venerdì, 29 Agosto 2025
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Guardafirenze, torna una classica

Una manifestazione di sport per tutti per riscoprire Firenze di corsa o camminando tra le bellezze della città. L’evento, organizzato da Firenze Marathon e Atletica Firenze Marathon in collaborazione con gli Assessorati comunali allo Sport e alla Pubblica Istruzione, apre infatti domenica 18 maggio a tutti gli sportivi il cuore del centro storico di Firenze, con la possibilità di scegliere fra il percorso di 10 chilometri e quello ridotto di 3 chilometri della Ginky GuardaFirenze, entrambi non competitivi, o di optare per il Fitwalking, la camminata veloce non agonistica, sulla distanza di 6 o 3 chilometri.

“Questa manifestazione promuove la partecipazione allo sport, in modo non competitivo e ne mette in evidenza un importante aspetto, quello socializzante, ma non solo – ha affermato l’assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri – .Infatti, la scelta di abbinare alla Guarda Firenze il concorso a carattere letterario e grafico-pittorico, rivolto alle scuole fiorentine, ha un grande valore educativo, in quanto si coniuga la conoscenza della città e del suo patrimonio culturale, con l’attività sportiva, che sono elementi fondamentali per la formazione e la crescita dei bambini e dei ragazzi”. “La GuardaFirenze – ha aggiunto l’assessore allo sport Eugenio Giani – è una importante gara di primavera, e per questo colgo l’occasione per fare un appello, affinché questa sia partecipata veramente da tutti, anche da coloro che in questi giorni verranno nella nostra città per un altro appuntamento importante, il Festival del Fitness. Mi sta particolarmente a cuore questa gara che, ci tengo a ricordare, ha tutta una sua particolarità che è nel suo percorso, che attraversa i luoghi più belli e significativi della nostra città”.

DI CORSA NEL CUORE DI FIRENZE
La partenza (ore 9,30) e l’arrivo saranno da piazza del Duomo, con un percorso che tocca i luoghi più celebri della città, come Ponte Vecchio, piazzale Michelangelo e piazza della Signoria. Una passeggiata turistico-sportiva attraverso la storia, la cultura e l’arte di una città unica al mondo, che raduna ogni anno più di 3 mila sportivi di tutte le età, coinvolgendo tanti bambini e intere famiglie. Non è un caso, infatti, che la Ginky GuardaFirenze sia inserita in un più ampio Progetto di Educazione alla Salute che coinvolge la Firenze Marathon, l’Azienda sanitaria 10 di Firenze, in collaborazione con altri enti pubblici e associazioni, e che la manifestazione sia storicamente legata al Trofeo Fratres Donatori Sangue, per sensibilizzare tutti gli sportivi alla donazione di sangue e a stili di vita che tutelino la propria salute.

SPORT E CULTURA PER RISCOPRIRE LA CITTÀ
Alla Ginky Mini GuardaFirenze si lega anche quest’anno il consueto concorso culturale, promosso in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica istruzione del Comune e riservato agli alunni delle scuole elementari e medie inferiori della provincia, incentrato su temi legati alla storia, alla vita e al costume della città. Il tema di questa edizione sarà: “Gli antichi ponti di Firenze. Nell’architettura tra il romanico e il rinascimentale con storia, leggende, curiosità, aneddoti e personaggi’. All’iniziativa hanno aderito otto scuole primarie e parificate, con 22 classi e circa 550 alunni, e 8 istituti secondari, con 27 classi e circa 630 studenti. Fra tutti gli elaborati scritti, grafici e pittorici realizzati e sottoposti al giudizio della speciale commissione, saranno premiati i primi 30 studenti con un viaggio premio offerto dall’Assessorato alla Pubblica istruzione Le iscrizioni alla GuardaFirenze sono gratuite per i ragazzi con meno di 14 anni e tutti i partecipanti, che potranno prendere parte anche al concorso a quiz legato alla corsa, riceveranno in omaggio la maglietta dell’evento.

IL FITWALKING
Non solo corsa. La GuardaFirenze rinnova il suo legame con la marcia, proponendo anche nell’edizione 2008 il Fitwalking, cioè la riscoperta della città con la ‘camminata veloce’ su un percorso di 3 o 6 km. Gli istruttori di Fitwalking anche quest’anno accompagneranno i partecipanti insegnando loro una disciplina sportiva diversa e improntata al miglioramento della qualità della vita. Tutti i partecipanti al Fitwalking avranno, al termine della prova, un attestato del loro livello di camminatori, con velocità oraria e stima delle calorie consumate.

GEMELLAGGIO CON IL FESTIVAL DEL FITNESS
La 36ˆ GuardaFirenze sarà valida come 2° Trofeo Festival del Fitness e rappresenterà l’evento di chiusura della grande kermesse sportiva che animerà la Fortezza da Basso dal 14 al 18 maggio. La Firenze Marathon sarà anche presente al Festival con un proprio stand dove sarà possibile iscriversi alla Guarda Firenze fino a sabato 17 maggio alle ore 19.00 e curerà l’organizzazione tecnica della 1.200 km su tapis roulant a scopo benefico e la prima edizione del Cross della Fortezza.

SPECIALE PALESTRE
La XXXVI edizione della GuardaFirenze propone una speciale iniziativa rivolta a tutte le palestre e ai loro sportivi. Infatti Technogym, nuovo partner tecnico della manifestazione, metterà in palio per la palestra con più partecipanti iscritti all’evento, sia nella 10 e 3 chilometri che nel Fitwalking, una eccezionale bike excite.

I PARTNER
Di fondamentale importanza per la riuscita della XXXVI edizione della GuardaFirenze, la collaborazione di partner come Asics, Technogym e Fratres Donatori Sangue Firenze e Lady Radio e Rdf 102.5 nell’ambito dei media, oltre al concreto supporto di realtà come Universo Sport, Mondo Convenienza, Banca C.R. Firenze, Menarini, attraverso i prodotti Salinum Energy e Sustenium Plus, e Fiba Cisl.

