martedì, 5 Maggio 2026
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Cos’è il consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

Si chiama “contributo di bonifica”, ma molti ancora non ne conoscono il reale significato, né sanno cos’è il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno 3, ossia l’ente che spedisce questi avvisi di pagamento. In questi giorni sono in arrivo 500mila “bollette” nelle case di fiorentini, pratesi e pistoiesi. Facciamo quindi chiarezza.

Cos’è il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

Iniziamo dal soggetto che invia questi avvisi di pagamento. Si tratta di un consorzio, obbligatorio per legge, formato da tutti i proprietari immobiliari (ossia di terreni e fabbricati) per salvaguardare i loro beni dal rischio di rischio idraulico e idrogeologico, come da allagamenti ed esondazioni dei fiumi. Nel 2012 la Regione Toscana ha ridefinito questo settore e ha fuso vari consorzi esistenti: ad oggi le province di Firenze, Prato e Pistoia fanno capo al Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno.

Cosa fanno i Consorzi di Bonifica? Coordinano interventi pubblici e privati per la difesa del suolo, la regolazione delle acque, l’irrigazione e la salvaguardia ambientale. Per fare un esempio a Firenze una delle ultime opere ha riguardato gli argini dell’Arno dal Ponte alla Vittoria all’Indiano, con la ripulitura e la messa in sicurezza.

In particolare il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno gestisce circa 5.600 chilometri dei principali corsi d’acqua tra Firenze, Prato e Pistoia, tra cui l’Arno, la Greve, il Bisenzio e la Sieve, molti torrenti e i fossi  minori, lo fa con 54 mezzi e 49 operai.

Un consorzio… da eleggere

Quello che non tutti sanno è che i componenti di questo consorzio vengono eletti direttamente dai cittadini, ossia dai proprietari degli immobili che ricevono i benefici dell’ente, a cui contribuiscono versando il contributo di bonifica. Queste stesse persone possono anche candirsi: le elezioni per le “cariche consortili”, come si chiamano in gergo, si svolgono ogni cinque anni e le ultime si sono tenute il 30 novembre 2013.

La “bolletta”: il contributo di bonifica

La nuova “bolletta” in arrivo in questi giorni riguarda i lavori fatti durante il 2017. La riforma di questo settore ha allargato la platea di chi è chiamato a contribuire al consorzio, non solo chi ha edifici e terreni vicino ai corsi d'acqua. Il pagamento del contributo di bonifica è obbligatorio: i proprietari degli immobili e dei terreni lo devono pagare entro i termini previsti.

A cosa serve? Questi soldi vengono utilizzati interamente per contenere il rischio allagamenti e per investimenti in sicurezza idraulica. Al contributo dei cittadini si aggiungono finanziamenti regionali e nazionali per le manutenzioni straordinarie e le nuove opere. Per sapere di più è possibile leggere il nostro articolo dedicato al contributo di bonifica.

Numero verde, mail e pec

Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno mette a disposizione degli utenti il numero verde 800.672.242, l’indirizzo mail [email protected], la posta certificata [email protected] e sportelli sul territorio (a Firenze Osmannoro, Pistoia, Empoli, Vernio, Vaiano e Borgo San Lorenzo).

Il cuore di Campi torna a battere

Tuffarsi nel centro di Campi, partendo dalla rinnovata piazza Gramsci per arrivare al Teatrodante Carlo Monni, fare una sosta e ripartire. Il “cuore” di Campi Bisenzio negli scorsi mesi è stato al centro dell’attenzione, come tutti i centri cittadini, per il fenomeno dell’abbandono dei negozi e della spersonalizzazione della storia della città.

Ma per un bar che chiude – è il caso della pasticceria Il Biondino che ha chiuso i battenti qualche mese fa – arrivano nuovi negozi e nuovi eventi che restituiscono vivacità al corso principale. La stessa via Santo Stefano nel 2016 è stata al centro delle cronache sportive per la partenza della decima tappa del Giro d’Italia con le telecamere di tutto il mondo che hanno affollato il centro di Campi Bisenzio.

