martedì, 28 Aprile 2026
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Melo: “Possiamo migliorare”

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Il centrocampista Felipe Melo guarda alla prossima sfida della Fiorentina: “Domenica a Chievo non sarà facile, spero di essere tra gli undici titolari che scenderanno in campo per dare il mio supporto alla squadra”.

Il brasiliano analizza poi le sfide disputate: “Nelle ultime gare abbiamo affrontato grandi squadre. Contro Juventus, Slavia Praga e Genoa abbiamo praticato un bel calcio. Martedì ci siamo trovati di fronte un team che ha semplicemente più esperienza di noi. Ci vuole un po’ di pazienza da parte di tutti, siamo un gruppo nuovo che ha bisogno di conoscersi ed amalgamarsi, vogliamo e possiamo migliorare”.

“Personalmente nella posizione dove il Mister mi impiega mi trovo bene e sono contento – racconta Melo – naturalmente è meno facile arrivare sotto rete, ma sto lavorando per crescere anche sotto questo aspetto. Dopo le partite oltre al lavoro settimanale con il gruppo – spiega ancora Melo – mi riguardo i novanta minuti con mio fratello, per capire dove sbaglio e correggere i miei errori. Il mio compito è quello di verticalizzare il gioco più che posso. Se il Mister mi chiederà di giocare in un’ altra posizione del campo io sono a completa disposizione”.

I fischi?” I tifosi sono liberi di fischiare a fine partita, è un loro diritto. Se ritengono che sia la cosa giusta possono farlo”. Il centrale di centrocampo chiude sorridendo con una rima:  “Voglio sempre giocar per verticalizzar”.

Lavoro, incidente mortale a Sesto

Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, i tre operai addetti alle Ferrovie stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria quando è avvenuto l’incidente. Il carrello li ha travolti, e per uno di loro non c’è stato niente da fare: è morto sul colpo. Gli altri due operai sono stati trasferiti in ospedale.

L’incidente mortale è avvenuto a poche ora di distanza dalla tragedia avvenuta sulla variante di valico, dove tre operai hanno perso la vita nel tardo pomeriggio di ieri.

Quadrangolare femminile per Save the children

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Per Furio Ferri sarà l’occasione per vedere all’opera le sue Rarigirl in vista del nuovo campionato di A1 (esordio il 18 ottobre a Siracusa con l’Ortigia). “Si tratta di un test importante – ha sottolineato il tecnico biancorosso – per valutare le nostre condizioni a tre settimane dall’inizio del campionato. Soprattutto sarà una verifica dal punto di vista tecnico, per sperimentare schemi e assemblare vecchie e nuove, considerato anche che Canetti, Masip e Bartolini ancora non si sono allenate assieme alle altre”.

Ferri comunque è soddisfatto sia dell’organico a disposizione (ci potrebbe essere ancora qualche aggiustamento) che del lavoro svolto: “Abbiamo lavorato bene per prepararci al meglio alla nuova stagione. L’inserimento delle nuove non credo sarà un grosso problema, anche perché per Masip si tratta di un ritorno. L’unico neo di questo periodo preparatorio è stato legato alle piscine. In futuro sarà necessaria maggior programmazione nell’utilizzo degli impianti”.

Questo il programma della giornata. Ore 14.30 Rari Nantes Florentia-Roma (2 tempi); ore 15.15: Fiorentina Wp-Nervi (2 tempi); ore 16.30: finale 3°-4° posto (4 tempi); ore 17.45: finale 1°-2° posto (4 tempi).

Nel corso del quadrangolare sarà presente in piscina uno stand di “Save the Children”, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini che opera in oltre 100 paesi nel mondo. “Save the Children” è presente in Italia dalla fine del 1998 e, dalla primavera del 2000, ha una sede operativa a Roma. La lotta al razzismo e alla discriminazione, le iniziative in risposta alla drammatica condizione dei minori coinvolti nel traffico degli esseri umani, la non facile situazione dei bambini che, per diversi motivi, si trovano in Italia senza la propria famiglia, sono solo alcune delle iniziative nelle quali “Save the Children” è impegnata attivamente. “Ringraziamo la Rari Nantes Florentia – dicono a “Save the Children” – e in particolare per la sensibilità dimostrata dal presidente Andrea Pieri, per l’opportunità che ci viene concessa”.

