Dopo la battuta d’arresto accusata giovedì nella sfida di Champions League contro il VakifBank, la Savino Del Bene Volley reagisce con autorità e torna subito alla vittoria, superando 3-0 la Eurotek Laica Busto Arsizio. Per la squadra di coach Gaspari arriva il 17° successo in campionato, l’11° per 3-0, al termine di una gara sempre sotto controllo e gestita con grande solidità.
Nel primo set, dopo l’equilibrio iniziale, Scandicci ha preso il controllo con Weitzel e Franklin e si è aggiudicata la frazione per 18-25. Nel secondo parziale la Savino Del Bene Volley ha allungato dopo il tentativo di rientro di Busto Arsizio, sfruttando muro e attacco per imporsi 15-25. Nel terzo set infine la UYBA ha condotto a lungo, ma la formazione di Gaspari ha saputo rimontare nella parte finale e chiudere 19-25 con Franklin e Antropova protagoniste.
A livello individuale spicca la prestazione di Franklin, MVP del match con 16 punti, decisiva nei momenti chiave della sfida. In doppia cifra anche Antropova con 10 punti.
Dal punto di vista statistico, la Savino Del Bene Volley ha fatto la differenza soprattutto in attacco e a muro, chiudendo con il 51% in attacco contro il 33% di Busto Arsizio e con 9 muri vincenti a fronte dei 4 muri prodotti dalla formazione bustocca.
La Savino Del Bene Volley tornerà in campo martedì 14 gennaio alle ore 18.00. La formazione di coach Gaspari affronterà, tra le mura del Pala BigMat, le francesi del Volero Le Cannet nella sfida valida per la quarta giornata della Pool A di CEV Champions League.
La cronaca
La Eurotek Laica UYBA si schiera in campo con Seki al palleggio, Obossa come opposta, Parra e Battista in banda, Eckl e Torcolacci al centro, Pelloni nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Franklin e Bosetti come schiacciatrici titolari, Nwakalor e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Ribechi.
1° Set
La Savino Del Bene Volley parte subito con grande incisività e prende progressivamente il controllo del gioco. Dopo una fase iniziale equilibrata, sono Weitzel e Franklin a scavare il primo solco, portando SDB sul 5-9 e costringendo Busto Arsizio al primo time-out. Il vantaggio cresce, con la Savino Del Bene Volley che tocca il +5 sul 7-12. Nonostante qualche tentativo di rientro guidato da Eckl e Battista, la formazione di Gaspari resta solida e si porta fino al +9 con il 14-23 firmato da Franklin. Nel finale la Savino Del Bene Volley gestisce senza rischi: il 18-25 arriva per effetto di un errore al servizio di Seki.
2° Set
Nella seconda frazione l’equilibrio iniziale viene spezzato dalla Savino Del Bene Volley, che trova l’allungo approfittando degli errori di Busto Arsizio e appoggiandosi agli attacchi di Antropova e Franklin. Busto Arsizio rientra fino al -1 sull’11-12 grazie all’ace di Parra, ma Scandicci reagisce subito: decisivi i muri di Bosetti e Weitzel e l’ingresso incisivo di Ruddins, che firma due punti consecutivi per il 14-18. Nel finale la Savino Del Bene Volley domina, chiudendo con dieci lunghezze di vantaggio (15-25), nonostante un problema alla caviglia per Ruddins, costretta ad uscire negli scambi finali del set.
3° Set
La Eurotek Laica UYBA parte forte trascinata da Obossa, protagonista al servizio e in attacco, e vola fino al +4, mettendo in difficoltà la Savino Del Bene Volley. Le padrone di casa mantengono il vantaggio fino al 16-12, ma da lì cambia l’inerzia: Weitzel al servizio, Bosetti in battuta e soprattutto Ognjenovic a muro e in attacco guidano la rimonta fino alla parità sul 17-17. Nel finale sale in cattedra Franklin, decisiva con attacchi e muro, mentre Antropova firma il punto conclusivo. Savino Del Bene chiude il set 19-25, completando una rimonta di grande carattere.
Coach Sándor Kántor post-partita: “Non era semplice questa gara. Lo diciamo sempre che quando passiamo dal pallone Mikasa a quello Molten, cambia tantissimo e questo secondo me oggi lo abbiamo visto, con la nostra battuta che non ha girato così bene. Abbiamo avuto un momento solo di difficoltà, all’inizio della gara, perché dopo aver affrontato il VakifBank e giocato contro i giocatrici molto alte, dovevamo abituarci ad avversarie con altezza diverse, dovevamo prendere le misure e quando siamo riusciti a farlo abbiamo fatto 15 muri positivi, che sono tantissimi, da lì è iniziata la nostra partita”.
