lunedì, 4 Maggio 2026
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La Fiorentina è travolta dal Milan nell’ultima di campionato

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Brutta conclusione di campionato per la Fiorentina che in due gare (sconfitta col Cagliari in casa e disfatta a San Siro contro il Milan) ha gettato al vento quanto di buono fatto in questo torneo. Una stagione drammaticamente segnata dalla morte di Davide Astori e che ha fatto da spartiacque. Una prima parte molto altalenante poi, sull’onda dell’emozione una grande rimonta in campionato con sei vittorie consecutive che hanno portato la squadra di Stefano Pioli dal dodicesimo al settimo posto e poi ancora prestazioni deludenti ed altre incoraggianti fino al mesto finale. La gara del Meazza non aveva più niente da dire anche se i rossoneri volevano ribadire il sesto posto e la qualificazione diretta all’Europa League. I viola dopo il gol, incoraggiante, di Simeone hanno sbandato e ceduto definitivamente. Da questa settimana inizieranno le grandi manovre per la prossima stagione.

Primo Tempo

La Fiorentina gioca bene anche se la prima occasione da gol è dei ragazzi di Gattuso che, al 7’ sfiorano la segnatura con Cutrone. Al 20’ Bonucci perde palla sulla trequarti, Chiesa scappa via in contropiede e serve Simeone che sfila alle spalle di Rodriguez e scavalca Donnarumma con un bel tocco che s’insacca. E’ l’1-0 per i viola. Passano tre minuti ed una punizione di Calhanoglu riporta le sorti del match in parità. Il turco, dal vertice destro dell’area di rigore calcia sul palo più lontano sorprendendo Sportiello che ci mette del suo. Al 42’ è sempre Calhanoglu a superare Maxi Oliveira con una finta, cross basso per Cutrone che di testa, in tuffo, anticipa Pezzella e spedisce il pallone in fondo al sacco. E’ il 2-1 rossonero col quale si va al riposo.

Secondo Tempo

Un po’ come accaduto anche al Franchi contro il Cagliari la Fiorentina, per tutta la ripresa, ha grandi difficoltà a concretizzare in attacco e subisce l’attacco del Milan. Il 3-1 è dell’ex di turno Kalinic. Al 49’ cross di Calhanoglu dalla sinistra, Dragowski (entrato al posto di Sportiello) si supera sul colpo di testa di Cutrone ma sulla respinta è Kalinic il più lesto di tutti nello spingere il pallone in rete in scivolata. E’ il 3-1 per i padroni di casa. Passano 10 minuti ed un contropiede rossonero, condotto dal sempre presente Calhanoglu, serve Cutrone che da destra calcia di potenza e trafigge Dragowski. La partita si chiude, definitivamente, al 75’ con Bonaventura che parte da centrocampo, salta un paio di avversari, e conclude con un destro preciso e potente dal limite dell’area. E’ il 5-1 col quale la Fiorentina saluta il campionato. Una prestazione sconcertante che potrebbe cambiare anche tante idee già messe sul tavolo per quanto riguarda il mercato.

L’allenatore

Deluso Stefano Pioli. “Abbiamo avuto difficoltà perché la squadra ha perso le distanze, ma il motivo è che i calciatori in campo avevano poco ritmo. Non eravamo in vacanza con la mente, dispiace aver perso in un modo così rotondo. Questo non cambia il giudizio sui miei giocatori e sulla stagione. Siamo andati a mille all’ora negli ultimi tre mesi dopo il dramma di Davide. Abbiamo speso tantissimo a livello mentale. Sento tanti discorsi al riguardo, non potete immaginare però quello che stiamo vivendo tuttora. La partita di domenica ci ha lasciato svuotati. In più oggi – conclude Pioli – sono mancati tutti i giocatori di spessore. Non avevamo Badelj e Veretout, si sono fatti male Vitor Hugo, Pezzella e Sportiello. Per me non è stata una prestazione così brutta, ma dispiace per i tifosi. Il perché di questo calo in settimana mi sembra evidente, non bisogna essere dei geni per capirlo”.

La Biblioteca delle Oblate apre di domenica

Aperta per la festa. La Biblioteca delle Oblate di Firenze apre per due domeniche consecutive piene di eventi: il 20 e il 27 maggio, la grande casa dei libri sarà accessibile dalle 11 del mattino alle 6 di sera, per prendere in prestito libri, studiare, ma anche per essere protagonisti delle iniziative pensate per un pubblico adulto e per i piccoli lettori.

