mercoledì, 6 Maggio 2026
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Il ristorante di Gucci a Firenze è nel ‘garden’

Il primo ristorante di Gucci, a Firenze, ovviamente. Dopo 6 anni dall’apertura il museo della “doppia G” cambia volto. Lo spazio espositivo a tre piani, in cui ripercorrere tutta la storia della maison fiorentina a partire dalle prime produzioni anni ‘30, si amplia per dare un valore in più al percorso di conoscenza dello storico brand nato a Firenze. All’interno del palazzo della Mercanzia non più solamente abiti e libri d’arte; all’alta moda si aggiunge anche “l’alta cucina”.

Il primo bistrot” della doppia G

Alla vigilia di Pitti Uomo, Gucci inaugura il suo primo bistrot con vista su piazza della Signoria. Il nuovo spazio prenderà il nome di Gucci Garden, completamente in linea con la rievocazione della natura già presente nelle nuove collezioni della griffe.

Il lungimirante designer Alessandro Michele per il lancio dell’elegante ristorante ha deciso di affidarsi ad un nome d’eccellenza: Massimo Bottura. Lo chef modenese, che nella sua brillante carriera è riuscito a collezionare ben tre stelle Michelin, ha avutoi il compito di curare l’intero spazio dedicato alla ristorazione. Così, il 9 gennaio, il primo evento, un cocktail privato per inaugurare il nuovo progetto, con un menù curato personalmente dal patron dell’Osteria Francescana.

Quando apre il ristorante di Gucci a Firenze

Per tutti apre da mercoledì 10 gennaio. All’interno del palazzo sarà presente anche una boutique nella quale si potranno acquistare capi esclusivi della maison in vendita solo a Firenze. Ma il museo non scompare. Non verranno infatti eliminati i pezzi unici, appartenenti alle prime collezioni dedicate al mondo del viaggio.

Le prestigiose valigie con l’iconica striscia verde e rossa e gli abiti da sera dalle mille applicazioni, saranno mantenuti e il concept dello spazio sarà ad opera della celebre fashion curator Maria Luisa Frisa.

Gucci bistrot Firenze - Gucci Ristorante - Gucci Garden

Massimo Bottura per il Gucci Garden

Non è la prima volta che Massimo Bottura collabora con Gucci. Lo chef è già stato protagonista del secondo episodio della serie The Performers. Si tratta, come spiegato sul sito ufficiale di Gucci, di “una serie di cinque video realizzati in collaborazione con GQ. I film documentano il pellegrinaggio di cinque uomini influenti verso luoghi inaspettati, svelando di volta in volta la fonte d’ispirazione che ha plasmato lo spirito e la visione del mondo di ciascuno dei protagonisti”.

Per l’occasione lo chef si era recato a Milano dove aveva raccontato la curiosa storia della nascita dei piatti dell’Osteria Francescana, ispirati dall’artista jazz Thelonious Monk a fornirne l’ispirazione. E chissà che questa volta non sia l’arte innovativa di Alessandro Michele a dare vita ad un altro tale successo.

Baglioni e Cassi: i buoni propositi visti dal palcoscenico

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Anno nuovo, vita nuova? Con lo scoccare del 2018 in tanti stilano la lista dei buoni propositi, alcuni realizzabili con facilità, per altri invece ci vuole più impegno. Noi abbiamo girato la domanda a due fiorentini che calcano il palcoscenico. Lui stella nascente, lei attrice affermata.

Da una parte Lorenzo Baglioni, il “menestrello del congiuntivo” che ha conquistato un posto nella gara canora più seguita d'Italia, dall'altra Maria Cassi, attrice e comica conosciuta a livello internazionale, “fiesolana di nascita, ma nomade di spirito“, come lei usa dire, che ha trovato “casa” nel Teatro del Sale di Firenze.

L'anno di Lorenzo Baglioni

Sarà l’anno del prof che suona con il sorriso? Lorenzo Baglioni, classe 1986 e una laurea in matematica nel cassetto, ha passato un 2017 tutto sulla cresta dell’onda, tra milioni di visualizzazioni
su Youtube, spettacoli sold out e la conquista di un posto a Sanremo tra le nuove proposte grazie alla hit “l congiuntivo. Nonostante la canzone in difesa dell’italiano, “ora ho il terrore di sbagliare duemila congiuntivi”, precisa ironico.

