Una città grande e in pieno cambiamento infrastrutturale produce quotidianamente molti suoni, da quelli assordanti dei cantieri, al trambusto del traffico fino ai richiami dei passanti e commercianti. Non tutti però li chiamerebbero solo rumori: tra questi c'è Emeka Ogboh, video e sound artist della Nigeria, che da anni registra i suoni della città di Lagos una delle principali città della costa nigeriana nell'idea di riprodurne la mappa sonora.

La sua opere dal titolo Lagos Soundscapes sarà presentata nel contesto del Black History Month di Firenze, in collaborazione con Radio Papesse, in Via Panicale venerdì 2 febbraio 2018 a partire dalle 17.00. L'artista ha deciso di registrare i suoni della città di Lagos (leggi l'articolo de La Rivista Culturale su Emeka Ogboh) in quanto cuore pulsante della vita economica e commerciale del Nigeria e una delle città più grandi dell'Africa occidentale. La città è da sempre in evoluzione, in espansione, infatti l'artista mira a riprodurne, con il suo  sound landscape o soundscape (orizzonte sonoro), sia la dimensione geografica che storica.

L'installazione di Emeka Ogboh

La sua installazione propone un viaggio tra i quartieri, seguendo i rumori di ferraglia delle vecchie corriere per poi passare ai ronzii più sordi dei nuovi autobus, dal richiamo dei commercianti al mercato si passa invece alle trasmissioni radiofoniche dei bar e al brusio domestico. Grazie all'integrazione di alcune registrazioni trovate negli archivi Ogboh riproduce anche un viaggio temporale sovrapponendo i suoni di epoche diverse.

Lagos Soundscapes Emeka Ogboh

Tutte le registrazioni di Lagos sono accomunate da un suono costante, quello del clacson dei tipici taxi gialli che sfrecciano da una parte all'altra della città, proprio come  a New York, un suono che secondo Ogboh caratterizza la città e la rende subito riconoscibile.

Proprio per queste sue caratteristiche, l'installazione Lagos Soundscapes sarà posta proprio nel centro di Firenze, presso il Galaxy Market di Via Panicale in San Lorenzo. Una scelta cha ha la duplice intenzione di  valorizzare un quartiere che da anni ormai ospita numerose attività commerciali e abitanti di origine africana e creare un parallelo tra la musicalità di Lagos e quella del Mercato Centrale, anch'esso scandito quotidianamente dai rumori e i traffici dei commercianti.  Chissà quale sarebbe secondo Ogboh il suono caratteristico di Firenze?