lunedì, 2 Novembre 2026
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Quattro cuccioli chiusi in un trolley per l’accattonaggio

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L’episodio è avvenuto ieri mattina. I vigili sono intervenuti in via del Corso in base a una segnalazione circa la presenza di una donna che chiedeva l’elemosina seduta sui gradini di un negozio accompagnata da un cane.

Gli agenti hanno chiesto alla donna i documenti e quelli dell’animale. Durante queste operazioni i vigili hanno sentito dei guaiti provenire da un carrello della spesa a forma di trolley di proprietà della donna, I.N. di nazionalità rumena.

Una volta aperto, i vigili hanno trovato quattro cuccioli di cane lattanti. Viste le condizioni climatiche particolarmente rigide e a tutela della loro salute, gli agenti hanno sequestrato gli animali invitando I.N. a seguirli presso la sede del reparto antidegrado.

Qui i vigili hanno contestato alla donna la violazione all’ordinanza che vieta la mendicità invasiva e molesta che, tra le modalità individuate, riporta appunto quella realizzata con l’utilizzo di animali. Inoltre nei confronti di I.N. è stata contestata anche la violazione del regolamento comunale sulla tutela degli animali che vieta in modo assoluto l’uso di cuccioli per l’accattonaggio disponendone il sequestro preventivo.

Sul posto è arrivato il personale dell’Azienda sanitaria che hanno accertato il buono stato di salute degli animali che poi sono stati portati presso il canile comunale di viale Corsica.

La danza dei leoni a teatro

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L’evento è stato presentato questa mattina in Palazzo Vecchio dall’assessore alla Università e Ricerca Elisabetta Cianfanelli, dal console cinese a Firenze Gu Honglin e dagli organizzatori Maurizio Tronconi e Giuseppe Gualdani responsabili delle due associazioni sportive dilettantistiche Scuola del Fiume-Centro studi Wushu Italiano di Scandicci e Istituto di Wushu di Firenze.

“Una preziosa occasione per conoscere il popolo cinese, la sua storia e le sue tradizioni” ha commentato la Cianfanelli.

“Come Amministrazione – continua l’assessore – stiamo lavorando per implementare e consolidare le relazioni tra Firenze e la Cina. In questo senso significativa è la presenza di studenti cinesi a Firenze: attualmente sono oltre 500 i ragazzi e ragazze provenienti dalla Cina che, grazie al progetto Marco Polo, studiano nella nostra Università, soprattutto economia, lettere e architettura”.

Per facilitare il loro inserimento e la loro permanenza presso il Polo di Scienze Sociali di Novoli è aperto un China Desk, frutto della collaborazione tra l’Università di Firenze e l’associazione Ital.co.ser.

In dettaglio il Kungfu Heroes tour 2010 si compone di cinque spettacoli principali, due esibizioni, con contenuti spettacolari e acrobatici e una dimostrazione più mirata agli aspetti tecnici della disciplina. Quattro spettacoli si svolgeranno in teatro, in quanto ambiente ideale che oltre ad esaltare l’enfasi della rappresentazione e i contenuti coreografici contribuisce a valorizzare gli aspetti culturali e tradizionali in quanto elementi peculiari del wushu. Uno spettacolo, le due esibizioni e la dimostrazione si svolgeranno in palazzetti dello sport, perché insieme a quello acrobatico hanno un carattere più sportivo e tecnico e perché si rivolgono ad un pubblico di bambini e di giovani.


Per informazioni e prevendita

– Istituto di Wushu della città di Firenze, via Agostino di Duccio 17, Firenze, tel. 0557399214, email [email protected], www.wushufirenze.com

– Scuola del Fiume Centro Studi Wushu Italiano, piazza Nenni m7, Scandicci, tel. 055740121, email [email protected]; www.scuoladelfiume.it

– KUNG FU HEROES ITALIAN TOUR 2010 [email protected], www.kungfuheroes.com

– BOX OFFICE www.boxol.it/

A lezione di impresa a Settignano

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Iniziano venerdì prossimo, 22 gennaio, le lezioni del master, che si terranno nel fine settimana fino al 6 marzo. Cinquanta i partecipanti, selezionati (e premiati con borse di studio) tra giovani amministratori, imprenditori, persone attive nei partiti, nell’università, nei sindacati e nella comunicazione, provenienti da tutta Italia.