Eurotek Laica UYBA – Savino Del Bene Volley 0-3 (18-25, 15-25, 19-25)
Eurotek Laica UYBA: Battista 5, Pelloni (L1), Gennari n.e., Metwally 2, Seki 2, Diouf n.e., Schmit n.e., Parlangeli n.e., Obossa 13, Eckl 4, Torcolacci 7, Boldini (L2) n.e., Parra 8. All.: Barbolini.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner n.e., Castillo (L2) n.e., Ruddins 5, Franklin 16, Ribechi (L1), Bosetti 5, Ognjenovic 4, Mancini n.e., Graziani, Nwakalor 2, Antropova 10, Weitzel 7. All.: Gaspari.
Arbitri: Brunelli – Marigliano
Durata: 1 h 12′ (21′, 23′,21′)
Attacco Pt%: 33% – 51%
Ricezione Pos% (Prf%): 56% (29%) – 51% (31%)
Muri Vincenti: 4-9
Ace: 5-3
MVP: Franklin
Spettatori: 2163
Savino Del Bene Volley: ritorno alla vittoria! Successo 3-0 a Busto Arsizio
Il Bisonte fa il bis e conquista tre punti anche nello scontro salvezza contro Cuneo
IL BISONTE FIRENZE 3
HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY 0
IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 10, Morello 1, Valoppi (L1), Bertolino ne, Zuccarelli ne, Colzi ne, Villani ne, Knollema 17, Malešević 6, Bukilić 11, Tanase 8, Kaçmaz ne, Lapini (L2) ne, Agrifoglio ne. All. Chiavegatti.
HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY: Koulisiani 8, Keene 4, Atamah ne, Rivero 3, Pritchard 9, Magnani, Allaoui, Bardaro (L1), Cecconello, Pucelj 11, Signorile 1, Diop 13, Marring (L2) ne. All. Salvagni.
Arbitri: Salvati – Piana.
Parziali: 25-21, 25-23, 25-19.
Note – durata set: 24’, 26’, 24’; muri punto: Il Bisonte 12, Cuneo 5; ace: Il Bisonte 6, Cuneo 4: spettatori: 804.
Il Bisonte Firenze non si fa sfuggire una ghiottissima occasione e si porta a casa il secondo scontro salvezza consecutivo, il terzo nelle ultime quattro partite, battendo la Honda Cuneo Granda Volley al Pala BigMat con un sontuoso 3-0: tre punti che valgono come platino, perché consentono alle bisontine di salire all’ottavo posto in classifica, ma soprattutto di allargare a + 9 il margine sulla zona retrocessione, a sette giornate dalla fine. Niente ovviamente è ancora fatto, ma se il compito era quello di conquistare più punti possibili negli scontri diretti, per ora è stato svolto al meglio: contro Cuneo le bisontine hanno sfoderato una grande prestazione sia a muro (12 monster block, di cui 9 dalla Serbia con 5 di Bukilić e 4 di Malešević) che in battuta (6 ace di cui 3 di Acciarri), e all’interno di una grande prova corale di squadra, il premio di MVP è andato ancora una volta a Jolien Knollema, capace di chiudere con 17 punti e con un rendimento sontuoso in tutti i fondamentali.
Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Salvagni risponde con Signorile in regia, Diop opposto, Pritchard e Pucelj in posto quattro, Keene e Cecconello al centro e Bardaro libero.
Il Bisonte parte subito bene con il muro di Knollema del 9-6, poi Pucelj reagisce e impatta (9-9) ma Firenze ricomincia a macinare, difendendo forte e riportandosi sul + 3 con Bukilic (13-10): il margine aumenta con la parallela di Tanase (17-13) e col pallonetto della stessa schiacciatrice (19-14), poi Cuneo ha la forza di tornare sul 21-19 con Pritchard, ma subito dopo Pucelj sbaglia la battuta (22-19) e le bisontine gestiscono bene il vantaggio, chiudendo 25-21 con la diagonale di una magistrale Tanase (sei punti nel set).
