domenica, 10 Maggio 2026
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Uno striscione per le donne

Dunque, lo striscione “Mai più sola! In aiuto delle donne contro la violenza” sarà esposto oggi alle 12 sulla facciata del palazzo Cocchi (piazza Santa Croce 1) sede del Quartiere 1.

Il progetto nasce dall’impegno della Regione Toscana per combattere la violenza in genere ed in modo particolare contro donne e bambini. Dal meeting di San Rossore del 2007 in favore di donne e bambini, in coincidenza con l’anno europeo per le pari opportunità, erano emersi cinque punti fondamentali per affermare e garantire i diritti delle donne e per contrastare la violenza che molto spesso subiscono.

Dai recenti fatti di cronaca – spiega una nota del Quartiere 1 – emerge con forza come la violenza sulle donne sia un dramma sociale di grossa portata che necessita di misure capaci di prevenire e contrastare gli abusi attraverso un supporto concreto alle vittime e attraverso campagne di sensibilizzazione, specialmente tra i giovani, per diffondere la cultura della non violenza e dell’inviolabilità del corpo femminile. Nel 2007 è stata varata la legge regionale 59 “Norme contro la violenza in genere” che all’articolo 3 comma 1 recita l’impegno della Regione Toscana di promuovere e costituire un sistema di collaborazioni e relazioni tra i comuni, i quartieri, le provincie, le aziende ospedaliere, le Usl, le forze dell’ordine e tutti i soggetti che operano sul territorio per promuovere attività di prevenzione ed aiuto contro la violenza alle donne.

È all’interno di questo progetto che il presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi ha aderito alla campagna di comunicazione e prevenzione contro la violenza sulle donne apponendo sulla facciata della sede del Quartiere 1 uno striscione che ha l’obiettivo di lanciare un messaggio di aiuto contro la violenza per non far sentire le vittime sole che, come risulta dall’indagine Multiscopo Istat, nel 2006 in Toscana delle 450.000 donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito almeno un episodio di violenza fisica sessuale solo il 6,6% ha avuto il coraggio di denunciare il reato.

Cascine, rinviati i lavori

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Parco delle Cascine: le giostre restano, la tappa si farà regolarmente, e i lavori saranno rinviati. È quanto è stato deciso ieri pomeriggio dalla giunta di Palazzo Vecchio, che ha accolto il piano presentato dall’assessore alle attività produttive Silvano Gori. La proroga è stata resa possibile grazie al rinvio dei lavori di manutenzione alla fontana dei cigni che inizieranno dopo il 17 giugno. In origine, l’area era concessa fino al 28 febbraio ma la giunta ha accolto le richieste dei giostrai concedendo una proroga dal 1° marzo e fino al prossimo 15 giugno.

I giostrai del Luna Park, dunque, potranno rimanere nelle postazioni concesse nel Parco delle Cascine fino al 15 giugno e per il passaggio della tappa fiorentina del Giro d’Italia di ciclismo dovrà essere liberato il viale del Quercione. Per completare l’autorizzazione dovrà pervenire il nullaosta da parte della Soprintendenza dei Beni Ambientali e del Paesaggio. Per consentire il posizionamento delle roulotte e degli impianti del Luna Park sono stati individuati alcuni spazi.

Nel Piazzale delle Cascine, sul lato vasca lasciando libera una corsia di almeno 7 metri dall’aiuola per il posizionamento del capolinea delle linee 17 e 18 dell’ATAF (in aggiunta al consueto ripiano vasca fra le due aiuole); sul lato del prato del Quercione lasciando una corsia di 5 metri libera; nel viale Kennedy, sul lato della vasca e lungo la siepe lasciando libera una corsia di 3,5 metri e l’accesso centrale alla vasca; nel viale della Tinaia sul lato della vasca lasciando libera una corsia di 5 metri ed uno spazio di 10 metri dalla colonnina verso il Piazzale delle Cascine per la collocazione della postazione fissa su area pubblica.

Il 22 maggio, in occasione dell’arrivo del Giro d’Italia, non dovrà essere occupato il viale del Quercione (compresa la direttrice sul Piazzale Kennedy) dalle strutture dei giostrai.

