mercoledì, 29 Aprile 2026
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Sciopero, possibili disservizi

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In concreto, non sarà garantito il ricevimento al pubblico e potrebbero verificarsi disservizi agli sportelli della direzione urbanistica e dei servizi demografici (anagrafe, stato civile ed elettorale). Sono inoltre possibili rallentamenti e interruzioni anche per quanto riguarda i punti anagrafici decentrati (Pad), gli uffici per le relazioni con il pubblico (Urp) e gli altri servizi dei Quartieri.

La possibilità di disservizi e rallentamenti è causata dallo sciopero generale della rappresentanza sindacale di base Rdb/Cub, Cobas e SdL, in programa domani, venerdì 17 ottobre.

New York, omaggio alle vittime

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La visita a ground zero si è tenuta lo scorso 12 ottobre. “Una visita a ‘ground zero’ per non dimenticare l’attentato che ha ferito New York e il mondo intero, per sentirci ancora una volta tutti americani, per tenere vivo il filo rosso della solidarietà contro ogni forma di terrorismo“, hanno spiegato la capogruppo di Forza Italia-Pdl Bianca Maria Giocoli e i consiglieri Enrico Bosi e Massimo Pieri.

Nello speciale volume che raccoglie le riflessioni e i pensieri dei visitatori, inoltre, i tre consiglieri hanno scritto: “siamo qui per celebrare il giorno di Colombo, figlio dell’Italia. Questo anniversario rappresenta la nascita dell’America, il paese della libertà! L’11 settembre non sarà mai dimenticato e noi siamo qui per testimoniarlo. La guerra al terrorismo non può cessare! Viva l’Italia, viva gli Usa”.

Immaginare Firenze

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Venerdì 17 ottobre, alle 16, la Sala d’Arme ospiterà la tavola rotonda “Immaginare Firenze: visioni e futuri”. Sono previsti interventi di Andrea Aleardi della Fondazione Michelucci, Riccardo Bartaloni presidente dell’Ordine degli architetti di Firenze, Francesco Pizzorusso, studente della facoltà di Architettura di Firenze, Nicola Emery dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, Vittorio Savi dell’Università di Ferrara.

L’incontro rientra nell’ambito dei 10 incontri, conferenze e tavole rotonde, legati alla mostra “Firenze 1000. Il modello di città” che sarà ospitata in Sala d’Arme fino al 23 novembre.

Un concorso sul lavoro

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La proposta per il concorso europeo sui temi della Festa della Toscana è stata approvata all’unanimità dalla commissione speciale Europa del consiglio regionale della Toscana. Il concorso, ideato per misurare “idee e cultura del lavoro” facendo leva su “un’esperienza personale”, è riservato agli studenti toscani e comunitari. Il “Concorso Europeo, cultura del lavoro fra tradizione e innovazione” chiamerà infatti gli studenti di scuole di ogni ordine e grado della Toscana e dei Paesi comunitari a misurarsi su “esperienze nell’ambito della cultura del lavoro”.

Gli studenti parteciperanno alla gara con un’espressione libera (letteraria, artistica, fotografica, cortometraggio, ecc…) o anche con una produzione multimediale: gli elaborati saranno poi ospitati su un apposito sito web e giudicati da una giuria composta dall’ufficio di presidenza del Consiglio e dai commissari della speciale Europa. La commissione ha deciso, proprio per assicurare il respiro europeo all’iniziativa, di avvalersi di particolari canali di diffusione per rendere nota l’iniziativ, che sarà presentata ufficialmente durante la Festa della Toscana (30 novembre).

“Chiederemo la collaborazione degli uffici provinciali scolastici – ha spiegato il presidente Maurizio Dinelli – e abbiamo intenzione di attingere alla rete dei gemellaggi dei Comuni e delle Province toscane e all’AICCRE, l’associazione italiane per il consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa”. Tra gli scopi del concorso, infatti, c’è anche quello di favorire, fra i giovani, la conoscenza “di cosa offre il mercato europeo”.