Da ricordare, sempre per quanto riguarda il cuore storico della città, il progetto Pop_Up realizzato nel 2014 in collaborazione con la Regione Toscana, che, attraverso un percorso creativo e la ricostruzione di reti di comunità, ha permesso la riapertura di 16 fondi sfitti.

LE OPERE DI RIQUALIFICAZIONE

Le operazioni di riqualificazione urbana degli scorsi mesi hanno riguardato piazza Gramsci, più nota
ai campigiani come piazza Scarlino, con l’obiettivo di sottrarla al degrado e renderla un bel biglietto da visita per chi affaccia sulla via principale di Campi. Con un investimento di 290mila euro, l’intervento, approvato in modo partecipativo dalla comunità dei campigiani, ha permesso la riqualificazione del verde, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di 51 posti auto di
cui 2 riservati ai disabili e 9 lungo via Roma.

Ma, spostandosi di qualche chilometro, anche San Donnino è stata protagonista di un percorso di rigenerazione urbana con Anci e Regione Toscana finalizzato alla valorizzazione e la riqualificazione dell’area, che sarà attraversata anche dalla futura linea 4 della tramvia. Più recentemente un piccolo intervento, che però conta tanto per il decoro della zona, è stato il restauro della staccionata del parco di Villa Montalvo, mentre sono in corso il rifacimento di via Santa Maria e di via Parco della Marinella.

Se il benessere dei cittadini e la cura della città passa anche per la riasfaltatura di alcune delle principali arterie cittadine, fra cui via Tosca Fiesoli, via dei Confini e via Torricella, uno dei prossimi passi sarà rappresentato dalla nascita del Museo dei reperti archeologici di Gonfienti nei locali della Rocca Strozzi, quella stessa che da un paio di inverni ospita il villaggio di Babbo Natale. Un evento atteso per dare un nuovo polo di attrazione, anche culturale, a Campi Bisenzio, oltre al Museo Antonio Manzi di Villa Rucellai.

… E ORA SALE L'ATTESA PER IL TRAM 

Ecologica e veloce. È la tramvia, che dopo il completamento delle linee 2 e 3, proseguirà fino a Campi Bisenzio con la linea 4. Al momento la linea si sviluppa lungo la tratta Leopolda-Indiano (ex FS Cascine) – Le Piagge e prevede interventi di recupero dei binari ferroviari esistenti della Leopolda, il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi e la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento tra Pistoiese – Rosselli e il Nuovo Ponte del Barco Stradale.

Dopo le Piagge, il secondo step prevede l’allungamento fino a San Donnino e poi Campi Bisenzio. Il termine previsto per l’arrivo a Campi Bisenzio è il 2022. Intanto però ci sono già i fondi per partire con i lavori: a gennaio 2018 il Ministero dei Trasporti ha finanziato il progetto con altri 47 milioni di euro, che si aggiungono ai 119 già disponibili per la linea 4.

 

Lezioni da leccarsi i baffi con i pasticceri di Scandicci

Prendi i maestri pasticceri di Scandicci, mescolali con i bambini di sette scuole primarie della città e il dessert è fatto. Gli “artigiani” di sei pasticcerie del territorio (Marisa, Le Torri, Laquale, Catania, Aquila, Cafè Momus) fino al 18 aprile entrano nelle mense per spiegare agli alunni le ricette della tradizione, in occasione del progetto “Dolci dolcezze” del Comune di Scandicci.

Sono in corso gli ultimi appuntamenti: prima la dimostrazione pratica, poi i bimbi gustano le torte preparate dai laboratori artigianali. Abbiamo intervistato due pasticceri scandiccesi coinvolti durante questo mese.

Il Cafè Momus e l'amore per la torta della nonna

Dal cachemire alla chantilly: quando aveva 30 anni è passato dall’azienda di famiglia, specializzata in maglie di lana, al mondo della pasticceria. “Avevo questa passione fin da piccolo”, racconta Carlo Distante, classe 1968, che da due decenni guida il Cafè Momus in via Pisana, a Casellina.

