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Una nuova scuola per il Meucci e il Galilei

Gli studenti del Meucci e del Galilei avranno una nuova scuola, moderna e ecologica. Lo ha ribadito il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella, che lunedì 15 aprile è intervenuto all’assemblea studentesca dell’Itis Meucci, per presentare lo studio di fattibilità del nuovo plesso scolastico per i due istituti superiori. Il progetto venne annunciato un mese fa, dopo il crollo di un controsoffitto negli spogliatoi del Meucci (che avvenne a scuola chiusa e non causò vittime) e le conseguenti proteste degli alunni che per quattro giorni si erano rifiutati di entrare in classe reclamando più sicurezza.

Una nuova scuola per il Meucci e il Galilei“Nell’incontro con studenti, docenti e genitori un mese fa al Meucci avevamo concordato di rivederci prima di Pasqua, per presentare in dettaglio il progetto del polo scolastico degli istituti Meucci e Galilei“, ha detto Nardella. È quello che abbiamo fatto illustrando sia gli interventi contingenti che il cronoprogramma per la realizzazione della struttura scolastica più ecologica della città metropolitana, con consumi dieci volte più bassi degli attuali”.

Nuova scuola Meucci, il progetto

Il nuovo plesso nascerà in un terreno dietro le attuali scuole: secondo il cronoprogramma la fase di progettazione partirà già quest’anno con l’esproprio dell’area e la variante urbanistica, e durerà fino al 2021. Poi potranno iniziare i lavori di costruzione di un edificio provvisorio in cui i ragazzi studieranno in attesa di quello definitivo e mentre si procede con la demolizione di quelli vecchi. Tutto il complesso potrebbe essere terminato nel 2026.

Nel frattempo inizierà la manutenzione degli edifici vecchi. Una nuova ditta si occuperà di realizzare il controsoffitto al posto di quello caduto, con l’obiettivo di concludere i lavori per i nuovi laboratori entro l’inizio del prossimo anno scolastico. La Città Metropolitana – che ha investito sul Meucci 200 mila euro per gli spogliatoi della palestra (nel 2017), quindi 700 mila euro per la sostituzione e l’ammodernamento di tutti gli infissi – ha stanziato anche 400 mila euro per l’adeguamento antincendio e per i controsoffitti nei corridoi, da realizzare durante l’estate.

Dopo il crollo del controsoffitto realizzato appena due anni fa, Nardella si era detto “furibondo e sdegnato”, mettendosi al lavoro con i suoi tecnici per accogliere la proposta di un nuovo edificio avanzata dagli studenti e dal dirigente scolastico Luciano Maresca.

Sulla progettazione del nuovo plesso, l’ordine degli Architetti di Firenze ha auspicato che sia l’occasione “per un concorso di progettazione” con una giuria qualificata, mettendo a disposizione della Città Metropolitana la piattaforma concorsuale.

Via dei Serragli, fine dei lavori

Via dei Serragli avrà un po’ di respiro dai cantieri: venerdì 19 aprile termineranno i lavori ora in corso e la strada verrà riaperta. La pausa durerà due mesi, poi le transenne ritorneranno per la fase finale dell’intervento, nel tratto via Santa Maria – via di Serumido e poi nel tratto Serumido – piazza della Calza.

Cantieri in via dei Serragli, due mesi di stop

Lo ha assicurato il sindaco Dario Nardella durante il binsieme agli assessori ai Lavori Pubblici Stefano Giorgetti e allo Sviluppo Economico Cecilia Del Re, e al nuovo presidente di Publiacqua Lorenzo Perra. La strada dell’Oltrarno da luglio 2018 è interessata da lavori per il rifacimento dell’asfalto e dei marciapiedi.

Sconti sulla Tari in via dei Serragli

Nardella ha anche annunciato che nella prossima seduta di giunta, prima di Pasqua, verrà approvata una delibera per dimezzare la Tari ai negozianti che a causa dei lavori infiniti hanno visto diminuire i fatturati: i cantieri sono in ritardo di di tre mesi.

A causa di lavori, che interessano la rete idrica, lunedì 15 aprile dalla mattina fino al pomeriggio è sospesa l’erogazione dell’acqua ai numeri civici dispari della stradaSerragli, nel tratto da via della Chiesa a via Sant’Agostino.