Il titolo di quest’anno è “Italia: quali cambiamenti? Società, Economia, Politica, Istituzioni” e verranno approfondite tematiche quali le politiche di assistenza e le politiche  per l’integrazione sociale, l’analisi e le prospettive della crisi finanziaria ed economica, la formazione dei partiti di maggioranza e opposizione, il ruolo e l’impatto del federalismo nella società attuale.

“Al giro di boa della quinta edizione, affrontiamo un tema chiave per il Paese: il cambiamento –  ha affermato il direttore di EunomiaMaster, Dario Nardella – Essere reattivi al cambiamento è, per chi si avvia a governare settori strategici del sistema Italia, fondamentale. Per questo abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione dei nuovi eunomisti sulla conoscenza dei fenomeni che maggiormente stanno modificando la vita pubblica. Anche quest’anno personaggi chiave della vita del Paese si faranno docenti per evidenziare il loro punto di vista e partecipare ad un confronto aperto con chi si appresta a dirigere, nei vari settori, l’Italia che verrà. I risultati delle scorse edizioni, la soddisfazione di docenti e corsisti, l’apprezzamento delle istituzioni e degli sponsor ci convincono sempre più della necessità di questo Master unico in Italia”.

 

Opere d’arte, calano i furti

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L’attività, secondo i dati diffusi dai carabinieri, è sostanzialmente stabile rispetto al 2008. Relativamente ai ‘numeri’, nel 2009 il Nucleo di Firenze ha sequestrato beni culturali illecitamente sottratti per 2,3 milioni di euro.

In cima alla classifica degli oggetti rubati i reperti archeologici: ben 604 i pezzi ritrovati, mentre sono 274 gli altri pezzi recuperati tra libri, sculture e pitture e “solo” 24 le opere d’arte contraffatte che, se immesse sul mercato e spacciate come autentiche, avrebbero fruttato circa 500mila euro di proventi.

Gli antiquari invece risultano essere i più controllati dai carabinieri a caccia di opere trafugate, con ben 295 ispezioni contro le 28 ai musei, 9 nelle aree archeologiche e 50 in aree soggette a vincoli paesaggistici. E sono ben 8.681 le fotografie di beni d’arte passate sotto la lente degli agenti.

Tra le operazioni più rilevanti dell’anno scorso, la localizzazione di un sito archeologico marino con il recupero di 8 anfore integre e 9 frammentate, lo smantellamento di una grossa organizzazione dedita alla ricettazione di ben d’arte e all’estorsione e il sequestro di due dipinti di scuola italiana del XVIII secolo.

Una Toscana a misura di cavallo

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Si chiama “Ippovie Toscane” il progetto, sviluppato dalla Regione nell’ambito del progetto interregionale sul Turismo equestre, che abbina l’equitazione alla riscoperta del territorio regionale a stretto contatto con l’ambiente naturale, proponendosi di migliorare e promuovere l’offerta turistica in questo settore.

TURISMO A IMPATTO ZERO. “Questo tipo di turismo – ha detto l’assessore regionale Paolo Cocchi – in Toscana è in forte espansione e offre sempre più possibilità a coloro che, professionisti o non, dedicano la maggior parte del loro tempo libero al cavallo e alle attività che si possono fare insieme a questo meraviglioso animale. Un turismo che dà l’opportunità di visitare luoghi non facilmente conoscibili e di essere praticato anche da semplici appassionati senza alcun impatto di tipo ambientale ed ecologico”.