La partecipazione è gratuita, basta essere avere la tessera del servizio bibliotecario fiorentino e, per gli appuntamenti dedicati bambini, prenotare chiamando il numero 055/2616512 oppure scrivendo una mail a [email protected].

Domenica alle Oblate

Iniziamo proprio dai più giovani domenica 20 maggio alle ore 16 i bambini tra i 6 e gli 8 anni potranno immergersi nell’Isola del Tesoro, con le avventure di Jim Hawkins e di Robinson Crusoe: ci sarà da disegnare una mappa ma da riflettere anche sul rispetto del nostro pianeta. Domenica 27 maggio invece alle 11.30 “Un viaggio fantastico chiamato libro”, lettura animata de libro di Hans Christian Andersen “Il soldatino di piombo” accompagnato da un laboratorio di teatro e movimento creativo (per bambini dai 5 ai 10 anni).

Ecco invece gli appuntamenti per i grandi, con due reading a cura di Lorenzo Degl'Innocenti nella sala conferenze Sibilla Aleramo. Domenica 20 maggio ore 16.00 “La bianchezza della balena”: per scoprire i personaggi di Melville e del suo capolavoro “Moby Dick” , non solo semplici attori della storia, ma qualcosa di più. Domenica 27 maggio alle ore 16.00 “La strada non presa”, appuntamento dedicato alla letteratura di viaggio con un focus su Ralph Waldo Emerson, il padre del trascendentalismo, corrente letteraria nata negli Stati Uniti, che spinge l'uomo a un ritorno alla natura.

Più informazioni sul sito della Biblioteca delle Oblate.

Il Maggio musicale in tour nei quartieri (gratis)

Le musiche di Astor Piazzolla nella Villa Medicea di Castello. Opere a Villa Vogel, classica e musica contemporanea invece alla Certosa del Galluzzo. E poi note a Villa Favard e gran finale sulle scalinate che salgono a piazzale Michelangelo.

Il Maggio si fa Metropolitano e arriva con i suoi musicisti anche nei quartieri fiorentini con cinque concerti aperti al pubblico a ingresso libero, fino a esaurimento posti, nell’ambito della 81esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino e grazie al sostegno della Città Metropolitana di Firenze.

Maggio Metropolitano, il programma nei quartieri di Firenze

Primo appuntamento sabato 19 maggio 2108, alle ore 21.15, nel quartiere 5 alla Villa Medicea di Castello con i professori dell’orchestra e gli artisti del coro del Maggio Musicale Fiorentino. In programma: “Tango è poesia” su musiche di Astor Piazzolla e liriche di Jorge Luis Borges e Horacio Ferrer. In questo caso la musica si incrocerà con la “Notte dei Musei”, in occasione della quale la Villa di Castello, “casa” dell’Accademia della Crusca, rimarrà aperta fino alle 20.30 per visite guidate.

Il prossimo appuntamento tra poco più di un mese: venerdì 29 giugno il Maggio arriverà nel parco di Villa Vogel, cuore verde del quartiere 4, dove il coro della prestigiosa istituzione musicale accompagnato dal piano, proporrà arie e duetti delle opere più conosciute: la Carmen di Bizet, la Boheme di Puccini, il Rigoletto di Verdi, Così fan tutte di Mozart, per fare citare alcuni dei titoli più famosi.

Da non perdere la tappa nel quartiere 3 il 3 luglio, quando la Certosa del Galluzzo, che di recente è passata sotto la gestione della Comunità di San Leolino, ospiterà un concerto che metterà insieme epoche diverse, grazie ai cantanti del Maggio, dalla musica rinascimentale fino ai gospel americano, passando da Bach, swing italiano e Beatles. Il 4 luglio a Villa Favard, grazie alla collaborazione del Quartiere 2 e del Conservatorio Cherubini , il Maggio proporrà un altro viaggio sulle note che mette insieme Haendel, Bach, Frescobaldi e Joplin.

Musica sulle scalinate del piazzale Michelangelo

La tappa finale sarà in grande stile, domenica 8 luglio alle 21, lungo le scalinate di viale Poggi che conducono a Piazzale Michelangelo, con un programma eseguito dai corni del Maggio Musicale Fiorentino con tante sorprese: la musica italiana con le note di Modugno (“Nel blu dipinto di blu”), il tango di Astor Piazolla, le sonorità di Frank Sinatra (“My Way”) e le colonne sonore dei film più famosi.

