La stagione operistica del 2026 del Teatro del Maggio si apre con uno dei più amati capolavori del repertorio di Giacomo Puccini, Tosca.
L’opera, in programma domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17 in Sala Grande, torna nell’applaudito e apprezzato allestimento firmato dalla regia di Massimo Popolizio, andato in scena nel corso dell’86esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino.
Le date delle prossime recite
Altre cinque le recite previste: il 13, il 15, il 16 gennaio alle ore 20, il 17 gennaio alle ore 17 e il 18 gennaio alle ore 15:30.
Sul podio dell’Orchestra, del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio il maestro Michele Gamba, di ritorno in Teatro dopo le recite de Il barbiere di Siviglia rossiniano dell’ottobre del 2020. Le scene sono di Margherita Palli; i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Pasquale Mari.
Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini; la Maestra del Coro di voci bianche è Sara Matteucci.
Andata in scena per 17 volte nel corso delle stagioni del Teatro, di cui l’ultima nel maggio del 2024, Tosca è fra i più celebri titoli operistici di sempre.
L’opera
Il soggetto dell’opera – che Puccini iniziò a comporre nella primavera del 1896, a pochi mesi dal debutto de La bohème – è basato sul dramma di La Tosca di Victorien Sardou, che il compositore ebbe modo di vedere a Milano nel 1889, interpretato dalla grande Sarah Bernhardt. Puccini si era appassionato molto a quel soggetto, ingegnandosi per trasformarlo in opera e, dopo averne discusso con Giulio Ricordi e aver ottenuto l’autorizzazione da Sardou, vi si mise a lavoro, affidando il libretto – dopo Bohème – nuovamente a Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. L’opera debuttò il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma entrando fin da subito nel repertorio dei maggiori teatri lirici del mondo.
Il cast
In scena un cast di grande talento formato da Chiara Isotton – al suo debutto sulle scene del Maggio e fra le più apprezzate interpreti dei nostri giorni – che interpreta Floria Tosca, fra le parti che recentemente hanno caratterizzato la sua carriera e da lei interpretata più volte negli ultimi anni su alcuni dei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali fra cui il Teatro alla Scala, il Teatro la Fenice, l’Opera di Francoforte, l’Opera di Tokyo e il Metropolitan di New York. Marta Mari, che veste i panni della protagonista della vicenda nelle recite del 15 e 17 gennaio.
Nella parte di Mario Cavaradossi, Vincenzo Costanzo e Bror Magnus Tødenes (recite del 15 e 17 gennaio). Vincenzo Costanzo – fra i più talentuosi giovani interpreti pucciniani che torna sulle scene del Maggio dopo l’apprezzata esibizione come Pinkerton nella Madama Butterfly dell’autunno del 2024 – ha già dato voce a Cavaradossi proprio in occasione della Tosca firmata dalla regia di Massimo Popolizio andata in scena nel 86º Festival del Maggio. Alexey Markov – anche lui di ritorno sulle scene fiorentine dopo le recite della Tosca dell’86esimo Festival del Maggio – veste nuovamente i panni dell’antagonista della vicenda, il barone Scarpia. Nelle recite del 15 e 17 gennaio Scarpia è interpretato da Claudio Sgura.
Mattia Denti è Cesare Angelotti; Matteo Torcaso interpreta il ruolo de Il sagrestano; Oronzo D’Urso è Spoletta e Huigang Liu è Sciarrone.
Chiudono il cast lirico Carlo Cigni nel ruolo di Un carceriere; nella parte del Pastore si alterneranno nelle 6 recite: Angelique Becherucci (recite del 11 e 16 gennaio), Dalia Spinelli (recite del 13 e 17 gennaio) e Spartaco Scaffei (recite del 15 e 18 gennaio).