I PERCORSI GIA’ ATTIVI. Si tratta di “A Cavallo nel Medioevo” tra il Casentino e Arezzo, e degli anelli dell’Amiata, della costa livornese, di “Terre di Siena”, e della montagna pistoiese. Tutti i percorsi sono collegati o collegabili e si intersecano con le due direttrici: la Via Francigena, che attraversa in diagonale l’interno della Regione e si collega alle altre vie storiche (la Via dei Cavalleggeri, la Via Clodia, le Vie Romee), e l’”Ippovia del Mediterraneo” che percorre la Toscana lungo la costa, costruendo una rete e una mappa ufficiale con tanto di punti di sosta, ricettività per accoglienza cavalli e cavalieri e quant’altro sia utile a questo tipo di turismo, compresa la possibilità di un contatto utenza-informazione referenziata tramite il portale web www.turismo.intoscana.it.

18 milioni di euro per la ricerca in sanità

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“E’ un altro passo – afferma l’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi – per consolidare la competitività del sistema produttivo regionale, promuovendo la ricerca, il trasferimento tecnologico, i processi di innovazione e rafforzando le relazioni tra i settori pubblico e privato”.

CHI PUO’ ACCEDERE AI FONDI. Possono proporsi le imprese di piccola, media e grande dimensione con sede operativa in Toscana, che presentano un progetto di ricerca industriale o sviluppo sperimentale nell’ambito della farmaceutica e delle biotecnologie, in partenariato con un organismo di ricerca toscano. Quest’ultimo dovrà infatti sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili del progetto.

PROGETTI DI DUE ANNI. Ciascun progetto di investimento, della durata di 2 anni eventualmente prorogabile di un ulteriore anno, deve avere un costo complessivo ammissibile compreso tra 3 milioni e 10 milioni di euro, mentre l’intensità di aiuto massima prevista da parte della Regione varia tra il 40% e l’80% dei costi, in base alla dimensione e alla natura delle imprese. Il contributo concesso non sarà comunque superiore a 3 milioni di euro per singolo progetto.

COME PRESENTARE DOMANDA. Le manifestazioni di interesse possono essere presentate fino alle ore 12 del 4 marzo 2010 sul sito internet: https://sviluppo.toscana.it/11C/ previo rilascio di nome utente e password per l’accesso al sistema, e con successivo invio della stampa cartacea della domanda secondo le indicazioni riportate nell’avviso.

Ataf, in azienda arriva l’abbonamento collettivo

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Ataf venderà gli abbonamenti agevolati direttamente all’azienda che poi li distribuirà ai propri dipendenti con la formula scelta: ad esempio, secondo una modalità collaudata in altre città italiane ed europee, facendosi carico di una parte del costo e trattenendo la parte rimanente direttamente dalla busta paga in piccole rate mensili.

“Non è solo un’operazione commerciale – spiega il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – ma anche un modo innovativo per stimolare le aziende ad investire sul mobility management e sull’uso del mezzo pubblico. Offrire ai propri dipendenti un’alternativa ecologica e sostenibile per raggiungere il posto di lavoro è un valore aggiunto per le aziende del territorio”.

Oltre agli sconti, Ataf offre infatti inoltre informazioni personalizzate e piani di spostamento elaborati ad hoc per i dipendenti delle aziende che aderiscono alla proposta, la consegna dell’abbonamento direttamente sul posto di lavoro, consulenza per le società che intendano mettere a punto politiche attive di mobility management.

L’offerta comprende sia l’abbonamento annuale Ataf&Li-nea che l’abbonamento integrato Pegaso, formulato dalla Regione Toscana per coloro che usano diverse tipologie di mezzo pubblico (ad esempio treno e bus) per recarsi sul luogo di studio o di lavoro.

Barbara Cavandoli si dimette

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Risale solo a pochi giorni fa il litigio tra i vertici della società gigliata e alcuni dirigenti comunali, con conseguente richiesta di scuse da parte del patron Diego Della Valle rivolta allo stesso Matteo Renzi.

