mercoledì, 8 Luglio 2026
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Saldi invernali 2026 in Toscana: le regole per gli acquisti sicuri

Con l’inizio dell’anno, è tempo di saldi invernali: in Toscana gli sconti sono partiti ufficialmente sabato 3 gennaio 2026.

Quando iniziano e quando finiscono i saldi invernali 2026 in Toscana

La data di partenza ufficiale dei saldi invernali in Toscana è stata il 3 gennaio e le promozioni potranno andare avanti per un massimo di 60 giorni, quindi fino al 3 marzo 2026. La decisione è stata presa con la delibera della giunta regionale numero 1617 del 1° dicembre 2025.

Anche l’anno scorso la giunta, in accordo con quanto emerso dalla Conferenza delle Regioni, stabilì di anticipare la data di inizio prima dell’Epifania, per sostenere il commercio locale, consentendo a negozianti di intercettare fin da subito i flussi turistici e le ultime spese festive.

E i saldi estivi 2026? Se saranno rispettate le linee guida, scatteranno il 4 luglio, il primo sabato del mese.

Le regole per acquisti sicuri durante gli sconti invernali

Tra le regole per i negozi quella sulla trasparenza del costo (sul cartellino deve essere riportato il prezzo originario e la percentuale di sconto applicata per i saldi invernali), l’obbligo di accettare carte elettroniche di pagamento senza sovrapprezzi e sulla qualità della merce, che deve essere effettivamente di fine stagione (anche di stagioni passate) e non acquistata dai commercianti appositamente per i saldi.

Il cambio della merce durante i saldi (come nel resto dell’anno) non è obbligatorio se non per articoli difettosi: negli altri casi è il negoziante stesso a decidere se dare la possibilità al cliente di sostituire l’articolo. Quindi prima di acquistare, consigliano le associazioni dei consumatori, è importante chiedere quali siano le condizioni di vendita applicate. Sebbene i negozianti non siano obbligati a far provare i capi, le associazioni di categoria raccomandano questa prassi come buona norma commerciale.

Il 2026 de Il Bisonte inizia con una super vittoria contro Monviso

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WASH4GREEN MONVISO VOLLEY 1

IL BISONTE FIRENZE 3

WASH4GREEN MONVISO VOLLEY: Bridi, Dodson 9, Malual 14, Šiftar, D’Odorico 14, Sylves 8, Bussoli, Battistoni, Moro (L1), Harbin 1, Scialanca ne, Rapello ne, Akrari (L2) ne, Davyskiba 22. All. Nica.

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 12, Morello 2, Valoppi (L1), Bertolino, Zuccarelli, Colzi ne, Villani ne, Knollema 29, Malešević 6, Bukilić 10, Tanase 11, Kaçmaz ne, Lapini (L2) ne, Agrifoglio. All. Chiavegatti.

Arbitri: Serafin – Zavater.

Parziali: 21-25, 25-20, 14-25, 24-26.

Note – durata set: 27’, 29’, 21’, 32’; muri punto: Monviso 6, Il Bisonte 8; ace: Monviso 2, Il Bisonte 5.

Quando si dice tre punti di importanza capitale, si intende esattamente quello che è successo al Pala Bus Company: contro una rivale diretta per la salvezza, la Wash4Green Monviso Volley, Il Bisonte Firenze ha ottenuto un successo pieno al termine di una partita tiratissima, in cui ha saputo reagire dopo un secondo set perso piuttosto nettamente e ha poi trovato nel finale del quarto quel coraggio e quel cinismo che altre volte erano mancati, annullando anche un set point prima di chiudere il match. La trascinatrice assoluta è stata Jolien Knollema, MVP dall’alto dei suoi 29 punti col 55% di efficienza in attacco, ma oggi è stato fondamentale il contributo di tutte le ragazze, da chi è partita titolare a chi è entrata dalla panchina: il primo dei quattro scontri salvezza di fila va all’archivio nel modo migliore, con una classifica che dice + 6 sul penultimo posto, ma adesso bisogna continuare su questa strada perché il lavoro da fare è ancora lungo.

Coach Chiavegatti, con Villani ancora non al meglio, schiera Agrifoglio in palleggio, Bukilić opposto, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Nica risponde con Battistoni in regia, Harbin opposto, D’Odorico e Davyskiba in posto quattro, Sylves e Dodson al centro e Moro libero.

Il Bisonte parte concentrato e con un buon lavoro a muro-difesa piazza il primo allungo (4-7) con la diagonale stretta di Bukilic e il muro di Acciarri, poi Sylves accorcia, ma Firenze riparte, ritrovando il + 3 con l’ace di Acciarri (8-11) e poi il + 5 con il bell’attacco di Knollema (9-14), e costringendo Nica al time out: la chiacchierata produce la reazione immediata del Monviso che si riporta sul 13-14, e allora è Chiavegatti a fermare il gioco, anche se subito dopo un’invasione di Knollema vale il 14-14. Malesevic col primo tempo interrompe l’emorragia (14-15), poi Tanase trova il nuovo break col muro del 15-17, e dopo i due attacchi di fila di Knollema (19-21) Nica spende il secondo time out: al rientro Acciarri trova l’ace del 19-22, poi sul 20-22 entra Bussoli per Sylves in battuta, ma Firenze tiene bene in cambio palla e alla fine è Tanase a chiudere 21-25.

