giovedì, 30 Aprile 2026
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Firenze: polis democratica

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Dopo la prima fase, fatta di incontri di soggetti riuniti in gruppi più piccoli, ora è la volta dei quartieri veri e propri, che si riuniranno in cinque appuntamenti per la stesura del Regolamento per la Partecipazione Democratica.

Dopo stasera, gli altri incontri saranno il 4 novembre al quartiere 2, l’11 al Q4, il 12 al Q1 e i 13 al Q5. La terza fase infine mira alla stesura di un documento finale contenente le indicazioni emerse dagli incontri precedenti.

Oltre agli incontri i cittadini potranno dare il loro contributo attraverso il Forum all’indirizzo web http://firenzeinsieme.comune.fi.it.

 “Quello che vorremmo fare – ha sottolineato l’assessore Cristina Bevilacqua – è accrescere nei processi decisionali pubblici il ruolo delle tante realtà associative presenti, partendo dalle loro esigenze, dalle loro aspettative e dalle loro competenze. Vogliamo far crescere nei fatti un governo locale basato sul dialogo costruttivo con la cittadinanza“.

Chi vuole partecipare può inviare un’email a [email protected] o un fax allo 055.276931 o una posta ordinaria all’Ufficio partecipazione democratica in via Pietrapiana 53.

Ateneo, i prof diventano “lavavetri”

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Continuano proteste e iniziative del mondo della scuola a Firenze, con gli studenti universitari particolarmente attivi. In piazza Santa Croce gli studenti universitari del Polo scientifico e di architettura hanno organizzato e “celebrato” il funerale simbolico alla didattica, con due bare di cartone, giovani vestiti a lutto, ceri accesi e fiori.

“La scuola è morta dopo una lunga agonia, ma non per un male incurabile, e lascia un vuoto nel cuore e nel portafogli”, ha detto il giovane che ha celebrato l’omelia. “Funerale” ma non solo.

Gli “Studenti di Sinistra” dell’Università di Firenze organizzano infatti una “Lezione in Piazza” tutta particolare: giovedì 6 novembre, a partire dalle 14.30, in piazza della Signoria (nei pressi della statua del Biancone), Sabina Guzzanti terrà una lezione su “Satira, politica e mezzi di informazione”. L’iniziativa è organizzata contro la legge 133/08. Per informazioni: www.studentidisinistra.org.

E ancora, martedì 4 novembre i ricercatori e i docenti della facoltà di Scienze politiche dell’Università di Firenze laveranno i parabrezza delle auto e distribuiranno volantini per spiegare perchè sono contrari alle norme del governo. La singolare iniziativa è in programma dalle 12 alle 13 fra via Forlanini e viale Guidoni, davanti al Polo delle scienzesociali di Novoli.

Intanto, la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali ha deciso di iniziare oggi l’attività didattica.

Fantasia in Convento

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Questa singolare esposizione  intende diffondere la conoscenza e risvegliare la sensibilità per un settore di oggetti poveri per materiali, ma ricchi per estro e fantasia, completamente ignorati e pertanto privi di tutela, con il rischio della perdita totale di una parte importante del nostro patrimonio storico e artistico. L’esposizione invita il visitatore a penetrare all’interno dei conventi di clausura, dove le monache e, talvolta anche i frati, eseguivano lavori di grande abilità virtuosistica con pazienza e disciplina, seguendo un percorso di devozione e fede, teso alla santità. La mostra si articola in tre sezioni.

La prima è dedicata ai papiers roulés italiani, lavori di strisce di carta dorata o colorata eseguiti con particolari strumenti, che incorniciano immagini sacre, incise o dipinte o Agnus Dei, ovali formati dalla cera del cero pasquale dell’anno precedente, provenienti dalle basiliche romane.

La seconda sezione espone esemplari di paste di reliquie, stucchi particolari, formati da una farina delle ossa dei santi martiri provenienti dalle catacombe romane, tritate con aggiunta di un legante e versati poi in una matrice per creare figure e rilievi con immagini e scene sacre dipinte con colori smaglianti e ornate di materie vitree luccicanti, trasformando manufatti di natura quasi macabra in oggetti allegri e gioiosi.

