mercoledì, 6 Maggio 2026
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“Letture in compagnia”

I brani che verranno letti sono tratti da “Codice di Perelà”, un romanzo futurista di Aldo Palazzeschi, scritto tra il 1908 e il 1910 e pubblicato in prima edizione nel 1911 dalle Edizioni futuriste di “Poesia” per poi essere ripubblicato più volte con alcune variazioni.

Aldo Palazzeschi, pseudonimo di Aldo Giurlani, che nacque a Firenze nel 1885 e morì a Roma nel 1974, è stato uno dei maggiori poeti italiani del Novecento. L’ingresso è libero; per informazioni telefonare allo 055.2767821-7824.

 

Niente addobbi made in China

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Molte associazioni umanitarie, tra le quali la “Laogai Research Foundation” hanno lanciato l’allarme, secondo il quale all’interno dei famigerati laogai, dei campi di rieducazione cinesi, vengono prodotti molti degli addobbi natalizi che finiscono ui nostri alberi e nelle nostre case.

I Laogai sono dei veri e propri campi di tortura, dove i prigionieri politici del regime di Pechino sono costretti a lavorare con turni che arrivano anche alle 15 ore al giorno. Sono più di 1400 questi campi di rieducazione e al loro interno i detenuti subiscono torture e a volte vengono addirittura uccisi.

L’ultimo rapporto del “Comitato Onu contro la tortura”, pubblicato qualche settimana fa, denuncia “l’alto numero di morti e d’abusi durante la detenzione di individui mai giudicati da un tribunale e a cui non è riconosciuta alcuna possibilità di protestare per la propria prigionia”.

Impiantato un nuovo defibrillatore

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L’AnalyST è uno apparecchio decisamente innovativo per il monitoraggio del tratto ST e di tutte le informazioni diagnostiche aggiuntive che è in grado di fornire in sede di follow-up.

L’intervento, che è durato circa 2 ore, è stato eseguito su un paziente di 54 anni e si è concluso senza alcune complicazione.

Orari ridotti all’Ufficio Verbali

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In occasione delle feste di Natale il Front office dell’ufficio verbali e notifiche della Polizia Municipale in via delle Cascine 9 farà orario ridotto: nei giorni di mercoledì 24 e mercoledì 31 dicembre e di venerdì 2 gennaio lo sportello rimarrà chiuso il pomeriggio. Sarà quindi aperto la mattina in orario 8-13.

Meteo, migliora la situazione

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Migliora la situazione meteo in Toscana, così come in tutto il centro-nord Italia. Sono queste le previsioni della Protezione civile per le prossime ore. Condizioni meteo in miglioramento al centro nord, nel corso della giornata, mentre la perturbazione si sposterà via via verso il meridione.

Da domani, infatti, il maltempo che nelle ultime ore ha colpito la Toscana (e non solo, in tutto il centro-nord la situazione è stata difficile) si sposterà verso il sud, almeno secondo quanto previsto dalla Protezione civile.

Gdf, sequestrati 83 chili di “coca”

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Maxioperazione contro il traffico internazionale di cocaina da parte del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze: dieci persone sono state arrestate, e le fiamme gialle hanno sequestrato circa 83,5 chili di cocaina.

Nome dell’operazione “Remake”: a portarla a termine sono stati gli uomini delle Fiamme gialle, che hanno scoperto e colpito due diverse organizzazioni criminali che si occupavano del traffico internazionale di cocaina, con le loro basi operative a Firenze e a Sesto Fiorentino.

Valore della polvere bianca sequestrata oltre 10 milioni di euro. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di due italiani e di cittadini albanesi.

Il meeting sui diritti umani

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Protagonista d’eccezione sarà dunque Ingrid Betancourt a cui la Regione Toscana ha conferito il Pegaso d’Oro e di cui sostiene la candidatura per il premio Nobel per la pace 2009. Ma sarà centrale anche la presenza delle migliaia di ragazzi dalle scuole medie e superiori della Regione, che hanno svolto nelle loro classi dei lavori sul tema dei diritti umani: dalle magliette, ai cappellini, gli striscioni, i pannelli, cd e video.

