mercoledì, 26 Agosto 2026
Home Blog Pagina 733

Al via il Festival del Maggio Musicale Fiorentino

0

Al via l’LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino: cinque opere, oltre 130 appuntamenti  in calendario e due mesi di programmazione. Il titolo scelto per questa edizione, che inaugura il 2 maggio, giorno in cui ricorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, e termina a fine a giugno, è “Potere e Virtù”. “Vogliamo capire come la virtù e la disposizione del singolo verso modalità di perfezione siano integrabili nell’esercizio del potere” spiega il sovrintendente Cristiano Chiarot. Il tema è raffigurato nel manifesto creato dall’artista Luca Pignatelli.

Le opere in calendario

Ad aprire il Festival 2019, è il “Lear” di Aribert Reimann (2-9 maggio), con il maestro Fabio Luisi sul podio e alla regia lo spagnolo Calixto Bieito. In calendario poi ci sono altre quattro opere, a cominciare da La straniera di Vincenzo Bellini nella regia di Mateo Zoni (14-19 maggio), che vedrà ancora sul podio il maestro Luisi. Prima rappresentazione assoluta per Le leggi fondamentali della stupidità umana (25-31 maggio), nuova opera di Vittorio Montalti commissionata dal Maggio e ispirata all’omonimo libro dello storico Carlo M. Cipolla. La regia è affidata a Giancarlo Cauteruccio mentre a dirigere il ContempoArtEnsemble sarà Fabio Maestri.

La Martha Graham Dance Company porterà invece al Teatro della Pergola uno spettacolo-medley dei lavori della coreografa statunitense (11-13 giugno). Il nuovo allestimento per Le nozze di Figaro (15-21 giugno) di Wolfgang Amadeus Mozart è affidato a Sonia Bergamasco (regia) e a Kristiina Poska (direttore d’orchestra), che inaugurano la trilogia mozartiana vista attraverso l’occhio delle donne (che proseguirà nel 2020 con  Elena Bucci per Così fan tutte e Nikola Raab per Don Giovanni). Dal 16 al 22 giugno andrà in scena nella Grotta del Buontalenti del Giardino di Boboli Intermedi della Pellegrina,  commedia composta alla fine del Cinquecento da Girolamo Bargagli in vista dei festeggiamenti per le nozze del Granduca Ferdinando I e Cristina di Lorena, e proposta in un nuovo allestimento con la regia firmata da Valentino Villa  che vede sul podio il maestro Federico Maria Sardelli.

Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2019: i concerti

Arricchiscono il calendario del festival  i concerti con grandissimi interpreti  tra i quali, oltre al direttore musicale Fabio Luisi e al direttore onorario a vita Zubin Mehta, i maestri Riccardo Muti, James Conlon, Myung-Whun Chung, Michael Boder, Salvatore Sciarrino, Daniele Gatti e Wolfram Christ.  Ci saranno poi  musica contemporanea, un ciclo dedicato alle composizioni  eseguite sul fortepiano, approfondimenti sugli artisti che hanno dato un contributo fondamentale alla crescita culturale della città, tre recital pianistici che vedranno protagonista Nikola Pajanović e Tea Andrijć, Grigory Sokolov e Monica Bacelli e Marino Moretti.

Il Maggio Musicale: l’inaugurazione

L’inaugurazione, il 2 maggio, prevede una giornata intera di eventi, dalla lectio magistralis dello scrittore Claudio Magris nell’aula magna dell’Università di Firenze fino alla prima del Lear, passando per un concerto degli Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino alla Loggia dei Lanzi , il Coro delle Voci bianche in  Leonardesca. Aforismi per voci di bambini e pianoforte, il concerto con centinaia di ottoni e percussioni intitolato Leonardo machine di Giorgio Battistelli e la mostra fotografica Luoghi e volti shakespeariani in Toscana.

Pia – Palazzina indiano arte inaugura la stagione 2019

A fine giugno il progetto compie un mese di vita, ma intanto Pia – Palazzina indiano arte presenta la sua stagione estiva 2019 con una festa di inaugurazione sabato 4 maggio. Durante il pomeriggio sono in programma tanti eventi gratuiti alla “fine” del parco delle Cascine di Firenze.

Cosa c’è dentro la Palazzina dell’Indiano alle Cascine

La villetta ottocentesca, che si trova nei pressi della confluenza tra l’Arno e il Mugnone, è un centro creativo, che mette insieme residenze di artisti e iniziative aperte a tutti, incentrate sui tempi dei linguaggi del corpo ma anche dell’ambiente. Spazio quindi a eventi, corsi, performance, esposizioni, presentazioni di libri coinvolgendo cittadini, danzatori, artisti, studenti, botanici e esperti.

Al piano terra si trova un ambiente per le lezioni e le pratiche sul gesto, oltre al punto ristoro dell’Indiano, una caffetteria che propone menu vegetariani e vegani, e a una libreria specializzata sulla natura e i viaggi a cura di Tatatà. Al livello superiore invece la terrazza panoramica su cui si affacciano le due sale dedicate alle esposizione d’arte, alle pratiche e agli incontri, ma gli eventi interesseranno anche gli spazi esterni.

L’inaugurazione di Pia – Palazzina Indiano Arte, Firenze

Il programma dell’inaugurazione di sabato 4 maggio prende il via alle ore 17.00. Pia – Palazzina Indiano Arte e le aree verdi vicine ospitano performance, mostre, trattamenti shiatsu all’aperto e un angolo libri. Aperto anche il ristoro dell’indiano.