Nel secondo c’è Malual al posto di Harbin e il primo break è di nuovo di Firenze (4-6 con Malesevic), ma in un amen Monviso ribalta con Davyskiba (8-7), e dopo i due attacchi successivi di D’Odorico e Malual (10-7) Chiavegatti decide di parlarci su: sul 12-9 entra Zuccarelli per Bukilic ma Malual allunga ancora (14-9), poi sul muro di Dodson (16-10) entra Morello in regia per Agrifoglio, ma il gap si allarga fino al 19-12 con Malual. Sembra finita, invece punto dopo punto le bisontine hanno la forza di riportarsi sul 22-20 anche grazie a qualche errore delle pinelle, ma nel momento decisivo Davyskiba chiude uno scambio lunghissimo (23-20), e poi Dodson e la stessa Davyskiba firmano il 25-20.

Nel terzo rimane in campo Morello, e l’inizio del parziale è super (1-6 sul turno in servizio della stessa Morello), con Nica che deve fermare subito il gioco: Acciarri allunga col primo tempo del 3-9 e poi col muro del 4-11, sull’errore di Davyskiba (6-14) Nica spende anche il secondo time out, ma Il Bisonte gestisce perfettamente l’ottimo gap a favore e Knollema chiude 14-25.

Nel quarto Firenze non riesce a tenere l’inerzia, con due errori di Bukilic e Knollema che favoriscono il 6-3 per Monviso e il conseguente time out di Chiavegatti, poi Knollema si mette in proprio con attacco e ace e Malesevic impatta col muro del 6-6: Sylves riallunga col primo tempo dell’11-9, Acciarri pareggia subito con la fast dell’11-11, poi è Malesevic a trovare il break col muro su Dodson (13-15), e sulla successiva invasione di Dodson (13-16) Nica decide di fermare il gioco. Monviso non molla e torna subito in parità con Malual e Davyskiba (16-16), Dodson addirittura sorpassa col muro del 17-16, poi Tanase attacca out (19-17) ma le bisontine hanno di nuovo la forza di rimontare e Bukilic trova il 19-19, con Malual che sbaglia la pipe (19-20) e Nica che spende il secondo time out: la chiacchierata porta ancora i suoi frutti (21-20 con D’Odorico), poi si gioca punto a punto fino al 23-23, quando Acciarri sbaglia la battuta e Malual la imita sul set point dopo il time out di Chiavegatti (24-24), poi è Knollema a prendere la squadra in mano, sfruttando il lavoro a muro-difesa delle compagne per chiudere con i due attacchi decisivi (24-26).

LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “C’è poco da dire, le ragazze sono state veramente grandissime. Sono state brave a rientrare in partita nel finale del set che ci era un po’ scappato via e poi a ripartire forte in quello successivo, ma sono state brave anche ad avere tanto coraggio nei colpi non solo quando eravamo nettamente in vantaggio, ma anche alla fine del quarto set, quando i palloni scottavano. Abbiamo fatto un gran lavoro a muro-difesa e anche in battuta, abbiamo messo grande pressione al Monviso e quindi devo fare i complimenti a tutti: a chi ha giocato tutta la partita, a chi un solo punto, a chi era fuori e ha dato una mano e anche allo staff”.

Savino Del Bene Volley: una vittoria per aprire il nuovo anno! Battuta 3-0 San Giovanni In Marignano