Tre vittime sulla Variante di valico

Tutti e tre gli operai sarebbero morti sul colpo. La piattaforma  era posta a una ventina di metri di altezza e gli operai erano impegnati a lavorare su alcuni piloni. ”Il cantiere, spiega Autostrade per l’Italia in una nota, si trova nel Comune di Barberino di Mugello ed è appaltato alla ditta Toto”. “Sono in corso accertamenti sulla dinamica dell’incidente – continua la nota – Autostrade esprime il più profondo cordoglio e la vicinanza ai familiari delle vittime”.

“Grande sgomento e tristezza nell’apprendere che altre tre vite umane sono state perse in un cantiere per la costruzione della variante di valico”. Il Presidente del Consiglio provinciale Massimo Mattei ha espresso il dolore di tutta l’assemblea di Palazzo Medici Riccardi per questa ennesima tragedia.

 “Le morti sul lavoro sono un fenomeno gravissimo e spaventoso che richiede il massimo allarme sociale – prosegue Mattei – e rimaniamo sgomenti davanti a queste tragiche notizie che continuano, senza sosta, a caratterizzare i problemi del mondo del lavoro. E’ inaccettabile che non si faccia tutto quanto c’è da fare per garantire la sicurezza a chi lavora. Esprimo, anche a nome di tutto il Consiglio provinciale  il più profondo cordoglio e la vicinanza ai familiari delle vittime”.

Anche il gruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale, col capogruppo Riccardo Gori, esprime il più grande sgomento per l’incidente in cui hanno perso la vita tre operai nella realizzazione della Variante di valico. L’incidente evidenzia come, ancora una volta, siano vittime lavoratori che esplicano il lavoro in diverse situazioni, come in questo caso, nella realizzazione di un’importante opera di valenza nazionale. Si tratta adesso di accertare, in modo vigoroso, le responsabilità e di verificare le condizioni in cui questi lavoratori realizzavano il loro compito. Si sa che in tali circostanze funzionano logiche di sub appalto che allentano inevitabilmente la sicurezza dei lavoratori, mettendo a repentaglio la loro vita.

Tutto da accertare, ma quello che si può dire e che è assolutamente inaccettabile che tre vite umane si siano perse nel compiere il lavoro che doveva consentire loro di vivere. Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale esprime le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime.

IL MAGISTRATO

“Non si sa ancora nulla ma è evidente che c’è un omicidio colposo“. Lo ha detto il magistrato Luciana Singlitico, titolare dell’inchiesta sui tre operai morti ieri in un cantiere della Variante di Valico. Il pm, a margine del sopralluogo, ha spiegato che “ancora c’è bisogno di fare accertamenti, non sappiamo a cosa è dovuto l’incidente”.

 

MANIFESTAZIONE

Il presidente dell’assemblea legislativa Riccardo Nencini e una numerosa delegazione di consiglieri regionali sono scesi in via Cavour per ascoltare i lavoratori che hanno manifestato in via Cavour all’indomani dell’ennesima tragedia sui luoghi di lavoro. “Serve una visione diversa, al passo con i tempi, per affrontare le problematiche di un mondo del lavoro in continuo movimento nel quale ci sono troppi precari e numerosi immigrati” ha dichiarato Nencini.

“Bisogna garantire sicurezza a chi lavora per vivere e invece muore sul lavoro – ha continuato Nencini – c’è carenza di una seria cultura della sicurezza che non tutte le imprese sono in grado di garantire, bisogna espellere dal mercato quelle realtà che mettono a repentaglio la vita delle persone” . I sindacati hanno poi incontrato il prefetto di Firenze Andrea De Martino e l’assessore alla sanità Enrico Rossi.
 

