venerdì, 4 Settembre 2026
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Musei di Firenze: dagli Uffizi al Duomo cambia (quasi) tutto

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Musei di Firenze, dal primo marzo i biglietti cambiano. I big dell’arte rivoluzionano le tariffe di ingresso, dalla cupola del Brunelleschi alla Venere del Botticelli, con qualche sorpresa positiva per i fiorentini. E c'è anche chi fa squadra con un ticket unico per più monumenti.

Biglietti stagionali agli Uffizi

Agli Uffizi (il terzo museo statale più visitato in Italia durante il 2017), Palazzo Pitti e Boboli non ci saranno più “mezze stagioni” ma solo due: alta e bassa. In pratica il prezzo del biglietto sarà variabile e dipenderà dal periodo dell’anno in cui si entrerà: tra il primo novembre e il 28 febbraio si pagherà meno di quanto fatto finora (12 euro l’intero per gli Uffizi, 10 per Pitti) mentre durante i mesi gettonati dai turisti, dal primo marzo al 31 ottobre l’ingresso sarà più salato (20 euro Uffizi, 16 Pitti).

Le mostre temporanee, che finora potevano far lievitare il prezzo anche del 30%, saranno sempre incluse nel biglietto.

Sconto a Pitti e archeologico gratis

Ci sono altre novità: a Pitti c’è lo sconto per i “mattinieri”, con il biglietto acquistato entro le ore 8.59 a metà prezzo, inoltre da marzo “compri” gli Uffizi e vai anche al Museo Archeologico con lo stesso ticket (nei cinque giorni successivi all'entrata), mentre in estate è atteso l’arrivo del biglietto unico per Bargello, Cappelle medicee e Palazzo Davanzati, come annunciato dal direttore Paola D'Agostino.

Duomo più caro, ma più “lungo” e più grande

Con il primo marzo rincari in vista inoltre per il Museo del Duomo. La card che dà accesso anche a cupola, campanile di Giotto, cripta di Santa Reparata e Battistero passa da 15 a 18 euro, ma è più lunga, con una validità di 72 ore, ossia tre giorni dal primo utilizzo (fino ad adesso durava 48 ore).

In più, sempre dal primo marzo, comprando il biglietto unico del Duomo di Firenze è possibile entrare anche nel Museo della Misericordia a Firenze, grazie a una convenzione della durata di un anno: questo museo poco conosciuto si affaccia su piazza Duomo, all'angolo con via dei Calzaiuoli. Al quarto piano della sede dell'Arciconfraternita conserva 750 opere, tra cui capolavori di Michelangelo, Donatello, Arnolfo di Cambio e Antonio del Pollaiolo.

Musei di Firenze - Museo della Misericordia

Il Museo della Misericordia di Firenze

Musei gratis per i fiorentini

Infine le buone notizie: dal primo marzo il Battistero si unisce alla lista dei monumenti aperti gratuitamente ai residenti nella Città metropolitana di Firenze. Chi vive nel Comune gigliato continuerà a non pagare l’accesso per il giardino di Boboli (dalle entrate di Annalena e Porta Romana). Ingresso libero per i residenti dal dicembre scorso pure al giardino di Villa Bardini.

I locali di Firenze sud che hanno fatto ‘storia’

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Firenze è una città in continuo mutamento: cambia la città, cambiano le persone, cambiano le mode. Ci potremmo chiedere, allora, come sia cambiato il Quartiere 3 dal 2000 ad oggi. Prendiamo un classico sabato in città: quali locali frequentavano i ragazzi di allora e quali frequentano i ragazzi di oggi?

Tra “vecchio” e nuovo

Quindici anni fa i ragazzi del Quartiere 3 sarebbero andati a cena alla Trattoria da Beppino, in via di Ripoli, e sarebbero stati accolti dalla Mimma che, come fa ormai da 34 anni, li avrebbe deliziati con i piatti tipici della cucina toscana. “Il segreto per essere così longevi”, ci dice con un sorriso, “è essere sempre cordiali e cucinare bene. Peposo, ribollita e zuppa di funghi: chi passa da noi una volta poi ritorna!”. Oggi alla cucina tradizionale si affianca quella esotica.