L’Arno in rosa con il Dragon Boat Festival di Firenze

Firenze si prepara a vivere, in una festa sportiva che si svolgerà tra il Parco delle Cascine e le acque dell'Arno, la quinta edizione dell' IBCPC Dragon Boat Festival. L'evento, dal carattere sportivo ma soprattutto sociale, avrà come obiettivo primario quello di promuovere e divulgare una cultura della prevenzione e della consapevolezza attraverso la diagnosi precoce e la promozione di corretti stili di vita e la riabilitazione psicofisica dopo il tumore al seno.

Dal 6 all’8 luglio 2018 Firenze e l'Arno si coloreranno di rosa accogliendo più di 4mila atleti, per lo più donne, che stanno superando o hanno superato la difficile prova del cancro e che adesso vivono un  momento di condivisione di grande valore sociale ed emotivo.

La manifestazione, indetta dall’International Breast Cancer Paddler’s Commission, promossa e organizzata dall’associazione Firenze in Rosa svolge ogni quattro anni e costituisce un evento internazionale partecipativo, senza connotazioni di carattere agonistico, rivolto a squadre di donne, ma anche uomini, operati di tumore al seno (Breast Cancer Survivors), che svolgono la pratica del Dragon Boat come attività riabilitativa post-operatoria.

Il Dragon Boat Festival a Firenze

L'idea di ospitare questo importante evento per la prima volta nel continente europeo nasce dall'entusiasmante partecipazione del team fiorentino alla passata edizione svoltasi in Florida nel 2014. Dalla sua istituzione nel 2005, infatti, il Festival Mondiale di Dragon Boat delle Donne in Rosa ha toccato Canada, Australia e USA, e per la prima volta, coinvolgendo l’Italia, avrà luogo nel continente europeo

Per tre giorni Firenze farà da scenario ad una vera e propria “invasione” rosa: l’edizione 2018 vedrà infatti la più alta partecipazione mai avuta nella storia del Festival con la presenza di 120 squadre (circa 4000 persone) in rappresentanza di 18 Paesi e soprattutto di tutti i Continenti.

Una barca come riabilitazione

I partecipanti, per la maggior parte donne fra i 20 e gli 80 anni, insieme ai propri accompagnatori, famiglie ed emaici, si ritroveranno nel cuore del Parco delle Cascine per prendere parte alle avvincenti gare di Dragon Boat, confrontandosi a colpi di pagaia nelle acque dell'Arno. Utilizzata da oltre vent’anni come strumento riabilitativo per le “donne in rosa” in tutto il mondo, l’attività del Dragon Boat, imbarcazione di origine orientale con testa e coda di drago composta da un equipaggio di 22 persone, costituisce una tipologia di riabilitazione alternativa fuori dagli schemi tradizionali che raccomandavano un limitato uso del braccio dopo l’intervento e che ad oggi coinvolge nella sua pratica decine di migliaia di persone in tutto il mondo.

“Firenze fornirà una cornice straordinaria ad un evento di questa portata che arriva per la prima volta in Europa. La precedenza – ha dichiarato Stefania Saccardi, assessore regionale al Diritto alla Salute – è da attribuire non tanto all’aspetto puramente sportivo ma a quello legato alla lotta che tutte queste persone, come tante altre migliaia in tutto il mondo, si sono trovate ad affrontare e che spesso sono riuscite a vincere.  La Toscana sta portando avanti ormai da anni un lavoro sempre più rilevante sugli screening, sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce del tumore, ed i risultati ottenuti sono molto incoraggianti”.

Dragon Boat Festival Firenze


“Finalmente è arrivato il momento di quest'evento così bello ed importante. Sono anni che ne parliamo e adesso siamo al rush finale prima dell'inizio. Con questa manifestazione Firenze si conferma città capace di cose straordinarie – ha detto Andrea Vannucci, assessore allo sport del Comune di Firenze- circondate sempre da enorme calore. Un evento che ha il merito di legare una disciplina simbolo dello sport di squadra a una battaglia dura e difficile da affrontare con la forza e il coraggio della squadra. Un segnale forte per chi si trova ad affrontare un momento difficile”.

Enigma al museo, il ritorno di Mysterion

Nei musei fiorentini si nascondo antichi misteri e segreti ancora da svelare, solo i giovani appassionati di arte, storia e cultura fiorentina li possono scoprire e risolvere. A partire dal 26 maggio 2018 torna Mysterion, tre appuntamenti dedicati ai giovani di età compresa tra i 19 e i 30 anni per vedere e vivere  il Museo Bardini, il museo di Palazzo Vecchio e i Chiostri di Santa Maria Novella come mai prima.