 

Occupato il polo sociale di Novoli

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Libertà è partecipazione”. Con questa citazione del grande cantautore Giorgio Gaber si è aperta, ieri sera, attorno alle 22.30, la prima l’assemblea del polo sociale di Novoli dopo l’occupazione avvenuta nel tardo pomeriggio. In seguito alla bocciatura, da parte del consiglio di facoltà di Scienze Politiche, della proposta di sospendere la didattica in segno di protesta contro la legge 133, si è tenuto un presidio degli studenti di fronte all’università che si è concluso con l’occupazione della palazzina D5 in Via delle Pandette.

Tanti gli studenti che hanno preso parte all’assemblea di ieri sera necessaria per decidere come deve essere gestita l’occupazione. “Quest’occupazione vuole essere un punto di partenza per allargare la protesta, è necessario essere visibili anche all’esterno”. E proprio in quest’ottica, da questa mattina gli studenti del polo sociale distribuiranno per le strade e di fronte ai supermercati volantini informativi per rendere note le ragioni della protesta.

“La legge 133 è un attacco al mondo dell’istruzione – dichiara Giulia a nome dell’assemblea – il taglio dei fondi e la possibilità di rendere le università delle fondazioni private viene meno il diritto allo studio e la libertà di insegnamento. Se le università dovessero finire nelle mani di un privato, chi finanzierà quelle facoltà considerate poche produttive dal punto di vista economico come lettere o filosofia?”

Anche i ricercatori precari hanno aderito alla mobilitazione contro la riforma Gelmini. “La legge 133 è un’imposizione dall’alto, invece è necessaria una vera riforma del sistema” dichiara Francesco, dottorando al polo sociale. I ricercatori collaboreranno con gli studenti per organizzare lezioni sulle diverse tematiche, dalla riforma Gelmini alla crisi finanziaria e già da questa mattina, alle 11, in Via delle Pandette, si terrà una lezione del prof. Dini.

Pronta anche una lettera-appello scritta dai ricercatori precari per “sensibilizzare il mondo dell’università, e tutta la cittadinanza in generale, sugli effetti distruttivi che avranno sull’intera università italiana le misure contenute nella legge 133” e nel giro 2 due giorni la petizione ha raccolto 500 adesioni.

Contrari all’occupazione del polo sociale le rappresentanze universitarie di Studenti per le Libertà. “Per quanto riguarda la legge 133 c’è stata una vera e propria disinformazione dovuta ad una visione ideologica. Proprio per questo noi vogliamo informare gli studenti su quella che è realmente la riforma Gelmini e saremo presenti nelle varie facoltà con gazebi e volantini”. Studenti per le Libertà si sta muovendo anche sul fronte della raccolta firme contro l’occupazione del polo di Novoli e da ieri sono state già raccolte 200 firme.

Per quanto riguarda le lezioni, gli studenti fanno sapere che essendo occupato solo l’edificio D5, nelle altre palazzine è possibile svolgere l’attività didattica. Sarà a discrezione del docente scegliere se tenere le lezioni previste.

Continua il blocco della didattica anche nella facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. In comunicato gli studenti fanno sapere che “a seguito di una intensa e sentita discussione, si è arrivati ad una nuova mozione che rinvia l’inizio dell’anno accademico al 3 Novembre, data in cui si terrà un nuovo Consiglio di Facoltà per decidere i nuovi passi di questa mobilitazione, impegnandosi comunque ad assicurare l’inizio delle lezioni, nel modo più normale possibile. Infatti, teniamo solo a precisare che, a seguito delle rinunce di copertura dei corsi presentate dai ricercatori, più di 160 insegnamenti non potranno essere attivati.

Woody Allen al Comunale

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Teatro dell’atteso concerto il Comunale. La serata è stata organizzata da Murciano Iniziative con il contributo di Banca CR di Firenze.