ISCRIZIONI E INFO
Le iscrizioni si ricevono fino a venerdì 16 maggio alla: Firenze Marathon V.le M. Fanti, 2 c/o Nuovo Stadio di Atletica Luigi Ridolfi dal lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 Tel: 055/5522957, punti vendita Universo Sport al Centro Commerciale i Gigli, Capalle (FI); piazza Duomo 6/8r; Lungarno Generale Dalla Chiesa, 11- 13; Viale Guidoni; Via Masaccio 201 d; Via Erbosa 68 c/o Centro commerciale Gavinana; nel negozio Isolotto dello sport, Via dell’Argingrosso 69 a/b, e al Training Consultant, via Fra Giovanni Angelico 6. Dal 14 al 17 maggio sarà possibile iscriversi anche allo stand della Firenze Marathon al Festival del Fitness e domenica 18 maggio, dalle 8.00 alle 9.00, anche in piazza del Duomo.

Montespertoli, com’era

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Un vero e proprio tuffo nel passato. Comune di Montespertoli ed Associazione Proloco organizzano, fino a domenica 8 giugno, la mostra “Montespertoli com’era. Cent’anni di immagini”. Presso la Saletta Machiavelli, in Piazza Machiavelli 13, viene proposto un percorso nel territorio comunale attraverso cartoline d’epoca, fotografie, personaggi e momenti di vita che hanno caratterizzato la storia del paese a partire dalla fine dell’800. In contemporanea alla mostra sarà possibile visitare, in Piazza Machiavelli 10, una cospicua raccolta di oggetti di scena, foto e dipinti del tenore Amedeo Bassi.

La mostra resterà aperta nei seguenti orari: i giorni feriali dalle 17 alle 19 (tranne i lunedì), festivi dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30. Durante la Mostra del Chianti, dal 24 maggio al 2 giugno, gli orari si estenderanno: feriali dalle 17,30 alle 19,30 e dalle 21,30 alle 23,30, festivi dalle 10 alle 12,30, dalle 16,30 alle 19,30 e dalle 21,30 alle 23,30. Per info: 0571/600228 o [email protected].

Meucci, un percorso museale

 

Nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Antonio Meucci e all’interno dell’articolato programma del Genio Fiorentino, il Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze propone la visita ai luoghi del sapere tecnico-scientifico nella Firenze del primo Ottocento (dal 16 al 23 maggio) e l’apertura straordinaria di quattro sezioni del Museo (domenica 18 maggio). Si svolgerà invece venerdì 16 maggio al Gabinetto G. P. Vieusseux il convegno intitolato “Comunicare nella Toscana negli anni giovanili di Antonio Meucci” (Sala Ferri, Palazzo Strozzi – inizio dei lavori ore 16).

Il percorso didattico museale – realizzato in collaborazione con il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, la Fondazione Scienza e Tecnica, l’Accademia dei Georgofili, la Biblioteca Nazionale Centrale, il Teatro della Pergola e l’Osservatorio Ximeniano – rappresenta un’occasione unica per conoscere, più in dettaglio, i luoghi nei quali Antonio Meucci si formò come uomo e come scienziato. Le collezioni ospitate nelle istituzioni che aderiscono al percorso, testimoniano un panorama di intenso fermento culturale che fu il presupposto essenziale della crescita dei saperi nella Firenze del primo Ottocento. Tra le istituzioni che assunsero un fondamentale ruolo di riferimento nel panorama scientifico dell’epoca vi era l’Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, aperto al pubblico nel 1775 e primo esempio di museo unitario delle Scienze. Per oltre un secolo, prima dell’articolazione in varie sezioni, il Museo è stato un luogo di conservazione, didattica, ricerca, sperimentazione, insegnamento superiore ed ha rappresentato una forte attrattiva per visitatori e studiosi provenienti da ogni parte d’Europa.

Negli anni giovanili di Meucci, il Museo era il fulcro della scienza fiorentina intorno al quale ruotavano anche tutti i personaggi che operavano presso le altre istituzioni scientifiche. L’ingresso e le visite guidate sono gratuite; la prenotazione è obbligatoria: tel 055- 23 46 760. Inoltre domenica 18 maggio apertura straordinaria del Museo di Storia Naturale dalle ore 9 alle ore 19. Saranno aperte le seguenti sezioni: Antropologia e Etnologia – Via del Proconsolo 12 – Geologia e Paleontologia – Via La Pira, 4 – Orto Botanico – Via Micheli 3 – Zoologia – Via Romana 17. Sono previste 2 visite guidate alle ore 10 e alle ore 16.(Ingresso e visite guidate gratuite). Per il calendario completo delle iniziative consultare http://www.msn.unifi.it/

“Comunicare nella Toscana negli anni giovanili di Antonio Meucci” è il titolo del convegno che si svolgerà venerdì 16 maggio (Palazzo Strozzi, Sala Ferri – ore 16). Nelle intenzioni dei coordinatori (Maurizio Bossi e Antonio Chiavistelli), l’incontro intende mettere in evidenza i principali aspetti che caratterizzavano le forme della comunicazione a distanza nel primo Ottocento. Saranno così illustrati prima di tutto i limiti – doganali e politici – imposti alla circolazione della parola – scritta e parlata. Limiti, quelli di cui si parlerà nel primo intervento, che il governo lorenese pose con il preciso obiettivo di controllare ogni strategia comunicativa moderna dei sudditi (Antonio Chiavistelli); di seguito – a partire dallo straordinario osservatorio costituito dal copialettere di Giovan Pietro Vieusseux – si metteranno in luce le strategie e i tempi attraverso i quali la corrispondenza – privata e commerciale – giungeva in Toscana.