Dall’inizio dell’avventura molto è cambiato, ma non il gusto degli scandiccesi. “Quello è rimasto uguale – osserva – oggi però sono sempre più attenti all’aspetto estetico: un dolce non deve essere solo buono, ma anche bello. Ormai i clienti non vogliono neppure un’imperfezione sulla loro torta”. Ride Carlo, che dà il merito del suo successo anche allo staff del Momus, dieci persone.

Cafè Momus Scandicci - pasticcerie Scandicci Dolci Dolcezze

I dolci più gettonati sono millefoglie, profiterole e cheesecake, ma per i bimbi della scuola Marconi ha riservato il 6 aprile, il suo preferito: la torta della nonna. L’ingrediente segreto? “L’amore: senza è impossibile fare questo mestiere, che è faticoso, non ci sono festività o sabati liberi”.

La Pasticceria Aquila e il dolce sogno di ogni bambino

Passione di famiglia. Alla fine degli anni Sessanta, mamma e babbo hanno aperto un bar-latteria, poi i figli Leonardo e Andrea hanno messo su una vera e propria pasticceria, che oggi conta due negozi, uno storico vicino alla chiesa di Santa Maria e l’altro in via Pascoli.

“All’inizio facevamo anche il gelato, quando dissi a mia mamma che volevo smettere per concentrarmi sui dolci, si scatenò una tragedia”, ricorda con un sorriso Leonardo Aquila. “La concorrenza è sempre stata spietata: vince chi punta su qualità e innovazione”.

Pasticceria Aquila Scandicci - Leonardo Aquila, Dolci Dolcezze

Leonardo va fiero del suo lavoro, “facciamo ancora la crema a mano senza quelle polverine che usano in tanti – precisa – gli ingredienti sono tre: testa, cuore e umiltà”. Il piatto forte è il millefoglie, ma la nuova tendenza è il dolce monoporzione: torte semifredde in miniatura, da cento grammi l’una, con un cuore di mouse o bavarese. Ai piccoli della XXV Aprile ha proposto lo scorso 10 aprile il profiterole: “la dimostrazione pratica è laboriosa, ma ammettiamolo: il bongo è il dolce che tutti i bimbi sognano”.

Il cinema (gratis) dove meno te lo aspetti

Non ci sono solo cinema che chiudono a Firenze, ci sono anche luoghi che cinema non lo sono ma vantano un pubblico di appassionati per proiezioni gratuite e rassegne cinematografiche. È bello vedere un locale o una libreria gremita di persone raccolte per vedere un film, perché quello è il momento in cui realizzi che l’interesse c’è.

E ti chiedi se il problema sia il rincaro dei biglietti (non poi così eccessivo nonostante vi ricorriamo spesso come giustifi cazione oggettiva alla nostra mancata presenza in sala) o l’assenza di una programmazione valida. Non d’essai, non forzatamente intellettuale ma bella, punto.

Todo Modo e cinema alle Murate

Così risponde ad esempio la libreria Todo Modo, che propone in collaborazione con il collettivo “In
fuga dalla bocciofila”
una serenissima scelta di titoli di autori quali Terence Malick, Ettore Scola, Michel Gondry, Steven Spielberg e molti altri.

Anche il caffè letterario “Le Murate” sfodera ottimi nomi proiettati su uno schermo decisamente accettabile. Ultimi fra questi “L’onda” di Denis Gansel e il leggendario “Solaris”, capolavoro onirico di Tarkovsky. 

Cinema gratis, al CPA e a Serpiolle

Il discusso C.P.A. di Gavinana offre una programmazione variegata che, dopo aver coraggiosamente osato lanciarsi su una selezione di film sovietici, si è riconciliata con l’occidente aprendo una rassegna su Mel Brooks, genio poliedrico e anticonformista.

Anche l’SMS di Serpiolle ha in programma una volta a settimana simpatiche serate con apericena seguite da proiezioni gratuite. Ultimo titolo “Le donne del sesto piano” di Philippe le Guay.

