lunedì, 27 Aprile 2026
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Ritrovato l’anziano scomparso

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Nel frattempo, emergono alcuni particolari sull’individuazione di Martinelli, che è stato rintracciato da una squadra di volontari in una macchia, dove sarebbe scivolato, tra i rovi, nei pressi di un cavalcavia dell’autostrada.

Nel corso della giornata di ieri era stato istituito un coordinamento di tutte le attività di soccorso, nella frazione di Osteria Nuova come “Posto di Comando Avanzato” e partecipato dala Protezione Civile della Provincia di Firenze e la Protezione Civile del Comune di Bagno a Ripoli, i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino con le loro unità cinofile, i Carabinieri della Stazione di Bagno a Ripoli, il Corpo di Polizia Municipale, la Misericordia di Scarperia e l’associazione Akela di Borgo San Lorenzo, insieme ai volontari delle Associazioni locali.

Poi il lieto fine, con il ritrovamento dell’anziano, tutto sommato – e soprattutto tenendo in considerazione quello che ha vissuto – in buone condizioni.

Débacle viola all’Olimpico

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Così come a Napoli la Fiorentina è apparsa senza mordente e troppo rinunciataria. Difesa inguardabile, il “rombo” di centrocampo, scelto da Prandelli sacrificando le fasce, assolutamente da dimenticare, Mutu e Gilardino: due spettri davanti alla porta avversaria. Inconcludente e, a tratti, irritante per quanto brutta.

Il primo tempo fila via con la Lazio che fa il gioco e con la Fiorentina che riesce sempre, soprattutto grazie a Frey, l’unico viola al di sopra della sufficienza, a mantenere inviolata la propria rete.

Secondo tempo con i capitolini che prendono le misure della difesa viola ed impallinano Frey. Al 50′ c’è un cross dalla sinistra, Zarate va di testa e colpisce la traversa, poi sulla ribattuta in rovesciata Mauri segna una rete spettacolare che porta i padroni di casa sull’1-0. Passano 4 minuti e Pandev che vince un rimpallo si ritrova al limite dell’area solo davanti a Frey e segna il 2-0. Altri 4 minuti e da un cross sulla sinistra di Foggia arriva il passaggio a Siviglia che segna la terza rete laziale.

Per i viola è il buio totale. Seconda sconfitta su quattro incontri di campionato. La Fiorentina in trasferta si trasforma e si ritrova sempre a subire gli avversari.

La Fiorentina fuori dal Franchi non reagisce e preoccupa Prandelli che, a fine gara, dai microfoni di Radio Blu spera in una reazione positiva dei suoi partendo proprio da questa dèbacle: “Se abbiamo umiltà possiamo iniziare da questa sconfitta per fare un campionato importante. Sono amareggiato perché non siamo mai stati in partita. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare che siamo la Fiorentina, qualche campanello c’era, nel primo tempo potevamo già subire ed invece è andata bene. I componenti della squadra non hanno filo conduttore – si lamenta il tecnico viola – fanno il compitino o si lamentano. A Napoli avevamo visto le avvisaglie qualcuno pensa di essere arrivato ma abbiamo bisogno di un’altra squadra. Se abbiamo valore dobbiamo reagire, è la squadra la priorità in assoluto, abbiamo cambiato molto e non abbiamo un gruppo coeso e la responsabilità è anche mia. Mi rimprovero che avrei dovuto essere più determinato a dire queste cose. Questa è una brutta sconfitta dobbiamo ammetterlo, il problema va risolto perché c’è. Se giochiamo solo in Champions giochiamo solo per l’immagine. Sabato la squadra sarà diversa, Firenze pretende tanto e la squadra glielo darà”.

Gli alpini ricordano Caporetto

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Erano 39.741 i profughi provenienti da 223 amministrazioni comunali: 28 della provincia di Belluno, 14 della provincia di Treviso, 3 della provincia di Venezia, e tutti i 178 comuni della provincia di Udine, che trovarono ospitalità nella città di Firenze fino al novembre del 1918, dopo la disfatta di Caporetto. Una triste pagina della nostra storia, dimenticata tra atti e documenti ma che verrà ricordata nei giorni di sabato 27 e domenica 28 settembre in occasione del raduno del 4° raggruppamento Alpini Centro Sud e Isole e del 90° anniversario dell’esodo, seguito dalla disfatta di Caporetto.

