mercoledì, 8 Luglio 2026
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La scomparsa del Presidente della Fiorentina Rocco Commisso

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Rocco Commisso è morto negli Stati Uniti, dove risiedeva, all’età di 76 anni. Nel lungo comunicato pubblicato sul sito della Fiorentina si legge: Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso” mentre “il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste”.

“Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze: Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia”. ‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina realizzata alle porte del capoluogo toscano, “vivrà per sempre portando il suo nome”.

La famiglia Commisso, conclude la nota, “desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. Ci manchi e ci mancherai sempre”.

Fiorentina a Bologna contro l’ex tecnico Vincenzo Italiano

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Derby dell’Appennino domenica 18 gennaio (alle 15) con la fiorentina impegnata al Dall’Ara contro il Bologna dell’ex tecnico Vincenzo Italiano. Partita non semplice per gli uomini di Paolo Vanoli sempre alla ricerca di punti per risalire la classifica della serie A.

Le probabili formazioni

Vanoli dovrebbe confermare la squadra che domenica scorsa ha quasi battuto il Milan. Difesa a quattro con Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens. In mezzo al campo l’unico dubbio è se far partire titolare Brescianini invece che Ndour. Confermati Mandragora e Fagioli. Davanti Kean con Gudmundsson e Parisi, panchina per Piccoli. Dzeko non è ancora certo di recuperare per la partita.

Nel Bologna Skorupski può tornare titolare. Difesa con Vitik-Heggem per l’infortunato Lucumí, con Zortea a duello con Holm. Freuler e Pobega confermati. Gioca Orsolini. A sinistra sfida a tre fra Cambiaghi, Rowe e Dominguez. Fabbian titolare. Castro avanti su Dallinga in attacco.

L’arrivo di Jack Harrison

L’esterno inglese è il terzo acquisto di gennaio dopo Solomon e Brescianini. Jack Harrison è arrivato a Firenze con un volo privato, pronto per iniziare una nuova avventura con la Fiorentina. Harrison, classe ‘96, approda dal Leeds in prestito con diritto di riscatto fissato intorno a 7 milioni di euro.

Conference League

Saranno i polacchi dello Jagellionia di Bialystok gli avversari della Fiorentina ai play off di Conference League. Lo ha stabilito il sorteggio Uefa. La partita d’andata, il 19 febbraio, si giocherà in trasferta, il ritorno, giovedì 26 febbraio, a Firenze. Chi vince questo play off accede agli ottavi di finale della competizione continentale.

Misericordia di Firenze: il 20 gennaio le celebrazioni del Patrono San Sebastiano

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Circa 18.500 panellini benedetti (15 quintali) saranno distribuiti dalla Misericordia di Firenze ai fiorentini martedì 20 gennaio, in occasione delle celebrazioni del Patrono San Sebastiano. I panellini sono simbolo di fede, di amore verso il prossimo e di vicinanza alla città.

Dove saranno distribuiti i panellini

Nella storica sede di piazza Duomo della Misericordia di Firenze la distribuzione inizierà alle 7 del mattino e proseguirà per tutto il giorno, mentre nelle sezioni Campo di Marte (viale dei Mille 32), Nord (via Faentina 324), Ponte di Mezzo (via don Corso Guicciardini, 3/b) e Oltrarno (via del Sansovino 172) la distribuzione avverrà dalle ore 8 alle ore 16.

Come da tradizione, i panellini saranno consegnati anche a istituti religiosi, associazioni, residenze per anziani, ospedali, scuole e Misericordie Consorelle.

La tradizione – interrotta nella sua tradizionale forma solo nel 2021 e nel 2022 a causa della pandemia da Covid-19 – risale all’anno 1581, quando furono stanziati fondi “…per 150 picce di panellini…” ordinati “… a Simone fornaio del campanile…”, per distribuirli in segno di Carità ai bisognosi ed ai sofferenti.

Il programma delle celebrazioni del Patrono San Sebastiano

Alle 9:30 nell’Oratorio dell’Arciconfraternita in piazza Duomo sarà celebrata la Santa Messa prelatizia da officiata dal Provicario generale Mons. Alessandro Lombardi, alla presenza delle massime autorità cittadine. Al termine della Messa saranno conferite onorificenze speciali a tre Ascritti che si sono distinti nello svolgimento dei servizi di Carità.

Alle 11.30 si celebrerà la Santa Messa per tutti i fiorentini.

