mercoledì, 29 Aprile 2026
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Il regolamento? Lo scrivo io

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Cittadini chiamati alla partecipazione. O meglio chiamati a scrivere un Regolamento per la Partecipazione Democratica. Da definire insieme agli enti pubblici e privati, alle associazioni, le categorie economiche, i gruppi informali e gli esperti.

“E’una bella sfida – ha dichiarato l’assessore alla partecipazione democratica Cristina Bevilacqua presentando stamani l’iniziativa-. L’obiettivo è quello di disciplinare il coinvolgimento della città nelle decisioni istituzionali, affermando una visione aperta e condivisa del governo locale. È una novità destinata ad incidere in modo significativo sull’attività futura e a ridefinire il rapporto tra la comunità locale e i suoi amministratori“.

Tre fasi per arrivare alla stesura del regolamento. Nella prima è prevista una serie di incontri specifici rivolti ai soggetti significativi interessati, cittadini, associazioni, giovani, associazioni di categoria. Saranno raccolte indicazioni per i temi più importanti, come i requisiti e gli esiti delle future iniziative di democrazia partecipata, i temi e gli atti su cui prevedere il coinvolgimento diretto dei cittadini, le tipologie degli strumenti da prevedere.

Nella seconda fase si terranno cinque incontri pubblici, uno per ciascun quartiere. Il primo appuntamento (gli incontri sono tutti alle 21) è il 4 novembre al quartiere 2 presso la sede di Villa Arrivabene. Gli altri saranno il 5 novembre (quartiere 3), l’11 novembre (quartiere 4), il 12 novembre (quartiere 2) e il 13 novembre il quartiere 5.

La terza ed ultima fase servirà alla messa a punto da parte dei partecipanti alle fasi precedenti di un documento finale in cui saranno sintetizzate le indicazioni emerse e i principi condivisi. L’esisto del percorso è rivolto al consiglio comunale e alla giunta del comune di Firenze e rappresenterà il quadro di riferimento su cui impostare l’articolazione del Regolamento per la Partecipazione democratica. L’intero percorso sarà affiancato dal supporto di un Comitato Scientifico, composto da competenze qualificate.

“Quello che vorremmo fare – ha aggiunto l’assessore Cristina Bevilacqua- è accrescere nei processi decisionali pubblici il ruolo delle tante realtà associative presenti, partendo dalle loro esigenze, dalle loro aspettative e dalle loro competenze. Per individuare le forme più appropriate per raggiungere questo scopo è determinante il punto di vista dei soggetti che sono intervenuti alle iniziative già svolte, poiché possono dare indicazioni basate sull’esperienza, così che il loro contributo al percorso proposto assuma rilievo”.

Tutti coloro che vogliono partecipare possono o inviare una mail ([email protected]) o un fax allo 055.2769631 o una posta ordinaria all’Ufficio partecipazione democratica (via Pietrapiana 53).

Troppe telefonate di troppo

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Squilla il telefono e tutti corrono a rispondere. Ma non si tratta della telefonta tanto attesa, ma delle solite offerte commerciali o dei falsi annunci a premi. Per non parlare dei sondaggi. Nel 2008 in Toscana si è registrata una media di sei telefonate per utenza telefonica fissa. Sette milioni di contatti validi a fine di vendita che esercitano una pressione in grado di raggiungere la quasi totalità delle persone che dispongono di linea fissa e che si dichiara pentita dell’acquisto nel 44 % dei casi.

“Nonostante una delibera dell’Authority nazionale contro il telemarketing – ha dichiarato il consigliere del Corecom Vincenzo Caciulli – questa attività sembra permanere ed è in costante crescita. L’invito rivolto anche al legislatore è quello di prevedere controlli e sanzioni oltreché una legislazione mobile capace di regolare tutte le novità che si producono nella realtà quotidiana”.

Dal sondaggio emerge che il 96% degli intestatari di linea fissa ha ricevuto almeno una telefonata al mese, ben il 48% da 2 a 4 ed il 17% addirittura più di 10. Ad essere contattati sono in maggiore percentuale gli anziani e le donne in condizione non professionale. Un pubblico quindi per sua natura più debole nelle contrattazioni.