La terza sezione presenta esemplari in papiers roulés e paste di reliquie di altri paesi, soprattutto francesi e tedeschi, che non solo testimoniano la diffusione di questi oggetti in conventi europei (Carmelitane, Orsoline, Visitandine), realizzati con un gusto diverso, ma anche l’esecuzione da parte di monaci come il professo Gayot della Certosa di Villeneuve-lès-Avignon, che firma il Reliquiario di San Bruno, datandolo 1711. Il confronto con opere coeve in argento (medaglioni battesimali, reliquiari), in legno intagliato (tabernacolo delle reliquie della Collegiata di Empoli), tessuti ricamati (paliotto di Santo Stefano al Ponte), stabilisce un dialogo tra questi oggetti in materiali poveri e quelli in materiali nobili, mostrandoci opere realizzate con lo stesso gusto e nello stesso stile che raggiungono pari dignità artistica.

Sconfitta con onore per il Firenze Basket

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Purtroppo la SmartHouse Mabo non è riuscita a concretizzare nei due punti una partita che sembrava potesse fare propria quando a quattro minuti dalla fine del terzo tempino si era portata sul +9 su un Ostuni intontita che si è dovuta aggrappare all’indole del suo condottiero Morena per riuscire, prima, a ribaltare quel parziale e poi a gestire al meglio le ultime battute di gioco. Firenze ha avuto, però, il grande merito di avere fatto paura alla squadra col potenziale offensivo più forte del campionato soprattutto sull’inviolato parquet di casa. I ragazzi di Lambruschi hanno messo in campo una reattività ed una aggressività che, anche se non ha fruttato i due punti nell’immediato, può sicuramente essere di conforto in ottica salvezza. Coach Putignano, invece, deve accendere più di un cero a Morena (31 punti) che, dall’alto dei suoi 38 anni (nonché dei 210 cm…), ha cantato e portato la croce anche quando è dovuto tornare forzatamente in campo al posto di Camata gravato di 4 falli. I giovani “discoli” di Lambruschi, ben sorretti da Romboli e Capuano, hanno messo in difficoltà i grandi vecchi di Ostuni tanto che l’allenatore ostunese è dovuto ricorrere all’apporto della sua linea verde, sin qui poco sfruttata, per limitare le controffensive gigliate.

SmartHouse Mabo, dunque, in grado di fare la voce grossa quando serve come quando è riuscita a contenere il tambureggiante ritorno dei pugliesi che, in pochi minuti, avevano operato il sorpasso passando da -9 (47-56) a +5 (73-68) a cinque minuti dalla fine. Sembrava un film già visto, soprattutto la scorsa stagione, ma Capuano ed una tripla con i fiocchi di Cortesi riportavano quella parità su cui la gara ha viaggiato fino a 100 secondi dalla conclusione. La vittoria di Ostuni, va specificato, passa anche attraverso tre palle perse in attacco, nel “giro” di 60 secondi, da parte della squadra gigliata (un fallo e due infrazioni di passi) proprio nelle azioni che potevano regalare alla SmartHouse Mabo quel vantaggio decisivo che avrebbe sancito una sacrosanta vittoria. Purtroppo per Firenze così non è stato ed Ostuni ha ribadito la dura legge del Palasport della “Città Bianca”.

Colpo friulano per il Giunti

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Due mete di Nava al 5’ e al 7’ minuto portano il punteggio sul 10 a 0 per gli ospiti. Al 20’ Morace è costretto a lasciare il campo per infortunio ma dopo tre minuti il Giunti Firenze va ancora in meta con Secundo, dopo la trasformazione di Falleri lo score è 17 a 0. Al 25’ Falleri viene espulso temporaneamente ed il Giunti Firenze, che fino a quel momento era stato padrone del campo, subisce il ritorno dell’Hafro Design Udine con una meta di Elisara, trasformata da Merlo, e poco dopo ancora con una meta di Nunziata, con Merlo che centra nuovamente i pali. Il Giunti assomma errori a nervosismo e riesce a chiudere il primo tempo sul 17 a 20 in suo favore realizzando 3 punti con un calcio di Lo Valvo a cui risponde Merlo con un’altra realizzazione da 3 punti.

