martedì, 8 Settembre 2026
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Astori salva la Fiorentina dal nubifragio. Col Crotone finisce 1-1

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Pioggia a catinelle sull’Artemio Franchi. Il terreno di gioco pesante ha condizionato non poco il gioco di entrambe le squadre. Anche al Franchi attimi di panico nella serata contraddistinta dalle scosse di terremoto che hanno interessato il centro Italia. Sousa cambia ancora modulo e dietro all’unica punta Babacar agiscono Bernardeschi, Ilicic e Tello. A centrocampo giocano Badelj e Vecino. Nel Crotone si rivede l’ex di turno Capezzi schierato a centrocampo assieme a Cecchini e Rohden. In attacco giocano Falcinelli, Trotta e Stoian.

 

Primo Tempo

 

Il forte temporale condiziona ogni passaggio, ogni giocata, ogni possibilità di arrivare in area di rigore. Al 17’ la partita viene momentaneamente sospesa proprio a causa del maltempo. Per 45 minuti l’arbitro Gavillucci prova a far rimbalzare più volte il pallone. Alla fine si riprende a giocare. Al 24’ Falcinelli approfitta di una “papera” di Tatarusanu e porta in vantaggio il Crotone. Il rumeno esce in tuffo ma si lascia sfuggire dalle mani il pallone e Falcinelli ne approfitta. Gonzalo Rodriguez cerca di opporsi mettendo il proprio corpo ma l’attaccante calabrese ci mette lo zampino e trafigge la porta viola. La partita è avara di emozioni e si va al riposo con il Crotone avanti 1-0.

 

Secondo Tempo

 

Cambia pochissimo nella ripresa. La pioggia continuerà a condizionare la partita. Tanti gli errori che vengono commessi. All’85’ sugli sviluppi di un corner è Astori a segnare il gol del pareggio dopo un errore difensivo dei calabresi. Proprio allo scadere è Zarate, entrato al posto di Babacar, a cercare la vittoria con un gran tiro al quale si oppone il portiere Cordaz. Finisce con la divisione della posta in una serata particolare contraddistinta dal terremoto e dal maltempo.

 

L’allenatore

 

Paulo Sousa ammette che il tempo e le condizioni del campo hanno condizionato la gara. “La concentrazione c’era, l’atteggiamento della squadra era molto positivo. La serata non ci ha favorito per niente, però i ragazzi hanno cercato di fare del loro meglio per recuperare il risultato. Abbiamo cercato in tanti modi, nonostante le difficoltà di campo e di concentrazione, soprattutto con i tiri da fuori, a raddrizzare la partita. Abbiamo provato a vincere in tutti i modi. I ragazzi – conclude – meritavano di più”.

AL VIA LA XII EDIZIONE DEL “PREMIO DI LAUREA ARTEMIO FRANCHI”

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Giovani studenti universitari e mondo del calcio: un binomio che punta a ribadire i valori alla base dell’attività dirigenziale di Artemio Franchi, che nella sua carriera ricoprì le cariche di presidente della FIGC, presidente dell’UEFA, vicepresidente della FIFA, e che nel 1959 dette vita a quella istituzione calcistica che è l’attuale Lega Pro.

La Fondazione Artemio Franchi – in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e con il patrocinio e la partecipazione della Lega Italiana Calcio Professionistico –  bandisce il XII “Premio di Laurea Artemio Franchi”, con premi da assegnare agli autori di una tesi di laurea su argomenti di natura giuridica, economica, sociale e di medicina sportiva, inerenti le società sportive e l’attività sportiva in genere con particolare riferimento alle problematiche del settore del calcio.

I premi consisteranno nella somma di € 5.000,00 per il candidato che risulterà primo nella graduatoria, in € 4.000,00 per il secondo classificato, in € 3.000,00 per il terzo.

Potranno concorrere al concorso tutti gli studenti che abbiano conseguito la laurea magistrale (o equipollente secondo il vecchio ordinamento) presso le Università Italiane successivamente al 1° Gennaio 2013. Sarà altresì assegnato un riconoscimento speciale ad una o più tesi di diploma di laurea triennale o a elaborati presentati al termine di master o corsi di specializzazione universitari aventi per oggetto l’attività sportiva femminile con particolare riferimento al mondo del calcio e che siano stati anch’essi depositati successivamente al 1° Gennaio 2013.

