martedì, 12 Maggio 2026
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Tav, vigilanza sui cantieri

Uno dei nodi principali è quello del passaggio in città dei camion legato alla cantierizzazione dell’Alta velocità fiorentina. Il vicesindaco ha precisato la posizione dell’Amministrazione comunale al termine del workshop organizzato da Regione Toscana e Ferrovie dello Stato su “Alta velocità/Alta capacità e sottoattraversamento ferroviario” e sul “Contratto di servizio”.

“In questi anni – ha spiegato il vicesindaco – con la realizzazione della linea 1 della tramvia, ho acquisito una certa esperienza in tema di cantierizzazioni e dei conseguenti disagi. Per questo ho apprezzato l’impegno dell’assessore regionale Riccardo Conti illustrato dal professor Massimo Morisi di realizzare un efficiente iniziativa in materia di informazione e trasparenza. Voglio tuttavia sottolineare che il problema consiste principalmente nella fornitura delle informazioni da divulgare. Per cui occorre essere chiari sin da questo momento con RFI per quanto riguarda per l’informazione che deve fornire sulle operazioni di cantierizzazioni in atto o futuro. Questo riguarda sia i lavori in atto, come la messa in sicurezza del Mugnone, che quelli futuri”.

Per quanto riguarda le informazioni fornite da RFI al Quartiere 1, il vicesindaco Matulli ha aggiunto che si tratta di una richiesta da esaminare e concordare con le esigenza della mobilità fiorentina. “Il passaggio dei camion è uno degli elementi che sono stati evidenziati in sede di valutazione di impatto ambientale e che dovranno essere affrontati nella fase elaborativa esecutiva con grande attenzione e concordati con l’Amministrazione comunale”.

Il vicesindaco, a margine del work shop, ha ricordato come uno degli elementi di impatto più importante dell’intero intervento, ovvero lo smaltimento delle terre di scavo, sia stato risolto con l’impegno di tutti gli attori coinvolti nell’approvazione dei progetti con la definizione di accordo che ne prevede il trasporto esclusivamente via treno. Questo consentirà di non far viaggiare su gomma ben 3 milioni di metri cubi di materiale di scavo.

Allo stato attuale di progettazione, la movimentazione su gomma riguarda solo una parte dell’approvvigionamento dei materiali necessari per le lavorazioni (i conci prefabbricati e l’armamento viaggeranno su ferro). “Nella fase di presentazione del progetto esecutivo verificheremo la possibilità di ridurre ulteriormente l’impatto – ha concluso il vicesindaco Matulli – E ovviamente dovremo organizzare i cantieri al meglio per ridurre il fastidio sulla città e vigileremo affinché questo sia effettivamente messo in atto da chi realizzerà l’opera”.

Una corsa per il Meyer

Si parte alle 9,30 con il primo ride e si andrà avanti fino alle 19 (quando inizierà il “great ending ride” ), al ritmo di una corsa ogni ora.

Per partecipare è obbligatorio prenotarsi ( offerta minima 7€ per ride ) e presentarsi almeno 30 minuti prima della corsa prenotata.

Non saranno necessarie gambe atletiche né fisici muscolosi. Vinceranno tutti coloro i quali arriveranno armati di buon cuore e tanta solidarietà.

Questo il programma: 9,30-10,30 “good morning time out”; 10,40-11,50 “percussion interval”; 12,0-12,50 “pyramidal competition”; 13,00-13,50 “emotional sound ride”; 14,00-14,50 “ women spinning team ride”; 15,00-15,50 “ dedicata a voi…” (ride in onore dei bimbi del Meyer e del mondo); 16,00-16,50 “ freedom to ride” ; 17,00-17,50 “leghorn ride”; 18,00-18,50 “ heart to heart” ride; 19,00-20,15 “great ending ride”.

Per info: palestra Time Out, via del Ponte Sospeso, 6 Firenze. Tel: 055 714069.

Dalle ore 21, inoltre, cena presso ristorante Time Out, via Paisiello, 131, menù fisso 15 €. Prenotazione obbligatoria presso la palestra.

Il mondo al buio per un’ora

Lo scopo è quello di richiamare l’attenzione dei grandi della Terra sul problema dei cambiamenti del clima causati dalle emissioni di gas climalteranti e da un modello di sviluppo poco rispettoso dell’ambiente.

A Firenze, saranno spente le luci della presidenza in Palazzo Strozzi Sacrati, dalle 20.30 alle 21.30. In totale, le città toscane che hanno aderito all’iniziativa sono sette: sabato, infatti, verranno spente la Torre di Pisa, il teatro Goldoni a Livorno, piazza Guido Monaco ad Arezzo, il castello dell’Imperatore a Prato, il castello di Casole d’Elsa (SI) e il castello di Monteriggioni (SI).