Elezioni Firenze, tutti i candidati a sindaco

Ecco tutti i candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative a Firenze, in programma domenica 26 maggio 2019. Profilo per profilo, chi sono gli aspiranti a sedersi nella sala di Clemente VII, a Palazzo Vecchio, per i prossimi cinque anni.

DARIO NARDELLA – Centrosinistra

Elezioni, i candidati a Firenze: il sindaco uscente vuole il bis

È il sindaco uscente e punta alla riconferma. Nato a Torre del Greco (Napoli) il 20 novembre 1975, vive a Firenze dal 1989. È sposato e papà di tre bambini. Diplomato in violino presso il conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, laureato in Giurisprudenza. Ha insegnato Legislazione dei beni culturali all’Università di Firenze e svolto l’attività di musicista professionista. Nel 2004 fa la sua prima esperienza nel consiglio comunale di Firenze, dove ricopre l’incarico di presidente della commissione consiliare cultura, istruzione e sport. Nel 2009, nuovamente eletto a Palazzo Vecchio, entra nella giunta del sindaco Matteo Renzi come vicesindaco con deleghe allo sviluppo economico e sport.

Alle elezioni politiche del 2013, dopo aver ricevuto 9.188 preferenze alle primarie parlamentari nel collegio di Firenze, viene eletto alla Camera dei deputati tra le fila del Partito democratico. Sindaco di Firenze dal maggio 2014, dopo esser stato vicesindaco reggente dal febbraio dello stesso anno, si candida al secondo mandato sostenuto al momento da Partito Democratico, lista civica per Nardella sindaco, Avanti Firenze, Sinistra Civica e +Europa. Dal 2015 è anche sindaco della Città metropolitana e coordinatore Anci per le Città metropolitane.

UBALDO BOCCI – Centrodestra

I candidati sindaco a Firenze: con Bocci il centrodestra sogna la prima volta

Fiorentino, classe 1957, dirigente del mondo della finanza, Ubaldo Bocci è il candidato sostenuto dalla coalizione di centrodestra composta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ha iniziato a lavorare nel 1976 come fattorino per conto di un ufficio acquisti. Si è poi occupato di amministrazione e marketing. Dal 2007 e per dieci anni è stato responsabile dell’area Toscana e Sardegna per il gruppo Azimut, società di servizi finanziari e bancari. Bocci è anche membro del consiglio di amministrazione del colosso finanziario.

Cattolico, sposato e con quattro figli, è stato presidente nazionale della fondazione Unitalsi fino a poche settimane fa, quando si è dimesso proprio per potersi candidare. Da oltre quarant’anni è impegnato in attività di volontariato con l’associazione che organizza pellegrinaggi a Lourdes, Loreto e altri santuari mariani. Si tratta della sua prima esperienza diretta in politica. Ha lanciato la sua candidatura il 1° aprile dall’Isolotto, dove per l’occasione era presente anche il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

ROBERTO DE BLASI – Movimento 5 Stelle

Elezioni Firenze, tutti i candidati: in corsa il grillino De Blasi

Roberto De Blasi è sardo di origine ma vive a Firenze dal 1997. Qui si è laureato in architettura nel 2005. Nel 2007 è entrato in Banca CR Firenze come consulente finanziario, dal 2011 si occupa del patrimonio finanziario del gruppo Intesa Sanpaolo. È sposato e ha due figli. È entrato nel Movimento 5 stelle nel 2014 e da allora ha partecipato alle iniziative cittadine e di supporto al gruppo in consiglio comunale.

Elezioni Firenze, il profilo di tutti i candidati

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Elezioni Firenze, chi sono tutti i candidati: Bundu e Watte

ANTONELLA BUNDU – Sinistra

Nata a Firenze nel 1969 da una famiglia proveniente dalla Sierra Leone, si definisce “una donna nera, fiorentina e di sinistra”. Attivista per i diritti civili per Oxfam, ha vissuto tra Firenze, la Sierra Leone e l’Inghilterra. Si è poi stabilita definitivamente nel capoluogo toscano dal 1989. Qui ha frequentato la Scuola per interpreti e traduttori. È sorella del pugile Leonard, campione Europeo Ebu dei pesi welter nel 2011. Ha lavorato come bibliotecaria, organizzatrice di eventi culturali, impiegata in uno studio d’architettura. È sostenuta da una coalizione di sinistra che comprende Sinistra Italiana, Mdp-Articolo 1, Possibile, Rifondazione Comunista, Firenze città aperta, Potere al Popolo.