Nel secondo c’è Koulisiani al centro per Cecconello, ma Il Bisonte mantiene l’inerzia favorevole continuando a murare con Knollema, Tanase e Bukilic (9-6): qui arriva la reazione di Cuneo, che in un amen impatta con Pritchard (10-10), poi un attacco out di Bukilic vale il primo vantaggio esterno (11-12), e sul mani-out di Pucelj del 13-15 arriva il time out di coach Chiavegatti. Firenze reagisce e Knollema pareggia con la pipe e con l’ace (16-16), poi arriva il secondo ace di fila per il 17-16 e Salvagni è costretto a chiamare time out: la fast in rete di Acciarri vale il controsorpasso sul 18-19, l’errore di Bukilic consegna il nuovo + 2 alle gatte (19-21), poi però è ancora Knollema con due punti di fila a regalare il 21-21 e Salvagni ferma il gioco. Al rientro Malesevic mura per il 22-21, poi è ancora Knollema a mettere giù il lungolinea del 23-21 e il mani out del 24-22: il primo set point se ne va con l’errore in battuta di Knollema, sul secondo Salvagni inserisce Rivero al servizio per Pritchard, ma la cubana sbaglia e regala il 25-23 alle bisontine.
Nel terzo rimane in campo Rivero per Pritchard ma Il Bisonte continua a spingere in attacco con Knollema e in battuta con Acciarri (ace del 4-1), poi Pucelj attacca out (6-2) e Salvagni inserisce Allaoui in regia per Signorile, ma Firenze allunga ancora col muro di Malesevic (9-4) e Salvagni chiama il time out: Cuneo reagisce con un gran turno al servizio di Diop (11-10), Chiavegatti spende il time out e la sua squadra riparte con la fast di Acciarri (13-10), poi la Honda prova nuovamente a rientrare con Diop (16-15), ma due errori di fila valgono il nuovo + 3 (18-15) e Salvagni deve fermare il gioco. Al rientro Il Bisonte gestisce ottimamente il cambio palla, poi Knollema piazza muro e attacco per il 23-19, e subito dopo l’invasione delle gatte regala quattro match point, con Malesevic che sfrutta subito il primo con il muro del 25-19.
LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Questi sono tre punti veramente molto importanti, che arrivano fra l’altro per la seconda partita consecutiva. Le ragazze sono state bravissime a mettere in campo una grande intensità in tutti i fondamentali, e a stare sempre attaccate alla partita: tutte hanno lavorato bene, sia dentro che fuori dal campo, quindi vanno fatti i complimenti a tutta la squadra per quanto ha fatto fino ad ora. É stata ottima la gestione di tutti i momenti, anche quando abbiamo subito dei break ci siamo ripresi immediatamente, pensando a mettere a terra la palla successiva: è un momento in cui stiamo giocando una bellissima pallavolo e dobbiamo continuare così”.
Fiorentina bella ma sfortunata. Solo un pareggio col Milan (FOTO)
La Fiorentina migliora partita dopo partita. Dopo il pareggio all’Olimpico contro la Lazio arriva anche il pareggio contro il Milan. Recrimina per aver preso le reti del pareggio sempre negli ultimi minuti. Se avesse vinto all’Olimpico e contro i rossoneri la Fiorentina sarebbe quasi fuori dalla zona retrocessione. Ma i tifosi viola si consolano grazie a questa crescita costante che fa ben sperare.
Vanoli lascia in panchina i nuovi arrivati Solomon e Brescianini e schiera ancora Ndour a centrocampo. In attacco si riforma il tandem Kean – Gudmundsson. Allegri lascia in panchina Modrivc, Rabiot e Leao e punta su Ricci e Pulisic.
La partita
Primo tempo dove si alternano azioni viola e azioni rossonere. Dopo 3 minuti il tiro di Gosens finisce alto sopra la traversa. All’11 Gudmundsson ha la palla buona per poter tirare ma serve Pongracic che si fa rubare la palla da De Winter. Il Milan replica al 12’ ma De Gea salva, in uscita, su Pulisic. Ed è sempre Pulisic al 18’ a servire Fullkrug che tira sull’esterno della rete. Al 22’angolo di Ricci per la testa di Gabbia ma De Gea para ancora. Al 26’ Füllkrug serve un assist a Pulisic che però calcia fuori col mancino. Vanoli si è fatto espellere dall’arbitro Massa appena prima dell’intervallo ma si va al riposo a reti bianche.
La partita si sblocca al 66’. Su calcio d’angolo di Gudmundsson è Comuzzo a trovare lo spazio tra Pavlovic e Bartesaghi per deviare in porta di testa colpendolo la sfera quasi di nuca. È l’1-0 viola. All’88’ tiro di Ricci che finisce fuori di poco. Dopo un minuto Nkunku, in contropiede, servito da Fofana pareggia per il Milan. Ma nel recupero la Fiorentina va due volte vicinissima al 2-1. Prima Brescianini, ex alla prima in viola, colpisce la traversa, a Maignan battuto e poi è lo stesso portiere rossonero a parare un tiro di Kean. Finisce in parità una bella partita.