Molti intervistati si lamentano di aver acquistato beni con la promessa di poter disdire l’ordine facilmente, mentre hanno scoperto a loro spese che il recesso è complicato e costoso. Le proposte di vendita risultano sproporzionate per quanto riguarda i call-center dei gestori di  telefonia: nei primi 9 mesi dell’anno ha già coinvolto la quasi totalità della popolazione toscana raggiungibile.

“Quella della marketing aggressivo – ha detto il direttore dell’istituto di ricerca Vincenzo Freni – è un’organizzazione di cui si fa fatica ad immaginare la complessità: seguono un copione con le varie risposte già classificate per carpire la fiducia di una persona e indurla all’acquisto di un prodotto assolutamente non preventivato”.

Sui 16mila acquisti più recenti, gli insoddisfatti o comunque non pienamente, ammontano a 7mila (44%). Le insoddisfazioni risultano accentuarsi nella fascia di popolazione over 55 ed in particolare presso gli over 65 (56%). È percepibile anche un livello inferiore di soddisfazione per l’acquisto tra le donne (che sono maggioritarie) rispetto agli uomini.

Ma nell’era della nuova tecnologia il telefono non basta più. Il 16% degli intervistati, ha già fatto esperienza di contatti a fini di vendita, o promozionali, sul cellulare. A livello Toscana questa pressione può essere valutata in circa 250mila contatti, reiterati più volte.

Il saluto di Betori alla città

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Fratelli e Sorelle carissimi,
                   avevo poco più di 19 anni quando, all’indomani del 4 novembre 1966, insieme ad alcuni amici del Seminario Lombardo di Roma decidemmo di partire notte tempo alla volta di Firenze. Ricordo ancora, non senza emozione, l’impatto devastante dell’acqua e del fango che invadevano la città, e lo sguardo attonito di tanti, specie bambini e anziani, di fronte a ciò che li circondava. Furono momenti di paura e di fatica, ma anche di solidarietà e di speranza. Su tutto alla fine sembrò prevalere un senso di liberazione: ogni oggetto che veniva tratto in salvo, ogni casa restituita alla vita era un dono che ridonava luminosità allo sguardo di qualcuno. Quei giorni mi svelarono una cosa che non avrei più dimenticato: la bellezza ferita eppure composta e al dunque inviolabile di questa città, delle sue pietre e della sua gente.


Il ricordo è per introdurre una confidenza. Quando mi è stata comunicata la decisione del Santo Padre di inviarmi a Firenze come Arcivescovo, mi è sembrato per un attimo di risentire il frastuono e la convulsione di quei giorni. Questa volta erano le acque impetuose della mia personale trepidazione, consapevole come sono della distanza che sempre rimane tra il dono di Dio e la limitatezza dell’uomo. E tuttavia proprio quel ricordo giovanile mi ha accompagnato da subito nella preghiera per Voi e, nell’attesa di incontrarVi, mi ha confortato. Mi sono accorto così, con il passare dei giorni, che la mia era certo trepidazione, ma non timore, perché nulla può impaurire un discepolo che vuole seguire Gesù, essendo certo il Suo sostegno sempre affidabile. L’unico timore che ci è dato di nutrire è quello verso Dio, e si traduce non nella paura ma in obbedienza e dedizione. Sono proprio questi gli atteggiamenti di fondo con i quali fin da ora vorrei presentarmi a Voi: obbedienza al Signore e dedizione al Suo popolo, perché la testimonianza di Lui possa risplendere in noi e possiamo insieme rifrangerla sulla città e il territorio in cui è posta la tenda della nostra Chiesa, diventando, secondo il precetto di Gesù (cfr Mt 5,13-16), sale e luce per la terra in cui siamo chiamati a vivere la nostra fede.


