martedì, 22 Giugno 2021
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Dopo 100 anni di deposito rinasce uno dei primi ‘Marzocco’

Dopo quasi 100 anni di 'riposo' nel deposito del museo di San Marco uno dei primi esemplari del Marzocco, il leone simbolo della Firenze rupubblicana, risalente al 1349, torna all'antico splendore dopo un restauro durato più di un anno. La scultura sarà presentata domani al museo Bardini.

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Il Marzocco nacque per ornare il lato destro del frontone soprastante la porta principale di Palazzo Vecchio nel 1349, insieme ad un altro leone collocato sulla sinistra. Dopo l’alluvione del 1333, che distrusse il Ponte Vecchio e il simulacro di Marte, da secoli protettore della città, che vi si trovava, i nuovi leoni ereditarono la funzione del dio della guerra.

A causa del cattivo stato di conservazione, il leone di destra venne poi sostituito con una copia commissionata allo scultore Angiolo Marucelli (ma poi eseguita dal figlio) nel 1884. Nel 1923, all’interno di un più ampio programma di restauro del frontone sopra la porta principale di Palazzo Vecchio, anche il secondo leone, ormai degradato venne sostituito. Di questo esemplare si sono perse le tracce, mentre il leone di destra, sostituito dalla copia del Marucelli, venne trasportato al Bargello il 31 marzo 1885, in deposito perpetuo del Comune di Firenze. Venne poi trasferito  il 16 febbraio 1915 al museo di San Marco, dove è rimasto per quasi cento anni.

Il restauro, voluto dal Comune e sponsorizzato da sette Lions club fiorentini, è stato effettuato ‘in diretta’, in modo che tutti i visitatori del museo potessero assistere ed osservare le tecniche applicate. Ad inaugurare la scultura ci saranno il sindaco Matteo Renzi, Elena Pianea, direttore dei musei civici fiorentini, Antonella Nesi, curatrice del museo Bardini, Magnolia Scudieri, direttrice del museo San Marco, la restauratrice Dania Del Buono, il governatore Vinicio Serino ed altre cariche del Lions club. L’appuntamento è alle 18.30.

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