Quattro gigantesche impronte digitali umane di colori diversi saranno lo sfondo della “Banda improvvisa” e degli interventi degli ospiti che saranno intervistati da Gad Lerner. Fra le personalità presenti ci sono giuristi come il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, e l’esperto di diritto internazionale di fama mondiale Antonio Cassese.

Ma anche storici come Marcello Flores e personalità impegnate sul tema dell’affermazione e del rispetto dei diritti umani nel mondo tra cui David Roosevelt, nipote del presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevel; padre Dario Echeverry, colombiano a cui il presidente francese Sarkozy ha consegnato la Legion D’onore per l’opera svolta nel proprio paese per la pace e la liberazione della stessa Betancourt e degli ostaggi delle Farac.

Saranno presenti inoltre la giornalista Farian Sabahi, specializzata sui temi dei diritti nel mondo mussulmano, Aryeh Neier presidente della Soros Foundation, Samia Kouider, algerina, collaboratrice del Ministero delle Pari Opportunità, Paolo Pobbiati, presidente della sezione italiana di Amnesty International, Irene Milleiro, responsabile di una confederazione di Ong che lavorano sul tema dei diritti, Speedy Rice, avvocato conosciuto nel mondo in particolare per la sua battaglia contro la pena di morte.

Consiglio comunale”occupato”

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Una notte in Palazzo Vecchio per protesta. E’ quella trascorsa dai tre consiglieri di Alleanza nazionale Giovanni Donzelli, Stefano Alessandri e Jacopo Cellai, che ieri sono rimasti in Comune dopo la fine del consiglio per protesta contro il sindaco Leonardo Domenici, assente alla seduta, e che hanno trascorso tutta la notte nel salone de Dugento.

I tre, poi, hanno interrotto l’occupazione. “Interrompiamo l’occupazione che riprenderemo a gennaio se il sindaco Domenici continuerà a non venire in consiglio comunale. La nostra è stata una protesta seria che ha interpretato il disagio di tutta la città”, hanno affermato.

“Il gruppo di An – ha spiegato Sarra – si è comportato in modo civile per protestare contro un’assenza del sindaco che ormai dura da troppo. Un’assenza che significa per noi una vera e propria mancanza nel governo della città. Siamo pronti a manifestare negli stessi modi il nostro dissenso a gennaio se il sindaco non tornerà a presidiare il consiglio comunale, anche insieme agli alleati della PdL”. “Il nostro è stato un gesto forte, non una barzelletta – ha aggiunto Cellai – dettato dalla necessità di andare oltre i canonici strumenti di un consigliere comunale. Il nostro obiettivo è far capire alla città e porre all’attenzione dei media sul fatto che il sindaco preferisce apparire sui giornali incatenandosi davanti alla sede di Repubblica piuttosto che venire a confrontarsi in consiglio comunale. Una vicenda quella dell’inchiesta giudiziaria di Castello che avrebbe bisogno di più di un chiarimento visto che dagli stessi protagonisti è stata definita come in mano a poteri forti e occulti. Questi sono concetti gravi, che il sindaco dovrebbe spiegare. La sua – ha sottolineato Cellai – è un’assenza fisica ma soprattutto politica e dimostra come il Comune di Firenze sia incapace di gestire le questioni e i provvedimenti che riguardano l’urbanistica”.

