mercoledì, 6 Maggio 2026
Home Blog Pagina 856

Modartech diventa università della moda

0
Laureati all'Istituto Modartech, da oggi si può. Dall’Anno Accademico 2017/2018 l’Istituto di Pontedera viene autorizzato dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca al rilascio di titoli accademici di 1° livello del comparto AFAM – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
 

Fashion design fa da apripista

A fare da apripista il corso triennale in Fashion Design, da sempre uno dei fiori all'occhiello dell'offerta formativa dell'Istituto, un piano di studi articolato in 180 Crediti Formativi Accademici, che offre agli studenti un percorso di alta formazione dopo il conseguimento del diploma di scuola superiore.
 

Bertini: “Dal Miur il riconoscimento più ambito

 
“Per un Istituto che opera nella formazione post diploma il più ambito riconoscimento non può che venire dal MIUR, che tramite i propri organismi di valutazione decide di assegnare l’accreditamento accademico – spiega Alessandro Bertini, direttore di Modartech -. Una valutazione attenta e puntuale, che si è svolta prima negli uffici del ministero, poi presso la sede Modartech, ha fatto emergere la qualità didattica, logistica e tecnologica della scuola, che dopo molti anni di formazione, di dialogo con le aziende e di importanti riconoscimenti si pregia di poter offrire ai propri studenti il primo percorso triennale per l’ottenimento del Diploma Accademico di 1° livello, ciò che per il mondo universitario è rappresentato dalla laurea di primo livello”.

 

Un'eccellenza tra le eccellenze

L’Istituto Modartech rappresenta così da oggi una realtà di riconosciuta eccellenza nel panorama accademico nazionale, situata in una posizione strategica, un’area densa di aziende che producono abbigliamento ed accessori, incluso il comparto pelle e cuoio, enti di ricerca e trasferimento tecnologico, realtà hi-tech e web oriented, tutti accomunati dalla assoluta attenzione per la sostenibilità e l’unicità del made in Italy.

 

I partner istituzionali

“Il Comune di Pontedera accoglie con orgoglio il riconoscimento del livello accademico della formazione di Modartech – ha detto il sindaco Simone Millozzi -. Si tratta di un altro tassello importante del mosaico che stiamo componendo. Lavoriamo per fare di Pontedera un polo del sapere, dell'innovazione, della qualità. Abbiamo sempre creduto, sin dall'inizio a questo progetto”.
 
 
“Dare ai nostri studenti una formazione di qualità in modo che possano avere la possibilità di sviluppare qui i loro talenti è, per noi, fondamentale – ha commentato il consigliere regionale Antonio Mazzeo -. Per questo motivo sono davvero orgoglioso di questo riconoscimento che da un lato valorizza il risultato raggiunto da una realtà di eccellenza del nostro territorio ma al tempo stesso rappresenta anche un esempio virtuoso di come si possano creare e portare avanti progetti imprenditoriali in grado di coniugare sviluppo del presente e investimento sul futuro. Vogliamo che, a partire da esempi come questo, la Toscana possa essere sempre di più terra di idee, di creatività e di opportunità da offrire ai nostri ragazzi. Per noi la creazione di lavoro e di buona occupazione è una vera e propria ossessione e su questo terreno, come Regione, continueremo a lavorare senza sosta”.

 

Un lavoro di squadra

Il dialogo e la collaborazione con il Comune di Pontedera e la Regione Toscana, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, la Fondazione Piaggio, la Biblioteca Comunale G. Gronchi, le imprese e gli altri partner coinvolti, così come i premi internazionali e gli elevati tassi di occupazione, sono stati riconosciuti dagli ispettori dell’ANVUR (Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) ed hanno avuto, assieme alla qualità della didattica e del corpo docente, un ruolo chiave nel raggiungimento di questo traguardo.

 

Monet experience a Firenze: impressionisti a 360 gradi

0

Dopo le emozioni suscitate dalle mostre “Klimt Experience” e “Da Vinci”, questa volta è la magia di Monet ad essere protagonista del percorso digitale che propone il fascino dell’immersione sensoriale nell’arte. Monet Experience and the Impressionists è il titolo dell’evento espositivo che sarà possibile fruire fino al primo maggio 2018 nella suggestiva chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte, a due passi da Ponte Vecchio.