Uno strappo che il sindaco, attualmente negli Usa per partecipare alla conferenza dei sindaci americani, non è riuscito del tutto a ricucire. Così, in nottata, ecco arrivare la lettera della Cavandoli, che si dichiara “troppo delusa per continuare a lavorare al progetto”.

“Non vedo più il sogno – continua l’assessore – non riesco a vederlo più e questo rappresenta un impedimento a proiettare nel futuro i rapporti fra Comune e Fiorentina. E, dunque, mi fermo qui perché servono invece convinzione, slancio e ottimismo”.

”Questa è una lettera di dimissioni – scrive la Cavandoli – Dopo tanto lavoro ero certa, sicura, che l’intesa fosse stata raggiunta. Lo stadio e l’area campini dovevano essere gestiti da Fiorentina con opportunità di sviluppo per la società, prove tecniche per la cittadella e nessun costo a carico della collettività. Consapevole del passaggio delicato rappresentato dalla convenzione avevo proposto a Fiorentina di scriverlo insieme. Non ci è stato offerto un appuntamento, ma un boccone amaro: il testo della convenzione scritto da Fiorentina che disattende gli accordi da me presi. Incredula, sorpresa, amareggiata e ancora oggi non riesco a capire il perché. E visto che la firma della convenzione potrà arrivare solo modificando l’impostazione fin qui sostenuta, io non posso essere più l’interlocutore giusto”.

Immigrazione, maxioperazione nella “Chinatown” di Prato

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Maxioperazione nella “Chinatown” di Prato. Sono infatti in corso dalle prime ore di questa mattina controlli nei luoghi di lavoro gestiti da extracomunitari.

“Lo scopo principale dell’operazione è verificare, all’interno di magazzini, laboratori e ditte gestite da cittadini extracomunitari, la regolarità delle condizioni lavorative e reprimere il fenomeno dello sfruttamento di manodopera clandestina e altre violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, oltre al rispetto degli obblighi previdenziali ed assistenziali”, spiega la Questura.

Gli uomini della Questura, con l’ausilio del reparto mobile della polizia e del battaglione carabinieri di Firenze e in collaborazione con Guardia di Finanza, Polizia Municipale e Corpo forestale, stanno passando al setaccio negozi, uffici e laboratori gestiti da orientali. All’operazione partecipano anche i Vigili del fuoco e gli ispettori di Inps ed Asl. I controlli continueranno per tutto il giorno.

 

Il Medio Oriente sbarca al cinema. Con un festival

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Dal 3 al 7 febbraio, ai cinema Odeon e Auditorium Stensen, è in programma “Film Middle East Now“, il primo festival cinematografico italiano dedicato al Medio Oriente. Firenze diventa così capitale della produzione contemporanea di film e documentari che raccontano una delle aree più calde, strategiche e affascinanti del mondo. Israele, Palestina, Afghanistan, Libano, Emirati Arabi: nei cinque giorni di Festival verranno proposte le opere più recenti di registi giovani, ma già riconosciuti e premiati a livello internazionale (tutti i registi saranno presenti al Festival). Tra i fiori all’occhiello del Festival un focus speciale sul nuovo cinema e sui recenti documentari dell’Iran.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Map of Creation in stretta collaborazione con la Fondazione Stensen e con il supporto e il patrocinio di Comune di Firenze, Mediateca Regionale Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale e Provincia di Firenze.  Il programma propone anche una serie di eventi collaterali focalizzati a raccontare la cultura contemporanea di quest’area del mondo, tra cui la mostra fotografica sull’Iran di Paolo Woods, momenti conviviali e gastronomici, concerti, workshop, incontri. Film Middle East Now è una rassegna internazionale pensata per dare visibilità a film che normalmente non trovano una distribuzione nel circuito cinematografico italiano, ma che raccontano con grande forza e immediatezza il Medio Oriente di oggi.

