro. Prima della Cgil era intervenuto lo stesso ministro Brunetta, per incitare gli uffici pubblici a tagliare fuori i siti internet di svago. Già un paio di anni fa le Poste Italiane hanno bloccato l’accesso ai propri dipendenti, seguite a ruota dalla Provincia di Milano e dalla Regione Lombardia.

L’ESEMPIO USA. Negli Stati Uniti, dove ha preso vita il fenomeno, è raro che le aziende private concedano ai propri dipendenti di collegarsi a Facebook o siti simili, preferendo invece un’altra strada: quella di mettere a disposizione dei lavoratori spazi dedicati alla socializzazione.

…E QUELLO DI NAPOLI. In alcuni uffici napoletani, invece, si è optato per un uso razionato del social network, in stile “pausa caffè”: un’ora al giorno suddivisa in tranche da 10 minuti.

Fermato dai carabinieri, ingerisce la droga e si sente male

E’ successo stanotte intorno alle 2 a Firenze, in un vicolo che si dirama da piazza Santa Croce, ad uno spacciatore 33enne algerino. Alcuni militari in abiti civili della Stazione di Firenze, in servizio antidroga in piazza, hanno notato un giovane magrebino avvicinarsi a due ragazzi, all’apparenza turisti.

Dopo una breve conversazione, i tre si sono allontanati dalla scalinata, avviandosi verso vicolo San Cristofaro. I carabinieri hanno deciso di seguire i tre nel vicolo e, una volta avvicinatisi, hanno visto che il magrebino stava consegnando ai due dell’hashish in cambio di una banconota da 20 euro.

IL MALORE DOPO AVER INGERITO IL FUMO. I militari si sono qualificati e, mentre stavano per bloccare l’algerino, questi si è infilato in bocca sia la sostanza che stava per cedere ai due ragazzi che altra sostanza che teneva in tasca. A questo punto i carabinieri, dopo aver recuperato dalle tasche del pusher 2 grammi di hashish, lo hanno accompagnato all’ospedale Careggi in quanto il 33enne era in preda a un malore per l’ingestione della droga.

L’algerino è stato arrestato e ora è piantonato nel nosocomio fiorentino, dove tuttora si trova ricoverato per ingestione di cannabinoidi.