giovedì, 15 Ottobre 2026
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‘Costante Cambiamento’. Libertà, arte e informazione alle Murate

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Con il sottotitolo “Libertà Mediate”, dal 17 al 26 settembre nello spazio delle Murate il festival proporrà spettacoli, incontri, video e installazioni “per aprire finestre dalle quali saranno le persone a potersi affacciare per scoprire con i propri occhi altre realtà”.

ATTENZIONE SU LIBANO E SIRIA. In particolare quest’anno l’attenzione sarà su Libano e Siria, due paesi molto più complessi e vitali di come spesso li conosciamo. Tra le novità, la censura nei media vista attraverso l’arte dei performers Deborah Lary e Omar Rajeh, e il forum internazionale sulla libertà di stampa “Libertà mediate” con il direttore della Fondazione Samir Kassir, il giornalista e direttore dell’Isf Stefano Marcelli e i bloggers libanesi in collegamento web.

FESTIVAL PRESENTATO A PALAZZO VECCHIO. Il festival è stato presentato stamani in Palazzo Vecchio dall’assessore alla cultura Giuliano da Empoli, dalla direttrice dell’associazione organizzatrice “Omfrhida” Teresa Zurzolo, dalla direttrice dell’Istituto Francese Anita Dolfus, da Stefano Marcelli e dalla presidente della Commissione Pace Susanna Agostini.

BLOGGERS E ATTIVISTI ALLE MURATE. “Il tema del festival è molto ‘in linea’ con quello che l’amministrazione sta facendo e farà nello spazio delle Murate” ha detto l’assessore da Empoli, riferendosi al progetto di ospitare nell’ex carcere attivisti politici e bloggers; ed ha ricordato l’impegno dell’associazione “Omfrhida” nel far rivivere le Murate con eventi e performances già molto prima che l’amministrazione decidesse di destinare quegli spazi all’attività culturale.

DANZA E VIDEO INSTALLAZIONI. Il Festival si aprirà il 17 settembre con Trace, performance della danzatrice Deborah Lary (repliche il 18); il 19 e il 20 video installazione Behind Words – All Art Now, progetto elaborato da dieci artisti siriani; mentre il 23 alle 17.30 si svolgerà presso lo spazio Suc l’atteso Forum internazionale sulla libertà di stampa “Libertà mediate”.

Sempre il 23, dalle 21 lo spazio sarà tutto dedicato ad alcuni interessanti video: La stampa nel mirino e Primavera appassita di Stefano Marcelli e Faces applaudine alone, viaggio inedito di Ahmad Ghossein nella Beirut distrutta dall’invasione israeliana del 1982. Il 25 e il 26 chiusura con la performance dell’artista libanese Omar Rajeh.

Sgominato racket di prostituzione: 6 arresti in Toscana

La Polizia di Pisa, in collaborazione con la Squadra Mobile di Livorno, e con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze ha eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei uomini, romeni e italiani, facenti parte di un’organizzazione criminale dedita alla riduzione in schiavitù, introduzione illegale in Italia e sfruttamento della prostituzione di giovani donne tra le province di Pisa e Livorno.

INDAGINE PARTITA DA RIVELAZIONI DI UNA VITTIMA. L’indagine ha preso avvio il primo gennaio di quest’anno, quando una ragazza sfruttata dall’organizzazione si è presentata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pisa con vistosi segni di sevizie e maltrattamenti su tutto il corpo. In particolare, la donna mostrava contusioni multiple, ustioni da sigarette e ferite da taglio.

MESI DI APPOSTAMENTI. Gli uomini della Squadra Mobile in lunghi mesi di appostamenti, ricostruzioni e pedinamenti, hanno potuto ricostruire l’organigramma dell’organizzazione criminale dedita al traffico di minorenni, reclutate in Romania e portate in Italia per essere avviate alla prostituzione in strada.

SPARITA DALL’OSPEDALE. La giovane romena subito dopo essersi allontanata dall’ospedale è sparita nel nulla. Dopo varie ricerche la Polizia ha accertato che la donna era stata segregata in un appartamento in provincia di Livorno e rimpatriata.

RISPEDITA IN PATRIA PERCHè NON PARLASSE. Temendo che avesse sporto denuncia, i suoi aguzzini avevano deciso di darle una lezione che solo il tempestivo intervento della Polizia italiana che allertava i colleghi della Polizia rumena tramite l’Interpol, ha scongiurato il peggio e ha salvato la vita della giovane che è stata rintracciata nella sua abitazione e trasferita in una località protetta.