La giornata di festa proseguirà alle ore 17.00 con il canto dei secondi Vespri, a seguire panegirico del Santo e Benedizione Eucaristica, e infine la Santa Messa, al termine della quale saranno conferite agli Ascritti le premiazioni per i servizi di Carità svolti nel 2025.

Il Museo, che quest’anno celebra i suoi 10 anni nella nuova collocazione al quarto piano della sede, sarà aperto per visite guidate gratuite, a cura dei volontari, dalle 10.00 alle 16.00.

Dipendenze digitali, una “task force” di docenti a supporto degli studenti

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Dipendenze digitali: nasce una task force di docenti a supporto degli studenti delle scuole della Città metropolitana per prevenire e riconoscere le forme di disagio legate all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Fondazione CR Firenze mette a disposizione 18 borse di studio rivolte ai docenti di 10 istituti secondari di primo e secondo grado della Città Metropolitana di Firenze per accedere gratuitamente al Master di II livello in Clinica e assessment delle dipendenze comportamentali giovanili appena partito all’Università di Firenze.

L’obiettivo del progetto, nato dalla collaborazione con l’Università di Firenze e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, è quello di dare vita ad una “task force” di docenti specializzata in dipendenze digitali per affrontare i disturbi tra gli studenti legati alla diffusione delle tecnologie, soprattutto smartphone e social.

Social media e smartphone: i numeri dell’utilizzo in Italia

Le stime recenti indicano che 53,92 milioni di persone in Italia utilizzano uno smartphone e 43 milioni sono attive sui social media (il 73% della popolazione). Tra i giovani in età compresa fra 14 e 29 anni le piattaforme più utilizzate risultano Whatsapp e YouTube.

I disturbi da Internet in Toscana

A partire dal 2010, il Laboratorio di Psicologia della Salute dell’Università di Firenze ha condotto circa sessanta studi sui cosiddetti disturbi da uso di internet: alcuni sono stati condotti nelle scuole della Città Metropolitana di Firenze.

Di quelli condotti nella Regione con focus sui giovani fra i 14 e i 30 anni è emerso che

– tra il 4% e il 5% di coloro che sono stati reclutati nei contesti scolastici o su piattaforme online riferisce difficoltà nel regolare l’uso dei social media e compromissione nella capacità di portare avanti le attività quotidiane come conseguenza di tale difficoltà;

– un giovane su tre/quattro circa gioca regolarmente d’azzardo;

– percentuali emergono per il gioco online (non d’azzardo), con un incremento che arriva fino al 30% quando i partecipanti vengono reclutati direttamente sulle piattaforme di gioco;

– negli studi focalizzati sull’uso generalizzato dello smartphone, ovvero senza considerare l’uso che ne viene fatto, un giovane su quattro riferisce difficoltà a limitare l’utilizzo, anche in presenza di conseguenze negative.

Nonostante la natura non rappresentativa dei campioni e l’assenza di criteri diagnostici condivisi, dai dati emerge che l’uso delle tecnologie digitali non è di per sé indicativo di un comportamento problematico, ma anche che una quota tutt’altro che trascurabile di giovani segnala difficoltà nel controllo dell’uso dei dispositivi digitali.

Il Master

Il Master in Clinica e assessment delle dipendenze comportamentali è attualmente l’unico Master Universitario di II Livello specificamente dedicato alle dipendenze comportamentali (non legate, cioè, ad assunzione di sostanza). Prevede 250 ore di didattica e 150 ore di tirocinio con l’obiettivo di fornire competenze per il riconoscimento precoce delle principali forme di dipendenza. Per gli insegnanti delle scuole saranno forniti strumenti operativi per progettare ed erogare interventi orientati all’educazione digitale e di sensibilizzazione dei giovani all’automonitoraggio dell’uso dei dispositivi.

Le scuole coinvolte

Le ore di tirocinio saranno rivolte al corpo docente delle scuole Isis Gobetti Volta Bagno a Ripoli, IIS Giotto Ulivi Borgo San Lorenzo, IIS Alberti Dante Firenze, Istituto Alberghiero Saffi Firenze, IISS Calamandrei Sesto Fiorentino, Itis Meucci Firenze, Liceo Artistico Porta Romana Firenze, IIS Peano Firenze, IISS Elsa Morante-Ginori Conti Firenze e Istituto Comprensivo Verdi di Firenze.