I più pigri scelgono Cuore d’oro, la rosticceria cinese da asporto presente in via Datini da oltre dieci anni, mentre gli amanti della cucina giapponese preferiscono Koko, in piazza Ferrucci. Quindici anni fa i ragazzi si sarebbero fermati in un pub o in una birreria. Ad esempio al Fitzcarraldo, in via di Ripoli, dove era (ed è ancora) possibile gustare delle ottime birre artigianali.

Oppure al Bobo Check Point, vero e proprio punto di riferimento di piazza Ferrucci; o al vicino James Joyce, nel lungarno Benvenuto Cellini, con la sua infinita lista di birre artigianali. Oggi piazza Ferrucci ospita il Dogana, che offre cocktail da abbinare a taglieri toscani.

Chi è cambiato

Prima di andare a ballare i ragazzi del Quartiere 3 avrebbero fatto un salto da Mezzanotte e dintorni, locale nato nel 1998 in via Kassel che, nel weekend, restava aperto fino alle 2-3 di notte e al posto del quale, oggi, c’è la pasticceria Jada.

 

jada(1)

Cambia il locale ma non la proprietà: “È stata una scelta dettata dalle nuove mode e dalla concorrenza dei nuovi locali”, ci racconta Jacopo. “Ora vanno di moda aperitivi e apericena, che all’epoca non esistevano”. Anche i clienti sono cambiati: “Prima si trattava soprattutto di lavoratori serali e di ragazzi che venivano a bere qualcosa per poi far serata. Oggi si tratta soprattutto di famiglie e di lavoratori che vengono per pranzo. A noi non dispiace: gli affari vanno bene e ai clienti abituali se ne sono aggiunti di nuovi”.

Insomma: quello che emerge da questo mini-tour è un Quartiere profondamente cambiato nel quale, accanto ai locali storici, trovano spazio le nuove proposte. Di una cosa possiamo essere certi: ieri come oggi il divertimento (e il buon cibo) non mancano!

Modartech: l’anno accademico comincia così

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Taglio del nastro per l'anno accademico dell'Istituto di Pontedera che ha ricevuto di recente il riconoscimento dal Miur che lo autorizza al rilascio di titoli accademici equiparati alla laurea triennale.

La Fiorentina torna al successo contro il Chievo Verona

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Dopo due sconfitte interne consecutive la Fiorentina torna a vincere (1-0) contro il Chievo Verona. Buon primo tempo da parte dei viola che risolvano la gara con una staffilata di Biraghi che festeggia, in questa maniera, anche la convocazione per lo stage in Nazionale. La gara è fortemente condizionato dal vento che sposta e fa impennare il pallone in ogni occasione. Nella ripresa si vedono maggiorente i clivensi, con grande assalto finale, ma il risultato non cambia ed i viola si portano a 35 punti in classifica, nuovamente nella parte sinistra della classifica. Pioli deve fare a meno di Badelj a centrocampo e lo sostituisce con Cristoforo. In attacco Falcinelli affianca Simeone. Maran si affida, invece, in avanti alla coppia Pucciarelli ed Inglese. Dei tanti ex viola solo Gamberini gioca dal primo minuto mentre Seculin, Dainelli, Tomovic e Gobbi siedono in panchina.

Primo Tempo

La Fiorentina inizia subito col piede giusto e dopo sei minuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Astori tocca il pallone al limite per Biraghi che dai 20 metri lascia partire un tiro potente di sinistro che scaglia il pallone sotto l’incrocio dei pali. Il Chievo stenta molto ad organizzare una manovra d’attacco che possa impensierire la retroguardia viola. La Fiorentina costruisce ma concretizza poco. L’occasione più ghiotta è al 43’ con Chiesa che scodella un buon pallone a Simeone. Il tiro dell’argentino viene rimpallato ma l’accorrente Falcinelli non riesce a segnare. Si va al riposo sull’1-0 per i viola.