… e al ristorante

Ultimo ma non ultimo il ristorante vegano Pappagioia, in via del Ponte Rosso 57/r organizza la rassegna “Aperifilm – Lungometraggi a tema etico ambientale” con importanti nomi nel panorama documentaristico come “The Cove” di Louise Psyhoios, “Cowspiracy” (19 aprile) di Kip Andersen e altri.

Gli orti sociali: un’isola felice ai piedi di Settignano

C’è un legame stretto che unisce il Centro Anziani di Villa Bracci sullo stradone di Rovezzano con gli ettari di terreno che ospitano gli oltre 260 orti sociali.

Il mese scorso sono stati consegnati ufficialmente i nuovi orti del 2018 alla presenza del Presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi. Nove appezzamenti di terreno a nove residenti del quartiere che ne avevano fatto richiesta.

Una realtà unica su Firenze che unisce le attività del Centro anziani con quella della cura degli orti. Gran parte delle persone che coltivano un appezzamento, sono soci del centro e rinnovano ogni anno con il tesseramento la quota associativa che consente sia di usufruire dei servizi del centro che avere una copertura assicurativa per le attività relative all’orto in caso di piccoli incidenti.

GLI ORTI

Sono 260 orti da 35-40 mq ciascuno. Ogni appezzamento dispone di un fontanello personale da utilizzare durante l’estate, stando sempre attenti ad evitare sprechi. Nel periodo invernale ci sono alcuni punti d’acqua in comune da poter usufruire con le singole canne. Negli orti non vengono adoprati mezzi meccanici. All’ingresso ci sono un capanno per gli attrezzi e un laboratorio artigiano per le piccole riparazioni.

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Fabio Cosi, volontario responsabile del tesseramento del Centro e della gestione degli orti sociali, ci racconta di quanto gli anziani che curano l’orto siano soddisfatti di questa attività che li rende attivi e impegnati per gran parte della giornata. Anche lui possiede un orto da quasi 10 anni e ammette: “la soddisfazione di curare un proprio appezzamento nasce dall’aver impiegato il propio tempo per far crescere verdura a chilometro zero e sapere ciò che si mangia. Tutto viene coltivato senza l’aggiunta
di prodotti chimici
. Il risparmio nel carrello mensile non è molto, ma noi siamo comunque felici”.

LE ATTIVITÀ PER GLI ANZIANI DI VILLA BRACCI

Aprile è tempo di semina, i piccoli agricoltori preparano il terreno con i frutti dell’estate a partire dai pomodori, alle melanzane, alle lattughe. Già dalla fine di questo mese gli orti saranno un’esplosione di colori e di primavera. Sono circa 800 gli anziani soci di Villa Bracci che trascorrono le loro giornate usufruendo delle tante attività gratuite a partire dalle rassegne teatrali, al corso di recitazione, alle gite a tema alla scoperta di ville, giardini e musei, al corso di ballo, a quelli di maglia e cucito. Insieme si ritrovano per un caffè al bar e trascorrere alla biblioteca in cui grazie al maxi schermo è possibile vedere le partite. Si combatte così la solitudine a suon di attività comuni e orti sociali.

Tutte le novità del Florence Bike Festival 2018

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Un fine settimana tutto sui pedali, tra test pratici, mostra-mercato e iniziative per famiglie. E ancora una tappa del campionato di e-bike cross, l’omaggio a Gino Bartali e l’atteso appuntamento con la De Rosa Granfondo Firenze, gara ciclistica che ogni anno porta a Firenze migliaia di appassionati.

Dal 13 al 15 aprile il parco delle Cascine di Firenze è il quartier generale dell’edizione 2018 del Florence Bike Festival. Giunto al sesto anno, l'evento cresce: lancia il primo e-bike festival dedicato alle biciclette elettriche e “smart”, ma diventa anche lungo un anno intero.