L’osservatorio offerto dall’Archivio di Giovan Pietro Vieusseux oltre che a misurare il funzionamento della corrispondenza privata (pacchi e lettere) consente anche di vedere da vicino i luoghi e gli attori principali a cui l’imprenditore ginevrino e tutti gli interessati alla circolazione della parola facevano riferimento per portare in Toscana i giornali, le riviste e i libri ‘proibiti’ dalla censura toscana ma circolanti nella maggior parte dei paesi europei (Nada Fantoni); saranno poi illustrate le rotte, i vettori e le imprese che, all’interno dei confini, costituivano la rete delle comunicazioni toscane (Andrea. Giuntini). Saranno anche descritti i luoghi fiorentini dell’insegnamento tecnico e scientifico (Fausto Barbagli, Daniele Vergari). Chiuderanno il convegno due contributi sulle forme e gli strumenti utilizzati per le comunicazioni ‘pubbliche’ a distanza prima delle applicazioni dell’elettricità (rispettivamente di Stefano Selleri e Paolo Brenni).

Opera festival, musica e teatro

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“Gli echi di Opera Festival hanno superato i confini nazionali a dimostrazione che la rassegna ha raggiunto livelli qualitativi d’eccellenza. Anche per quest’anno ci aspettiamo grandi cose”. Così gli assessori Silvano Gori e Giovanni Gozzini hanno salutato la prestigiosa kermesse, che prevede musical, opere liriche, balletti, concerti e piéces teatrali. Sarà il musical Cats ad inaugurare, il prossimo 11 giugno, Opera Festival, organizzata da Multipromo e promosso dall’assessorato alle attività produttive ed al turismo e dall’assessorato alla cultura. Coinvolti i Comuni di Firenze, Siena, Barberino del Mugello, Montevarchi. Cats, che manca dalle piazze italiane da un ventennio, avrà come scenario, la suggestiva cornice del Parco delle Colonne al Giardino di Boboli l’11, il 12, il 13 ed il 14.

“Mi dispiace che in questa manifestazione, che non è limitata a Firenze ma spazia anche in altre città, manchi il contributo della Regione Toscana: ne possiamo beneficiare tutti ma poi le risposte non arrivano e siamo sempre noi a dover assicurare i finanziamenti eppure, a volte, vengono sponsorizzate iniziative ben meno meritevoli – ha sottolineato l’assessore Silvano Gori -. Opera Festival ci permette di avere un turismo di qualità, più culturale ed il nostro obiettivo è quello di diffondere l’opera e di portarla anche in luoghi, bellissimi ma poco utilizzati per il grande pubblico. L’anno prossimo mi auguro di poter prolungare il calendario”. Tra le novità di quest’anno, anche il coinvolgimento dell’Ataf che ha assicurato corse straordinarie fino all’1 di notte da e per Boboli per consentire agli spettatori di raggiungere comodamente il giardino e di ritornare a casa senza utilizzare i mezzi privati. “La programmazione di Opera Festival entra nell’Estate Fiorentina – ha precisato l’assessore Giovanni Gozzini – e non è escluso che questa possa essere una prima tappa per una proficua collaborazione”.

Alla conferenza stampa di presentazione del programma di Opera Festival sono intervenuti anche la soprintendente speciale per il Polo museale fiorentino Cristina Acidini ed il sindaco di Barberino di Mugello Gian Piero Luchi. “Multipromo è un’importante realtà produttiva che non si ferma alla scelta dei palcoscenici naturali ma è coinvolta anche nella produzione e nella realizzazione delle scenografie che progetta e realizza grazie ad un esperto gruppo di professionisti – ha commentato il presidente Massimiliano Vivoli -. Anche i costumi di scena vengono disegnati da costumisti di grande esperienza e realizzati da sarte esperte, espressione dell’artigianato di alta qualità tipicamente fiorentino. Una realtà che opera 365 giorni l’anno e che dà occupazione ad oltre 300 persone, con un cast di artisti eccellenti, un’orchestra di 80 elementi ed un coro che raggiunge i 120 elementi. Grande attenzione è data anche alla formazione attraverso il coro delle voci bianche al quale partecipano bambini delle elementari e medie che, in seguito, potranno anche iscriversi al Conservatorio”.

Quattro le novità dell’edizione 2008 nel campo operistico: Il Flauto Magico di W. A. Mozart (San Galgano 18-21-28 giugno e 4 luglio), Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini (Boboli 25 giugno, 10-30 luglio, Villa medicea Cafaggiolo 18 luglio), La Bohéme di G. Puccini (Boboli 3-17-29 luglio, Villa Medicea Cafaggiolo 25 luglio, Montevarchi 20 luglio), e La Traviata di G. Verdi (Boboli 8-23 luglio, San Galgano15-19 luglio, 1-3 agosto). Il festival propone anche altri eventi importanti come i Carmina Burana di C. Orff ed il Bolero di M. Ravel (Boboli 24 luglio, San Galgano 13 giugno, 26 luglio, Montevarchi 27 luglio), Le Stagioni di A. Vivaldi (San Galgano 12 luglio, Villa Medicea Cafaggiolo 11 luglio, Montevarchi 13 luglio) e “Il Laudario di Cortona” eseguito dal Quintetto Polifonico Italiano «Clemente Terni» (Montevarchi – Chiostro di Cennano 16 luglio, San Galgano 23 luglio). “Per questa stagione sono attesi circa 70.000 spettatori che resteranno sicuramente ammaliati dagli spettacoli e dai luoghi nei quali saranno messi in scena – ha sottolineato il direttore artistico Luca Canonici -. Abbiamo realizzato un cartellone con ben 42 rappresentazioni”. Ma le sorprese non sono finite perché oltre alla grande opera, il calendario 2008 propone altri imperdibili appuntamenti: Paolo Poli – Favole accompagnato dal pianista Antonio Ballista (San Galgano 5 luglio, Montevarchi 6 luglio), The Best of Momix 2008 della geniale compagnia statunitense (Boboli 14-15 luglio) ed il concerto Musica da Film, eseguito dall’Orchestra da Camera Fiorentina (Boboli 28 luglio), Sulle Tracce di Diaghilev eseguito dal Junior BallettO di ToscanA (San Galgano 24 luglio) e l’Orchestra della Toscana con Puccini e Verdi a Parigi (Boboli 5 agosto). Grande spazio anche alla musica leggera con il concerto di Fiorella Mannoia (Boboli 22 luglio) e l’attesissimo ritorno, dopo due anni di assenza dalle scene italiane, dei Sigur Ros (Boboli 11 luglio). I biglietti saranno in vendita nei circuiti convenzionati, presso la Multipromo, il Box Office. Per ulteriori informazioni: www.festivalopera.it.