Quali sono i buoni propositi per il 2018?
Cercare di continuare a divertirmi come è successo quest’anno: ho avuto la fortuna e il privilegio di divertirmi tantissimo nel fare il mio lavoro e so quanto questa sia una cosa preziosa.

E la tua carriera matematica?
La matematica rimane una grande passione, ora mi concentro sul mondo dello spettacolo. Chissà, in futuro potrei riprendere anche in mano libri e registro e tornare a insegnare.

Dopo congiuntivo, trigonometria e genetica, cosa canterà nel 2018 il prof. Baglioni?
Da un anno sto lavorando a un progetto: un disco e un format tv “Bella prof”, che andrà in onda su SkyUno a febbraio. Dodici canzoni, ognuna con un argomento didattico diverso e un videoclip associato. C’è anche l’idea di un libro sempre legato alla divulgazione scientifica, ma è presto per parlarne.

Concedici un congiuntivo. Se potessi fare una sola cosa a Sanremo, cosa sceglieresti?
Più che fare, mi piacerebbe vedere  qualcuno che chiede a Claudio Baglioni se è parente di… Lorenzo Baglioni! Finora è successo sempre l’inverso. 

Maria Cassi

Maria Cassi: 12 mesi di risate (e bellezza)

“È risaputo: la risata fa bene alla salute. Alle ‘robine’ su Whatsapp continuo però a preferire le barzellette”. Maria Cassi, attrice e comica, ideatrice del Teatro del Sale insieme allo chef Fabio Picchi, passerà un altro anno in teatro. Mentre parliamo, veniamo interrotti dai miagolii del gatto Beppe, protagonista anche dei monologhi della padrona, che spiega: “Dorme di notte accovacciato in
testa come un colbacco gattonato o gatto colbaccato che dir si voglia, fa anche un po’ di messa in piega”.

Buoni propositi per l’anno nuovo?
Cerco di rinnovare ogni mattina un buon proposito. Svegliarmi con una gratitudine per tutto quello che ho: vivere in un Paese in pace, poter uscire di casa e godere delle piccole cose.

E per la vita professionale?
Continuerò a studiare, perché grazie a Dio sono una persona molto curiosa, inoltre mi interessa molto la formazione dei giovani. Porterò ancora in giro lo spettacolo “Mammamia”: sola in scena parlo di differenze attraverso una serie di diversità tra città, lingue, culture, tra i sessi. Parlo della paura della differenza e di come la differenza possa diventare interessante.

Novità in vista?
Sto lavorando a uno spettacolo teatrale in collaborazione la Toscana Film Commission, che dovrebbe debuttare a primavera a Firenze: un omaggio al cinema insieme ai giovani musicisti jazz della Scuola di Musica di Fiesole.

C’è un film che vorrebbe rivedere nel 2018?

Vecchi film. Amo Mary Poppins e ogni tanto devo rivederlo, come anche The Blues Brothers.

Qual è il suo augurio per i fiorentini per il 2018?

Di essere consapevoli della bellezza che abbiamo in città, di godersela e di farla godere a chi viene a trovarci da tutto il mondo.

Gli urp di Firenze diventano 5

Anno nuovo, Urp nuovo. Nel 2019 aumenta il numero degli uffici relazioni con il pubblico del Comune di Firenze, per fornire questo servizio in ogni quartiere: si passa da 3 a 5 strutture decentrate. Cambia anche la denominazione del servizio, che ora diventa “Sportello al cittadino-Urp”.

Dove

In pratica ecco cosa cambia. Sono le sedi dei Quartieri ad ospitare i nuovi Urp, a partire dal 14 gennaio 2019.Tra le novità il trasloco dell'Urp del Quartiere 2 dal Parterre a Villa Arrivabene e le sue funzioni saranno svolte dagli sportelli aperti in ogni singolo quartiere. Al Parterre resta il Pad, il punto anagrafico decentrato, con i consueti orari.

Di seguito la “mappa” completa degli sportelli al cittadino: Quartiere 1 – piazza Santa Croce 1, Quartiere 2 – Villa Arrivabene in piazza Alberti, Quartiere 3 Villa di Sorgne – via Tagliamento 4, Quartiere 4 – Villa Vogel in via delle Torri 23, Quartiere 5 Villa Pallini, in via Baracca 160/p.

