giovedì, 21 Maggio 2026
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“Hai la musica troppo alta”. E lei lo accoltella

Va dalla vicina a protestare per il volume della musica, e lei lo accoltella. Per questo motivo, è stata arrestata a Calenzano una donna di 30 anni.

Tutto sarebbe nato quando l’uomo, un 42enne, è andato dalla sua vicina di casa a protestare per la musica troppo alta in piena notte. Il diverbio tra i due sarebbe degenerato anche perchè l’uomo sarebbe entrato nell’abitazione della vicina urlando.

Il 42enne è rimasto ferito al torace e alle braccia, ma non è in pericolo di vita. Oggi il tribunale di Firenze ha convalidato l’arresto della 30enne.

E per l’erba del Franchi spunta la bio-vernice

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Per il prato dello stadio Franchi spunta una nuova soluzione. “Il problema del campo è soltanto di natura estetica e può essere facilmente risolvibile. Le polemiche di questi giorni appaiono francamente eccessive: l’assessore allo sport Barbara Cavandoli, dopo il terzo sopralluogo allo stadio Franchi fatto stamani insieme ai tecnici comunali, chiarisce così la situazione dello terreno di gioco, dove mercoledì prossimo la Fiorentina disputerà la partita di ritorno del preliminare di Champions League.

“La realtà, che già conoscevamo e che stamani è stata ampiamente confermata – spiega l’assessore – è che la qualità del fondo è ottima e garantisce pienamente la sicurezza dei giocatori; come sempre il nostro si dimostrerà uno dei migliori campi d’Italia. Per quanto riguarda l’aspetto del manto erboso, comunque migliorato rispetto alla partita col Paris Saint Germain, purtroppo il caldo torrido persistente non ci ha aiutati; ma l’amministrazione comunale è pronta a trattare il campo con una apposita colorazione biologica, che già viene utilizzata con regolarità in altri stadi come Roma, Milano o Genova. Potremmo così risolvere anche il problema estetico in attesa che l’intervento dei giardinieri, rimandato per il caldo e già previsto per la sosta di campionato dal 13 al 23 settembre, dia i suoi frutti”.

Per quanto riguarda i campini di allenamento della squadra viola, l’assessore Cavandoli precisa che i lavori di ripristino cominceranno lunedì prossimo. “Contiamo di realizzarli nel più breve tempo possibile, condizioni meteo permettendo – spiega – Per fortuna le previsioni già annunciano per il fine settimana una riduzione delle temperature: questo permetterà l’intervento di rigenerazione con le operazioni di trasemina e livellamento. Nel frattempo, la Fiorentina potrà allenarsi al Franchi che, lo ripeto, presenta una qualità del fondo già molto buona”.

I tecnici comunali durante il sopralluogo di stamani hanno ribadito che la situazione del manto erboso, considerate le altissime temperature, è del tutto normale: “In questi ultimi venti anni – hanno spiegato – in altri campi di gioco italiani abbiamo visto situazioni ben peggiori, che si sono protratte anche per lunghi periodi. Comunque il nostro campo aveva già dimostrato la sua forte tenuta nella partita con il Paris Saint Germain, grazie all’ottimo sviluppo dell’apparato radicale”.

Lotta ai falsi in Versilia

Duro colpo alla contraffazione “da spiaggia”. Tredici persone denunciate e circa 93mila articoli sequestrati tra borse, calzature, capi d’abbigliamento e giocattoli: è questo il bilancio di una serie di indagini eseguite dalla guardia di finanza di Lucca contro la contraffazione.

L’inchiesta sui falsi era iniziata a giugno scorso, e ha preso di mira la commercializzazione di borse e prodotti griffati sulle spiagge e nei punti di ritrovo più rinomati della Versilia, tra cui la passeggiata di Viareggio e il centro di Forte dei Marmi.

Beni architettonici, Paola Grifoni va a Bologna

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Cambio alla soprintendenza ai beni architettonici di Firenze. La soprintendente Paola Grifoni è infatti stata trasferita a Bologna, con lo stesso ruolo.