Polizia municipale, nuovo regolamento

Multe più salate, per esempio, per chi ubriaco, causa pericolo o reca disturbo agli altri; per chi espleta le funzioni fisiologiche per strada; per chi si avvicina ai veicoli in circolazione per vendere merci od offrire servizi quale la pulizia del vetro; per chi esercita la professione di meretricio vicino alle scuole, ai luoghi di culto e lungo le strade densamente abitate. Ma anche una nuova funzione della polizia municipale, grazie all’introduzione della mediazione sociale come attività per favorire l’integrazione e la riduzione bonaria dei conflitti. E l’attenzione alle persone in stato di bisogno, per le quali è prevista l’attivazione di interventi sociali come l’accompagnamento in una struttura.

Sono questi gli ambiti in cui si registrano le principali novità contenute nel nuovo regolamento di polizia municipale illustrate dal sindaco Leonardo Domenici, dall’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni e dal comandante Alessandro Bartolini. “Noi compiamo un’operazione molto importante – ha dichiarato il sindaco Domenici – perché erano anni che si discuteva della revisione del regolamento, che sostanzialmente nella sua impostazione era quello del 1932. Non c’è bisogno di sottolineare quanto la città sia cambiata da allora. Sentivamo il bisogno di uno strumento aggiornato, adeguato ai tempi in cui viviamo, che riflette la realtà di oggi con le sue criticità e contraddizioni, entro i limiti e le competenze a noi affidate in qualità di enti locali”. La bozza di regolamento sarà presentata in giunta e poi, dopo l’approvazione prevista nella prossima seduta, inizierà l’iter consiliare con la discussione prima nelle commissioni e poi in consiglio comunale. Ma, come ha spiegato l’assessore Cioni, “si tratta di una base su cui aprire il dibattito in città, un dibattito che veda il coinvolgimento di sindacati, associazioni di categoria, associazioni di volontariato e via dicendo”.

“La bozza di nuovo regolamento di polizia municipale – ha sottolineato l’assessore Cioni – vuole rispondere alle mutate esigenze della vita cittadinaaccogliente e aperta, ma al tempo stesso con regole da rispettare e far rispettare: regole che riguardano appunto la civile convivenza, l’integrità dei monumenti e dei beni pubblici, il decoro. Per questo il regolamento non prevede soltanto divieti, ma introduce anche importanti novità in materia di accoglienza e di intervento per i più bisognosi. Per esempio i mendicanti che svolgono la loro attività distesi sui marciapiedi non verranno multati, ma sarà offerto loro un intervento sociale”. In concreto, l’oggetto del regolamento è la disciplina, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento e delle norme di legge, del comportamento e delle attività dei cittadini all’interno del territorio comunale al fine di tutelare la convivenza civile, il corretto uso del suolo pubblico e dei beni comuni, il decoro ambientale. Per raggiungere questo obiettivo il regolamento detta norme, autonome o integrative di disposizioni generali o speciali, in materia di sicurezza urbana e pubblica incolumità; convivenza civile, vivibilità e igiene, pubblico decoro; pubblica quiete e tranquillità delle persone; mestieri e attività produttive; mediazione sociale e assistenza alla persona. intervenendo su fenomeni che ledono la civile convivenza e il decoro della città. La città che vogliamo è

Le principali novità contenute nel regolamento, ovvero le norme introdotte ex novo o rinnovate, riguardano i comportamenti pericolosi, i danneggiamenti, la sicurezza degli edifici, la conduzione dei cani, i comportamenti maleducati o contrari al decoro, la tutela del verde, i bivacchi, gli schiamazzi e il volantinaggio. Le sanzioni previste vanno da 50 a 500 euro per le violazioni più lievi (ma in concreto, visto che si applica la sanzione pari al doppio del minino, la cifra è 100 euro), mentre per quelle più gravi da 80 a 500 (e per lo stesso principio in questo caso la sanzione è di 160 euro). L’assessore Cioni ha quindi illustrato le principali novità, partendo dal concetto stesso di “sicurezza urbana e pubblica incolumità” contenuto nell’articolo 2 e che viene definita quale “l’insieme delle precauzioni adottate per preservare la collettività cittadina da situazioni anche di potenziale pericolo, danno, malattia, calamità, nonché l’insieme delle misure atte a prevenire i fenomeni di illegalità diffusa e di degrado sociale”. Ovviamente, come ha sottolineato l’assessore Cioni, per quello che è di competenza della pubblica amministrazione e quindi non nell’ambito dell’ordine pubblico e di lotta alla criminalità che sono di pertinenza, appunto, delle forze dell’ordine. Nell’articolo 3, per esempio, viene introdotto il divieto di causare, con il proprio comportamento, pericolo o disturbo e in particolare è vietato “a chiunque sia in stato di ubriachezza, di frequentare luoghi di ritrovo pubblici o aperti al pubblico, o strade particolarmente affollate, al fine di evitare alterchi o situazioni di conflitto che possano cagionare pericolo per l’incolumità dei medesimi e degli altri avventori”. E sempre in questa sezione viene codificato quello che già avviene sulla base del codice di autoregolamentazione proposto dalle associazioni di categoria e sottoscritto da molti gestori per quanto riguarda le cautele e le attività “atte a scoraggiare tali comportamenti”.

