A Villa Arrivabene (in piazza Alberti 1/a) alle 21,15 sarà analizzata la figura di Giorgio La Pira attraverso la sua fitta corrispondenza con i potenti del mondo. L’uomo politico e amministratore cattolico, il sindaco “santo”, che guidò la città in due diversi periodi, dal 1951 al 1958 e dal 1961 al 1965, sarà raccontato in un video curato da Giovanni Errera per la regia di Piero Mechini.

Giorgio La Pira nasce a Pozzallo, in provincia di Ragusa, il 9 gennaio 1904. Docente di diritto romano all’Università di Firenze, sino dagli anni ’30 si impegna a fondo nell’Azione Cattolica. Dopo la guerra viene eletto alla Costituente dove fa parte della Commissione dei 75, incaricata di redigere i principi fondamentali della nuova Carta costituzionale. Nel 1951 diviene sindaco di Firenze, carica che manterrà quasi ininterrottamente fino al 1965. Di lui si ricordano alcune memorabili iniziative di carattere politico e sociale, in particolare la strenua difesa dell’occupazione per gli allora duemila operai della Pignone.

E’ il sindaco che conferisce un nuovo respiro internazionale a Firenze, sia attraverso convegni per la pace e l’amicizia sia stabilendo contatti con moltissimi esponenti politici di tutti paesi. Celebri l’incontro dei sindaci delle capitali del mondo del 1955, il suo discorso in favore della distensione e del disarmo a Mosca del 1959, il colloquio ad Hanoi con Ho Chi Minh del 1965. Dopo il suo ritiro dalla vita pubblica, continua la corrispondenza epistolare con capi di stato e personalità di ogni continente.

Muore a Firenze il 5 novembre 1977.L’incontro è ad ingresso libero.