Tra le perfomance due appuntamenti, uno alle 17.00 l’altro alle 19.30, con l’azione collettiva “Ballo al tramonto. Invenzioni di gesti per una nuova città”. Protagonisti i cittadini che hanno risposto nelle scorse settimana a un bando del centro nazionale di produzione Vigilio Sieni. E poi la coreografia dei più piccoli dedicata a “La città ideale”, quella dei “grandi” intitolata “Vita_Ballo Isadora” e la performance “Sulla Leggerezza” nata nell’ambito del progetto Novissimi del Centro Nazionale di Produzione Virgilio Sieni e che coinvolge giovani interpreti.

Palazzina Indiano Firenze CascinePrevista anche l’installazione “La Casina d’oro sull’Arno”, uno spazio fiabesco e di gioco per i bambini a cura dell’Accademia sull’arte del gesto, dove sedersi, disegnare e consultare libri. Alle ore 18.00 apre l’esposizione “Il giardino dell’architetto” a cura di Pietro Gaglianò che raccoglie alcune opere di Michele Guido. Informazioni  sul sito di Pia.

Il progetto di Virgilio Sieni per Pia

La Palazzina dell’Indiano è tornata ad animarsi nel giugno dell’anno scorso grazie alle attività del Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni, che ha in gestione la villetta di proprietà del Comune di Firenze. Nel corso dei mesi scorsi sono state organizzate passeggiate, concerti, esposizioni, pratiche sul gesto, presentazioni di libri e anche laboratori per scoprire come creare un orto urbano.

Riduzioni per Cosap e Tari 2019 a Firenze, ecco dove

Quasi un terzo in meno sulla tassa sui rifiuti e anche sul canone di occupazione del suolo pubblico. La giunta di Palazzo Vecchio ha dato il via libera alle riduzioni per Cosap e Tari 2019 in favore delle attività commerciali di piazza della Repubblica, via Pellicceria e via dei Serragli, nteressate da lavori pubblici della durata maggiore di 6 mesi.

Quali sono le riduzioni per Cosap e Tari

Le agevolazioni arrivano dopo la modifica al regolamento comunale Tari e Cosap approvata nel dicembre scorso.  Secondo le nuove regole il Comune riconosce agevolazioni per le attività commerciali presenti in strade o piazze direttamente interessate da cantieri pubblici che causino limiti all’accessibilità oppure la chiusura al traffico o al passaggio dei pedoni per un periodo superiore a 6 mesi.

È la stessa giunta a individuare volta volta con un delibera le aree interessate dallo “sconto”. In particolare l’ultima deliberazione prevede per le attività commerciali di piazza della Repubblica, via Pellicceria e via dei Serragli uno sgravio del 30% sulla tariffa totale della Tari 2019, calcolato sia sulla parte fissa che su quella variabile, e una riduzione sempre del 30% per la Cosap (il canone di occupazione spazi e aree pubbliche) in favore dei negozi che hanno tavolini e dehors in strade e piazze.

Lavori strade cantieri FirenzeTari a Firenze

Per i privati cittadini invece è scaduta da poco la prima rata della tassa sui rifiuti, in questo articolo tutte  le informazioni utili sul pagamento della Tari a Firenze.

Lungarno Maggio 2019 | 73

0

In questo numero: Mattia Guidi, docente di scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena, ci spiega – for dummies, ma non troppo– il Lessico Elettorale in vista delle imminenti elezioni mentre Alba Parrini profumerà i vostri weekend con le infiorate di primavera.

Non mancheranno le rubriche “Parla come Mangi” a cura di Marta Staulo che questo mese insegna a cucinare I Testaroli illustrando la ricetta di TodoModo e le “Nuove Aperture” con Raffaella Galamini.

Per i più bizzarri arrivano da un lato Michele Baldini con un birdwatching cittadino tutto da scoprire; dall’altro Marco Pistoia che presenta un vero e proprio 007 dell’arte fiorentina: Rodolfo Siviero, appassionato per cultura personale e spia sotto copertura.

Lungarno 73 Maggio 2019. Mensile di arte e cultura a FirenzeJacopo Aiazzi analizza lo stato odierno dell’esperienza Erasmus all’interno dell’Unione Europea. Indovinate un po’ qual è una tra le mete più privilegiate? Inizia per F.

Risate&simpatia con le rubriche Esseri Urbani di Francesca Corpaci e Undici Proverbi Fiorentini scritti regolarmente dalla non-fiorentina Selene Mattei che impiega grande sforzo a comprenderli prima di poterli spiegare a voi.

Se però prendete Lungarno per scovare gli eventi da non perdere e per restare aggiornati sulle ultime tendenze, come sempre il cinema (Caterina Liverani), il teatro (Tommaso Chimenti), la musica (Gabriele Giustini per Frastuoni, Giulia Focardi per Casa Jazz), la moda (Marta Pancini) e l’arte (Martina Vincenzoni) saranno in prima linea ad accompagnare le vostre serate.

Tanto lo sappiamo tutti che il vero motivo è per leggere l’oroscopo di Lavinia Ferrone.

Anche questo mese ci trovate qui.

Il programma elettorale di Ubaldo Bocci

Un progetto complessivo per “riprogettare la città con una visione strategica alta che guardi al futuro”. Il candidato sindaco di Firenze per centrodestra Ubaldo Bocci presenta il suo programma in vista delle elezioni comunali del 26 maggio.