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La prima sfida del nuovo anno sorride alla Savino Del Bene Volley che si impone in tre set contro la Omag-Mt San Giovanni in Marignano davanti al pubblico amico del Pala BigMat.
Un match condotto sin dai primi punti da parte di Ognjenovic e compagne, capaci di mettere in mostra il proprio gioco in tutti e tre i parziali disputati. Se nel primo set le ragazze di coach Gaspari hanno preso il largo senza esitazioni (25-17), nella seconda frazione le ospiti sono partite forti con Zhuang (5 punti nel set) salvo farsi recuperare e in seguito superare dalle padrone di casa, molto ordinate nella fase di muro-difesa (25-18).
Il terzo parziale è quello più combattuto, in cui la Omag-Mt San Giovanni In Marignano battaglia intensamente per tutto il set portandosi anche in vantaggio grazie a Nardo (19-20), ma sul finale sono Nwakalor e Franklin a fare la differenza e chiudere il match (25-23).
MVP dell’incontro è la palleggiatrice serba Maja Ognjenovic, che ha diretto come di consueto al meglio l’attacco toscano, in cui hanno brillato Antropova (16), Nwakalor e Skinner (13). Per le ospiti chiudono in doppia cifra Zhuang (12), Bracchi e Kochurina (10).
A livello statistico la Savino Del Bene Volley ha murato con più efficacia (10-5), mentre il computo dei punti al servizio è in equilibrio (4-4). Inoltre, nonostante le toscane abbiano attaccato al meglio (48%-40%), la Omag-Mt San Giovanni In Marignano ha registrato percentuali migliori in ricezione (52%-63%).
Con la vittoria di questa sera le ragazze di coach Gaspari salgono a 46 punti in Serie A1 ma ora il focus sarà nuovamente sulla Champions League: giovedì 8 gennaio alle ore 20:00 la Savino Del Bene Volley ospiterà il Vakifbank Istanbul per il big-match europeo del girone A.
La cronaca
La Savino Del Bene Volley schiera il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova come opposta, la coppia Franklin e Skinner come schiacciatrici con al centro il duo azzurro Graziani-Nwakalor. Il libero è Brenda Castillo.
La squadra di coach Bellano risponde con Straube in regia e Ortolani nel ruolo di opposta, in posto 4 la coppia Nardo e la cinese Zhuang mentre al centro Kochurina e Caruso. Il libero è Panetoni.
1° Set
Giocano a braccetto le due formazioni ad inizio match (6-6). Il muro di Nwakalor segna il primo +3 biancoblù, in allungo poi con Skinner (12-7). Prosegue la marcia della Savino Del Bene Volley con Antropova protagonista (19-12). L’errore di Zhuang regala il set point alle padrone di casa, capaci di sigillare il parziale con Skinner (25-17).
2° Set
Avvio più deciso per le romagnole nella seconda frazione (0-3) ma il divario è immediatamente riassorbito (5-5). La pipe di Skinner propizia l’allungo delle sue (8-5), sempre a +3 dopo l’ace di Antropova (12-9). Dopo una fase centrale di set punto a punto, riprendono il largo le padrone di casa (19-14). Sul finale è Franklin a portare le toscane a set point che chiudono in proprio favore sull’infrazione a rete delle ospiti (25-18).
3° Set
Ancora in controllo Ognjenovic e compagne nella nuova frazione e primo time-out per coach Bellano (8-4). Provano a rientrare le romagnole, capaci di impattare a quota 10 con Bracchi. L’errore al servizio di Edinara propizia il break toscano (14-12), ma la Omag-Mt San Giovanni In Marignano rimane in scia e pareggia con Nardo (19-19). Due conclusioni di Nwakalor riportano avanti le padrone di casa e indirizzano di fatto la fase finale di match: la diagonale di Franklin chiude la contesa (25-23).
Coach Gaspari post-partita: “Ci aspettavamo una gara complicata: innanzitutto perché San Giovanni, con gli innesti del mercato di riparazione, ha sicuramente accresciuto il proprio bagaglio tecnico; poi perché ripartire dopo la sosta, dopo una partita di Coppa Italia e un ciclo di gare molto intenso, non è mai semplice né scontato. Per questo il risultato ottenuto oggi è importante. Le ragazze sono state molto brave e aggressive nei primi due set. Nel complesso oggi non siamo state bellissime per tutta la partita, non tanto nelle nostre dinamiche di gioco quanto per qualche incertezza nella quale siamo incappate. Va bene così, perché ci sono spunti di lavoro. Adesso la testa va subito alla partita con il Vakifbank, dove servirà la miglior Savino Del Bene Volley per giocare contro quella che è una grande squadra.”
Savino Del Bene Volley – Omag-Mt San Giovanni In Marignano: 3-0 (25-17, 25-18,25-23)
Savino Del Bene Volley: Traballi, Bechis n.e., Skinner 13, Castillo (L1), Ruddins n.e., Franklin 7, Ribechi (L2), Bosetti n.e., Ognjenovic 2, Mancini n.e., Graziani 4, Nwakalor 13, Antropova 16, Weitzel n.e.. All.: Gaspari.
Omag-Mt San Giovanni In Marignano: Ortolani, Bracchi 10, Nicolini 1, Zhuang 12, Brancher 4, Parini, Kochurina 10, Tellone (L2) n.e., Panetoni (L1), Caruso 3, Nardo 3, Straube. All. Bellano.
Arbitri: Scotti – Salvati
Durata: 1h 18′ (20‘, 24’,27’)
Attacco Pt%: 48% – 40%
Ricezione Pos% (Prf%): 52% (41%) – 63% (47%)
Muri Vincenti: 10 – 5
Ace: 4 – 4
MVP: Ognjenovic
Spettatori: 1763

La Fiorentina inaugura il 2026 con una vittoria

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Una vittoria decisa nei minuti di recupero. La Fiorentina conquista tre punti preziosi ed aggancia Pisa e Verona in fondo alla classifica, a quota 12, portandosi a sole tre lunghezze dal Genoa, quartultimo. Gara contraddistinta anche da alcune decisioni arbitrali che hanno scontentato i tifosi viola. Fiorentina che, finalmente, ha avuto un approccio giusto e convincente attaccando per tutti i 90 minuti. Vanoli sceglie Ndour e Fagioli con Mandragora a centrocampo e schiera Piccoli con Gudmundsson in attacco. Kean è in panchina. La società aveva concesso un permesso per motivi familiari che si è protratto praticamente per tutta la settimana. L’attaccante è rientrato, infatti, solo alla vigilia della partita contro la Cremonese. Davide Nicola schiera Baschirotto e Bondo, poi sostituito a favore di Grassi. In attacco Bonazzoli e Vardy.

La partita

Nel primo tempo la Fiorentina è dinamica. All’11’ Parisi colpisce la traversa. Al 35’ Baschirotto atterra in area Piccoli. Prima l’arbitro La Penna assegna il calcio di rigore poi, richiamato dal VAR lo toglie in quanto Piccoli trattiene il difensore della Cremonese prima che quest’ultimo compia il fallo da rigore. Decisione contestata che crea malumore ed innervosisce giocatori e staff tecnico. Poco dopo, infatti, a seguito di un contrasto si scatenano le proteste delle due panchine e due dirigenti: uno viola ed uno lombardo vengono espulsi. Si va all’intervallo sullo 0-0.