Quella fiorentina non sarà l’unica tappa di Allen e del suo clarinetto: in concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche del suo nuovo film, Woody Allen e la sua Band si esibiranno infatti dal vivo nell’ambito di un tour che toccherà poche città d’Europa.

Firenze è tra queste. L’appuntamento è dunque lunedì 22 dicembre.

Nuovo regolamento, il bilancio

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Il numero di contravvenzioni è in diminuzione, questo significa che l’effetto deterrente da un lato e la condivisione delle norme dall’altro stanno funzionando”. È quanto commenta l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni illustrando il bilancio dei primi due mesi di applicazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana

Dall’11 agosto al 14 ottobre sono state 701 le multe elevate dai vigili a fronte delle 307 dei primi quindi giorni. Si tratta di un risultato positivo perché ritengo che la riduzione delle multe sia il frutto di una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini rispetto a quei comportamenti che minano in decoro e la civile convivenza in città. Adesso chiediamo il contributo attivo dei cittadini perché il rispetto delle regole e con esso la difesa della città passa anche attraverso i loro comportamenti. Amare la città vuole dire anche rispettarla”.

Cioni ha tenuto a sottolineare come l’obiettivo dell’amministrazione comunale non sia fare le contravvenzioni, ma “prevenire le situazioni che generano degrado, conflitti e problemi di convivenza” e che le norme si limitano spesso a riprendere disposizione già presenti e comunque a “mettere nero su bianco comportamenti che dovrebbero essere patrimonio del senso civico di ognuno di noi”.

Non mancano le polemiche.”Il nuovo regolamento di Polizia Urbana è una bufala e i dati spiegati stamani dall’assessore Cioni lo dimostrano ancora di più”. E’ quanto sostiene il consigliere Jacopo Bianchi (Fi-Pdl) che aggiunge: “I dati non corrispondono alla realtà. Le violazioni continuano ad essere numerose. Basta pensare alla violazione dell’articolo 14 quello che riguarda il divieto fra le altre cose, di buttare mozziconi di sigarette per terra. Che risultati si sono ottenuti con il regolamento? Ci sono forse meno cicche in terra?”.

Scorrendo i dati relativi alle diverse sanzioni, emerge che a ricevere il maggior numero di multe (130) sono state prostitute esercitavano “con abbigliamento e atteggiamento non rispondente ai canoni della pubblica decenza; stazionando in luoghi prospicienti i luoghi di culto o gli edifici pubblici o di uso pubblico, stazionando lungo le strade abitate”. A  seguire le 65 sanzioni per persone che in strada avevano “comportamenti fastidiosi o pericolosi nei confronti degli altri creando intralcio al flusso veicolare o pedonale”.

Sono invece 32 le multe elevate ai venditori abusivi sulla base della norme che prevede la possibilità di verificare la merce all’interno dei contenitori dei venditori. E proprio su questo dato si riaccende la polemica. “Solo 32 sanzioni elevate mi sembrano poche e ciò non può essere considerato un risultato raggiunto” dichiara il consigliere Jacopo Bianchi.   

Fermato rapinatore di 71 anni

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Come si suol dire “non è mai troppo tardi”. Ed infatti un uomo di 71 anni è stato fermato dalla polizia mentre rubava un portafogli alla fermata dell’autobus. La vittima era un quasi coetano del rapinatore, un fiorentino di 87 anni che a causa della confusione generata dai passeggeri che aspettavano il bus non si è accorto del furto.

I poliziotti, invece, hanno subito notato “l’attempato Lupin”  e sono intervenuti bloccando l’uomo che, ammettendo il gesto, ha poi consegnato il portafogli agli agenti. La vittima ignara, stata rintracciata sull’autobus e gli sono stati riconsegnati i gli effetti personali recuperati.