Centrale del latte, il bilancio

Un fatturato netto di 63.271.000 euro, un valore aggiunto di 12.742.000 euro. Dati decisamente migliori già al 31 agosto, se confrontati alle previsioni per l’anno 2008 che si attestavano rispettivamente a 63.855.000 euro, 12.465.000 euro, alla media nazionale di settore (fonte Mediobanca). Questi in sintesi i “numeri” più significativi relativi alla situazione economica della Centrale del latte Spa, illustrati oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alle società partecipate Tea Albini (il comune di Firenze detiene il 62,99% delle quote) dal presidente Paolo Bambagioni.

Prosegue quindi con risultati in linea con le previsioni, il piano industriale dell’azienda impegnata su diversi fronti per il raggiungimento degli obiettivi fissati: andamento economico, raggiungimento di un più elevato livello di efficienza/efficacia interna, rinegoziazione dei contratti per l’acquisto di beni e servizi, accordi con il personale.

“I numeri che sono stati presentati – ha sottolineato l’assessore Albini – evidenziano il buono stato di salute dell’azienda e buone performance, soprattutto per la grande qualità di alcuni tipi di latte prodotti nel nuovo stabilimento. E per questo un doveroso ringraziamento va al consiglio di amministrazione e alla direzione aziendale per il serio lavoro avviato col piano industriale che prevede il pareggio per l’anno 2010. Firenze è legata affettivamente e storicamente alla centrale del latte e al marchio ‘Mukki’. Pertanto auspico che il consiglio comunale, cui spetta la decisione, possa esprimersi prima della fine di questo mandato amministrativo sulla possibilità di cessione delle quote pubbliche, per consentire un futuro industriale certo che offra garanzie occupazionali, di qualità del prodotto e che tuteli i produttori”.

La redditività operativa, misurata dal valore aggiunto è oggettivamente molto buona, superiore alle previsioni, ma soprattutto di gran lunga migliore della media del settore. “L’azienda – ha commentato il presidente Bambagioni – mostra una redditività operativa abbondantemente sopra la media ed è quindi in ottima salute dal punto di vista industriale, nonostante le note e pesanti turbolenze sul mercato della materia prima e su quello del prodotto finito. Tale redditività viene tuttavia completamente annullata essenzialmente dagli oneri finanziari, dato il progressivo e consistente aumento dei tassi di interesse rispetto al periodo in cui fu concepito il Piano Industriale. Un’adeguata ricapitalizzazione consentirebbe alla performance industriale di esprimere tutto il suo potenziale”.

Collateralmente all’accordo sul prezzo base siglato con gli allevatori, si è sviluppata una responsabile verifica dei contratti di conferimento veri e propri, che ha portato a un risparmio per la Centrale di circa 300 mila euro l’anno e ad un prolungamento della scadenza dei contratti stessi al 31 dicembre 2012 per dare agli allevatori un adeguato livello di certezza programmatica dei loro investimenti. Come da Piano Industriale, sono stati affrontati e conclusi due temi molto delicati e complessi, come l’accordo del 13 marzo 2008 su un percorso di “mobilità sostenibile” e quello del 21 luglio scorso sulla riduzione del costo del lavoro

“I due accordi sindacali – ha concluso il presidente Bambagioni – pongono fine a un lungo confronto, consentendo un risparmio aziendale di circa 1.200.000 euro l’anno e, soprattutto, il consolidamento del clima aziendale, producendo stabilità delle relazioni per il prossimo biennio, cruciale per il futuro dell’azienda, e per affrontare gli impegni assunti con il percorso di mobilità”.

Corsi autunnali al Q4

Un autunno ricco di attività quello del Quartiere 4.

Il Kantiere, via del Cavallaccio 1/Q organizza corsi di informatica, lingue, espressività, ballo. Per informazioni, telefono allo 055/7331270 [email protected].