E se l’articolo 4 è dedicato alla tutela della città (con il divieto di entrare, salire sui monumenti, di superare le recinzioni ed entrare nelle fontane), l’articolo 5 punta più sulla sicurezza dei cittadini, vietando il lancio di sassi e altri oggetti, anche liquidi, in luoghi pubblici o privati. Divieto esteso anche a tutto quello che può provocare incendi, compresi i petardi (articoli 6 e 7). Altra novità riguarda la sicurezza degli edifici. L’articolo 10 introduce infatti il divieto di “dimorare in locali adibiti ad attività lavorative in modo promiscuo con attrezzature e macchinari” come accade in alcuni laboratori gestiti da cittadini cinesi. “Si tratta spesso di situazioni pericolose, non soltanto dal punto di vista igienico-sanitario – ha precisato l’assessore Cioni -: sulla base di questo articolo sarà possibile il sequestro dei materiali e delle attrezzature, oltre allo sgombero dei locali”. Sempre l’articolo 10 prevede che, in caso di abbandono o non utilizzo di un edificio, oltre all’obbligo di mantenerlo in sicurezza anche quello di “attuare tutti gli accorgimenti possibili per evitare indebite intrusioni, occupazioni abusive e danneggiamenti, chiudendo efficacemente tutte le zone di accesso”. L’assessore Cioni si è poi concentrato sulle norme riguardanti la convivenza civile, la vivibilità e il pubblico decoro, citando l’articolo 14 che vieta di “esporre ferite o mutilazioni di persone o animali o immagini delle stesse, suscitando ribrezzo; è vietato inoltre esporre oggetti o immagini crudeli, scene di violenza e simili, che possano ingenerare paura, ribrezzo o angoscia”. Ma le novità più importanti in questo ambito sono quelle contenute nell’articolo 15 che, oltre a vietare comportamenti quali “compiere atti di pulizia personale o altri atti che possano offendere la pubblica decenza” e “soddisfare le naturali esigenze fisiologiche, fuori dei luoghi a ciò destinati”, introduce anche il divieto a “esercitare il campeggio o dimorare in tende, veicoli, baracche o ripari di fortuna, su terreni pubblici o privati, o comunque in qualsiasi luogo non espressamente destinato a tale scopo”.

In questo caso la polizia municipale può allontanare i trasgressori, sequestrare i veicoli e le attrezzature, far abbattere e rimuovere i ripari di fortuna. Lo stesso articolo introduce il divieto di “esercitare il meretricio stazionando in luoghi prospicienti le scuole, i giardini, gli edifici destinati a luogo di culto o alla memoria dei defunti, lungo le strade densamente abitate, ovvero con abbigliamento non rispondente ai canoni della pubblica decenza” e quello di “sedere o sdraiarsi sul suolo pubblico, sui gradini dei monumenti e dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti, sulla soglia degli edifici” tranne che nei casi autorizzati, come per esempio il Duomo dove si può sedere in modo composto e “bivaccare, mangiare, bere o dormire in forma palesemente indecente o occupando con sacchetti o apparecchiature il suolo pubblico”. L’articolo continua introducendo il divieto di “mendicare o raccogliere firme con questua (ovvero con richiesta di denaro) nelle strade pubbliche o ad uso pubblico recando intralcio o pericolo al flusso pedonale o veicolare, a causa di oggetti depositati, di animali al seguito, del comportamento fastidioso o pericoloso adottato, come sdraiarsi per terra sul marciapiede o avvicinarsi ai veicoli in circolazione, ovvero causando disturbo alle persone presenti presso le abitazioni o effettuare tali attività vicino agli ospedali”. Come ha precisato l’assessore Cioni, “non viene vietata l’attività di mendicare, ma sono introdotte alcune regole perché questo non crei situazioni di difficoltà e pericolo”. Sempre l’articolo 15 prevede il divieto di “avvicinarsi ai veicoli in circolazione per vendere merci, offrire servizi quali la pulizia o lavaggio di vetri o fari o altre parti dei veicoli”. E ancora quello di “condurre cani o altri animali non detenendo le attrezzature o gli strumenti opportuni per contenere o rimuovere gli escrementi, ovvero omettendo di raccogliere immediatamente gli escrementi stessi qualora vengano depositati sul pubblico suolo”. Quindi i proprietari che non raccolgono le deiezioni dei loro cani potranno essere multati con sanzione da 160 euro.

Novità importanti sono contenute anche nell’articolo 16. “In assenza di leggi adeguate in materia di lotta al commercio abusivo e che costringono i vigili a un estenuante e poco utile ‘guardie e ladri’ – ha spiegato l’assessore Cioni – abbiamo cercato di rendere più efficace il regolamento di Polizia Municipale. Abbiamo cioè introdotto la possibilità per gli agenti di poter fermare e controllare i venditori anche se i borsoni contenenti le merci sono chiusi”. In concreto si tratta del divieto di “esercitare il commercio in forma itinerante senza autorizzazione, ovvero all’interno della cerchia dei viali di circonvallazione di qua e di là d’Arno, ovvero a gruppi di venditori uniti; all’interno della stessa zona è comunque vietato detenere articoli da vendere contenuti in borse, cartelle o altri contenitori, che per quantità e qualità non costituiscano il normale acquisto personale supportato da regolare documentazione”. L’assessore Cioni si è poi soffermato sugli articoli 38 e 39 che introducono la mediazione sociale e l’assistenza alle persone. “Si tratta di novità assolute e particolarmente rilevanti perché accentuano la funzione preventiva del regolamento: non soltanto divieti, quindi, ma anche interventi di aiuto a chi è in stato di bisogno e di risoluzione per la mediazione bonaria dei conflitti tra cittadini. L’azione della Polizia Municipale non si esplicherà, quindi, soltanto nell’applicazione del regolamento in funzione repressiva ma punterà, nell’ottica dei compiti della polizia di prossimità, a favorire l’integrazione, la convivenza civile e la bonaria risoluzione dei conflitti”. E quindi, l’articolo 38 specifica che il “Il Comune favorisce la mediazione sociale intesa come integrazione tra persone, convivenza civile e bonaria risoluzione dei conflitti, ponendo a disposizione dei cittadini specifico servizio svolto da personale addetto presso le sedi dei consigli di quartiere o dagli appartenenti alla Polizia Municipale presso le unità territoriali del Corpo”. Ovviamente “l’attività di mediazione sociale è svolta in quei conflitti che non vedano il concretizzarsi della commissione di un reato, anche punibile dietro presentazione di querela”.