So che il Signore mi manda a una Chiesa singolare per storia, arte e temperamento civile. Tanta ricchezza ridonda fino ai giorni presenti, pur non privi di difficoltà e ombre. Anche oggi, infatti, non mancano i segni della santità, le tracce della bellezza, i cercatori della verità, i testimoni dell’amore. Chi crede e ama, sa che la speranza prevale, e tutto vince. Per questo, a ognuno di Voi, guardandolo distintamente negli occhi, chiedo di aprirsi senza remore all’ascolto della Parola che genera la fede e alla comunione che valorizza tutti i doni e che è premessa della missione. Ognuno secondo il proprio ministero, carisma e condizione di vita: sacerdoti e diaconi, religiose e religiosi e tutti i consacrati, fedeli laici, donne e uomini; e poi anziani, adulti, giovani, ragazzi, fanciulli con tutte le famiglie, e una esplicita preferenza per quanti sono nella sofferenza, specialmente a causa di disabilità o malattie, e per quanti sono afflitti dalla povertà nelle sue varie forme.


A tutti offro disponibilità all’ascolto e al dialogo, chiedendo a mia volta di essere accolto e aiutato a svolgere il mio servizio per la crescita comune. Mi piace parlare di questo servizio con le parole dell’apostolo Paolo: «preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo» (Ef 4,12-13). Non c’è un modo più efficace per dire quello che ci attende, quello che a partire da oggi sarà il senso di ogni mio pensiero e di ogni mio passo, a cui chiedo si uniscano i vostri pensieri e i vostri passi, perché insieme abbiamo a camminare verso quella concordia e quella pace di cui Firenze è stata nel mondo un faro luminoso. E dovrà continuare ad esserlo, attraverso una nuova creatività. È questo che sentiamo come nostro imprescindibile dovere e questo ci domandano anche quanti – non credenti o credenti di altre esperienze religiose – condividono con noi l’umana esperienza in Firenze e nelle altre città e paesi di questo territorio: anche a loro va il mio saluto rispettoso e cordiale, nella certezza che sia possibile operare solidalmente nella ricerca del bene comune. L’ora di Firenze non appartiene al passato. Non si spegne il genio di una città e di una terra se il braciere di Dio continua ad ardervi e a purificare i cuori, se le intelligenze continuano a interrogarsi e a cercare, se le volontà riescono a uscire dal proprio guscio e si proiettano verso traguardi inediti, commisurati alle sfide e alle responsabilità.


La mia nomina viene resa nota nel giorno in cui, più di sette secoli fa, fu posta la prima pietra della nostra Cattedrale: è una felice coincidenza, che a tutti ricorda come le promesse di Dio si dischiudono a ogni tornante della storia, in ogni stagione in cui si edifica la Chiesa, che poggia sulla pietra angolare che è Cristo, Fiore sbocciato dal seno verginale di Maria. A me viene chiesto – per grazia − di continuare ora l’opera che i miei predecessori hanno orientato nei tempi passati, fino agli ultimi: il cardinale Silvano Piovanelli e il cardinale Ennio Antonelli, chiamato a una nuova significativa missione a servizio della Chiesa universale. A loro e a tutti i pastori dell’Arcidiocesi fiorentina va in questo momento il mio pensiero e la mia gratitudine.


A tutti Voi chiedo fin da ora il dono di una preghiera come supplica d’amore, perché alla mia indigenza soccorra la potenza del Signore. Così uniti, non ci mancherà la potente intercessione della Vergine Maria, della cui nascita oggi facciamo memoria, quella di San Giovanni Battista, di San Zanobi, di tutti i Santi e i Beati della Chiesa fiorentina, alla cui protezione affido me, il mio ministero, la città di Firenze e le città e i paesi dell’Arcidiocesi tutta.

“Rinuncio alla Juve”

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Tra juventini e tifosi gigliati, si sa,  non c’è mai stato un grande amore e per Firenze scoprirsi con un arcivescovo bianconero è stato un “brutto colpo”.