Quadri privi di tela e cornice, immagini che nascono e si dilatano a 360 gradi sugli schermi e sulle architetture del luogo espositivo. Suggestioni che si esplicitano anche nella percezione olfattiva dei profumi naturali, appositamente creati da Aromatique. Un percorso virtuale di immagini e sonorità avvolgenti, che asseconda l’incantesimo emozionale suscitato dalle opere del grande maestro e dai maggiori interpreti dell’Impressionismo. Un racconto creativo scandito da una colonna sonora che si avvale, tra gli altri, di brani di Debussy, Bizet.

Monet experience a Firenze: come nasce la mostra digitale

Dietro le quinte: come nasce la mostra? “Viene costituito un comitato scientifico, – spiega lo staff di Crossmedia Group – inizia così un accurato lavoro preliminare di ricerca e approfondimento in cui esperti, a vario titolo, contribuiscono allo sviluppo del progetto che diventa inimitabile grazie al lavoro di regia, affidata a The Fake Factory, con la consulenza alla direzione artistica di Sergio Risaliti”.

Dalla prima mostra di Monet, ospitata in un vecchio studio fotografico di Nadar nel 1874, ad oggi la magia degli Impressionisti non perde la forza e la capacità di attrarre il pubblico di tutte le età.

Orari e prezzi dei biglietti

Questa digital exibition è aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 19. Il biglietto intero costa 13 euro, quello per studenti e over 65 10 euro, quello per i bambini da 5 a 12 anni 8 euro (gli under 5 entrano gratis), ma sono previsti anche biglietti famiglia e ticket per gruppi. Tutte le informazioni sul sito di Monet experience a Firenze, dov'è possibile anche acquistare biglietti online.

I migliori posti dove bere un tè a Firenze

Prendere il tè è una tradizione, un rituale rilassante, una scusa per scattare una foto e un momento per aggiornarsi sulle storie di quegli amici che non vediamo da tempo. La città in autunno e in inverno ci invita a gustare una tazza in compagnia. Dove andare per bere un buon tè a Firenze?

Le tea house

Iniziamo con Mago Merlino Tea House (via dei Pilastri 31r) perché è un’esperienza da provare che si allontana dalle classiche teerie. Nato nel 1977, vanta un arredamento che si ispira all’atmosfera degli anni Settanta, mood esotico ma anche orientale tra tappeti, luci soffuse e oggetti provenienti da tutto il mondo.

La Via del Tè (piazza Ghiberti 22/23r) è uno dei luoghi più celebri di Firenze in cui sorseggiarlo. La sede in piazza Ghiberti è quella del primo negozio, aperto nel 1997, che fa da cornice al colorato mercato di Sant’Ambrogio. Qui è possibile accompagnare il tè con deliziose torte, scones e pasticcini. San Tea House (via de’ Barbadori 21) è un luogo d’Oriente. L’arredamento è minimal ma d’impatto e il menu è originale, vanta il famoso Bubble Tea. Qua si parla giapponese e inglese.

Dove bere un buon tè a Firenze, anche tra i libri

Todo Modo (via dei Fossi 15r) è una bellissima libreria. Dispone di un piccolo teatro e di un’enoteca/café che si chiama Uqbar. Da provare per un tè con i buonissimi Krumiri circondati da libri. La pasticceria Dolci Pensieri (via del Ponte alle Riffe 26r e in Borgo La Croce 26r) è la location ideale se volete accompagnare il vostro tè con una torta, muffin gustosi e tortine colorate. È un
salotto in cui poter assaggiare anche dolci vegani.

Cecilia (via de’ Neri 39r) è una novità e una scoperta. Un piccolo locale, dallo stile francese, con disegni alle pareti in cui è possibile gustare torte alle carote da leccarsi i baffi, tè e infusi biologici a due passi da piazza Santa Croce.