L’allenatore
Felice, a fine gara, Paolo Vanoli. “Sono contento che ci sia delusione, vuol dire che hanno capito che abbiamo fatto una grande prestazione e che dobbiamo essere concentrati fino all’ultimo minuto. Ai ragazzi ho detto che sono orgoglioso di loro perché abbiamo incontrato una squadra molto forte. Dobbiamo diventare un po’ più freddi sotto porta perché dopo le loro occasioni nel primo tempo, dovevamo e meritavamo di vincere. Sapevo che sarebbero usciti con la mezzala e quindi potevamo creare qualcosa. I ragazzi – prosegue il tecnico viola – l’hanno fatto bene perché loro sono forti, hanno fatto tutti una grande partita. Anche le mezzali, Brescianini è entrato bene. Stiamo diventando una squadra. Gli ho detto che da questa prestazione non si può tornare indietro, bisogna solo migliorare quello che stiamo facendo. Sappiamo quanto è importante giocare in casa nostra e avere i tifosi dalla nostra parte. Ma siamo consapevoli che lottando per questa maglia come stiamo facendo, allora ci possono aiutare. Noi dobbiamo solo continuare a restare umili e lavorare in silenzio. Mi è piaciuta la reazione dopo il gol preso perché siamo andati a provare a vincerla anche se mi hanno fatto arrabbiare perché così rischiamo un po’. Non dobbiamo soffermarci sui 4 punti lasciati ma sulle prestazioni ed i punti ottenuti. Abbiamo giocato a Roma contro una squadra e oggi contro un’altra squadra che non perde da agosto e dobbiamo guardare a questo. Dobbiamo essere lucidi da qui alla fine e quando lotti per la salvezza è la cosa più importante. Da un mese si vedono tante cose positive e dobbiamo lavorare su quelle”.
La Fiorentina alla prova Milan
Dopo il rocambolesco pareggio di mercoledì all’Olimpico contro la Lazio la Fiorentina gioca domenica 11 gennaio alle 15 allo stadio Artemio Franchi contro il Milan, squadra lanciata nelle zone alte della classifica e che cercherà di fare punti in trasferta. La Fiorentina non è più ultima ma la classifica è sempre drammatica e non può non fare punti anche contro i rossoneri. I viola hanno mostrato di essere in ripresa per proseguire la striscia positiva iniziata in questo 2026.
Le probabili formazioni
Paolo Vanoli dovrebbe confermare la difesa a quattro, davanti a De Gea, con gli stessi uomini che hanno giocato contro la Lazio. Confermato, dunque, anche Gosens al posto di Ranieri. A centrocampo Mandragora e Fagioli, con Parisi a destra e Solomon che si candida per un posto da titolare a sinistra. In attacco torna la coppia formata da Kean e Gudmundsson.
Massimiliano Allegri non potrà contare su Tomori in difesa, in quanto squalificato. Giocherà De Winter insieme a Gabbia e Pavlovic. A centrocampo ballottaggio tra Fofana e Loftus-Cheek, mentre in attacco occhio al duo Leao-Pulisic. Recuperato Nkunku. In panchina il nuovo arrivato Fullkrug.
Preso Brescianini
Secondo colpo di mercato per la Fiorentina in questo mercato di riparazione. È stato preso dall’Atalanta Marco Brescianini. Centrocampista, classe 2000, sarà probabilmente in panchina già per il match contro il Milan. La società viola ha versato subito un milione di euro nelle casse dell’Atalanta e altri 10 milioni in caso di riscatto e se la Fiorentina si salverà. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto. Il riscatto sarà facoltativo in caso di retrocessione in Serie B della Fiorentina, ma obbligatorio da parte dei toscani in caso di permanenza del club viola in Serie A.
Colle Val d’Elsa, ragazzi con fragilità diventano guide nei musei
A Colle di Val d’Elsa i musei civici comunali diventano sempre più spazi di inclusione e comunità. Da lunedì prossimo prende il via un progetto sperimentale realizzato in accordo con il Centro di salute mentale, che coinvolgerà ragazzi e adulti con fragilità emotive e psicologiche in un percorso formativo per diventare guide dei musei civici.
L’obiettivo è valorizzare il ruolo sociale della cultura: i partecipanti, seguiti dai professionisti del Centro, si occuperanno di accoglienza e accompagnamento dei visitatori nei principali luoghi culturali cittadini. Un’iniziativa che unisce welfare e patrimonio artistico, mettendo al centro la partecipazione attiva e la costruzione di legami.