Florence Bike Festival 2018, nuovo programma

Ci saranno novità rispetto al passato. Da venerdì 13 alle ore 15 l’Expo Village tornerà lungo l’argine dell’Arno, con tanto spazio dedicato al settore elettrico e un palco con prospettiva sul fiume per talk show e premiazioni da seguire anche attraverso i canali social della manifestazione. Ci saranno anche tanti appuntamenti pensati per le famiglie, come la pedalata collettiva lungo dalle Cascine al Parco dei Renai (domenica 15) o lo spazio con mini-bike e attività guidate per i più piccoli.

Piazzale Vittorio Veneto ospiterà poi  un’area sosta gratuita riservata ai partecipanti alla Granfondo con il camper e l’ampia zona dedicata all’e-bike cross, con la terza tappa dell’EBX Championship. 

L’evento su Gino Bartali

Da segnalare, venerdì 13 aprile alle ore 17, nell’area vicina al piazzale Vittorio Veneto, l’iniziativa “Certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”, rivolta a principalmente ai giovani e organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, con il coinvolgimento delle comunità religiose cittadine (avventista, cattolica, ebraica, islamica, valdese), per ripercorrere le imprese compiute da Bartali durante la Seconda Guerra Mondiale. “Ginettaccio” fu un campione di libertà: mise in salvo centinaia di ebrei perseguitati dal regime.

All’evento parteciperanno l’Arcivescovo Betori, l’assessore alle Pari opportunità del Comune di Firenze Sara Funaro, il giornalista Adam Smulevich, una delegazione della Israel Cycling Academy, il team più multietnico al mondo, per lanciare un messaggio di solidarietà e coesione sociale a poche settimane dall’inizio del Giro d’Italia, che quest’anno prenderà il via proprio da Israele.

Florence Bike Festival 2018 programma - corsa ciclistica Granfondo

La Granfondo Firenze 2018: un percorso da ammirare

Evento di punta del Florence Bike Festival, come ogni anno, la De Rosa Granfondo Firenze, durante la quale si sfideranno tremila ciclisti. E la partenza, domenica 15 aprile alle ore 8.30, sarà più panoramica che mai, con lo start dal piazzale Michelangelo per poi raggiungere Fiesole, il Mugello, fino al traguardo sulla salita di via Salviati, resa celebre dai Mondiali di Ciclismo 2013.

Il percorso 2018 della Granfondo Firenze riserva anche altre novità: torna lungo il Lago di Bilancino e inverte la rotta rispetto alle scorse edizioni, scambiando salite e discese e introducendo nuovi impegnativi tratti che metteranno alla prova anche i più allenati. Due i percorsi: il medio da 106 km e il lungo da 144 km, con una pendenza che tocca picchi del 13% e vette che sfiorano i 900 m sul livello del mare.

E il festival lungo un anno

Ma Florence Bike Festival non si esaurirà con il weekend 13-15 aprile: sono già molte le iniziative in programma per i prossimi mesi. Qualche anticipazione? La prima cronoscalata con biciclette storiche e l’edizione zero del Bike Music Festival.

Il progetto per trasformare la Manifattura Tabacchi

Ad esporre in Sala D'Arme quello che è stato definito il più grande recupero mai attuato per la città di Firenze c'erano il Sindaco di Firenze Dario Nardella, insieme a Salvatore Sardo, CEO di Cdp Immobiliare, leader italiana nel settore del property development e Giovanni Manfredi, Managing Director per l’Italia di Aermont Capital LLP, società di investimento immobiliare con sede a Londra.

Promotore della riqualificazione dell’area è la joint venture costituita nel 2016 dalla società immobiliare del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e dal fondo di investimento PW Real Estate III LP che fa capo a Aermont, al suo primo progetto in Italia, mentre MTDM Manifattura Tabacchi Development Management Srl è la società di project management appositamente creata per gestire questo processo.

Cosa prevede il progetto di riqualificazione della Manifattura Tabacchi

Con un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro, il progetto prevede il recupero di una serie di edifici industriali per un totale di circa 100.000 mq di superficie coperta e la loro riconversione in un complesso che ha l’ambizione di divenire un centro di aggregazione alternativo e complementare rispetto al centro storico, aperto, connesso e sostenibile, che possa costituire una piattaforma di crescita innovativa per la città e per il territorio circostante.

