sabato, 2 Maggio 2026
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Roma-Fiorentina “a rischio”

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C’è anche una partita della Fiorentina, quella contro la Roma in trasferta, tra le gare giudicate a rischio dal Casms, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Il Casms ha infatti stabilito limitazioni sulla vendita dei biglietti per le partite Lazio-Genoa, Roma-Fiorentina e Milan-Lazio.

Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha dunque stabilito, per le prossime gare giudicate “a rischio” (tra cui appunto Roma-Fiorentina), la vendita singola e l’incedibilità dei biglietti.

La decisione è stata presa all’indomani degli incidenti che si sono verificati nel derby romano, dopo il quale 10 ultras sono stati arrestati e rinviati a giudizio.

Due Frescobaldi in Top 100

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La prestigiosa classifica internazionale premia Attems Pinot Grigio ’07 al settantesimo posto e Nipozzano riserva ’05 al settantaseiesimo. La Top 100 per il 2008 ha messo in classifica ben 14 vini provenienti dall’Italia, di cui 7 dalla Toscana.

Nella Top 10 solo un vino italiano: il Barolo 2004 di Pio Cesare al sesto posto. Il vincitore assoluto, il “Wine of the year” è il cileno Clos Apalta Colchagua Valley 2005 dell’azienda Casa Lapostolle. Gli assaggiatori che hanno stilato la classifica hanno valutato i vini secondo quattro criteri: la qualità, il valore, la disponibilità e il fattore x, che i giornalisti di Wine Spectator definiscono “excitement”.

“La classifica di Wine Spectator rappresenta da 20 anni – spiega Alessandro Regoli, fondatore di Winenews, uno siti più seguiti del mondo del vino – uno dei must di comunicazione nel mondo dell’enologia di altissimo prestigio. Questo che si voglia o non si voglia, o meglio, che si condivida o meno le scelte della famosa rivista statunitense”.

“Forse eravamo abituati bene in questi ultimi anni – commenta Regoli sulla discesa in classifica dei vini italiani – con le prime posizioni del Solaia di Antinori, dell’Ornellaia (allora di Lodovico Antinori, ndr) e del Brunello di Montalcino Tenuta Nuova di Casanova di Neri“.

Pirateria stradale, Toscana quarta

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Cresce il numero dei casi di pirateria stradale, e la Toscana si posiziona quarta in questa triste classifica, con 28 casi. Impressionante, secondo il Centauro-Asaps, l’impennata della pirateria stradale: gli episodi, quest’anno, sono già aumentati del 68% rispetto a tutto il 2007.

Ma, ed è la buona notizia, la vita per i “pirati” si fa più dura: quelli scoperti lo scorso anno sono stati il 65%, quest’anno il 76%. Tre su quattro i pirati identificati dalle forze di polizia.

Nella “classifica” a regioni, la Campania è prima con 34 casi, seguita da Lombardia e Emilia-Romagna con 29. Poi la Toscana con 28 e il Lazio con 27. Un solo caso in Umbria e Basilicata, due in Val d’Aosta.

Le Laudi “suona italiano”

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Mercoledì 29 novembre alle 21,15 si esibirà il gruppo toscano “Setamoneta” con la voce di Cosetta Batignani e Claudio Bigozzi, il violino e la viola di Michela Fracassi, la fisarmonica di Nicola Barbagli, flauto di Stefano Tartaglia e Silvio Trotta alla chitarra e mandolino. Ci faranno riascoltare le melodie della nostra terra, ormai quasi dimenticate dalle ultime generazioni, come canti di lavoro e di festa, ninne nanne, canti narrativi o a sfondo sociale.

In programma per venerdì 21 sempre alle 21,15 ci sono i veneti “Calicanto”, composti dalla cantante Claudia Ferronato, Roberto Tombesi all’organetto, mandola, liuto, salterio e ludro, Giancarlo Tombesi al contrabbasso, Francesco Ganassin con clarinetto, ocarine e gralla, Gabriele Coltri alle cornamuse, ai flauti e armonium e Paolo Vidaich alle percussioni e chitarra.

Il 26 novembre sarà la volta invece di “Fausta Venere”, la cantante solista di origini campane, meglio nota per aver prestato la sua voce alla “Nuova Compagnia di Canto Popolare”.