Gli orari degli Urp di Firenze – uffici relazioni con il pubblico

Si allunga anche l’orario di attività. Tutti e cinque gli uffici decentrati saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00 con apertura pomeridiana il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 17.00. Le ore settimanali di apertura al pubblico aumentano da 57 a 132.

Cresce anche il personale assegnato agli Sportelli al cittadino: da 8 dipendenti si passa a 20 persone già formate.

Sportello al cittadino, i nuovi servizi

Questi sportelli sono un punto di contatto tra i cittadini e il Comune in cui è possibile, tra le altre cose, chiedere informazioni sulle procedure amministrative, cercare moduli, richiedere le credenziali per i servizi online del Comune, iniziare le procedure per la richiesta del bonus energia e idrico. A disposizione anche lo sportello reclami e disservizi, quello dedicato al decoro e agli interventi di manutenzione.

“Queste competenze nuove –  spiega l’assessore al decentramento del Comune di Firenze Massimo Fratini – sono per andare sempre più incontro ai cittadini, avvicinarsi alle loro esigenze, richieste e segnalazioni, oltre che per offrire maggiori servizi”. In rete civica sono presenti tutte le informazioni sul servizio degli Urp di Firenze.

E nel Quartiere 3 apre anche l’ufficio di prossimità

Doppia novità alla sede del Quartiere 3 nel rione di Sorgane in via del Tagliamento 4: oltre all’Urp qui dal 14 gennaio sarà attivo anche l’Ufficio di prossimità per pratiche legate al Tribunale di Firenze. Sarà possibile chiedere informazioni, assistenza e gestire di pratiche di volontaria giurisdizione. L’orario di questo servizio va dalle 10 alle 13, il martedì e il giovedì, anche su appuntamento.

Durante l’ apertura saranno a disposizione due avvocati per l’assistenza gratuita e due dipendenti del Comune.

Come riconoscere i ‘Pitti people’ in poche mosse

Sono eccentrici, colorati, forse anche un po’ esagerati ma sempre ben vestiti. Sono i Pitti People, fashion blogger, influencer ed instagramers che si riuniscono all’ombra del Cupolone per scoprire tutte le novità della grande moda maschile grazie a Pitti Uomo 93 (dal 9 al 12 gennaio).

Sì, perché nella settimana in cui i più famosi marchi presentano le nuove collezioni, esiste un mondo parallelo di giovani ragazzi e ragazze che ogni giorno si ritrovano nella piazzetta principale della Fortezza per essere catturati dagli obiettivi dei fotografi e dalla curiosità dei giornalisti.

Chi sono i “Pitti People”

Giovanissimi e appassionati di fashion che utilizzano il web e i social per condividere i propri gusti personali con i followers. Sono belli, atletici, sempre attenti alle mode del momento. La maggior parte di loro ha un blog o una pagina personale che spesso diventano dei veri e propri progetti imprenditoriali, grazie alle numerose collaborazioni con i marchi più prestigiosi.

Cosa fanno durante Pitti Uomo

Si fanno fotografare. Un lungo red carpet di eccentrici abiti e accessori a favore di giornalisti e fotocamera. Tra uno scatto e un altro, selfie e outfit da postare sui canali social personali, seguitissimi. Nel tardo pomeriggio si spostano nei locali più famosi del centro per celebrare il termine di un’altra giornata. E postare altre foto.

Piazza della Repubblica, Santo Spirito e Piazzale Michelangelo sono i posti che preferiscono per le foto “streetwear” – cioè scattate per strada. Il motivo? “l’instagrammabilità” (cit.).

Perché

Basta una loro foto per generare pubblicità. La loro presenza è così importante che spesso i grandi marchi organizzano eventi riservati. In molti approfittano della settimana della moda fiorentina per organizzare degli incontri con i giovanissimi fan e altri appuntamenti imperdibili.