MUSTAFA WATTE – Punto a Capo

Farmacista, 33 anni, nasce da una famiglia siriana. Il padre arrivò infatti a Firenze da Aleppo all’età di 19 anni per studiare all’Università di Firenze e diventare medico di famiglia. Si candida a sindaco per la lista Punto a Capo promossa da Graziano Cioni, ex senatore prima Pds e poi dell’Ulivo e ex vicesindaco di Firenze. Tra i promotori anche Nicola Cariglia, anche lui già vicesindaco, e Tea Albini, ex parlamentare e ex assessore sempre a Palazzo Vecchio.

Elezioni Firenze, chi sono tutti i candidati: Lasso, Giacomelli e Di Giulio

ANDRES LASSO – Verdi

Nasce a Firenze nel 1975, doppia cittadinanza, italiana e panamense. Cresce facendo la spola tra i due paesi. Biologo, ha lavorato prima in ambito universitario e poi nel ramo biomedicale. Ha insegnato per due anni biologia, chimica e matematica in Congo, in un piccolo villaggio nelle foreste dell’Haut Uelé. È iscritto ai Verdi dal 2018 e si candida a Firenze nella lista legata a questo partito.

Elezioni Firenze, tutti i candidati. Come si vota e quando

GABRIELE GIACOMELLI – Partito Comunista

Fiorentino, 23 anni, è il candidato del Partito Comunista. Studia Scienze storiche all’Università di Firenze ed è un lavoratore precario. È il più giovane tra gli aspiranti sindaco in corsa alle elezioni amministrative 2019. La sua lista ha già escluso accordi di qualunque tipo in caso di ballottaggio.

SAVERIO DI GIULIO – CasaPound

Trentacinque anni, fiorentino, storico militante di CasaPound, il partito di estrema destra di cui è anche responsabile provinciale. Di Giulio è impegnato inoltre come volontario dell’associazione Sol.Id per la difesa dell’identità dei popoli in zone di conflitto. È promotore del progetto “Turismo solidale in Siria”.

FABRIZIO VALLERI – Libera Firenze

Ultimo in ordine di tempo a presentare la candidatura, il calciante Fabrizio Valleri è il candidato della lista civica Libera Firenze. Quarantadue anni, storico giocatore dei Bianchi di Santo Spirito, noto in città come “Vallero”, nella vita è socio di una nota trattoria fiorentina. Nel 2014 si era candidato nella lista “La Firenze Viva” di Cristina Scaletti, venendo eletto come consigliere nel Quartiere 1.

Elezioni Firenze, De Blasi è il candidato del M5S

Roberto De Blasi è il candidato sindaco del M5S alle prossime elezioni amministrative di Firenze. È arrivata ieri la certificazione sulla piattaforma Rousseau che, quasi allo scadere, lancia ufficialmente la corsa del 43enne. De Blasi è architetto addetto alla gestione del patrimonio di Intesa Sanpaolo. La presentazione ufficiale avverrà con una conferenza stampa nei prossimi giorni. Non mancano però malumori da parte di alcuni militanti storici del Movimento.

Chi è Roberto De Blasi, candidato sindaco del M5S

Roberto De Blasi è sardo di origine ma vive a Firenze dal 1997. Qui si è laureato in architettura nel 2005. Nel 2007 è entrato in Banca CR Firenze come consulente finanziario, dal 2011 si occupa del patrimonio finanziario del gruppo Intesa Sanpaolo. È sposato e ha due figli. È entrato nel Movimento 5 stelle nel 2014 e da allora ha partecipato alle iniziative cittadine e di supporto al gruppo in consiglio comunale.