SGOMINATO UN VERO RACKET. Grazie alla sua testimonianza si è venuti a conoscenza di un vero e proprio ”racket” della prostituzione gestito da un’organizzazione in grado di reclutare le ragazze minorenni, portarle in Italia, avviarle alla prostituzione e ricavarne i proventi.

Arriva ‘Bambinopoli’ al giardino Lippi

Il Quartiere 5 organizza in collaborazione con il Circolo Arci Lippi, un evento di fine estate: Bambinopoli 2010 nei giorni sabato 11 e domenica 12 settembre con apertura dalle15,30 fino alle 20.00 nel giardino Lippi, via Pietro Fanfani ,n° 16 Firenze.

Bambinopoli consisterà in tanti giochi autogestiti per bambini, calcio balilla umano e posizionamento di gonfiabili nel giardino Lippi.

L’elettronica sbarca alla Leopolda. E’ Nextech 2010

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Carsten Nicolai, Alva Noto, Blixa Bargeld, Lali Puna, Flabbergast. Questi sono solo alcuni degli artisti che dal 16 al 18 settembre saranno a Firenze, alla Stazione Leopolda, per la quinta edizione del Festival Nextech, l’appuntamento dedicato alla scena internazionale della nuova musica elettronica e delle arti digitali.

 

SI PARTE DALL’APERITIVO. Il Festival, realizzato dal Musicus Concentus, Intooitiv, Tenax e Stazione Leopolda srl, ha il contributo dell’assessorato alla cultura del Comune ed è stato presentato a Palazzo Vecchio. La nuova edizione, hanno spiegato gli organizzatori, prevede attività dall’ora dell’aperitivo (con dj fiorentini, ingresso gratuito) fino a notte inoltrata, con concerti, dj set e installazioni (a pagamento).

MUSICA MIXATA COI RUMORI DEL TRAFFICO. Tra le novità, anche l’installazione affidata al team di Architettura Sonora: grazie ad un software elaborato appositamente (AMM, ovvero Architectural Music Making), la musica di Nextech sarà mixata e interagirà con i rumori del contiguo viale Rosselli, producendo così una sorta di ‘city noise masking’.

L’ASSESSORE ALLA CULTURA. “Fa piacere – ha commentato l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli – la vitalità di questo Festival che esplora le frontiere della miglior produzione elettronica internazionale: appuntamenti come questo sono strategici per l’amministrazione che, tra l’altro, punta anche a una diversa cultura della notte che non significhi semplicemente il divertimento facile e a basso costo degli shot”.

Tutto il programma e le informazioni sono reperibili sul sito www.nextechfestival.com.

All’ippodromo scende in pista la musica

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Cinque piste, tre appuntamenti settimanali, una lunga serie di ospiti del rock, del pop, del ritmo latino… E una campagna all’insegna della sicurezza, “Ama la vita”, ideata dallo stesso locale.

ALL’IPPODROMO. Parte sabato 11 settembre, con il nuovo sabato Neverland, la stagione 2010/2011 dell’Ipprodomo delle Mulina. A tagliare il nastro saranno ben tre gruppi, gli ormai pluri-premiati Marta sui Tubi, appena rientrati da un tour estivo che li ha visti protagonisti sui palchi dei grandi festival, e due autentiche rivelazioni: i milanesi  Io?drama, con un live intriso di rock sperimentale e teatralità, ed i fiorentini Crystal Crash, tra funk, psichedelia e reminiscenze new wave.

MARTA SUI TUBI. Dopo il successo stratosferico di “Sushi e Coca”, i Marta sui Tubi hanno da poco dato alle stampe il nuovo singolo, “Senza Rete”, anticipazione del prossimo album ormai alle porte. La loro musica? Iconoclastia sonica, senescente baraonda e botte di vita cantinara. Insomma, una voce che s’agita e una chitarra che intarsia, s’infuria, esplode. Una scrittura contorta e liberatoria, conflitto in corso tra rock e folk. Melodia e originalità filtrati attraverso l’ormai inconfondibile stile della band. Tra fierezza e frustrazione, sarcasmo e poesia.

DJ-SET. Finiti i concerti, spazio ai dj-set nelle cinque sale dell’Ippodromo. Atmosfere drum&bass, breakbeat e dubstep nella Innercity Jungle Hall, affidata alle mani di Shinjin (Gold), Noiz-A, Antistatic, Jungletrain. Chi preferisce i ritmi duri del frenchcore può accomodarsi nella Tekno Box, insieme al duo Ingrid & Monzo e BuSuZuMa. Per i fans della minimal trance ecco lo spazio AlieNation, in consolle Burnt Project, Loppa, Crystal Planet, Fabio. Reggae, hip hop e dub nella Reggae Room, con Don Fiku, Banpay Crew, Cosca Ionica e Cool Bwoy Hi-Fi. Ed ancora, lo Snakepit Garden: dance rock e affini sotto la supervisione di Dj Mark Renton.