I più famosi

Paolo Stella, attore, imprenditore e modello è tra i più seguiti, seguono Filippo Fiora e Filippo Cirulli che, con il loro blog TheThreeF, hanno raggiunto quota ventiduemila seguaci in pochi anni. Chiara Ferragni è stata la grande assente delle ultime edizioni, anche se i ben informati assicurano la sua presenza per quest’anno, visita in sala parto permettendo.

Ma tutti vanno alla ricerca di Scott Schuman di The Sartorialist: un semplice tag sui suoi canali social può far aumentare il numero di followers in maniera esponenziale.

Pareggio argentino tra Fiorentina e Inter

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La Befana porta l’ottavo risultato utile consecutivo, in campionato, alla Fiorentina e rimanda, ancora, la vittoria dell’Inter che manca ormai da più di un mese. Un pareggio, per 1-1, con gol di Icardi e Simeone. Pioli schiera la Fiorentina con Chiesa torna titolare nel tridente offensivo insieme a Simeone e Thereau. Spalletti invece sorprende tutti lasciando fuori Candreva e rilanciando Joao Mario nella linea a tre dietro Icardi. In difesa confermati Cancelo, Ranocchia e Santon. A centrocampo Gagliardini viene preferito a Brozovic.

Primo Tempo

Buono l'avvio della Fiorentina che si rende pericolosa già al 5’ con un’incursione di Veretout che serve Simeone. Il Cholito serve Chiesa sulla sinistra che, di sinistro, effettua un bel tiro che esce di poco sopra la traversa. Al 15’ l’occasione per passare in vantaggio. Benassi serve Chiesa che quasi dal fondo campo effettua un traversone che sorprende la difesa interista ed arriva a Veretout grazie anche ad una scivolata di Ranocchia che non intercetta il pallone. Il francese, non in serata, avrebbe l’occasione per stoppare il pallone e segnare essendo davanti ad Handanovic ma spreca malamente calciando altissimo da solo davanti alla porta. Al 21’ si vedono i nerazzurri con Perisic. Il tiro cross viene deviato in angolo da Sportiello. Al 31’ è sempre Perisic l’uomo più pericoloso nella squadra di Spalletti. Il tiro finisce oltre la traversa. Si va al riposo a reti bianche.

Secondo Tempo

E’ sempre la Fiorentina a farsi preferire nel corso della ripresa. Al 54’ Chiesa ci prova ancora di sinistro ma la mira non è perfetta e la sfera finisce sul fondo di un soffio. Al 56’ l’Inter batte un calcio di punizione dalla trequarti destra con Cancelo, Sportiello respinge il colpo di testa di Icardi appostato sul primo palo ma la ribattuta torna sui piedi dell'argentino che questa volta non sbaglia. E’ l’1-0 per i nerazzurri. Dopo un minuto una bella punizione di Biraghi viene deviata in angolo da Handanovic. Al 63’ è sempre Chiesa che prova un tiro cross che rimbalza su una coscia di Handanovic. Nel frattempo è entrato anche Babacar che, al 78’, stoppa di petto e prova una rovesciata che costringe il portiere dell’Inter ad una deviazione in corner. In pieno recupero, mentre la Fiorentina prova l’assalto finale, arriva il pareggio. C’è una mischia nell'area nerazzura. Eysseric, che era subentrato a Thereau, tocca per Simeone che, da due passi, non può sbagliare. Handanovic è battuto. E’ l’1-1 finale.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Stefano Pioli. “Mi tengo molto strette le prestazioni della squadra contro Milan ed Inter. Sono state importanti. Non mi piacciono i risultati, ma avremmo meritato di andare in vantaggio per quanto creato. Se non sblocchi la partita, alla prima disattenzione si paga. Il fatto di aver reagito è un grande segnale. Abbiamo raccolto poco ma siamo cresciuti tanto. Non sono sorpreso, i ragazzi erano motivati e volevamo chiudere bene la prima fase di campionato. La squadra ha chiari i concetti, è generosa e vuole lottare. Ho grande fiducia quando scendiamo in campo. L’avversario – conclude Pioli – era forte ma la nostra prestazione va considerata come di grande spessore”.

Al Palaffari la prima tappa italiana di UNITOUR 2018

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Parte martedì 9 gennaio dal Palazzo degli Affari di Firenze il nuovo tour italiano del Salone Internazionale di Orientamento Universitario UNITOUR 2018, dove sono attesi oltre 800 visitatori. Dopo Firenze sarà la volta di Milano, Torino, Parma e Genova.