I musei coinvolti: Museo del Cristallo, Museo San Pietro e Museo Archeologico
Il progetto interesserà tre poli museali di Colle di Val d’Elsa, ciascuno legato a un aspetto identitario della città:
Il Museo del Cristallo, che racconta la storia produttiva e artigiana del territorio, sarà uno degli spazi in cui le nuove guide accompagneranno i gruppi alla scoperta delle collezioni. Nel cuore della città, il Museo San Pietro continuerà ad essere non solo uno spazio culturale ma anche un luogo di incontro e vita comunitaria. Al Palazzo Pretorio, invece, il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” custodisce le radici etrusche e romane del territorio, offrendo un percorso tra reperti e storia locale.
Tozzi: “Luoghi di cultura come luoghi di comunità e di benessere sociale”
A commentare l’iniziativa è l’assessore al welfare culturale Daniele Tozzi, che sottolinea l’impatto del ritorno dei musei alla gestione comunale e la direzione intrapresa dalla città:
“A Colle di Val d’Elsa i musei stanno tornando ad essere un bene comune – commenta l’assessore al welfare culturale Daniele Tozzi -. Con il rientro in gestione comunale è iniziato un percorso che non riguarda solo l’organizzazione dei servizi culturali, ma il modo in cui una città intera vive i propri spazi della memoria e dell’arte. Questa collaborazione rappresenta uno dei tasselli più innovativi del percorso di Colle di Val d’Elsa verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura: un modello in cui il patrimonio artistico non viene solo valorizzato, ma messo al servizio della comunità, diventando parte integrante di un nuovo patto di cittadinanza e di solidarietà sociale”.
Non assistenza, ma partecipazione: “una vera presenza attiva negli spazi”
L’assessore evidenzia inoltre come il progetto non sia pensato come semplice attività di volontariato o supporto marginale, ma come un’esperienza di inclusione strutturata, costruita con attenzione ai percorsi terapeutici individuali:
“Il progetto – continua Tozzi – non è una forma di mera assistenza o volontariato a margine delle strutture, ma di una vera partecipazione alla loro quotidianità: accoglienza, relazione con i visitatori, presenza attiva negli spazi. Tutto avviene in modo graduale, condiviso e rispettoso dei percorsi terapeutici individuali, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza, la fiducia in sé stessi e la consapevolezza di avere un ruolo nella vita culturale della città. Non esiste alcuna forzatura, né alcuna esposizione impropria: ogni partecipazione nasce da una libera adesione e da un’attenta valutazione del benessere della persona. Il museo diventa, così, uno spazio sicuro e accogliente, in cui ciascuno può sentirsi utile, presente, riconosciuto”.
Dal 2026 la scuola “entra” nei musei: didattica tra arte e storia
Il Comune di Colle di Val d’Elsa sta attivando anche altri percorsi che mettono in dialogo cultura e welfare. Uno dei progetti più rilevanti riguarda proprio il mondo della scuola: dal 2026, ogni anno, le classi cittadine trascorreranno un periodo di didattica direttamente all’interno dei musei, trasformando le sale espositive in vere e proprie aule.
“Studiare circondati dall’arte e dalla storia significa crescere in un contesto ricco di significati, dove la conoscenza non è solo nozione, ma esperienza viva – afferma Tozzi -. In questo modo i ragazzi imparano fin da piccoli che il patrimonio culturale non è qualcosa di distante o formale, ma una parte della loro formazione e della loro identità civica”.
Laboratori con associazioni per l’autismo: “la fragilità come valore”
Accanto a questo percorso, si rafforza anche la collaborazione con le associazioni che lavorano con persone con autismo. L’amministrazione comunale sta infatti sviluppando laboratori basati su manualità e creatività, nei quali saranno proprio i ragazzi a guidare e insegnare.
Un cambio di prospettiva che punta a leggere la fragilità non come un limite, ma come una risorsa: una competenza diversa che arricchisce la comunità e crea opportunità di relazione e riconoscimento.
Verso un modello replicabile: cultura e welfare insieme per la città
L’obiettivo dell’amministrazione comunale, spiega Tozzi, è costruire un modello stabile, replicabile e capace di dare continuità al dialogo tra cultura e inclusione sociale. Una visione che si inserisce anche nel percorso verso la candidatura di Colle di Val d’Elsa a Capitale Italiana della Cultura.