Secondo quanto si apprende, la decisione del trasferimento rientra nell’ambito di nomine che riguardano vari funzionari del Ministero. Lasciando Firenze, Paola Grifoni non seguirà più la realizzazione dei Nuovi Uffizi, progetto da lei seguito nella fase operativa dopo decenni di discussioni e ipotesi.

Controesodo estivo, i punti critici in Toscana

E’ prevista questo weekend la fase più consistente dei rientri dalle vacanze estive, con conseguenti previsioni di traffico intenso in entrata nelle grandi città e di spostamenti di lunga percorrenza nella direttrice sud-nord. Ai viaggi di ritorno dalle località di villeggiatura verso le città, inoltre, si aggiungeranno gli spostamenti di breve percorrenza.

Secondo Autostrade per l’Italia, la fascia critica per i rientri è quella compresa tra le 6 e le 22 di sabato 22 e domenica 23 agosto. Traffico di rientro previsto anche lunedì mattina. Questi i tratti che, in Toscana, potranno registrare i maggiori flussi di traffico: A1 Milano – Napoli e A11 Firenze – Pisa, da Montecatini a Firenze

Autostrade per l’Italia ricorda anche che, in caso di necessità, verranno attivati, in accordo con la Polizia Stradale, i 20 percorsi alternativi, che si possono consultare sul sito di Autostrade per l’Italia (www.autostrade.it) e su quello della Polizia Stradale (www.poliziadistato.it). La circolazione sarà comunque favorita dallo stop dei mezzi pesanti dalle 7 alle 24 di sabato 22 e domenica 23, e dalla rimozione di tutti i cantieri presenti nelle direttrici di controesodo, mentre quelli inamovibili garantiscono il numero di corsie pre-esistenti.

SICUREZZA. Autostrade per l’Italia ricorda di viaggiare sempre con le cinture allacciate e di assicurare i bambini negli appositi seggiolini, di rispettate il limite di velocità e la distanza di sicurezza e, in caso di lunghi tragitti, di fermarsi per riposare nelle aree di servizio: attenzione al colpo di sonno. In questi giorni di grandi spostamenti, il consiglio è quello di viaggiare ascoltando i notiziari del traffico Isoradio 103.3 FM (che seguirà gli automobilisti anche durante la notte) Onda Verde RAI, RTL 102.5. Per informazioni sul traffico è possibile chiamare il Call Center Viabilità al numero 840.04.2121 o il numero telefonico 1518 del CCISS.Servizio di informazioni in lingua inglese al numero 06.43632121.

 

Tutti in classe. Anche dall’ospedale

Le lezioni arrivano anche in ospedale. Grazie a internet. Dal nuovo anno scolastico, infatti, sarà possibile seguire le lezioni e tenersi in contatto con insegnanti e compagni di classe anche se ricoverati in ospedale. Si tratta del progetto sperimentale “Smart Inclusion”, varato dalla Regione Toscana e che interessa complessivamente nove scuole, di cui cinque a Firenze, due nella provincia fiorentina e altrettante a Pisa. Un progetto che, grazie alle avanzate tecnologie offerte dall’informatica, offrirà nuove possibilità ai bambini e ragazzi ricoverati negli ospedali pediatrici, per non perdere i contatti con la scuola e con i compagni.

“Questo progetto è il frutto della collaborazione già avviata con la Regione Toscana sul tema delle nuove tecnologie e si contraddistingue per un valore sociale molto elevato – dichiara l’assessore all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi -. È quindi importante sviluppare ulteriormente questa collaborazione ed incrementare la rete telematica che in tanti ambiti della vita può offrire molte opportunità e non solo per i giovani. Progetti come questo rappresentano infatti un buon esempio dell’utilizzo delle nuove tecnologie a favore dei cittadini”. Nello specifico, poi, l’assessore Di Giorgi sottolinea come “intervenire in un momento così difficile nella vita di bambini e ragazzi come quello del ricovero in ospedale facendo sì che questi non restino esclusi dal percorso scolastico e dalle relazioni sociali rappresenta un elemento di grande valore, che caratterizza la nostra regione”.

