lunedì, 4 Maggio 2026
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La ”Fiorita” di Girolamo Savonarola

La Firenze di fine Quattrocento non fu solo quella delle feste carnevalesche, dello splendore artistico, della vita sfarzosa delle classi più ricche. Fu anche quella dell’accesa predicazione di Girolamo Savonarola, dei roghi delle “vanità” in cui si bruciavano in piazza libri e disegni ritenuti pagani, di movimenti che mettevano sotto accusa la corruzione delle casate più abbienti e della Chiesa stessa.

Frate domenicano nato a Ferrara nel 1452, Savonarola si stabilì a Firenze nel 1489 e divenne priore di San Marco nel 1491. Svolse un ruolo di primo piano nella vita fiorentina di fine Quattrocento: autore di prediche accese e potenti che lo resero popolare negli ambienti fiorentini, Savonarola è stato propugnatore di una profonda riforma morale e religiosa. In seguito alla morte di Lorenzo il Magnifico, il frate accentuò la sua lotta antiprincipesca, prendendo una netta posizione contro la tirannide e, implicitamente, contro il potere signorile.

Savonarola Fiorita

Dopo la cacciata di Piero de’ Medici nel 1494, divenne uno dei protagonisti della vita politica della città, ispirando la nuova costituzione della repubblica varata l’autunno di quello stesso anno. Il frate sollecitava la partecipazione del popolo alla vita cittadina, ma incontrò l’opposizione delle casate fiorentine e del papa Alessandro VI della famiglia Borgia.

Come sottolinea Machiavelli in un celebre passo de “Il Principe”, egli conobbe la sua rovina proprio durate la repubblica da lui stesso ispirata: abbandonato da parte dei suoi antichi sostenitori e scomunicato nel 1497, fu mandato al rogo come eretico l’anno successivo in piazza della Signoria insieme ai suoi confratelli Domenico Buonvicini e Silvestro Maruffi.

FIORITA Savonarola

LA LAPIDE DI SAVONAROLA

Di fronte alla statua del Biancone, si trova una lapide che ricorda il punto esatto dove venne arso. Si racconta che, il giorno dopo l’esecuzione, il luogo del rogo venne ricoperto di fiori e petali, probabilmente depositati da qualche mano caritatevole. Ancora oggi, il 23 maggio la città di Firenze celebra la morte di Savonarola con la “Fiorita”, una cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco, del gonfalone e del corteo storico della Repubblica Fiorentina in cui la lapide viene cosparsa di fiori.

Cantine aperte 2018: 3 viaggi sulle strade del vino

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Preparatevi a passare il weekend del 27 e 28 maggio filosofeggiando con in mano un calice di buon vino toscano. Arriva infatti puntuale l’iniziativa “Cantine aperte 2018”, che in Toscana coinvolge 100 aziende. Unite dal tema dell’anno per “gustiamo il bello” del nostro territorio, le realtà che aderiscono alla manifestazione apriranno le porte agli appassionati, facendo scoprire, non solo i tesori custoditi nelle botti e nelle bottiglie, ma anche quelli artistici e paesaggistici.

Promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione, può diventare anche un’occasione di turismo slow. Degustare il vino, soprattutto se di ottima qualità, è un piacere che sta contagiando sempre di più anche i millennials, che si defi niscono infatti wine lovers.

Cantine aperte 2018: In Toscana anche il wine trekking

C’è inoltre una nuova tendenza, che nasce in California e si sta diffondendo anche qui: fare wine trekking. Una gradevolissima passeggiata in collina, godendo dei panorami mozzafiato tra i vigneti e, in più, assaporare il vino del luogo, accompagnato dai prodotti tipici. La prima azienda a proporlo è la Famiglia Cecchi, a Val delle Rose; la cantina maremmana in località Poggio alle Mozza. 

E noi, per andare a “caccia” di Cantine aperte in Toscana, vi proponiamo tre viaggi sulle strade del vino.

Cantine Aperte 2018 in Toscana itinerari

1. A caccia del Chianti più Classico

Alla scoperta del Chianti, vino dal colore rosso rubino, che tende al granato con l’invecchiamento, connotato dal simbolo del gallo nero, ormai famoso in tutto il mondo. L’itinerario suggerito parte da Greve in Chianti passando per Panzano, Volpaia, Radda, Gaiole per giungere a Monteriggioni.
Nel tragitto possiamo scoprire la filosofi a produttiva della Cantina Antinori, costruita con materiali locali e grande rispetto per l’ambiente.