Un salone per orientarsi nel mondo dell’università

Dal 2006 UNITOUR è il Salone internazionale di orientamento universitario di riferimento in Italia, in virtù di un semplice, efficace ed innovativo concetto di evento di orientamento universitario, attraverso lo strumento dell’Agenda di “Appuntamenti pre-organizzati” con le scuole superiori del territorio. Nel 2017, oltre 27.000 studenti con l’obiettivo di costruire il proprio futuro universitario, hanno partecipato al circuito europeo UNITOUR con i loro docenti orientatori.  In Italia sono stati 5.600 gli studenti che hanno visitato il Salone UNITOUR 2017, 228 gli Istituti superiori partecipanti, 27 le Università italiane e 21 quelle stranieri che hanno preso parte a questo importante appuntamento fieristico.

L’offerta accademica

La mission del salone è quella di fornire agli studenti un servizio di orientamento personalizzato ed in linea con la specificità dei propri studi, un’offerta accademica completa ed internazionale attraverso un sistema di colloqui interpersonali con i referenti delle varie università italiane e straniere.

Lorenzo Baglioni e Sanremo: ‘No alle domande sul congiuntivo’

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Lorenzo Baglioni, nella sua “scalata” verso Sanremo 2018, una paura ce l’ha. “Ora ho il terrore di sbagliare duemila congiuntivi e non rispondo più a domande su questo argomento”, dice ridendo. Con il brano Il congiuntivo ha sbaragliato la concorrenza lo scorso 15 dicembre, aggiudicandosi un posto sul palco di Sanremo 2018 tra le nuove proposte

Nella sua famosa hit, tra note e sorrisi, il cantante e attore toscano ricorda le regole di un modo verbale piuttosto bistrattato ai tempi nostri. Una canzone che in poco tempo è diventata un tormentone, con milioni di visualizzazioni tra Youtube e Facebook , rilanciata anche dall’Accademia della Crusca sui suoi social network.

Lorenzo Baglioni, 31 anni di età, grossetano di nascita ma cresciuto a Greve in Chianti e infine arrivato a Firenze, ha un passato tra i numeri, con una laurea in Matematica ed esperienze dietro la cattedra, anche se nell’ultimo anno e mezzo si è concentrato, ammette, solo sulla sua passione per il mondo dello spettacolo. Lo abbiamo intervistato e nonostante la sua ritrosia l'abbiamo sottoposto a un simpatico “test” di congiuntivo.

Che reazioni hai avuto alla canzone “Il congiuntivo”?

La cosa che mi ha emozionato di più è vedere su Facebook il video di una quinta elementare in Campania: tutti cantano a squarciagola la canzone e fanno anche la  coreografia. Una cosa pazzesca.

Dopo congiuntivo, trigonometria e genetica, cosa canterà nel 2018 il prof. Baglioni?

Da un anno sto lavorando a un progetto: un disco e un format tv “Bella prof”, che andrà in onda su SkyUno a febbraio. Dodici canzoni, ognuna con un argomento didattico diverso e un videoclip associato. C’è anche l’idea di un libro sempre legato alla divulgazione scientifica, ma è presto per parlarne.

Ci voleva un matematico per insegnarci l’uso corretto del congiuntivo?

E' vero, è buffa come cosa. Lo dico sempre, anche per mettere le mani avanti visto che ho il terrore di sbagliare duemila congiuntivi: sono il primo pubblico di questa canzone. Non uso il congiuntivo perfettamente, ma so quanto è importante e lo voglio imparare ancora meglio. Per scrivere questa canzone insieme a Michele, mio fratello, abbiamo aperto i libri e ci siamo messi a studiare. Poi ci siamo chiesti come fare a raccontare tutto questo in una maniera diversa, un po’ come piace a noi, giocando con la musica, con l’ironia e la comicità.

Bene allora ecco il nostro quiz sul congiuntivo…

Ho deciso di non rispondere mai alle domande sul congiuntivo. Vediamo…

Se potessi suonare con una star della musica, con chi vorresti farlo?

