lunedì, 6 Aprile 2026
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Le campane di Santa Croce tornano a suonare

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Con il primo lotto di intervento, concluso all’inizio del 2007, è stato effettuato il restauro della struttura dalla cuspide alla cella campanaria. Il secondo lotto – che si concluderà entro breve – giungerà fino alle coperture delle cappelle della Basilica Francescana. Il terzo e conclusivo lotto, ancora da realizzare, riguarderà invece la parte della struttura che va dalle cappelle minori fino al suolo.
L’intervento di restauro fu deciso a seguito dello stato conservativo del campanile, che rilevò la necessità del lavoro e l’opportunità di non continuare a suonare le campane a causa di possibili problemi che queste avrebbero potuto causare alla struttura. Lo studio – effettuato nella fase immediatamente precedente all’intervento – non ha evidenziato particolari problemi di stabilità per quanto riguarda il comportamento dinamico della costruzione.

Ma i risultati in materia di vibrazioni forzate indotte dall’azione delle campane hanno sottolineato la necessità d’intervenire. In pratica, le frequenze indotte dalle campane, così come erano sistemate sulle esili strutture d’angolo, risultavano pericolosamente vicine ad un ”picco di frequenza propria”. Fare oscillare le campane avrebbe dunque significato, in certe condizioni, la produzione di danni ciclici alla costruzione.

Una manifestazione per il Tibet

Manifestazione a cui hanno preso parte alcune decine di manifestanti che, in silenzio, hanno srotolato una grande bandiera del Tibet sotto il consolato cinese.“Con la nostra manifestazione – spiega Antonio Bacchi, il segretario dell’associazione – abbiamo voluto testimoniare la grande attenzione dei radicali fiorentini sulla situazione del Tibet”.

Ma che reazioni ha suscitato l’iniziativa?
“Da parte del consolato nessuna, nel senso che nessuno si è fatto vedere – risponde Bacchi – ma per tutta risposta durante la manifestazione il consolato è stato chiuso, causando così anche disagio in chi stava aspettando. Per questo motivo, abbiamo deciso di terminare prima la nostra manifestazione, facendola durare un’ora invece delle due previste”.

Siete preoccupati per come si sta evolvendo la situazione?
“Questa situazione è conosciuta da tempo – spiega il segretario dell’associazione – così come la negazione dei diritti umani in quel paese, ora è soltanto esplosa una violenza mai cessata. Per questo, noi chiediamo l’intervento delle istituzioni europee, perché vangano almeno fatti rispettare i diritti umani minimi e perché sia possibile riprendere il dialogo”.

Pensa che sarebbe opportuno boicottare le Olimpiadi in programma in Cina, come viene sostenuto da alcune parti?
“Personalmente ritengo che il boicottaggio sarebbe un errore – risponde Bacchi – ma le Olimpiadi si possono usare per porre alcune condizioni, come strumento di pressione sul governo cinese, a partire dalla possibilità di far entrare in Tibet gli osservatori internazionali, cosa ora assolutamente impossibile”.

Firenze può avere un ruolo in questa situazione?
“La nostra città può fare molto, come in altre circostanza ha già fatto negli ultimi anni – conclude Bacchi – se non altro per i riflettori che ha sempre puntati su di sé”.

 

Bertinotti, incontro a Siena

Scritto e diretto da Ascanio Celestini, “Parole Sante”, documentario su uno dei call center più grandi e anonimi di Roma, dove il precariato è la regola e i 550 euro al mese un dato di fatto per salari da miseria, offrirà lo spunto per un confronto tra il regista e il candidato a premier per La Sinistra L’Arcobaleno, Fausto Bertinotti.

Un modo per riportare al centro del dibattito politico il tema del lavoro, un modo per cercare di confrontarsi sulle innumerevoli domande che il documentario di Celestini pone: di che cosa si parla quando si dice “precarietà“? Come influisce l’incertezza del lavoro e un giusto salario sulle condizioni di vita e sulla struttura sociale?

L’appuntamento, dunque, è alle 17, mercoledì 19 marzo, a Siena, al Cinema Moderno, in via Calzoleria 44.