“Nostro obiettivo – conclude Tozzi – è costruire un modello stabile e replicabile, in cui cultura e welfare dialogano e si sostengono reciprocamente. In questo orizzonte il museo non è più solo un luogo di conservazione, ma uno spazio in cui la città si riconosce, riflette, cresce. È un laboratorio di cittadinanza attiva, di inclusione, di opportunità. È la prova concreta che la cultura può generare cura, relazioni e benessere. Ed è proprio questa idea — una cultura che non esclude, ma include — a rappresentare uno dei pilastri della visione di Colle di Val d’Elsa come Capitale Italiana della Cultura: una città che fa della bellezza non solo un patrimonio da mostrare, ma un diritto da condividere”.
Concluso l’intervento di riqualificazione alla Scuola Don Milani
Si è concluso l’intervento di riqualificazione della Scuola Don Milani, in via Cambray Digny, nel Quartiere 2. L’intervento, dal costo complessivo di 12.477.079,68 euro, ha interessato l’intero plesso scolastico che ospita la secondaria di primo grado Don Milani e la paritaria Margherita Fasolo, nido e scuola dell’infanzia.
Le fasi dell’intervento
In una prima fase, si è proceduto alla demolizione dell’edificio esistente fino alle strutture al grezzo, rinforzate e integrate. Si è poi passati alla riqualificazione strutturale, sismica, igienico-sanitaria e impiantistica, con un importante lavoro di efficientamento energetico.
La riqualificazione ha valorizzato la struttura esistente in acciaio, integrandola con nuovi elementi sismoresistenti e con l’inserimento di piani rigidi a tutti i livelli.
Le scelte cromatiche si soo ispirate ai toni del verde e del marrone, in dialogo con l’ambiente circostante. Una linea orizzontale nel rosso del Giglio Fiorentino perimetra l’immobile.
L’edificio presenta caratteristiche costruttive e impiantistiche di elevata qualità: struttura portante in acciaio con solai in cemento, isolamenti termo-acustici in fibre naturali, infissi in PVC con vetrocamera basso emissivi, facciata con rivestimento a cappotto e sistemi di protezione solare, copertura ventilata, impianto di riscaldamento a bassa temperatura con pannelli radianti, produzione di acqua calda sanitaria tramite solare termico e produzione di energia elettrica con impianto fotovoltaico.
Arte urbana: il murale dedicato a Don Milani
Su una delle facciate principali della scuola è stato realizzato un intervento di arte urbana in collaborazione con Street Levels Gallery. Il murale, realizzato, riproduce il celebre motto “I care” con la grafia originale del priore di Barbiana Don Milani. Il murale è firmato da Egeon, artista italiano le cui opere sono presenti in numerose città italiane ed estere.
Due rigori decidono Lazio-Fiorentina
La Fiorentina strappa un punto all’Olimpico contro la Lazio. C’è molto rammarico perché la Fiorentina, soprattutto nel secondo tempo, ha giocato bene. Gosens replica al gol dell’ex di Cataldi. Poi Gudmundsson segna su rigore concesso dopo revisione Var. Proprio nel recupero Pedro pareggia ancora su rigore per un fallo di Comuzzo. Vanoli tiene ancora in panchina Kean e schiera Piccoli in attacco. La Lazio è rimaneggiata, viste le squalifiche di Marusic e Noslin. Sarri schiera Lazzari nel ruolo di terzino destro e sposta Cancellieri al centro dell’attacco.
La partita
La Fiorentina contiene le sfuriate della Lazio per tutto il primo tempo. Al 14’ un destro di Basic viene sventato da De Gea con i piedi. Al 17’ doppia chance per la Lazio: prima Fagioli e poi Mandragora salvano, sempre su Gila. Unica azione viola, verso la fine della prima frazioe di gioco con Piccoli ma Provedel para.
Fiorentina più propositiva nella ripresa. Un tiro di Mandragora viene intercettato da Lazzari poi Gudmundsson cerca di sorprendere Provedel con un colpo di tacco. Al 52’ Cataldi scambia con Vecino e segna ma dopo soli quattro minuti Fagioli crossa per Gosens che non sbaglia e pareggia. Al 71’ doppio intervento di De Gea prima su Gila e poi su Romagnoli. Al 88’ c’è un contatto tra Gila e Gudmundsson. L’arbitro Sozza, richiamato al Var, assegna la massima punizione che Gudmundsson realizza. Proprio nei minuti di recupero Zaccagni viene atterrato in area da Comuzzo. È di nuovo rigore e Pedro fissa il 2-2 finale. La Fiorentina chiude il girone d’andata con soli 13 punti. Nel girone di ritorno dovrà fare molto meglio e domenica, al Franchi, arriva il Milan.