Nella ripresa i viola continuano ad attaccare ma è bravo Audero, il portiere dei grigiorossi ad opporsi sulle conclusioni centrali, mentre la difesa riesce spesso a murare le conclusioni più pericolose. La Cremonese ha una bella occasione, in ripartenza, al 60’ con Bonazzoli. Provvidenziale l’intervento di Comuzzo. Vanoli mette in campo il neo acquisto Solomon e Gosens e poi, a 7 minuti dalla fine Nicolussi Caviglia e Kean. E sono proprio i neo entrati a decidere la gara. Al 93’ Solomon crossa dalla sinistra, Fortini colpisce di testa ma Audero respinge senza trattenere, la palla finisce tra i piedi di Kean che, a porta vuota, segna l’1-0. Un gol che potrebbe essere importante per la stagione della Fiorentina. Una rete per agganciare altre squadre pericolanti e tentare la salvezza. Il calendario resta durissimo: mercoledì turno infrasettimanale a Roma contro la Lazio e domenica ancora una gara al Franchi contro il Milan ma questa vittoria può rappresentare un punto di svolta.

L’allenatore

Dopo la vittoria termina il silenzio stampa. Ed è tornato a parlare Paolo Vanoli. “Dovremo lavorare tanto, stiamo recuperando. Testa bassa e pedalare. L’ultima è stata una settimana difficile tra giocatori influenzati e altre situazioni. I ragazzi sono stati eccezionali. Sono contento di aver vinto senza prendere gol. Parma è stata una bastonata, ma vedo una strada giusta. Anche dopo la sconfitta nell’ultima partita. Vedo tanta crescita individuale, guardate Fagioli. Ora serve fare uno scatto come collettivo. La squadra sta lavorando tanto per uscirne: la vittoria di oggi ci fa vedere una luce e noi dobbiamo seguirla. A Kean – spiega Vanoli – avevo detto che non lo avrei portato nemmeno in panchina per rispetto del gruppo. Aveva un accordo con la società che non era più rimandabile, per questo è andato. E io, non lo volevo convocare. Poi non ho avuto a disposizione Dzeko, lui si era allenato bene oggi e l’ho portato. Non esiste nessun caso. Dopo il gol avrei voluto esultare con lui, non fossi stato influenzato avrei fatto anche il balletto con lui. Per favore, evitiamo di buttare altra merda sulla nostra squadra, ne abbiamo fin troppa. Si dicono tante cattiverie, ma non è vero niente. Bisognava ritrovare unione, spirito, ci è voluto un po’ ma le vittorie aiutano: abbiamo riaperto il campionato, adesso dobbiamo essere bravi a parlare poco e stare con i piedi per terra perché è ancora lunga. Solomon ci può dare tanto. Mi serviva un giocatore con quelle caratteristiche, anche per variare Gud e spostarlo più dentro al campo. Bisogna avere pazienza, deve ritrovare un po’ la forma ma è un giocatore che riceve palla e sa cosa fare. Abbiamo aggiunto qualità, ma bisogna anche dargli modo di trovare il ritmo gara”.

Prima gara dei viola al Franchi nel 2026. La Fiorentina affronta la Cremonese

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Rebus attaccante per la Fiorentina che cerca i tre punti contro la Cremonese per cercare di risalire una classifica drammatica. I viola sono sempre ultimi con soli 9 punti ed il calendario non aiuta. Dopo la Cremonese c’è subito la trasferta a Roma contro la Lazio il 7 gennaio e poi di nuovo una gara al Franchi, domenica 14 contro il Milan. Chiaro che la partita contro la Cremonese va vinta ma Vanoli non ha avuto a disposizione Kean per gran parte della settimana avendo l’attaccante usufruito di un permesso. In alternativa Piccoli, Dzeko o Gudmundsson. Intanto è arrivato il primo acquisto di gennaio. Si tratta del calciatore israeliano Manor Salomon, ala sinistra di proprietà del Tottenham ma che era in prestito al Villareal.

Le probabili formazioni

La Fiorentina, sempre in crisi, gioca domenica alle 15 contro la Cremonese. Gara non facile ma, come si è detto nelle ultime settimane, assolutamente da vincere. È la diciottesima e penultima giornata del girone d’andata. La Fiorentina è reduce dalla sconfitta contro il Parma ma anche la Cremonese ha perso, la scorsa settimana, contro il Napoli.

Kean, come accennato, non si è allenato con il resto della squadra negli ultimi giorni. Ha usufruito di un permesso per motivi familiari ed è rientrato solo a ridosso della partita con la Cremonese. La sua presenza, al momento, non è in dubbio al fianco di Gudmundsson. Vanoli ritrova Ranieri. Recuperato anche Gosens che potrebbe giocare anche se, al momento, Parisi appare più avanti nelle scelte di Vanoli. avanti. A centrocampo dovrebbero giocare Mandragora, Fagioli e Ndour.

Davide Nicola non dovrebbe proporre grossi cambiamenti rispetto alla gara persa col Napoli, ma alcuni dubbi rimangono: davanti Sanabria rischia di perdere il posto a favore di Bonazzoli per affiancare Vardy, lotta anche sulle fasce con Barbieri, Floriani e Pezzella che si giocano il posto.