2. Alla ricerca del Nobile

Il territorio di produzione si estende a partire dal comune di Montepulciano, da cui prende il nome, fino alla Val d’Orcia. Qui potremo scoprire la Vecchia Cantina di Montepulciano, fondata nel 1937; la più antica cooperativa vitivinicola toscana. 

3. Verso la culla del Brunello

L’itinerario ci porta tra i boschi della Maremma e le alture del Monte Amiata, dove nasce il Brunello, uno dei più conosciuti vini italiani, che per primo è entrato nelle importanti aste internazionali delle bottiglie da grande invecchiamento.

Da visitare il Casato Prime Donne: prima cantina tutta al femminile in Italia e gestita da Donatella Cinelli Colombini. A lei si deve, infatti, la giornata “Cantine aperte”, che ha portato, in un solo giorno, oltre un milione di persone fra le botti.

Thom Yorke a Firenze (senza i Radiohead)

Capire da dove partire per parlare di Thom Yorke non è cosa facile. Quella del frontman dei Radiohead è un’aura, una dimensione a sé stante.
L’apporto di questo vero e proprio idolo, della sua band alla musica contemporanea potrebbe essere definito totale, se non quasi legge.

Sempre un passo avanti, non sulla cresta dell’onda ma nell’atto di capire e poi scegliere quale onda verrà cavalcata d’ora in avanti. Incredibile e inaspettato che il palcoscenico della prima data del tour solista live-mix/performance del signor Yorke sia il prossimo 28 maggio proprio il nostro Teatro Verdi di Firenze.

Ad accompagnarlo vedremo Oliver Coates, giovane e talentuosissimo violoncellista britannico, Nigel Godrich, già produttore assieme a Yorke della fortunatissima band Atoms for peace e Tarik Barry, stella del panorama audiovisivo internazionale collaboratore di Yorke e Nicolas Jaar.

Di Yorke è inoltre attesa quest’anno la colonna sonora del remake di Suspiria diretto da Luca Guadagnino, regista italiano di recente adozione Hollywoodiana fresco di candidatura all’Oscar. Un vero e proprio evento questa ripresa di quell’opera d’arte che era il film di Argento del 1977. 

www.teatroverdifirenze.it

JOBBANDO FA TAPPA IN PALAZZO VECCHIO

Prima nelle scuole e poi in Palazzo Vecchio. Sono le tappe di Jobbando a maggio 2018. Un mese intenso per gli organizzatori della manifestazione che a Firenze incrocia domanda e offerta di lavoro. Jobbando in queste settimane è in mezzo agli studenti fiorentini, mentre fervono già i preparativi per l’evento che torna con la quarta edizione all’Obihall il 25 e 26 ottobre prossimi.

Circa 300 studenti sono stati coinvolti nelle scorse ore in esercitazioni dal titolo: “Scopri il tuo talento”. Si tratta di iniziative per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro con la simulazione di colloqui e la scoperta delle proprie attitudini. Lo staff di Jobbando ha coinvolto in questa esperienza gli istituti Buontalenti e il Ginori-Conti che hanno risposto con entusiasmo e partecipazione.

Progetta il tuo Jobbando

Il 22 maggio l’appuntamento è in Palazzo Vecchio con Jobbandolab, evento rivolto alle scuole e a coloro che sono alla ricerca di uno sbocco professionale. I partecipanti alla giornata saranno chiamati a contribuire al cantiere della prossima edizione di Jobbando con suggerimenti ed idee. All’iniziativa, in programma martedì 22 maggio, nel Salone de’ Cinquecento, saranno presenti Cecilia Del Re, assessore allo sviluppo economico e Federico Gianassi, assessore al lavoro del Comune di Firenze.

Come vorresti migliorare Jobbando? Tra i canali social quale prediligi quando pensi al mondo del lavoro? Quale argomento vorresti fosse trattato a Jobbando? Per trovare lavoro, oltre all’invio del cv e al colloquio, hai in mente modi originali e alternativi per mettere in risalto le tue doti professionali? Sono alcune delle domande a cui risponderanno i partecipanti della giornata.