Salvatore Sardo, Amministratore delegato di Cdp Immobiliare ha così commentato la presentazione: “Il masterplan della Manifattura Tabacchi rappresenta una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana che vedono impegnato il Gruppo CDP, un investitore che ha a cuore lo sviluppo sostenibile nel suo complesso. Si tratta di un progetto complesso, visti i 100.000 mq coperti dell’area, per il quale confidiamo nella collaborazione costruttiva del Comune e della Sovrintendenza: affiancati da un investitore professionale come Aermont, contiamo di attivare investimenti per 200 milioni di euro una volta approvato il progetto. La collaborazione pubblico-privato è il nostro modo di operare e intendiamo replicarla in altre città su cui stiamo già lavorando, come Roma, Torino e Napoli”.

Porgetto manifattura Tabacchi Firenze

“Aermont è convinta che Firenze sia una città dalle enormi potenzialità e ha scelto di investire su Manifattura Tabacchi per farne una delle aree più moderne e innovative d’Europa. Il masterplan che abbiamo presentato oggi – ha dichiarato Giovanni Manfredi, Managing Director Aermont per l’Italia – è il risultato di un processo di ascolto durato oltre un anno, perché un intervento di così vaste dimensioni deve essere pensato insieme alla città. Pensiamo a un nuovo centro contemporaneo che sia complementare allo straordinario centro storico della città e capace di conferire a Firenze una nuova dimensione internazionale. Il tutto conservando il fascino e la storia degli edifici esistenti”.

Campi è Fiera 2018: il programma della fiera del bello

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Si apre il sipario sull'edizione 2018 di Campi è Fiera – La Fiera Del Bello. L’impresa locale gode di buona salute e vuole mettersi nuovamente in luce. Lo farà in occasione della ormai tradizionale manifestazione fieristica che chiama all’appello in primo luogo le imprese del territorio: una vetrina importante per presentarsi e proporsi ai visitatori. L’appuntamento con il taglio del nastro è fissato per giovedì 12 aprile nel centro di Campi Bisenzio per la terza edizione dell'evento.

Organizzato insieme a Fare Centro Insieme, il centro commerciale naturale di Campi Bisenzio, l’iniziativa anche per il 2018 ha raccolto molte adesioni da tutto il territorio.

LA MAPPA DELLE AREE ESPOSITIVE 

Piazza Fra Ristoro sarà dedicata al goloso mondo dell’agroalimentare, con tipicità gastronomiche e utensili per la cucina. Sarà fiorita invece piazza Matteotti, a tema agricoltura e florovivaismo. In piazza Dante e in piazza Resistenza ci saranno giochi per bambini con le giostre. “Campi Bisenzio si trova all’interno di un’area che è il cuore pulsante dell’economia toscana – ha ricordato il sindaco Emiliano Fossi – ci è sembrato quindi giusto continuare a dare risalto a ciò che di bello si muove nei settori produttivi del nostro territorio, in particolare nell’artigianato, ma quest’anno ci saranno altre sorprese”.

Fra queste sorprese rientrano le serate danzanti, con concerti e opere teatrali che porteranno l’intrattenimento anche nel dopo cena.

Campi è Fiera 2018: il programma

Ecco qualche assaggio del programma: giovedì 12 e venerdì 13 al Teatrodante Carlo Monni lo spettacolo “Giorni Felici” di Samuel Beckett del regista Andrea Renzi venerdì 13 aprile serata speciale con remake anni’90, sabato il protagonista annunciato è dj Osso con sigle dei cartoni animati più cool, mentre la domenica sera è tutta dedicata agli appassionati del latinoamericano. Non mancheranno quindi famosi Dj, oltre a un’ottima cucina locale e non solo.

L’idea è quella di far conoscere le ricchezze del territorio e far divertire grandi e piccini anche con opere teatrali nelle piazze. Complessivamente saranno presenti oltre cento imprese, mentre tanti negozi del centro commerciale naturale hanno aderito all’iniziativa.