Dopo il successo dell'edizione del 2017, I Musei Civici e MUS.E propongono Mysterion. Il Ritorno, seconda edizione dell'iniziativa nata dalla creatività dello staff Giovani e Musei, in collaborazione con l'Università di Firenze, per conoscere la storia e la storia dell'arte dei musei e dei palazzi nobiliari fiorentini in modo attivo e interattivo. Mysterion è un gioco a squadre durante il quale viene messa in scena una ricostruzione storica di un evento inusuale, magico o misterioso all'interno del quale si cela un enigma che i partecipanti devono svelare.

Il primo appuntamento di Mysterion 2018

Il primo appuntamento sarà sabato 26 maggio dalle 13.00 alle 17.30 nei Chiostri di Santa Maria Novella. Le squadre saranno riportate ai tempi dell'Inquisizione, quando essere curiosi era molto molto pericoloso, per scoprire il mistero dietro l'avvelenamento di un frate. L'obbiettivo è salvare il frate trovando l'antidoto necessario. Alla squadra vincente, sarà offerto un aperitivo al Forte Belvedere per ammirare il tramonto su Firenze.

Partecipare è facile, e la prenotazione è obbligatoria, basta scrivere a [email protected] oppure telefonare al 055/2768224 o  055/2768558 e indicare il nome della squadra. Le squadre possono essere composte da 4/6 persone, di età compresa tra i 19 e 30 anni) e i partecipanti devono versare una quota di 7,50 euro, per gli under 25 la quota è ridotta a 5 euro.

Per chi non avesse il coraggio di affrontare questa prima prova può prenotarsi per le successive. Le prossime date di Mysterion – Il Ritorno toccheranno Palazzo Vecchio e al Museo Bardini. Ma davvero non c'è nessuno di così coraggioso da affrontare l'Inquisizione?

7 studi di architettura da visitare a Firenze (per 2 giorni)

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C’è chi propone una mostra e chi l’aperitivo con dj set. E ancora incontri, visite guidate nei coworking, workshop per scoprire come si progetta un giardino insieme a un drink floreale. È solo un assaggio di cosa potrà fare negli studi di architettura di Firenze che aderiscono alla seconda edizione di Open Studi Aperti.

Venerdì 18 e sabato 19 maggio i luoghi di lavoro degli architetti aprono al pubblico in tutta Italia per iniziative ed eventi: sono oltre 700 le realtà che aderiscono a livello nazionale, 70 in Toscana, 10 nella Città metropolitana di Firenze. L’iniziativa è organizzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dagli Ordini territoriali.

Open Studi Aperti a Firenze

Per quanto riguarda Firenze OKS Architetti (via del Ghirlandaio), aprirà lo studio per due giorni con una mostra dedicata ad alcuni progetti sugli spazi pubblici e privati. Previsto anche un workshop sul tema della città e del quartiere, aperto a studenti e giovani architetti, mentre i residenti del rione potranno fermarsi e discutere sulle problematiche della città e sul valore degli spazi pubblici. Venerdì sera spazio anche ad aperitivo e musica.

Da nEmoGruppo architetti, in via Cecchi, venerdì 18 maggio dalle 18 l’evento dal titolo “1, 2, 3, UAE”, un racconto dell’esperienza negli Emirati Arabi attraverso una carrellata di immagini dei progetti dello studio, con aperitivo e musica durante la serata. A SpazioNova, in via Reginaldo Giuliani, venerdì dalle 15 alle 19 sono in programma la presentazione dello studio e la visita dello Spazio Co-Working, un’occasione per scoprirlo.

Lo Studio di Architettura Maria Chiara Pozzana, in via della Piazzuola, lo stesso giorno dalle 17 alle 19 ospita “Come si progetta un giardino”, una demo sulla progettazione del giardino e un drink floreale, mentre dalle 17 alle 22 lo Studio Funis-Mustur&Partners, in viale Milton, nel Palazzo dei Pittori, presenta “Chi siamo noi, Architetti o Artigiani? ARCHIGIANI”.

E ancora, allo Studio Lauria, in via Masaccio, venerdì dalle 11 alle 22 è propone “Latinoamericana”, un racconto per immagini dei lavori realizzati dallo studio in Europa e Sudamerica, con proiezione di reportage fotografici sulle grandi capitali latinoamericane. Sempre venerdì 18, l’atelier di design e architettura ZPSTUDIO, insieme al fotografo Gildardo Gallo, aprono al pubblico lo spazio di via Fra’ Giovanni Angelico con un aperitivo + DJset dalle 19.