In dettaglio, le scuole fiorentine coinvolte sono due elementari (Don Minzoni e Cadorna), la secondaria di primo grado Masaccio-Calvino e tre istituti secondari di secondo grado (i licei classico Capponi-Machiavelli, scientifico Leonardo da Vinci e linguistico Pascoli). Queste scuole saranno collegate all’ospedale pediatrico Meyer attraverso l’infrastruttura di comunicazione fornita dalla Rete Telematica Regionale Toscana. A un capo e all’altro verranno forniti tutti gli strumenti didattici necessari per integrare la scuola alle pediatrie. Lavagne digitali, personal computer, uno specifico software, servizi di telefonia on line (Voip) e videoconferenza consentiranno il proseguimento delle attività scolastiche anche ai bambini che non potranno essere presenti per lunghi periodi. Tutto questo sotto la supervisione di tecnici regionali e del partner Telecom.

Sulla lavagna interattiva multimediale, collegata alla postazione installata in aula, sarà possibile lavorare con immagini, documenti, presentazioni, fogli di calcolo e qualsiasi altro materiale didattico. La modalità di videoconferenza permetterà di collegarsi con casa o con gli amici. Il terminale installato al letto potrà essere utilizzato anche in fase di assistenza domiciliare.

Weekend, temperature in calo

Sembra essere in via di esaurimento l’ondata di caldo che in questi giorni ha interessato Firenze. Le previsioni meteorologiche annunciano, da sabato 22 agosto, un lieve calo delle temperature. La Protezione civile, quindi, sulla base del bollettino del Lamma, il laboratorio di meteorologia della Regione, conferma per oggi l’emergenza, mentre per sabato 22 agosto una discesa del livello di rischio.

Si prevede infatti che la temperatura massima “scenda” a 33 gradi (a fronte dei 35 odierni) e cessi anche lo stato di disagio da caldo per le ore notturne. La discesa delle temperature continuerà anche domenica 23 agosto, quando il bollettino segnala assenza di condizioni critiche per la salute.

SERVIZI PER ANZIANI. Sono comunque sempre in funzione i servizi estivi dedicati agli anziani: la “sorveglianza attiva” per gli over 75 anni con patologie a rischio identificate dalla Regione (cardiopatie, iperetensione, insufficienze respiratorie, diabetici e via dicendo) e la “sorveglianza passiva”, per le richieste di supporto e aiuto alla vita quotidiana attraverso il numero verde 800/801616. Da non dimenticare, poi, i “Pasti in amicizia” a Montedomini per i residenti a Firenze over 65. Per prenotare chiamare i numeri 055/2339600 e 055/2339601, oppure il numero verde 800/801616.

In bici fino a Berlino. Per la caduta del Muro

L’iniziativa prenderà il via da Campi Bisenzio per fare tappa a Firenze, in piazza della Signoria, dove l’assessore allo sport Barbara Cavandoli porterà i saluti dell’Amministrazione comunale, che ha dato il patrocinio al progetto insieme al Quartiere 1. Un gruppo di ciclisti raggiungerà Berlino attraverso la Svizzera, l’Austria e la Germania in un percorso di 1.000 chilometri in bicicletta fatto di fatica, incontri e di scambi sul tema della Pace con amministrazioni, associazioni, esperienze e gruppi.

Il gruppo ritornerà il 2 settembre dopo aver pedalato sulla pista ciclabile costruita sul tracciato dell’ex-muro e dopo visitato Berlino nei suoi aspetti più intimi e simbolici. In questi incontri i ciclisti del “Tandem di pace” porteranno in dono la riproduzione della pergamena con le firme dei sindaci delle città più importanti del mondo che si riunirono a Firenze, per volontà del sindaco Giorgio La Pira, nell’ottobre del 1955 per “dare fiato e speranza ad un mondo di pace dove si costruiscono ponti e si abbattono i muri”.