In concreto, come ha spiegato il comandante Bartolini, in caso di situazioni che rientrano in questa casistica “i vigili prima di elevare la contravvenzione convocano le parti cercando di trovare una soluzione mediata per ricomporre le situazioni di disagio. Se l’incontro ha un esito positivo, gli impegni presi dalle parti vengono verbalizzati e non si eleva nessuna sanzione che invece scatterà nel caso in cui uno dei soggetti non rispetti gli impegni sottoscritti”. L’articolo 39 invece riguarda le persone in difficoltà e i minori, nei casi di emergenza e urgenza sociale la Polizia Municipale interviene secondo quanto stabilito nei protocolli operativi stipulati con altri uffici o servizi comunali, altre pubbliche amministrazioni e strutture convenzionate. Ovvero “può provvedere all’accompagnamento della persona presso un centro di accoglienza o altro locale indicato dai servizi sociali”. “In questo caso – ha concluso l’assessore Cioni – il regolamento codifica quanto già previsto, per esempio, dal Pronto Intervento Sociale rendendolo imprescindibile”.

La danza sbarca a Massa

Sometimes, dreams come true! Al Festival Ballet (www.festivalballet.it), il Concorso e Stage Internazionale della Danza, edizione 2008, la terza, che si tiene nella città di Massa, a pochi passi dalla Versilia e dalle Cinque Terre, dall’8 al 12 luglio, è proprio così: a volte, i sogni, diventano realtà. Uno slogan cucito su misura per un mega evento della danza (e non solo) che offre a giovani ballerini di tutta Italia dotati di potenzialità, passione, determinazione (e talento) la chance, reale, di entrare dalla porta principale delle più importanti compagnie e scuole nazionali di danza. E da lì, poi, spiccare il volo verso teatro e tv, e verso il successo.

Un sogno che molti giovani nelle due ultime edizioni hanno realizzato grazie ad un format giovane e frizzante, che abbina studio, stages con i più importanti docenti-coreografi internazionali (oltre 30 ore di lezioni in quattro giorni), gusto della sfida e dello spettacolo (moderna, contemporanea, classica, hip hop, break dance) nella serata di sabato 12 in formato “tv” di Piazza Aranci condotta dallo show man Paolo Ruffini (Mtv, Rai e Comedy Central), e ancora la vacanza e il soggiorno in una meta turistica storica. E naturalmente, divertimento, tanto divertimento, di giorno e di notte, dall’alba al tramonto. Quasi 24 ore su 24.

Massa, per cinque giorni, sarà la capitale della danza con i super-docenti Raffaele Paganini, etoile che non ha bisogno di presentazioni, l’interprete di riferimento del musical italiano, Manuel Frattini, Bruno Vescovo, Paola Vismara, Mauro Astolfi, Mvula Sungani, Silvio Oddi e ancora, Dmitri Chabardin, Fredy Franzutti e Carlos Montalvan. Importantissime le novità, rispetto all’edizione 2007, che si consumerà, come da tradizione ormai, tra il mare e la spiaggia di Marina di Massa e il Teatro G. Guglielmi nel centro cittadino: dal Festival Ballet, Beach School and Competition, mini Festival dentro il Festival, dedicato agli appassionati di hip hop, lockin e break dance per la direzione artistica di Daniele Baldi con Ilenja Rossi, Fabrizio Siepi e Kris, ad una sezione dedicata al musical, fino alla partecipazione, come ospiti internazionali di Kim&Rob, i due guru della voce arrivati direttamente dagli States per tenere lezioni di canto.

Non mancherà il Villaggio del Festival Ballet (ingresso gratuito), un vero e proprio teatro open-air sul mare, dove si terrà la fase di stage e le esibizioni di importanti gruppi e compagnie teatrali nazionali ed internazionali. In palio, oltre a borse di studio e ricchi premi la possibilità di ottenere un contratto di lavoro in alcune delle più importanti compagnie nazionali del prestigio del Balletto di Milano e del Balletto del Sud. E ricorda: Sometimes, dreams come true. Per informazioni: www.festivalballet.it.

“Ingorgo sonoro” nel Mugello

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Sul palco si esibiranno i “Sex FM” e i “Trein de Vie”. Un successo enorme per una manifestazione che è arrivata all’ottava edizione. Lo scorso anno si sono raggiunte le 20.000 presenze, con il paese praticamente invaso da persone provenienti da varie parti della Toscana, unite dalla voglia di ballare, di divertirsi, di assistere ad una manifestazione unica nel suo genere.

La festa inizierà alle 21 e continuerà fino alle 3 del mattino, con ingresso gratuito. Come raggiungere la festa: per chi viene da fuori, prendere l’autostrada A1 e uscire a Barberino di Mugello, poi seguire le indicazioni per San Piero a Sieve. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.ingorgosonoro.it.