Secondo Tempo

Maran dopo aver cambiato Dainelli per Gobbi poco prima del duplice fischio dell’arbitro Abisso decide subito il cambio di Bastien per Meggiorini ed il Chievo appare più volitivo. E’ proprio l’ultimo entrato, al 49’, a inventarsi un tiro che sfiora il palo della porta difesa da Sportiello. Al 55’ viene annullato un gol a Benassi perché in fuorigioco. Al 60’ Radovanivic impegna Sportiello che si rifugia in corner. Dopo 4 minuti ci prova Jaroszynki ma il portiere viola blocca il pallone a terra. Al 73’ l’occasione migliore per la Fiorentina. Chiesa serve un bel pallone a Simeone ma l’attaccante argentino, da solo davanti a Sorrentino, spreca. Al 76’ Dabo, da poco entrato, perde palla a centrocampo ma la difesa viola riesce, a fatica, a sbrogliare l’azione d’attacco clivense. In pieno recupero la Fiorentina si salva in corner su tiro di Radovanovic. Finisce 1-0 grazie al gol di Biraghi. La Fiorentina respira, il Chievo rimane al limite della zona calda.

L’allenatore

Stefano Pioli, influenzato, non si è presentato in sala stampa sostituito dal vice Giacomo Murelli. “Siamo soddisfatti per questa vittoria, le condizioni atmosferiche ci hanno condizionato molto. Ci siamo adattati alle situazioni ma siamo stati bravi nei momenti di difficoltà a compattarci e difendere il risultato. Abbiamo avuto opportunità di raddoppiare – commenta Murelli – ma siamo stati bravi a tenere il risultato nel finale”.

Le migliori pizzerie di Firenze

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Gira che ti rigira anche la pizza è tonda. È buona, ma dipende da che punto di vista la guardi (e la gusti). Non sorprenda allora se gli esperti delle guide gastronomiche e gli utenti del web non si siano trovati d’accordo nell’incoronare le migliori pizzerie di Firenze: quelle premiate da una parte, non risultano dall’altra.

Pizza napoletana o più bassa, locali tradizionali o particolari, andiamo con ordine per scoprire la classifica di questa rotonda pietanza.

I “Tre spicchi” di pizza per il Gambero Rosso

Ci voleva un “Gambero” per premiare le pizze più gustose. Il Gambero Rosso dedica infatti ogni anno una guida solo alle pizzerie d’Italia, dividendole per settore. Secondo l’edizione 2018 le migliori pizzerie napoletane di Firenze sono tre, che si aggiudicano il massimo riconoscimento, ossia i tre spicchi.

Si tratta de Le Follie di Romualdo (Rizzuti) in viale Europa in zona Firenze sud, che si è aggiudicato anche il premio “maestro dell’impasto”, Giotto in via Veracini con il suo giovane pizzaiolo Marco Manzi e Santarpia in largo Annigoni, che con il suo chef della pizza Giovanni Santarpia ha aperto poco più di due anni fa. 

C’è poi la categoria “pizza a degustazione”, la cosiddetta pizza gourmet con accostamenti degli ingredienti particolari e ricercati. Il Gambero Rosso ha dato i tre spicchi a La Divina Pizza di Borgo Allegri, in pieno centro storico, ma premia anche una pizzeria fuori Firenze, Lo Spela di Greve in Chianti.

Le migliori pizzerie di Firenze secondo Tripadvisor

Il panorama cambia se dalla carta delle guide gastronomiche ci spostiamo alle recensioni online degli utenti. Nella classifica, sempre in aggiornamento, delle pizzerie fiorentine stilata da Tripadvisor c’è una doppietta firmata Pizza Man, che piazza due dei suoi locali nella top 3.

In testa a questa speciale “pizza-parade” troviamo infatti Pizza Man in viale De Amicis, che raccoglie oltre 500 recensioni di cui il 75% con un giudizio eccellente, complici anche i prezzi abbordabili. Subito sotto Fermento 1889 di Borgo San Frediano, che è un po’ più costoso, ma  moltoa pprezzato dai “degustatori web” per la sua pizza dal bordo alto. Terzo posto per un altro Pizza Man, quello di via dell’Agnolo.

Scendendo dal podio al quarto posto troviamo la pizzeria I Camaldoli in piazza del Mercato centrale, mentre la quinta posizione è di Mangia Pizza Firenze in via Lambertesca.

Che siano recensite dagli esperti o dagli utenti, il consiglio però è sempre uno: meglio prenotare il tavolo in pizzeria, se non si vuole restare a bocca asciutta.