“La Regione Toscana- ha dichiarato il presidente Claudio Martini- aderisce in maniera convinta all’Earth Hour 2009. Lo faremo perchè riteniamo che la lotta ai cambiamenti climatici debba essere posta al centro di ogni politica. Noi la stiamo mettendo in pratica con il nostro Piano Energetico con cui vogliamo ridurre la nostra dipendenza dal petrolio e dire di no al nucleare e un sì convinto alle energie rinnovabili, per le quali ci poniamo obiettivi che vanno addirittura oltre quelli dell’Unione Europea. Nel 2009 anno mondiale del clima organizzeremo la seconda edizione degli Stati Generali della Sostenibilità e anche al meeting di San Rossore 2009 affronteremo la questione della lotta ai cambiamenti climatici”.

Tra i testimonial dell’iniziativa vi è anche l’astrofisica Margherita Hack, il premio Nobel Rita Levi Montalcini e Francesco totti, il quale spegnerà le luci del Colosseo. SOno 1.550 le città in tutto il mondo che aderiscono all’Earth Hour 2009.

In piazza per i cani randagi

“Le presenti associazioni si uniscono in sentito cordoglio per la morte del piccolo Giuseppe Brafa e per i recenti avvenimenti di cronaca che riportano due aggressioni ai danni di un altro bambino e di una turista tedesca in alcune località del ragusano- si legge in una nota- Vergognoso che per smuovere l’opinione pubblica, si sia dovuti arrivare alla morte di un bambino innocente dopo 18 anni di denunce da parte delle associazioni animaliste e dei volontari di tutta Italia. Quante altre vittime dovranno esserci prima che sindaci, comuni, amministrazioni e asl veterinarie si decidano a ottemperare alla legge quadro 281/1991 sul randagismo??

 “Giuseppe è l’ennesima vittima del mal governo– si legge ancora in una nota delle associaizoni- non solo del sud, ma di tutta la nazione che per anni ha ignorato i nostri appelli accorati; da sempre ci battiamo per la sensibilizzazione di tematiche quali sterilizzazione, abbandono e adozioni consapevoli.


“La realtà è questa: i sindaci sono inadempienti; mentre la legge li obbliga ad avere un canile sanitario comunale e la regione li sovvenziona con fondi finalizzati alla sterilizzazione e al censimento degli animali presenti sul territorio, questi noncuranti delle norme vigenti, si avvalgono di metodi Iilleciti per aggirare il problema. L’impressione, anzi…. ormai la triste certezza, è quella che si faccia continuamente leva sulla disinformazione del popolo locale per poter continuare ad addossare la colpa di certe terribili disgrazie su animali innocenti e fondamentalmente privi dei loro diritti, oltre che affamati e ridotti pelle e ossa. Oggi le notizie riportate dalla stampa e dalle emittenti televisive ci informano dell’assurda ordinanza del sindaco di Modica volta a sterminare la colonia di randagi che popola la zona”

Alcuni cani sono stati uccisi con colpi d’arma da fuoco dalle forze dell’ordine. Anch’essi sono fin troppo spesso vittime di sevizie, torture, avvelenamenti, impiccagioni; abbiamo ricevuto documentazioni e fotografie di cuccioli immersi in acqua a bollore appena nati, cani uccisi per soffocamento, ustioni mortali provocate con taniche di benzina… cani seppelliti vivi.”.

Per tutto questo, scrivono le associazioni, chi vuol dire no è invitato a scendere in piazza sabato 21 marzo, dalle 14 alle 19, partendo da Piazza Santa Croce.

 

“Va arricchito il concetto di industria”

Ripercorrendo le tappe della storia dell’impresa nel nostro Paese, Bersani ha ricordato che negli anni ’90, “ai problemi antichi dell’Italia, come la carenza infrastrutturale, se ne sono aggiunti di nuovi”. “Abbiamo ricevuto tre schiaffoni: l’irrompere delle nuove tecnologie, i paesi emergenti e l’euro che non ci ha più permesso di avvalerci delle svalutazioni competitive – ha osservato – Lo schiaffo è quella cosa che ti può far male, ma ti dà anche la sveglia e ti può far star bene dopo”. A quel periodo è seguito “un processo selettivo impietoso, un meccanismo – ha aggiunto Bersani – di selezione che ha portato ad una riduzione delle quantità prodotte. Ma siamo riusciti a tenere in termini di valore”.

Oggi, ha sottolineato, “ci troviamo di fronte ad una situazione del tutto nuova”. “Sarebbe più facile pensare che in una fase di crisi sia un lusso occuparsi di innovazione e di programmazione pubblica ma dobbiamo seguire la linea di sostegno ai processi di qualificazione”.