La Savino Del Bene vince il derby col Bisonte volley

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La Savino Del Bene Volley continua la sua marcia vincente e si aggiudica con autorità il derby fiorentino contro Il Bisonte Firenze, imponendosi per 3-0 al termine dell’ormai classico match di Santo Stefano.
Per la squadra del Patron Nocentini si tratta del quindicesimo derby consecutivo vinto tra Serie A1 e Coppa Italia, nonché del venticinquesimo successo complessivo nei derby disputati in gare di Lega Volley Femminile.
Un risultato che consolida un momento estremamente positivo delle scandiccesi: considerando tutte le competizioni (Serie A1, Champions League e Mondiale per Club FIVB), questa è la ventiduesima vittoria stagionale e la tredicesima consecutiva, un successo che consente alla formazione di Gaspari di salire a quota 43 punti, mantenendo il secondo posto in classifica in solitaria.
Nel primo set, dopo un avvio equilibrato, la Savino Del Bene Volley ha accelerato con Antropova e Bosetti, ha costruito il primo break e ha chiuso il parziale sul 21-25.
Nel secondo set, dopo l’11-11, la formazione di Gaspari ha cambiato marcia con un break firmato da Antropova, Skinner e dal muro, chiudendo nettamente 13-25.
Nel terzo set, dopo una fase iniziale equilibrata, dal 13-13 la Savino Del Bene Volley ha trovato l’allungo decisivo e ha controllato il finale, chiudendo sul 17-25.
Dal punto di vista statistico, la Savino Del Bene Volley ha fatto la differenza soprattutto in attacco e a muro. Le scandiccesi hanno chiuso con il 52% in attacco, contro il 31% delle avversarie, e con 6 muri vincenti contro i 3 di Firenze.
Buona anche la prestazione al servizio (con 3 ace) e in seconda linea, dove la ricezione positiva si è attestata sul 59%. A livello individuale, Skinner è risultata la miglior realizzatrice con 19 punti, seguita da Antropova con 16. Importante poi il contributo della MVP Ognjenovic, protagonista nella gestione del gioco.
La Savino Del Bene Volley tornerà in campo lunedì 30 dicembre, quando ospiterà al Pala BigMat la Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia nel match valido per i quarti di finale di Coppa Italia A1. La sfida avrà inizio alle ore 19.00.
La cronaca
Il Bisonte Firenze si schiera in campo con Agrifoglio al palleggio, Zuccarelli come opposta, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malesevic al centro, Valoppi nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Graziani e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Avvio equilibrato, poi la Savino Del Bene Volley accelera con Antropova e Bosetti, trovando il primo allungo sul 5-9 e costringendo Il Bisonte al time out. Firenze reagisce con Knollema, rientrando fino al 15-16, ma nel momento chiave le ragazze di Gaspari alzano il ritmo: decisivi i punti di Ruddins, l’ace di Antropova e l’efficacia di Weitzel al centro, che porta il vantaggio massimo sul 18-23. Il Bisonte prova a resistere, ma la chiusura di set arriva su una grande alzata di Ognjenovic per Weitzel. Il primo set termina 21-25 per la Savino Del Bene Volley.
2° Set
Avvio con Il Bisonte aggressivo al servizio e avanti 4-2, ma la Savino Del Bene Volley trova continuità con Skinner e Bosetti, portandosi sul 5-8 e costringendo Firenze al time out. Le bisontine rientrano fino all’11-11, ma da lì il set cambia volto: Antropova firma un break devastante con tre punti consecutivi (11-14), seguita da Skinner e da un muro efficace che porta al massimo vantaggio sul 11-19. Nel finale Savino Del Bene domina in ogni fondamentale, con ace, muri e difese spettacolari, allungando fino al margine massimo del 13-25.
3° Set
Set più equilibrato in avvio, con continui cambi palla e Il Bisonte spesso avanti di un paio di lunghezze. La Savino Del Bene Volley resta agganciata grazie a Skinner e ad alcune difese spettacolari di Ognjenovic e Castillo, trovando il pareggio sul 10-10 con il punto di Antropova. Da lì arriva la svolta: il muro di Nwakalor e la successiva accelerazione di Skinner aprono un break decisivo dal 13-13 al 13-18, che spezza il set. Nel finale le scandiccesi controllano, allungano fino al massimo vantaggio e chiudono con Ruddins in parallela. Il terzo set termina 25-17 per Savino Del Bene Volley.
Coach Marco Gaspari post-partita: “Guardando il risultato, il punto di svolta è stato l’approccio alla gara. Ci stiamo abituando a vincere bene e, inevitabilmente, quando non si vince con gli avversari a 10, la percezione può risultare distorta. Io continuo invece a predicare calma, perché in questo momento la squadra, a mio avviso, sta facendo qualcosa di persino più incredibile del Mondiale in sé. Siamo rientrati e abbiamo affrontato tre partite consecutive, cambiando praticamente sempre formazione, riuscendo comunque a conquistare vittorie importanti e con poca sofferenza. È chiaro che non siamo brillanti come un mese fa, ma è del tutto fisiologico. Oggi non riuscivamo a esprimere pienamente quello che sappiamo fare, soprattutto a muro. Nel timeout sull’11-11 del secondo set ho voluto ricordare alla squadra i nostri punti di forza: da lì abbiamo ritrovato fiducia e la partita ha preso il binario giusto. Non si può essere perfetti. Dobbiamo essere bravi a essere concreti anche nella non perfezione, perché la stanchezza è tanta. Questi però, sono punti che vanno portati a casa, soprattutto in un momento in cui molte squadre stanno faticando e noi dobbiamo approfittarne. Il trend del campionato, prima o poi, presenta una curva negativa: dobbiamo imparare a ridurla il più possibile, ad anticiparla e prevenirla. Non sappiamo cosa potrà accadere nelle prossime partite, ma anche oggi sono contento della prestazione. Possiamo giocare meglio? Sì. Ma in questo momento, sinceramente, non credo”.
Il Bisonte Firenze – Savino Del Bene Volley 0-3 (21-25, 13-25, 17-25)
Il Bisonte Firenze: Acciarri 11, Morello, Valoppi (L1), Bertolino 1, Zuccarelli 5, Colzi n.e., Villani n.e., Knollema 12, Malesevic 1, Bukilic n.e., Tanase 6, Kacmaz n.e., Lapini (L2) n.e., Agrifoglio. All.: Chiavegatti.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner 19, Castillo (L1), Ruddins 4, Franklin n.e., Ribechi (L2) n.e.,, Bosetti 7, Ognjenovic, Mancini n.e., Graziani 4, Nwakalor 3, Antropova 16, Weitzel 5. All.: Gaspari.
Arbitri: Pozzato – Canessa
Durata: 1 h 12′ (22′, 23′, 20′)
Attacco Pt%: 31% – 52%
Ricezione Pos% (Prf%): 62% (25%) – 59% (26%)
Muri Vincenti: 3-6
Ace: 2-3
MVP: Ognjenovic
Spettatori: 2876