“Il comune di Firenze è lieto di ospitare questo evento – ha esordito l’assessore alle attività produttive Silvano Gori – per ricordare un periodo storico in cui la nostra città, grazie agli aiuti e alla solidarietà rivolta a tante persone che fuggivano dal proprio paese, fu chiamata la “città dei profughi”. E questo testimonia come Firenze sia stata sempre una città accogliente, aperta alla solidarietà e alla pace”. “Quindi – ha proseguito l’assessore Gori – grazie ad uno studio accurato del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, della sezione di Firenze Giancarlo Romoli, anche i fiorentini potranno venire a conoscenza e ripercorrere la nostra memoria storica, per non dimenticare”.

Il raduno del 4° raggruppamento inizierà sabato 27 settembre alle 15,30 con un omaggio ai caduti nel Famedio della Basilica di Santa Croce a cui seguirà la celebrazione santa messa. Alle 17,30 nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio il sindaco Leonardo Domenici incontrerà le autorità, gli amministratori comunali ospiti e la dirigenza nazionale dell’associazione nazionale degli alpini. Alle 21,30 è previsto un concerto di cori nella chiesa di San Gaetano (piazza Antinori – via Tornabuoni) e di fanfare in piazza della Repubblica

Il giorno seguente a partire dalle 9 è previsto il raduno degli alpini tra piazza San Marco, piazza SS. Annunziata e le strade adiacenti. Alle 10 inizieranno gli onori ai gonfaloni e al labaro dell’associazione nazionale Alpini e partirà la sfilata per le vie: Cavour, Martelli, piazza San Giovanni, Calzaiuoli e terminerà alle 12,30 in piazza della Signoria.

In occasione della manifestazione, verrà modificata la circolazione: il giorno 27 settembre, dalle 12 alle 20, e comunque fino alla fine dell’evento, è previsto il divieto di sosta in Largo Bargellini, con rimozione forzata, a tutti i veicoli nel tratto compreso tra il numero civico 14 (escluso) e via S. Cristoforo (escluso) in ambo i lati.

Dalle 7 del 27 settembre alle 22 del 28 settembre, e comunque fino alla fine della manifestazione, sono previsti i seguenti provvedimenti di circolazione dei veicoli: via dei Gondi, dal lato palazzo Gondi, divieto di sosta con rimozione forzata; lungarno Diaz, nel tratto compreso tra piazza Mentana e il ponte alle Grazie (esclusi), in ambo i lati, divieto di sosta con rimozione forzata, e quindi revoca dell’attuale normativa sulle soste (eccetto lo spazio invalido posto nei pressi del numero civico 2, ed eccetto lo spazio di fermata bus di linea Ataf posta dal lato Arno).Lungarno delle Grazie: dal lato fiume, nel tratto compreso tra il Ponte alle Grazie e la volta dei Tintori (esclusi), divieto di sosta con rimozione forzata, e revoca dell’attuale normativa sulle soste (eccetto gli spazi riservati agli autorizzati M.D.); Lungarno Zecca Vecchia dal lato fiume, nel tratto compreso tra il fronte del numero civico 28 per circa 150 metri in direzione di piazza Piave, è previsto il divieto di sosta con rimozione forzata.

A partire dalle 9 del 28 settembre, e per il tempo necessario alla sfilata dei partecipanti al corteo, è previsto il divieto di transito sul seguente percorso: (partenza) piazza Santissima Annunziata (direttrice Colonna – C. Battisti), via C. Battisti, piazza San marco, via Cavour, via Martelli, piazza Duomo (passaggio tra il Battistero e il Duomo), via Calzaiuoli e piazza della Signoria (arrivo).

Dalle 10 alle 14 del 28 settembre e comunque fino al termine della manifestazione, è previsto il divieto di transito in via della Ninna. Nei due giorni della manifestazione, in deroga ai provvedimenti che limitano il transito nella Ztl saranno consentiti l’accesso e la sosta in piazza della Signoria (lato statua Cosimo a Cavallo) ai mezzi interessati alla manifestazione, muniti di contrassegno.

Il nuovo museo Kienerk a Fauglia (PI)

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Giorgio Kienerk appartiene a quel gruppo di allievi dei macchiaioli (tra cui Plinio Nomellini, Oscar Ghiglia, Ulvi Liegi, Llewelyn Lloyd, Mario Puccini, Ludovico Tommasi) che cominciarono a farsi conoscere a Firenze intorno agli anni Novanta dell’Ottocento, poi chiamati postmacchiaioli,. Essi, pur senza mai rifiutare l’insegnamento dei maestri, si aprirono a nuove ricerche pittoriche, come il divisionismo, a tematiche complesse come il simbolismo, ad esperienze innovatrici come nel campo della réclame e del cartellonismo.