La Stazione di Confine, via Attavante 5 organizza corsi di arte, artigianato, teatro, danza, musica, informatica, lingue. Telefono 055/7320812 oppure [email protected].

Corsi di informatica, inglese e francese si terranno nei locali dell’Associazione Parsifal, telefono 055/7879037, e-mail [email protected]

Casa del popolo “XXV aprile” in via Bronzino 117, corsi per il sostegno scolastico, italiano per migranti, arabo, telefono 055/7135867.

Circolo Arci Isolotto in via Maccari 104, corsi di danza, ginnastica, inglese, telefono 055/780070 oppure [email protected].

Circolo Arci San Bartolo in via S. Bartolo a Cintoia 95, corsi di ballo, ginnastica, ricamo, inglese, capoeira. Telefono 055/7331074, [email protected].

LAILAC in via G. Starnina 68, associazione culturale Giapponese, telefono 055.702870 [email protected].

Marzia Garuti di storia dell’arte, via B. Gozzoli 20, telefono 055.222557 [email protected].

Gruppo Scacchi DLF, in via Giovanni Michelucci 1/d, telefono 055.363052 [email protected].

Deaphoto (fotografia) in via Pisana, 224/r telefono 055/0517721, info-line [email protected].

Rudiae Cavaciocchi (teatro e creatività espressiva) telefono 055/740520 – 347.7087847.


Tutti i dettagli ed i programmi dei singoli corsi sono consultabili sulla Rete Civica o presso l’ufficio cultura del Quartiere 4, in via delle Torri 23, telefono 055.2767113-35-14.

Duplica permesso, denunciato

Dichiarare di aver smarrito il contrassegno invalidi in modo da averne più intestato in modo da poter utilizzare i permessi su più veicoli in contemporanea. È questo lo strattagemma escogitato da un fiorentino di 58 anni che però è stato scoperto dalla polizia municipale.

L’indagine è iniziata dopo che la polizia municipale del distaccamento di Campo di Marte, zona dove si trova il posto di lavoro dell’uomo, si è insospettita per le due denunce di smarrimento del permesso invalidi presentate dall’uomo nel giro di un anno e mezzo. Sono scattate quindi verifiche ed accertamenti da cui è emerso che l’uomo utilizzava i contrassegni, ambedue originali e validi a tutti gli effetti, su più veicoli a lui intestati. La polizia municipale ha quindi informato il giudice che ha disposto una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo e il sequestro dei contrassegni.

L’operazione è scattata questa mattina. Gli agenti di polizia municipale hanno rintracciato uno dei veicoli dell’uomo in sosta sullo spazio invalidi intestato ad un’altra persona: sul cruscotto uno dei contrassegni dichiarati smarriti. Successivamente è stata perquisita la casa dell’uomo che, dopo aver inizialmente negato ogni addebito, alla fine ha collaborato con i vigili consegnando i due permessi “incriminati”. Per lui è scattata la denuncia per truffa, falsità materiale e ideologica commessa da privato in atto pubblico

La politica secondo Brandt

Una tavola rotonda per approfondire gli aspetti attuali della politica di Willy Brandt, cancelliere tedesco dall’ottobre 1969 al maggio 1974 e insignito nel Premio Nobel per la Pace negli anni settanta.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Firenze e dall’ACIT (Associazione culturale italo tedesca) di Pescia con il contributo dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania di Roma, è in programma sabato 4 ottobre a partire dalle 11 nel Salone de’ Dugento a Palazzo Vecchio.

Sarà il vicesindaco Giuseppe Matulli insieme al presidente dell’ACIT di Pescia Nino Campagna ad introdurre l’incontro che prevede interventi di Gerard Groß già presidente della Fondazione Willy Brandt di Berlino, Wolfram Hoppenstedt direttore della Fondazione Willy Brandt di Berlino, Mario Caciagli professore di Politica Comparata all’Università di Firenze, Luigi Lotti presidente dell’Istituto Storico Italiano per l’età moderna e contemporanea e Lapo Pistelli già parlamentare europeo.