 

Opera Festival 2008 al via a giugno

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Si tratta di spazi troppo spesso “condannati” al silenzio, ma dall’11 giugno ospiteranno musicals, opere liriche, balletti, concerti e pièces teatrali che appagheranno tutti i gusti.
Sarà il musical “Cats” ad inaugurare Opera Festival, organizzata da Multipromo e promosso dall’assessorato alle attività produttive ed al turismo e dall’assessorato alla cultura.
Coinvolti i Comuni di Firenze, Siena, Barberino del Mugello, Montevarchi.
Cats, che manca dalle piazze italiane da un ventennio, avrà come scenario, la suggestiva cornice del Parco delle Colonne al Giardino di Boboli l’11, il 12, il 13 ed il 14.
“Mi dispiace che in questa manifestazione, che non è limitata a Firenze, ma spazia anche in altre città, manchi il contributo della Regione Toscana: ne possiamo beneficiare tutti ma poi le risposte non arrivano e siamo sempre noi a dover assicurare i finanziamenti eppure, a volte, vengono sponsorizzate iniziative ben meno meritevoli – ha sottolineato l’assessore Silvano Gori -. Opera Festival ci permette di avere un turismo di qualità, più culturale ed il nostro obiettivo è quello di diffondere l’opera e di portarla anche in luoghi, bellissimi ma poco utilizzati per il grande pubblico. L’anno prossimo mi auguro di poter prolungare il calendario”.
Tra le novità di quest’anno, anche il coinvolgimento dell’Ataf che ha assicurato corse straordinarie fino all’1 di notte da e per Boboli per consentire agli spettatori di raggiungere comodamente il giardino e di ritornare a casa senza utilizzare i mezzi privati.
“La programmazione di Opera Festival entra nell’Estate Fiorentina – ha precisato l’assessore Giovanni Gozzini – e non è escluso che questa possa essere una prima tappa per una proficua collaborazione”.
Alla conferenza stampa di presentazione del programma di Opera Festival è intervenuto anche il sindaco di Barberino di Mugello Gian Piero Luchi.
“Multipromo è un’importante realtà produttiva che non si ferma alla scelta dei palcoscenici naturali ma è coinvolta anche nella produzione e nella realizzazione delle scenografie che progetta e realizza grazie ad un esperto gruppo di professionisti – ha commentato il presidente Massimiliano Vivoli -. Anche i costumi di scena vengono disegnati da costumisti di grande esperienza e realizzati da sarte esperte, espressione dell’artigianato di alta qualità tipicamente fiorentino. Una realtà che opera 365 giorni l’anno e che dà occupazione ad oltre 300 persone, con un cast di artisti eccellenti, un’orchestra di 80 elementi ed un coro che raggiunge i 120 elementi. Grande attenzione è data anche alla formazione attraverso il coro delle voci bianche al quale partecipano bambini delle elementari e medie che, in seguito, potranno anche iscriversi al Conservatorio”.
Quattro le novità dell’edizione 2008 nel campo operistico: Il Flauto Magico di W. A. Mozart (San Galgano 18-21-28 giugno e 4 luglio), Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini (Boboli 25 giugno, 10-30 luglio, Villa medicea Cafaggiolo 18 luglio), La Bohéme di G. Puccini (Boboli 3-17-29 luglio, Villa Medicea Cafaggiolo 25 luglio, Montevarchi 20 luglio), e La Traviata di G. Verdi (Boboli 8-23 luglio, San Galgano15-19 luglio, 1-3 agosto).
Il festival propone anche altri eventi importanti come i Carmina Burana di C. Orff ed il Bolero di M. Ravel (Boboli 24 luglio, San Galgano 13 giugno, 26 luglio, Montevarchi 27 luglio), Le Stagioni di A. Vivaldi (San Galgano 12 luglio, Villa Medicea Cafaggiolo 11 luglio, Montevarchi 13 luglio) e “Il Laudario di Cortona” eseguito dal Quintetto Polifonico Italiano «Clemente Terni» (Montevarchi – Chiostro di Cennano 16 luglio, San Galgano 23 luglio).
“Per questa stagione sono attesi circa 70.000 spettatori che resteranno sicuramente ammaliati dagli spettacoli e dai luoghi nei quali saranno messi in scena – ha sottolineato il direttore artistico Luca Canonici -. Abbiamo realizzato un cartellone con ben 42 rappresentazioni”.
Ma le sorprese non sono finite perché oltre alla grande opera, il calendario 2008 propone altri imperdibili appuntamenti: Paolo Poli – Favole accompagnato dal pianista Antonio Ballista (San Galgano 5 luglio, Montevarchi 6 luglio), The Best of Momix 2008 della geniale compagnia statunitense (Boboli 14-15 luglio) ed il concerto Musica da Film, eseguito dall’Orchestra da Camera Fiorentina (Boboli 28 luglio), Sulle Tracce di Diaghilev eseguito dal Junior BallettO di ToscanA (San Galgano 24 luglio) e l’Orchestra della Toscana con Puccini e Verdi a Parigi (Boboli 5 agosto).
Grande spazio anche alla musica leggera con il concerto di Fiorella Mannoia (Boboli 22 luglio) e l’attesissimo ritorno, dopo due anni di assenza dalle scene italiane, dei Sigur Ros (Boboli 11 luglio).
I biglietti saranno in vendita nei circuiti convenzionati, presso la Multipromo, il Box Office. Per ulteriori informazioni: www.festivalopera.it telefono 055/5978309.

Ducati e Enel: un connubio vincente

Enel dall’inizio del 2008 è sponsor della Ducati e, alla vigilia del Gran Premio d’Italia che si svolgerà al Mugello dal 30 maggio al 1 giugno, esporrà dal 13 al 23 maggio a Firenze la moto Desmosedici GP 8 di Casey Stoner, fornita dalla casa motociclistica di Borgo Panigale. La sala espositiva sarà aperta al pubblico dal 13 al 16 maggio e dal 19 al 23 maggio dalle ore 11 alle ore 16. Ogni visitatore riceverà una lampadina a basso consumo. Alla conferenza stampa – durante la quale sono state presentate le iniziative in programma per questi quindici giorni, realizzate con la collaborazione dell’Autodromo del Mugello – hanno parteciperanno il Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, il Responsabile dell’Ufficio stampa dell’Autodromo del Mugello Riccardo Benvenuti, il Responsabile dell’Area Marketing della Ducati Alessandro Cicognani ed il Responsabile Relazioni Esterne Enel Macro Area Centro Nord Luciano Martelli. Matteo Renzi ha sottolineato che “quando realtà industriali eccellenti quale la Ducati e l’Autodromo del Mugello decidono di collaborare, sono capaci di produrre innovazione, successo e valore aggiunto per un territorio splendido come la nostra Provincia”.