Kienerk arriva a Fauglia dopo una lunga carriera di scultore, pittore, grafico, e nella campagna di Poggio alla Farnia ritrova quell’interesse, quell’amore per il paesaggio che gli aveva insegnato il maestro Telemaco Signorini tanti anni prima, lavorando nei dintorni di Firenze. Per trent’anni Kienerk nei suoi dipinti faugliesi coglie le continue variazioni di luce e di colore sui motivi da lui amati: gli oleandri del giardino, i pagliai nell’aia del contadino, i campi di granturco e di erba medica, gli ulivi, i pini, la strada maestra bianca di polvere sotto il solleone.

Le opere donate coprono tutto il suo percorso, dalla produzione giovanile fino agli ultimi anni trascorsi a Fauglia offrendo così un ampio spaccato della ricca personalità creativa di Giorgio Kienerk. La nonna (1889) è esempio del suo fare verista ancora influenzato dalla lezione signoriniana; la bella scultura L’anguilla (1893) spicca per il vivo naturalismo e per l’intensità espressiva del ragazzo. Fondamentale il dipinto Alberi sul mare (1891) che registra la precoce appartenenza dell’artista alla sperimentazione divisionista, condivisa a Genova anche da Plinio Nomellini e da Angelo Torchi. La pennellata di Kienerk con gli anni si fa più fluida e mossa di efficace andamento impressionista, come nell’importante brano pittorico La lettrice (1897).

Testa ridente (1900), Sorriso (1900) e Puvis de Chavannes (1903 ca) sono esempi efficaci della sua singolare, personalissima cifra grafica. Sensibili le tangenze con l’Art Nouveau e con il simbolismo che si riscontrano non solo nella sua attività di disegnatore (Nudo femminile di fronte, 1907 e Nudo femminile da tergo, 1907), ma anche nella produzione pittorica (Bagnante, 1903, L’abito verde, 1903) e nella scultura (La panchina, 1907 ca., Lo scienziato, 1908-09, Ars, 1913).

Nel Museo sono conservati diversi paesaggi eseguiti in varie epoche (1887-1942 c.); particolarmente fornita è la galleria dei ritratti di parenti, di amici e di eminenti scienziati dell’Ateneo pavese (Camillo Golgi, 1907) rappresentati di profilo nei medaglioni in gesso. Altrettanto ricca è la galleria dei ritratti di famiglia, in particolare della figlia Vittoria che è la protagonista di veloci, genuine impressioni dal vero di solare freschezza, eseguite a Fauglia a partire dagli anni Venti.

Nato a Firenze nel 1869, Giorgio Kienerk è stato allievo dello scultore Adriano Cecioni e del pittore Telemaco Signorini, entrambi appartenenti al movimento artistico dei Macchiaioli. Negli anni Novanta, insieme ad altri giovani pittori toscani che verranno poi chiamati postmacchiaioli, (Plinio Nomellini, Oscar Ghiglia, Ulvi Liegi, Llewelyn Lloyd, Mario Puccini, Ludovico Tommasi ed altri, disapprovati da Giovanni Fattori e seguiti con interesse da Telemaco Signorini) Kienerk si volse verso nuovi orientamenti artistico-culturali di tendenza internazionale, come il divisionismo, il simbolismo e l’Art Nouveau; la naturale adesione a questo clima di rinnovamento introdusse l’artista nei circuiti espositivi europei.

Sul finire del Secolo e poi nel Novecento Kienerk ampliò i suoi interessi anche all’arte della grafica che proprio nel Nuovo Secolo prese il suo avvio ed ebbe larga e fortunata diffusione. Palesando la sua grande capacità inventiva, lavorò come illustratore per note riviste dell’epoca italiane e francesi (tra le altre“La Riviera ligure”, rivista de L’Olio Sasso che i Novaro di Oneglia trasformano in un mensile di cultura letteraria e artistica rendendo raffinata e moderna anche la pubblicità). Dal 1905, per trent’anni, ricoprì il ruolo di Direttore della Civica Scuola di Pittura di Pavia dedicandosi pienamente all’insegnamento, ma riuscendo a ricavare spazi che gli consentivano di non tralasciare la propria attività di artista. Kienerk finì la sua vita nel 1948 nella casa di Poggio alla Farnia a Fauglia.