“L’obiettivo di M5s – ha dichiarato De Blasi all’Ansa, come riportato dai quotidiani cittadini – è migliorare le condizioni dei cittadini di Firenze, di vivere la città in modo diverso”. “C’è già una squadra di professionisti che sta lavorando con me, persone referenziatissime, ciascuno nel suo settore, con cui sto curando il programma. Programma che, sui vari temi, sarà in linea con le battaglie e le indicazioni già date da M5s nel dibattito pubblico. Non ci saranno sorprese sotto questo aspetto”.

De Blasi candidato, tra auguri e malumori

De Blasi è ritenuto vicino alla consigliera comunale uscente dei cinque stelle Silvia Noferi. Sono tanti i simpatizzanti del Movimento che fin dalle prime ore dopo l’annuncio hanno espresso vicinanza e inviato i loro auguri al candidato sui social network. Tra questi, anche il sindaco uscente di Livorno Filippo Nogarin.

Elezioni Firenze, De Blasi è il candidato del M5S

La sua investitura ha però sollevato anche qualche malumore. “A Firenze il M5S è stato tradito”, ha attaccato sui social Gualtiero Bomba, militante della prima ora. “Hanno certificato una lista creata apposta per le elezioni, non storica, non corrispondente ai valori del M5S. È uno schifo”. Giampiero Palazzo, consigliere del Quartiere 4, ha annunciato le sue dimissioni dal Movimento.

Fiorentina, col Bologna finisce 0-0. Montella non guarisce i Viola

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Sedicesimo pareggio in campionato, a reti bianche, contro il Bologna. Dopo una settimana travagliata contrassegnata dall’avvicendamento tra Pioli e Montella ancora un punto per i viola che raggiungono quota 40 in classifica ma il cambio tecnico non ha portato particolari stravolgimenti in campo. Il ct Roberto Mancini in Tribuna. Sciopero del tifo per 45 minuti con curva Fiesole semi deserta e tanti cori contro la proprietà nella ripresa. Passerella prima del fischio d’inizio per i giovani della Primavera reduci dalla vittoria della Coppa Italia. Montella puntava su Edimilson ma, alla fine, ha preferito a centrocampo Dabo. In difesa l’unico cambio con Ceccherini al posto di Vitor Hugo. Chiesa arretrato nel centrocampo a 5 e Simeone e Muriel di Punta. Mihajlovic tornato al Franchi con l’obiettivo di fare punti per dare ossigeno ad una classifica preoccupante si affida al tridente composto da Orsolini, Palacio e Sansone.

Primo Tempo

Fiorentina più propositiva ad inizio gara. Al 9’ Simeone si libera in contropiede, arriva in area e calcia con Skorupski che riesce a bloccare a terra. All’11’ uno scambio tra Palacio e Sansone viene intercettato da Pezzella. Al 18’ su calcio d’angolo ci provano in tre ma prima il tiro di Dabo è respinto da Skorupski e poi pasticciano sia Chiesa che Veretout. Al 35’ ci prova Poli con un tiro che finisce però alto sopra la traversa difesa da Lafont. Al 40’ Dijks crossa per Orsolini ma, anche in questo caso, Lafont neutralizza. Si va al riposo sullo 0-0.

Secondo Tempo

Cambia poco nella ripresa. La Fiorentina è però più propositiva anche perché Chiesa torna a fare l’attaccante ed è proprio il figlio d’arte, al 51’ ad impegnare Skorupski che si salva in calcio d’angolo. Al 63’ ha una bella occasione Muriel che però, faccia a faccia col portiere felsineo, tira addosso a Skorupski. Al 78’ è ancora Muriel ad essere pericoloso e colpisce un palo. All’87’ è il Bologna ad avere la possibilità di chiudere la partita. Santander vede Lafont fuori dai pali, innesca un contropiede ma il portiere viola riesce prima a deviare il primo tiro e poi a rifugiarsi in angolo sul secondo tiro di Sansone. Finisce 0-0 in mezzo alla pioggia battente.