L’allenatore
Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli. “È normale che quando sei in vantaggio a due minuti dalla fine rimane un po’ di delusione. Però se andiamo a vedere la partita, il risultato è giusto. Siamo partiti con un approccio un po’ lento nel primo tempo, avevamo distanze lunghe nel pressing, abbiamo subito diverse situazioni su palle inattive che ci hanno fatto perdere autostima. Poi la squadra ha saputo reagire dopo il gol, dal pareggio ci siamo sciolti e siamo andati in vantaggio meritatamente. Faccio un plauso a questi ragazzi, la parola che dobbiamo mettere nel nostro vocabolario è continuità, dobbiamo guardare alla prossima continuando su questa strada. Adesso sappiamo stare in partita – aggiunge l’allenatore viola – e reagire a quegli eventi che prima ci potevano abbattere. Con il lavoro questa squadra sta uscendo, nel primo tempo tanti sbagli tecnici che dobbiamo evitare, era una costruzione senza l’idea di andare a fare male. Mi tengo la reazione della squadra, è la quinta partita che vedo i ragazzi provare a cambiare marcia. Dobbiamo essere bravi a migliorarci e guardare partita per partita, pensando al Milan”.
Le feste sono finite: come smaltire correttamente l’albero di Natale?
Con l’Epifania si sono concluse ufficialmente le festività natalizie. ma come smaltire correttamente l’albero di Natale naturale e sintetico, se non può essere ripiantato o riutilizzato? Plures Alia ha fornito alcune indicazioni ai cittadini sulle modalità corrette per lo smaltimento degli alberi di Natale, sia naturali sia sintetici, sulla base delle regole in vigore sul territorio.
Come smaltire gli alberi di Natale naturali
Se non possono essere ripiantati, gli alberi di Natale naturali possono essere conferiti fino al 25 gennaio presso gli Ecocentri. In questo modo il materiale vegetale entrerà nel ciclo di trattamento e sarà trasformato in compost e biometano, contribuendo alla produzione di ammendante per l’agricoltura, in un’ottica di economia circolare.
In alternativa, è possibile, tramite Aliapp, utilizzare il servizio di ritiro sfalci e potature on demand, dove disponibile, ricordando di tagliare l’albero e inserirlo nel bidoncino dedicato, oppure richiedere il ritiro come rifiuto ingombrante, riducendo l’albero in pezzi e confezionandolo in fascine. Quello che invece non è corretto fare è lasciare l’albero all’esterno dei contenitori o abbandonarlo sul suolo pubblico.
E gli alberi sintetici?
Sempre secopndo le indicazioni fornite da Plures Alia, gli alberi di Natale sintetici, se non più riutilizzabili, devono essere conferiti presso gli Ecocentri oppure nell’indifferenziato nei cassonetti stradali o interrati o infine ritirati a domicilio tramite il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti, prenotabile tramite Aliapp o call center.
Prorogata all’8 febbraio la mostra su Clemen Parrocchetti a Palazzo Medici Riccardi
È stata prorogata fino all’8 febbraio la mostra a Palazzo Medici Riccardi che rende omaggio a Clemen Parrocchetti (Milano 1923 – 2016), autrice del Novecento che ha saputo indagare la complessità della sfera femminile, delle relazioni affettive e della sessualità, sfidando la visione dominante di una cultura patriarcale. La mostra, promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, nasce da un progetto del Museo Novecento ed è organizzata dalla Fondazione MUS.E in collaborazione con l’Archivio Clemen Parrocchetti.
Si tratta della prima grande retrospettiva museale italiana dedicata all’artista milanese (1923–2016), vicina al movimento femminista e capace di unire ricerca estetica e militanza politica in un linguaggio ironico e provocatorio.
Ironia Ribelle, a cura di Marco Scotini e Stefania Rispoli, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, riunisce oltre cento opere tra dipinti, disegni, sculture, arazzi, documenti e materiali d’archivio e restituisce la figura di un’artista anticonformista, che ha saputo unire ricerca estetica e militanza politica.
In mostra i disegni di pulci, blatte, pidocchi e meduse, insieme a sculture cucite che riproducono tarme in picchiata su brandelli di tessuto mettono anche in luce la svolta eco-femminista dell’artista della fine degli anni Novanta, quando Parrocchetti concentra la sua attenzione sugli insetti e i parassiti domestici. In queste opere, che trasformano i parassiti in creature quasi poetiche, emerge il parallelo tra il dominio patriarcale sul corpo femminile e lo sfruttamento della natura, sottolineando l’urgenza di ripensare insieme le relazioni tra i sessi e con l’ambiente.