Nel secondo tempo, partenza in salita per il Giunti Firenze con espulsione temporanea di Bastiani e realizzazione di un piazzato del solito Merlo. A seguire, in conseguenza degli alti ritmi tenuti il primo tempo si ha un calo dell’intensità del gioco, e si deve attendere il 32’ per assistere alla segnatura del  bonus e della vittoria per il Firenze realizzata da Fanelli (che si riconferma dopo la meta realizzata con L’Aquila) su bella giocata da touche.

Soddisfatto il tecnico Paolo “Ciafo” Ghelardi: “Abbiamo troppe difficoltà nel gestire il vantaggio, a Piacenza abbiamo perso all’ ultimo minuto e oggi con tre mete di vantaggio abbiamo fatto rientrare in partita l’Udine. Per fortuna tutto è andato bene, non è facile conquistare cinque punti a Udine. Mancavano quattro titolari anche oggi e l’infortunio di Morace ci ha fatto perdere ordine e concretezza. Ora c’è la sosta di campionato, speriamo di recuperare gli infortunati”.

Dopo la partita Italia – Australia a Padova sabato prossimo il Giunti tornerà al Padovani il 16 novembre per affrontare la Lazio.

Fiorentina, passo falso a Siena

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La squadra di Giampaolo, a conti fatti, non ruba niente e conquista giustamente i tre punti mostrandosi più compatta ed organizzata. La Fiorentina, che ha recuperato Mutu, ha mostrato segni di stanchezza. Comprensibili dopo il tour de force degli ultimi giorni, preoccupanti in vista del big match di Champion’s League in programma mercoledì al Franchi contro il Bayern di Monaco.

I viola che hanno condotto il gioco per gran parte della gara recriminano per un gol annullato, ma in netto fuorigioco, di Mutu. Il Siena più grintoso e cattivo si fa vedere molto con il tandem d’attacco Calaiò-Maccarone. Nettamente più spento il duo viola composto da Pazzini e Mutu. Il Siena aggredisce fin dal fischio d’inizio ma anche la Fiorentina risponde colpo su colpo grazie anche a Pasqual, alla sua centesima partita in maglia viola, realmente in un periodo di grazia. Primo tempo combattuto ma con poche occasioni sotto porta da entrambe le parti. Nella ripresa Kharja mette i brividi ai viola con un tiro secco fuori di poco e Mutu obbliga di testa Curci a fare il miracolo per una respinta su cui poi interviene Zuniga per proteggere palla su Pazzini. Il Siena a metà tempo inizia ad accelerare e la Fiorentina sbanda. Prima Maccarone offre a Frick una palla d’oro che si stampa sul palo poi, al 74’ su corner dalla destra è Kharja a saltare più alto di tutti per schiacciare angolato sul secondo palo. Frey che già si era messo in evidenza precedentemente non può fare nulla. E’ la capitolazione viola. Prandelli dovrà lavorare molto nelle prossime ore per la sfida di Coppa dei Campioni.

“Per un’ora – ha detto il tecnico Cesare Prandelli ai microfoni di Sky – abbiamo avuto una supremazia territoriale, poi la ripartenza che ha portato al palo di Frick ci ha messo paura e abbiamo perso ordine. Da lì in poi c’è stata un’altra partita, condotta dal Siena”. Prandelli si è rammaricato, soprattutto, per la poca precisione mostrata dai suoi sotto porta: “Bisogna avere più cattiveria nelle occasioni avute”. La sostituzione di Mutu non è stata presa bene dal giocatore rumeno, ma Prandelli minimizza: “Mutu ha appena recuperato fisicamente e quando è in campo ci da personalità, anche se oggi non ha finalizzato. Il suo gesto era solo un modo per incitare i compagni della panchina perché aveva capito che la gara stava cambiando”. In conclusione nonostante la sconfitta l’allenatore viola non è affatto convinto che i suoi giocatori avessero la testa già al confronto di Champions League contro il Bayern Monaco. “Non credo che siamo stati condizionati dall’impegno di coppa, ma certamente potevamo dare di più”.