JOBBANDO

IL PROGRAMMA DEL 22 MAGGIO

La giornata del 22 maggio in Palazzo Vecchio inizia con la registrazione dei partecipanti dalle 9 alle 9.30, prosegue con i saluti di benvenuto dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Firenze e degli organizzatori; dalle 10 alle 12.30 sono in programma le attività di gruppo; alle 12.30 è prevista la chiusura dei lavori.

C’è ancora tempo per iscriversi e partecipare alla giornata del 22 maggio, le registrazioni sia dei singoli che delle classi delle scuole possono essere effettuate sulla piattaforma https://www.eventbrite.it/e/biglietti-jobbandolab-44364968816?aff=es2

 

Numeri e risultati

Un percorso, quello di Jobbando, che arriva alla quarta edizione forte di risultati importanti. Tra i successi registrati nel 2017 la presenza del ministro del lavoro Giuliano Poletti al convegno inaugurale. Le tre edizione hanno portato ad un totale di 1.350 partecipanti, 8.563 profili registrati sul portale www.jobbando.org, 7.975 ingressi all’evento e 179 aziende presenti.

Jobbando è una manifestazione giovane ma che in poco tempo è riuscita a colmare un vuoto a Firenze, quello dell'incontro diretto tra aziende del territorio con posizioni aperte, e candidati dai profili professionali diversi. L'evento torna ufficialmente all'Obihall ad ottobre prossimo, con una settimana di eventi.

Jobbando, Lavoro in corso è un evento organizzato da Qu.In.
 

13° Congresso dell’European Glaucoma Society

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Sono circa 3.000 e sono arrivati a Firenze da tutta Europa i delegati per il13° Congresso dell’European Glaucoma Society che si svolgerà fino a martedì 22 maggio alla Fortezza da Basso, confermando l'importanza delle strutture congressuali di Firenze Fiera come location privilegiata in Italia per i mega congressi internazionali.
“Ogni nuovo congresso EGS – dichiara il Prof. David Garway-Heath, presidente EGS – si basa sui successi del passato: nuovi standard, un programma scientifico vario e stimolante che può contare su ben 20 sessioni e una vasta gamma di corsi di formazione offerti a vari livelli per soddisfare le diverse esigenze dei nostri delegati. Un’area dedicata ai poster e un ampio spazio espositivo hanno arricchito il programma scientifico dell’evento, che è stato in grado di attrarre contemporaneamente apprendisti, oftalmologi e glaucomatologi. Inoltre l’ambiente amichevole, informale e multiculturale ha incoraggiato il networking, la condivisione e lo scambio”.

Nuove vie per guarire

I ricercatori hanno affrontato, su più fronti, le varie problematiche riguardanti il glaucoma (una malattia progressiva che si manifesta di preferenza a livello della papilla del nervo ottico, ma che compare a carico di quasi tutte le altre strutture oculari), con lo scopo di migliorare la comprensione di questa malattia, oltre che fornire un approccio razionale alla sua diagnosi e trattamento.

Numeri in crescita per la mutua Insieme Salute Toscana

Continua a crescere la Mutua Sanitaria Integrativa Insieme Salute Toscana, una crescita che interessa sia il piano dell’attività sia quello della compagine sociale.

Nel corso del 2017 i soci hanno superato la soglia di 15mila e la raccolta è stata di oltre un milione e 300mila euro. Sono stati erogati rimborsi per quasi 800 mila euro a più di 7mila soci.

I numeri sono stati presentati dal vicepresidente della Mutua Antonio Chelli nel corso dell'assemblea di bilancio che si è svolta sabato19 maggio a Firenze presso l'auditorium Giovanni Spadolini. Nell’occasione sono stati anche rinnovati gli organismi sociali e il collegio sindacale ed è stata lanciata la proposta di una giornata informativa sulla salute riservata ai soci di Insieme Salute Toscana e ai loro familiari, che verrà organizzata a Firenze nel mese di settembre.
“In una fase di profondi mutamenti, in cui i bisogni sociali e sanitari si fanno sempre più complessi, le Società di mutuo soccorso, nate alla fine dell’800, stanno tornando di eccezionale attualità – afferma il vicepresidente di Insieme Salute Toscana Antonio Chelli -. Cresce il numero di cittadini che decidono di associarsi a una mutua, quindi a una forma solidaristica, per tutelare la propria salute”.
All’Assemblea ha portato i suoi saluti il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.