Novità per pubblicità in città

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Pubblicità in città, cambiamenti in arrivo. Il Piano Generale per gli Impianti Pubblicitari, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 24 luglio, richiede infatti alcune modifiche, soprattutto per quello che riguarda la disciplina della pubblicità sui cantieri, la loro durata, la proroga alle concessioni dei gonfaloni e i cartelli segnaletici.

Le modifiche, dopo un confronto con le categorie economiche, sono state presentate alla giunta dall’assessore alle attività produttive Silvano Gori. Sono state approvate ed ora dovranno essere votate dal Consiglio Comunale. Sono modifiche che non incidono sui principi generali introdotti dal regolamento.

Ecco alcunio degli gli aspetti più rilevanti: gli articoli 23 (comma 17) e 33 che riguardano la durata dei cantieri e dei ponteggi. Dove non sono richiesti permessi a costruire o d.i.a. la pubblicità potrà essere concessa per un periodo massimo di 90 giorni (e non più 270) e non rinnovabili. “Questo perché in molte zone della città, soprattutto sui palazzi, sono allestiti cantieri e ponteggi con pubblicità temporanea che rimane oltre il tempo necessario per la realizzazione del lavoro e che permette di fare pagare con la stessa pubblicità le spese sostenute per l’esecuzione dei lavori e per le concessioni – ha sottolineato l’assessore Silvano Gori – con questa modifica si stabilisce un termine più congruo alle reali necessità dei cantieri evitando che la rendita pubblicitaria prevalga sull’aspetto edilizio manutentivo. Inoltre, questa pubblicità temporanea non prevista rischia di inflazionare in città la presenza degli impianti e di diventare un elemento negativo”.

È anche previsto di sollevare maggiormente da terra gli impianti pubblicitari collocati sulla recinzione dei cantieri così da renderli più visibili. La nuova soglia potrebbe essere di 2 metri e 20 centimetri da terra. Altra novità introdotta dalle modifiche all’articolo 67 del PGIP, è la proroga fino al prossimo 30 settembre delle concessioni per i gonfaloni, e nel frattempo sarà indetto il bando di gara. In caso di impedimento tecnico la proroga per la concessione dei gonfaloni slitta fino al 31 gennaio 2010 così da comprendere anche le manifestazioni di Pitti Immagine.

Altra modifica riguarda l’articolo 63, relativa alle “decadenze di autorizzazioni su suolo pubblico”. È stato proposto l’inserimento di un nuovo comma, il terzo, per gli impianti pubblicitari tipo cartelli segnaletici, cosiddetti D1. “Indipendentemente dal loro formato è possibile posticipare la rimozione fino alla data di pubblicazione del bando di gara ad evidenza pubblica”. Sono cartelli posti ai bordi delle strade per pubblicizzare l’attività commerciale o la sede di imprese collocate nel territorio comunale fiorentino o in un Comune vicino.

Il Maggio musicale perde pezzi

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Dunque, si annuncia un festival “ridotto” quello che prenderà il via a fine aprile: il Maggio musicale fiorentino cancella infatti, a causa dei tagli del Governo alla cultura, alcuni spettacoli previsti.

Tra questi, ci sono anche Billy Budd di Britten e il Macbeth di Verdi. Sono stati i sindacati a darne notizia, e il sovrintendente del teatro del Maggio, Giambrone, ha confermato la cancellazione, esprimendo “preoccupazione”.

I sindacati paventano l’ipotesi di un nuovo commissariamento del teatro a causa dei tagli e delle minori risorse da parte dei privati.

Ad Amsterdam per il riscatto

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Serata amara per le italiane in Champions. La Roma inciampa in casa dell’Arsenal per mano dell’olandese van Persie che batte Doni grazie a un calcio di rigore. Gli uomini di Wenger confermano l’imbattibilità europea tra le mura di casa, dove in tredici partite hanno collezionato otto vittorie e cinque pareggi. I giallorossi, nella gara di ritorno che si giocherà il prossimo 11 marzo, dovranno fare a meno di De Rossi, che sarà squalificato.