 Nella sua prima intervista dopo la nomina ad arcivescovo di Firenze, trasmessa giovedì mattina da Radio Toscana, monsignor Giuseppe Betori ha dichiarato che rinuncerà alla sua fede calcistica per amore di Firenze. “Mi sembra che il mio immedesimarsi con la città di Firenze chieda anche qualche sacrificio. E siccome in questo caso non significa sacrificare la fede, ma sacrificare un sentimento, lo si sacrifica molto volentieri”.

Nessuno è perfetto – ha proseguito l’ex segretario generale della Cei – neanche l’arcivescovo di Firenze che può avere dietro di sé qualche macchia nel suo passato: ad esempio questo sentimento di attenzione verso una certa squadra calcistica, che ovviamente è già stato abbandonato”.

“E visto che la Fiorentina – ha proseguito il nuovo arcivescovo – ha giocatori e allenatori che hanno militato nella squadra avversa, penso che possa avere un tifoso in più che è stato, nel passato, un tifoso di parte diversa”. ».

Il testo integrale dell’intervista a monsignor Betori sarà pubblicato su un inserto speciale del settimanale Toscanaoggi che sarà distribuito domenica 26 ottobre in occasione dell’ingresso in diocesi di Betori.

Via XXVII Aprile, multe archiviate

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Da fine maggio al 10 giugno, per un guasto tecnico al varco telematico della corsia riservata di via XXVII Aprile, sono state rilevate infrazioni anche ai veicoli che erano stati autorizzati al transito.

Per tutti coloro che ne faranno richiesta, saranno archiviati  i verbali notificati agli autorizzati al transito per il passaggio dal varco telematico di via XXVII Aprile. In caso di notifica del verbale, gli autorizzati al transito possono rivolgersi alla più vicina unità operativa della polizia municipale (la richiesta può essere effettuata anche per posta) per proporre ricorso richiedendo l’archiviazione.

 

L’agricoltura si tinge di rosa

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Sabato 18 e domenica 19 ottobre, in piazza Santa Croce, si terrà la quinta edizione de “L’Agricoltura…va in città”, mostra mercato di prodotti agricoli al femminile, evento del gusto organizzato da Donne in Campo Toscana, l’associazione femminile della Cia regionale.

“Vorrei puntualizzare la questione prezzi – ha sottolineato all’ambiente Claudio Del Lungo – Quelli della frutta di stagione, degli ortaggi praticati nei banchi dei mercati come il mercatale o quello che stiamo presentando sono sempre stati inferiori a quelli rilevati nei mercati normali convenzionati e nei supermercati dei prodotti biologici a parità di qualità del prodotto”. E poi una nota un po’ polemica. “Alcuni giornali – ha detto Del Lungo- hanno riportato alcuni prezzi dei mercati degli agricoltori per creare una notizia negativa che squalifica. Sono stati riportati solo prezzi alti senza dire che si trattava di prodotti biologici, di varietà particolari locali (cipolla di Certaldo) che non si trovano da nessuna parte”.

Saranno presenti oltre trenta imprenditrici agricole provenienti da ogni angolo rurale della Toscana. “E’ necessario avvicinare sempre più il produttore al consumatore – sottolinea Annamaria Dini, presidente regionale di Donne in Campo – promuovendo la qualità delle nostre produzioni tipiche e facendo emergere quelli che sono i punti di forza: la freschezza del prodotto e la sua stagionalità, il legame con il territorio e il giusto rapporto qualità prezzo”.

In piazza vini, oli, frutta e verdura fresca, succo d’uva, cereali, pollo, miele, fichi secchi di carmignano, zafferano, fiori, piante officinali, peperoncini. “E’ fondamentale informare il consumatore sul giusto rapporto qualità-prezzo – ha aggiunto il presidente della Cia Toscana Giordano Pascucci -. Nell’interesse delle piccole aziende toscane, come quelle che saranno in piazza Santa Croce, e del loro futuro, la Cia regionale sta aspettando delle risposte dalla regione Toscana, (ribadite al presidente Martini anche nell’assemblea del 7 luglio scorso) riguardo alla modifica delle norme urbanistiche regionali, alle risorse idriche, al fenomeno dei danni da selvaggina, all’attuazione del Piano di sviluppo rurale, alle politiche di filiera”.

