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Eddie Vedder a Firenze Rocks 2019

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Eddie Vedder è l’ultimo headliner di Firenze Rocks 2019. Il leader dei Pearl Jam sarà alla Visarno Arena il 15 giugno 2019, per un concerto solista che cade a due anni di distanza da quello storico tenuto sullo stesso palco nella prima edizione del festival. Ad aprire la serata sarà, come nel 2017, Glen Hansard.

Eddie Vedder a Firenze Rocks 2019

Eddie Vedder è noto soprattutto per essere il cantante, chitarrista e autore di tutte le canzoni dei Pearl Jam, la band che, insieme ai Nirvana, è il simbolo del grunge il genere di rock alternativo emerso nei primi anni Novanta da Seattle. In oltre trent’anni di carriera ha pubblicato 18 album pubblicati con la band e due da solista, imponendosi come una delle personalità più forti e apprezzate nella storia del rock.

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Il concerto di Eddie Vedder del 2017

I fan fiorentini ricordano bene il suo concerto del 2017, quando Eddie Vedder radunò 50mila spettatori alla Visarno Arena per un concerto entrato nella storia: 32 brani eseguiti, tanti classici dei Pearl Jam, tante cover di inni rock e di altre perle meno conosciute e la capacità di incantare per quasi tre ore, con la sola forza di voce e chitarra, una folla da stadio.

Biglietti per eddie Vedder a Firenze

I biglietti saranno disponibili dalle 11:00 di lunedì 4 febbraio, in anteprima per 24h tramite l’App ufficiale di Firenze Rocks, e dalle 12.00 di martedì 5 febbraio tramite vendita generale su www.firenzerocks.it.

Firenze Rocks, il programma completo

Eddie Vedder completa il quadro degli headliner di Firenze Rocks 2019 andando ad aggiungersi ai Tool (in programma il 13 giugno insieme a Smashing Pumpkins e Dream Theater), Ed Sheeran (il 14 giugno anticipato dagli Snow Patrol), e The Cure (il 16 giugno con Sum 41 e Editors).

Roberto Bolle a Firenze per il MusArt festival

Già l’anno scorso in piazza Santissima Annunziata ha fatto registrare il tutto esaurito per lo spettacolo Roberto Bolle and friends. Il tour del celebre ballerino torna a toccare Firenze per l’edizione 2019 del Musart Festival, in programma nella storica piazza a pochi passi dal Duomo. Appuntamento sabato 13 luglio (ore 21.15).

Reduce da un anno di clamorosi successi nei Teatri di tutto il mondo, Roberto Bolle porterà in città il gran galà che riunisce grandi nomi della danza internazionale. Ancora top secret il cast e il programma dello show fiorentino.

Roberto Bolle and Friends, i biglietti

Intanto da venerdì primo febbraio alle ore 15.00 partono le prevendite dei biglietti ei circuiti di Box Office Toscana (Tel. 055.210804) e online su Ticketone (Tel. 892.101).

Disponibile in prevendita anche una formula speciale che comprende il biglietto di primo settore, il catering con buffet e un carnet di ingressi e riduzioni per mostre, musei e attività culturali con visite guidate ai luoghi d’arte legati al progetto MusArt.

Roberto Bolle and Friends Musart Festival piazza Santissima Annunziata

Foto: Andrej Uspenski

Musart Festival 2019

Si inizia così a delineare il calendario della terza edizione del MusArt Festival, organizzata da Bitconcerti. Lo spettacolo di Roberto Bolle si affianca al concerto della cantautrice scozzese Loreena McKennitt annunciato per il 20 luglio.

Pistoia Magic, lo spettacolo della magia

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Come diceva T.S Eliot, “L’uomo non può sopportare troppa realtà”e proprio per questo dal primo al 2 febbraio 2019 si svolge Pistoia Magic lo spettacolo teatrale e festival di magia e illusionismo, che ogni stupisce il pubblico del Teatro Bolognini.

Carte, colombe, conigli dal cappello, grandi illusioni, comici e cartomaghi, il Pistoia Magic è questo e molto di più. Nato da un’idea di Francesco Micheloni, giovane mago di professione, conduttore televisivo e maestro di magia, il Pistoia Magic vuole raccontare alla città di Pistoia, ma anche a tutti i curiosi della Toscana, le differenti e incredibili sfaccettature della magia.

