venerdì, 14 Maggio 2021
HomeSezioniArte & CulturaL'omino di Clet? E' alla...

L’omino di Clet? E’ alla depositeria comunale e c’è anche una multa

Portata via come un ogetto abbandonato o un'auto in divieto di sosta. La scultura “L'uomo comune” di Clet, l'installazione che per una settimana è rimasta su uno sperone di Ponte alle Grazie, è ora custodita all'interno della depositeria comunale dell'Olmatello. Il commento dell'artista.

-

Portata via come un ogetto abbandonato o un’auto in divieto di sosta. La scultura  “L’uomo comune” di Clet, l’installazione che per una settimana è rimasta su uno sperone di Ponte alle Grazie, è ora custodita all’interno della depositeria comunale dell’Olmatello. L’artista bretone dichiara di non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale sul destino della sua opera, dicendosi però disponibile al dialogo con l’amministrazione comunale.

LA RIMOZIONE E LA MULTA. La scultura in fibra di vetro, che raffigura un uomo stilizzato, è stata rimossa alla fine di gennaio da alcuni dipendenti comunali. E’ stata seguita la stessa procedura prevista per gli oggetti abbandonati, spiegano da Palazzo Vecchio. Adesso per rientrarne in possesso  l’artista dovrà pagare una multa (oltre ai costi di deposito): la sanzione è quella prevista dal regolamento di polizia municipale di Firenze per chi abbandona oggetti sul suolo pubblico, da 160 a 500 euro.

Clet_2IL COMMENTO DI CLET. “Finora non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale – spiega Abraham Clet, contatto da IlReporter.it –. Sono venuto a conoscenza di alcuni dettagli solo attraverso voci non ufficiali ”. L’artista si dice però pronto al confronto. “Sono disponibile al dialogo, purché sia alla pari e non un braccio di ferro con l’amministrazione comunale”.

MENO VINCOLI PER GLI ARTISTI. “Auspico una maggiore apertura nei confronti dell’humus artistico fiorentino – prosegue -. Gli artisti hanno bisogno di maggiore libertà e minor vincoli, per non limitare la loro crescita”

LA PETIZIONE. Intanto i cittadini di San Niccolò stanno portando avanti la petizione “Rivogliamo la statua dell’uomo comune di Clet”, che ha raccolto finora un centinaio di firme. L’appello è presente anche sul web a questo indirizzo. Giovedì prossimo (24 febbraio) si terrà infine un incontro pubblico alle murate “CLET presenta CLET”, per parlare dell’intervento pirata a Ponte alle Grazie. Nell’occasione sarà proiettato il video documentario “The Bridge” di Omid Zare, mentre una riproduzione della scultura sarà installata, per una sera, alle Murate.

Leggi l’intervista de IlReporter.it a Clet e guarda la fotogallery

Ultime notizie