Accoltellato l’autista di Barrett

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Ha impedito a due giovani di raggiungere nel camerino il cantante Usa di hip hop Mario Barrett e per questo è stato accoltellato. Il cantante si era da poco esibito nella discoteca fiorentina Maracanà ed il suo autista, un fiorentino di 36 anni, non ha permesso a due fan di raggiungerlo al termine del concerto. 

Dalle prime indagini della squadra mobile pare che i due ragazzi abbiano accoltellato l’uomo per ritorsione. Il fiorentino  e’ stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.

 

E’ ricca, ma vive nelle case popolari

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Dal 2002 condivideva con il convivente un alloggio comunale concessole dal comune di Prato in quanto si dichiarava nulla tenente.

Le indaginii della Guardia di Finanza hanno portato alla luce il fatto che la donna, di origine rom, nel 2004 aveva versato mezzo milione di euro su un conto corrente bancario e su uno postale a lei intestati, investendo 100 mila euro in buoni del tesoro.

Gli agenti hanno subito segnalato l’anomalia al comune e, dopo alcuni accertamenti fiscali, è scattato il provvedimento di sfratto.

Q2, alla scoperta dei libri

Le due iniziative si terranno nella sala consiliare di Villa Arrivabene, in piazza Alberti, venerdì 17 e poi venerdì 24 ottobre, sempre alle 21, nell’ambito dell’iniziativa “Alle radici di ogni libro”, promossa dalla biblioteca del Quartiere 2 Libero Beghi. Le due serate saranno condotte e animate da Chiara Riondino che, con le sue canzoni, guiderà il pubblico, coinvolgendolo, alla scoperta dei testi.

Sul palco si avvicenderanno tre autrici: Maria Pagnini presenterà domani il suo lavoro “Questa striscia di terra”, narrazione del passaggio della seconda guerra mondiale da Bagno a Ripoli attraverso le testimonianze del professor Francesco Antonini, mentre Miriam Abu Eideh e Perla Trambusti saranno le protagoniste, venerdì 24, con il loro libro “Né in cielo né in terra”, storie ispirate ai graffiti letti sulle strade con una particolare attenzione all’amore e alla morte.

Entrambi i libri che saranno presentati nell’ambito dell’iniziativa sono editi da Soleombra. Ingresso libero, per informazioni rivolgersi ai numeri 055.2767809/7839.

 

La Sardegna sbarca a Firenze

Cinque concerti presso la Sala ex Leopoldine in Piazza Tasso, dal 18 ottobre al 12 dicembre, saranno presentati nell’ambito della prima edizione della rassegna musicale “Isolas” organizzata dall’ACSIT (l’Associazione Culturale Sardi in Toscana) e promossa dal Quartiere 1.

La rassegna musicale sarà inaugurata sabato prossimo dal “Galà lirico” con Cristina Melis (mezzosoprano), Francesco Medda (tenore), Cristiano Manzoni (pianoforte) che eseguiranno musiche di Bizet, Verdi, Mascagni e Puccini.

“La rassegna musicale vuole sia promuovere una realtà artistica, costituita da giovani musicisti sardi che vivono e lavorano a Firenze e sia avvicinare sempre di più il grande pubblico alla musica classica – ha sottolineato il presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi -. Attualmente la Sardegna sta vivendo un vero e proprio Rinascimento artistico grazie a giovani scrittori, registi e musicisti che la promuovendo a livello internazionale”.

Questo il programma di “Isolas”.

Sabato 18 ottobre: Galà lirico.
Venerdì 24 ottobre: “Tosca” di G. Puccini.
Venerdì 14 novembre: “Voce e musica del Cinema”.
Venerdì 28 novembre: “Concerto per due Continenti”.
Venerdì 12 dicembre: “Dal popolare al classico: canti natalizi della tradizione europea”.

I concerti, ad ingresso libero, cominceranno alle 21

Per ulteriori informazioni, telefonare alla sede dell’ACSIT, telefono 055/240549 e-mail: [email protected].