“Il Premio è nato per onorare la memoria di un dirigente illuminato come Artemio Franchi – dichiara Gabriele Gravina, Presidente della Lega Pro – e ha l’intento di ricordare un uomo che ha saputo dare allo sport italiano e al calcio un grande contributo di valori, idee e progettualità. Il calcio e i giovani è un legame indissolubile per il Premio ed è anche l’obiettivo della Lega Pro”.

 

 La parole di Francesco Franchi

  

“I successi conseguiti nelle undici precedenti edizioni ci spingono sempre più a valorizzare e ad arricchire di contenuti il Premio di Laurea Artemio Franchi – spiega Francesco Franchi, presidente della Fondazione intitolata al padre – Un’iniziativa che per la nostra Fondazione vuole essere uno strumento per garantire attualità a quei valori del calcio cui si è sempre ispirato Artemio Franchi”.

I partecipanti dovranno registrarsi entro il 31 luglio 2017 sul sito della Fondazione Artemio Franchi al seguente link http://fondazioneartemiofranchi.org/it/xii-bando-di-laurea-iscrizione.html, compilando l’apposita domanda di adesione al concorso.

Università, Firenze dà il benvenuto alle matricole

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Università come palestra culturale e di vita. Si è svolto ieri nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio l'evento “Firenze cum laude”, in cui il Magnifico rettore dell'ateneo fiorentino Luigi Dei e la vicesindaca Cristina Giachi hanno dato il benvenuto alle matricole in procinto di immatricolarsi al primo anno.

“Diffidate da chi vi dice che sarà facile”

Per l'occasione la professoressa Franca Maria Alacevich, ordinario di sociologia dei processi economici e del lavoro e direttore del dipartimento di scienze politiche e sociali, ha tenuto una lezione su “La formazione universitaria: un metodo per imparare ad imparare”.

“L'università – ha detto la vicesindaca Giachi – non è solo un luogo, ma anche un tempo della vostra vita per addomesticare la complessità. Diffidate da chi vi dice che sarà facile, ma pretendete gli strumenti per affrontare gli ostacoli e domandatevi sempre cosa c'è oltre.”

orientamento

Immediatamente dopo l'esibizione dell'orchestra e del coro dell'Università di Firenze, che hanno eseguito tre brani di Simon & Garfunkel estrapolati dal film “Il Laureato” diretti dal maestro Gabriele Centorbi, le matricole hanno potuto usufruire del servizio di orientamento messo a disposizione direttamente dall'Università.

“Quest'anno ricorre un anniversario importante, che è quello dei 50 anni dall'alluvione del '66 – ha ricordato Giachi – il 4 novembre vi invito a essere presenti e a partecipare al ricordo della città”. 

L’alluvione 50 anni dopo, gli Angeli del Fango a Firenze

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Cinquant'anni dall'alluvione: Firenze la ricorda con tre giorni ricchi di eventi, che sono stati presentati in Palazzo Vecchio. Si inizierà venerdì 4 novembre alle 9 con un consiglio comunale straordinario, a ingresso libero nel Salone dei Cinquecento, al quale saranno chiamati a partecipare anche gli Angeli del Fango.
 

Messa a Santa Croce

Alle 11.30 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa di Santa Croce dal Cardinale Betori, che fu lui stesso un Angelo del Fango, dopo la quale un corteo raggiungerà Ponte alle Grazie per la deposizione della corona in memoria delle vittime dell'alluvione. Nel corso della giornata del 4 novembre sarà inoltre presentato il francobollo ufficiale realizzato in onore degli Angeli del Fango.

gli Angeli del Fango

Oltre 500, fino ad adesso, gli Angeli che hanno già confermato la propria presenza e che si riuniranno a Firenze. In segno di gratitudine nei confronti degli Angeli del Fango, la città ha predisposto l'ingresso gratuito per i musei comunali, l'esenzione dal pagamento dei biglietti di tutti i mezzi di trasporto Ataf e della tassa di soggiorno presso tutti gli alberghi della città. Il presidente della Repubblica Mattarella sarà presente in città per partecipare ad alcuni eventi importanti, come l'inaugurazione dell'opera “L'ultima cena” del Vasari, restaurata grazie al lavoro dell'Opificio delle Pietre Dure.