Infine una chicca. Per gli appassionati del mondo anglosassone c’è l’Afternoon tea alla Harold Acton
Library
(Lungarno Guicciardini 9), all’interno del British Institute of Florence, ogni giovedì dalle 16 e 30 alle 18 nella Sala Ferragamo della Biblioteca. È aperto a tutti ed è richiesta una donazione minima di 1,50 euro a supporto della Biblioteca (per informazioni [email protected]).

Firenze si conferma destinazione preferita per il MICE tourism

0

Sono 19 i congressi acquisiti nel 2017 dalla città che si svolgeranno nel triennio 2018/2020, con la partecipazione totale di oltre 20.000 delegati. L’impatto economico complessivo stimato è di 21 milioni di euro tra pernottamenti e servizi relativi all’organizzazione che coinvolgeranno molti operatori del settore, tra cui molti soci del Firenze Convention Bureau (*stima calcolata da FCB).
I risultati sono stati raggiunti grazie all’attività di candidatura portato avanti dal Firenze Convention Bureauinsieme ai partner e i più importanti player del territorio, oltre alla partnership ufficiale con il Comune di Firenze.
Un anno produttivo, che Leonardo Bassilichi, Presidente di Firenze Fiera, ha così commentato: “L’ottima performance registrata nel 2017 è un’ulteriore conferma dell’importanza dell’offerta del polo congressuale fiorentino per lo svolgimento dei più importanti congressi nazionali ed internazionali. Stiamo investendo tutti di più su una rinnovata cultura non soltanto concettuale ma anche operativa della meeting industry come asset strategico del nostro territorio, mettendo a disposizione know how specifici e dotazioni strutturali cioè spazi congressuali sempre più adeguati alle esigenze di mercato, all’avanguardia per dotazioni tecnologiche e altamente competitivi per l’unicità e la bellezza impareggiabile delle location, specie di quelle sale e ambienti che conquistano per l’alto valore storico ed emozionale, che non si possono ritrovare da nessuna altra parte d’Italia e del mondo”.

La sede di Firenze Fiera la più gettonata

Ancora una volta, la location preferita è stata Firenze Fiera, scelta da 14 di questi congressi. Inoltre, un ottimo segnale è stato il fatto che 5 di questi hanno riconfermato gli spazi della Fiera come sede per il loro evento, risultato dell’importante lavoro di fidelizzazione che Firenze Fiera ha portato avanti nel 2017.
I dati più rilevanti emersi sono che molti dei congressi acquisiti hanno scelto Firenze per la prima edizione italiana, coinvolgendo partecipanti provenienti da tutto il mondo. Si conferma quindi l’importanza del rapporto tra la destinazione e suoi operatori locali come i PCO (Professional Congress Organizer), che li vedono infatti coinvolti in un ruolo chiave nella maggior parte delle candidature. 
A sostegno di questo, il capoluogo toscano è riuscito ad aggiudicarsi il prossimo IAPCO EDGE, uno dei seminari più importanti a livello europeo e mondiale per tutto ciò che riguarda la formazione degli organizzatori professionali di eventi, che si svolgerà al Palazzo dei Congressi da lunedì 15 a mercoledì 17 gennaio.
Carlotta Ferrari, Direttrice del Firenze Convention Bureau ha affermato: “Il 2017 è stato un anno molto interessante per la nostra destinazione che ha prodotto ottimi risultati in termini di acquisizioni. Firenze è in costante crescita ed è infatti stata inserita tra le prime 5 destinazioni italiane richieste per congressi ed eventi corporate del 2017*. Tutto questo conferma che il turismo business è un incubatore di ricchezza per l’economia della destinazione.” (*dato OICE).
A favorire l’acquisizione di questi eventi è stato il piano incentivi del Firenze Convention Bureau messo a disposizione a supporto delle candidature, reso possibile grazie alla collaborazione sinergica tra il Comune di Firenze, il Firenze Convention Bureau ed alcuni dei suoi soci come Firenze Fiera(per gli spazi congressuali), Gerist (per i servizi di catering) e Tecnoconference TC Group e SSD Grafiche (per i servizi tecnici e gli allestimenti).
L’Assessora al turismo del Comune di Firenze Anna Paola Concia ha aggiunto: “L’incremento del turismo congressuale rappresenta uno dei nostro obiettivi principali. La sinergia fra pubblico e privato rappresenta un valore aggiunto per sviluppare sempre di più il turismo di qualità, destagionalizzare i flussi e prolungare la permanenza dei visitatori a Firenze”.
FCB può sicuramente confermare dati positivi anche per la gestione di richieste per eventi MICE: sono 313 le richieste gestite di cui 137 già confermate. Inoltre, per la prima volta la destinazione sta lavorando ad un piano incentivi dedicato interamente al mondo del corporate.