“Mi sono innamorato di una statua”

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Graziella Margherini, la psichiatra psicoanalista che ha individuato per prima la sindrome di Stendhal ci spiega con questo nuovo libro le dinamiche che hanno luogo nella mente di un osservatore davanti a un’opera d’arte particolarmente coinvolgente dal punto di vista emotivo. Nella visione, si attivano zone profonde della nostro inconscio, il cosiddetto “rimosso”, ma anche le esperienze emozionali più primitive, arcaiche.

I primi due capitoli del libro si richiamano agli studi di Freud sul rapporto tra psicoanalisi e arte, mentre nel terzo capitolo l’autrice propone il suo modello di fruizione artistica. Il quarto è invece dedicato al David di Michelangelo, “la statua più bella del mondo”, sulla quale la Margherini ha raccolto i commenti e i comportamenti dei visitatori, studiato attraverso un’indagine alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Alla presentazione parteciperanno anche la storica dell’arte e scrittrice Cristina Acidini e la professoressa dell’Università di Bologna e scrittrice Vera Fortunati.

Alla Regione? In bicicletta

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L’idea è nata dopo il trasferimento degli uffici regionali a Palazzo Strozzi Sacrati, in Piazza Duomo e a Palazzo Cerretani, in Piazza dell’Unità d’Italia, tutte zone a traffico limitato, se non addirittura pedonali. Oltre ad essere di grande utilità per i dipendenti che potranno utlizzarle, le sette bici “della Regione” sono anche un ottimo esempio per il resto della cittadinanza.

“Apparentemente sembra una piccola cosa, ma in realtà è un esempio concreto di quanto è possibile fare per promuovere una mobilità diversa nelle nostre città, una mobilità meno aggressiva, meno pesante, più pulita – spiega il vicepresidente della Regione Toscana, Federico Gelli – Spero che questo esempio possa essere imitato anche da altri enti pubblici e imprese”.

“Non è difficile immaginare come potrebbe cambiare la qualità dei nostri centri storici se si riuscisse a promuovere la bicicletta per gli spostamenti di lavoro – continua Gelli -. Sette biciclette sono ben poca cosa dal punto di vista del bilancio di un’amministrazione ma possono rappresentare molto nell’impegno per città libere dal traffico e dallo smog“.

Plan de Corones e la Toscana

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Plan de Corones, in provincia di Bolzano, con i suoi 2275 metri di quota è una cima caratteristica con la sua cintura boscosa in basso ed il maestoso altipiano che ne segna la vetta. La cima è quasi pianeggiante, comoda e di facile orientamento, una zona ideale per sciatori non ancora esperti, un paradiso per chi ama crogiolarsi al sole in alta quota. Sul versante nord ci sono le discese sportive a Riscone che sono richieste dagli sciatori esperti. Il versante orientale verso Valdaora è caratterizzato da ampie piste ideali per il carving. Ad ovest la montagna scende verso san Vigilio con una lunga discesa a valle che termina con una zona per bambini e principianti. La zona del Piz de Plaies è un sogno per gli sciatori più esigenti.
La stagione invernale 2008/2009 sta per aprirsi: il 29 novembre iniziano gli appuntamenti con la 1° tappa del Prove LIbere Tour e verrà aperto il nuovo Snowpark PLan de COrones.
Nella stagione invernale 2007/2008 ci sono stati ben 362.000 arrivi, con un totale di un milione e 821.000 pernottamenti. In costante aumento gli sciatori che scelgono questa zona e la Toscana risulta al 5° posto nella classifica nazionale con 165.000 arrivi e 722.000 pernottamenti nell’inverno passato. E le previsioni per la prossima stagione sono con ilo segno più.
Tra le tante offerte di quest’anno non si dimentichi la possibilità di visitare il Mercatino natalizio di Brunico, che si tiene dal 28 novembre 2008 al 6 gennaio 2009.
Info: www.kronplatz.com

Professione “imbucato”

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Momento tipo: il convegno. Frotte di personaggi sfaccendati si riversano in platee sonnacchiose con la speranza di trovare – dopo ore di  chiacchiere sui massimi sistemi – un lauto banchetto ad aspettarli.

