Il prossimo 16 giugno a Firenze torna splendido e rocambolesco il Monnalisa Day, scisso fra piazza della Passera e l'ex Leopoldine di piazza Tasso.

Incontriamo Caterina Bini, organizzatrice di questa folle manifestazione estremamente partecipativa, evocatrice di una dimensione performativa dell’evento che rimanda a una San Francisco di Ginsberg e Ferlinghetti.

“Cosa” siete?

Nasciamo come alternativa a certi meccanismi un po’ atrofizzati dalle certezze del passato di questa città e per dare lustro a ciò che diamo per scontato o voce a chi ha qualcosa di fresco da dire. Il segreto sta nella ricerca di alchimie inedite con ingredienti a portata di mano e nel garantire un momento di libera collettività urbana.

Siamo una vetrina trasversale e dinamica capace di connettere varie realtà cittadine e valorizzare il vicolo storico dove è nata la musa di Leonardo. A sostenerci gli stessi artisti e diverse realtà culturali come il Museo Ideale di Vinci, Associazione Via Maggio, Controradio, Edizioni Clichy, MID, Zazie Dans, che hanno sempre accolto con entusiasmo i nostri inviti e tenuto il Monnalisa Day in grande considerazione. 

Fra le fila i giovani e la guardia artistica fiorentina anni ’80. Come vivete questo s-cambio generazionale?

Tendiamo a considerare ogni diversità come una ricchezza spendibile e possiamo vederla romanticamente così: sono tutti colori diversi di una grande tavolozza che un bravo artista sa far parlare. È la comunità creativa locale ed è in continuo divenire, fornirgli uno spazio era il minimo che potessimo fare. 

Una placca ad opera di Franco Bini (co-fondatore) è stata recentemente rubata da via Sguazza. Avete notato come non esiste la cattiva pubblicità?

Incredibile scoprire quanto il quartiere fosse affezionato alla placca commemorativa. Aveva creato un punto di reale interesse per i turisti e un motivo di orgoglio per gli abitanti, i negozianti della zona. Ci hanno chiamato decine di persone (sembra sia stata anche avvistata in vari punti della città) e c’è stato perfino chi si è proposto per effettuare indagini, sconvolgente.

Monnalisa Day 20108 Firenze cos'è

Gli organizzatori del Monnalisa Day

Vi offendereste se mettessi il Monnalisa Day sul podio degli eventi più “pop” in calendario da anni a questa parte?

Non solo non ci offendi ma lo riteniamo un complimento e anzi la prova che il messaggio è passato.
È la dimensione di tutto il nostro percorso, il nostro slogan dalla prima edizione: Il Rinascimento Pop a Firenze.

Vi sentite dei “sovversivi” della proposta culturale fiorentina?

Noi, sovversivi? Ahah… certo, armati di colori, matite e biadesivo e col sorriso come bandiera. Vi aspettiamo, quella per l’arte è una battaglia che non è concesso perdere!

Informazioni e programma dell'iniziativa sulla pagina Facebook del Monnalisa Day.