Museo Kienerk

Via Chiostra I, n. 13 – Fauglia (Pi)

Ingresso: € 4,00 intero – € 2,00 ridotto

Apertura: martedì e giovedì 9.00-13.00 – sabato e domenica 9.30-12.30/16.00-19.00

Per informazioni e prenotazioni

Tel. 050 657311

www.comune.fauglia.pi.it/musei/museokienerk.php

Nagasawa a Villa La Magia (PT)

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Hidetoshi Nagasawa, nato in Manciuria nel 1940 e cresciuto in Giappone, arriva in Italia nel 1967, al termine di un particolare e ormai celebre viaggio in bicicletta che lo vede attraversare 17 nazioni dell’Asia, del Medio Oriente e dell’Europa.
Chiamato ad esporre nelle più importanti rassegne nazionali ed internazionali (dal 1972 sarà presente più volte alla Biennale di Venezia, con sala monografica nel Padiglione Italiano nell’edizione del 1993, e a Documenta a Kassel nel 1992) e ospitato in importanti collezioni pubbliche e private (dal Guggenheim Museum di New York alla Fattoria di Celle, Pistoia), conserva nel tema del viaggio, come attraversamento di culture e come nascita di nuove connessioni, una costante.

Fin dai primi anni della sua produzione, sullo scorcio dei Sessanta, Nagasawa si dedica alla scultura, flettendola in tutte le forme che può assumere, attraverso la varietà dei materiali utilizzati (carta, metalli, cera, legno), portandola a dimensioni ambientali e sconfinando nell’architettura.
All’inizio degli anni Novanta, l’artista conferisce alla natura un’importanza dominante con la creazione dei giardini. “Per me la scultura ha a che fare con l’invisibile, io lavoro sulla parte che non può essere vista, su quell’energia che si può solo sentire, ma che è il vero senso di una forma”.

Nagasawa, partendo dal contrasto tra intervento umano e presenza spontanea, di corporeo e incorporeo, insiste sui tratti nascosti della natura e concretizza idee e forme celate in essa dall’ambiguità di uno sguardo che ormai non è più abituato a percepire l’interezza delle cose. Il giardino non racchiude, anzi, si apre allo spazio circostante, Nagasawa non vuole intervenire sulla natura o mutare il territorio, bensì farci guardare l’opera da dentro, perché l’opera è la natura stessa.

Per Villa Medicea La Magia – Arte Contemporanea l’artista ha ideato due opere ispirate dal luogo. La prima troverà collocazione nella settecentesca Tinaia di Levante: qui, 49 colonne di marmo, disposte a semicerchio a distanza irregolare, unite da travi, disegneranno un campo visivo la cui tensione strutturale diventa riverbero di una dimensione diversa, individuano uno spazio dell’esistenza. La colonna armonizza simbolicamente i portati di una cultura e l’esistenza di un punto fermo al centro di tutto, come sottolinea la curatrice Katalin Mollek Burmaister.

Nello spazio esterno che affianca la Tinaia di Levante, sotto l’installazione MICAT IN VERTICE di Fabrizio Corneli del 2005, un giardino in muratura (realizzato con pietra alberese locale) sarà l’opera che l’artista lascerà nel parco – museo “Genius Loci. Lo Spirito del luogo”. Due cerchi si intersecano ma non sono chiusi, restano due aperture, due ingressi, creando così tre spazi aperti: in uno di questi, non quello centrale, verrà piantato un melograno. I cerchi saranno circondati da una siepe di bosso. Elusa la separazione tra esterno e interno, tra percepibile e impercepibile, il giardino diventa un luogo creato non per guardare, ma per aprire la propria sensibilità: “L’unico modo è sentire, ascoltare in silenzio”.

Inaugurato ufficialmente a giugno 2005, il centro di Villa La Magia, una delle più affascinanti ville rinascimentali della Toscana, nasce da un’idea dell’attuale sindaco di Quarrata, Sabrina Sergio Gori, dopo che nel 2000 il Comune ha acquistato l’intero complesso con l’intenzione di conferirgli un carattere culturale distintivo e di riferimento, nell’ottica di riqualificare il territorio e il patrimonio storico locale.

Il progetto del centro consiste: da una parte nell’attività espositiva, dall’altra nella realizzazione di un parco-museo “Genius loci. Lo Spirito del Luogo”, con opere create appositamente. Tra le opere che fanno parte attualmente della collezione del parco, troviamo: MICAT IN VERTICE di Fabrizio Corneli, installazione di luce e ombra sulla facciata della Limonaia di Levante; BRUCIAPROFUMI, due grandi sculture in terracotta, e FABBRICA DELLA MEMORIA, un tempietto – biblioteca che richiama la forma dell’ellisse del cervello, vicino al lago, di Anne e Patrick Poirier; e infine, ultima acquisizione, ASCOLTA IL FLAUTO DI CANNA di Marco Bagnoli.
Grazie alla sua attività, Villa La Magia è riconosciuta dalla Regione Toscana come progetto d’importanza regionale per l’arte contemporanea.