Università, giornate d’orientamento

La Facoltà di Psicologia organizza una giornata di orientamento nella propria sede, in via della Torretta 16, mercoledì 19 marzo dalle 15 alle 17. L’incontro è rivolto agli studenti dell’ ultimo anno degli istituti superiori, per presentare l’offerta formativa della Facoltà e illustrare le caratteristiche generali della professione di psicologo.

Alla Facoltà di Giurisprudenza, invece, è in corso di svolgimento un calendario di incontri di orientamento per gli studenti delle classi IV e V delle scuole medie superiori. I prossimi appuntamenti, nella sede della Facoltà, in via delle Pandette 35 (Edificio D4) si terranno martedì 15 aprile dalle 16 alle 18, martedì 6 maggio e mercoledì 16 luglio sempre con lo stesso orario.

Per il calendario degli appuntamenti, orari e informazioni relative alle varie iniziative, è possibile consultare il sito internet www.unifi.it/studenti.

Stadio, ricordati i martiri

 

Il sacrificio fu fatto da Leandro Corona, Ottorino Quiti, Antonio Raddi, Adriano Santoni e Guido Targetti: e proprio le cinque giovani vittime sono state commemorate stamani al sacrario dello stadio Artemio Franchi dall’assessore ai rapporti coi Quartieri Cristina Bevilacqua e dal presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci, dopo un corteo partito dalla sede del Consiglio di Quartiere in via Nicolodi.

Erano presenti alla cerimonia, con i rispettivi gonfaloni, rappresentati della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, dei Comuni di Vicchio, Sesto Fiorentino, Fiesole, Pontassieve, Rufina, Borgo San Lorenzo, oltre ai labari dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e della Federazione Regionale Associazione Antifasciste della Resistenza. Molti anche gli studenti che hanno partecipato all’iniziativa.

Pulizia strade, orari di Pasqua

 

Sabato 22 marzo 2008 saranno effettuati tutti i servizi: sarà regolarmente attivo, nella notte fra sabato 22 e domenica 23 marzo, il servizio di lavaggio e spazzamento strade notturno con divieto di sosta dalle ore 00.00 alle ore 06.00 nei settori interessati.

Domenica di Pasqua – 23 marzo 2008 – saranno effettuati servizi domenicali (lavaggio e spazzamento centro storico, vuotatura cestini e cestoni, raccolta organico prodotto dalle utenze di ristorazione del centro) nonché un servizio particolare di spazzamento e lavaggio lungo il percorso del “Brindellone”, prima e dopo lo scoppio del Carro. Non sarà effettuato, invece, il lavaggio e lo spazzamento diurno dei viali di circonvallazione (nei tratti interessati dal divieto di sosta ogni 4^ domenica del mese).

Lunedì dell’Angelo – 24 marzo 2008 – i servizi saranno erogati regolarmente come nei giorni feriali, sia per la raccolta dei rifiuti solidi urbani che per gli interventi di spazzamento delle strade (saranno escluse le zone con divieto di sosta diurno).Sarà regolarmente attivo, nella notte fra lunedì 24 e martedì 25 marzo, il servizio di lavaggio e spazzamento strade notturno con divieto di sosta dalle 0 alle 6 in tutti i settori interessati.

Sabato 22 marzo e lunedì 24 marzo 2008 sarà regolare il servizio di raccolta domiciliare della carta e del cartone nel Centro Storico (cadenza settimanale in concomitanza con lo spazzamento notturno, orario di esposizione serale ore 20.30).

Un “ponte di pietra” a Scandicci

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Nel Ponte di pietra, che contiene elementi mitici forti, i corpi si tramutano in alberi carichi di frutti, i lupi offrono le loro pelli per dare calore, gli animali “diventano morti” per trasformarsi in cibo. Tutto questo ha una forte valenza religiosa.

Tutto ruota intorno ad un’immagine fondatrice: due esseri ingenui, cui per età è negata qualsiasi forma di astuzia, devono passare attraverso prove che non intaccano la loro morale e il loro cuore.

Prove che permettono di vedere chiaramente oltre i valori adulti riscoprendo, in modo forse fiabesco, una terra dove ricominciare una nuova vita e un luogo dove alla fine tutto è possibile.

Daniel Danis sarà presente alla serata che fa parte di un programma internazionale in cui l’Ambasciata di Francia coinvolge varie città e teatri italiani (tra cui Piccolo Teatro di Milano, Festival delle Colline di Torino, Teatro Stabile di Genova, Arena del Sole di Bologna e Teatro Mercadante di Napoli) per la promozione di autori francesi e francofoni.