I capolavori di Monet in ‘digitale’

0

Quadri senza tele, proiettati su enormi schermi e sulle architetture di Santo Stefano al Ponte. Per la ‘Monet experience’ ci vuole anche naso, grazie a profumi naturali creati per l’esposizione digitale

Vai all’articolo

Iscrizioni alle scuole superiori di Firenze, tra open day e visite guidate

0

Si avvicina il momento delle iscrizioni alle scuole superiori, anche a Firenze. Meglio andare sul classico o preferire qualcosa di più “pratico”? Puntare sullo scientifico o costruire il proprio
futuro nell’alberghiero? Qual è la scuola a misura di alunno? Sono dilemmi comuni per i ragazzi e le famiglie che si trovano di fronte a questa scelta dopo le medie (secondarie di primo grado,
per dirla in modo corretto).

L’ora X scatta martedì 16 gennaio: dalle ore 8 sarà possibile iscriversi online sul sito  del Miur fino alle ore 20 del 6 febbraio (le procedure per registrarsi invece si sono aperte il 9 gennaio). Per aiutare i giovani studenti nella difficile impresa, gli istituti di Firenze, 24 pubblici a cui si aggiungono 9 paritari, aprono le porte con open day, visite guidate e speciali lezioni aperte, per una full immersion nella vita delle superiori.

Gli open day delle scuole superiori a Firenze

Dopo l’antipasto di dicembre, il clou delle giornate di apertura va dal 13 gennaio fino ai primi di febbraio: la stragrande maggioranza si svolge durante il weekend e le date esatte sono riportate sui siti internet degli istituti.

Curiosando tra le offerte formative, una cosa salta subito all’occhio: l’inglese fa la parte del leone. La maggior parte delle scuole prevede la possibilità di certificazioni “firmate” dalla Cambridge University, ma c’è addirittura chi, come il liceo Rodolico, ha un indirizzo linguistico con potenziamento in questa lingua.

Tra web marketing e archeologi in erba

Non mancano le proposte particolari. Il classico Dante ripropone il liceo musicale, l’unico di Firenze, che l’anno scorso ha visto il sold out per le tante richieste. Un altro classico, il Michelangiolo offre un corso in archeologia, che alle spiegazioni in classe unisce una vera e propria campagna di scavo durante l’estate. L’Agrario vanta un’azienda agricola da 16 ettari per fare esercizio sul campo, il Sassetti-Peruzzi va online con corsi per web community manager e web marketing, gli scientifici invece mettono in pratica ciò che si studia sui libri, con le scienze applicate.

Tante infine le attività extrascolastiche. Ecco due esempi: il liceo Leonardo da Vinci ha una piscina, mentre l’Istituto per il turismo Marco Polo offre tra i tanti corsi uno di teatro in francese per perfezionare la lingua straniera in modo diverso.

Oroscopo (semiserio) per il 2018, segno per segno

0

Cosa ci riserva l'anno nuovo? Di previsioni ce ne sono tante, ma solo una vi strapperà qualche risata per affrontare i prossimi 12 mesi con leggerezza: anche il Reporter ha il suo oroscopo 2018, una mini-guida segno per segno. 

Un oroscopo irriverente scritto da chi non capisce niente di astrologia ma segue fedelmente Paolo Fox. Per cominciare il 2018 con un sorriso! Qui invece trovate le previsioni astronomiche per la città di Firenze.

Ariete
Nei primi mesi del 2018 avrai Saturno Contro, ma non sei Ambra e la tua vita non è un film di Ozpetek.  Fai con calma, senza fretta.