Le serate saranno a tema e avranno termine intorno alle 24, una novità per far diventare questa fiera una tradizione campigiana che ha la volontà di diventare una tradizione nel tempo. In occasione della manifestazione il centro di Campi Bisenzio sarà chiuso al traffico delle auto. Informazioni sulla pagina Facebook di Campi è Fiera.

Ecco il programma completo:

programma Fiera di Campi Bisenzio - Campi è Fiera 2018

Il concerto dei Baustelle a Firenze

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Sono toscani, sono tre e tornano con un “volume  2”: a qualche settimana dall'uscita del loro ottavo album di studio, i Baustelle ripartono in tour per portare L'amore e la violenza vol. 2 sui palchi italiani. La loro quinta tappa sarà proprio Firenze, all'ObiHall, il prossimo 16 aprile 2018.

Perché un secondo volume? Stando a quanto dice il frontman del gruppo Francesco Bianconi, non avevano ancora esaurito le cose da dire. Il loro ultimo disco, uscito lo scorso 23 marzo, segue il precedente lavoro, pubblicato solo un anno prima nel gennaio 2017, e il tema principale rimane l'amore, l'amore maturo che si conosce da grandi e al quale ci si rassegna. 

Non è più quell'amore scoperto (o della scoperta) in adolescenza, è un amore più difficile e complesso, quando finisce è difficile da ritrovare, è difficile rimettersi in piedi e spesso le storie non hanno un lieto fine. L'amore è diventato, appunto, violento. Tuttavia, come ammettono in Lei malgrado te (terza traccia del disco), rimane lo stesso un sentimento dal quale difficilmente si sta lontani.

Il nuovo album e il tour

Come non lo è l'amore, neanche l'album è semplice, nonostante il sottotitolo scelto sia quasi ironicamente  Dodici pezzi facili. Gli arrangiamenti musicali in apparenza sono pop, o “schifosamente pop” come aveva detto lo stesso Bianconi per il volume 1, ma, come sottolinea la tastierista e cantante Rachele Bastreghi, dedicano durante la composizione sempre molta attenzione ai dettagli, alle rifiniture, per ottenere un risultato preciso e senza sbavature.

Le canzoni sono altrettanto complesse, soprattutto nei riferimenti all'opera Eros negativo del filosofo sudcoreano Byung -Chul Han della traccia Amore Negativo, così come quelli ispirati dall'opera La casa di Asterione dello scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges contenuti nella traccia Il minotauro di Borges con cui si conclude l'album.

Album Baustelle tour 2018 Firenze

Baustelle in concerto

I diversi livelli di lettura che caratterizzano le musiche sono portati anche sul palco, nei live, in un'esperienza quasi mistica. Sicuramente un'esperienza da scoprire, dato che i tre componenti del gruppo (Bianconi, Bastreghi e Claudio Brasini) non hanno voluto rivelare niente delle nuove scenografie create per il secondo tour. Non vi resta che andarle a scoprire, i biglietti per il concerto dei Baustelle a Firenze sono ancora disponibili.

L’orchestra del Maggio incanta Barcellona

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Dieci minuti di applausi: Barcellona ha accolto con calore l’esibizione dell’Orchestra del Maggio del Maggio Musicale Fiorentino, diretta dal maestro Ashkenazy, impegnata lunedì 9 aprile nella tappa spagnola della tournée in una delle tra le sale da concerto più belle d’Europa, il Palau de la Mùsica, importante esempio del modernismo catalano, progettato all’inizio del Novecento dall’architetto Lluìs Domènech i Montaner.

Il concerto

Novanta gli elementi dell’Orchestra fiorentina che hanno eseguito la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij  e, per venire incontro ai tanti applausi del pubblico, hanno concesso un bis con il Valse della Quinta sinfonia di Čajkovskij.

L’Orchestra del Maggio è già tornata a Firenze per le prove del primo concerto del Ciclo Stravisnki- Čajkovskij, giovedì 12 aprile alle ore 20, che vedrà sul podio Mikhail Jurowski.