Firmato il patto per il welfare

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Ampia diffusione dell’informazione sul sistema degli interventi e servizi sociali attraverso il Segretariato Sociale, miglioramento dell’accesso attraverso i Punti Unici, Servizio Sociale Professionale, Pronto Intervento Sociale per le emergenze, percorso di perequazione della spesa. Sono questi i punti chiave del Patto Interistituzionale per il sostegno dei livelli base di cittadinanza sociale firmato stamattina, nella Sala Pegaso della Giunta Regionale, fra l’assessore regionale alle Politiche Sociali Gianni Salvadori e i rappresentanti delle Società della Salute e articolazioni zonali delle conferenze dei sindaci presenti sul nostro territorio.

“Sebbene lo Stato – ha spiegato Salvadori – non abbia ancora definito in maniera dettagliata i livelli essenziali delle prestazioni sociali la regione ha cercato in questo modo di dare una prima configurazione dei livelli base di cittadinanza sociale per migliorare e incrementare i servizi per i cittadini e loro famiglie. Vogliamo valorizzare il patrimonio di risorse e competenze del welfare toscano, qualificare la programmazione degli interventi e servizi sociali e socio-sanitari, sviluppare una piattaforma comune di livelli base di cittadinanza sociale, realizzare un sistema di interventi e servizi improntato alla equità ed imparzialità nel rapporto con i cittadini facilitando l’esercizio omogeneo dei diritti di cittadinanza sociale. La definizione dei livelli di base ci servirà anche per la realizzazione di grandi progetti sociali e sanitari, come ad esempio il Fondo per la non autosufficienza”.

Il Patto impegna le zone a sviluppare un’ampia condivisione con la società civile per individuare obiettivi e strumenti attuativi dei Piani di Zona, indicando fin d’ora alcuni livelli comuni di cittadinanza sociale che devono essere garantiti in tutto il territorio. “Questa condivisione – ha aggiunto l’assessore – dovrà svilupparsi in una Conferenza di zona ed in un patto per il welfare locale che ha bisogno della partecipazione di tutti i soggetti interessati, pubblici e del privato sociale. Una modalità fortemente concertata, quindi, che diviene ‘metodo’ e che punta a coinvolgere attivamente l’associazionismo e tutti gli organismi ed enti che fanno del tessuto sociale della nostra regione uno dei più ricchi”.

Vediamo nel dettaglio i punti principali del Patto. Il Segretariato Sociale è un servizio gratuito, rivolto a tutte le persone, che dà informazioni e un primo orientamento sui servizi sociali e assistenziali pubblici e privati, disponibili sul territorio. Obiettivo è far conoscere ai cittadini risorse e aiuti di carattere socio-assistenziale disponibili nel loro territorio.

Il Punto Unico di Accesso sarà la porta di accesso unitario ai servizi ed alle prestazioni integrate per tutti i cittadini. Lo scopo è semplificare la presentazione delle domande di intervento ed unificare le procedure di organizzazione dell’offerta assistenziale. Inoltre dovrà essere assicurata sul territorio la presenza di assistenti sociali sufficiente per la presa in carico, la valutazione e la definizione del percorso assistenziale personalizzato.

Infine il servizio di Pronto Intervento Sociale, che dovrà garantire una risposta tempestiva e concreta alle persone che si vengono a trovare in situazioni gravi, impreviste ed imprevedibili.

 

Florence Wine Event 2008

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Questa edizione sarà arricchita da due momenti di emozioni musicali e gastronomiche. Vino e musica hanno un importante ruolo di avanguardia culturale del paese, basato sulla piena e costante condivisione di grandi emozioni. Musica e vino possono costituire dunque un solido insieme per la cultura collettiva fiorentina. La celebrazione di questo evento può servire a fissare questa fantastica unione.

Vino e cucina fiorentina sono elementi inseparabili della grande tradizione Toscana. Gli chef dei ristoranti dell’Oltrarrno si cimenteranno nella preparazione di ricette tipiche fiorentine abbinati ai vini delle aziende che partecipano alla manifestazione. Promotori dell’iniziativa sono: Oltrarno Promuove, Comune di Firenze, Camera di commercio, insieme alla Sovrintendenza ai Beni Architettonici.

La manifestazione si terrà nell’area di Piazza Pitti, in completa zona pedonale e in un luogo di altissimo pregio artistico culturale.Gli stand saranno posizionati paralleli alla strada con la visuale rivolta a Palazzo Pitti. La manifestazione trae enorme beneficio dalla zona prescelta, infatti il grande senso storico-culturale di Palazzo Pitti amplifica la capacità di suscitare interesse conseguente beneficio per le aziende Piazza Santo spirito accoglierà le altre aziende, con stand che saranno posizionati nella parte centrale .

