lunedì, 18 Maggio 2026
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Q2: l’estate di San Salvi città aperta

Prosegue l’estate a San Salvi, con i numerosi appuntamenti di San Salvi città aperta. A cominciare da stasera, 25 giugno, con “L’arte del suono in movimento”, spettacolo di danza araba con Gaia Scuderi e Ivana Caffaratti (ingresso 8 euro).

Si continua con “Nel dentro del dentro. Lettere dal manicomio” in programma per venerdì 26 giugno alle 21.30 (ingresso libero), mentre la serata di sabato 27 sarà dedicata alla canzone d’autore italiana con Lino Straulino e Andrea Parodi (ingresso 1 euro). Domenica 28, invece, serata cinematografica con la proiezione di “Per le antiche scale”, un film di Mauro Bolognini (ingresso libero).

Tanti altri gli eventi in programma per la prossima settimana e per il mese di luglio, con l’alternarsi di musica, teatro, dibattiti e incontri culturali.  Per quanto riguarda il cinema San Salvi propone la rassegna, di 7 appuntamenti, intitolata “Amarcord…Films scelti dal pubblico”. L’ingresso è libero se si acquistano pop corn o un gelato.

Molto attesa la serata di domenica 12 giugno, con l’iniziativa delle 21.30 intitolata “C’era una volta… PASSEGGIANDO NELLA NOTTE DI SAN SALVI”. A seguire, festa con teatro, danza, musica…

Tutte le iniziative si terranno a Firenze, presso il Centro Culturale Paolo Paoli, via San Salvi 12 (bus 3, 6, 20). Per maggiori informazioni e per poter venire a conoscenza del programma completo, rivolgersi a 055-6236195  oppure scrivere una e mail a [email protected]. E’ possibile anche consultare il sito web: http://www.chille.it/.  

 

 

Il Florence Chamber Music Festival 2009

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Infatti, il 30 giugno alle h. 21,15 la rassegna continuerà con musiche di Cavallari (Fantasia per Flauto [1991]), Brahms (Quintetto con pianoforte Op. 34 e Sestetto n.1 Op. 18), Ysaye (Amities per 2 violini Op.26). Si potranno ascoltare: i violinisti Ilya Grubert (Premio Tchaikovsky) Adelina Hasani, Natalia Gabunia, il flautista Michele Marasco, le viole Olga Arzilli, Alfredo Zamarra, Emi Ohi Resnick, i violoncelli Giovanni Ricciardi, Andrea Nannoni, il contrabbasso Quirijn van Regteren Altena ed i pianisti Patricia Pagny e Gregorio Nardi.
L’appuntamento successivo sarà per mercoledì 1° luglio, h. 21,15, con musiche di Brahms (Trio con Clarinetto Op. 114), Prokofiev (Sonata Op. 56 per due violini), Gabunia (Theme) e Strauss (Metamorphosen, vers. per settetto), con la presenza di: clarinetto Natalia Benedetti, i violinisti Ilya Grubert, Adelina Hasani, Natalia Gabunia, le viole Olga Arzilli, Emi Ohi Resnick, i violoncelli Giovanni Ricciardi, Andrea Nannoni, il contrabbasso Quirijn van Regteren Altena, ed i pianisti Patricia Pagny e Gregorio Nardi.
L’estate continuerà: giovedì 2 luglio, h. 21,15, nella Pieve di San Pietro a Cascia (Reggello) verranno eseguite musiche di: Rossini (Duetto per violoncello e contrabbasso), Schumann (Variations pathétiques) e Brahms (Trio con Clarinetto Op.114).
La rassegna proseguirà nel mese di settembre, sempre al Museo Nazionale del Bargello, con quattro concerti monografici dedicati a: Sciarrino ( 8 settembre h. 21,15 ), Pousseur ( 9 settembre h. 21,15 ), Ligeti e Kurtag ( 11 e 13 settembre h. 21,15 ).
Info: www.flamensemble.com