Rabbia e sconforto. La Fiorentina chiude il 2025 con un’altra sconfitta

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La vittoria contro l’Udinese aveva fatto ben sperare per una possibile ripresa da parte dei viola alla disperata ricerca di punti per evitare la serie B ed invece, allo stadio Ennio Tardini di Parma si è rivista una squadra spenta, senza grinta e senza le forze necessarie per reagire ad una situazione difficilissima. La Fiorentina è sempre ultima con 9 punti e non si capisce come possa salvarsi. È atteso l’arrivo di Fabio Paratici come nuovo direttore sportivo ed i tifosi (in tanti anche a Parma) e che continuano a contestare la squadra, si aspettano novità dal mercato di gennaio. L’orribile 2025 si conclude con questa sconfitta (1-0) contro una diretta concorrente per la salvezza, che lascia tanta tristezza tra i tifosi. Vanoli, alle prese con le tante assenze in difesa, schiera Viti, Comuzzo e Pogracic in difesa spostando Dodo e Parisi a centrocampo con Fagioli, Mandragora e Ndour. In avanti Kean e Gudmundsson. Carlos Cuesta disegna una difesa a quattro con Ondrejka e Benedyczak a supportare il centravanti Pellegrino.

La partita

Dopo l’Udinese tutti si aspettavano una partita nel segno della continuità. E invece la Fiorentina non è riuscita a fare punti al Tardini di Parma. Vanoli pare sempre più in confusione, incapace di trasmettere gli stimoli giusti per trovare la vittoria. La squadra gioca, appare viva a tratti ma commette tanti, troppi errori, sia in difesa che in attacco. Per quanto visto in campo il Parma ha meritato il successo che ha un’occasione al 32’ con Ondrejka. Il tiro però finisce a lato. Fiorentina, invece, praticamente mai al tiro durante i primi 45 minuti di gioco.

Nella ripresa il gol del Parma. È il 48’ quando Sorensen s’inserisce con i tempi giusti e sfrutta le indecisioni della difesa viola segnando il gol dell’1-0. La Fiorentina prova a reagire al 63’ ma Corvi, il portiere dei ducali, si supera su una conclusione di Comuzzo. Kean spara alto al 69’ mentre il Parma ci prova al 74’ ed al 78’ con Pellegrino e Oristanio. Il finale vede ancora i viola in attacco ma il tiro di Gudmundsson è ancora parato da Corvi. Squadra e società sono in silenzio stampa. Domenica si torna al Franchi per la gara contro la Cremonese.

La Fiorentina cerca continuità a Parma

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La Fiorentina cerca continuità a Parma nel match che apre la diciassettesima giornata. Si gioca allo stadio Ennio Tardini sabato (alle 12,30). La difesa è un rebus per Paolo Vanoli tra infortunati e squalificati ma è importante vincere dato che la Fiorentina è sempre ultima con 9 punti e il quartultimo posto è a 5 punti.

Le probabili formazioni

Come accennato Paolo Vanoli deve fare a meno di molti giocatori in difesa. Gosens, Fazzini e Pablo Marì sono infortunati. Ranieri è, invece, assente per squalifica. Il tecnico viola dovrebbe quindi schierare davanti a De Gea, Pongracic e Comuzzo, sulla destra Dodo, mentre sulla sinistra ci sarà un ballottaggio tra Parisi e Fortini. A centrocampo giocherà Fagioli in cabina con regia, insieme a Mandragora e uno tra Ndour e Sohm, col primo favorito. Nel tridente nessun dubbio, con Gudmundsson e Kean e uno tra Fortini e Parisi.

Cuesta recupera Delprato che entra in ballottaggio con Circati per una maglia. Insieme a lui, davanti a Corvi, ci sono Valeri, Valenti e Britschgi. A centrocampo sono confermati Bernabè (ex obiettivo viola), Estevez e Keita. Davanti dovrebbero giocare Ondrejka, Benedyczak (o Cutrone) e Pellegrino.