“Questo incontro rappresenta un appuntamento molto significativo – spiega il vicesindaco Matulli – perché Brandt ha anticipato nella sua azione ha anticipato i due elementi cruciali che poi sono ‘esplosi’, ovvero il rapporto est-ovest e il rapporto nord-sud, rendendo particolarmente suggestiva una riflessione sull’attualità del suo pensiero. E il fatto che si svolga a Firenze non è causale: il premio Nobel ricevette infatti la laurea honoris causa proprio dall’Ateneo fiorentino”.

In Questura l’ufficio immigrati

“Siamo molto contenti per le novità che verranno apportate con la riorganizzazione dell’ufficio immigrati della Questura che è stato inaugurato stamani, perché significa un importante miglioramento del servizio stesso, che sarà a disposizione dei cittadini stranieri. Per questo cogliamo l’occasione per sostenere qualsiasi nuova iniziativa che possa apportare una sempre più ottimizzazione del servizio in favore degli immigrati“. E’ quanto ha dichiarato l’assessore all’accoglienza e integrazione Lucia De Siervo al termine dell’inaugurazione del nuovo ufficio immigrazione, dove erano presenti il capo della polizia Antonio Manganelli e il questore Francesco Tagliente.

I nuovi locali sono frutto della riorganizzazione dell’ufficio immigrazione intrapresa nel 2007 e ispirata al duplice obiettivo di migliorare i servizi resi all’utenza, grazie alla disponibilità di nuovi spazi e delle numerose postazioni per il ricevimento del pubblico, e di incrementare le potenzialità lavorative della struttura.

“Dopo l’apertura di questi nuovi locali – ha proseguito l’assessore De Siervo – vogliamo ricordare che nei prossimi mesi anche l’amministrazione comunale inaugurerà il nuovo sportello unico degli immigrati, per poter seguire tutte le procedure che ci verranno richieste dai cittadini stranieri”

“Siamo contenti dell’apertura di questi nuovi locali – ha detto la presidente al consiglio degli stranieri Divina Capalad presente all’inaugurazione con il vice presidente Assane Kebe– che serviranno a migliorare ulteriormente un servizio per i tanti immigrati presenti sul nostro territorio“.

Il Polimoda raddoppia

 

Il Polimoda raddoppia e alla storica sede di Villa Strozzi aggiungerà presto anche i locali di Villa Favard, storica sede della Facoltà di Economia e Commercio prima del trasferimento al Polo Universitario di Novoli. La giunta comunale, su proposta dell’assessore all’urbanistica Gianni Biagi, nell’ultima seduta ha infatti dato il via libera al progetto unitario per il recupero di Villa Favard con il fine di trasferirvi parte dell’attività del Polimoda, istituto superiore per la formazione degli stilisti, oltre a svolgervi saltuariamente master in collaborazione tra Polimonda e Università di Firenze. Adesso l’atto passerà all’esame del consiglio comunale cui spetta l’approvazione definitiva.

Si tratta di un atto indispensabile per rendere possibile la cessione da parte dell’Università di Firenze all’Ente Cassa di Risparmio dell’immobile che sarà poi destinato ad ospitare il Polimoda. La commissione edilizia ha infatti dato il via libera al progetto ritenendo che la funzione dell’immobile rimanga sostanzialmente la medesima, ma visto che l‘edificio diventa di proprietà privata mentre finora era pubblica, allora si rende necessaria l’approvazione di uno specifico progetto unitario.

Inoltre, dato che il progetto di recupero funzionale dell’immobile prevede la realizzazione di un intero piano sottotetto con una superficie ottenuta superiore a quanto previsto dal Piano regolatore, allora è necessario anche il via libera del consiglio comunale. Insieme al progetto unitario è stato approvata anche la convenzione che garantisce, in previsione del passaggio di proprietà da pubblica a privata, l’uso pubblico dell’immobile in conformità a quanto previsto dal Piano regolatore.