Ultima piccola piazza da poco denominata ufficialmente Piazza della Passera accoglierà parte degli avvenimenti legati alla manifestazione Glass Point. Saranno installati dei Glass Point per la distribuzione dei bicchieri dove personale specializzato spiegherà il funzionamento della manifestazione e fornirà l’occorrente per la degustazione delle differenti aziende vinicole, qui sotto riportato.

Disponibile il “Pacchetto Degustazione”: bicchiere, con riportato il logo della manifestazione da poter tenere come ricordo, tracolla porta bicchiere, per agevolare la degustazione, depliant, dove sarà riportata una mappa con la collocazione degli stand e la Drink Card, speciale tessera da convalidare per poter usufruire di un numero certo di degustazioni (14 su almeno 60 disponibili), particolarmente indicata per una manifestazione in sicurezza.La quantità di vino da somministrare è quella standard per sola degustazione.

Programma:

Venerdì 26 Inaugurazione FWE edizione 2008 presso piazza Pitti.ore 17Apertura degli stand accompagnata dalla sfilata per le vie del quartiere della Blues Brothers jazz band (percorso Jazz itinerante della Jazz band) con soste di musica nelle piazze interessate alla manifestazione. Cena in piazza in collaborazione con i ristoratori di piazza della passera e piazza Santo spirito

Sabato 27 Apertura stand alle 11 Aperitivo in piazza per tutti coloro che esporranno la drink Card accompagnato da specialità del quartiere.Cena a tema in piazza in cui i ristoratori potranno sbizzarrirsi creando dei menù abbinati ai vini che partecipano alla manifestazione.Concerto serale in piazza santo spirito grazie alla collaborazione dell’associazione culturale la settima musa.

Domenica 28 Apertura stand alle 11 Concorso gastronomico in cui potranno partecipare tutti i ristoratori che fanno parte dell’Oltrarno preparando due piatti abbinati a due vini scelti a sorte tra le aziende viticole che partecipano. Chiusura stand alle ore 18,00.
Orari di apertura e chiusura:Venerdi 17,00/22,00Sabato 11,00/22,00Domenica 11,00/18,00


Info: www.florencewineevent.com

Controlli sugli autobus

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Domani, dalle ore 16 alle ore 18, proseguono in due diverse aree della città i controlli sugli autobus effettuati dagli addetti dell’osservatorio trasporti della provincia di Firenze e delle Scarl esercenti il servizio.

A Porta Romana oltre ai controlli alle fermate sulla regolarità dei passaggi degli autobus urbani ( Ataf e Li.nea), saranno verificati anche i mezzi extraurbani (AMV e ACV) i cosi detti “Sita”, provenienti dal territorio provinciale in direzione Firenze centro e viceversa. Del servizio extraurbano verranno verificate anche la correttezza delle informazioni contenute alle fermate degli autobus.

Al Galluzzo, invece, sempre nello stesso orario, saranno presenti addetti ai controlli della provincia e di Ataf e Li.nea. I controlli, che hanno l’obbiettivo di migliorare il servizio, recentemente hanno dato i primi esiti positivi in termini di qualità offerta all’utenza.

Per questo i cittadini che volessero assistere alle verifiche che saranno compiute domani possono farlo lasciando il proprio recapito sul portale della mobilità, all’indirizzo mail [email protected].

Al via “Puliamo il mondo”

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Guanti, rastrelli, ramazze e tanta voglia di fare per un’Italia più pulita. Il 26, 27 e 28 settembre torna per la quindicesima volta nel nostro Paese la storica campagna di Legambiente, “Puliamo il Mondo”. La manifestazione, realizzata in Toscana grazie alla collaborazione di Anci e al contributo della regione è l’edizione italiana della più grande iniziativa di volontariato ambientale del pianeta, Clean Up the World, nata in Australia nel 1989.

 
Grazie all’impegno dei circoli locali dell’associazione ambientalista e degli altri enti che con entusiasmo aderiscono annualmente all’iniziativa, Puliamo il Mondo è l’occasione per smuovere un esercito di volontari pronto a ripulire strade, piazze, parchi, spiagge e fiumi. Un esercito verde e sempre più numeroso, come confermano le 1800 adesioni da parte dei comuni nell’edizione 2007.
 