Il ladro era già noto alle forze dell’ordine, che lo definiscono come uno “specialista del borseggio”,  e vanta a suo carico numerosissimi precedenti penali specifici, oltre che per porto abusivo d’arma, furti e ricettazione. “Resta elevata – si legge in una nota – l’attenzione della questura di Firenze sul fenomeno dei borseggi, con l’attuazione di una strategia di contrasto che mira a garantire la massima sicurezza agli utenti del trasporto pubblico e agli stessi operatori dell’azienda.  Attraverso la mappatura delle linee ritenute piu’ a rischio e degli episodi denunciati, continuano servizi di appostamento mirati alla repressione del fenomeno”.

 

Scomparsa Maria Della Valle

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Condoglianze del sindaco Leonardo Domenici a Diego ed Andrea Della Valle per la scomparsa della madre Maria. “Desidero partecipare con commozione al dolore per la perdita di un affetto così caro – scrive il sindaco in un telegramma ai fratelli Della Valle – stringendo voi e i vostri familiari in un abbraccio affettuoso e sincero”.

“Sono rimasto profondamente colpito per la scomparsa della vostra cara madre“. E’ quanto ha detto l’assessore allo sport Eugenio Giani rivolto a Diego e Andrea Della Valle, una volta appresa la notizia della scomparsa della madre signora Maria. “Voglio esprimere la mia vicinanza – ha aggiunto l’assessore Giani – in questo momento per voi così triste e vi abbraccio in modo sincero”
 

Apre la Torre di San Niccolò

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Un punto di vista privilegiato, a due passi dall’Arno sulla riva sinistra di Firenze e che presto sarà risistemata, adeguata e messa in sicurezza per accogliere fiorentini e turisti che vorranno ammirare la città da trenta metri di altezza a picco sul fiume.

“Questa torre – ha detto stamani l’assessore alla cultura Eugenio Giani – sarà una delle tappe principali del progetto”Rive Gauche” che prevede anche l’apertura del Museo Bardini chiuso dal 1999 e alla quale sto lavorando insieme al Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, in sinergia con l’Ente Cassa di Risparmio. Prevedo anche di restaurare le grotte delle Rampe chiamate dal Poggi “Grotte dell’Amore” che potranno essere protette da una cancellata sulla quale gli innamorati potranno attaccare i ‘famosi’ lucchetti. Si tratta infatti di opere novecentesche che non vengono sciupata dalla presenza di eventuali lucchetti dell’amore. La passeggiata nell’Oltrarno continua con il percorso delle stamperie di grafica il Bisonte (quest’anno è il cinquantesimo della nascita di questa antica stamperia che fu aperta nel 1959) e Beccatini”.

Per risistemare la torre l’assessore Giani ha già fatto inserire 330mila euro nel piano triennale degli investimenti. Il restauro prevede infatti la ricostruzione di molti gradini che attualmente sono un po’ dissestati, la sistemazione di una ringhiera protettiva lungo tutta l’arrampicata che oggi è ‘senza rete’, di una barriera adeguata per impedire l’accesso da parte dei piccioni che in questi ultimi anni sono stati ospiti fissi della Torre. L’assessore Giani non esclude di mettere un biglietto d’ingresso ai visitatori e affidarne la custodia ad una cooperativa. “Ma queste – ha aggiunto Giani- sono cose ancora da valutare. Intanto bisogna fare i lavori che dovranno cominciare entro il prossimo anno per restituire alla città un’opera mai aperta prima al pubblico e consentirà di ammirare, da scorci inediti, la bellezza di Firenze”.

L’idea del neo assessore alla cultura è quella di creare un sistema di collegamento fra la Torre di San Niccolò e la Torre della Zecca sua dirimpettaia dove potrebbe sorgere il Museo del Fiorino. “Mi piacerebbe riaprire il percorso sotterraneo che da sotto la Torre della Zecca arriva fino all’Arno, un percorso che potrebbe diventare uno dei luoghi segreti di Firenze, un’altra tappa un po’ inedita e diversa per fiorentini e turisti.”