Considerata spesso un passatempo, la magia è in realtà una difficile e sottile arte ed è proprio ciò che lo spettacolo propone: un'esperienza teatrale capace di far credere a tutti, non solo ai bambini ma anche al più scettico degli scettici, anche solo per un attimo, che dietro a tutto non ci sia un banale trucco ma vera e propria magia.

Gli ospiti di Pistoia Magic 2019

Con questo intento che Francesco da cinque anni riunisce la crème de la crème della magia italiana per farla esibire in un unico show. Quest'anno infatti, sul palco del Piccolo Teatro Mauro Bolognini, si alterneranno il maestro Mirco Menegatti, manipolatore professionista che si esibirà con le sue colombe ; il mago Novas anche lui abile manipolatore di oggetti magici; il mago Leo, idolo degli spettatori più giovani e Tiziano Cellai il travolgente mago delle grandi illusioni.

Mirco Melegatti Pistoia Magic 2019

Il filo rosso sotteso da Simone Venturi, autore delle spettacolo,  lancia per questa edizione una sfida molto complessa ai maghi. Dopo averli intrigati con i tema della serendipità e dei sogni, poi con le filastrocche “matemagiche”, quest'anno la sfida riguarda proprio la realtà. I maghi dovranno essere abili nello sfocare il confine tra magia e realtà raccontando le proprie incredibili avventure da maghi. Ce la faranno a convincere che la magia esiste? Al pubblico curioso di ogni età l'ardua sentenza.

Gli spettacoli si terranno venerdì 1° febbraio alle 21.15 e sabato 2 febbraio alle 16.30 e alle 21.15. Il Piccolo Teatro Mauro Bolognini si trova in via del Presto, 5. Per tutte le altre informazioni è possibile consultare il sito di Pistoia Magic.
 

A Firenze musei gratis per la Domenica Metropolitana

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La data è il 3 febbraio 2019: come ogni prima domenica del mese si rinnova l’appuntamento con la Domenica metropolitana che consente ai residenti nella Città metropolitana di Firenze di varcare la soglia dei musei civici a costo zero e di partecipare a tante attività gratuite.

Visitare Palazzo Vecchio accompagnati da Giorgio Vasari in “carne e ossa” o andare alla scoperta dei percorsi segreti dello storico edificio. E ancora baby laboratori per realizzare un affresco in formato “mini” o tour per bambini alla caccia dei gigli raffigurati nelle sale del palazzo. Sono solo alcune delle proposte, curate dall’associazione Muse, che prevedono percorsi guidati in Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi, nel complesso di Santa Maria Novella, al Museo Bardini e alla mostra “Solo. Medardo Rosso” ospitata dentro il Museo Novecento.

A questo programma si aggiungono i tour dedicati alla memoria della Grande Guerra, nel pomeriggio di domenica, per visitare il centro storico di Firenze alla scoperta dei monumenti e delle tracce della Prima Guerra Mondiale. Tra le tappe anche il complesso di Santa Croce, con la visita della Cappella alla Madre Italiana in chiesa, del Parco della Rimembranza nel primo chiostro e del Famedio sotterraneo progettato da Alfredo Lensi.

I musei aperti gratis per la Domenica metropolitana

Domenica 3 febbraio i residenti nella Città metropolitana non pagano il biglietto per il museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00-19.00), la Torre di Arnolfo (10.00-17.00, 30 persone ogni mezz’ora),Santa Maria Novella (13.00-17.30), il Museo Stefano Bardini (11.00-17.00), la Fondazione Salvatore Romano (13.00-17.00), il Museo Novecento (11.00-19.00), la Cappella Brancacci (ingressi 13.00, 17.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (9.00-19.00).

Previste anche visite accompagnate al Museo del Bigallo alle 10 e 12 (prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496) e l’accesso gratuito al Museo Zeffirelli dalle 10 alle 18, che in 22 sale propone testimonianze sulla carriera del maestro del cinema (alle 11 e alle 16 nella sala della musica proiezione dei documentari Firenze e Toscana diretti da Franco Zeffirelli).

Palazzo Medici Riccardi Domenica Metropolitana

Le attività per i grandi

Lungo il calendario di attività guidate su prenotazione (tel. 055-2768224, 055-2768558, mail [email protected]). I giovani e adulti in Palazzo Vecchio possono visitare i percorsi segreti, scoprire l’edificio accompagnati da Giorgio Vasari oppure insieme ai migranti del progetto Accoglienza musei inclusione relazione. Tour guidati anche a Palazzo Medici Riccardi, al Museo Bardini, al Museo del Novecento e in Santa Maria Novella con la visita ai chiostri.