le proiezioni

Importanti proiezioni segneranno i giorni dedicati all'alluvione: nel pomeriggio della giornata del 4 novembre sarà la volta della pellicola  “241 Chilometri di mare”, realizzata dalla compagnia Casa del Cinema della Toscana di Tobia Pescia, trasmessa alle 15.30. “Dopo l'alluvione”, prodotto da Sky Arte Hd sarà proiettato alle 18.30. La sera dello stesso giorno, e ogni sera per due settimane consecutive, un'installazione videomapping racconterà cosa successe in uno dei luoghi simbolo di Firenze: Ponte Vecchio.

la fiaccolata

“Abbiamo organizzato giornate colme di eventi perché rappresenta il momento del passaggio delle consegne dalla generazione del 1966 a quelle del 2016”, ha affermato il Sindaco Dario Nardella. La giornata del 4 novembre si concluderà con una fiaccolata alle 20.30 dalla Basilica di San Miniato al Monte a piazza Santa Croce.

i giorni successivi

La giornata del 5 novembre verrà poi presentato il Piano “Arno Sicuro”. Opere, investimenti, cantieri. Organizzato da #italiasicura Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Toscana. E ancora, il 6 novembre sarà dedicato al volontariato oggi e alla protezione civile. 

Per l'occasione è stata realizzata anche una piattaforma on line: toscana.firenze2016.it, che ha lo scopo di riunire quanti vogliano condividere le memorie del 4 novembre 1966 non solo una volta all'anno, ma sempre.

Passeggiata sull’Arno, insieme architetti e instagramers

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Una passeggiata lungo l’Arno da immortalare con lo smartphone. Sabato 5 novembre l'Ordine e la Fondazione degli Architetti di Firenze insieme alla comunità fiorentina degli instagramers organizzano un tour gratuito tra i ponti cittadini per ricordare il 50esimo anniversario dell’alluvione e per stimolare la conoscenza del fiume in questo importante anniversario.

A fare da “Cicerone” sarà un gruppo di architetti che illustreranno storia e caratteristiche dei luoghi visitati, mentre gli instagramers potranno dare vita a un racconto “per immagini” da postare in tempo reale su Instagram con gli hashtag #ArnoGo #OAF #FAF #igerstoscana #igersitalia #igersfirenze.  Il migliore scatto sarà poi pubblicato sui profili Instagram, Facebook e twitter di @Igers_Firenze.

Guarda la gallery del challenge fotografico #Arnogo

La passeggiata “ArnoGo”

La camminata partirà alle ore 10 da piazza Strozzi e porterà i partecipanti, massimo 30 persone, alla scoperta di alcuni tra i luoghi protagonisti dell'esondazione del 4 novembre 1966. Tappe principali il ponte Vespucci e il ponte Santa Trinita ma anche altre strutture di interesse architettonico come l'ex gasometro di Lungarno Santa Rosa e l'edificio di via dello Sprone progettato da Giovanni Michelucci.

La partecipazione è gratuita, basta registrarsi entro la sera del 3 novembre sulla piattaforma Eventbrite.

Challenge fotografico #Arnogo

La passeggiata sull'Arno arriva dopo il challenge fotografico  #ArnoGo  lanciato da architetti e instagramers e dedicato al binomio Arno e Architettura. Partita lo scorso 10 ottobre questa sfida a colpi di scatti ha raccolto finora oltre 800 foto su Instagram. Il 4 novembre le immagini del challenge saranno proiettate alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella, sede di Ordine e Fondazione degli Architetti.

Una sfida fotografica ”sull’Arno”

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Firenze attraverso le acque dell'Arno. Un binomio inestricabile quello che lega il fiume con le imponenti strutture architettoniche della città e che attraverso il challenge fotografico #ArnoGo, organizzato dall'Ordine e dalla Fondazione degli Architetti di Firenze insieme alla comunità fiorentina di instagramers Igers Firenze, vuole essere immortalato.

Il Teatro della Compagnia casa del cinema

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Il nuovo proiettore si accenderà tra pochi giorni, il 28 ottobre con la partenza dei festival della “50 giorni di cinema”, primo fra tutti France Odeon. Il Teatro della Compagnia di via Cavour, chiuso da oltre dieci anni e acquistato dalla Regione, riapre i battenti come cinema.

