mercoledì, 10 Agosto 2022
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QuaranTeens, l’urlo degli adolescenti contro il lockdown

Fino al 9 gennaio in piazza del Carmine l'installazione sonora QuaranTeens, l'urlo degli adolescenti di tutto il mondo contro il lockdown

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Si intitola QuaranTeens ed più che un’installazione d’artista è un vero e proprio “urlo” degli adolescenti di tutto il mondo contro il Covid e il lockdown. Suoni digitali, canti, frasi, musica, ambulanze, voci, racconti, grida di struggente intensità, carichi di vitalità e di speranza, provenienti dai cinque continenti. Sono queste le voci che danno vita a QuaranTeens, intervento artistico sul paesaggio sonoro ideato e realizzato da Benedetta Manfriani a cura di Valentina Gensini, che fino al 9 gennaio 2022 si potrà ascoltare nell’area alberata di piazza del Carmine.

Giocata nel titolo sulla provocatoria combinazione fra due termini idealmente lontani – la quarantena e il mondo dei teenagers – l’installazione nasce dalla call lanciata a febbraio 2021 da MAD Murate Art District, spazio gestito da MUS.E, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato all’ambiente e all’Innovazione e l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Firenze, con il coinvolgimento di Tempo Reale, e rilanciata da diversi centri culturali dei 5 continenti.

QuaranTeens, l’artista che ha riunito le voci degli adolescenti

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Nella call si chiedeva ai giovani di tutto il mondo di mandare un messaggio (in qualsiasi lingua) per raccontare loro stessi e la condizione vissuta durante i lockdown, attraverso una traccia audio di massimo 20 secondi da registrare con il cellulare.

Un’azione di arte partecipativa fondata sulle straordinarie potenzialità espressive e comunicative del suono, lingua universale che oltrepassa ogni barriera culturale e linguistica capace come nessun’altra di veicolare emozioni. Sono state così raccolte tracce sonore arrivate da 51 paesi.

51 Paesi e un urlo contro il lockdown

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Dall’Italia all’Albania, da Israele alla Gran Bretagna, da Taiwan al Messico, dalla Germania alla Nigeria fino all’Australia. Un grande “grido” collettivo che chiede attenzione. Mesi e mesi di pandemia hanno sovvertito la vita collettiva e individuale, ma anche fatto maturare nuove energie, di cui i giovani sono i principali depositari. Dimenticati dai governanti, oppressi dagli effetti collaterali della pandemia, le loro voci, dopo tanto silenzio, attendono di essere nuovamente ascoltate.

Tra i teenagers che hanno mandato i suoni ci sono anche migranti che risiedono in Italia e studenti italiani all’estero. Un gruppo di giovani con grave disabilità mentale ha usato i suoni per raccontare il trauma della reclusione subìto durante una ulteriore quarantena di due mesi, causata da un focolaio Covid all’interno della struttura in cui risiedono.

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Le loro voci sono state unite all’interno di un’unica grande traccia post-prodotta diventata protagonista dell’intervento artistico QuaranTeens, il cui sound design è stato curato da Giovanni Magaglio  di Tempo Reale e collocato nello spazio alberato di Piazza del Carmine a Firenze. Gli speakers diffonderanno una continua e suggestiva sovrapposizione di suoni dal 4 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022.  La traccia sonora sarà distribuita anche in rete e per radio, affinché possa raggiungere chi da molto lontano ha voluto far sentire la propria voce.

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