Un ponte tra Italia e Cina: i progetti artistici di Luca Alinari

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L’artista si è recato a Pechino e a Shanghai, dove ha ricevuto un’accoglienza, si può dire, diversificata: dapprima è stata infatti un po’ diffidente, ma non mancava il calore umano. Più che altro era palpabile la tensione prima dell’inaugurazione delle mostre, soprattutto l’ultima. Sì, perché Alinari ha allestito la prima esposizione in Oriente a Pechino al Dashanzi Art District dal 20 giugno al 15 luglio 2008, altre due presso Shanghai, in due città satelliti, di cui una ancora in costruzione. L’ultimo evento si è chiuso nel mese di maggio 2009. Nell’organizzazione il maestro ha fornito le idee, mentre i cinesi hanno offerto una notevole competenza tecnica: avevano addirittura strumenti laser per sistemare tutti i quadri alla stessa altezza.. Ottimo si è rivelato il livello di preparazione in Cina e preziosa è stata la collaborazione con l’Assessore alla cultura di Pechino. Da notare la brevità delle esposizioni, che in questo paese non durano mai più di 15-20 giorni, tutto è più rapido. Si è trattato solo dell’inizio di una serie di mostre che Alinari, uno dei primi italiani, il primo fiorentino, intende organizzare in Cina, anche con la collaborazione della gallerista Rosanna Ossola, la quale sta riscuotendo un grande successo proprio nel “gigante” asiatico. In autunno ci sarà una mostra in una galleria di Moganshan. 45 circa sono le opere di Alinari finora esposte, tutte, o quasi, recenti, in cui i colori sono più essenziali rispetto alla precedente produzione. Il viaggio in Cina è stato entusiasmante e così anche gli incontri con architetti, artisti e critici d’arte: l’arte contemporanea è molto sentita in questo paese ed anche la fiera di Bologna sta aprendosi a questo nuovo scenario.
Ma forse Alinari ha dimenticato il suo paese, dopo il grande successo (oltre 20.000 visitatori) della mostra in sala d’Arme a marzo? Ma no, in Italia il nostro artista sta già pensando a partecipare alla fiera di Verona a metà settembre ed a presentare una sua scultura in cotto per le celebrazioni dei 700 anni del cotto di Impruneta. E’ davvero instancabile, pieno di energie e di idee. Il Maestro ci lascia con alcune parole fondamentali: “ La pittura ha un linguaggio universale, che può essere compreso ovunque e da chiunque, magari con interpretazioni diverse. Quindi l’arte è elastica nei suoi significati, leggibile a tutti i livelli di cultura.”

Il Gran Prix Montepaschi apre ai diversamente abili

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Sempre intensa la stagione della Fidal Toscana: l’11° edizione del Gran Prix Montepaschi ha preso il via il 10 maggio scorso a Pisa, mentre il 9 maggio a Siena è iniziata la stessa manifestazione riservata al settore giovanile. Una fruttuosa collaborazione lega il Comitato Regionale Toscano della Fidal e il Montepaschi, istituto bancario con una forte vocazione allo sport. Sono stati anche previsti 4 gruppi di specialità che promuoveranno ciascuno un vincitore. Ma la grande novità della manifestazione è l’organizzazione di un circuito aperto a tutti gli atleti tesserati per la Fidal e per il Cip, sia normodotati, sia diversamente abili., sulla base di un accordo con l’Assessorato allo Sport della Regione Toscana. Il 19 settembre a Pisa ci sarà la manifestazione conclusiva del Gran Prix Montepaschi, mentre il 19 e il 20 a Firenze allo Stadio Ridolfi è prevista la Finale del Campionato Italiano di Società Master su pista con i più forti atleti italiani di questa categoria e di oltre 30 società. Il 3 e 4 ottobre a Grosseto sono in programma i Campionati Italiani Allievi/e.

L’Anconella si trasforma in uno scorcio argentino

La commedia, suddivisa in due atti, è liberamente tratta dall’omonimo testo di J. Accame. La protagonista è Gringa, una ex prostituta non vedente, tenutaria di un bordello della provincia argentina, che sogna di recarsi a Venezia per ritrovare il suo amore italiano, in passato tradito e truffato.

Come commenta Ferrari in un articolo, “….Assistere a Venecia vuol dire esser trascinati dentro la sua storia dalle attrici e dall’attore in modo coinvolgente e convincente. Il parco dell’Anconella, per una sera tramutato in un angolo dello sperduto paese argentino di San Pedro di mezzo secolo fa, ci farà  affacciare sulla strada antistante un bordello per conoscere i sogni della Gringa, maitresse non vedente desiderosa di raggiungere il suo indimenticato amore veneziano, la simpatica semplicità di Chato, cliente fedele, nonché la dinamica vivacità delle ragazze”.

E ancora: “Dal racconto teatrale affiorano di volta in volta sentimenti, nostalgie, rabbie, complicità, delusioni, scherzi, sorrisi: tutto grazie alla capacità e alla concentrazione dei cinque protagonisti che sapranno trasformare i personaggi in esseri umani, il pubblico presente in testimoni di una storia e, infine, un testo teatrale tecnicamente non semplice in un racconto piacevole da vedere, da ascoltare e da immaginare….”.

A recitare saranno gli attori della compagnia Quartoteatro, che da una quindicina di anni diffonde e promuove a Firenze il teatro di prosa amatoriale in lingua italiana. La compagnia non è a fini di lucro e si autofinanzia con le quote degli associati ed il ricavato dagli spettacoli.

L’appuntamento con “Venecia”, è per domani, venerdì 26 giugno, alle 21.30 presso l’Anfiteatro Blu del Parco dell’Anconella, via Villamagna 39d, Firenze zona Gavinana. Per maggiori informazioni rivolgersi a: +39.338.9180725, [email protected], www.cambiamusica.net. 

