lunedì, 25 Maggio 2026
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13 milioni per aziende in crisi

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Molte le novità emerse dall’incontro che si è tenuto nella mattina di ieri, 19 ottobre, in Palazzo Strozzi Sacrati tra il presidente Martini e i rappresentanti di banche fondazioni: rifinanziamento del fondo di garanzia per le PMI con 11 milioni di euro; attivazione di un fondo di garanzia per il microcredito alle famiglie toscane in difficoltà (1,5 milioni di euro), e ancora provvedimenti per le garanzie sulle cambiali agrarie da parte delle imprese agricole, lo smobilizzo dei crediti verso la pubblica amministrazione, l’intervento a garanzia delle imprese femminili (780 mila euro) ed un fondo di partecipazione al capitale per il rilancio di impresa.

Durante l’incontro è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento di accordi e intese in atto con il sistema creditizio toscano.

Al termine il presidente Martini ha sottolineato «la grande disponibilità da parte del sistema creditizio toscano a condividere il lavoro con quello imprenditoriale.

Le banche, da parte loro, hanno manifestato la volontà di agevolare l’accesso al credito rendendo il sistema più fluido.

 

 

Convegno sulla Campagna d’Italia in Palazzo Vecchio

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Il convegno internazionale “Gli alleati nella campagna d’Italia 1943 – 1945” è stato presentato stamani, 20 ottobre, dal presidente del consiglio comunale Eugenio Giani insieme al generale Poli presidente della Fondazione delle forze armate nella guerra di liberazione.

“Sarà un’occasione – ha detto Giani – per fare chiarezza di tanti luoghi comuni sulla presenza in Italia degli Alleati e dei loro rapporti con gli italiani che non furono semplici ne chiari a causa dell’ambiguo presupposto politico della “cobelligeranza”.

Oltre agli storici, saranno i sopravissuti di quelle battaglie a far capire davvero cosa fu Cefalonia, al di là di tutte le ideologie e a fare ulteriori e necessari approfondimenti sull’8 settembre.

I lavori inizieranno alle 9.30 e si chiuderanno con una tavola rotonda il pomeriggio a partire dalle 14,30.

 

 

 

Cura della leucemia, Careggi partecipa alla ricerca

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La Gamida Cell, azienda hi-tech israeliana che si occupa di tecnologie in espansione delle cellule staminali ha presentato i risultati della ‘fase uno’ di uno studio che mira a ricavare dal cordone ombelicale staminali utili per curare pazienti adulti affetti da leucemia.

Si tratta di un passo molto importante verso lo sviluppo di una cura delle leucemie e dei linfomi. Allo studio partecipano anche l’università romana di Tor Vergata e l’ospedale Careggi di Firenze.

 

 

 

 

I cani di Greve cercano casa

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Per loro, dopo una vita passata in canile, potrebbe essere arrivato il momento di uscire: sta tutto nella buona volontà degli esseri umani.

Il Comune di Greve offre ai potenziali adottanti un incentivo, per i cui dettagli vi rimandiamo alla pagina web dedicata all’iniziativa, presente sul sito internet del Comune.

Le adozioni prevedono controlli pre e post affido e firma su regolare modulo.

Per maggiori info: (chiamare dopo le ore 18) 339 7219615 – 393 6703628 – 339 3165978 – mail: [email protected]

“Lo spazio bianco”, un film sull’attesa

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Ecco in breve la trama della pellicola:
superati da poco i quarant’anni Maria (Margherita Buy), insegnante di una scuola serale, sta per passare i tre mesi più difficili della sua vita. Ha partorito in anticipo, dopo soli 6 mesi di gravidanza, la piccola Irene, ora in incubatrice a giocare la sua scommessa più grande, in bilico tra la vita e la morte.
La vita di Maria viene stravolta, le poche certezze vengono messe tutte in discussione e si trova in un mondo di medici, infermieri e studenti di medicina, ognuno con la propria vita e i propri problemi. L’attesa è il tema dominante, Maria non sa aspettare e questo la costringerà a scoprire se stessa per riuscire ad aiutare la sua piccola Irene.

“Lo spazio bianco” è tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella pubblicato in Italia da Einaudi.

Positivo il bilancio della vendemmia per Confcooperative

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“Nelle nostre cantine – ci dice Francesco Colpizzi, Presidente Regionale di Fedagri-Vino – si è registrata una produzione di vino di circa 398.000 ettolitri , con un incremento, rispetto allo scorso anno, di circa il 16%. Contando su 14 cantine con oltre 6.500 ettari di vigneti ubicati in tutti i territori più vocati della nostra regione, oltre i 2/3 del raccolto è destinato alla produzione di vini docg e doc: dal Chianti al Nobile di Montepulciano, dalla Vernaccia di San Gimignano ai vini di Maremma, dal Chianti Classico al Brunello di Montalcino”.