Dal cavallo di battaglia della sicurezza, allo sviluppo economico, passando per lavoro, servizi, mobilità, grandi infrastrutture, turismo, sport , ambiente e cultura, sono questi i temi principali.

“Firenze ha bisogno di un cambiamento vero – ha commentato sulla sua pagina Facebook Bocci – fatto da gente libera da condizionamenti, libera dalla necessità di equilibri e privilegi che si sono consolidati e che hanno condizionato le scelte fatte, portando al risultato che abbiamo davanti a noi. Perché Firenze sia artefice del proprio destino e torni al rango che le spetta”.

Sicurezza

“La nostra città è tra le più insicure d’Italia”, si legge nel programma del centrodestra. Bocci propone di illuminare strade e quartieri, “bonificare le piazze e i parchi sottratti ai fiorentini riportando ovunque la legalità”, oltre ad un assessore con delega alla sicurezza e all’operazione denominata “Firenze sicura” con un aumento dei presidi mobili e dei distaccamenti stabili nei quartieri, il pattugliamento notturno, il coinvolgimento delle forze armate, il potenziamento e la formazione della polizia municipale.

Sviluppo Economico

Per le aziende regole più semplici  e tasse più basse: sono queste alcune delle proposte nel programma di Bocci per lo sviluppo economico della città. Tra le azioni indicate anche la tutela di export, filiera locale e botteghe storiche, oltre a misure per attrarre nuovi investimenti, sostenere la nascita di nuove start-up e stimolare iniziative di project finanicing.

Lavoro

Trasformare le aree dismesse in cittadelle dell’artigianato e introdurre agevolazioni fiscali, dall’Imu alla Tari fino alla Cosap, per supportare le imprese e creare così occupazione. Sono alcune idee contenute nel programma sotto la voce “lavoro e formazione”.

Firenze “deve essere capace di attrarre le migliori energie internazionali – si legge nel documento – per la creazione di incubatori di impresa, centri di eccellenza nella formazione professionale, in particolare dedicata ai mestieri dell’alto artigianato, e la costruzione di un moderno campus diffuso in cui far incontrare il mondo della ricerca e quello dell’innovazione”.

Servizi

Per il capitolo dei servizi ai cittadini, Bocci lancia l’idea di creare un centro direzionale per raccogliere gli uffici dell’amministrazione comunale. E poi gli obiettivi sono quelli di “una gestione efficiente e sensata della raccolta dei rifiuti, dell’acqua pubblica e dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Bisogna intervenire dove possibile per una maggiore integrazione delle iniziative private con quelle avviate dall’amministrazione, ad esempio sulla video sorveglianza urbana”.

Mobilità e viabilità

Sul fronte della viabilità “bisogna – si legge nel programma – dotare Firenze di adeguate infrastrutture che, a differenza di come è stato fatto sin ora, rispondano ad una visione unitaria, strategica, che va oltre il periodo di una legislatura”.

Tra le idee regolare l’accesso di bus turistici “attraverso un ingresso dedicato e controllato”, la sostituzione di molti semafori con rotatorie, nuovi parcheggi scambiatori, un nuovo ponte per le auto tra Ugnano e Le Piagge, la revisione del costo del pedaggio dell’autostrada A1 tra Firenze nord e Firenze sud per i residenti che si spostano su questo tratto per raggiungere il posto di lavoro, il potenziamento del servizio Ataf con più corse notturne e anche “completare la tangenziale e creare, lungo la direttrice Viale XI Agosto, un nodo intermodale del trasporto (trasporto su rotaia-su gomma-pervia aerea) a nord – ovest”.

Per la tramvia vengono bocciati i progetti che interessano i viali di circovallazione e Bagno a Ripoli: “l’ulteriore espansione della rete tranviaria va rapportata a due concetti: nessuna ulteriore tranvia lungo i viali del Poggi; valutare forme alternative e più sostenibili di collegamento con Bagno a Ripoli”.

Grandi infrastrutture

“Ridefinire la mobilità di Firenze con interventi leggeri, parcheggi scambiatori, tecnologia e modelli attuali che facciano recuperare tempo e qualità della vita, avviare i lavori all’aeroporto, trovare soluzioni immediate per il futuro della Fiorentina e affrontare in una visione unitaria gli snodi delle infrastrutture per riportare Firenze al centro del sistema-Italia”. Queste le principali misure proposte sul tema grandi infrastrutture.

Turismo

Bocci vuole puntare sul turismo di qualità anche con la regolamentazione delle nuove forme di ospitalità, la promozione della città attraverso una agenzia di marketing e incoming territoriale, la creazione di una grande sala convegni per il turismo business .

Welfare e sport

Per la salute “occorre aumentare la disponibilità di strutture sociosanitarie sul territorio attraverso una attenta liberalizzazione, occorre creare strutture snelle che rispondano tempestivamente ai bisogni sociali dei cittadini, come ad esempio una Rete comunale di solidarietà con un suo numero unico, occorre integrare l’offerta di strutture residenziali a partire da Montedomini fino al recupero di spazi comunali oggi inutilizzati”.

E poi tariffe puntuali sui servizi , una vigilanza sulle prestazioni delle Asl, come le liste di attese e i servizi di servizi di emergenza, il ritorno del servizio “mensa a domicilio” per gli anziani soli. “Bisogna dare in particolare molta attenzione alla modalità di assegnazione di case popolari e di posti negli asili, perché le mutate condizioni delle nostre città, con le ondate migratorie, non creino sperequazioni a danno dei cittadini residenti”.