Indicando le possibili linee di azione, Bersani propone di “arricchire il concetto di industria, che oggi vuol dire capacità di ricerca, di trasformazione manifatturiera e di promozione del prodotto”; cercare una chiave nell’applicazione del concetto di rete al sistema dei distretti, “perché consente la dimensione territoriale e quella immateriale. Mai un’impresa da sola”; lavorare sullo snellimento burocratico: “La burocrazia – ha detto – è spesso un modo per non dire di no subito”.

Di fronte alla crisi, ha aggiunto Bersani, “dobbiamo tenere ferme le linee di politica industriale accompagnandole con azioni di salvaguardia, per preservare le capacità produttive, difendere il lavoro e seguire il rapporto delle imprese con il credito”. Dalla crisi, ha sottolineato “non possiamo uscire in piedi se la nostra industria è in ginocchio”.

“Ripagherò la fiducia in campo”

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Il Juan Manuel Vargas fiorentino non è ancora il giocatore visto nelle due stagioni di Catania, dove era uno dei perni della squadra ed era cercato dai più grandi club europei.

Il peruviano sta comunque bene e sente la fiducia dei compagni e di Prandelli. “Con la fiducia del mister, dei compagni e della società sono tranquillo e la voglio ripagare in campo. Sto bene, mi devo allenare ma il mio ruolo lo faccio”. Il terzino si allena per migliorare e magari prima o poi arriverà anche il gol che gli manca da un bel po’ di tempo.

Domenica al Franchi arriva un Siena in cerca di rivincita, quindi da non sottovalutare. “Il Siena è una squadra molto organizzata, sarà una partita difficile. Questo campionato è uno dei più difficili del mondo e ogni squadra ti mette in difficoltà”.

 

 

Via libera al piano anticrisi

Come ha spiegato l’assessore Giuseppe Bertolucci ai componenti la commissione, si tratta di un piano con circa 9,6 milioni di euro destinati ai disoccupati ed alle imprese. A favore dei lavoratori, compresi i precari e gli atipici, che hanno perso il lavoro sarà istituito un fondo di sostegno di 5 milioni di euro. E’ previsto un contributo di 1.650 euro per coprire le rate del mutuo per la prima casa ed un sussidio, sempre di 1.650 euro, per coloro che non sono coperti da ammortizzatori sociali. Alle imprese sono destinati 4,6 milioni di euro per agevolare l’accesso al credito. A questi interventi si aggiungono 6,1 milioni di euro per la ricapitalizzazione di Fidi Toscana, necessaria alla sua trasformazione in banca di garanzia.

Il fondo di riserva per spese impreviste è stato incrementato di 5 milioni di euro per fronteggiare eventi calamitosi ed i danni provocati dal maltempo. E’ stato anche istituito un fondo di anticipazione con 2,3 milioni di euro per i comuni con meno di tremila abitanti che non riescono a far quadrare i bilanci in seguito all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, il cui gettito non è ancora stato compensato con risorse nazionali. I contributi dovranno essere restituiti in tre anni. Sono inoltre previsti incentivi alle gestioni associate di comunità montane ed unioni di comuni per complessivi 3,4 milioni di euro. Il fondo di solidarietà per le famiglie vittime di incidenti mortali sul lavoro è stato finanziato con 600 mila euro.

Sui due provvedimenti i gruppi del centro-destra hanno votato contro. La commissione, all’unanimità, su iniziativa del consigliere Pier Paolo Tognocchi (Pd), ha approvato un ordine del giorno collegato ai due provvedimenti, nel quale si chiede alla Giunta di incrementare con 500 mila euro il fondo per il servizio civile regionale.

 

Toscana, pochi internauti

Una situazione fotografata dal rapporto “La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana” che, prodotto dal settore statistica della Regione Toscana sulla base dei dati Istat e di altre ricerche, è stato presentato oggi dal vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli:

«Una situazione in chiaroscuro – ha spiegato Gelli – che dimostra che, nonostante tutti i progressi, la strada da fare è ancora lunga e che comunque va percorsa tutta, perché queste nuove tecnologie non sono solo interesse di addetti ai lavori, sono sempre più un diritto di cittadinanza, una sfida centrale per la competitività dei nostri territori, un banco di prova per il rinnovamento della pubblica amministrazione, una condizione essenziale per la qualità e le opportunità di vita di tutti. Sulla banda larga abbiamo dimostrato che molte cose possono essere fatte, ma l’impegno delle istituzioni pubbliche sia sul piano delle infrastrutture che della formazione è ancora essenziale. Con il nostro Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza abbiamo previsto risorse per oltre 200 milioni di euro. Ma anche in futuro investire su questo terreno dovrà essere una priorità».