Al Teatro del Maggio torna Tosca, uno dei capolavori più amati

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La stagione operistica del 2026 del Teatro del Maggio si apre con uno dei più amati capolavori del repertorio di Giacomo Puccini, Tosca.
L’opera torna nell’applaudito e apprezzato allestimento firmato dalla regia di Massimo Popolizio, andato in scena nel corso dell’86esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino.

Le date delle prossime recite

Dopo le recite dell’11, 13 e 15 gennaio le altre date sono il 16 gennaio alle ore 20, il 17 gennaio alle ore 17 e il 18 gennaio alle ore 15:30.

Sul podio dell’Orchestra, del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio il maestro Michele Gamba, di ritorno in Teatro dopo le recite de Il barbiere di Siviglia rossiniano dell’ottobre del 2020. Le scene sono di Margherita Palli; i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Pasquale Mari.

Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini; la Maestra del Coro di voci bianche è Sara Matteucci.

Andata in scena per 17 volte nel corso delle stagioni del Teatro, di cui l’ultima nel maggio del 2024, Tosca è fra i più celebri titoli operistici di sempre.

L’opera

Il soggetto dell’opera – che Puccini iniziò a comporre nella primavera del 1896, a pochi mesi dal debutto de La bohème – è basato sul dramma di La Tosca di Victorien Sardou, che il compositore ebbe modo di vedere a Milano nel 1889, interpretato dalla grande Sarah Bernhardt. Puccini si era appassionato molto a quel soggetto, ingegnandosi per trasformarlo in opera e, dopo averne discusso con Giulio Ricordi e aver ottenuto l’autorizzazione da Sardou, vi si mise a lavoro, affidando il libretto – dopo Bohème – nuovamente a Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. L’opera debuttò il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma entrando fin da subito nel repertorio dei maggiori teatri lirici del mondo.

Il cast

In scena un cast di grande talento formato da Chiara Isotton – al suo debutto sulle scene del Maggio e fra le più apprezzate interpreti dei nostri giorni – che interpreta Floria Tosca, fra le parti che recentemente hanno caratterizzato la sua carriera e da lei interpretata più volte negli ultimi anni su alcuni dei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali fra cui il Teatro alla Scala, il Teatro la Fenice, l’Opera di Francoforte, l’Opera di Tokyo e il Metropolitan di New York. Marta Mari, che veste i panni della protagonista della vicenda nelle recite del 15 e 17 gennaio.

Nella parte di Mario Cavaradossi, Vincenzo Costanzo e Bror Magnus Tødenes (recite del 15 e 17 gennaio). Vincenzo Costanzo – fra i più talentuosi giovani interpreti pucciniani che torna sulle scene del Maggio dopo l’apprezzata esibizione come Pinkerton nella Madama Butterfly dell’autunno del 2024 – ha già dato voce a Cavaradossi proprio in occasione della Tosca firmata dalla regia di Massimo Popolizio andata in scena nel 86º Festival del Maggio. Alexey Markov – anche lui di ritorno sulle scene fiorentine dopo le recite della Tosca dell’86esimo Festival del Maggio – veste nuovamente i panni dell’antagonista della vicenda, il barone Scarpia. Nelle recite del 15 e 17 gennaio Scarpia è interpretato da Claudio Sgura.

Mattia Denti è Cesare Angelotti; Matteo Torcaso interpreta il ruolo de Il sagrestano; Oronzo D’Urso è Spoletta e Huigang Liu è Sciarrone.

Chiudono il cast lirico Carlo Cigni nel ruolo di Un carceriere; nella parte del Pastore si alterneranno nelle 6 recite: Angelique Becherucci (recite del 11 e 16 gennaio), Dalia Spinelli (recite del 13 e 17 gennaio) e Spartaco Scaffei (recite del 15 e 18 gennaio).