Sullo Stadio Artemio Franchi la proposta, oltre a mantenere l’attività sportiva, è quella di portarci una mediateca, il Museo della Fiorentina e il Museo del Calcio Storico, mentre per avvicinare i giovani allo sport si suggeriscono contributi diretti per l’attività dei bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni con un ISEE fino a 12 mila euro.

 Centro storico e periferie

“E’ necessario garantire ai residenti l’accessibilità, il parcheggio, norme che facilitino gli interventi di ristrutturazione per adeguare le case vecchie – riporta ancora il programma – Bisogna individuare nuovi spazi per il parcheggio in prossimità e dentro la ZTL e considerare, anche per le norme della ZTL, periodi di alta e bassa stagione”.

Per riportare le botteghe artigiane in centro si propone lo studio di norme che consentano l’adeguamento dei laboratori, misure per disincentivare il cambio d’uso di quelli esistenti e l’accessibilità nelle ztl per persone e alle merci.

Ambiente

Sul fronte ambientale, tra le varie idee, il rispetto delle direttive sull’obbligo di acquisti verdi per la pubblica amministrazione e per la scuola. No poi all’arrivo in città di circhi con animali, no ai fuochi d’artificio “soprattutto nel periodo Natalizio”, mentre il programma prevede la riduzione graduale delle “licenze dei fiaccherai fino alla totale abolizione”.

“Particolare attenzione sarà data ai giardini e ai parchi cittadini con la creazione di parchi a tema e con il recupero vero alla cittadinanza del Parco delle Cascine”.

Cultura e tradizioni

Un’assessore alla cultura “che si occupi a tempo pieno di un patrimonio (materiale e immateriale) smisurato comprendente musei, istituzioni, accademie, eventi e tradizioni” e un Museo della Storia di Firenze. Queste due delle proposte contenute nel capitolo dedicato alla cultura, che propone anche un nucleo delle “Belle Arti”, gruppo di lavoro composto da professionisti “in grado di valutare lo stato di conservazione e tutela delle opere, programmare interventi di restauro e ripristino sui beni culturali di competenza del Comune di Firenze”.

Sul sito di Ubaldo Bocci, il programma dettagliatof.

Festa per le Rampe del Poggi, tornano i giochi d’acqua

La festa per il restauro delle fontane e delle cascate del Poggi è stata rinviata causa maltempo. Confermata invece l’inaugurazione del nuovo impianto idrico.

Una festa e uno spettacolo notturno saluteranno il 18 maggio a Firenze il ritorno, dopo quasi un secolo, delle fontane e delle cascate delle Rampe del Poggi.

Il restauro del sistema realizzato da Giuseppe Poggi a fine Ottocento sotto piazzale Michelangelo si sta avviando verso la conclusione: i lavori sono iniziati lo scorso luglio, sostenuti da Fondazione CR Firenze attraverso l’ Art Bonus (costo 2,5 milioni di euro) e sono stati curati dal Comune di Firenze con la supervisione dei tecnici dello Studio Hydea ed eseguito dall’Impresa Bartoli.

La festa e gli eventi gratuiti del 18 maggio

Per festeggiare l’evento Fondazione e Comune di Firenze hanno organizzato  una giornata di eventi gratuiti per  tutti i cittadini: l’avvio è alle ore 16 con l’apertura del sistema idrico e prosegue con spettacoli, laboratori e attività didattiche, visite guidate al percorso restaurato, esibizioni musicali e lo spettacolo ‘La fontana ritrovata’, un festival di immagini, suoni e colori organizzato da Prg e diretto  da Roberto Malfatto, il regista degli spettacoli, tra gli altri, di Madonna, degli U2, di Jovanotti e della cerimonia di apertura di Matera capitale mondiale della cultura 2019).

“Siamo felicissimi – ha sottolineato il presidente di Fondazione CR Firenze Umberto Tombari – di poter restituire alla città un luogo incantato che, dopo quasi un secolo, torna ad essere visibile in tutta la sua bellezza’’.

“Le Rampe – ha osservato il sindaco di Firenze Dario Nardella – sono un luogo davvero magico per Firenze, percorse ogni giorno da centinaia di turisti e fiorentini che da piazza Poggi vogliono salire verso il piazzale Michelangelo attraverso uno scenario suggestivo, una camminata straordinaria durante la quale ammirare il panorama mozzafiato dalla riva sinistra dell’Arno. Finalmente, grazie alla Fondazione CR Firenze abbiamo recuperato e valorizzato come Firenze merita questa porzione di città”.

Restauro Rampe Poggi Firenze piazzale Michelangelo
L’installazione di una nuova cisterna durante il restauro delle Rampe del Poggi

Il programma del 18 maggio, sotto piazzale Michelangelo

La grande festa per le Rampe del Poggi è aperta alla città ed in programma dalle 16 alle 23, in due momenti.

“Un pomeriggio alle Rampe”. Attività per grandi e piccini, dalle 16 alle 20
La prima parte della giornata, con la direzione artistica di Manu Lalli, vedrà alternarsi attività e laboratori didattici, spettacoli musicali e visite guidate. Centinaia di bambini del progetto All’Opera  “La Leggenda dell’Olandese volante” canteranno tutti insieme in un enorme coro insieme a due cantanti lirici. Assieme a loro si esibiranno anche i giovani musicisti della Scuola di Musica di Fiesole alternati a performance di circo contemporaneo, la costruzione di girandole artigianali, laboratori di giocoleria col Cirk Fantastik, visite guidate alle Rampe restaurate. Per l’occasione, dalle 16 alle 20 saranno aperti al pubblico i Giardini del quartiere di San Niccolò: il Giardino Bardini, il Giardino delle Rose e il Giardino dell’Iris.