Con i Coldplay, perché in passato ho suonato in una cover band dei Coldplay,  sono stati un punto di riferimento musicale molto importante per me. Se potessi suonare con un grande della musica italiana, visto che stiamo usando i congiuntivi e quindi l’ipotesi dell’irrealtà, direi Fabrizio De André. Lo so è impossibile, ma siamo nel mondo del congiuntivo dove tutto è possibile.

Se potessi essere un famoso matematico, quale sceglieresti?

Mi piacerebbe essere Pierre de Fermat, perché aveva ironia e creatività. Ha realizzato un teorema famosissimo, una delle congetture che ha fatto dannare per più anni i matematici di tutto il mondo, dimostrata qualche anno fa. Lui scrisse questo teorema, una cosa difficilissima da dimostrare, e poi riportò a bordo della pagina: “Di questo teorema posseggo una dimostrazione bellissima che non metto qua perché non c’è spazio”.

E per finire: Se un giorno Lorenzo Baglioni si ritrovasse sul palco di Sanremo, cosa farebbe prima di tutto?

Bella domanda. Intanto chiederei a qualcuno se è vero. E poi vorrei vedere avverato almeno una volta il mio sogno: qualcuno che chiede a Claudio Baglioni se è parente di Lorenzo Baglioni, visto che mi è successo sempre l’inverso (ndr e per chi se lo stesse ancora chiedendo: no, non sono parenti).

E l’albero di Natale dove lo metto?

Addobbati con palline rosse oppure dorate, scintillanti e profumati, gli alberi di Natale sono il simbolo delle feste per eccellenza. Presenti in molte delle nostre abitazioni, adorati da grandi e piccini, sono al centro di attenzione per molti giorni… ma dopo l’Epifania che tutte le feste si porta via, dove li mettiamo?

Non tutti sono da gettare

Se ancora sono verdi e non hanno perso gli aghi vuol dire che non hanno sofferto alcuno stress ed è probabile che, se ce ne prenderemo cura, potranno arrivare al prossimo Natale. Basterà metterli all’esterno, in un luogo ombreggiato, magari reimpiantandoli in un vaso di coccio più grande, ricordandosi di annaffiarli spesso (soprattutto d’estate). 

E l’albero di Natale dove lo butto?

Se invece ci accorgiamo che proprio non c’è più nulla da fare, Alia spa (ex Quadrifoglio) raccomanda di non abbandonare gli abeti rossi per strada o accanto ai cassonetti, ma piuttosto di spezzettarli e introdurli nei cassonetti del compost (quelli col coperchio marrone) o nelle torrette per l’organico delle isole interrate, se sono di piccole dimensioni. 

Se dovessero essere troppo grandi, altra soluzione è consegnarli a una delle 5 ecostazioni attrezzate di Alia, dopo le feste, a questi indirizzi: in via di Campigliano 59 a Bagno a Ripoli, via di Pratignone a Calenzano, via Cassia per Siena 27 a San Casciano in Val di Pesa, via Charta 77 angolo via Newton a Scandicci e in via De Gasperi 8/d a Sesto Fiorentino. Per conoscere gli orari di apertura dell’Ecostazione più vicina chiamare il Numero Verde 800-330011 o consultare il sito www.aliaspa.it.

Nei Comuni poi dove è attivo il servizio “porta a porta”, l’abete – ben spezzato e inserito nel sacco o nel bidoncino – può essere consegnato il giorno di ritiro dell’organico.

La seconda vita dell’alberello

In questo modo il nostro abete potrà essere trasformato in compost, in pellet oppure in cippato, elemento utilizzato come combustibile o come materia prima per processi industriali: una fine certamente più nobile piuttosto che finire abbandonato in mezzo alla spazzatura vicino ai cassonetti.

‘Festa in Famiglia’ al Teatro Reims

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Un successo. Dopo il tutto esaurito registrato la sera del 31 dicembre, il Teatro Reims di Firenze ospita 6 repliche dello spettacolo Festa in famiglia. La commedia brillante dell'inglese Alan Ayckbourn, messa in scena per la prima volta nel 1970 e riproposta nell'allestimento curato da “Nuova compagnia di prosa – Città di Firenze”, viene replicata nei weekend del 6-7; 13-14; 20-21 gennaio con rappresentazioni alle ore 21 il sabato e alle 17 la domenica.