Savino Del Bene Volley: Scandicci très bien! Vittoria 3-0 contro Le Cannet

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La Savino Del Bene Volley supera con autorità il Volero Le Cannet, imponendosi 3-0 nella quarta gara della Pool A di CEV Champions League. Per la squadra di coach Gaspari si tratta della 26ª vittoria stagionale su 29 partite disputate e del terzo successo nel girone europeo, risultato che consente alle toscane di confermarsi al secondo posto del raggruppamento.
Un successo tutt’altro che scontato, maturato al termine di una giornata iniziata con diverse incertezze: Franklin si è svegliata con 38 di febbre, Ruddins arrivava dal problema alla caviglia destra accusato nell’ultima gara di campionato a Busto Arsizio e, all’ultimo, si è aggiunto anche un piccolo fastidio per Traballi. Nonostante ciò, Gaspari ha gestito al meglio le energie a disposizione, ricorrendo anche a un attento turnover, trovando risposte importanti da tutto il gruppo.
Dopo un primo set controllato e chiuso 25-18, la Savino Del Bene Volley ha alzato ulteriormente il livello nel secondo parziale, dominato 25-13. Più combattuta la terza frazione, con Le Cannet capace di rientrare nel finale, ma le ragazze di Gaspari hanno mantenuto lucidità e chiuso 25-23, sigillando la vittoria in tre set
A livello individuale spiccano i 24 punti di Lindsey Ruddins, eletta MVP della gara, con 18 realizzati nei primi due set, e i 13 punti di Weitzel, arricchiti da quattro ace. Nel complesso, la Savino Del Bene Volley ha fatto la differenza soprattutto al servizio, con nove ace contro uno, e a muro, chiudendo con sette muri vincenti. Ottimi anche i numeri in attacco (44%) e in ricezione, con una positività del 59%.
Archiviato l’impegno europeo, la Savino Del Bene Volley tornerà in campo sabato 17 gennaio (ore 20) tra le mura amiche del Pala BigMat di Firenze per la grande sfida contro la Igor Gorgonzola Novara, valida per il 20° turno di Serie A1.
La cronaca
Coach Gaspari schiera la Savino Del Bene Volley con il 6+1 composto da Bechis al palleggio e Ruddins da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Graziani e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Ribechi.
Volero Le Cannet si schiera in campo con De Almeida Rios al palleggio, Popova come opposta, Rachkovska e Svetnik in banda, Staniulytė e Dautova come centrali e Giardino nel ruolo di libero.
1° Set
La Savino Del Bene Volley prende subito il controllo con due ace consecutivi di Skinner che valgono il 4-1. Le toscane mantengono sempre il vantaggio, che si stabilizza più volte sul +3 (9-6, 12-9, 14-11), trascinate soprattutto dai punti di Ruddins. Il momento chiave arriva sul 16-13: la Savino Del Bene Volley vince uno scambio lunghissimo con Weitzel, poi allunga sul +5 (18-13), costringendo Le Cannet al time-out. Nel finale le padrone di casa amministrano senza cali, tornando sul +5 (21-16, 23-18) e chiudendo il set con decisione 25-18 grazie a Skinner.
2° Set
Nel secondo set la Savino Del Bene Volley parte subito forte e, dopo un primo allungo sul 5-2, subisce il rientro di Le Cannet fino alla parità sul 6-6. Da quel momento le toscane cambiano marcia: con Ruddins e Weitzel trovano il break e salgono rapidamente sul 9-6. Il set si decide tra l’11-7 e il 13-7, quando arrivano due ace consecutivi di Weitzel che spingono la Savino Del Bene Volley fino al +6. Il divario continua ad aumentare senza reazione avversaria. Nel finale la squadra di coach Gaspari dilaga, toccando il +12 in occasione dell’errore di Popova che chiude il set (25-13).
3° Set
Nella terza frazione è più combattuta, con Le Cannet che prova a sorprendere la Savino Del Bene Volley portandosi sull’1-3. La reazione delle toscane è immediata: dal 3-3 arriva un break importante fino all’8-4, impreziosito dall’ace di Ruddins. Il vantaggio cresce fino al 16-9 segnato sempre da Ruddins con un attacco in parallela. La Savino Del Bene Volley sembra in pieno controllo quando sale sul 16-9 (+7), ma Le Cannet non molla e, approfittando di qualche errore, rientra fino al 20-17, costringendo al time out. Nel finale la tensione sale ancora (22-20, 23-22), ma le padrone di casa mantengono lucidità: Ruddins firma il 24-22 e, dopo l’ultimo tentativo fallito dalle ospiti, il set si chiude 25-23.
Coach Marco Gaspari post-partita: “Vista la mattinata, è un risultato molto importante, perché nella giornata di oggi si sono sommate diverse problematiche e fino all’ultimo non sapevo quante giocatrici avrei avuto a disposizione. Franklin questa mattina aveva 38 di febbre, c’era la gestione della spalla di Skinner, la stessa situazione per Antropova e Ognjenovic, e si è aggiunto anche un piccolo problema per Traballi. Eravamo quindi abbastanza contate. La squadra però ha risposto alla grande. Non mi piace parlare dei singoli, ma un applauso va a Lindsey (Ruddins, ndr): al di là della prestazione, dopo l’infortunio subito a Busto Arsizio ha dato un contributo enorme. Sapeva quanto fosse importante per noi la gestione di tutte le atlete, sia per lei, per avere il giusto ritmo gara, sia per Kate (Antropova, ndr). Per questo merita un grandissimo applauso, sia per la disponibilità dimostrata sia per l’ottima prestazione offerta. Era fondamentale vincere per l’obiettivo che abbiamo, ovvero presentarci a Istanbul nelle migliori condizioni possibili. Inoltre era importante poter fare un po’ di turnazione, perché ci aspetta un ciclo di partite sabato-martedì-sabato piuttosto impegnativo.”
Savino Del Bene Volley – Volero Le Cannet 3-0 (25-18, 25-13, 25-23)
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis 1, Skinner 7, Castillo (L2) n.e., Ruddins 24, Franklin 4, Ribechi (L1), Bosetti 7, Ognjenovic n.e., Mancini n.e., Graziani 6, Nwakalor n.e., Antropova n.e., Weitzel 13. All.: Gaspari.
Volero Le Cannet: Štimac n.e., Rachkovska 10, De Almeida Rios 2, Hasdemir 1, Staniulyte 5, Popova 12, Dautova 5, Milojevic, Giardino (L1), Devrim, Svetnik 8, Laurin. All.: Fenoglio.
Arbitri: Tudor Pop (ROU) – David Fernandez Fuentes (ESP)
Durata: 1 h 8′ (20′, 20′, 28′)
Attacco Pt%: 44% – 33%
Ricezione Pos% (Prf%): 59% (18%) – 32% (13%)
Muri Vincenti: 7-4
Ace: 9-1
MVP: Ruddins
Spettatori: 1219