E l'evento alla Palazzina Reale

In più anche la Palazzina Reale della stazione Santa Maria Novella, sede di Ordine e Fondazione Architetti, spalancherà le porte al pubblico per l’incontro “Le città del futuro” (venerdì 18 maggio dalle 15 alle 17.30). Si tratta di un pomeriggio di approfondimento, riflessione e partecipazione sulle tematiche che verranno affrontate nel corso dell’ottavo “Congresso Nazionale degli Architetti Italiani” in programma dal 5 al 7 luglio a Roma.

Tutte le informazioni e il programma sul sito di Open Studi Aperti.

Baby architetti per un giorno

Tanti modellini di edifici anti-sismici, ma anche un “gioco dell'oca” a tema e numerosi lavori fatti durante l’anno. Sono i “progetti” messi a punto da 900 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Firenze e Sesto Fiorentino, protagonisti dell’iniziativa “Architetto per un giorno”, organizzata dalla Commissione emergenza sismica dell'Ordine degli Architetti, Gruppo consapevolezza del rischio nell’ambito del progetto delle Chiavi della Città del Comune di Firenze.

Durante la giornata conclusiva del ciclo di incontri dedicato alla formazione dei giovani cittadini sui comportamenti da tenere in caso di terremoto organizzato da Ordine e Fondazione Architetti Firenze, i lavori degli alunni sono stati messi in mostra alla Palazzina Reale di piazza Stazione, mentre ai “piccoli architetti” è andato anche un attestato di partecipazione.

I temi del progetto

Dove ripararsi in caso di scossa e perché? Come funziona un piano di evacuazione? Come comportarsi durante e dopo un terremoto? Sono stati questi i temi affrontati nel corso dell'anno scolastico dagli studenti.

Nel corso della mattinata conclusiva sono stati proiettati filmati ed esposti gli elaborati prodotti dai ragazzi durante il ciclo formativo “Terremoto… diamoci una scossa”, e sono state organizzate alcune attività per gli alunni, che nel corso dell'anno sono stati impegnati in laboratori interattivi per la produzione di disegni e modelli del modo corretto di costruire.

Il progetto di prevenzione sismica nelle scuole va avanti da quattro anni e ha coinvolto finora più di tremila alunni. Durante l’anno scolastico bambini e ragazzi vengono formati sul rischio sismico e sul comportamento da tenere durante e dopo un terremoto, attraverso lezioni ma soprattutto con giochi ed esperimenti interattivi. L’obiettivo è anche quello di rendere i più piccoli “ambasciatori” della sicurezza e delle buone pratiche nelle proprie famiglie.

Open Day all’Istituto degli Innocenti

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Due itinerari nel Museo degli Innocenti uniti da un “filo bianco”, quello del latte, essenziale alla crescita dei bambini di ieri e di oggi. Domenica 20 maggio l’Istituto degli Innocenti di Firenze si apre alla città per l’open day “Abbiamo a cuore…i bambini e le loro famiglie”, realizzato in collaborazione con Mukki.

Una giornata per scoprire il mondo delle balie e dell’accoglienza agli Innocenti, a partire dalle ore 10. Le visite al Museo degli Innocenti vengono proposte per gruppi di 30 persone (massimo 12 bambini ognuno, necessaria la prenotazione) per due diversi percorsi gratuiti.

Le visite al Museo degli Innocenti

L'itinerario “Bambini agli Innocenti” permetterà di conoscere l’accoglienza nei secoli passati, visitando spazi dell’Istituto solitamente chiusi al pubblico. In queste stanze sarà possibile vedere opere d’arte che documentano la cura dei neonati, come la Madonna della Misericordia, i Putti in fasce realizzati in pietra e terracotta invetriata, la Madonna del latte di Cenni di Francesco di ser Cenni.

“Madri, figlie, balie” è invece il percorso che racconta la vita della comunità femminile dell'Istituto con la visita di spazi di vita quotidiana di un tempo, come il refettorio delle bambine e il coretto delle balie, e attraverso le opere d'arte che documentano il lavoro delle donne agli Innocenti come la Madonna col Bambino di Luca della Robbia, la Madonna adorata dalle nocentine del Poppi e i tabernacoli presenti nel Coretto delle Balie.