Toro
Il 2018 sarà il tuo anno. Nuovo amore in arrivo, cinquanta sfumature di “viola” incluse.

Gemelli
Il 2018 ti aiuterà a svoltare… a sinistra, l’unica cosa che non sei riuscito ad imparare bene ai tempi della
scuola guida.

Cancro
Dovrai impegnarti per avere quello che hai sempre desiderato, ma saprai consolarti con i biscotti al
cioccolato e la crema di nocciole del male.

Leone
Attenzione all’impulsività, sopratutto con lo shopping, nonostante sia una cosa Zara e giusta.

Vergine
Nel 2018 troverai l’amore, ma vacci piano con Tinder.

Bilancia
Lascerai cadere i rami marci e sboccerai al sole. Ma ricorda di munirti di protezione solare.

Scorpione
Sarà un anno di grande successo e novità. La Chiara Ferragni della culla del Rinascimento.

Sagittario
Saturno lascia il tuo segno a favore di Nettuno: un anno top!

Capricorno
Nel 2018 sarai una roccia e realizzerai ciò che hai sempre desiderato: mangiare senza ingrassare.

Acquario
È tempo di fare pulizia (degli amici sui social).

Pesci
Vi lascerete gli anni precedenti alla vostra spalle con un pacchetto all inclusive per “arrivederci a mai più”.

L’oroscopo 2018 per la città di Firenze

0

Florentia fu fondata nel 59 a.C. dai Romani in un caldo giorno di primavera, tra marzo e aprile. Appartenente alla costellazione dell’Ariete, dopo un 2017 ricco di semina e duro lavoro, si prepara a raccogliere i frutti… un po’ in ritardo. Ecco le previsioni dell’astrologo Fulvio Della Noce.

Buon anno, ma intoppi all'inizio

“Nel complesso sarà un buon anno. Dopo un 2017 dedicato al duro lavoro, finalmente si vedranno i risultati”, spiega l’astrologo Fulvio Della Noce. “Ma nel segno dell’Ariete entrerà Saturno in aspetto dissonante che, insieme a Plutone, porterà qualche difficoltà o ritardo su ristrutturazioni o cambiamenti importanti. La situazione si risolverà entro gli inizi di maggio quando Urano uscirà dal segno e andrà in Toro portando l’aria di cambiamento e rivoluzione che l’anno scorso aveva caratterizzato Firenze”.

Il periodo d'oro

La situazione migliorerà in autunno: “Il periodo più fortunato per la città sarà nel corso dell’ultimo trimestre poiché Giove, pianeta della fortuna, entrerà in aspetto armonico con l’Ariete e porterà investitori, turisti e tante soddisfazioni per l’industria della moda e l’artigianato”. Un’annata fatta di conferme e novità. Tanti turisti, nuove aperture e…. un altro briciolo di pazienza per la tramvia ma questo, i forentini, lo sapevano già.

Qui invece trovate un oroscopo (semiserio) segno per segno, un modo per iniziare il 2018 con il sorriso.

Non solo saldi: il calendario 2018 degli sconti

Oltre ai saldi c’è di più. Non ci sono soltanto le svendite di fine stagione, tra gli sconti invernali e quelli  estivi gli appassionati di shopping hanno altre occasioni per portarsi a casa abbigliamento e accessori a cifre abbordabili.

Ogni due – tre mesi c’è sempre qualche occasione per vedere sul cartellino del prezzo il segno meno, con opportunità più frequenti nella seconda parte dell’anno: si va dai “saldi fuori stagione” al venerdì nero dello shopping. Meglio segnare fin da subito sul calendario le date degli sconti in arrivo, per programmare al meglio gli acquisti risparmiando anche un poco.

Il calendario degli sconti 2018: saldi in Toscana, anche a metà stagione

L’anno si è aperto con i saldi invernali (in Toscana sono stati fissati dal 5 gennaio fino al 5 marzo) e continuerà con i “saldi” primaverili. Le virgolette sono d’obbligo, perché secondo la legge italiana i periodi per fare svendite sono solo a fine delle due stagioni principali, inverno ed estate appunto. I cosiddetti saldi di mezza stagione o mid season sale, per dirla all’inglese, sono praticati da molti negozi, soprattutto quelli legati a brand internazionali, che riservano promozioni esclusive ai clienti che sono in possesso delle carte fedeltà.