“La fontana ritrovata”. Uno spettacolo notturno con giochi di luci, suoni e colori, dalle 21.30 alle 23. La giornata di festa si concluderà con uno spettacolo di luci, suoni e colori che animerà la torre di San Niccolò e le suggestive fontane, diretto da Roberto Malfatto. Un quartetto d’archi farà da contrappunto ad una danzatrice volante, Elisa Barrucchieri, che, come una lieve goccia d’acqua nel cielo, danzerà sulle suggestioni visive della Fontana e della torre San Nicolò. Sarà così raccontato, attraverso una voce narrante che interpreta l’architetto Giuseppe Poggi, come già la festa per i 400 anni di Michelangelo del 1875 riempiva le Rampe e il Piazzale e come Firenze, dopo essere stata Capitale d’Italia, divenne in quegli anni una città più moderna con i suoi boulevard alberati.

La storia delle Rampe del Poggi

Il Sistema delle Rampe si sviluppa su una superficie di 6.700 metri quadrati e si articola su tre livelli o ripiani: le Grotte, situate nei primi due ripiani delle Rampe, una sul primo e cinque sul secondo, queste ultime costituite da nicchie scavate nei due muraglioni e realizzate con una struttura in muratura rivestita da intonaco lavorato e da spugne; la Grande Vasca composta da più bacini, realizzata con una struttura in muratura rivestita da spugne, pietrame e mosaico; le Scogliere e le Piccole Grotte, posizionate lungo i percorsi, realizzate con blocchi di pietra provenienti dalle cave di Monte Ripaldi, come i ‘massi erranti’ disseminati nei luoghi dove i percorsi si allargano.

Col trasferimento della Capitale a Firenze fu affidato all’architetto Giuseppe Poggi l’incarico per la realizzazione del Nuovo Piano di Ampliamento della Città che prevedeva l’abbattimento dell’ultima cinta muraria alla realizzazione dei grandi viali di circonvallazione, la nuova stazione ferroviaria a Campo di Marte e la sistemazione di numerose aree verdi: il Parco delle Cascine, Piazza Donatello e Piazza Savonarola, Piazza della Libertà e i Pratoni della Zecca Vecchia, Piazza d’Azeglio, il Giardino dei Semplici,  il belvedere di Piazzale Michelangelo, lo scenografico Viale dei Colli e la sistemazione delle Rampe.

La loro funzione doveva soprattutto assicurare la stabilità geomorfologica della collina visto che in passato si erano verificati movimenti del suolo.

Fine settimana a Firenze, gli eventi tra il 17 e 19 maggio

Nardella e Tombari inaugurano le Rampe del Poggi

Gli orari dei musei di Firenze aperti il primo maggio (anche gratis)

0

I musei di Firenze non fanno festa il primo maggio: dagli Uffizi fino alle mete culturali da visitare gratis, sono molti i luoghi d’arte che restano aperti in occasione della Festa dei lavoratori.

I musei statali aperti il 1° maggio

Tutti visitabili i musei statali, ad eccezione di qualche cenacolo e del museo di Orsanmichele: via libera quindi ai musei di Palazzo Pitti (Galleria palatina, d’arte moderna, museo della moda e tesoro dei Granduchi) e al Giardino di Boboli, da vedere in questo periodo dell’anno. E ancora aprono la “casa” del David di Michelangelo (la Galleria dell’Accademia), la Galleria degli Uffizi, il Bargello che ospita anche una sezione della mostra sul Verrocchio, le Cappelle Medicee in San Lorenzo, il museo di San Marco con gli splendidi affreschi del Beato Angelico e Palazzo Davanzati. Un consiglio: soprattutto per i musei più famosi è meglio prenotare se non si vuole incappare in lunghe file.

Uffizi musei Firenze 1° maggioEcco gli orari dettagliati.

  • Uffizi 8.15 – 18.50
  • Palazzo Pitti 8.15 – 18.50
  • Giardino di Boboli 8.15 – 18.30
  • Galleria dell’Accademia 8.15 – 18.50
  • Museo del Bargello 8.15 – 16.50
  • Cappelle Medicee 8.15 – 13.50
  • Palazzo Davanzati 8.15 – 13.50
  • Museo di San Marco 8.15 – 16.50

Primo maggio a Firenze: i musei comunali aperti

Anche 4 musei civici fiorentini saranno aperti per tutta la giornata del primo maggio 2019, anzi Palazzo Vecchio prolungherà l’orario e resterà accessibile anche in notturna. Gli unici a chiudere saranno il Museo Bardini (da non sbagliare con il giardino di Villa Bardini, gestito dalla Fondazione CR Firenze che invece è aperto), la Fondazione Salvatore Romano accanto a Santo Spirito e il museo del Bigallo. Per gli altri luoghi d’arte gli orari sono i seguenti:

  • Palazzo Vecchio 9.00-23.00
  • Torre di Arnolfo 9.00-21.00
  • Complesso di Santa Maria Novella 9.00 – 19.00
  • Museo Novecento 11.00 – 20.00
  • Cappella Brancacci 10.00-17.00 (prenotazione obbligatoria 0552768224)

I musei di Firenze gratis mercoledì primo maggio

In occasione della festa dei lavoratori il Museo archeologico nazionale di Firenze, in piazza Santissima Annunziata, spalancherà i battenti con biglietto a costo zero: il 1° maggio è infatti una delle date del calendario di aperture gratuite previste dall’iniziativa #iovadoalmuseo.