L’allenatore

Vincenzo Montella non drammatizza a fine gara. “Ringrazio il pubblico che mi ha applaudito e ha sostenuto la squadra. Mi è piaciuto l’atteggiamento, il modo di stare in campo. Non abbiamo comandato il gioco per tutto il tempo ma sicuramente siamo stati più pericolosi. C’è mancato il guizzo e un po’ di fortuna, ma lo spirito mi è piaciuto. Chiesa nasce esterno e può fare l’esterno offensivo anche in un 4-4-2 in maniera eccellente. Oggi non ha fatto tutta la fascia, a differenza di Biraghi che l’ha fatta di là. A centrocampo – aggiunge il tecnico viola – Veretout si è adattato bene e lo ha fatto anche Edimilson in passato, ma registi puri forse li possiamo cercare. Per una squadra che ha subito gol per otto partite consecutive bisogna essere soddisfatti del fatto che oggi non lo abbia preso, mi sono preso qualche rischio”.

Il Ponte Vespucci riapre ai pedoni dopo la messa in sicurezza

 

A piedi si può di nuovo passare su Ponte Vespucci. Sabato 13 aprile il ponte fiorentino che collega San Frediano a lungarno Soderini, è stato riaperto al transito pedonale.

Il ponte “sorvegliato speciale” è stato chiuso a novembre dello scorso anno per la messa in sicurezza e la sistemazione dello scalzamento parziale della pila lato San Frediano. Un intervento da 1,5 milioni di euro annunciato dal Comune di Firenze dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova.

Un mese fa, all’avvio della fase attuale delle lavorazioni (che prevedono iniezioni di malta cementizia all’interno dello strato di ghiaia in cui sono infissi i pali di fondazione), gli uffici comunali avevano, in via precauzionale, chiuso il ponte al transito pedonale.

In queste settimane la struttura è stata sottoposta a un monitoraggio 24 ore su 24. Dalle analisi è “emerso che la struttura non presenta particolari reazioni alle sollecitazioni derivanti dall’intervento in corso” spiega Palazzo Vecchio. Così è stato deciso di procedere alla temporanea riapertura ai pedoni.

Zingaretti inaugura la campagna elettorale a Firenze

Zingaretti inaugura la campagna elettorale per il Partito Democratico della Toscana partendo da Firenze, al fianco del candidato sindaco Dario Nardella. Il segretario del Pd era l’ospite di “Insieme nelle grandi sfide”, il titolo dell’evento che si è svolto questa mattina alla casa del popolo di San Bartolo a Cintoia, alla presenza di oltre 400 persone.

Elezioni Firenze, Zingaretti con Nardella

Oltre al segretario nazionale, sono intervenuti Dario Nardella, sindaco uscente e candidato al secondo mandato a Firenze, altri candidati dei comuni al voto in regione. Presenti anche  i candidati toscani al parlamento europeo. C’erano gli uscenti Nicola Danti e Simona Bonafè e le new entries Alessandra Nardini e Mamadou Sall.

I temi delle elezioni 2019

Tra i temi affrontati dal sindaco Nardella, infrastrutture e ambiente. “In questi anni abbiamo realizzato opere che si aspettavano da anni, due linee della tramvia con 600 milioni di investimento, ce l”abbiamo fatta. E non c’è stato uno scandalo, un euro rubato perché qui c”è una classe politica onesta”.

Nicola Zingaretti a Firenze, inaugurata la campagna elettorale

“Abbiamo dimostrato che i cantieri si possono aprire e portare a termine. Vorrei che il Governo sbloccasse davvero i cantieri delle nostre città partendo dalla Tav di Firenze e dalla stazione Foster che serve per liberare chilometri di rete viaria di superficie. La nostra proposta inoltre è di realizzare la metropolitana di superficie, con un treno ogni 10-15 minuti. Ci stiamo lavorando con la Regione Toscana che è determinata a portare a termine questo progetto”.

Si è parlato anche di ambiente e sostenibilità. “Spero che il nostro partito prenda in mano la bandiera della sostenibilità e lo possiamo fare perché l’ambiente è la misura della qualità della città e della regione È un valore che tocca il tema dei trasporti e della disuguaglianza sociale, è il tema con cui trasmettiamo senso di responsabilità alle nuove generazioni che stanno scendendo in piazza. Penso che Firenze possa e debba essere una città modello. Vogliamo essere primo capoluogo ad adottare direttiva plastic free”.