Nel gruppo sono presenti due ragazzi, Giovanni e Augustin, del Centro adolescenti Canapè, gestito dalla Cooperativa sociale Macramè, che racconteranno la cronaca giornaliera del viaggio sul blog www.untandemsopraberlino.splinder.com e sulla pagina del tandem di pace su facebook.

Ma non c’è solo il viaggio. Un tandem sopra Berlino è un progetto più complessivo che vede il coinvolgimento di associazioni, istituzioni, cittadini, scuole in una serie di iniziative che culmineranno in festa il 9 novembre a vent’anni esatti dopo la caduta del muro di Berlino.

Il Lu.C.C.A. museum saluta la sua prima mostra. Di notte

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Il nuovo museo resterà infatti aperto fino alle 22 dando la possibilità, a chi non ha ancora visto l’esposizione, di passare una serata tra opere uniche di un periodo storico artistico fondamentale per il nostro paese. Coloro che decideranno di sfruttare questa apertura straordinaria potranno inoltre consumare dalle 19.30 un aperitivo e incontrare, in modo informale, uno dei curatori della mostra.

Sarà pricipalmente una festa di chiusura e un arrivederci a settembre con la mostra “Man Ray. The Fifty Faces of Juliet 1941-1955”. I curatori della mostra, Francesca Romana Morelli e Maurizio Vanni, e tutto lo staff organizzativo del Lu.C.C.A. sono estremamente soddisfatti del risultato raggiunto dal primo evento inaugurale: sono state infatti oltre settemila le persone che hanno visitato il museo nei primi tre mesi di apertura (106 giorni dall’inaugurazione alla chiusura della mostra), numeri amplificati dagli eventi by night organizzati negli spazi versatili del museo dal 10 maggio ad oggi. Anche il presidente, Angelo Parpinelli, è rimasto colpito dal risultato raggiunto dagli eventi serali:  “È stato stupefacente vedere la partecipazione di tanti giovani durante le notti bianche del museo: un entusiasmo contagioso, frizzante e attivo che ha creato quella interazione tra museo e città che tutti ci auguravamo. Naturalmente siamo ancora agli inizi, ma la strada intrapresa ci sembra quella giusta”.

Quella delle “notti bianche” è stata una scomessa vinta e per questo ripetuta più volte nel corso degli ultimi mesi. Questi appuntamenti, che si sono sempre svolti il lunedì sera (giorno di abituale chiusura del museo) dalle 19 alle 24 circa, hanno permesso, anche a chi durante il giorno non ne aveva la possibilità, di far visita al centro espositivo godendosi il piacere dell’arte o semplicemente di sorseggiare un drink nella caffetteria e nell’area lounge. Performance, istallazioni, video-istallazioni o creazioni interdisciplinari live, ma anche dj set, musica dal vivo e happy hour. “Vivere la genesi di un quadro – continua Parpinelli –, vedere un personaggio di un dipinto uscire dalla tela e muoversi tra le persone oppure percepire un lavoro artistico attraverso stimoli acustico-tattili crea quelle sollecitazioni inattese che permettono, anche a chi abitualmente non frequenta musei, di percepire le proposte più ardite legate all’arte della nostra contemporaneità”. Il 23 agosto il museo aprirà come sempre alle 10.00 con orario continuato fino alle ore 22.00. Dalle 19.30 aperitivo presso il Café del museo. La biglietteria chiuderà alle ore 21.00 (biglietto unico ridotto 5,00 €).