Il diamante fiorentino “Florentiner” tornerà in Toscana?

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È considerato uno dei più grandi al mondo con i suoi 137 carati. La Regione vuole riportare in Toscana il diamante fiorentino, noto come Florentiner, che fino a poco tempo fa sembrava essere andato perduto. E invece è comparso in una cassaforte del Quebec. Il proprietario è Carlo d’Asburgo Lorena, discendente dell’imperatore d’Austria. Secondo quanto sostenuto dal governatore Eugenio Giani, però, il diamante apparterrebbe alla Toscana “non moralmente, ma materialmente” perché parte del patto di famiglia con cui l’Elettrice Palatina, Anna Luisa de’ Medici, ha lasciato alla sua morte numerose delle sue ricchezze allo Stato.

La Regione Toscana è pronta a confrontarsi con la proprietà

“Questo Diamante ricade fra i beni che l’Elettrice Palatina vuole siano esposti, mantenuti, nella regione Toscana a ornamento dello Stato o per favorire la curiosità dei forestieri”, ha detto Giani, durante una conferenza stampa indetta sull’argomento. Il presidente ha spiegato che la Regione è pronta a seguire  tutto il percorso necessario per confrontarsi “con chi oggi afferma di averne la proprietà”.

Ci sono stati i primi contatti con Carlo d’Asburgo Lorena e l’obiettivo, ha affermato l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, è quello di riportare il prezioso in Toscana almeno per essere esposto al pubblico. “Carlo d’Asburgo Lorena ci farà sapere se è intenzionato o meno, se prende in considerazione la nostra richiesta, ma c’è stato finalmente un primo contatto, quindi aspettiamo fiduciosi”, ha aggiunto Manetti.

Il diamante fiorentino Fiorentiner

Per decenni si era pensato che i gioielli della corona asburgica fossero andati perduti. Negli scorsi mesi il colpo di scena. È stato lo stesso Carlo d’Asburgo Lorena ad affermare che questi manufatti così preziosi sono custoditi in un caveau in Canada, scatenando i dubbi degli storici sull’effettiva proprietà dei pezzi. E il gioiello più importante di questa collezione è appunto il diamante fiorentino “Florentiner”, portato a Vienna dal Granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena, lo stesso che nel 1737 siglò il patto di famiglia con Anna Maria Luisa de’ Medici.

Cosa fare a Firenze durante le feste: eventi dal 25 dicembre al 6 gennaio

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Mostre, piste di ghiaccio, circo, presepi e gli immancabili mercatini: dal 25 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 sono tanti gli eventi a Firenze per immergersi nell’atmosfera delle feste. Abbiamo selezionato i principali per chi arriverà in città per celebrare Natale, Capodanno e l’Epifania e per i fiorentini che – nonostante “giorni rossi” e ponti – resteranno a casa.

I mercatini (anche dopo Natale)

Le atmosfere natalizie non lasciano Firenze, anche dopo il 25 dicembre, con vari mercatini che continuano fino al 6 gennaio 2026. In piazza Santa Maria Novella, tutti i giorni, fino all’Epifania ci sono le 18 casette di ChristmARS, che propongono prodotti dell’artigianato artistico e tradizionali, dagli accessori ricercati alle creazioni fatte a mano (orario 10-20).

In periferia, la piazza centrale del centro San Donato a Novoli, sempre fino all’Epifania, ospita il grande mercato natalizio con articoli da regalo, cibo e curiosità (orario dalle 10.00-19.30).

Ci sono poi delle giornate di shopping da cerchiare sul calendario: domenica 28 dicembre mercato da mattina a sera alle Cascine, mentre il 6 gennaio intorno allo stadio torna la “Befana a Campo di Marte“, la grande fiera degli ambulanti con oltre 300 banchi tra viale Paoli e viale Fanti, dalle 8 alle 19. E ancora: in piazza Savonarola sabato 27 mercatino vintage e domenica 4 gennaio fiera dell’antiquariato; in piazza Santo Spirito mercato domenica 28 dicembre e il 4 gennaio. Senza dimenticare l’inizio dei saldi invernali in Toscana, fissato sabato 3 gennaio.

La ruota panoramica e le piste di pattinaggio sul ghiaccio di Firenze

Un classico degli eventi a Firenze, tra Natale e l’Epifania, è la grande ruota panoramica che quest’anno torna lì dov’è tutto iniziato: nei giardini della Fortezza da Basso. Se sulla grande attrazione alta 55 metri si potrà fare un giro fino a primavera, la vicina pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita intorno alla fontana resta attiva fino al 31 gennaio (orario 10-24). Qui i dettagli sulla ruota panoramica di Firenze.

L’altra pista di pattinaggio sul ghiaccio è quella di Firenze sud, su lungarno Aldo Moro, vicino al Teatro Cartiere Carrara. Il Palaghiaccio Giglio Bianco, dal 23 dicembre al 6 gennaio, è aperto dalle ore 10.30 alle 24 (venerdì, sabato e prefestivi fino alle 1 di notte) con 4 diversi turni. Aggiornamenti su Facebook.