Zingaretti: “Firenze è una città governata bene”

Zingaretti inaugura la campagna elettorale in regione rivendicando il lavoro fatto da Nardella a Firenze. “La qualità della vita cambia se un comune è governato bene o male”, ha detto Zingaretti. “Firenze è una città governata bene e per un cittadino di Roma fa la differenza. Il messaggio che voglio portare a Firenze è che dobbiamo mobilitare tutti per difendere l’amministrazione e continuare con questo progetto a Firenze. Dobbiamo chiamare le persone a combattere a difendere Firenze dal rischio del declino, diamo una speranza, difendete le vostre terre perché le velleità del populismo sono un pericolo”.

Zingaretti inaugura la campagna elettorale

“Siamo al lavoro”, ha aggiunto la segretaria regionale del Pd Simona Bonafè. “Penso che si possa fare un buon risultato nei tre capoluoghi ma anche negli altri Comuni”. Sono 187 quelli che nella regione vanno al voto. Questo perché, ha aggiunto, “andiamo a parlare dei problemi della gente, abbiamo costruito delle coalizioni ampie e abbiamo dei buoni candidati a sindaco”.

Ubaldo Bocci apre la campagna elettorale

Ubaldo Bocci apre la campagna elettorale. È “Un centrodestra di popolo” quello presentato ieri sera dal candidato sindaco di Firenze davanti a circa 400 persone. Al Conference Florentia Hotel va in scena una convention all’americana, sul palco candidati e esponenti di spicco dei partiti che lo sostengono. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma anche le tre liste civiche Popolari e liberali, Lista civica Firenze e Firenze in movimento.

Ubaldo Bocci: “Aria nuova a Palazzo Vecchio”

“Serve aria nuova a Palazzo Vecchio e solo questo largo centrodestra di popolo può apportarla”. Così Ubaldo Bocci, prendendo la parola su un palco allestito con toni blu e viola e lo slogan #orafirenze. “La differenza tra noi e loro – ha poi proseguito – è che loro hanno la paura di perdere il potere, noi abbiamo la speranza di cambiare. La democrazia stessa vive di cambiamento e di alternanza: voltare finalmente pagina è ormai una necessità vitale della città”.

Elezioni Firenze, i candidati del centrodestra

A introdurre l’ingresso di Bocci sul palco erano saliti alcuni esponenti di spicco del centrodestra locale. Tra questi, il consigliere regionale leghista Jacopo Alberti, i consiglieri comunali uscenti Jacopo Cellai di Forza Italia e Francesco Torselli di Fratelli d’Italia, l’onorevole Deborah Bergamini di Forza Italia. Presente anche Giovanni Galli, candidato per il centrodestra nel 2009 che portò Renzi al ballottaggio.

Ubaldo Bocci apre la campagna elettorale

“Bisogna uscire dalle segrete stanze – ha aggiunto Ubaldo Bocci –, aprire le porte e le menti. Uscire da quella sindrome di piazza della Signoria tipica di una sinistra che ha rinunciato da tempo a dare risposte ai problemi sociali, delle periferie, della sicurezza, e ha parlato solo a un pezzo ristrettissimo di città. Occorre restituire Firenze ai fiorentini, tutti. Tutto questo non possono farlo loro, possiamo farlo solo noi, solo noi possiamo fare la rivoluzione gentile di cui Firenze ha bisogno”.

“Sono davvero orgoglioso – ha poi detto – che oggi siano qui i tre partiti della coalizione, Lega, Forza Italia e Fratelli d”Italia. Sono orgoglioso che ci siano le nostre liste civiche, che rappresentano pezzi importanti di città e di società. Siamo davvero il grande centrodestra di popolo, siamo una comunità in cammino verso Palazzo Vecchio”.

Presentati anche i primi candidati dei partiti e delle liste civiche del centrodestra a Firenze. Tra questi ci sono Jacopo Cellai di Forza Italia, l’ex grillina Arianna Xekalos passata Fratelli d’Italia in consiglio comunale e ora in corsa con la lista Firenze in movimento. C’è poi un esponente di punta del Popolo della famiglia in Toscana, Claudio Ademolo e, nella Lista civica Firenze, il 18enne Gabriele Galanti, maturando.

