sabato, 11 Luglio 2020
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Al Museo Marino Marini di Firenze la mostra di Michele Ciacciofera

L'artista siculo-parigino arriva a Firenze con due installazioni ospitate nella cripta della chiesa di San Pancrazio per la mostra "The library of encoded time"

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Il mattone si trasforma in una stele moderna, la statua in un totem contemporaneo. La cripta della chiesa di San Pancrazio del Museo Marino Marini di Firenze ospita dal 18 gennaio al 3 marzo 2020 la mostra The library of encoded time con due installazioni di Michele Ciacciofera, classe 1969, artista originario di Palermo che vive da oltre 10 anni a Parigi e che ha esposto le sue opere in tutto il mondo.

Il suo ambito di ricerca interessa più campi, dalla politica alla storia, dalla filosofia alla sociologia, dall’archeologia alla psicologia: per la mostra fiorentina, Ciacciofera usa l’indagine archeologica come la chiave per la comprensione del presente, visto come risultato di un unico processo di stratificazione.

Le installazioni nel Museo Marino Marini di Firenze

L’installazione principale, già esposta a Parigi, a Marrakech e a Guangzhou ma ripensata per il Museo Marino Marini, è costituita da una serie di vecchi mattoni provenienti dalla distruzione di architetture del passato (in questo caso sono stati ritrovati durante la ristrutturazione del chiostro vicino alla chiesa di San Pancrazio), che si ricompongono in forma di codici per giungere a una rilettura della storia attraverso la simulazione di diversi alfabeti. I mattoni in terracotta rappresentano simbolicamente dei contenitori di memorie legati al processo di stratificazione che lega il passato e il presente.

Lo spazio adiacente ospita invece l’installazione The inner State composta da 20 sculture verticali, totem stalagmitici in legno e materiali compositi, alcuni anche molto antichi, che fondono insieme forme organiche e inorganiche, umane e animali, minerali e vegetali. La disposizione delle opere nello spazio rievoca una foresta arcaica in cui gli alberi sembrano scorrere come in una processione o in un rito sciamanico.

Ad accompagnare questo percorso anche un’opera sonora in cui rumori urbani e naturali, elaborati elettronicamente e ritmati, si sovrappongono per creare una sonorità che rappresenta l’anima vitale delle sculture stesse, che gradualmente diminuisce fino all’estinzione.

La mostra di Michele Ciacciofera al Museo Marino Marini di Firenze

Michele Ciacciofera – spiega il curatore della mostra Angelo Crespi– è uno degli artisti più interessanti sulla scena internazionale, muovendosi in quel vasto spazio dell’arte contemporanea tra pittura, scultura, installazione. Negli ultimi due anni ha esposto in Europa, America, Cina e Africa, in alcune prestigiose istituzioni museali, gallerie e fiere, presentando gli esiti della sua più recente ricerca che muove soprattutto dagli studi di sociologia e antropologia e si esemplifica plasticamente in una serie di installazioni di grande potenza evocativa e poetica, e di immenso fascino visivo”.

Informazioni utili e orario

Il Museo Marino Marini di Firenze è aperto nei giorni di sabato, domenica e lunedì dalle ore 10.00 alle 19.00.

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