 

 

 

Al via il premio Tesi di dottorato

Firenze University Press (FUP) ha bandito la terza edizione del “Premio Tesi di Dottorato”: le migliori tesi discusse nelle Scuole di Dottorato e nei Dottorati dell’’Università di Firenze, nel periodo compreso tra il’ 1 luglio 2008 e il 30 giugno 2009, saranno pubblicate in cartaceo e in digitale, a totale carico della casa editrice dell’’Ateneo fiorentino.

Cinque le tesi che saranno premiate, corrispondenti  alle cinque aree in cui consiste l’attività di ricerca dell’Università di Firenze: biomedica, scienze sociali, scientifica, tecnologica, umanistica.  

Di regola, per ogni area è premiata una sola tesi, ma a partire da quest’’anno è prevista la possibilità di assegnare anche altri due premi a tesi di altrettanto valore scientifico all’’interno di qualsiasi area.

La scadenza per presentare domanda è il 7 agosto 2009.  Ad effettuare la selezione sarà poi una commissione giudicatrice, nominata dal presidente della Firenze University Press Giovanni Mari e presieduta da Luigi Lotti. La commissione è composta da dodici professori emeriti indicati da tutte le facoltà dell’’ateneo.

Il bando è disponibile integralmente all’’indirizzo www.fupress.com/uploaded/103.pdf.

Fiorentina, Drenthe più vicino

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Inizia a muoversi il mercato della Fiorentina. Alcune voci, sempre più forti, danno in arrivo a Firenze, direttamente dal Real Madrid, l’esterno Drenthe: potrebbe essere questo il primo colpo di Corvino per la prossima stagione.

Intanto, la Fiorentina comunica di aver ceduto “in compartecipazione le prestazioni sportive dell’attaccante Arturo Lupoli (classe ’86) all’Ascoli Calcio, e di aver acquisito in compartecipazione le prestazioni sportive del giovane centrocampista Francesco Di Tacchio (classe ’90) dall’Ascoli Calcio”.

 

Gli iraniani di Firenze scendono in piazza

Anche gli iraniani residenti a Firenze (e in tutta la Toscana) fanno sentire la loro voce. L’appuntamento è in programma oggi pomeriggio alle 18 in piazza Ghiberti, “in solidarietà al popolo iraniano impegnato in questa dura e coraggiosa lotta”. Queste le richieste degli organizzatori della manifestazione: il non riconoscimento del governo Ahmadinejad; nuove elezioni sotto la supervisione di osservatori internazionali; la cessazione della violenta repressione del popolo iraniano e la liberazione dei prigionieri politici e dei dimostranti arrestati.

“Siamo qui in rappresentanza dei cittadini iraniani residenti a Firenze e in Italia per comunicarvi la nostra posizione riguardo ai fatti che sono avvenuti in questo periodo nel nostro paese – spiega una nota firmata dai cittadini iraniani residenti a Firenze – ben saprete che in Iran ci sono state gravi irregolarità nelle elezioni presidenziali dello scorso 12 giugno, come alcuni organi dello stesso governo iraniano hanno ammesso pochi giorni fa, e che in conseguenza alle proteste del popolo iraniano c’è stata una repressione violenta e sanguinosa con il tragico esito di centinaia di morti, migliaia di feriti, innumerevoli arresti e centinaia di persone misteriosamente scomparse”.

“Siamo qui per denunciare la sconfitta elettorale di Ahmadinejad – continua la nota – siamo qui per dire a Firenze che Ahmadinejad ha perso le elezioni.  Per dirvi che secondo un funzionario del Ministero degli Interni, che poi è morto “casualmente” pochi giorni dopo aver diffuso questi dati, i risultati elettorali sono: 19 milioni di voti a Mousavi, 13 milioni a Karrubi, 5 milioni a Ahmadinejad e 3 milioni a Rezai, l’altro candidato conservatore.  Siamo qui per dirvi che Ahmadinejad è arrivato terzo. Terzo su quattro candidati. E in molte regioni dell’Iran è stato quarto. Nessun 63%, quindi.  Il popolo iraniano questo lo sa bene. In Iran, ed in particolare a Tehran, continuano le proteste scatenate dall’assegnazione fraudolenta ad Ahmadinejad di questa presunta schiacciante vittoria nelle elezioni presidenziali. Da domenica 14 giugno diverse decine di migliaia di donne e uomini, molti giovani ma non solo, che si erano precedentemente attivati per sconfiggere Ahmadinejad nelle urne, prima scendendo nelle piazze e poi votando per Mousavi e gli altri candidati, stanno manifestando tenacemente per denunciare il furto del proprio voto e ottenere nuove e più pulite elezioni. Le mobilitazioni hanno raggiunto picchi molto alti, passando abbondantemente il milione di persone, e sono continuate ogni giorno in molte città dell’Iran nonostante la feroce e violenta repressione da parte della polizia e delle milizie paramilitari filogovernative dei Basij che ha portato al ferimento e alla morte di un numero elevatissimo di manifestanti e all’arresto di molti altri, come ci testimoniano anche i numerosi filmati e foto che ci arrivano tramite internet. Ma solo una esigua parte di queste testimonianze ci possono arrivare a causa di una censura molto forte ed estesa messa in atto dal governo iraniano, rendendo estremamente difficile, ed in alcuni casi quasi impossibile, comunicare ed avere notizie della situazione a Tehran e nel resto del paese. Ciò nonostante ci giungono immagini di questa repressione che con violenza estrema schiaccia un popolo che manifesta per l’affermazione e la difesa dei propri diritti civili e fondamentali che gli sono stati negati così a lungo”.