Le due categorie più agguerrite sono generalmente rappresentate da chi ha il pomeriggio libero, ovvero studenti universitari con lo zaino in spalla e pensionati a caccia di passatempi. Tuttavia anche durante le colazioni di lavoro gli sketch da guinness dei primati non mancano. L’importante è che, a margine delle portate in bella mostra, lampeggi una scritta vistosa quanto virtuale: G-R-A-T-I-S.

Si lanciano sul buffet come se non mangiassero da giorni e, cosa ben lontana da qualsivoglia galateo, rimangono inchiodati alla tovaglia. Proprio così. Non prendono da mangiare e si spostano in un cantuccio, ma restano a sgranocchiare crostini e salumi davanti al tavolo, pronti ad afferrare qualcos’altro di buono, creando una sorta di muraglia impossibile da espugnare. Il tutto tenendo un piatto in una mano e un bicchiere di vino nell’altra. Roba che nemmeno al Circo Togni.

Altro incidente diplomatico è quello che puntualmente si verifica ai vernissage. Si tratta dei cataloghi. “Posso averne uno?”, si sente dire da un illustre sconosciuto sempre intento a mangiucchiare qualcosa. La domanda è: cosa se ne farà una persona palesemente disinteressata del tomo pesantissimo che per gentilezza gli verrà donato?

Forse servirà a far volume nella libreria? O magari lo userà come zampa per un tavolino zoppo? O ancora, potrebbe essere un’arma utile per sedurre qualche gentile donzella fingendosi esperto  d’arte? Chissà.

La più triste delle ipotesi è che sia una semplice quanto poco elegante smania di possesso. Un possesso povero, da scroccone. Faccia tosta, battuta pronta e buoni riflessi, queste sono le tre caratteristiche essenziali dell’imbucato professionista. E se si viene scoperti? Beh… Coi tempi che corrono, si può sempre dare la colpa alla crisi…

“Guadagnarsi il pane” a Palazzo Cerretani

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La Toscana è stata una terra di città, ma anche la terra della mezzadria che ha contribuito a disegnare il paesaggio collinare che ancora oggi fa da cornice alle tante città e cittadine della regione. Un paesaggio costruito dal lavoro degli uomini e dalla loro arte, dal gusto e dall’abilità di architetti geniali, di semplici artigiani e di umili lavoratori. In effetti, la straordinaria bellezza delle città e delle campagne toscane è frutto del lavoro così come proprio il lavoro ha contribuito a generare la civiltà, il senso civico e la ricchezza di una regione nota e apprezzata in tutto il mondo. Persino la pittura, la scultura e le arti minori sono state espressioni organiche di questa civiltà del lavoro che nelle botteghe artigiane, così come nel dinamismo dei mercanti banchieri delle città toscane trovò, fra medioevo ed età moderna, la sua più nota e universale manifestazione. Il rapporto fra città e campagna nella storia toscana è stato così complesso e profondo che ha segnato persino i caratteri peculiari dello sviluppo economico della regione fino alla comparsa, dopo la seconda guerra mondiale, di quel grande fenomeno economico e sociale rappresentato dalla piccola industria e dai suoi caratteristici distretti. Al punto che si è giunti a stabilire una correlazione significativa fra maggiore o minore presenza della mezzadria e maggiore o minore comparsa della piccola industria cittadina.

Firenze, Palazzo Cerretani, Piazza Unità Italiana

Orario: 14-17  Dal lunedì al venerdì Fino al 3 dicembre

Ingresso gratuito

La fotografia tedesca: Zurborn

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Zurborn parteciperà alla cerimonia di inaugurazione della mostra il 20 novembre alle 19, e terrà una conferenza, intitolata “German photography, a personal approach by Wolfang Zurborn”, venerdì 21 novembre alle 18. L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri alla fms gallery “Incursioni. Fotografia. Arte. Architettura. Pensiero”, aperti al pubblico, sul tema della cultura visiva contemporanea, a cura di Daria Filardo.

Zurborn vuole mettere in mostra con i suoi scatti “il sublime nella ridicola condizione della vita moderna”, come egli stesso dichiara, e analizza le fratture del mondo esterno, sovrapponendo immagini e contesti. Alla fine, dice Zurborn “non siamo noi che guardiamo le cose. Sono le cose che guardano noi“.