In Toscana le adesioni all’edizione 2008 sono arrivate da 187 Comuni, ma sono pronte a dare il loro contributo anche altre istituzioni come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi o  la Comunità Montana della Mediavalle del Serchio, oltre a moltissime altre associazioni come la Coldiretti, che presiederà le iniziative di punta offrendo spuntini ai partecipanti, o la protezione civile e la VAB, impegnate soprattutto quando si tratta di rimuovere rifiuti ingombranti abbandonati.
Ancora una volta Coldiretti scende in campo con Legambiente in questa operazione simbolica di pulizia, per  sensibilizzare amministratori e cittadini ad adottare comportamenti più corretti – spiega Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – Cogliamo l’occasione per ricordare che sono tanti i modi per preservare l’ambiente. Se è fondamentale non abbandonare rifiuti nelle aree verdi, lungo i fiumi o negli spazi urbani non attrezzati, riteniamo altrettanto doveroso invitare le istituzioni a favorire la produzione di energie alternative, la riduzione degli involucri e l’adozione di oggetti (dagli shopper alle apparecchiature per la tavola al posto degli omologhi in plastica) realizzati con materiali di recupero e soprattutto l’uso di prodotti a chilometri zero”.
Per la tre giorni ci saranno iniziative in lungo e in largo: oltre 10.000 sono i kit per la pulizia che saranno distribuiti, ma molti di più sono i partecipanti attesi: solo nel comune di Firenze, per esempio, saranno coinvolti più di 700 alunni, 280 quelli che si occuperanno del Parco della Piana a Sesto Fiorentino, oltre 350 quelli che si attiveranno ad Empoli e molti altri in tutta la regione.
 
“Puliamo il Mondo – ha spiegato il presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti – è anche l’occasione per educare i cittadini a una corretta gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata; partire dagli alunni è la strada migliore per educare gli adulti di domani. Le iniziative con le scuole inoltre – ha continuato Baronti – offrono la possibilità di far aumentare l’attenzione delle classi circa la differenziazione ed il corretto smaltimento dei rifiuti: Legambiente nel dossier Ecosistema Scuola 2008 ha rivelato che le scuole sono sempre più sensibili alla corretta gestione dei rifiuti: il materiale più differenziato è la carta (72,27%), a seguire la plastica (53,86%), poi il vetro (47,63%) e l’organico (42,43%)”.
Proprio per questo, insieme ai Kit per la pulizia quest’anno le classi coinvolte riceveranno le guide “Puliamo il Mondo a Scuola”, un vademecum che tratta in parole semplici il tema dei rifiuti, spiegando l’importanza della riduzione e del recupero, spiegando come avviene e perché occorre il riciclaggio e descrivendo le diverse fasi e forme dello smaltimento finale. 
 
Quattro sono  le iniziative principali di puliamo il Mondo 2008 in Toscana realizzate in collaborazione con le scuole.  Tra queste quella di venerdì 26 all’Acquedotto del Nottolini a Capannori (LU) coinvolgerà gli alunni delle scuole per provvedere alla pulizia delle costruzioni ai piedi dell’ottocentesco acquedotto, tre chilometri di archi in laterizio che si estendono nella pianura tra Capannori e Lucca e che grazie all’interessamento del circolo locale di Legambiente sta collezionando iniziative volte a far uscire il monumento dal degrado. Bambini e altri volontari si concentreranno a Parole d’oro a Guamo alle 9,30 e a fine dell’operazione, verso le 13 pastasciutta per tutti e assaggi con prodotti locali offerti dalla Coldiretti di Lucca.
 
Altra iniziativa in zona si tiene lo stesso giorno a Barga (LU), nella località di Sommocolonia, per ricordare la Battaglia del 26 Dicembre del 1944 che ha visto combattere per la Libertà la Divisione afroamericana Buffalo, adesso famosa per il film “Miracolo a S. Anna” girato da Spike Lee, di prossima uscita nelle sale e che vanterà un’anteprima a Firenze il 30 settembre. Per animare la manifestazione, insieme a “Le Befane”, gli agricoltori in indumenti d’epoca e per far conoscere ai bambini delle classi aderenti animali sempre meno diffusi, saranno presenti, lungo le vie del Paese, un cavallino e un asinello che trasporteranno i rifiuti ai punti di raccolta.
 