AMA LA VITA. Con la nuova stagione, Ippodromo delle Mulina lancia la campagna “Ama la vita” per un divertimento sicuro. All’ingresso verrà gentilmente chiesto ai clienti di individuare un “autista”, che s’impegni a guidare “in condizioni di sicurezza” per il ritorno a casa. A lui sarà consegnato un braccialetto colorato, con cui potrà ordinare gratuitamente tutte le bibite analcoliche che desidera. Sempre ai bar, durante le serate, l’acqua minerale sarà servita gratis a chiunque ne faccia richiesta. Nelle prossime settimane saranno disponibili le T-shirt della campagna “Ama la vita” ed una pagina facebook ad hoc. Il logo di “Ama la vita” sarà inoltre inserito tra i visual in rotazione sui grandi schermi del locale, insieme a frasi di pace e aforismi in tema.

PIZZERIA. Dalle ore 19 all’Ippodromo delle Mulina sarà in funzione uno spazio ristoro con pub/pizzeria.

Troppe ore di volo. E l’aereo resta a terra a Pisa

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Troppe ore di volo per l’equipaggio, e l’areo resta a terra.

IL VOLO. E’ accaduto martedì sera a Pisa, quando il volo Ryanair diretto a Palermo (130 i passeggeri) non è partito per decisione del comandante dell’aereo.

SICUREZZA. L’equipaggio – questa la spiegazione – aveva infatti superato le ore di volo consentite in un giorno dagli standard di sicurezza, perchè l’aereo era arrivato con alcune ore di ritardo dalla Spagna per uno sciopero dei controllori di volo francesi.

Viareggino morto in carcere francese, il compagno di cella: “Non fu curato”

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Nuovo capitolo nella brutta storia di Daniele Franceschi, il 31enne viareggino morto a fine agosto in un carcere francese, storia che non ha mai del tutto convinto la famiglia del giovane.

LA LETTERA. Alla famiglia del 31enne è infatti arrivata una lettera firmata dal compagno di cella di Franceschi.

L’ANNUNCIO. Ad annunciarlo è lo zio, che rifesrisce anche il contenuto della missiva: ”Nella lettera – dice lo zio – il detenuto racconta che Daniele si sentì malissimo il 23 agosto e che per tre giorni, nonostante le ripetute richieste di aiuto, non fu mai soccorso”.

LA MORTE. La morte di Franceschi risale al 25 agosto scorso.

Marco Di Piazza a San Gimignano

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MARCO DI PIAZZA – Gruppo di figure in cammino – Voci dal mondo

SAN GIMIGNANO, Piazza Duomo, Cortile del Palazzo Comunale

Sabato 11 settembre 2010, ore 17.00

San Gimignano – Praga: un progetto di respiro internazionale voluto fortemente dal Sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi e dall’Associazione Città e Siti Italiani del Patrimonio UNESCO; la presentazione è a cura del Dr. Carlo Francini, direttore Tecnico dell’Associazione.

LA SCULTURA NEL CORTILE

Una scultura in acciaio nel cuore di San Gimignano, ”Gruppo di figure in cammino” dell’artista toscano Marco Di Piazza, una frase di Gandhi: Nessuna cultura può sopravvivere se cerca di essere esclusiva, ripetuta in oltre 30 lingue del mondo. L’artista propone al pubblico un gruppo di figure in cammino come risposta all’affermazione che non c`è alcuna possibilità per una singola cultura di imporsi sulle altre. Il lavoro si propone in due tempi: il pubblico ode lingue sconosciute pronunciata in molte lingue che si susseguono e ripetono la stessa frase. La frase parla di una verità che sembra provenire dalla profondità della storia e dalla quale scaturisce una forma, integra, filiforme, sospesa tra cielo e terra, un Gruppo di persone in cammino.

IL RESPIRO INTERNAZIONALE

Nella città di Praga, come a San Gimignano, nel mese di ottobre verrà esposta in pubblico lo stesso soggetto scultoreo realizzato in grandi dimensioni (h. 4,20 mt.); l’ opera viene presentata all’interno del Festival Internazionale d’Arte Contemporanea Tina B.