“Noi concludiamo un’occupazione anomala – ha proseguito Alessandri -. In questo Comune stanno succedendo cose fantascientifiche: la giunta è dimezzata, con due assessori che hanno lasciato le loro cariche, il sindaco che non viene in consiglio e se ne frega altamente. Anzi si incatena soltanto per avere una visibilità mediatica, querela a più riprese giornalisti e politici e il Partito Democratico è completamente allo sbando. Al contrario noi che siamo un partito serio, ribadiamo che non ci fermeremo qui. Passeremo di nuovo all’azione se il sindaco Domenici non tornerà in consiglio”. “Protestiamo – ha aggiunto Donzelli – per la forte delegittimazione delle istituzioni che sta avvenendo in questa città dove ciò che conta è soltanto il potere per avere altro potere; dove si pensa di risolvere la crisi morale cercando un equilibrio impossibile nelle primarie. Noi non ci stiamo e condanniamo l’azione del sindaco e l’imbarbarimento della politica fiorentina. A differenza di chi fugge da questa istituzione il gruppo di An è rimasto al proprio posto. Altri si rifiutano di venire a Palazzo Vecchio noi ci siamo rimasti, anche per ventiquattro ore, per rispetto della città e di tutti i fiorentini”.

“Siamo soddisfatti dell’iniziativa del gruppo di An – ha aggiunto il presidente provinciale Nascosti – che sente la necessità di intervenire in qualche modo per dire che è doveroso rispettare la città e quindi che il sindaco Domenici deve tornare in consiglio comunale. Ci chiediamo se una maggioranza, ad oggi, esiste sempre in questo Comune”.

Switch-Out!: Arte e Electro Party

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Le installazioni sono “Dust down” di Leonardo Betti, “Salotto Mobile” di Katia Giuliani, “Solo Dentro” del gruppo MARA, “Untitled” di Nicola Martini, “Appendere la Chitarra al Chiodo” di Kilroy, “L’Allegra Multinazionale” di Le Ossidoriduzioni, “Melody Master 523” di RadioAzioni, “Muri Murmure” di Andreas Schwarzkopf.

Alle 18 sarà presentato il calendario e l’offerta formativa dei laboratori “Switchcraft.labs”, un progetto per “costruttori di switch” che indaga sulle possibili sperimentazioni nelle aree metropolitane. Il bando, prorogato fino al 31 dicembre 2008, è scaricabile sul sito www.switchproject.net.

Dalle 19,30 alle 1 live set di My Nice Weekend e sound performance di Kilroy, Nicola Martini e Max Jacob, improvvisazione elettroacustica di Giorgia Angiuli, SndSucker, Marco Palazzo e Skelegore e live di Telematik Guru.

Dalle 1 alle 6 electro party con dj set di TodayWith (Nothing Inc), Numa Crew, Morph (Otk), Kik ho (get elettrified) vs Dioni (Sbandao Bullets). L’ingresso è di 5 euro, per maggiori informazioni contattare il numero 339.4736584.

Blitz antimafia anche in Toscana

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Anche la Toscana è interessata dal maxiblitz antimafia portato avanti dai carabinieri, che ha riguardato, oltre alla nostra regione, anchemolte città della Sicilia. Sono 99 i fermi in esecuzione da parte dei carabinieri, ordinati dai pm della Dia, nei confronti di capimafia, reggenti di mandamenti e gregari che farebbero parte delle famiglie mafiose, coinvolti in un progetto che, secondo gli inquirenti, avrebbe come obiettivo quello di “rifondare Cosa nostra”.

Ben 1.200 i militari impegnati nell’operazione, chiamata “Perseo”, scattata dopo 9 mesi di indagini tra intercettazioni e pedinamenti. Tra i fermati ci sono i nuovi capi delle famiglie mafiose di Palermo e provincia. L’operazione ha stroncato sul nascere i progetti dei boss che avevano ricostituito la “commissione provinciale” di Cosa nostra, di cui non era ancora stato deciso il capo.

L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore Francesco Messineo e dai sostituti della Dda Maurizio de Lucia, Marzia Sabella, Roberta Buzzolani e Francesco Del Bene. Contro i boss ci sono alcune intercettazioni.