Sabato 27 l’iniziativa principale sarà organizzata a Sinalunga (SI) dove gli alunni, alle ore 9.30, puliranno piazza Garibaldi ed il percorso che divide questa dalla scuola. Il 26 si terrà anche l’apertura della tre giorni “Fiera-Expò delle energie rinnovabili e della sostenibilità” con la speciale partecipazione dell’assessore all’ambiente della regione Toscana Anna Rita Bramerini. A seguire, convegno “Con le Migliori Energie” che vedrà relazionare anche il Responsabile Scientifico Nazionale di Legambiente Stefano Ciafani.
Infine, l’iniziativa di Prato verrà svolta domenica 28, la mattina dalle 9,30: via Luigi Borgioli sarà chiusa al traffico e per la pulizia saranno coinvolti alcuni bambini di nazionalità prevalentemente italiana e cinese ma anche di altre etnie delle scuole elementari Cesare Guasti e della Scuola cinese “la città proibita”. La pulizia di vari punti di Via Pistoiese sarà effettuata da alcuni commercianti della comunità cinese. Un operatore A.S.M. (ambiente servizi mobilità) insieme ad un interprete cinese darà informazioni sulla raccolta differenziata. Alla fine della manifestazione verrà offerto un piccolo rinfresco con animazione. “Quest’anno l’iniziativa di Prato vuole avere un alto valore simbolico – ha dichiarato Camilla Curcio, assessore all’ambiente del comune di Prato – coinvolgendo più comunità sul tema dei rifiuti vuole evidenziare che la qualità dell’ambiente è un’esigenza internazionale e per giungervi c’è bisogno dell’impegno di tutti”.
Oltre a questi eventi principali, sono moltissime altre le possibilità per darsi da fare durante la tre giorni. “Recuperare le aree degradate  – ha spiegato Barbara Scali, la responsabile di Legambiente Toscana per la campagna – con Puliamo il Mondo è alla portata di tutti. Per partecipare è sufficiente aver voglia di rimboccarsi le maniche e contattare il circolo Legambiente più vicino, oppure telefonare allo 055.6810330, o presentarsi direttamente ai banchetti organizzati nelle varie zone coinvolte per ricevere la sacca degli attrezzi e partecipare alle operazioni di pulizia”. Tre giorni, dunque, pieni di eventi anche nella nostra regione, occasione per fare volontariato ma anche per riflettere e stare in compagnia.

Un giorno per non dimenticare

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Una proposta di legge regionale per istituire il “memory day”, un giorno per ricordare in Toscana la lotta alla fame e alla sete, l’impegno della cooperazione internazionale per migliorare le condizioni di vita di milioni di persone nel mondo. Primo firmatario della proposta Pier Paolo Tognocchi (Pd): “Abbiamo scelto come data per celebrare il memory day il 21 dicembre, data in cui, sessant’anni fa Madre Teresa ha iniziato la propria opera nelle periferie povere di Calcutta”.

“La morte per fame e per sete – ha continuato Tognocchi – è uno scandalo che si perpetua ogni giorno; è necessario, quindi far conoscere questa difficile realtà all’opinione pubblica”.La proposta di legge ha trovato largo consenso tra tutte le forze politiche ed è stata sottoscritta da consiglieri regionali sia della maggioranza che dell’opposizione.

Soddisfatto della proposta di legge Roberto Benedetti, capogruppo An -Verso il Pdl,: “Ogni tanto la politica parla di questioni nobili e lo fa in modo unanime; anche le gocce scavano la pietra e noi con questa iniziativa cominciamo a scavare la pietra”.

“Questa legge regionale andrebbe a colmare un vuoto; è necessario fare cose concrete partendo da una presa di coscienza, bisogna considerare la forza educativa di un’iniziativa di questo genere” ha dichiarato Marco Carraresi (Udc), anch’egli fra i firmatari.

A sottoscrivere la proposta di legge anche Severino Saccardi (Pd), soddisfatto di questa iniziativa anche se ha ribadito l’insufficienza di risorse per un pieno sviluppo di un sistema di cooperazione.

A sostenere il memory day anche Bruna Giovannini (Sinistra Democratica) che ha sottolineato l’ingiustiza presente oggigiorno nel nostro pianeta dove vi è un nord sviluppato e con condizioni di vita buone ed un sud caratterizzato da tragedie come quelle della fame e della sete.

“E’ una legge singolare – ha dichiarato l’assessore Massimo Toschi – di solito viene fatta una legge per ricordare qualcosa che è accaduto, invece in questo caso non si tratta di un evento passato, ma è la memoria del presente e del futuro. La cooperazione è lo strumento attraverso il quale si può rispondere a questa tragedia”.

Molto contento della proposta di legge Don Andrea Cristiani, direttore del Movimento Shalom: “E’ un delirio che nella nostra società ci siano persone che muoiono di fame e di sete. Queste persone muoiono nell’oblio dell’umanità, nessuno ricorda queste vittime. Il primo diritto di ogni essere umano è quello di vivere. Il mio sogno è che questa legge venga recepita anche a livello nazionale e chissà magari anche a livello mondiale”.

A sostenere l’iniziativa anche la Federazione Africana in Toscana, che lo ha definito un grande passo, augurandosi una sempre più stretta collaborazione fra i paesi africani e la nostra regione per sostenere e contribuire allo sviluppo del continente africano.