Giovedì 20. Inizio spettacolo h 21:15. Ingresso libero

Gattone francese forever!

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SULL’ALTARE – FREY

Doverosamente. Il grande gattone francesedelle porte ha messo in saccoccia da solo mezza qualificazione Uefa e non ce ne vogliano i compagni.
Le sue parate di Liverpool sono indimenticabili, così come quelle fatte contro il Genoa. Degne di essere proiettate in tutti gli spogliatoi dai preparatori dei portieri.
Su alcune di esse, anche rivedendole migliaia di volte rallentate, la domanda viene sempre spontanea: “Ma come ha fatto ad intercettare quel pallone!”

Immenso ed insieme a lui l’antipaticissimo allenatore dei galletti francesi che gli preferisce sempre qualcun’altro. Grazie Domenech. Sebastien si stanca meno se non deve girare per l’Europa!

NELLA POLVERE – IO

Non è per un delirio di protagonismo, ma proprio non ce la facevo questo giro a mandare a mangiar polvere nessuno dei viola.

Dopo l’impresa di Liverpool, anche se qualcuno ha sofferto più di altri, meritano tutti un encomio e così la polvere me la vado a mangiare io che ho avuto la malsana idea di inventarmi questa rubrica.

Si sta male quaggiù, ma ben venga che non ci sia nessuno da spedire qui a tossir polvere.

Intervista al regista Giuseppe Ferlito

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Roberto Farnesi, ex allievo della Scuola Immagina, è il protagonista del suo nuovo film “La verità negli occhi”, come è nata questa collaborazione?
Avevamo già lavorato insieme nel film “Femmina” con Monica Guerritore ed essendo rimasto entusiasta anche  dell’ultima sceneggiatura che gli ho proposto, ha accettato di partecipare a questo progetto, in cui sono coinvolti tutti gli allievi (sia attori che tecnici) della scuola di Cinema Immagina che dirigo ormai da quattordici anni! La collaborazione con Roberto, comunque, potrebbe prolungarsi anche per questa estate, nel film che ho scritto ambientato nella mia terra natale, la Sicilia!

Signor Ferlito, dopo le varie produzioni (La scuola, Doppio Petto, Femmina, La mia squadra del cuore, Né terra né Cielo) e relativi premi, cosa può dire dell’esperienza del suo ultimo lavoro, il lungometraggio “Ritratti nella notte”?
E’ un film realizzato con i miei allievi! Ho pensato subito a una storia sul disagio giovanile. Loro mi hanno ispirato, quei loro occhi, quei loro gesti, quel loro vissuto. È stata un’esperienza incredibile, durata quasi due anni, all’interno della quale ho dato un’opportunità a dei giovani di misurarsi con delle storie molto complesse, sentimenti forti, emozioni estreme.

La fonte di ispirazione è sempre intorno a noi: per ogni artista è essenziale osservare, cogliere le emozioni introspettive attraverso se stessi e gli altri, analizzare i comportamenti più banali come parlare o arrossire….cos’altro ancora?
Qualsiasi avvenimento che mi circonda, qualsiasi luogo visto, qualsiasi piccolo inaspettato evento diventa spunto d’osservazione e di riflessione che entra a far parte del mio bagaglio sia come uomo che inevitabilmente come regista. Dirigere un film per me è la passione vitale, è la necessità artistica con cui convivo ogni giorno, l’osservazione di sé e degli altri è quindi fondamentale, ma fa parte di un processo inconscio che poi si ritrova nei film senza quasi essersene resi conto.

Quindi, al di là di una sceneggiatura scritta nei minimi dettagli e particolari, lascia anche spazio all’improvvisazione? 
La sceneggiatura è una parte molto importante nel processo creativo che porta alla realizzazione di un film: è nella sceneggiatura che vengono delineati tutti i particolari della storia e i dettagli psicologici dei personaggi, ma in fase di realizzazione del film alcune situazioni possono cambiare e dare spunto a scene che magari in fase di scrittura non erano previste.