Fiorentina WP e Rari girl: doppio successo

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Un 8-6 (parziali 1-0, 2-3, 2-3, 1-2) costruito con intelligenza dopo una partenza tutta a favore delle lombarde. La svolta, forse, già nel primo tempo quando Claudia Perri ha parato un rigore alla Valkai. Tripletta per la Giachi, doppietta per la Canetti, gol anche per Ceccarelli e per Lucia e Francesca Giannetti.

Senza sorprese la Fiorentina Waterpolo che vince, dominando, contro la Diavolina Nervi. Sempre avanti, le ragazze di De Magistris che consolidano il successo, 13-7 (parziali 3-1, 3-2, 5-1, 2-3), nel terzo periodo per poi concedere qualcosa alle avversarie nella parte finale. Squadra solida e che ormai gioca “a memoria”. Tripletta per la Frassinetti, vera mattatrice della partita, doppiette di Biancardi, Lavorini e Colaiocco. Reti anche per Casanova, Dravucz, Cotti e Fagioli.

Vince anche l’Orizzonte Catania col Padova, terza incomoda fino ad ora, quindi si riforma, per la prima volta, il tandem al vertice della classifica: Fiorentina Waterpolo e Orizzonte Catania 9; Ortigia Siracusa 7; Plebiscito Padova, Rari Nantes Bologna 6; Rari Nantes Florentia, Waterpolo Fontalba Messina 4; Linea Mediterranea Imperia, Rapallo Nuoto 3; Varese Olona 1; Diavolina Sportiva Nervi, Roma Pallanuoto 0.

Renzo Arbore, Francesco Guccini e Vinicio Capossela a Firenze

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Arbore sarà al Teatro Verdi di Firenze il prossimo 26 febbraio. Biglietti in vendita presso tutti i punti del Circuito Regionale Box Office. Prezzi : 75,00/65,00/55,00/45,00/32,00/23,00 euro più diritti di prevendita. Dal debutto internazionale al Montreaux Jazz Festival (presentatore e padrino di quella edizione Quince Jones), l’Orchestra ha girato in questi anni tutto il mondo raccogliendo ovunque grande successo. Solo quest’anno ha suonato negli USA ed in Canada  entusiasmando il pubblico di Atlantic City, Chicago, Vancouver, Montreal e Toronto, mentre  ad agosto è stata in Cina realizzando per RaiDue “Renzo Arbore in giro per la Cina, musica, curiosità e … scorribande”, viaggio musicale e turistico, con Arbore acuto ed ironico osservatore e commentatore di una realtà cinese, nonché artista commosso dalla travolgente accoglienza del caloroso pubblico cinese.

Francesco Guccini  sarà al Mandela Forum di Firenze il prossimo 27 febbraio. Il biglietto a posto unico costa 23,00 euro più diritti di prevendita. Sono disponibili presso tutti punti del circuito Regionale Box Office. Questo nuovo tour a cavallo tra il 2008 ed il 2009 segna per Francesco un ritorno nei palasport italiani nella consueta atmosfera da quattro chiacchiere tra amici caratteristica dei suoi concerti. Partito ufficialmente il 13 settembre scorso da Taormina, il tour farà tappa prossimamente a Bassano del Grappa, Torino, Milano, Bologna e Pordenone.  Anche in questa occasione sul palco Guccini sarà accompagnato dai compagni musicisti di sempre: Ellade Bandini (batteria e percussioni), Antonio Marangolo (sax e percussioni), Vince Tempera (pianoforte e tastiere), Pierluigi Mingotti (basso), Roberto Manuzzi (sax, armonica, fisarmonica e tastiere) e Juan Carlos “Flaco” Biondini (chitarre).