Finisce 0 a 0 la grande sfida tra Inter e Manchester United. Dopo un primo tempo largamente dominato dagli inglesi, grazie anche a un Ronaldo scatenato, gli uomini di Mourinho crescono nella ripresa. Si deciderà tutto fra due settimane all’Old Trefford. L’altra italiana, la Juventus, stasera andrà a giocarsela a Londra con il Chelsea del nuovo allenatore Gus Hiddink.

Intanto la Fiorentina ha già la testa ad Amsterdam. L’imperativo è vincere. Prandelli avrà 90 minuti per cercare di ribaltare lo 0 a 1 dell’andata. Gli undici che scenderanno in campo dovranno cancellare le ultime prestazioni viste in campionato e far valere le proprie ragioni fin dal primo minuto. Possibile l’utilizzo del 4-3-3, con Donadel e Pasqual al posto dello spento Kuzmanovic e di un Vargas ancora non convincente.

Bimbo azzannato alla testa dal cane

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Azzannato dal cane di casa a soli 11 mesi. La disavventura è capitata a un piccolo di Piombino, che è rimasto ferito in seguito all’episodio.

Il fatto è accaduto ieri mattina: per il bambino, portato all’ospedale di Piombino, è stato poi deciso il trasferimento al pediatrico Meyer di Firenze. Il piccolo stava giocando con la madre quando sarebbe stato morso dal cane, un esemplare di American Staffordshire Terrier, che lo ha azzannato alla testa.

Il bambino è arrivato intubato al Meyer poco prima delle 16 di ieri. Accolto dallo staff del pronto soccorso, per l’inquadramanento complessivo delle sue condizioni, il piccolo ha riportato gravi lesioni craniche.

E le sue condizioni restano molto gravi. Lo rende noto l’ospedale pediatrico Meyer, dove il piccolo è ricoverato in prognosi riservata, nel reparto di rianimazione dopo un intervento chirurgico durato alcune ore. A mordere il piccolo un esemplare di American Staffordshire Terrier di 8 anni, ora in canile.

Un fondo di solidarietà per i lavoratori

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Gori ha sottolineato che: “Il Partito Democratico ritiene che la condizione sociale, derivante dallo stato di crisi oggi in atto, sia sostanzialmente una situazione inedita. E che questa situazione è destinata purtroppo a mantenersi, se non a aggravarsi. Riteniamo che le istituzioni a livello territoriale, ed in particolare le Province, debbano assumere iniziative adeguate in quanto i provvedimenti adottati dal Governo non soddisfano nessuno, da Confindustria alle parti sociali, perché non hanno una visione di lungo respiro”.