Il prossimo appuntamento con le offerte è quindi fissato intorno alla fine di marzo con ribassi su alcuni capi primaverili, proprio quando arriverà nelle boutique l'assortimento a prova di alte temperature. L’inizio dei saldi estivi 2018 in Toscana è fissatoa invece per sabato 7 luglio e si concluderanno martedì 4 settembre. Poco dopo scatteranno, intorno alla fine di ottobre, i “saldi” autunnali (stesso discorso dei mid season sale di primavera).

Black Friday 2018

Ma niente paura, prima di Natale ci sarà un’altra opportunità di shopping scontato grazie al “venerdì nero”, usanza che abbiamo importato dagli Stati Uniti. Sempre più negozi, anche a Firenze, praticano interessanti offerte il giorno successivo a quello del Ringraziamento Usa. Quando è fissato il Black Friday 2018? Venerdì 23 novembre, ma probabilmente, come già successo l’anno scorso, molte attività proporranno un’intera black week.

Rivoluzione della luce a Firenze in arrivo lampioni led

Firenze si illumina ancora, e questa volta non sono gli addobbi natalizi ad aggiungere luce alla città toscana. Si tratta infatti di un intervento duraturo che andrà a coinvolgere 1.572 strade, piazze e giardini di tutti i quartieri fiorentini. 30mila luci a led andranno a sostituire gli attuali lampioni stradali a vapori di sodio e mercurio.

Il progetto messo a punto dal Comune di Firenze in collaborazione con SILFI spa è stato finanziato, quasi interamente con fondi comunitari PONmetro. L’illuminazione attuale di tutta la città verrà, a seguito dell’intervento, completamente rivoluzionata. Le novità messe a punto dal progetto mirano al soddisfacimento di quattro principali obiettivi: una maggiore sicurezza, più smart city e una netta diminuzione di consumi ed emissioni di CO2.

Più visibilità

La luce bianca caratteristica del led infatti, grazie all’alta resa cromatica, permetterà di migliorare la  visibilità notturna garantendo inoltre una nitida percezione dei colori. Niente più nebbia arancione per chi viaggia di notte, tutto sarà più nitido e visibile a vantaggio della sicurezza stradale. E se alle 23.15 passando sulla carreggiata anche voi siete stati talvolta sorpresi dall’ondata di buio improvvisa con conseguente peggioramento delle condizioni di guida a breve non vi accadrà più. Infatti i nuovi corpi illuminati resteranno accesi, tutti, fino alle prime luci dell’alba.

Ma non è tutto, perché i nuovi led hanno un valore aggiunto; all’interno di ogni corpo illuminante sarà installato un “soket” (punto di connessione elettrica), grazie al quale potranno essere implementati nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città oltre a possibili nuovi servizi per i cittadini.

Aumenta la “luce”, ma diminuiscono i consumi

Nonostante la quantità di luce venga incrementata i consumi vedranno un netto taglio: si prevede una riduzione della bolletta elettrica cittadina di circa 2,2 milioni di euro. Inoltre grazie alla qualità dei nuovi led si prevede una sostanziosa riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti.

Non manca mai un occhio di riguardo anche all’ambiente, così i nuovi impianti garantiscono una riduzione delle emissioni di CO2 data dal minor fabbisogno energetico. E “oltre alla strada si vedranno meglio anche le stelle” scherza il presidente di Silfi Matteo Casanovi per sottolineare la riduzione dell’inquinamento luminoso, niente più dispersione di luce verso l’alto, il led punterà esclusivamente sulla superficie stradale.

Il termine dei lavori è previsto per la fine delle vacanze estive, verso il termine del mese di agosto.
“Firenze avrà più luce, di miglior qualità e di minor impatto ambientale, in linea con le grandi capitali europee”, spiega il sindaco Dario Nardella.