Il circo a Firenze: gli eventi dal 25 dicembre al 6 gennaio

Dal giorno di Natale all’Epifania Firenze ospita non uno ma due circhi, entrambi senza animali, ma con tanti artisti e spettacolari esibizioni. Al Mandela Forum, dopo tre anni, torna il Medrano con il suo show “Il più grande spettacolo del mondo”. In pista trapezisti, giocolieri e anche motociclisti acrobati. Al PalaWanny arriva il grande circo di Natale, con gli artisti del Circo di Stato dell’Ucraina: suggestive acrobazie aeree, performance mozzafiato di funamboli ed esibizioni esilaranti dei clown. Qui l’articolo sul circo a Firenze.

Circo Medrano Firenze 2025
Un momento dello spettacolo del Circo Medrano al Mandela Forum di Firenze

Le mostre da vedere: gli eventi espositivi a Firenze (25 dicembre – 6 gennaio)

Le feste di fine anno sono l’occasione per vedere delle belle mostre, ecco le principali in corso a Firenze, molte delle quali aperte anche nei giorni festivi:

  • Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco ospitano la grande mostra-evento su Beato Angelico che riunisce oltre 140 opere provenienti da importanti istituzioni mondiali;
  • La grande fotografia è protagonista a Villa Bardini con “Oceani” e gli scatti di David Doubilet, pioniere dell’esplorazione sottomarina;
  • Al Museo degli Innocenti prosegue la mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, per un viaggio nella Parigi della Belle Époque e dell’Art Nouveau;
  • Palazzo Medici Riccardi ospita l’arte ribelle di Clemen Parrocchetti, con oltre 100 opere di questa autrice del Novecento che ha saputo indagare la complessità della sfera femminile (fino al 6 gennaio);
  • Alla Cattedrale dell’Immagine rivivono le opere di Frida Kahlo, per l’esposizione immersiva con 35 minuti di proiezioni delle opere dell’artista.

Florence Lights Up

Il periodo festivo dà l’opportunità inoltre di fare una passeggiata nel centro di Firenze e, alla sera, ammirare le proiezioni e i giochi di luce sui monumenti storici di Florence Lights Up. Fino al 6 gennaio, ogni giorno al calar del sole, le facciate di Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e la chiesa di San Paolino si animano grazie a speciali video-mapping. Luci anche in piazza Santa Maria Novella, piazza San Lorenzo, sulla facciata della Camera di Commercio, nel cortile e all’ingresso monumentale di Palazzo Medici Riccardi.

Videomapping PonteVecchio Foto Nicola Neri
Immagine d’archivio del videomapping su Ponte Vecchio. Foto: Nicola Neri

Il Capodanno in piazza

Firenze festeggia il Capodanno in piazza con eventi in 4 diversi punti del centro storico. Appuntamento clou in piazza Santa Croce con ospiti Paola Iezzi, Tiromancino, Franco126, Serafine, Layana, Tomasi e dj Lele Sacchi. E poi gospel unito alla musica da camera in piazza Santissima Annunziata, jazz in piazza del Carmine con il gruppo Nico Gori Young Lions, affiancato da Fabrizio Bosso e infine countdown luminoso in piazza della Signoria. Tutti i dettagli nell’articolo sul Capodanno 2026 in piazza a Firenze.

E per chi volesse festeggiare anche il primo giorno dell’anno, al Teatro Verdi nel pomeriggio del 1° gennaio va in scena il tradizionale concerto di Capodanno dell’Orchestra della Toscana. Dalle ore 17 sul podio Diego Ceretta, direttore principale dell’ORT, impegnato in un programma operistico, affidato alle voci del soprano Giuliana Gianfaldoni e del tenore Riccardo Della Sciucca. In programma, arie e pagine sinfoniche di Vincenzo Bellini, Richard Wagner, Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi.

La Befana a Firenze si cala dall’arcone di piazza della Repubblica

Ormai è diventata una consuetudine tra gli eventi del periodo delle feste a Firenze: il 6 gennaio 2026 la Befana insieme alle sue aiutanti si calerà dall’arcone in piazza della Repubblica. L’appuntamento è alle ore 11.30 e l’iniziative è organizzata dalla Confcommercio fiorentina ed EdiliziAcrobatica, impresa specializzata nelle ristrutturazioni edilizie in quota, in collaborazione con JT&T srl, la real estate company impegnata nel progetto di valorizzazione del palazzo dell’Arcone.

Befana piazza della Repubblica

Ma saranno tante le occasioni per avvistare in città la simpatica vecchietta. La Befana farà tappa in tutti i Quartieri di Firenze: aggiornamenti sul sito dei Quartieri di Firenze.

I presepi da vedere

Per gli appassionati delle “natività in miniatura”, le feste sono l’occasione per ammirare presepi artigianali a Firenze e nei dintorni. Tra i più suggestivi quello allestito nella chiesa di Santo Spirito, in Oltrarno, la mostra dei presepi dell’hotel Rivoli in via della Scala e, in periferia, i presepi meccanizzati dei Bassi (Agringrosso) e dell’Istituto Don Orione (via Capo di Mondo).

Nei dintorni ci sono anche presepi viventi, come a Santa Brigida (24 dicembre ore 21.30, 26 dicembre e 6 gennaio alle 18), a Londa sul greto del fiume (24 dicembre alle ore 22.30 e il 6 gennaio alle 17.30) e nella pieve di San Casciano (il 28 dicembre, il 4 e 6 gennaio dalle 14.30 alle 19). Leggi anche la guida ai presepi di Firenze.