La dotazione tecnologica delle famiglie toscane. Le famiglie toscane mostrano una propensione al possesso di beni tecnologici superiore alla media nazionale, dal digitale terrestre al lettore Dvd, dal pc all’accesso a Internet. Particolarmente significativa è stata la recente diffusione della banda larga, anche grazie all’intervento promosso da Regione Toscana che azzererà il digital divide in Toscana entro il 2009 e che già ad oggi ha ridotto del 30% il numero delle persone che non dispongono di accesso in banda larga.

I cittadini e le nuove tecnologie.I dati evidenziano una significativa crescita. Dal 2002 al 2007 la percentuale di cittadini che utilizzano il Pc sale dal 39,2 al 43,6%, mentre la quota di “internauti” passa dal 31,3 al 39,3%.Tra chi utilizza il computer l’84,1% lo fa a casa, il 53,2 sul luogo di lavoro, il 21,4 in casa di altri, il 20,1 sul luogo di studio. E chi lo utilizza in genera lo fa molto frequentemente: tutti i giorni o almeno due volte alla settimana. Solo il 5,5% lo fa in maniera saltuaria.Oltre un terzo degli “internauti” vorrebbe utilizzare le nuove tecnologie più spesso ma non lo fa per mancanza di tempo (il 64,6% degli insoddisfatti) ma anche per la connessione troppo lenta (27,9%) e per i costi troppo elevati della connessione (20,1%).

Le capacità informatiche.
I toscani se le costruiscono sostanzialmente da soli, il 61,9% si dichiara autodidatta e solo il 37,8% ha seguito corsi di formazione. In ogni caso si tratta di capacità generalmente limitate., Se l’84,1% sa copiare un file e l’81,9 % sa usare il “copia incolla”, solo il 15% è in grado di scrivere un programma per computer. Il 96,4% sa usare i motori di ricerca, l’86,3 sa spedire email anche con allegati, ma solo il 20% è in grado di costruirsi una pagina web.

Le attività svolte con Internet
. I cittadini toscani utilizzano la rete soprattutto per scambiarsi email (79,4%) e per cercare informazioni su merci e servizi (65,7%). Rispetto al 2006 si è registrato un incremento diffuso nel ricorso a quasi tutte le attività che i toscani svolgono con Internet. Nel 2007 il 47,4% degli “internauti” toscani si è connesso per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni, il 46,1% per leggere o scaricare giornali, news e riviste, il 41% per scaricare giochi, immagini e musica. Proprio queste ultime due attività sono quelle che in relazione all’anno precedente hanno avuto gli incrementi più consistenti, rispettivamente di 14 e 11 punti percentuali.Il 36,8% dei navigatori toscani utilizzano Internet per cercare informazione sui siti web della pubblica amministrazione. Si tratta di una percentuale comunque inferiore alla media nazionale, che dimostra una propensione ancora bassa alle relazioni con gli uffici pubblici per via telematica. Anche altri dati lo confermano: il 23,8% ha scaricato modulistica on line (contro il 26,5% della media nazionale) e solo l’11% ha inviato per via telematica moduli compilati.Quanto al commercio elettronico è ancora abbastanza circoscritto rispetto alle effettive potenzialità. Comunque circa un quarto dei toscani di 14 anni e più acquistano beni e servizi on line. Per quanto riguarda la tipologia degli acquisti in cima alla graduatoria troviamo viaggi e vacanze (acquistati dal 36,7%), seguiti da libri, giornali e riviste (28,9%) e abiti e articoli sportivi (26%).


Le tipologie che hanno minore appeal sono i prodotti azionari, finanziari e assicurativi (acquistati solo dal 5,5%) e i prodotti alimentari (3,9%).

Il “mostro” in una fiction

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Nel cast principale Ennio Fantastichini, Nicole Grimaudo, Giorgio Colangeli, Bebo Storti, Marco Giallini, Corso Salani, Duccio Camerini.

La regia è di Antonello Grimaldi, e la serie si comporrà di sei episodi, prodotta da Wilder per Fox Channels Italy con sceneggiatura di Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti.

Nel cast secondario 120 ruoli e oltre 700 comparse.

Allenamenti in vista del derby

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Anche la Fiorentina, come giovedì scorso, si ritroverà alle ore 15 ai campini per affrontare il S. Miniato, formazione di prima categoria. Nel corso della partita Cesare Prandelli avrà l’opportunità di provare la formazione anti-Siena. Vedremo se il tecnico vorrà insistere con il modulo usato a San Siro.