I laboratori per i bambini

Per le famiglie con bambini la Domenica metropolitana, sostenuta da Giotto e Mukki, propone i laboratori “Dipingere in fresco”, “La pittura su tavola”, “Per fare una città ci vuole un fiore” in Palazzo Vecchio, mentre al Museo Bardini la visita alla collezione per bimbi tra gli 8 e i 12 anni.

Sul sito di Muse il programma dettagliato della Domenica metropolitana di Firenze del 3 febbraio 2019.

Il nuovo panificio Militare si presenta in un’assemblea

Un incontro aperto a tutti per presentare il nuovo volto dell’ex Panificio Militare di via Mariti, dove arriverà un supermercato Esselunga, ma anche una grande area verde.

L’appuntamento è per giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 20.30 nel teatro della Chiesa dell’Ascensione del Signore in via Giovanni da Empoli. L’assemblea pubblica è stata convocata dall’assessore all’urbanistica del Comune di Firenze Giovanni Bettarini e dal presidente della commissione Ambiente Fabrizio Ricci. Saranno presenti i tecnici di Esselunga, che si è aggiudicata l’asta per il complesso abbandonato da 50 anni, per illustrare il piano di recupero.

Il progetto, Esselunga nell’ex panificio militare

Al centro dei lavori la creazione di una struttura commerciale della “grande Esse”: 2 piani e 2500 metri quadrati di superficie di vendita per un edificio con la facciata in intonaco e pietra, nello stile tipico della catena di supermercati.

Al piano terreno prenderanno posto una serie di servizi, come bar, giochi per bambini, punto assistenza clienti e  servizi, mentre all’esterno sarà realizzato un grande giardino, con accesso da via del Ponte di Mezzo, viali pedonali lungo via del Ponte di Mezzo e via Mariti, oltre a un parcheggio pubblico. In arrivo anche nuovi alberi.

Guarda i rendering del progetto Esselunga per il panificio militare

Il piano di recupero è stato adottato lo scorso dicembre dalla giunta comunale di Firenze. Collegate a questi cantieri ci sono anche una serie di opere di urbanizzazione: sarà realizzata una nuova illuminazione led, le strade e i marciapiedi verranno messi a nuovo.

“Una trasformazione attesa da decenni – ha commentato l’assessore Bettarini – Un piano di recupero importante che realizza l’intervento indicato dal regolamento urbanistico concentrando le strutture nella parte sud e liberando il resto dell’area per destinarla a verde e a parcheggio pubblico: un modo per restituire alla città un giardino aperto a tutti verso via Ponte di Mezzo, che possa diventare luogo di aggregazione per il quartiere”.

La storia del complesso di via Mariti

L’ex panificio militare di via Mariti è stato per mezzo secolo un “buco nero” di Firenze: un grande complesso abbandonato a partire dagli anni Settanta e rimasto finora chiuso alla città. È stato realizzato negli anni Venti del Millenovecento e fino al 1936 serviva a rifornire di alimenti di prima necessità le strutture militari della città. In seguito è stato usato solo come magazzino e rimessa e cinquant’anni fa è stato definitivamente abbandonato.

“Nel corso dell’assemblea, presenteremo ai cittadini il piano di recupero – aggiunge il presedente della commissione Ambiente del Comune di Firenze Fabrizio Ricci – per far apprezzare tutti gli interventi previsti e condividere il progetto adottato con i residenti e i fruitori dell’area, anche in relazione alla nuova linea della tramvia che rappresenta già un forte elemento di valorizzazione della zona”.

Il progetto di Esselunga per l’ex panificio militare

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Le immagini del progetto

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Le immagini del progetto

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Le immagini del progetto

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Le immagini del progetto

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Nel complesso dell’ex panificio militare di via Mariti arriva Esselunga, ma anche bar, aree verdi pubbliche e servizi. Giovedì 7 febbraio assemblea pubblica a Firenze per illustrare il progetto di recupero.