Nella mattinata della stessa giornata sono visitabili anche altri luoghi normalmente a  ingresso libero, come i 2 cenacoli di San Salvi, nella zona di Campo di Marte, e quello di Sant’Apollonia, nel centro storico. Chiusi invece quelli del Fuligno, del Ghirlandaio e dello Scalzo.

Nei dintorni di Firenze è possibile visitare senza spendere un euro anche il giardino della Villa di Castello e la Villa medicea della Petraia, nella stessa zona alla periferia della città. A Poggio a Caiano è accessibile la villa medicea, mentre sulle colline fiorentine il Parco di Pratolino. Anche in questo caso ecco gli orari dei luoghi d’arte aperti gratis il primo maggio.

  • Museo archeologico nazionale di Firenze 8.30 – 14.00 (gratis per il primo maggio)
  • Cenacolo di Sant’Apollonia 8.15-13.50
  • Cenacolo di San Salvi 8.15-13.50
  • Giardino della Villa di Castello 8.30 – 17.30
  • Villa medicea La Petraia 8.30 – 18.30
  • Villa medicea di Poggio a Caiano 8.15 – 18.30
  • Parco mediceo di Pratolino 10.00 – 20.00

Dal Duomo a Palazzo Strozzi, gli altri musei fiorentini

Il primo maggio porte aperte per tutto il complesso del museo del Duomo di Firenze, dalla Cupola del Brunelleschi fino al suggestivo museo del Duomo, come anche per la Sinagoga di Firenze, una delle più grandi in Italia, per il Museo degli Innocenti, per quello della Misericordia in piazza Duomo, per la Fondazione Zeffirelli, per Villa Bardini con il suo parco e la mostra e per Palazzo Strozzi, sede dell’esposizione “Verrocchio, maestro di Leonardo”. Per chi ama la scienza è aperto anche il Museo Galileo.

Gli orari di apertura:

  • Duomo di Firenze 10.00 – 16.30 (cripta 10.00-17.00)
  • Cupola del Duomo di Firenze 8.30 – 19.00
  • Battistero 8.15 – 19.30
  • Campanile di Giotto 8.15 – 19.20
  • Museo del Duomo di Firenze 9.00 – 19.00
  • Sinagoga di Firenze 9.30 – 18.30
  • Museo degli Innocenti 10.00 – 19.00
  • Museo della Misericordia 9.00 – 17.00
  • Museo Zeffirelli 10.00 – 18.00
  • Palazzo Strozzi (mostra Verrocchio) 10.00 – 20.00
  • Museo Galileo 9.30 – 18.00

Nel documento pdf degli Infopoint turistici si trovano i dettagli con tutti gli orari dei musei e delle chiese fiorentine per il 1° maggio 2019. In questo articolo invece una guida agli eventi del ponte della festa dei lavoratori.

Presentato il programma elettorale di Dario Nardella

Ecco la Firenze dei prossimi 5 anni, secondo il programma elettorale di Dario Nardella. 52 punti, declinati in 8 capitoli, per una città sicura, creativa, in movimento, aperta al mondo, vivibile, intraprendente, verde e a misura di tutti. Tra gli obiettivi ci sono dimezzare il traffico con piste ciclabili, aree pedonali, il trasporto pubblico. E ancora, lo “scudo verde” per limitare l’ingresso dei mezzi più inquinanti, un nuovo piano della sosta con tremila posti auto in più e strisce blu gratuite per tutti i residenti. Infine, il completamento delle tramvie e la realizzazione della metropolitana di superficie. Questi gli otto temi.

Il programma elettorale di Dario Nardella: Firenze è ognuno di noi

Per una città a misura di famiglie, disabili, anziani, bambini, giovani e anche amici a quattro zampe ci sono proposte come il bonus da 2000 euro per ogni bambino nato e adottato. Prevista anche la creazione di tre nuovi asili nido, scuolabus gratuito e nuove scuole come il campus Meucci-Galilei. Per i giovani, nuovi spazi sempre aperti nei quartieri tra cui quello nel Convento delle Leopoldine, a disposizione tutti i giorni 24 ore su 24. Per gli anziani, la creazione del “villaggio Montedomini” con 50 alloggi, servizi e la prosecuzione del progetto “Soli mai”.

Firenze è sicura

La sicurezza è concepita come diritto fondamentale della persona e delle comunità. Il programma prevede una presenza capillare di Polizia municipale nei quartieri grazie all’assunzione di ulteriori 200 vigili, Comitati per la legalità di Quartiere, videosorveglianza con altre 1000 telecamere, tutela legale per i soggetti fragili vittime di rapine e scippi e a donne e bambini vittime di violenza, nuove luci.

Firenze è città-mondo

Il capitolo comprende interventi per una città dalla vocazione sempre più internazionale, che promuove un turismo di qualità, contrastando il “mordi e fuggi” e valorizzando musei e luoghi anche fuori dal centro. Prevista l’introduzione di un limite di notti prenotabili per gli affitti turistici. In aggiunta alla Firenze Card nascerà la Card del Fiorentino, una tessera annuale riservata ai residenti che permetterà di visitare tutti i musei cittadini e i centri di cultura aderenti, senza limiti orari o di giornate, per un anno intero.