“Dopo i due grandi millesimi del 2007 e 2008, anche quest’anno – ha aggiunto Colpizzi – si sono ripetute le premesse per un’altra ottima annata, grazie, non solo ad un andamento climatico particolarmente favorevole, ma anche all’accurata e costante selezione delle uve praticata dai nostri viticoltori, e nelle cantine, alle moderne tecniche di vinificazione impiegate sempre nel rispetto della tradizione: un costante felice connubio che potrà offrire ai consumatori, ancora una volta, vini di qualità sicuramente sopra la media”.

Tuttavia, gli effetti della crisi dell’economia si fanno sentire anche sul settore della viticoltura toscana, che rappresenta non solo una pietra angolare di eccellenza del sistema agroalimentare regionale, ma che, negli ultimi anni sempre di più, ha contribuito decisamente a rafforzare l’immagine del made in Italy nel mondo. Il calo delle vendite di vino toscano, dovute anche alle leggi restrittive sul consumo dell’alcool, nei primi 9 mesi di quest’anno, rispetto alla media del triennio precedente è complessivamente del 21%, ma sfiora anche il 30% per alcune denominazioni particolarmente importanti.

“Il mercato del vino italiano (e quello toscano non fa eccezione ) – ha proseguito Colpizzi – dopo quindici anni di crescita, registra da 18 mesi una decisa contrazione delle vendite, tanto sui mercati internazionali, quanto su quelli domestici. Le cantine toscane hanno una forte vocazione all’internazionalizzazione, come è testimoniato dal fatto che il 57% del fatturato è sviluppato dalle esportazioni (31% in area U.E. – 26% in area extra U.E.); ma la recessione in tre paesi, Stati Uniti, Regno Unito e Germania, che, da soli, negli ultimi anni assorbivano il 36% della produzione, sta incidendo pesantemente sulle prospettive delle nostre aziende”.

“In Italia, poi, alla crisi dell’economia – ha puntualizzato Colpizzi -, si sono aggiunti gli effetti della campagna ‘anti alcol’ che sta colpendo fortemente anche il nostro settore, mentre abbiamo ragionevole certezza nel ritenere che i nefasti fatti di cronaca che caratterizzano il fine settimana, siano legati, non tanto al consumo moderato di vino che, da sempre, fa parte della cultura della tavola italiana, quanto, piuttosto, all’uso di stupefacenti ed all’abuso di superalcolici: un vero e proprio atto di ‘banditismo intellettuale’”.

Secondo Confcooperative-Fedagri Toscana, la produzione di eccellenza espressa dalla viticoltura toscana, non basta più, da sola, per avere successo nel mercato mondiale, dove, peraltro, nell’ultimo decennio con sempre maggiore intensità, sono aumentati i competitors: Australia, Cile, Argentina: una condizione sicuramente necessaria, ma, da sola, assolutamente, non sufficiente per consolidare le posizioni di primato raggiunte negli ultimi decenni. Oggi altri fattori sono diventati essenziali ed irrinunciabili per tornare ad essere vincenti.

“La capacità di produrre qualità con costi ragionevoli per i consumatori – ha concluso Colpizzi – rappresenta un sicuro valore aggiunto, soprattutto quando, come ora, la capacità di spesa delle famiglie si riposiziona verso il basso. Valore aggiunto che le nostre cantine detengono, in virtù delle proprie dimensioni, della capacità di differenziare e selezionare i prodotti, e dei cospicui investimenti realizzati nei vigneti e nel processo di vinificazione. Si rende ora necessario però, creare nuove sinergie tra le imprese ed un rinnovato impegno promozionale all’immagine del vino toscano, attraverso il concreto coinvolgimento della Regione e dei Consorzi di Tutela delle denominazioni toscane”.

“E’ fuori dubbio che, soprattutto nei momenti di crisi, ognuno debba fare bene la sua parte – ci dice Gianfranco Tilli, Presidente Regionale di Confcooperative – le imprese, le istituzioni, gli altri soggetti economici. L’aumento di produzione registratosi nelle nostre cantine è la riprova che gli agricoltori hanno fiducia nelle loro cooperative. Ma, prima di tutto, nelle fasi economiche straordinariamente recessive, occorre rispondere con scelte e provvedimenti straordinari. Anche per questo, nei giorni scorsi, abbiamo richiesto alla Presidenza della Regione Toscana, unitariamente alle altre associazioni regionali della cooperazione e dell’agricoltura, l’attivazione delle procedure per il riconoscimento dello Stato di Crisi dell’agricoltura toscana, con una serie articolata di misure che potranno alleggerire le finanze delle aziende, come ad esempio la sospensione del pagamento degli oneri sociali o il rientro differito delle rate dei finanziamenti bancari a lungo termine”.