Agli Argenti i Medici e le scienze

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Grandi protettori delle arti, ma anche grandi patroni delle scienze, i Medici raccolsero nel tempo una straordinaria collezione di strumenti scientifici che per circa due secoli fu ospitata nelle sale della Galleria degli Uffizi accanto ai capolavori dell’arte antica e moderna. Oggi conservata al Museo di Storia della Scienza di Firenze, la collezione viene ora esposta al pubblico in un percorso espositivo ricco e articolato che ricostruisce il contesto storico, politico e culturale in cui si è formata. Svolgendo un percorso ideale nei luoghi del collezionismo – Palazzo Vecchio, gli Uffizi, Palazzo Pitti – la mostra evidenzierà il connubio fra arte, scienza e potere politico abbinando a un’ampia selezione di strumenti dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza un’altrettanto ampia selezione di dipinti, opere a stampa e manoscritti provenienti dalle istituzioni del Polo Museale e da altre istituzioni e biblioteche fiorentine e italiane.
Saldamente ancorato alla tradizione umanistica del Quattrocento, il sodalizio tra le arti e le scienze è foraggiato dai Granduchi medicei senza soluzione di continuità, fino alla fine della dinastia. La storia comincia con l’idea di attribuire agli strumenti matematici un ruolo simbolico nella celebrazione del potere politico e territoriale. È Cosimo I a elaborarla all’indomani della vittoria della guerra di Siena (1554-57), l’evento militare che portò i Medici a governare su un territorio pari all’attuale Toscana, fondando le premesse per la nascita del Granducato. Gli strumenti erano il segno di un cambiamento culturale nel modo di concepire la guerra, non più intesa come arte cavalleresca ma come scienza matematica. E ad essi Cosimo dedicò una stanza di Palazzo Vecchio, la Sala delle Carte Geografiche, dove celebrò anche il proprio nome, giocando con il greco “Kosmos”, attraverso una dettagliata rappresentazione cartografica del cielo e della Terra.
L’impegno del Granduca nel promuovere l’insegnamento delle matematiche favorì un fecondo connubio tra arte e scienza, che trovò il suggello istituzionale nell’attività dell’Accademia delle Arti del Disegno. La fondazione dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano portò al potenziamento della flotta medicea con conseguente sviluppo degli interessi tecnico-scientifici nel campo della navigazione, della cartografia e degli strumenti nautici. L’istituzione della carica di “cosmografo granducale”, inizialmente affidata al domenicano Egnazio Danti, consentì inoltre al Granduca di contribuire ai progetti della Chiesa per la riforma del calendario, trasformando la chiesa di Santa Maria Novella in una sorta di osservatorio astronomico. Gli strumenti costruiti dal Danti per osservare gli equinozi e i solstizi sono tuttora visibili sulla facciata della chiesa.
Meno votato del padre alle scienze matematiche, ma fortemente attratto dall’alchimia e dalle scienze naturali, Francesco I fece costruire a Palazzo Vecchio una sorta di sacello che tuttora rappresenta il suo più vivido ritratto intellettuale. Il cosiddetto “studiolo” raccoglieva opere d’arte, oggetti naturalistici e alcuni dei più significativi prodotti della Fonderia medicea dove il Granduca si applicava personalmente alla produzione di oggetti in vetro e ceramica. A lui si deve la fondazione della Galleria degli Uffizi, inizialmente pensata come luogo di raccolta dei capolavori d’arte antichi e moderni ma poi divenuta anche il ‘tempio’ delle scienze.
A celebrare le scienze in Galleria fu Ferdinando I, che trasformò la Tribuna del Buontalenti in una Torre dei Venti, e fece allestire due stanze a contenuto scientifico, una dedicata alla Cosmografia, l’altra all’Architettura militare. In queste stanze trovarono posto gli strumenti già raccolti da Cosimo a Palazzo Vecchio, altri strumenti acquistati a Roma dallo stesso Ferdinando o fatti specificamente costruire per quel nuovo allestimento, e ancora portolani, carte geografiche, libri, modelli di macchine, tutti oggetti che ancora oggi restano documentati nella ricca decorazione a grottesche del cosiddetto “Stanzino delle Matematiche”.
La celebrazione ‘cosmografica’ dei Medici conobbe un momento di rinnovato vigore con le scoperte astronomiche di Galileo. Ai suoi protettori lo scienziato pisano dedicò i quattro satelliti scoperti intorno a Giove, chiamandoli “medicea sidera”, ovvero “stelle medicee”. La collezione medicea si arricchì di nuovi strumenti galileiani, come il cannocchiale e il compasso geometrico e militare che nel 1606 Galileo aveva dedicato al giovane principe Cosimo de’ Medici. Le nuove scoperte astronomiche sembrarono offrire una soluzione anche al vitale problema del calcolo della longitudine che, se risolto, avrebbe confermato il prestigio politico e militare dei Medici anche tra le potenze marinare. A testimonianza dell’interesse dei Medici per i problemi della navigazione resta un nutrito gruppo di strumenti nautici lasciati alla collezione granducale dall’ammiraglio inglese Sir Robert Dudley, il cui ponderoso trattato Dell’arcano del mare, dedicato a Ferdinando II, è tra i contributi scientifici di maggior rilevanza per l’arte della navigazione.
Sensibile ai problemi della ricerca scientifica, Ferdinando II fu protettore di Galileo e di altri importanti scienziati. Insieme al fratello Leopoldo fondò nel 1657 la prima società europea a carattere scientifico, l’Accademia del Cimento, con lo scopo di promuovere la diffusione del metodo sperimentale galileiano. Nelle riunioni dell’Accademia, che si tenevano a Palazzo Pitti, si facevano soprattutto esperimenti di termometria, barometria e pneumatica, servendosi di speciali apparecchi di vetro appositamente costruiti che andarono ad arricchire la collezione scientifica granducale.
La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti e Firenze Musei, dall’Istituto e Museo Storia della Scienza di Firenze – che ne ha ideato il progetto scientifico – e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.