A seguire si è tenuta una tavola rotonda, che ha affrontato il tema della convivenza solidale nelle città complesse e di come questa possa essere realizzata.
“Grazie agli organizzatori del convegno che con la loro iniziativa ci permettono di riflettere su una tematica molto importante come la convivenza solidale nelle città complesse – ha detto l’assessore al Welfare del Comune di Firenze Sara Funaro -. La carta vincente per il governo delle città complesse è la collaborazione delle amministrazioni comunali con il Terzo settore e lo sviluppo del principio della sussidiarietà per dare vita a forme di governance che mettono al centro la persona, andando oltre la dualità tra pubblico e privato”. “Per gestire al meglio la complessità attuale – ha spiegato – è importante sviluppare lo spirito di comunità e avere rapporti diretti con il territorio da parte delle amministrazioni comunali, che devono sempre più essere vicine alle persone fragili, che hanno bisogni particolari ai quali dobbiamo rispondere con servizi sempre più adeguati e di qualità”.

Ad introdurre il tema, con un inquadramento giuridico, Irene Stolzi, professoressa associata del Dipartimento Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze.
“Nella complessità evidente della situazione attuale, ci sono due considerazioni fondamentali – afferma Alessandro Martini, direttore Caritas diocesana di Firenze -. La prima è la centralità della persona, ogni persona, senza condizioni, e l’attenzione ai suoi bisogni e diritti. La seconda è la corresponsabilità, nella consapevolezza che i ruoli sono diversi ma l’obiettivo da raggiungere è lo stesso: offrire benessere e qualità della vita in una comunità che include”.

“La complessità dei bisogni, sociali, sanitari, dell’abitare, che si intrecciano nelle nostre città, richiede la capacità di dare risposte sempre nuove – commenta Marco Paolicchi, responsabile Dipartimento Area Welfare di Legacoop Toscana -. Con la costituzione dell’Area Welfare di Legacoop Toscana abbiamo messo insieme ‘pezzi’ apparentemente non simili della cooperazione, cooperative sociali, di abitazione, cooperazione dei medici e dei professionisti della sanità, la mutua Insieme Salute Toscana, per poter affrontare queste sfide in maniera articolata e tenendo conto di una molteplicità di aspetti”.

 

La Fisioterapia Pas? Sopra la Coop di Scandicci

7 ambulatori, 4 box per terapie strumentali e 160 metri quadri di palestra per fisioterapia e riabilitazione. Al primo piano della Coop di via Aleardi a Scandicci arriva il nuovo centro fisioterapico sportivo della Rete Pas, realtà no profit creata da un pool di pubbliche assistenze fiorentine tra cui Humanitas Scandicci e Humanitas Firenze.

Rispetto alla “vecchia” sede in via Bessi della Fondazione Pas, si triplicano così gli spazi a disposizione per fisioterapia, ortopedia, medicina dello sport, riabilitazione. In via Aleardi sbarcano inoltre un polo integrato per l’infanzia e anche specialisti della nutrizione, per un totale di 650 metri quadrati.

https://ilreporter.it/fisioterapia-sopra-la-coop-di-scandicci/

Si chiude così una stagione di nuovi arrivi alla Coop di via Aleardi, con Unicoop Firenze che ha fatto un forte investimento per ristrutturare e adeguare i locali, riempiendo di servizi l’immobile che è diventato un vero e proprio polo sociale: nel settembre scorso è al piano terra è arrivata la farmacia comunale, a gennaio l’Humanitas Scandicci con assistenza per anziani e persone in difficoltà, infine è stato inaugurato il nuovo centro per la salute al primo piano.

A Villa Favard i Mondiali Antirazzisti

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Un pallone di tanti colori diversi. Il parco di Villa Favard il 9 e 10 giugno ospita i Mondiali Antirazzisti di Firenze, organizzati dalla Uisp: ogni giorno dalle ore 14 alle 20 le discriminazioni si combatteranno sul campo con tante squadre multiculturali che saranno impegnate nelle più diverse discipline. Si va dal calcio a 5 alla pallavolo, dal ping-pong alle bocce fino al calciobalilla. Sono previste inoltre esibizioni di Bmx , Thai-Chi e balli etnici.