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I Bowland accendono Firenze

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I Bowland. trio iraniano-fiorentino reduce da X Factor 2018, ha girato per una sera la chiave che aziona l’illuminazione pubblica di Firenze. Intanto Lei Low, Pejman Fa e Saeed Aman hanno annunciato di recente il loro tour italiano

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Firenze più ricca della media italiana. I dati Irpef della città

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È di 26.633,95 euro il reddito medio dei fiorentini, in aumento dello 0,8% rispetto a due anni fa e più alto rispetto alla media nazionale. È quanto emerge dall’analisi eleborata dall’ufficio comunale di statistica sulla base delle dichiarazioni Irpef relative al 2016.

Firenze più ricca della media italiana

A Firenze i redditi complessivi superiori a 35.000 euro sono dichiarati dal 18,4% dei residenti dichiaranti, in linea con il dato 2015. Il dato nazionale 2016 era del 12,1%. Ci sono più ricchi, ma anche meno poveri rispetto alla media nazionale: i redditi tra 0 e 15mila euro sono infatti il 35%, contro una media italiana del 45%. I fiorentini che dichiarano tra i 35mila e i 100mila sono il 16,3%, contro l’11% del dato nazionale.

Complessivamente, nel 2016 i fiorentini hanno versato 1.532.431.022 euro di Irpef, +0,34% rispetto al 2015. In termini di redditi lordi dei residenti, Firenze vale oltre 6,5 miliardi. Di questi, circa 1,7 miliardi sono generati dai residenti del Q2, e altri 1,7 miliardi dai residenti del Q5. L’85,2% dei dichiaranti residenti ha almeno un reddito da lavoro dipendente o assimilato (nel 2015 era 85,1%).

Nel 2016 è inoltre cresciuto il reddito totale medio di chi ha unicamente un lavoro autonomo che è arrivato a 53.057,09 € (nel 2015 era pari a 47.097,22€) ed è aumentatala percentuale dei benestanti: nel 2016 sono stati infatti 5.334 i residenti che hanno dichiarato redditi maggiori di 100.000€ (2,1% dei residenti dichiaranti, percentuale aumentata di 0,1 punti percentuali rispetto al 2015) e 756 persone hanno dichiarato un reddito totale maggiore di 250.000€ (0,3%, percentuale aumentata di 0,1 punti percentuali rispetto al 2015). Tra il 2015 e il 2016 sono risultati inoltre in crescita anche i redditi dei dichiaranti fiorentini più giovani: i redditi totali dei dichiaranti tra i 18 e i 28 anni crescono del 3,4%. Quelli degli over 68 crescono di circa il 2,2%. Nel 2016 le donne hanno dichiarato mediamente 21mila euro, gli uomini 32mila, entrambi comunque in aumento con un gap che si è ridotto dal 2015 al 2016.

Da questa analisi, curata da Massimiliano Sifone e Chiara Celli, è emerso anche che il quartiere che ha contribuito maggiormente all’Irpef complessiva è stato il Q2 (429.097.113,00€, pari al 28,0% del totale) e che tra i residenti, le coppie più ricche (con o senza figli) si confermano essere quelle residenti nel Q1 e nel Q2, con un picco di reddito totale medio per le coppie con figli del Q1 pari a 68.716,56 euro. I residenti dichiaranti dei quartieri di Rifredi, Centro Storico e Campo di Marte insieme versano il 75,6% dell’ammontare totale dell’addizionale comunale (nel 2015 tale percentuale era pari al 75,8%). Inoltre, dall’analisi emerge anche che l’addizionale comunale media versata dei residenti dichiaranti è pari a 34,13 € nel 2016, contro un’addizionale comunale media dovuta a livello nazionale che arriva a circa 190€ e circa 170€ per la Toscana (Fonte Dipartimento delle Finanze).

“A Firenze si è più ‘ricchi’ che nel resto d’Italia”, commenta l’assessore al bilancio e alla statistica Lorenzo Perra. “Il miglioramento dei redditi dei fiorentini conferma quanto avevamo già visto dal bilancio consuntivo del 2017 dove avevamo registrato maggiori introiti dall’addizionale Irpef (350mila euro) pur senza nessuna modifica in termini di tassazione, segno che poteva solo essere aumentato il gettito. Ricordo infatti che a Firenze l’Irpef è la più bassa d’Italia, con una aliquota pari a zero per i redditi fino a 25mila euro. Questo impegno dell’Amministrazione contribuisce in maniera incisiva al risultato di un reddito netto medio familiare che per il 2016 supera i 30.000 euro netti ed è in aumento di circa l’1,2% rispetto al 2015. Ciò significa anche che in termini di imposta Irpef il 20% più ricco paga il 70% delle imposte”. “L’addizionale comunale Irpef nel 2011 produceva un gettito di 18,2milioni di euro – ha concluso Perra – e nel 2014 con il taglio introdotto sull’addizionale il gettito è sceso 8,6 milioni di euro: i fiorentini hanno risparmiato 10 milioni ogni anno di tasse sui redditi”.