La mostra in corso

L’evento Un mondo visivo nuovo. Origine, Balla, Kandinsky e le astrazioni degli anni ’50, a cura di Francesca Romana Morelli e Maurizio Vanni, affronta il dibattito scaturito all’interno del gruppo Origine, formato nel 1950 da Mario Ballocco, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi e Ettore Colla. L’esperienza del Gruppo Origine si chiuse nell’aprile del 1951 e l’anno successivo nacque la Fondazione Origine, centro di riferimento internazionale per l’approfondimento delle problematiche e la divulgazione dell’arte astratta. La Fondazione opererà sino al 1958, con il coinvolgimento di un ampio numero di artisti: Emilio Vedova, Atanasio Soldati, Afro, Antonio Sanfilippo, Carla Accardi, Pietro Consagra, Toti Scialoja, Giulio Turcato, Edgardo Mannucci, Mimmo Rotella.
Per questi artisti l’arte astratta appare il linguaggio più adeguato a scandagliare e a interpretare la natura del proprio tempo e ad andare alle radici della coscienza del fare arte. Il principio e il rigore funzionale della forma rispondono alla convinzione che  le “immagini” pure ed elementari e la “percezione visiva” sono per l’uomo contemporaneo gli strumenti ideali per intraprendere questa esplorazione conoscitiva.

In mostra circa  cinquanta opere (tra dipinti e sculture), molte delle quali apparse nelle mostre dell’epoca, sulla rivista della Fondazione “Origine” o appartenute agli stessi artisti e architetti; nel complesso queste evidenziano le ricerche dei singoli artisti nelle fasi del periodo preso in considerazione. Il percorso espositivo si divide in quattro sezioni: una sezione introduttiva per conoscere i protagonisti del gruppo, con foto dell’epoca, documenti originali e numeri di “Arti visive”, l’organo letterario della Fondazione. Il cuore della mostra è dedicato ai fondatori di Origine:  Ballocco, Burri, Capogrossi e Colla, rappresentati da circa tre opere ciascuno. Le sale più piccole sono dedicate a Piero Dorazio e Achille Perilli, che ebbero un ruolo incisivo nei primi anni della Fondazione Origine e a tutti quegli artisti che segnarono il percorso da un astrattismo rigoroso, come Atanasio Soldati e Mario Nigro, verso l’informale in tutte le sue declinazioni: Accardi, Vedova, Afro, Sanfilippo, Turcato, Mimmo Rotella e un vecchio maestro ancora interessato alla sperimentazione quale Enrico Prampolini.

Una terza sezione è dedicata invece ai “padri” storici, quali Kandinsky, Sonia Delaunay e Balla. Una grande sala accoglie un’opera di maestri stranieri con cui gli artisti di Origine trovarono delle affinità elettive: da Hans Hartung a Corneille, da Arp a Sebastian Matta, da Max Bill a Ben Nicholson. Conclude l’itinerario espositivo una quarta sezione che mostra le strade individuali prese in seguito da alcuni protagonisti, documentate da un’opera eseguita tra gli anni ’60 e ’70  ciascuna di grande impatto visivo: Capogrossi, Colla, Dorazio, Burri, Ballocco e Perilli.

Info:
Lu.C.C.A.
Via della Fratta, 36 – Lucca
Tel. O583 571712
Fax 0583 950499
[email protected]
www.luccamuseum.com

Tramvia dal Duomo, questione riaperta

Torna in discussione il passaggio della tramvia dal Duomo. E’ stato lo stesso sindaco Renzi, in un’intervista a L’Unità, a tornare sull’argomento, da sempre fonte di infinite discussioni e polemiche in città.

“Se devo scommettere un euro lo scommetto sulla pedonalizzazione. Alla fine sono sicuro che arriveremo lì”, ha spiegato il primo cittadino. Che poi ha aggiunto: “La questione finirà con il buonsenso. Sono stati fatti errori e oggi serve la trasparenza assoluta. Tra piazza del Duomo com’è adesso con 1.850 auto al giorno e la tramvia senza fili io scelgo la tramvia”. Se invece l’alternativa dovesse essere tra la tramvia e la pedonalizzazione, Renzi sceglierebbe “sicuramente la pedonalizzazione”.

BONAIUTI. E L’idea di pedonalizzare l’area del Duomo, evitando così il passaggio di tramvia, auto e bus, è stata definita dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Bonaiuti “una intelligente marcia indietro”, perchè “impedisce lo scempio della tramvia”. “E’ un’ idea che ho sempre sostenuto -conclude Bonaiuti – spero che le pressioni di certa sinistra non impongano una marcia indietro”.