sabato, 23 Ottobre 2021
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Le soluzioni coabitative del giovane vincitore del premio Gaber

Al caffè letterario delle Murate lo show Soluzioni Coabitative del cantautore romano Pierluigi Colantoni con la sua band e le installazioni del collettivo di artisti No Dump.

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“Soluzioni Coabitative… liquide” questo il titolo dell’incontro inedito tra lo show Soluzioni Coabitative del cantautore romano Pierluigi Colantoni con la sua band e le installazioni del collettivo di artisti No Dump, presentato da Edoardo Semmola/Elzeviro Fiorentino nell’ambito del festival Liquid Lab, venerdì 11 alle 21:30 al Caffè letterario delle Murate. 

LO SPETTACOLO. Vincitore del Premio Gaber 2009, “Soluzioni Coabitative” è un concept di teatro canzone sul continuo cambiamento, sull’impossibilità di bloccare la condizione del protagonista, su un evoluzione non programmata e contaminata di urbanità, che indaga i rapporti umani (di coppia soprattutto) e il rapporto tra l’uomo e il suo spazio (la casa, l’arredemento, l’architettura) con ironia, a volte comicità, molta intelligenza e uno stile narrativo accattivante e brillante, variando con leggerezza in ogni brano lo stile musicale, dal pop al rap, dalla canzone d’autore al soft-rock, da momenti più “swingati” ad altri più melodici.

LA STORIA. Narra la storia di un un trentenne smarrito nell’incapacità di affrontare i nodi di una condizione umana sempre più “liquida” che canzone dopo canzone diventa un ottantenne: vive da single, convive, si separa, si sposa, figli, nipoti e titoli di coda. Nel suo percorso di vita affronta vari ostacoli: l’amore, la morte, un improbabile automobilista su una Smart, la dittatura di un architetto, il sesso, la costruzione di una nuova vita… partendo dall’Ikea, la convivenza, la ricerca di una casa, la cerimonia di nozze, l’accettazione dell’inevitabile scorrere dell’esistenza, e molto altro ancora.Tutto questo mentre tenta, invano, di orientarsi in un universo ormai privo di punti di riferimento, destrutturato, caotico, eppure appartentemente “normale” e “regolare”, ma ormai del tutto “liquido” e – quindi – da reinventare.

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