450 poltroncine rosse, una sala hi-tech tutta rinnovata e restaurata, un coffee bar e un nuovo logo che richiama le maschere grottesche che accolgono il pubblico all’esterno e in platea: La Compagnia sarà la casa dei festival internazionali, ma anche dei documentari con una programmazione tutta incentrata sul “doc” per conoscere la migliore produzione del settore a livello internazionale.

Prima cinema, poi teatro, poi di nuovo sede del grande schermo sotto la gestione Cecchi Gori, La Compagnia è stata acquistata nel 2010 dalla Regione Toscana, che in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana ha trasformato questo immobile abbandonato in una “sala sperimentale” dopo anni di lavoro e anche qualche ritardo sulla tabella di marcia.

Guarda la gallery de La Compagnia casa del cinema

Film in lingua originale ed eventi da mattina a sera

A differenza dei cinema tradizionali, la programmazione sarà “a scacchiera”: i film, rigorosamente in lingua originale (sottotitolati in italiano e in alcuni casi in inglese) saranno proposti in fasce orarie diverse. I lavori più interessanti rimarranno in cartellone per più giorni in momenti della giornata differenti per premettere a tutti di vederli. E poi matinèe per le scuole, workshop, corti, rassegne, pellicole restaurate,  anteprime con gli autori, performance e musica.

La sala sarà aperta 11 mesi l’anno con una programmazione che andrà dalla mattina alla seconda serata: 100 giorni saranno dedicati ai festival internazionali, 200 ai documentari, 30 giorni per eventi speciali.

I festival della 50 giorni di cinema 2016

Tutto parte dalla 50 giorni di cinema. Dopo France Odeon (28 ottobre -1 novembre), toccherà al cinema nordico con “Una finestra sul Nord” (2-3 novembre). E ancora: il Festival internazionale di Cinema e Donne (5-9 novembre), il Florence Queer Festival dedicato al cinema a tematica Lgbtiq (9-15 novembre), Lo Schermo dell’Arte (16-20 novembre), Il Cinema Ritrovato (21-24 novembre),  la 57esima edizione del Festival dei Popoli (25 novembre – 2 dicembre), il River to River Indian Film Festival (3-8 dicembre) e per finire il Premio Nice Città di Firenze (9 dicembre).

Presto online anche il sito www.cinemalacompagnia.it.

Cannella e gli altri, i cani in corsia

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Al Meyer, Cannella è entrato nel cuore di tutti, pazienti e operatori sanitari. E a un anno dalla sua scomparsa, tutti lo ricordano con affetto. Era un cane, uno dei primi a varcare la soglia dell’ospedale
pediatrico. Qui la pet therapy è una realtà dal 2002, in ogni reparto (esclusi allergologia e trapianti),
esperienza pionieristica a Firenze e in Italia.

Ora sono diverse le strutture in città dove viene praticata. “Abbiamo uno stringente protocollo igienico sanitario. I nostri cani non sono addestrati, diciamo piuttosto ‘educati’, hanno precise caratteristiche caratteriali, socievolezza ma anche autocontrollo, e c’è una relazione consolidata con gli accompagnatori”, spiega Francesca Mugnai, presidente dell’associazione Antropozoa, che porta avanti il progetto.

La “cane-terapia”

Tranquillità, allegria: sono le reazioni che i cani suscitano nei piccoli pazienti. “I bambini migliorano il loro umore, si calmano, ad esempio con un prelievo provano meno dolore. Può sembrare strano, ma al pronto soccorso ci sono state mamme che per la prima volta hanno fatto interagire i loro bambini con i cani”, aggiunge.

A Careggi da gennaio è partito un progetto di pet therapy nella rianimazione d’emergenza. I cani qui erano già arrivati in reumatologia, grazie allo studio pilota della dottoressa Ginevra Fiori, per pazienti affetti da sclerosi sistemica. La sperimentazione in rianimazione, condotta dalle dottoresse Manuela Bonizzoli e Laura Tadini, coinvolge quattordici pazienti, coscienti o parzialmente coscienti, e si avvale della collaborazione della Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci.

Così, per i cani Zeus, Orsa, Nuvola, Guido, Olga e Mariolino e i loro conduttori si sono aperte le porte di questo reparto. Le sessioni sono personalizzate e si svolgono all’interno del box di degenza, direttamente al letto del paziente, nel rispetto scrupoloso di un protocollo igienico-sanitario.