Il viola è il colore dell’anno? A Firenze lo è da sempre

Due tifosi viola, un professore e un laureando, accomunati dalla passione per la Fiorentina e dall’interesse scientifico per gli studi sul colore. È così che è nata una ricerca portata avanti dal CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con il Museo Fiorentina.

“Quando i miei studenti vengono a chiedermi la tesi domando sempre cos’è che appassiona di più il laureando” racconta il professor Alessandro Farini, direttore del Vision Lab dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR e docente del corso di laurea di ottica e optometria. “Francesco Russo, lo studente con cui abbiamo effettuato lo studio oggetto della sua tesi, è come me un tifoso e abbiamo pensato che sarebbe stato interessante studiare l’evoluzione del colore viola della maglia della Fiorentina da quando è stata creata ad oggi.”

Si dà il caso che il colore viola (per la precisione Ultra-Violet) sia stato consacrato come tinta dell’anno 2018 da Pantone, l’azienda leader del colore, che ogni gennaio decreta la sfumatura regina dei 12 mesi successivi.

pantone color of the year 2018 ultra violet banner social

Grazie alla preziosa collaborazione di David Bini, vice presidente del Museo Fiorentina e della Foundation for Sports History Museums, tutte le maglie della Fiorentina a partire da quelle del 1956 sono state recapitate ed esaminate presso i laboratori dell’Istituto Nazionale di Ottica di Firenze.

“Spesso c’è difformità tra la percezione che si ha di un colore e la sua effettiva composizione, per cui abbiamo analizzato le maglie dal punto di vista colorimetrico ovvero abbiamo misurato quello che viene chiamato spettro del colore per ottenere valori numerici” spiega il professor Farini.

Quello che è emerso è che i primi anni le maglie erano di un colore decisamente più scuro rispetto a quelle attuali: ciò è dovuto in parte ai tessuti – negli anni cinquanta di lana pesante, oggi di tessuto tecnico leggerissimo – e in parte al fatto che all’epoca fi no ai decenni successivi si giocava praticamente sempre di pomeriggio e in genere alla luce del sole.

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L’evoluzione del colore viola è legato anche agli sponsor tecnici che si sono susseguiti a partire dagli anni Ottanta per cui, nonostante esista un pantone “Viola Fiorentina”, ogni marchio sportivo che funge da sponsor varia metodo e tipologia di colorazione. “Il cambiamento epocale avvenne nella stagione 1981-82, quando i giocatori si presentarono con una maglia viola con una banda rossa e un giglio stilizzato.” prosegue Farini: “Si tratta del defi nitivo passaggio dal viola tradizionale a un colore più luminoso e vivace adatto anche alle partite in notturna e ai nuovi tessuti sintetici usati a partire dagli Anni Settanta.”

Considerando il valore identitario del colore della maglia per le squadre di calcio e il viola nei tratti distintivi della città di Firenze, l’interesse di una ricerca di questo tipo appare duplice: da un lato, definire scientificamente con parametri numerici il “Viola Fiorentina” è utile per attestare l’autenticità delle maglie contro ogni tipo di falsificazione, dal punto di vista teorico indagare evoluzione e cambiamenti nella percezione del colore è indicativo del contesto culturale, di usi e costumi, di temi e linguaggi di un’epoca. “Come battuta siamo soliti dire che siamo aperti a replicare la ricerca anche per altre squadre… purchè le maglie siano colorate.” Per fugare ogni dubbio, il bianco e il nero dunque non sono ovviamente contemplati.

Fiorentina anni 80

UNA TINTA NATA DAL… BISOGNO

Il colore viola da sempre è nel Dna di Firenze e dei fiorentini. Narra la leggenda che nel quattordicesimo secolo un commerciante di stoffe fiorentino che si trovava in Oriente per affari, spinto da una necessità fisiologica, abbia orinato sopra ad una pianta che, immediatamente, cambiò il proprio tenue colore in un bel viola acceso.

Si trattava di una pianta di licheni del genere Roccella, in seguito denominata Roccella tinctoria, che a contatto con l’ammoniaca contenuta nell’urea aveva subito un cambiamento cromatico. Il mercante intuì subito le enormi potenzialità di quella scoperta capendo che da quelle piante avrebbe potuto ottenere un ottimo colorante per tingere stoffe, lane e sete.