Sempre nella città di Praga, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, Patrocinio dell’Ambasciata esposizione personale dell’ artista ed esposizione del Modello originale.

Marco Di Piazza, nato a Roma nel 1961, si e’ trasferito giovanissimo in Toscana per studiare arte e architettura a Firenze. Nel 1989 Di Piazza ha restaurato una cappella medievale nel Centro di San Gimignano e vi ha aperto uno studio-galleria dove espone le proprie opere di pittura e scultura in pietra, bronzo e terra cotta. Alcune di queste, di dimensioni monumentali, si trovano oggi in collezioni pubbliche e private di oltre venti nazioni. Dal 2003, Di Piazza si e’ trasferito a Bonn, in Germania e, a periodi, fa ritorno nel laboratorio di San Gimignano per realizzare opere in ferro e acciaio, divenute la materia centrale della propria attività scultorea.

Nicoletta Curradi

Carlo Romiti espone al Museo Marini

Ippios in greco è tutto ciò che ha a che fare col cavallo e, nell’immaginario di Carlo Romiti, il termine richiama anche gli orientali paesaggi sconfinati e stepposi, dove l’uomo si è innamorato di questo animale.

Il cavallo e il suo paesaggio rappresentano tutto l’artista Romiti che vive con i cavalli, sua forte passione, e dipinge con la terra, materia delle sue opere.
Terra e cavalli esteticamente hanno già una valenza propria e insieme diventano metafora: la terra, elemento vitale quindi indispensabile e l’animale cavallo, simbolo del selvaggio, atavicamente attraente.

Il museo Marini, santuario del cavaliere, diventa con questa mostra l’occasione per vedere il cavallo senza cavaliere e senza briglie, un cavallo selvaggio, non domato dall’uomo, che può vivere e galoppare solo in uno spazio aperto, in una terra libera e senza confini. Le opere esposte sono una ventine, tutte nello spazio della cripta. E ad accompagnarle c’è un breve video di Enrico Belli e Marco Tani, dedicato, come la mostra, ai cavalli e alla terra. Cavalli intuiti più che reali, che sembrano dare movimento alle opere di Romiti e consistenza ai suoi pensieri.
In occasione della mostra verrà realizzato un catalogo, edito da Gli Ori, con testi di Alberto Salvadori e Enzo Fileno Carabba.

Carlo Romiti dipinge da anni con le terre che egli stesso ricerca. La sua pittura ha inizio nel momento stesso in cui raschia un argine e, con la mano, raccoglie le prime manciate di terra. Il proseguire di una tecnica antica di millenni e la ricerca continua sul colore e sulle sue applicazioni, sono fonte di ispirazione. Talvolta è la terra stessa, o una sua diversa tonalità, a suggerire l’opera, in un alternarsi di priorità tra soggetto e colore.

La terra grezza, ben asciugata, macinata a mano in mortai di pietra, setacciata e talvolta macinata ancora, viene mescolata con acqua, uovo o collanti vari, ma anche con olio di lino a seconda dei supporti usati. La terra così trattata non ha bisogno di vernici finali poiché essa possiede e deve mantenere la sua propria “luminosità”. L’uso di questa tecnica di antica tradizione pittorica non può che trovare conferma nell’ambiente e nelle scelte di vita dell’artista: un misurato isolamento nelle campagne tra San Gimignano e Volterra. I suoi cavalli, i suoi cani e nel vicino bosco caprioli e cinghiali sono, insieme al paesaggio, i soggetti preferiti ed il mezzo per ritrovare la parte ancestrale che è in ognuno di noi.

Nicoletta Curradi

Ultimo giorno per “Zoom-ma Il Reporter”

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Ultimo giorno oggi, venerdì 10 settembre, per partecipare al concorso fotografico “Zoom-ma Il Reporter”.

SCADENZA. Oggi è infatti l’ultimo giorno utile per inviare la propria fotografia e per votare gli scatti più belli, tra i tantissimi che hanno partecipato al concorso.

COME PARTECIPARE. Per partecipare basta inviare una foto delle proprie vacanze con Il Reporter: spazio alla fantasia, all’estro creativo e all’ispirazione.

PREMI. Oltre alla soddisfazione di vedere pubblicata la propria fotografia su Il Reporter di ottobre, in palio – per i primi tre classificati – ci sono tre bellissimi premi: il vincitore del concorso si porterà a casa una macchina fotografica Canon Powershot G11, mentre il secondo e al terzo classificato vinceranno rispettivamente una macchina fotografica Samsung ST5000 e una Samsung ST60.

Non resta, dunque, che affrettarsi a partecipare.