Nel grande parco di Rovezzano sono attesi centinaia di giovani  ragazze e ragazzi provenienti da tutta la Città metropolitana di Firenze e accomunati dall'impegno contro il razzismo, il sessismo, per l’'inclusione sociale e il gioco pulito.

I Mondiali Antirazzisti di Firenze a “Copula Mundi”

L’evento fiorentino, che anticipa quello nazionale in programma a Modena dal 4 all’8 luglio con oltre 30 squadre partecipanti, si tiene in occasione di “Copula Mundi”, festival di quattro giorni con performance di arte, musica, teatro. Le iscrizioni all'iniziativa sportiva sono aperte, tutte le informazioni si trovano sul sito della Uisp nella sezione dedicata ai Mondiali Antirazzisti di Firenze. Inoltre, chiunque può far parte dell'evento contribuendo e aiutando lo staff come volontario.

“Lo sport, l’attività motoria e l’educazione ad esse connessa sono un valido strumento d’intervento per l'integrazione dei soggetti che vivono in condizione di disagio personale e sociale”, si spiega dalla UISP Solidarietà Firenze, che organizza questa iniziativa in collaborazione con le istituzioni e le maggiori associazioni del Terzo Settore e le comunità di stranieri.

Nel paradiso delle rose che fanno impallidire Chanel n.5

Erano nati come vivaisti negli anni ’80, fino a quando la passione per le rose li ha talmente assorbiti da farne diventare una loro specializzazione. Così la famiglia Cavina, composta da Roberto, Grazia Maria e Nicola ha deciso di dedicarsi completamente alla cura di questi fiori, aprendo un’azienda specializzata nella coltivazione di rose, ma non le classiche che si trovano con semplicità in commercio, bensì quelle da collezione, antiche, dai colori più disparati e dai profumi più inebrianti.

Alle porte di Firenze, infatti, proprio alle spalle del cimitero di Soffiano, il colpo d’occhio è pazzesco: 6000 mq completamente ricoperti da vasi di rose.

“Quando porto alle narici un bocciolo di rosa – ci racconta Nicola – il suo profumo suscita in me una leggera nostalgia che mi catapulta in un mondo fantastico. Subendo questo fascino, abbiamo deciso di trasformare quella che era una passione in una vera e propria attività produttiva in cui mettiamo tutto il nostro amore per queste piante.”

All’interno del vivaio sono presenti quasi 400 varietà diverse di questi fiori che vengono selezionati accuratamente, come ci ha spiegato Grazia Maria “Studiamo moltissimo, per essere sempre aggiornati su quelle che sono le ultime novità e le mode del momento. Cerchiamo tipologie provenienti da tutto il mondo, che ovviamente possano sopravvivere anche nel nostro territorio, prediligendo i fiori più profumati e più belli.”

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LA COLLEZIONE

La collezione in vendita va dalle rose americane a quelle inglesi, da quelle antiche alle più moderne, degli ibridi di Hulthemia persica, tipica di paesi come l’Iran, l’Afganistan e il Turkmenistan a quelle invece inventate proprio dal signor Roberto che mette la sua passione anche nella creazione di nuovi fiori. Come ad esempio la Denise/Tempesta, il cui nome ricorda un’amica di famiglia dal forte temperamento che si caratterizza per un color malva violaceo velato da una sfumatura grigia con un profumo quasi incredibilmente speziato, con una forte componente di chiodi di garofano.

 

DALLE ROSE PIÙ “COMMERCIALI” A QUELLE PIÙ PREGIATE

Tra le più vendute, sicuramente la rosa blu, anche se Nicola ci tiene a precisare “la vera rosa blu non esiste ancora…Non sono infatti riusciti a crearla. Quelle che vediamo in commercio sono colorate artificialmente. Due rose invece che meriterebbero a nostro avviso attenzione per la loro particolarità sono la Stainless steel e la Jude the Obsure: la prima per il suo colore che richiama l’acciaio, la seconda per la sua eleganza ed il suo profumo da fare invidia anche a Chanel numero 5”.

 

 

Fisioterapia? Sopra la Coop di Scandicci

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Centro Pas Scandicci Aleardi

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Inaugurati i nuovi spazi al primo piano della Coop di via Aleardi: Scandicci ha un nuovo centro fisioterapico sportivo della Rete Pas

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