Fabio Paratici è il nuovo Direttore sportivo della Fiorentina

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La Fiorentina ha ufficializzato l’arrivo del nuovo direttore sportivo. Questo il comunicato ufficiale: “ACF Fiorentina è lieta di comunicare che Fabio Paratici, a partire dal 4 febbraio 2026, assumerà l’incarico di Direttore Sportivo della Fiorentina”.

Mercato

Dopo gli acquisti ufficiali di Solomon e Brescianini, la Fiorentina ha concluso la trattativa per Jack Harrison. Esterno offensivo, classe ‘96 è in arrivo dal Leeds. Il giocatore, mancino ma abile con entrambi i piedi, è già in viaggio verso Firenze per firmare: rinforzo prezioso per Vanoli, Harrison cerca riscatto in Serie A dopo una prima parte di stagione ai margini dove ha collezionato appena 443 minuti in 13 presenze.

Galleria Accademia e Musei Bargello, un nuovo colosso della cultura a Firenze

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Dal 15 marzo 2026 il gruppo di musei statali Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello introduce biglietti cumulativi, orari unificati e percorsi tematici trasversali che collegheranno sedi e collezioni in un unico racconto cittadino. Un cambio di passo che rafforza uno dei gruppi museali più importanti d’Italia e d’Europa: 7 musei, una collezione di 50.632 opere d’arte, una superficie espositiva di oltre 18mila metri quadrati e, soprattutto, la più ricca raccolta di opere di Michelangelo Buonarroti al mondo.

Nel 2025 il sistema museale ha registrato un’affluenza complessiva di oltre 3 milioni di visitatori, confermandosi come una realtà di riferimento nel panorama nazionale e internazionale. Il gruppo riunisce Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati, Complesso di Orsanmichele, Museo di Casa Martelli e, al termine dei lavori, anche l’ex chiesa di San Procolo. Sette luoghi, sette identità, un’unica direzione: alla guida del sistema c’è il direttore generale Andreina Contessa, che ha annunciato un piano di integrazione capace di incidere sia sull’esperienza del pubblico sia sull’organizzazione complessiva dei flussi in città.

Dal 15 marzo 2026 biglietti cumulativi: costi e durata

Il punto centrale delle novità di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello è l’introduzione di una bigliettazione integrata che permetterà di visitare più sedi con un unico ticket e in un arco di tempo definito. Le formule annunciate sono due.