Firenze è vivibile

La vivibilità si fonda soprattutto sulle politiche abitative. Il piano casa deve essere potenziato per dare risposte a 8000 nuclei familiari attraverso alloggi popolari, social housing e affitti calmierati. Riportare 1000 giovani a vivere in centro è un altro degli obiettivi così come la previsione, nel Regolamento urbanistico, di interventi di riqualificazione nei vari quartieri per oltre un miliardo di euro, con la creazione di  2000 posti di lavoro. Per lo sport, un nuovo palazzetto nel quartiere 4 e nuove palestre nei quartieri 5 e 2.

Il programma elettorale di Dario Nardella: Firenze è creativa

Obiettivo è rilanciare  e valorizzare il sistema produttivo culturale, a partire da uno Sportello unico per le imprese creative, progetti come il Grande Museo Novecento, il Viesseux nel complesso di Santa Maria Novella, e un network di residenze per artisti da tutto il mondo, dalla Palazzina dell’Indiano al Museo Novecento.

Firenze è in movimento

“Abbiamo un piano per ridurre il traffico in città – ha spiegato Nardella – da 200mila veicoli privati, il numero attuale, a 100mila, attraverso un lavoro serio sul trasporto pubblico, la
cura del ferro, la mobilità elettrica, lo scudo verde per filtrare i mezzi più inquinanti, e l’accelerazione per la realizzazione della tramvia di superficie”. Sulle nuove infrastrutture, invece, avanti con la nuova pista dell’aeroporto di Peretola, la stazione Foster e il sottoattraversamento dell’alta velocità. Un nuovo piano della sosta che prevede 3000 nuovi parcheggi e strisce blu gratis per i residenti in tutta la città.

Il programma elettorale di Dario Nardella: Firenze è verde

Firenze sarà tra le città europee in prima linea per il “plastic free”, e con più verde:  la realizzazione del nuovo parco di Castello, la trasformazione di Poderaccio ed ex Gover nel parco Florentia, il  nuovo parco del Mensola. Verranno raddoppiati cassonetti interrati.

Firenze è intraprendente

Previsto  un piano del lavoro per ridurre la disoccupazione giovanile, il rilancio dell’artigianato come perno del manifatturiero, valorizzando la Mostra dell’Artigianato e creando una “casa delle eccellenze artigiane”. Avanti con il progetto di riqualificazione della Fortezza da Basso.

Sfascio Fiorentina. Perde anche contro il Sassuolo

0

La crisi dei viola è senza fine. Non vince in casa dal 16 dicembre, l’avvento di Montella in panchina (tre partite in campionato ed un punto) non ha migliorato una squadra che ha offerto una prestazione indecente e sconfortante. Ancora sciopero del tifo per 45 minuti e veementi proteste contro la proprietà e lo staff dirigenziale, invitati a passare la mano. Il gol vittoria degli emiliani siglato da Berardi. Veretout sbaglia un rigore

Crisi Fiorentina

La Fiorentina perde ancora e scivola al dodicesimo posto in campionato dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Curva Fiesole in piena contestazione contro la dirigenza, clima di gran nervosissimo intorno ad una squadra che allunga la striscia di gare senza vittorie, tra campionato e Coppa Italia, a 12. Montella conferma gran parte della squadra che ha perso la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Nella ripresa debutta il giovane Beloko. De Zerbi schiera in attacco l’ex di turno Babacar.

Primo Tempo

Dominio emiliano per tutta la gara. Al 28’ la prima grande occasione del Sassuolo con Rogerio che trova un bell’assist da parte di Lirola ma, incredibilmente, non trova lo specchio della porta. Al 33’ Babacar serve Bourabia che calcia però addosso a Laurini. Al 37’ Sensi pesca Berardi al limite dell’area: l’attaccante neroverde si porta la sfera sul sinistro e incrocia, Lafont non ci arriva. E’ l’1-0 per il Sassuolo. Solo dopo essere passata in svantaggio la Fiorentina si sveglia. Al 39’ Peluso commette fallo in area su Chiesa. Per l’arbitro Fourneau è rigore. Veretout batte dal dischetto ma Consigli intuisce e para. Il punteggio non cambia e si va al riposo.

Secondo Tempo

Non cambia molto nella ripresa. Al 59’ il Sassuolo raddoppia con Demiral che, in scivolata, sigla un gol che poi il Var, dopo quattro minuti annulla per un fuorigioco millimetrico. Al 73’ la prima vera azione viola con Chiesa che riceve da Laurini, entra bene in area e serve Muriel, ma il suo tiro viene ribattuto dalla difesa del Sassuolo. All’88’ ci prova ancora Berardi ma Pezzella riesce a deviare in angolo. Si chiude con la vittoria dei neroverdi che superano i viola in classifica.

L’allenatore

Vincenzo Montella ammette la disastrosa prestazione dei viola. “La sconfitta non ci voleva, oggi la squadra è stata disunita in campo. Sono fortunato ad avere questo mese, mese e mezzo in cui fare valutazioni anche con la società. Stasera però mi aspettavo qualcosa di diverso, anche perché la squadra mi aveva dato risposte positive nelle scorse partite. La prestazione è stata sicuramente non all’altezza della Fiorentina. Stasera abbiamo dato il peggio di noi stessi. O è timore – aggiunge il tecnico viola – o è mancato qualcosa a livello nervoso, ma sono comunque cose che non ci possiamo permettere a questo livello. Le prime tre partite mi sono piaciute come temperamento, come anima. Quella di oggi non è che è inspiegabile, si può spiegare: o è perché eravamo scarichi dopo l’Atalanta, può essere una causa, o anche dal fatto che i giocatori giovani si possono smarrire più facilmente. Può esserci stato timore, mancanza di personalità in una situazione non semplicissima in particolare per chi non ha grande esperienza. Abbiamo toccato il fondo e sicuramente ci sarà dentro ognuno di noi quella voglia di rivalsa necessaria per affrontare il derby contro l’Empoli”.