Merenda e gadget per i piccoli

Ai bambini che parteciperanno sarà offerta una colazione o una merenda Mukki al Caffè del Verone, la terrazza utilizzata nel Quattrocento come stenditoio e a fine Ottocento come luogo di svago di balie e bambini. Riceveranno anche gadget e il kit di “Abbiamo a cuore”, uno zainetto, un minibrick latte e un depliant, i più piccoli avranno in omaggio il prodotto “Mukki Bimbo” specifico per la fascia di età 1-3 anni.

Ecco gli orari delle visite: ore 10.00; ore 11.15; ore 12.30; ore 14.30; ore 15.45; ore 17.00. E' necessaria la prenotazione, contattando la Bottega dei ragazzi: mercoledì e venerdì ore 9.30 – 12.30, al telefono 055 2478386 o alla mail: [email protected]

Cosa c’è al Salone dell’arte e del restauro 2018

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Restauro, le esperienze d'eccellenza dei musei, la formazione, il turismo culturale e ambientale, ma soprattutto tanta tecnologia che sta cambiando profondamente anche la gestione dei beni culturali. C'è tutto questo alla sesta edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, il principale evento dedicato agli operatori del settore della valorizzazione del patrimonio culturale mondiale.  L'appuntamento si svolge fino al 18 maggio al Palazzo dei Congressi.

Presenti più di 100 espositori che arrivano anche da Cina, Giappone e Guatemala, oltre che dall’Europa. Si va da chi si occupa di restauro e conservazione, alle aziende specializzate nella formazione. E poi le istituzioni, le realtà che offrono servizi ai musi e nuove tecnologie per “vivere” i beni culturali, le aree dedicate al turismo culturale e ambientale.

Tanti eventi in programma

Il Salone offre un programma di alto livello culturale aperto al pubblico per tutta la durata della manifestazione. Saranno organizzati eventi per l’Anno Leonardiano, dedicato ai 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, sulla valorizzazione dei musei, tavole rotonde e giornate di studio dedicate al restauro e alla conservazione, convegni accreditati dagli ordini, corsi di formazione, lectio magistralis, mostre, living lab e molto altro, promossi e realizzati dalle più importanti istituzioni e aziende del settore, a cui prenderanno parte studiosi, ospiti illustri e rappresentanti istituzionali, nazionali e internazionali.

L’evento principale è l’International Conference Florence Heri-Tech: the Future of Heritage Science and Technologies, legato all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, che accoglie ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo, chiamati a presentare i loro progetti e ricerche sull’impiego delle con la nuove tecnologie nel campo dei beni culturali e nel restauro. 

Programma completo sul sito del Salone dell’arte e del restauro 2018 di Firenze.

Il mercato dell’antiquariato è in piazza Indipendenza

Il più famoso mercato dell'antiquariato di Firenze trova una nuova ‘casa’ in piazza Indipendenza e cambia nome: da “Fortezza Antiquaria” viene ribattezzata “Indipendenza antiquaria”, in onore della nuova location. Dopo il successo della sperimentazione di aprile, Palazzo Vecchio ha deciso di trasferire questa manifestazione in modo stabile nel grande spazio che si trova a 700 metri dalla Stazione Santa Maria Novella e a 500 dalla Fortezza da Basso.

Quando si svolge

L'appuntamento rimane sempre fissato un weekend ogni trenta giorni: il terzo sabato e la terza domenica del mese. Mobili antichi,oggetti di modernariato, porcellane, accessori vintage, libri, numismatica, opere d'arte, pezzi unici e articoli da collezione. In piazza Indipendenza arrivano oltre 90 operatori da tutta Italia.

Il mercato dell'antiquariato di Firenze: dalle Cascine “all’Indipendenza”

Questa Fiera Antiquaria è nata 18 anni fa con il nome “Fortezza Antiquaria”, perché ospitata nei giardini intorno al lago dei Cigni della Fortezza da Basso. Poi, per effetto dei cantieri per la linea 3 della tramvia, aveva traslocato alle “porte” delle Cascine, in piazza Vittorio Veneto. Ora torna ad avvicinarsi alla Fortezza da Basso e arriva in piazza Indipendenza con il nome di “Indipendenza Antiquaria”.

“Portare le fiere in luoghi in difficoltà è uno strumento che vogliamo promuove sempre di più – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Firenze Cecilia Del Re – Un modo per far vivere le piazze in maniera sana attraverso veri e propri presidi sociali come le fiere di qualità. È il caso di piazza Indipendenza, che presenta difficoltà dal punto di vista della vivibilità e che ci è sembrata il luogo più idoneo per ospitare la fiera dell’antiquariato di Firenze”.