La prima è un biglietto valido 72 ore per tutti i musei del gruppo, al costo di 38 euro. La seconda opzione è un ticket valido 48 ore dedicato a Galleria dell’Accademia e Museo Nazionale del Bargello, al costo di 26 euro. È inoltre allo studio l’introduzione di un biglietto family, pensato per rendere ancora più accessibile la visita in forma condivisa.

Orari unificati per quasi tutte le sedi: apertura 8.15–18.50

Dal 15 marzo 2026 presso Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello cambia anche la gestione dei tempi di visita: addio agli orari diversificati e spazio a un calendario uniforme. Le sedi del gruppo apriranno dal martedì alla domenica con orario 8.15–18.50, con l’unica eccezione di Casa Martelli, che manterrà una programmazione differente.

Si tratta di una misura che punta a semplificare la fruizione e a rendere più chiaro l’accesso ai musei per i visitatori, con un impatto potenzialmente decisivo anche in termini di distribuzione dei flussi tra i luoghi più noti e quelli meno frequentati.

Tre nuovi percorsi tematici tra musei diversi: Michelangelo, simboli di Firenze e arte del dettaglio

Accanto alla bigliettazione integrata, il sistema museale punta su una visione culturale condivisa: il team scientifico ha definito tre itinerari trasversali che metteranno in relazione opere e sedi differenti, trasformando la visita in un’esperienza “a rete”.

Il primo percorso, “Nel segno del genio”, è dedicato a Michelangelo e alle sue innovazioni. L’itinerario attraversa alcuni dei capolavori più celebri del Buonarroti: dal Bacco al Tondo Pitti, dal David-Apollo e Bruto al Bargello fino al David, ai Prigioni e alle opere della Galleria dell’Accademia, con conclusione alle Cappelle Medicee, nella Sagrestia Nuova.

Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello
Andreina Contessa

Il secondo itinerario mette al centro “Firenze e i suoi simboli”, con un focus su araldica, religione civica e immaginario identitario. Un percorso che si snoda tra Orsanmichele, Bargello e Accademia, rileggendo la città attraverso le sue immagini fondative e la sua memoria collettiva.

Il terzo, “L’arte del dettaglio”, attraversa quattro sedi e propone un viaggio tra oggetti, abiti, tessuti e accessori dal Medioevo all’età moderna, in dialogo con le collezioni di Galleria dell’Accademia, Bargello, Palazzo Davanzati e Casa Martelli. Un invito a osservare la storia da vicino, attraverso elementi spesso considerati minori ma capaci di raccontare abitudini, status e quotidianità.

Casa Martelli: torna visibile lo Stemma con il grifone d’oro

Tra le novità già operative spicca il ritorno in evidenza, al Museo di Casa Martelli, del grande Stemma Martelli con il grifone d’oro in campo rosso, di nuovo collocato nella dimora d’origine, all’apice dello scalone monumentale. L’opera – alta 1,93 metri, larga 77 centimetri e dal peso di 420 chilogrammi – era stata esposta dal 1998 fino all’autunno 2024 nel Salone di Donatello del Museo Nazionale del Bargello. Tradizionalmente attribuita a Donatello, oggi è al centro di un rinnovato dibattito: recenti studi ne sostengono la paternità a Desiderio da Settignano.

Nel 2026 cantieri, riallestimenti e restauri anche “live” per il pubblico

Il 2026 sarà un anno di trasformazioni anche sul piano degli interventi strutturali: il gruppo avvierà e svilupperà numerosi progetti di riallestimento e restauro in tutte le sedi, con la possibilità di cantieri “live”, aperti alla visita del pubblico.

Uno dei progetti più rilevanti riguarda il Museo Nazionale del Bargello, che sarà interessato nel corso del 2026 da un importante piano di rinnovo e ripensamento dell’ingresso. Gli interventi coinvolgeranno l’intera area di accesso, la biglietteria, la corte e l’attigua Sala di Michelangelo, che accoglie quattro capolavori di Buonarroti (il Bacco, il Tondo Pitti, il David-Apollo e il Bruto) insieme a opere di Giambologna, Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati e Baccio Bandinelli, per un totale di 54 opere.

Contessa: “Un percorso unico al mondo, un viaggio tra le epoche di Firenze”

A sintetizzare il senso dell’intera operazione è il direttore generale Andreina Contessa, che collega bigliettazione integrata e orari unificati a un obiettivo strategico più ampio: rendere la rete museale più accessibile, più leggibile e più sostenibile nel tempo, anche in termini di gestione degli afflussi.