Tenendo ben nascosto il segreto della sua tintura, cominciò a commercializzare panni violacei – il tipico rosso viola delle stoff e fiorentine – che subito riscossero un grande interesse e successo unanime ovunque. La tintura prese il nome di “oricello” e, per estensione, la famiglia del mercante prese il nome di Oricellari poi diventato Rucellai.

Nell’omonimo orto di proprietà della famiglia aveva luogo il processo di tintura delle stoffe addizionando l’oricello con l’ammoniaca. Questa tintura rese i Rucellai tra i mercanti più ricchi d’Europa e il suo uso rimase ininterrotto per centinaia di anni, fino all’introduzione dei coloranti artificiali.

Roccella Tinctoria

A tu per tu con l’artista

In occasione del finissage della mostra “Eliseo Mattiacci. Misurazioni” ospitata alla Galleria Poggiali (via della Scala), il Museo Novecento dedica all’artista marchigiano un incontro con i critici d'arte e curatori Pier Giovanni Castagnoli e Bruno Corà sabato 24 febbraio alle 18

Il ciclo “Guest”

L'appuntamento fa parte del nuovo ciclo “Guest”, serie di conferenze organizzate dal Museo Novecento, che si apre alla città e non solo ospitando nelle sue sale i protagonisti della cultura contemporanea per approfondire le maggiori tematiche dell’arte. Di volta in volta l’ospite potrà essere un artista, un’opera, un autore, un collezionista, un gallerista, un giornalista.

Cinquant'anni di lavoro dell'artista

Durante la conferenza (anticipata da una visita alla mostra presso la Galleria Poggiali alle ore 16.30) i curatori e critici d'arte Pier Giovanni Castagnoli e Bruno Corà ripercorranno più di cinquant’anni di lavoro di Eliseo Mattiacci, dalle prime opere legate all’ambiente dell’Arte Povera alle mostre nelle gallerie La Tartaruga e L’Attico di Roma, dalle esperienze internazionali fino ai lavori più recenti.

Gli interventi: il direttore e il curatore

Interverrà il direttore artistico del museo, Sergio Risaliti e concluderà l’incontro Lorenzo Bruni, curatore della mostra “Eliseo Mattiacci. Misurazioni”, presentando la pubblicazione nata con l’esposizione.

Sin dagli anni ’60, la produzione artistica di Mattiacci è stata scandita da una continua sperimentazione, fatta di azioni e performance, ricerca sui materiali, sculture, installazioni ambientali di vasta scala, e disegni che costituiscono da sempre il clima attorno ad ogni lavoro. Temi ricorrenti del suo immaginario e delle sue opere sono il confronto con lo spazio naturale e architettonico, la relazione con le forze gravitazionali e magnetiche, la fascinazione per la cosmologia ma anche l’indagine sulla gestualità e il dialogo tra corpo personale e sociale.

Elezioni politiche 2018 a Firenze: istruzioni per l’uso

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Il 4 marzo 2018 si vota: un’intera domenica dedicata alle elezioni politiche 2018, anche a Firenze, per decidere chi siederà in parlamento. Ma quando sarà possibile recarsi ai seggi? Gli orari delle votazioni vanno dalle 7 fino alle 23. Questa volta si voterà solo su un giorno, domenica 4 marzo, appunto. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura delle urne.

Come si vota

Con questo election day debutta il “Rosatellum”, la nuova legge elettorale, che è un mix tra maggioritario uninominale (viene candidata solo una persona per coalizione e chi prende più voti vince tutto, per dirla in soldoni) e proporzionale plurinominale (ogni lista ha più candidati, che sono “bloccati” e i seggi in parlamento vengono assegnati in modo proporzionale ai voti presi dalla coalizione e dai partiti).

Ecco come si voterà: ci saranno due schede, una rosa per la Camera (per i maggiorenni) e una gialla per il Senato (dai 25 anni in su). Ogni scheda è divisa in rettangoli. Nella parte superiore di ogni rettangolo è riportato il candidato unico della coalizione per l’uninominale, mentre nella parte sotto si trovano uno o più simboli delle liste che lo supportano, con accanto i nomi dei candidati per il plurinominale.