Patto per la natalità: l’idea di Nardella per una Firenze con più bambini

Un patto per aiutare le famiglie che vogliono fare figli. E’ l’idea promossa dal sindaco di Firenze Dario Nardella: “Nei prossimi anni lanceremo un vero e proprio patto per la natalità” ha annunciato il primo cittadino inaugurando ufficialmente nel Salone di Cinquecento in Palazzo Vecchio, venerdì 12 aprile, il festival “Firenze dei Bambini“, la manifestazione che per tre giorni renderà la città a misura dei più piccoli, con giochi, laboratori, incontri ed eventi gratuiti.

“Abbiamo bassi livelli di natalità – ha spiegato Nardella – e non perché non ci siano nidi o scuole materne, ma perché c’è un sistema complessivo del Paese che non aiuta la donna nell’esperienza della maternità”. Per il sindaco è necessario un piano che permetta di aiutare le famiglie e in particolare le donne, invertendo così una tendenza che definisce “molto preoccupante” .

“Qualche giorno fa – ha spiegato Dario Nardella – il direttore dell’Irpef ha detto che a questo ritmo nel 2050 gli over 65 saranno il triplo degli under 18 e non possiamo permettercelo. Bisogna mettere in campo un’azione coordinata sul fronte della natalità e questo significa avere una città a misura di bambino”.

Granfondo Firenze 2019: via dal piazzale, arrivo al “muro”

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La partenza della De Rosa Granfondo Firenze 2019 è in uno dei luoghi più ammirati del mondo: la terrazza di piazzale Michelangelo con vista sui monumenti di Firenze. Il percorso si snoda su un itinerario altrettanto suggestivo: il Mugello con i passi della Futa e del Giogo e l’ arrivo sulla “mitica” via Salviati, strappo che ha messo a dura prova anche i campioni iridati, durante i campionati mondiali toscani del 2013.

La gara domenica 14 aprile porterà migliaia di ciclisti tra le strade cittadine fino alle vette mugellane. Quest’anno i corridori porteranno con loro un messaggio in tema di sicurezza stradale: la maglia ufficiale della Granfondo ha infatti stampato il simbolo della distanza minima di rispetto dai ciclisti da tenere in strada.

Il doppio percorso della Granfondo Firenze 2019

Due sono i percorsi della sfida, alla sua settima edizione: quello lungo di 134 chilometri e quello medio di 95. Si parte da Piazzale Michelangelo (start ore 8.30). Il tracciato più lungo da Vetta le Croci andrà verso la Casa del Vento/Pratolino per poi dirigersi verso il Lago di Bilancino.

I ciclisti affronteranno così la Futa e poi il passo del Giogo. Il rientro verso Firenze avverrà da Polcanto in direzione di Pian di Mugnone per finire sulla classica Via Salviati. I primi arrivi sono previsti intorno alle 11, seguiranno un pasta party e premiazioni al Parco delle Cascine, dove è allestito il villaggio del Florence Bike Festival, l’appuntamento dedicato al mondo delle due ruote.

Granfondo Firenze 2019 Florence Bike FestivalL’organizzazione della corsa ciclistica

La Granfondo Firenze nasce sulla spinta del Mondiale di Toscana 2013. “Volevamo che quell’eredità non si disperdesse ma che rimanesse come testimonianza di giornate meravigliose che abbiamo vissuto. E’ anche per questo che abbiamo scelto come simbolo della nostra gara l’arrivo sul micidiale strappo di Via Salviati che i professionisti hanno affrontato ben 10 volte” spiegano gli organizzatori, che cercano di diffondere anche la cultura della bici, della mobilità sostenibile e del piacere di scoprire le città muovendosi in modo consapevole all’interno dei suoi spazi.

“I tanti, troppi, incidenti che vedono coinvolti gli utenti deboli della strada e in primis fra questi proprio i ciclisti ci spingono a cercare di far passare sempre più un messaggio di consapevolezza fra gli utenti che sono sia automobilisti che ciclisti ma che molto spesso ragionano come fossero due entità distinte”.