“Un popolo che manifesta per il diritto di poter scegliere – spiegano ancora i cittadini iraniani di Firenze – e il popolo iraniano il 12 giugno ha scelto. Il popolo iraniano più che dire Si a Musavi ha detto NO ad Ahmadinejad. E noi siamo qui per portare a voi e, tramite voi, al popolo italiano questa testimonianza. Siamo qui per dirvi che l’Iran ha detto NO ad Ahmadinejad. E questo non lo diciamo perché siamo i sostenitori di uno dei candidati per così dire “sconfitti”. Noi, come del resto tutti coloro che manifestano in questi giorni, vogliamo che sia rispettato il voto che il popolo iraniano ha espresso. Ci teniamo a sottolineare questo perché deve essere chiaro che questa protesta, anzi, questa lotta, non è per reclamare un candidato anziché un altro, ma bensì per reclamare il diritto di un popolo di scegliere chi lo deve governare”.

Da qui la manifestazione indetta per oggi pomeriggio, alle 18, in piazza Ghiberti. “Fino ad ora in tutte le iniziative che abiamo intrapreso Firenze ci è stata molto vicina, sia a livello di città che a livello di istituzioni. Noi siamo molto riconoscenti a Firenze e ringraziamo davvero di cuore. Grazie della vostra cortese attenzione. Vi aspettiamo alla manifestazione“, conclude la nota.

Renzi proclamato sindaco

Dopo l’elezione, l’ufficialità. E la cerimonia. Matteo Renzi, 34 anni, è stato proclamato nuovo sindaco di Firenze: stamani, in Palazzo Vecchio, si è tenuta la cerimonia del passaggio di consegne tra il sindaco uscente Leonardo Domenici e il nuovo primo cittadino.

Matteo Renzi, dunque, diventa sindaco a tutti gli effetti, dopo il doppio turno di votazioni: il 6 e 7 giugno si era fermato al 47,5% delle preferenze, percentuale che lo aveva portato al ballottaggio con Giovanni Galli. Al secondo turno, Renzi ha ottenuto poco meno del 60% dei voti. Il sindaco uscente Leonardo Domenici, dopo 10 anni a Palazzo Vecchio, è stato invece eletto europarlamentare.

Renzi ha così indossato per la prima volta la fascia tricolore. “La città può guardare con fiducia e anche lontano perchè ha un sindaco valido e giovane come Matteo”, ha detto Domenici

“E’ il momento di passare dalle tante parole ai fatti concreti, e io mi impegno con i cittadini a essere me stesso e a realizzare quanto promesso – ha invece spiegato il neosindaco Renzi – è il momento di provare a pensare con ancora più determinazione al futuro ed essere tanto orgogliosi del passato quanto gelosi del nostro domani“.

 

“Influenza A a bordo”, falso allarme sul treno

Un’ora fermo alla stazione di Prato, tra la paura crescente dei passeggeri. E’ quanto accaduto ieri sera a un Eurostar diretto a Roma, che è stato bloccato nella stazione toscana per alcuni controlli. A bordo del convoglio, infatti, si cercava una passeggera (americana) risultata positiva alla nuova influenza. Sul posto, oltre alla Polfer, erano accorsi un’ambulanza del 118 con un medico.

Ma i controlli effettuati sul convoglio hanno dimostrato che la passeggera “ricercata” non era a bordo, e il treno ha potuto così riprendere la sua corsa.

Da quanto si apprende, ad essere cercate erano due americane, madre e figlia, quest’ultima risultata positiva al test dell’influenza A in un controllo effettuato  a Venezia e, a quanto pare, dirette nella Capitale. Dopo l’allarme, sono stati quindi fermati due treni partiti alla volta di Roma: oltre al convoglio bloccato a Prato, un altro è stato fermato a Orte.

In entrambi i casi, però, le due straniere non sono risultate essere a bordo. Continuano le loro ricerche.