E’ partito il tour teatrale “Solo Show” di Vinicio Capossela che farà tappa a Firenze il 5 e 6 marzo (Teatro Verdi). I biglietti per i due concerti fiorentini sono in vendita da questa mattina in tutti i punti del Circuito Regionale Box Office. Prezzi: 40,00/32,00/25,00/20,00 euro più diritti di prevendita). ll tour riprende i temi dell’ultimo album di inediti di Capossela “DA SOLO” (Warner Music) che, ad una settimana dall’uscita nei negozi è disco d’oro per le vendite entrando direttamente al secondo posto della classifica di vendita (fonte classifica Fimi/Nielsen) oltre ad essere il primo disco tra gli artisti italiani. L’allestimento prevede, alle spalle dell’artista e ai lati del palco, l’uso di side show banners, teli illustrati e colorati che illustrano le attrazioni, in un contorno di luce da acquario e lampadine da carnival, da luna park. Vinicio Capossela sarà accompagnato sul palco da molti artisti e dagli “strumenti inconsistenti” che hanno contribuito alla realizzazione del disco, tra questi troneggia la riproduzione di un Mighty Wurlitzer, il “theater organ” indispensabile accompagnamento di ogni impresa fantastica.

Il Recco “mangia” la Rari

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Tre sconfitte nelle prime tre giornate del torneo di serie A1. Un ruolino di marcia da brividi che spaventa ma se ci si poteva aspettare qualcosa dalle prime due sfide contro Sori e Bogliasco, contro il Recco era già preventivata la sconfitta. Troppo più forti e meglio organizzati i liguri che oltre a proporre fuoriclasse come Alessandro Calcaterra, Fabio Bencivenga, i due stranieri Udovicic e Jokic ed il super Stefano Tempesti in porta si permette il lusso di far giocare giovani promettenti come Niccolò Figari che ha segnato pure una splendida rete a Minetti. Una vera corazzata che ha messo con le spalle al muro i fiorentini.

La Florentia regge si e no un tempo, quello dove il Recco segna solo due reti, e si mette in mostra solo col bravo Georgescu, autore di una doppietta, con Chicco Pagani che lotta e va a segnare un rigore provocato da un fallo commesso ai danni di Leonardo Sottani, l’ex di turno, sempre indomito ma molto spesso sfortunato davanti alla porta di Tempesti. Pro Recco a mille. Rari ancora da registrare. E se Pino Porzio a fine gara sprizza gioia e parla più volentieri di Eurolega che non della bella vittoria in trasferta, Dusan Popovic recrimina per i tanti sbagli e le ingenuità commesse dai suoi uomini. “Sabato a Catania sarà per noi una finale – commenta il tecnico biancorosso – e non possiamo più nasconderci. Il Recco è di un altro livello, lo sapevamo. Il nostro campionato parte da Catania”.

Sotto l’intonaco affreschi del ‘300

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Alcuni di questi affreschi, scoperti puramente per caso nel corso dei lavori di rifacimento del tetto, potrebbero essere attribuiti, secondo gli storici dell’arte, a quell’ambito di pittori detti “Compagni di Simone” come Lippo e Federico Memmi di cui oggi rimane il pannello con la Madonna col Bambino e donatore esposto al museo di Palazzo Corboli.

“Prima di procedere a qualsiasi proposta di attribuzione – precisa il funzionario di zona, Cecilia Alessi – occorre terminare le operazioni di recupero e studiare le opere nella loro completezza. Un lavoro che, anche procedendo senza interruzioni e con fondi sufficienti, durerà non meno di due anni“.

“Impossibile anche, allo stato attuale, stimare la somma necessaria per l’intervento di restauro. – ha continuato la Alessi – Per ora abbiamo solo effettuato dei saggi che hanno rivelato affreschi databili tra il XIV e il XVI secolo: alcuni, nella zona del presbiterio, particolarmente interessanti, altri di qualità artistica inferiore, probabilmente ex voto realizzati in forma di dipinto”.

“In base agli indizi fin qui raccolti – conclude la dottoressa Alessi – è tuttavia probabile che, sotto lo strato di intonaci del 1955 e di quelli settecenteschi, tutta la chiesa risulti affrescata”.