Com’è possibile votare

Per evitare contestazioni delle scheda in fase di scrutinio meglio scegliere i modi più semplici di votare. Prima opzione, tracciare un segno sul simbolo della lista prescelta. In questo caso il voto si estenderà al candidato per l’uninominale, il cui nome e cognome è specificato in “testa” al rettangolo.

Elezioni politiche 2018 Firenze come votare


Seconda possibilità:  fare un segno sul nome e cognome in cima al rettangolo, ossia il candidato per il collegio uninominale. In questo caso il voto espresso sarà ripartito tra le liste che lo sostengono in proporzione ai voti ottenuti in quel collegio.

Come si vota politiche 2018

È possibile anche fare entrambe queste cose, un segno sul candidato all’uninominale e uno sul simbolo della lista, con una precisazione (vedi sotto).

Uninominale e plurinominale come votare

Cosa non si può fare: il voto disgiunto

È vietato dare voto disgiunto, ossia votare il candidato all’uninominale di una coalizione e la lista collegata a un’altra coalizione. In questo caso la scheda viene annullata.

voto disgiunto elezioni politiche 2018 parlamento

Per quanto riguarda il plurinominale non sono previste le preferenze, quindi la lista di nomi e cognomi presente accanto ai simboli per il plurinominale è “bloccata” e non è possibile scegliere un candidato specifico.

Ci sono poi una serie di possibilità diverse da queste in cui il voto è comunque valido, perché la volontà dell’elettore è manifesta (il dettaglio sul sito del Ministero dell’Interno dedicato alle elezioni politiche 2018).

La novità, il tagliando anti-frode

Ci sarà un nuovo “pezzo”, quando andremo a votare: si chiama “tagliando antifrode” ed è stato introdotto per prevenire brogli o la sostituzione della scheda. In pratica sulle nuove schede c’è una parte su cui è stampato un codice univoco. Al momento della consegna all’elettore, il codice viene segnato dagli scrutinatori. Quando la scheda viene data indietro, la parte con il codice viene staccata dalla scheda, viene controllato che il codice sia quello segnato in precedenza e solo a questo punto la scheda viene inserita nell’urna.

Cosa serve per votare

Un documento d’identità insieme alla tessera elettorale. Per richiedere un duplicato, l'aggiornamento o il rinnovo è possibile rivolgersi ai Punti Anagrafici Decentrati (PAD) o all'Ufficio Elettorale del Comune di Firenze in viale Guidoni 174 (presso il  Mercato Ortofrutticolo). L’ufficio elettorale di Firenze è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13; il martedì e il giovedì anche il pomeriggio, dalle 14.30 alle 17. Apertura straordinaria anche nei giorni del 2 e 3 marzo dalle 9 alle 18 e durante l’election day del 4 marzo dalle 7 alle 23, per tutta la durata delle votazioni.

Le elezioni politiche 2018 a Firenze: servizio di trasporto ai seggi

Palazzo Vecchio organizza anche un servizio di trasporto ai seggi per gli elettori che hanno difficoltà di deambulazione. Sabato 3 marzo, dalle 9 alle 18 vengono raccolte le prenotazioni, e si  prosegue domenica 4 marzo (giorno del voto), in orario  7-23  per  raccogliere nuove prenotazioni ed effettuare il trasporto degli elettori al seggio. Per info e prenotazioni telefonare ai numeri: 055.2616860, 055.2616852, 055.2616817, 055.2616804, 055.2767411.

Rita Pedullà mette in mostra ‘Rojo’

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Rita Pedullà accantona per un momento i suoi celebri “tutù” per confrontarsi con un unico colore: il rosso. Un nuovo cammino artistico e creativo dunque per questa raffinata pittrice fiorentina che, da venerdì 23 febbraio, presenta la sua nuova mostra alla Galleria di Palazzo Coveri (Lungarno Guicciardini 19).

Rojo è l’evoluzione della sua intenzione che oggi si tinge di un rosso latino, dove si intravede la felice possibilità di una ricerca che approda alla forza seduttiva come chiave interpretativa del mondo. “La pittura mi serve molto come analisi personale – ci ha rivelato Rita Pedullà – creo ciò che sento dentro e sono molto sincera in ciò che rappresento. In questo momento mi andava di confrontarmi con un colore e ho scelto il rosso perché è forza, passione, amore, delusione, sofferenza, sangue. E’ una mostra che ripropongo dopo che l’avevo presentata a Palazzo Bastogi della Regione Toscana. In mezzo al rosso un tocco di nero con uno dei miei tutù, tema a me caro, che non ho lasciato. Con Rojo ho solamente voluto fare un passo in avanti per provare qualcosa di diverso”.