L'opera, per la regia di Antonio Susini e Leonardo Cammunci, mette a nudo i complicati meccanismi di relazione all'interno della famiglia, mostrando come i rapporti familiari condizionano il nostro modo di rapportarci con gli altri e soprattutto con il proprio partner. In scena Gabriele Scollo, Alessandro Krausz, Rosanna Susini, Sara Scarselli, Carlo Guerri, Luciano Nardini, Cristina Trapani e Martina Treccioni.

Il nuovo anno del Teatro Reims di Firenze

Si apre così ufficialmente il nuovo anno del Teatro Reims che porterà tante novità: tra tutte la rassegna REIMS d'Autore che vedrà sul palcoscenico del teatro di Firenze sud (via Reims 30, vicino via Gran Bretagna) lo spettacolo Allegretto (per bene..ma non troppo) di Ugo Chiti, nella versione di Namastè Teatro, e L'uomo dal fiore in bocca e La Patente di Luigi Pirandello, nella versione di Nuova Compagnia di Prosa – Città di Firenze.

Teatro Reims Firenze - Festa in famiglia

Sul sito ufficiale si trova il programma 2018 del Teatro Reims.

International Skate Awards: a Firenze i fuoriclasse del pattinaggio

La magia continua anche dopo Natale e Firenze non manca all’appuntamento con i fuoriclasse di International Skate Awards 2018. Il Mandela Forum sabato 13 (ore 21.00) e domenica 14 gennaio (ore 16.00) si apre al pattinaggio artistico mondiale nella sua edizione numero otto.

International Skate Awards è un appuntamento imperdibile non solo per gli amanti di questo sport, ma anche per chi vuole godersi uno spettacolo unico al mondo con un lungo programma di esibizioni mozzafiato. Nell’edizione del 2017 sono stati battuti tutti i record di presenze: 12mila infatti gli spettatori che hanno assistito alla due giorni.

International Skate Awards 2018: un programma in musica

Format vincente non cambia: recitazione, balli e canti a cornice delle spettacolari esibizioni degli atleti che fanno della pura tecnica un momento di sublime spettacolo. Fabio Signorini è uno degli organizzatori insieme a Daniela Chiarini: “L’idea di un musical nasce nel 2001 sulla scia del successo che ebbero i campionati mondiali a Firenze. Da lì abbiamo deciso di riportare il grande pattinaggio in scena e ormai sono 8 anni”.

“Lo spettacolo di gennaio strizza l’occhio già a quello di maggio – prosegue Fabio Signorini -. Ogni anno c’è un nuovo musical e in questa edizione abbiamo deciso di ispirarci alla Guerra di Secessione americana. La particolarità è che tutti i campioni mondiali di pattinaggio recitano, cantano e ballano, si cimentano dunque in discipline che non sono le loro”.

Perché proprio la Guerra di Secessione americana? “Nel 2018 ricorrono i 100 anni dalla nascita di Nelson Mandela, noi abbiamo un rapporto strettissimo col Mandela Forum da alcuni anni, e abbiamo sposato volentieri la proposta di ispirarsi agli ideali per cui si è battuto Nelson Mandela. Il tema del musical è affrontato in maniera adatta a un pubblico composto anche di giovanissimi, come giovanissimi sono anche alcuni dei protagonisti dello spettacolo”.

Il grande pattinaggio artistico al Mandela Forum di Firenze

“Uno dei motivi del grande successo è il pubblico eterogeneo, allo spettacolo di domenica parteciperanno anche 400 ragazzi dai 4 ai 20 anni provenienti da Novoli e da Oltrarno già piccoli campioni. Lo spettacolo della domenica è qualcosa di davvero unico al mondo”. Uno show completo e imperdibile che alla magia fonde tecnica raffinata, acrobazia, velocità, eleganza e contaminazione con altre discipline come la danza aerea, la ginnastica artistica e la danza sportiva.

International skate awards 2018 Firenze Mandela Forum programma e biglietti costo

Tra gli ospiti Gio’ Di Tonno, il coro gospel The Pilgrims di Firenze e i ragazzi di Socializarte. Sul sito di TicketOne sono disponibili i biglietti per gli International Skate Awards 2018, a partire da 25,50 euro.