I risultati

“Abbiamo riscontrato nei pazienti, oltre alla netta riduzione della paura, un’enorme spinta motivazionale: aumenta la voglia di recuperare per tornare a casa, dove magari ad aspettarli
c’è proprio un cane”, illustra la  dottoressa Tadini. Cani ma non solo, anche altri animali sono arrivati
all’ospedale di Ponte a Niccheri, in psichiatria, dallo scorso aprile.

“Il paziente psichiatrico ha diffi ili capacità di comunicazione con il mondo esterno: l’animale facilita le relazioni interpersonali, oltre all’effetto calmante”, spiega Giovanna Carlini, responsabile dell’Accademia cinofila fiorentina che si occupa del progetto e ne porta avanti altri, come al Sert della Asl di Santa Rosa.

“Al Sert abbiamo attivato sia un progetto di gruppo con dieci ragazzi che altri individuali. L’animale li responsabilizza, sanno che devono comportarsi in un certo modo sennò si distacca”, prosegue. E non solo in corsia: con il progetto “Mi fido di te”, l’associazione cinofila “Il segno di Fido” ha portato il cane Apus a Solliccianino, con un primo ciclo di incontri dedicato alla cultura cinofila.

Visite speciali a San Lorenzo

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Un pezzo di storia di Firenze, in un colpo solo.  Dopo oltre un secolo e mezzo di “biglietti separati” per quattro venerdì consecutivi sarà possibile ammirare, in un unico percorso di visita, la basilica di San Lorenzo, la Sagrestia Vecchia di Brunelleschi e la Sagrestia Nuova di Michelangelo.

Un’occasione per conoscere da vicino l’intero complesso di San Lorenzo che dall’Unità d’Italia è “diviso in due”: le Cappelle Medicee con la Sagrestia Nuova sono un museo statale, basilica e Sagrestia Vecchia fanno parte invece dell’ Opera Medicea Laurenziana.

Le visite speciali in San Lorenzo

Venerdì 28 ottobre e, in via eccezionale, nei venerdì di novembre 4, 11 e 18 si svolgeranno visite guidate in collaborazione con l'Associazione Mercurio. Il costo dell'ingresso è di 19 euro e il contributo servirà per restaurare le opere del complesso, in particolare il campanile della basilica.

L’iniziativa, chiamata “Porte aperte”, è nata dalla collaborazione tra l’Opera Medicea Laurenziana, la basilica di San Lorenzo e il Museo Nazionale del Bargello, di cui fa parte il Museo delle Cappelle Medicee.

Cosa si potrà vedere

Durante il percorso sarà possibile vedere i pulpiti di Donatello, posti nella basilica nel 1515; la Sagrestia Vecchia concepita da Filippo Brunelleschi con opere di Donatello e Verrocchio; la Sagrestia Nuova eseguita da Michelangelo su commissione prima di Leone X, poi di papa Clemente VII.

Martedì gratis al cinema Odeon

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Un percorso che porta fino in Cina, grazie ai capolavori del grande schermo. All’Odeon di Firenze riprende la rassegna “I Martedì al cinema con Palazzo Strozzi”: fino a gennaio un cartellone che accompagnerà la mostra di Ai Weiwei in corso nello storico edificio.

Il ciclo di film prende il via martedì 25 ottobre, alle 20.30, con le “Lanterne Rosse” di Zhang Yimou , Leone d'Argento a Venezia (versione originale con sottotitoli in italiano) per proseguire con altri tre capolavori che raccontano il passaggio dalla grande civiltà della Cina millenaria alle contraddizioni della contemporaneità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Martedì cinema gratis, il programma dell'Odeon

Il programma prevede poi un altro lavoro del maestro Zhang Yimou, “La foresta dei pugni volanti” (martedì 20 dicembre), ma anche “L’ultimo imperatore” firmato da Bernardo Bertolucci (martedì 21 novembre) e “Still Life”, Leone d'oro a Venezia 2006, di Jia Zhang-ke (martedì 17 gennaio).

Sul sito del cinema Odeon si trovano tutte le informazioni e il programma dei “Martedì al cinema con Palazzo Strozzi”.