“Rojo” di Rita Pedullà

In mostra un’accurata selezione dei suoi ultimi lavori, di diverse misure e, tra le opere astratte e quelle figurative presenti, non sfugge l’innovazione nella tecnica dell’artista: “In alcuni lavori ho usato anche la fotografia – sottolinea l’artista – sono tele a olio o acrilici, su cui in un secondo momento ho stampato alcune immagini fotografiche. Con il rosso sono andata ad esplorare quello che è il mondo dell’inconscio, di noi donne soprattutto, e dei sentimenti. Mi piace vedere questa mostra come quando si osservano i frames di un film: con lo sguardo da un quadro passi all’altro; soggetti diversi, uniti da un unico colore”.

Rita Pedullà è un’artista passionale che si nutre di sguardi, si legge nel testo critico della curatrice Giovanna M. Carli. Un’azione vigorosa stende un colore rosso acceso intinto nei barattoli emotivi della donna che traccia sulla tela segni, in nero, e simboli dell’esistenza umana come in “Quattro ciotole”, “La casa rossa”, “Gli occhi di una lupa”, “Una Venere rosso Tiziano”, ma anche negli alberi che si stagliano su un tramonto infuocato a cui gli amanti affidano le proprie promesse che hanno la leggerezza delle foglie, separate da un improvviso vento. Quella di Rita Pedullà è una ricerca visiva e poetica, incentrata su brani di vita vissuta che hanno innalzato a leitmotiv un colore che si fa notare, che vibra nelle frequenze del cuore, quando questo pulsa per passione ed è così intenso che diventa addirittura accecante.

Rosso come “vita”, energia fisica e spirituale, desiderio. Un colore che accompagna il visitatore alla scoperta visiva di una forza-passione che è necessità dell'esistenza.

Info utili

L'inaugurazione è fissata venerdì  alle ore 23 febbraio ore 18.30, poi la mostra resta aperta fino al 23 Marzo 2018, con orario 11-13 e 15.30-19.00, dal martedì al sabato. Ingresso gratuito.

L’Istituto degli Innocenti e il suo open day

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L’Istituto degli Innocenti di Firenze spalanca le porte per una giornata alla scoperta della storia e dell’architettura dello storico edificio nel centro di Firenze. Domenica 25 febbraio torna l’open day: dalle ore 10 alle 18 i due cortili monumentali saranno visitabili gratuitamente, ci saranno visite guidate per gli adulti, mentre i più piccoli potranno partecipare a tante iniziative.

Per bambini

Dalle 11 alle 16 i bambini sono invitati nella Bottega dei Ragazzi alla “Caccia agli Innocenti”, un gioco a squadre per scovare particolari, elementi architettonici, personaggi e storie nascoste in piazza Santissima Annunziata, nel portico, nei cortili e nei locali degli Innocenti, accompagnati dai loro genitori. Alla fine di questa speciale caccia al tesoro ai piccoli esploratori sarà offerta una merenda e saranno donati giochi in scatola e pupazzi.

Istituto degli Innocenti, open day 2018: visite guidate

Ai grandi sono invece dedicate le visite guidate per conoscere da vicino la vita dei bambini accolti durante i secoli agli Innocenti, con un tour nei luoghi dove si svolgevano le diverse attività: dal gioco al riposo, dalla scuola al refettorio. Sarà possibile anche visitare le stanze del Priore, normalmente chiuse al pubblico.

Istituto Innocenti Firenze visite guidate cortili

Eco gli orari delle visite: ore 10.30; 12.00; 15.00; 16.30. Il costo è di 5 euro (4 il ridotto) oltre al biglietto di ingresso al Museo (€7 euro intero – 5 ridotto come da tariffario, 10 biglietto Family che permette un accesso al Museo a 2 adulti accompagnati da 1 o 2 bambini fino ad 11 anni). La prenotazione non è richiesta, è possibile presentarsi direttamente alla biglietteria del Museo degli Innocenti, fino a esaurimento posti.