Viale Guidoni, 12 giorni e 12 notti di lavori

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“L’intervento dei tecnici di Publiacqua e della Polizia Municipale ieri mattina è stato immediato: l’area è stata transennata e si sono verificati subito risentimenti alla circolazione. Nella giornata di ieri – afferma l’assessore – i tecnici di Publiacqua hanno verificato che il guasto non era limitato alla sola rete idrica, che avrebbe richiesto un intervento di un paio di giorni, ma che anche la fognatura aveva subito un danno. Pertanto sono necessari lavori più consistenti rispetto a quanto inizialmente previsto”.

Si tratta quindi di un intervento di dodici giorni e i lavori saranno effettuati anche nelle ore notturne con grande attenzione alla sicurezza degli addetti.

Per quanto riguarda la circolazione, l’assessore Mattei ha spiegato che questa mattina la situazione nella zona è stata difficile ma tutto sommato gestibile”. I tecnici della mobilità consigliano gli automobilisti ad usare itinerari alternativi: come viale XI Agosto e via Baracca. “Le code questa mattina non sono mancate – ha sottolineato l’assessore Mattei – e continueranno anche nei prossimi giorni anche se, comunque, la circolazione della zona ha retto l’impatto”.

A causa dell’intervento di viale Guidoni, i previsti lavori di asfaltatura in via Torre degli Agli, il cui inizio era previsto per questa sera, sono stati sospesi.

Perde la vita a 12 anni cadendo da un balcone

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In base a una prima ricostruzione dei carabinieri, il bambino ha perso accidentalmente l’equilibrio mentre stava giocando sul terrazzo dell’hotel gestito dai genitori. Inutili i tentativi dei soccorritori, che per più di un’ora hanno cercato di rianimare il piccolo.

Firenze, legge speciale più vicina

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”La legge speciale – ha detto Renzi al termine dei lavori – è una promessa che il premier Silvio Berlusconi ha fatto a Firenze. Noi chiediamo che questa promessa si trasformi in fatti”.

4 PUNTI. Quattro le proposte avanzate dal Comune di Firenze: ”I beni del demanio inutilizzati – ha spiegato il sindaco – vengano restituiti alla città magari per farci asili nido o case per giovani coppie. Poi c’è il tema dei beni culturali: chi viene a Firenze paga un biglietto che incassa Roma perché Uffizi e Accademia in primo luogo sono musei statali”.

Palazzo Vecchio chiede poi ”la sospensione della legge Bersani sul commercio per i negozi del centro storico per evitare la deregulation” e un impegno sulle infrastrutture, ”da quelle tecnologiche, all’Arno alla tangenziale, che Firenze ancora non ha”. ‘

‘Su questi temi – ha detto il sindaco – mi sembra che ci sia stata una bella disponibilità, in particolar modo dai gruppi di Pd e PdL. Chi ha avuto più dubbi sulla possibilità di farla sono stati i parlamentari di Udc e IdV”.

LEGGE SPECIALE O QUADRO? Adesso si tratterà di capire quale forma tecnico-giuridica prenderà il provvedimento. ”A noi – precisa Renzi – non interessa se sarà una legge speciale o una legge quadro, l’importante è trovare risorse e strumenti per restituire a Firenze ciò che la città ha dato e dà allo Stato, come già accade per Roma e Venezia”.

L’OPPOSIZIONE. Prima della riunione il Popolo della Libertà aveva incontrato i giornalisti sottolineando che ”la legge che vogliamo è per Firenze, non è per Renzi e per le sue esigenze di visibilità”. Il coordinatore regionale Massimo Parisi ha spiegato che ”il progetto di legge, a firma del senatore Paolo Amato, lo abbiamo presentato da mesi e su questo nessuno si è espresso né il sindaco Renzi né i parlamentari del Pd”.

Via Arazzieri, domani arriva una nuova preferenziale

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Da domani mattina quindi non sarà più possibile per i veicoli del traffico privato provenienti da piazza San Marco percorrere la strada verso via San Gallo, mentre la corsia in senso opposto è già riservata ai mezzi pubblici. I veicoli privati autorizzati per il transito in ztl diretti verso via XXVII Aprile dovranno pertanto utilizzare il nuovo itinerario via Cavour, via Sant’Anna, via Duca d’Aosta, via Santa Reparata per poi arrivare in via XXVII Aprile.

Per consentire l’utilizzo di questo percorso sarà revocata la corsia preferenziale tra via San Gallo e via San Zanobi (verso piazza San Marco). I residenti e gli autorizzati potranno quindi raggiungere via XXVII Aprile e da questa svoltare in via San Gallo o via San Zanobi. Rimane invece attiva la corsia preferenziale nell’altro tratto di via XXVII Aprile, quello cioè da piazza Indipendenza a via San Zanobi (accesso sorvegliato da una porta telematica). Il nuovo itinerario sarà indicato dalla segnaletica collocata sul posto.