La stessa scena, girata da più registi, assume tonalità diverse, più o meno vibranti: a livello emotivo, qual è uno dei punti di forza dei suoi film?
Ogni regista ha il suo personalissimo modo di raccontare una storia, di trasmettere situazioni ed emozioni nel modo più diverso, più consono alla propria poetica. È difficile dire quale sia il punto di forza nei miei film a livello emotivo…quello che a me preme è far arrivare delle emozioni, cercando di veicolarle nel modo più diretto possibile, attraverso il primo piano di uno sguardo, l’intensità di una scena, la tensione narrativa che si viene a creare.

A quale modello letterario è maggiormente legato? E con quali registi italiani crede di avere delle affinità nel modo di raccontare?
Tutti i classici della letteratura: da Dostoevskij a Melville, da Kafka a Camus. Ho girato anche due film tratti da opere letterario: uno tratto proprio dal racconto Bartleby lo scrivano di Melville e poi Moishel tratto da Singer. Per quanto riguarda le affinità con i registi italiani, posso dire con chi mi piacerebbe tanto averle: ovviamente con il grande maestro Federico Fellini e con Michelangelo Antonioni.

Spesso gli elogi e il consenso del pubblico non sono diretti a creazioni nazionali, perché? Secondo lei si è creata una disaffezione nei confronti del cinema italiano?
Sì, di sicuro oggi c’è una disaffezione del pubblico verso il cinema italiano. Il mercato è infatti saturo del cinema americano, con le sue mega produzioni e i suoi super tecnologici effetti speciali. Il cinema italiano, da sempre per sua natura più legato a un concetto di semplicità e di narrazione del quotidiano, sembra aver perso un po’ di appeal nei confronti di uno spettatore sempre più veloce e poco incline a trovarsi davanti a una semplicità propria di un diverso modo d’intendere la settima arte.

Il più evidente parallelismo tra la poesia ed il mondo cinematografico:
Credo che tra l’arte poetica e quella cinematografica ci siano tanti parallelismi: entrambe si nutrono di non detti, di emozioni che l’autore cerca di trasmettere a un possibile utente. Le poesie sono un po’ come delle brevi immagini che lasciano spazio all’immaginazione, alla possibilità di far volare la fantasia verso orizzonti lontani e mai visti. Lo stesso fa il cinema: attraverso delle immagini proietta lo spettatore in un mondo altro dove non è mai stato.

Aria: cosa respiriamo

Ossido di Zolfo – 71%;  Monossido di Carbonio – 43%; Ossido di Azoto  – 29%;  Composti organici volatili – 26%; Ammoniaca  – 22%; PM10 – 2%: questi i contenuti.

I dati raccolti dalle centraline di rilevamento e dall’Inventario regionale delle sorgenti di emissione (Irse) parlano chiaro: nel 2002 (primo anno con il quale il confronto è possibile) in Toscana erano 32 i comuni con valori di inquinanti superiori a quelli di legge (Dm 60/02).

In queste realtà, che rappresentavano il 14% del territorio,  viveva il 50% della popolazione residente. L’altra metà dei toscani abitava in 255 comuni (l’86% del territorio) dove l’aria registra livelli di inquinanti inferiori a quelli consentiti.

A distanza di 10 anni, nel 2005, sono 20 i Comuni con inquinamento atmosferico superiore alle soglie di legge. Rappresentano il 7% del territorio ed ospitano il 32% della popolazione. Il 93% dei toscani, sul 63% del territorio regionale, vive in 267 Comuni dove l’aria è con inquinanti inferiori ai limiti.

I 20 Comuni dove si deve ‘risanare’ la qualità dell’aria si concentrano nell’area metropolitana e nelle zone più industrializzate. Sono Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Capannori, Cascina, Firenze, Signa, Bagno a Ripoli, Scandicci, Lastra a Signa, Lucca, Grosseto, Livorno, Montale, Montecatini Terme, Montelupo Fiorentino, Pisa, Porcari, Prato e Viareggio.

Queste realtà sono indicate nel PRRM come ‘zone di risanamento’, mentre sono ‘zone di mantenimento’ tutte le altre, dove si deve comunque operare per mantenere basso l’inquinamento atmosferico.

Grazie alle misure attuate a livello europeo, nazionale, regionale e locale, oggi si prevede che la qualità dell’aria migliorerà ulteriormente entro il 2010, con un abbassamento del livello dell’Ossido di Azoto del 20% ed un abbattimento del 15% delle polveri sottili Pm10