Massai ha replicato che: “Il precedente Governo non ha fatto nulla per arginare una crisi che ormai tutti sapevamo doveva arrivare. Tutti hanno nascosto, fino a oggi, la crisi delle piccole e medie imprese. Nel solo 2008 hanno chiuso 500 imprese a Firenze e, in Toscana, si contano più di 800 crisi aziendali. E nessuno prende atto che i soldi, 50 milioni di euro messi in campo dalla Regione Toscana, servono francamente a molto poco. Anche perché sono stati solo annunciati ma non ancora stanziati”. Giunti (PD), citando l’Eurispes, ha sottolineato come: “Il 66% degli italiani fatica ad arrivare a fine mese. Il 20% delle famiglie contrae mutui per cure mediche. Cresce il credito al consumo per i generi alimentari. In Toscana la cassa integrazione ordinaria è raddoppiata rispetto a gennaio dello scorso anno e siamo passati da 321.252 a 785.326 persone in cassa integrazione. E’ preoccupante il silenzio del Governo ed è in questa direzione che promuoviamo questa mozione che non vuole essere un’opera caritatevole ma un segnale che la Provincia di Firenze vuole lanciare”. Calò (PRC) ha ricordato che: “Nel Paese c’è preoccupazione, c’è ansia e c’è un conflitto sociale di ampie dimensioni. Firenze, un po’ distratta dalle primarie e dal dopo primarie rischiava di non poter porre uguale attenzione ai temi sociali, ai temi dell’occupazione, ai temi del salario, del reddito, della precarizzazione. Siamo favorevoli a questa mozione perché abbiamo la necessità e l’urgenza di dare un primo segnale a sostegno del reddito e a sostegno delle famiglie della Provincia di Firenze”. Anche per Bevilacqua (FI): “E’ opportuno che gli Enti Locali, in questo momento di delicata congiuntura economica internazionale, debbano fare la loro parte. Ma la mozione del PD assume dei toni che non possiamo condividere, quando si rifà a quelli che sono i giudizi espressi nei confronti del Governo. Inoltre, a quei 500 mila euro che il PD ha ipotizzato chiediamo di aggiungerne altri 250 mila che possiamo trovare facilmente abolendo il Consiglio degli Stranieri che non ha prodotto assolutamente nulla rispetto a quelle che sono le aspettative che questo Consiglio aveva”. Per Campi (La Sinistra): “La crisi che ci troviamo davanti è una crisi mondiale. Lo stesso Governatore Draghi ha sottolineato che entro il 2009 si perderanno 2 milioni e 400 mila posti di lavoro: soprattutto precari, atipici, dipendenti a termine che erano quasi 3 milioni a fine 2008. A fine anno ne rimarranno circa mezzo milione. L’estensione degli ammortizzatori sociali alle categorie fin qui scoperte resta urgente, così come è urgente una riforma organica che copra l’insieme dei lavoratori, tutelandoli dal rischio della disoccupazione”. Nascosti (AN) ha denunciato: “Una certa strumentalizzazione della situazione. Ci troviamo di fronte ad una crisi che non dovuta a un Governo che sta governando male, questa è una crisi internazionale. Come è possibile scioperare, come ha fatto la C.G.I.L., per rilanciare la situazione. Così facendo la crisi la si deprime ulteriormente. Credo che il fondo lo si poteva istituire anche col bilancio precedente facendo un’operazione amministrativa che poteva puntare a risparmiare su alcuni capitolati di spesa che riguardano l’attività di marketing del Presidente della Giunta”. Per Marconcini: “Se non affrontiamo la grande questione salariale e non capiamo che in questa situazione la gente che lavora non è più in grado di comprare la merce che produce, non ne usciamo. Non è vero che non ci sono soldi, i soldi ci sono, è che sono tutti in poche tasche. Ci sono aziende crisi, ma quasi mai sono in crisi gli imprenditori. Affianco ai provvedimenti tesi a sostenere chi perde il lavoro, andrebbero presi provvedimenti tesi a sostenere il lavoro perché si guadagna troppo poco per sopravvivere, quindi per consumare e per fare spese di investimenti e di consumo”. Romei (PD) ha ricordato che: “Il sistema del credito nel nostro Paese non sta avendo un comportamento che aiuta ad affrontare la situazione, in considerazione del fatto che il nostro sistema produttivo, che si basa per la stragrande maggioranza sul sistema delle piccole imprese, occorrerebbe di un comportamento più responsabile, più attento e non che sbattesse le porte in faccia ai nostri imprenditori se ritardano i pagamento di qualche mese. Perché ne va di mezzo anche il futuro del nostro sistema produttivo”.

L’assessore al lavoro Stefania Saccardi confermando l’impegno ha sottolineato che: “Della questione ce ne stiamo occupando, da tempo, insieme alla Regione Toscana. Ragioniamo tutti, compreso il Governo, sull’utilizzo del fondo sociale europeo per allestire questo fondo di solidarietà. Occorre lavorare anche sulle modalità con le quali questi quattrini possono essere distribuiti. I centri per l’impiego sarebbero massacrati, l’ipotesi alla quale si guarda è l’Inps oppure a delle carte di credito che, come Provincia, vorremmo indirizzare per la formazione e che potrebbero, al limite, essere utilizzate anche per questi aspetti. Poi ci sarà bisogno di capire chi sono i soggetti destinatari e chi eroga materialmente il contributo”.