Sarà l’Iran ad inaugurare e chiudere il Festival al cinema Odeon. L’apertura è in programma mercoledì 3 febbraio. Dopo il buffet a base di prodotti iraniani, verrà proiettato About Elly, il film del regista iraniano Asghar Faradhi, vincitore dell’Orso d’argento all’ultimo Festival del Cinema di Berlino e candidato agli Oscar 2010 per l’Iran. Si tratta di un film iraniano sorprendente e fuori dagli stereotipi che racconta la storia di Ahmed che, dopo molti anni trascorsi in Germania, decide di far ritorno in Iran, suo paese d’origine. Domenica 7 febbraio calerà il sipario sul Festival con l’anteprima Italiana della pellicola I Gatti Persiani del regista indipendente Iraniano Bahman Ghobadi, scritto assieme alla giornalista irano-americana Roxane Saberi, arrestata recentemente in Iran.  Sono due film che raccontano due facce dello stesso Iran: uno scorcio sulla nuova borghesia emergente di Teheran e il ritratto di una giovane band rock underground che cerca di trovare il suo spazio all’interno della Repubblica Islamica. A dimostrazione che il cinema oggi in Iran si è trasformato, e riesce a raccontare in modo più diretto la società attuale, anche oltre la censura.

Tra gli altri film in programma c’è Teheran without permission, la capitale iraniana girata clandestinamente con un cellulare; Letters to the president, ritratto inedito di Ahmadinejad; Fatenah, il primo film d’animazione palestinese, ambientato dentro la striscia di Gaza e realizzato col contributo dell’Oms; Amreeka, premio alla critica all’ultimo festival di Cannes che racconta la storia di Mouna, una donna che vive nei territori palestinesi e decide di trasferirsi negli Stati Uniti.

I 12 tra film e documentari del Festival raccontano di politica, di diritti umani, ma anche di amore e di amicizia: storie grandi e piccole, spaccati intimi di vite comuni che invitano a entrare nel loro mondo e stimolano il confronto. Film Middle East Now nasce come una piattaforma di confronto, un’occasione per il pubblico di scoprire e conoscere le culture di questi paesi, confrontarsi con le loro questioni politiche, religiose e sociali, anche attraverso i dibattiti con i registi presenti a Firenze nei giorni della rassegna. Il Festival nasce dall’esigenza di raccontare una realtà affascinante ed enigmatica di cui l’Occidente, nonostante le forti attenzioni mediatiche, conosce soltanto stereotipi e luoghi comuni.

 

IL PROGRAMMA

Mercoledì 3 febbraio

CINEMA ODEON

ore 21.00 ABOUT ELLY di Asghar Farhadi
(Iran, 2009, 119’)
vo. farsi, sottotitoli: italiano/inglese
alla presenza del regista

Un gruppo di ex compagni d’università organizzano un weekend in riva al Mar Caspio. Tutti sperano che Elly conquisti il cuore di Ahmad, in cerca di una sposa iraniana dopo un matrimonio fallito in Germania. Ma Elly sparisce improvvisamente e una serie di bugie e inganni porterà il gruppo alla catastrofe.
Il film ha vinto l’orso d’argento all’ultimo Festival di Berlino ed è candidato agli Oscar 2010.

Giovedì 4 febbraio

FONDAZIONE STUDIO MARANGONI

ore 18.00 Inaugurazione della Mostra CAMMINAMI SUGLI OCCHI.
L’Iran nelle foto di Paolo Woods

AUDITORIUM STENSEN

ore 20.15 THE ONE MAN VILLAGE di Simon El-Habre
(Libano, 2008, 86’).
vo. arabo, sottotitoli: italiano/inglese
alla presenza del regista e della produttrice

Semaan fa una vita tranquilla nella sua fattoria a Ain al Halazoun, un paesino sulle montagne del Libano, spopolatosi durante la guerra civile. Oggi Semaan è l’unico abitante. Con un film ironico e sorprendente il regista Simon El Habre, nipote del protagonista, cerca di riflettere sulla memoria di un Paese che sembra vivere in un’amnesia collettiva.
The One Man Village è stato uno dei documentari più premiati del 2009.
Anteprima nazionale

ore 22.15 FIREWORKS WEDNESDAY di Ashgar Farhadi
(Iran, 2006, 104’)
vo. farsi, sottotitoli: italiano/inglese.
alla presenza del regista

Rouhi, una giovane domestica della periferia più povera di Tehran, ha trovato lavoro in una famiglia borghese. Appena arrivata nella famiglia, si ritrova nel bel mezzo di un’accesa lite domestica tra Mojdeh e Morteza. Mojdeh sospetta che il marito la tradisca con Simin, la loro vicina di casa. Il film si sviluppa sullo sfondo della festa del fuoco – il Chaharshanbe Suri – che si celebra l’ultimo mercoledì dell’anno e che negli ultimi tempi in Iran ha assunto il carattere di protesta collettiva.

Venerdì 5 febbraio

CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA – SALA DEL GONFALONE

ore 17.00 Workshop “Raccontare il Medioriente”
con Simon El-Habre regista di The One Man Village, Irit Neidhert produttrice ed esperta di Medioriente, Petr Lom regista di Letters to the President, Severino Saccardi consigliere regionale

AUDITORIUM STENSEN

ore 20.00 BUFFET MEDIO-ORIENTALE in collaborazione con l’Associazione studenti iraniani di Firenze e le cucine della Valle dei Cedri – ristorante libanese e Darvish Cafè
ingresso limitato – prenotazione obbligatoria

ore 21.00 FRONTIER BLUES di Babak Jalali
(Iran, UK, Italia, 2009, 95’)
vo. farsi, sottotitoli: italiano/inglese
alla presenza del regista

Frontier Blues racconta quattro storie intrecciate ambientate nell’Iran del nord, al confine con il Turkmenistan. Alam lavora in un allevamento di polli. Sta imparando l’inglese per portare la futura sposa a Baku. Kazem ha un negozio di abbigliamento ma i vestiti che vende non vanno mai bene a nessuno. Hassan vive con suo zio e ha un asino come unico amico. Infine un menestrello turkmeno di 55 anni, soggetto di un libro di fotografia, la cui moglie è stata rapita su una Mercedes verde molti anni fa.
Anteprima nazionale

Sabato 6 febbraio

CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA – SALA DEL GONFALONE

ore 11.30 Workshop “Raccontare il Medioriente” – professione fotoreporter
con Paolo Woods, fotografo e inviato

AUDITORIUM STENSEN

ore 16.00 THE NORTH ROAD di Carlos Chahine
(Libano, Francia 2008, 25′)
v.o. arabo, francese, sottotitoli: italiano/inglese

ore 16.30 LETTERS TO THE PRESIDENT di Petr Lom
(Canada, Iran, 2009, 72’)
vo. farsi, sottotitoli: italiano/inglese
alla presenza del regista

Un documentario sul governo del presidente Ahmadinejad in Iran. Il regista ha ottenuto per la prima volta nella storia il permesso di viaggiare assieme al Presidente durante le sue “populiste” visite itineranti nelle campagne del profondo Iran. Durante queste visite il presidente riceve molte lettere – il governo parla di 10 milioni fino a ora – dalla parte più povera della popolazione che chiede aiuto. Le lettere diventano il dispositivo narrativo e lo strumento per riuscire a entrare in un Iran che solitamente è chiuso a qualsiasi straniero.

ore 18.30 TEHRAN WITHOUT PERMISSION di Sepideh Farsi
(Francia, Iran, 2009, 83’)
vo. farsi, sottotitoli: italiano/inglese

La regista Sepideh Farsi propone un affascinante ritratto di Teheran, città che ha abbandonato quand’era ancora adolescente. Il film è stato girato con un telefono cellulare, che le ha dato una grande libertà, consentendole di passare inosservata e di ridurre la distanza che la separava dai suoi interlocutori. Tra ricchezza e povertà, architettura d’avanguardia e tradizione, questo collage di scene quotidiane descrive magnificamente la ricchezza e la diversità della capitale iraniana.
Anteprima nazionale

ore 21.00 AMREEKA di Cherien Dabis
(Stati Uniti, Canada, Kuwait, 2009, 96’)
vo. arabo/inglese, sottotitoli: italiano/inglese

Mouna, divorziata e madre di un adolescente, è una donna palestinese entusiasta nonostante la vita difficile nei territori occupati. Un giorno decide di lasciare questa vita e andare a lavorare negli Stati Uniti. Dopo le gioie iniziali, Mouna e Fadi cercano di trovare il proprio posto in questa “Amreeka” tanto a lungo sognata. Ma gli Stati Uniti, in guerra con il “diavolo” Saddam, dimostreranno uno strano concetto di ospitalità. Il film ha vinto il Premio della Critica Internazionale al Festival di Cannes 2009.
Anteprima nazionale

ore 22.45 FOR A MOMENT FREEDOM di Arash T. Riahi
(Austria, Iran, 2008, 110’)
vo. farsi, sottotitoli: italiano/inglese

L’odissea di tre gruppi di rifugiati iraniani e curdi. Tutti sono riusciti a fuggire dall’Iran e dall’Iraq, ma ora sono bloccati a Istanbul. Almeno godono della libertà, ma devono aspettare in un hotel poco raccomandabile, sperando ogni giorno che la richiesta di asilo sia accolta. Questa pausa forzata nel loro cammino verso l’indipendenza è caratterizzata dalla speranza, da una tragica comicità, ma anche dalla totale incertezza.
Il film è candidato agli Oscar 2010.

Domenica 7 febbraio

AUDITORIUM STENSEN

ore 16.00 TRANSIT DUBAI di Ineke Smits
(Dubai, Olanda, 2008, 72’)
vo. arabo/inglese, sottotitoli: italiano/inglese

Nel cuore del Medioriente c’è una città come Dubai, nuova e ultra-moderna, che sta crescendo a ritmi vertiginosi. Il documentario segue alcuni abitanti di Dubai che stanno partecipando a uno workshop fotografico, raccontando aspetti diversi della vita nell’emirato. Attraverseremo la facciata luccicante della città e scopriremo gradualmente come Dubai sia forse solo una mera illusione ottica, dove il “sentirsi a casa” in realtà non esiste.
Anteprima nazionale

ore 17.30 THE BEETLE di Yishai Orian
(Israele, 2008, 72’)
vo. ebraico/arabo, sottotitoli: italiano/inglese

Yishai Orian, il regista, è il proprietario di una vecchia Volkswagen Beetle e sta per diventare papà. Il meccanico dice che la macchina non durerà per molto e la moglie si lamenta che non sarà comunque adatta per il bambino. Volendo a tutti costi tenere la sua amata auto, Yishai intraprende un viaggio che inizia con la ricerca dei vecchi proprietari della Beetle, continua in Giordania dove ripara l’auto e si conclude con la nascita del suo primogenito.

ore 19.00 FATENAH di Ahmad Habash
(Palestina, 2009, 30’)
vo. arabo/ebraico, sottotitoli: italiano/inglese

Ispirato a una storia vera, Fatenah è il primo film d’animazione mai realizzato in Palestina. La protagonista, “Fatenah”, vive nella striscia di Gaza e, vista la difficoltà della vita quotidiana, ha sogni e aspirazioni molto semplici. Ma quando scopre di avere un tumore al seno, inizierà un viaggio drammatico per salvare i suoi sogni.
Anteprima Europea