Tutti i sabati e le domeniche alle ore 15, è possibile prendere parte alle visite guidate per giovani e adulti (prenotazioni allo 055-276 0552 o [email protected]) che consentono di esplorare un’ampia selezione di opere tra dipinti, disegni, sculture e arazzi, ripercorrendo le tappe salienti del lungo percorso artistico di Clemen Parrocchetti, con un focus sui lavori realizzati dopo il ’68, in anni animati da lotte e rivendicazioni sociali in favore di un risveglio delle coscienze.
Una voce femminile contro la cultura patriarcale
Clemen Parrocchetti ha attraversato la seconda metà del Novecento opponendosi con ironia e intelligenza ai modelli imposti dalla società patriarcale. Nei suoi lavori, ago, filo e tessuto diventano strumenti di ribellione, simboli di una rivoluzione domestica e personale che si intreccia al linguaggio dell’arte povera e dell’assemblage. L’artista trasforma oggetti di uso quotidiano – aghi, spolette, bambole, utensili da cucina – in “oggetti di cultura femminile”, veri e propri manifesti visivi del pensiero femminista.
Dalla pittura alla militanza
Il percorso espositivo a Palazzo Medici Riccardi a Firenze si apre con le tele della serie Amore e divorazione (1969), dove corpi e simboli femminili esplodono in un vortice di colore e desiderio, per poi proseguire con le opere-manifesto degli anni Settanta come Promemoria per un oggetto di cultura femminile (1973), e con le installazioni e gli arazzi creati all’interno del Gruppo Immagine di Varese. Tra i lavori più emblematici esposti: Macchina delle frustrazioni (1975), Sveglia!! È ora (1978) e Metamorfosi di una processione (1978).
Arte, libertà e coscienza ecologista
Negli anni Ottanta e Novanta Parrocchetti continua la sua ricerca tra autorappresentazione e introspezione, dando vita a diari visivi cuciti e sculture tessili. Le opere più tarde, dedicate a insetti e parassiti domestici, segnano una svolta eco-femminista, mettendo in parallelo lo sfruttamento del corpo femminile e quello della natura.
Informazioni e visite guidate
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Dario Cimonelli e da un ricco programma di visite guidate ogni sabato e domenica alle 15, prenotabili allo 055 276 0552 o via mail a [email protected].
Palazzo Medici Riccardi è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, con chiusura il mercoledì.
Tutti i dettagli su www.palazzomediciriccardi.it.
La Fiorentina cerca continuità a Roma contro la Lazio
I tre punti conquistati domenica contro la Cremonese hanno dato fiducia al gruppo allenato da Paolo Vanoli. La Fiorentina è in cerca di coraggio per provare ad ottenere la prima vittoria in trasferta. Si gioca allo stadio Olimpico di Roma mercoledì (alle 20,45) contro una Lazio rimaneggiata. Non è escluso, dopo la buona impressione fatta al Franchi, che Solomon possa partire titolare.
Le probabili formazioni
La formazione che ha battuto la Cremonese ha convinto il tecnico Paolo Vanoli che potrebbe ripetere la difesa a quattro e poi tre centrocampisti e tre attaccanti ma si profila anche la possibilità di poter vedere il primo acquisto di gennaio, Solomon, dal primo minuto ed allora potremmo vedere due mediani e tre centrocampisti dietro a Kean unica punta. Davanti a De Gea confermati Dodo, Pongracic, Comuzzo e Gosens che insidia Ranieri per giocare sulla sinistra. A centrocampo Fagioli con Mandragora e Ndour e Kean con Parisi e Gudmundsson davanti ma se venisse schierato titolare Solomon giocherebbero Mandragora e Fagioli in mediana e il tridente alle spalle di Kean sarebbe formato da Parisi, Gudmundsson e Solomon.
Maurizio Sarri ha i giocatori contati ma ha anche tanta voglia di rivalsa dopo la sconfitta col Napoli. Sono assenti, per squalifica, Marusic e Noslin, che si vanno ad aggiungere alla lista degli assenti formata da Patic (infortunio) e Dele Bashiru e Dia (in Coppa d’Africa). Davanti a Provedel difesa formata da Lazzari, Gila, Romagnoli e Pellegrini. A centrocampo confermato Guendouzi, al centro di tante voci di mercato, con l’ex viola Cataldi e Basic. Davanti Zaccagni e Isaksen agiranno sugli esterni, con Pedro in vantaggio su Cancellieri per giocare come punta centrale.