Credo – spiega il direttore generale Andreina Contessa – che questa unione tra due grandi istituzioni rappresenti una sfida e una opportunità per entrambi. I visitatori potranno usufruire di un percorso museale, architettonico e artistico unico al mondo, distribuito su edifici diversi della città, un viaggio tra le diverse epoche storiche di Firenze e i suoi diversi volti. L’unione, attraverso strumenti come una bigliettazione integrata e uniformando gli orari di apertura, potrà portare a un riequilibrio degli afflussi dei visitatori e delle risorse economiche. La strategia culturale consiste nell’esaltare le peculiarità dei singoli musei ponendole in relazione”.

In città arrivano undici nuove pietre di inciampo

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È in corso in questi giorni a Firenze la posa di undici nuove pietre d’inciampo,  blocchetti di pietra rivestiti di ottone riportano i nomi delle cittadine e dei cittadini deportati nei lager. Le Stolpersteine, ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, saranno collocate davanti alle abitazioni da cui furono prelevati prima di tentare la fuga.

Le pietre d’inciampo in via dei Macci

L’11 gennaio in via dei Macci 59 sono state posate le pietre d’inciampo dedicate a  Raffaello Graziani, Benvenuta Russo Graziani, Maria Graziani, Haim Vitale Graziani  e  Sara Graziani. Furono arrestati il 30 aprile 1944 e partirono con il convoglio numero 13 del 26 giugno 1944 verso Auschwitz.

Prossime installazioni il 16 e 22 gennaio

Il 16 gennaio, alle 10, in via Romana è stata collocata la pietra d’inciampo in memoria di Salvatore Fantini, fabbro schedato come “antifascista”, arrestato nel marzo 1944 come rappresaglia a seguito degli scioperi dei giorni precedenti. A seguire, alle 12, in via Arnolfo 4, saranno ricordati Bruno Anichini, Guido Cambi e Carlo Lumini, arrestati alla Cartiera Cini durante una retata per gli stessi scioperi.

Infine, giovedì 22 gennaio, alle 10, in via Carlo Del Prete 102, sono state posate le pietre d’inciampo per Leila Bemporad Millul e suo marito Egisto Mario Millul, arrestato il 31 dicembre 1943. Fu detenuto presso il carcere di Milano e poi deportato con il convoglio numero 6 partito il 30 gennaio 1944. Arrivò ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.

Pallanuoto femminile. Castelli Romani passa alla Nannini (6-9), Rari girls sempre in scia

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La quarta giornata di regular season di Serie A2 femminile lascia un verdetto amaro alla Nannini, ma racconta anche la fotografia più vera delle Rari Girls: una squadra viva, orgogliosa e sempre dentro la partita. Contro i Castelli Romani finisce 6-9 per le ospiti, al termine di una gara combattuta e rimasta in equilibrio per lunghi tratti, con la Florentia di Lucia Giannetti capace di restare attaccata al punteggio e di giocarsela fino all’ultimo.

L’avvio sorride alla formazione laziale, che prova subito a imprimere ritmo e chiude il primo parziale sul 1-3. La risposta biancorossa però è immediata: la Florentia cresce nel secondo tempo, alza pressione e qualità nelle due fasi e vince il parziale 2-1, andando all’intervallo lungo con la gara totalmente riaperta e sul 3-4.

Nel terzo tempo la partita resta intensa e combattuta, con difese attente e continui capovolgimenti di fronte (1-1). Le Rari Girls non perdono mai contatto e continuano a restare agganciate alla partita: al termine del periodo il tabellone dice 4-5, confermando un confronto apertissimo e giocato sul filo.

È nel quarto e decisivo parziale che Castelli Romani trova le giocate più pesanti e riesce ad allungare nei minuti chiave, chiudendo il tempo 2-4 e fissando il punteggio sul definitivo 6-9.

Per la squadra di Giannetti una sconfitta indolore che non cambia morale e ambizioni.

RARI NANTES FLORENTIA

Zanoni, Bongini 2, Lepore, Ataman, Tavani, Cecchi, Pantani, Mazzei, Cresci, Rossi, Landi 2, Marzapeni 2, Caciagli, Bandinelli.

CASTELLI ROMANI

Frezza, Evangelista, Pompili, Ducci, Bassotti 1, Attenni 3, Cristea 3, De Marchi 1, Tomassini 1, Roncisvalle, Spaghetti, Montesano, Giachini.

Arbitro Filippo Scarselli