Rinascimento di Boboli: una campagna di interventi nel giardino mediceo di Firenze

Rinascimento di Boboli ovvero la riscoperta degli “Ananassi”, il parco apre per la prima volta il cosiddetto “Giardino degli Ananassi”, o Giardino della Botanica Superiore. Questo gioiello grande un ettaro, finora mai stato accessibile in via ordinaria ai visitatori, dal 29 aprile è visitabile (dal lunedì al venerdì, in orario 9-13): tutti potranno ammirare le centinaia di specie di piante acquatiche, tropicali e subtropicali che conserva. . Una campagna di interventi nel giardino mediceo, per rendere ancora più suggestivo e godibile lo storico parco fiorentino, dichiarato patrimonio Unesco.

Il programma prevede restauri di statue, monumenti e aree verdi.

Gli interventi

Lungo i sentieri sono state posizionate 46 nuove panchine in pietra serena (ne arriveranno altre 14), è partita una serie di restauri sulle statue (nelle scorse settimane sono stati completati i lavori di recupero di “Hera e Pudicizia”), presto partiranno gli interventi sulle quattro colonne dell’isola centrale e sui basamenti. E’ imminente anche l’avvio di ristrutturazione dei bagni storici, quello della Meridiana e quelli di Annalena, oltre al ripristino della Fontana delle Scimmie. E’ in corso inoltre un monitoraggio con valutazione di stabilità delle piante di alto fusto.

Sta per essere avviato il restauro (i lavori sono previsti nel 2020-2021, finanziati in parte dalla Regione Toscana) del Giardino “segreto” delle Camelie, anch’esso mai aperto in via ordinaria al pubblico: nato nella prima metà del XVII secolo come spazio di pertinenza esclusiva dell’appartamento del principe Mattias, fratello minore del Granduca Ferdinando II, rimane nel corso della storia uno spazio defilato e riservato ai soli membri della famiglia e della corte. Oggi versa in stato di abbandono.

Oltre a questo e al recupero della Kaffehaus (il padiglione risalente al 1776, realizzato su disegno di Zanobi del Rosso, l’architetto del Granduca Pietro Leopoldo, che a lavori finiti tornerà ad essere un punto di sosta e ristoro), è stato messo in cantiere il progetto di apertura della Gelateria Buontalenti: sorgerà nel prato dei Castagni, in un edificio di fine ‘800.

Primavera di Boboli

Continuano gli interventi previsti dal progetto “Primavera di Boboli”, con la donazione da parte di Gucci di 2 milioni di euro destinati ad una serie di interventi nel Giardino. Oltre a quanto già completato (consolidamento del cipresso monumentale dell’Anfiteatro, interventi sul sistema di drenaggio del Giardino, acquisto di nuova vaseria e conche in cotto imprunetino per la collezione medicea di agrumi), dal 6 maggio inizieranno i lavori di consolidamento e restauro della serra calda delle orchidee al Giardino della Botanica Superiore, poi si avvieranno i lavori per il restauro della vasca delle piante acquatiche e del passaggio “segreto” retrostante e quelli (con partenza prevista il prossimo autunno) del Viottolone dei Cipressi e del Viale dei Platani.

“Diamo il via ad una grande campagna di interventi che renderanno lo scrigno naturalistico di Boboli ancora più bello – commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – e con la riapertura dello splendido giardino degli Ananassi, con i suoi tesori esotici, restituiamo a tutti i visitatori un altro frammento meraviglioso di Firenze che diventa quotidianamente visibile e disponibile a tutti. Nel complesso, un intervento di rilancio così ampio del Giardino non veniva programmato da oltre 80 anni”.

Il giardino di Boboli: storia

Sono stati i Medici per primi, dal 1500, a curarne la sistemazione, creando ii giardino all’italiana che divenne modello per molte corti europee: è un vero e proprio museo all’aperto, popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte, prima fra tutte quella realizzata da Bernardo Buontalenti, e di grandi fontane, come quella del Nettuno e dell’Oceano. Le successive dinastie Lorena e Savoia ne arricchirono ulteriormente l’assetto, ampliandone i confini che costeggiano le antiche mura cittadine fino a Porta Romana. Di notevole suggestione è la zona a terrazzamenti ove si trova il settecentesco padiglione del Kaffeehaus, raro esempio di architettura rococò in Toscana o la Limonaia, costruita da Zanobi del Rosso fra il 1777 e il 1778.

Il giardino di Boboli: curiosità

Il parco si estende per circa 30 ettari, conta oltre 3000 piante ad alto fusto e 300 statue. Nel 2018 è stato visitato da 1.188.409 persone (+9% rispetto all’anno precedente). A Boboli ci sono circa 500 piante di agrumi coltivate in vaso, appartenenti a circa 60 varietà diverse, una delle collezioni più importanti in Europa a livello botanico. Sul nome ci sono varie ipotesi. Tra le più accreditate c’è quella secondo cui derivi dal nome della famiglia ‘Borgolo’, ‘Borgoli’ o ‘Borgolini’, proprietaria dell’appezzamento dove fu realizzato il giardino: il terreno fu acquistato nel 1418 da Luca Pitti, colui che iniziò la costruzione dell’omonimo palazzo, destinato in seguito a divenire Reggia dei Granduchi.