De André canta De André al Tuscanyhall

Il tour “Storia di un impiegato” fa tappa a Firenze sabato 2 febbraio al Tuscanyhall. Dopo vent'anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, il figlio Cristiano attinge all'immenso repertorio del padre rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album ‘sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore’.

“STORIA DI UN IMPIEGATO” è un disco che mette in discussione le basi su cui si fonda il potere ed è stato arrangiato da Cristiano De André come una vera e propria opera rock. Nel tour sarà affiancato anche da altri celebri brani di repertorio come “Fiume Sand Creek” e “Don Raffaè”, che hanno affrontato il tema della lotta per i diritti, e altre perle, come “Il pescatore”, contenute nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017). La regia dello spettacolo, curata da Roberta Lena, è piena di soprese, dai visual con immagini storiche, ai giochi di luce.

Racconta Cristiano De André “Dopo che avevo arrangiato l’ultimo concerto del 1998, Fabrizio mi chiese di portare avanti il suo messaggio e la sua memoria. Mi è parsa una bella cosa proseguire il suo lavoro caratterizzando l’eredità artistica con nuovi arrangiamenti, che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Con questo tour voglio risvegliare le coscienze, mio padre diceva che noi cantanti portiamo un messaggio e in questo non posso che appoggiarlo”.

Cristiano De André sul palco sarà accompagnato da Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide Devito e Riccardo Di Paola.

L’artista ha ardentemente voluto portare in scena quest’opera a partire dal 50esimo anniversario del ’68 (è in tour da novembre 2018). Arrangiare “Storia di un impiegato” ha significato per Cristiano De André riportare in auge i figli della rivoluzione pacifista: l’utopia, l’anarchia, il Sogno, da una parte, il Potere, la paura, l’inabissamento delle qualità individuali a discapito delle esigenze globali, dall’altra.

Come recita il testo di “Nella mia ora di libertà”: Certo bisogna farne di strada/da una ginnastica d’obbedienza/fino ad un gesto molto più umano/che ti dia il senso della violenza/però bisogna farne altrettanta/per diventare così coglioni/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni.

Cristiano De André e Stefano Melone (alla produzione artistica) hanno dato una nuova vita musicale alle canzoni del disco, un suono rock-elettronico, calibrato sui momenti psicologici del protagonista della storia, dall’iniziale clima di sfida dettato dall’introduzione sui giorni del Maggio francese sino al fallito attentato e al carcere.

Info:

De André canta De André – “Storia di un impiegato”
2 febbraio, ore 21:00, TuscanyHall (Ex Obihall)
Via Fabrizio De Andre', 50136 FIRENZE

Il concerto è già soldout, ma l'artista si esibirà a Fiesole il 2 luglio al Teatro Romano (potete trovare i biglietti qui).

 

Tramvia, inaugurazione l’11 febbraio con il presidente Mattarella

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La Linea 2 della tramvia sarà inaugurata l’11 febbraio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A confermarlo è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Tramvia, si parte l'11 febbraio

Tutto si svolgerà quindi nei tempi più brevi possibili: i 15 giorni di pre-esercizio della nuova linea stazione-aeroporto scadranno infatti il 10 febbraio e il nulla osta del Ministero arriverà subito dopo. Così lunedì 11 febbraio la T2 sarà inaugurata.

Il Presidente Mattarella a Firenze

A tagliare il nastro ci sarà anche il capo dello Stato. Lo ha confermato oggi Nardella a margine di un incontro con la stampa nella sede della protezione civile. Già a conclusione del collaudo della nuova infrastruttura il sindaco aveva annunciato l’intenzione di invitare Mattarella. Invito che il Quirinale ha accettato.

La linea T2 – Vespucci collega l’aeroporto di Peretola alla stazione Santa Maria Novella con un tracciato di 5,3 chilometri che percorre da un capo all’altro in 21 minuti, con 13 fermate lungo il tragitto. Tutto quello che c'è da sapere sulla linea 2.