 

Kroldrup: “In Olanda carichi”

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Per Kroldrup insieme ai suoi compagni giovedì affronterà una sfida importantissima, quella tra Ajax e Fiorentina. “Siamo carichi, vogliamo passare il turno e abbiamo voglia di fare una grande gara. Sicuramente pensiamo di aver meritato qualcosa in più all’andata, non abbiamo giocato benissimo, ma abbiamo avuto occasioni, loro hanno tirato una volta in porta e segnato. Siamo convinti di poter andare lì e vincere, c’è ottimismo, crediamo in noi stessi. So che ci saranno tanti tifosi, è bello sapere che ci sono tanti tifosi che ti seguono in giro per l’Europa.

Il danese è abbastanza contento del suo cammino svolto da inizio campionato. “Sono abbastanza contento della mia stagione finora, all’inizio di quest’anno ho avuto problemi fisici, insomma non è per ora un grande 2009, ma adesso mi sento meglio”.

La difesa, come il centrocampo, non sta attraversando un momento positivo: “Se vai a vedere i gol presi siamo comunque messi bene in classifica fra le difese. Secondo me è un momento in cui soffriamo un pochino come squadra, soffriamo davanti e dietro. La difesa dipende dalla squadra, se c’è chi pressa davanti la difesa ha vita più facile”.

Dopo le polemiche sulla partita di domenica scorsa con il Chievo, il difensore viola esprime il suo pensiero: “Col Chievo non mi sono neanche accorto e comunque non era la prima volta che si buttavano a terra e poco dopo si alzavano senza problemi. E’ l’arbitro che deve interrompere il gioco.

Salvò una donna, arrestato per rapina

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Era stato definito un eroe, ora è stato arrestato. Protagonista di queste vicende è un 30enne tunisino che, a inizio febbraio, si era tuffato in Arno per salvare una aspirante suicida, e che ieri è stato arrestato per rapina.

Secondo i carabinieri, pochi giorni prima di quel salvataggio, l’uomo – irregolare in Italia – insieme a un connazionale, armati di coltello, avrebbero minacciato e picchiato un altro tunisino, che si era rifiutato di consegnare loro 10 euro. Il giovane ha poi riconosciuto gli aggressori in una foto segnaletica.

I fiorentini scelgono il cinema

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Il questionario, effettuato telefonicamente, riguardava sia l’impiego del tempo libero che la partecipazione culturale.

Secondo l’indagine, il 40%  partecipa mediamente una volta al mese alle attività culturali e sono prevalentemente maschi, il 20,9 % due volte al mese e sono per lo più femmine, mentre il 14,8 % partecipa ad attività culturali una volta alla settimana senza grosse variazioni né di genere né di età. Il cinema è risultato essere la forma di partecipazione culturale preferita dai fiorentini, con oltre il 50% delle preferenze, soprattutto persone comprese tra i 31 e i 45 anni.

Per quanto riguarda il tempo libero, il 35,6% lo trascorre in casa propria o altrui, il 28% in attività all’aperto e il 18,3% in attività sportive. Il 30,3 % trascorre il proprio tempo libero con i figli, soprattutto le fasce comprese tra i 30 e i 60 anni. Il 28% con il partner ( in prevalenza anziani ), il 27 % ( in prevalenza giovani ) con gli amici, mentre il 10% da solo( femmine 12% e anziani 16% ).

I soldi che si investono nelle attività culturali oscillano tra i 25 e i 50 euro, soprattutto per le donne, o  fino ad un massimo di 25 euro ( prevalentemente maschi ).

C’è anche chi spende tra i 50 e i 100 euro e chi, invece, dichiara di non sostenere alcun tipo di spesa e sono per lo più anziani e di bassa scolarizzazione.

“La partecipazione culturale dei fiorentini è ampia – ha detto l’assessore Giani durante la presentazione dei dati, insieme al dirigente dell’Ufficio statistica Riccardo Innocenti e a Ciro Annichiarico che ha curato l’indagine- ma occorre curare di più alcuni aspetti, come la musica e la presentazione di libri, che secondo quanto emerge, non sarebbero tra le scelte preferite”: