mercoledì, 30 Settembre 2020
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Fase 2, attività motoria consentita dal 4 maggio: cosa si intende

Dal 4 maggio si può andare a correre, in bicicletta o a passeggiare: via libera all'attività motoria nella fase 2, ecco cosa si intende

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Tra le cose che si potrà tornare a fare nella fase 2, dal 4 maggio, ci sono anche l’attività motoria e l’attività sportiva. A stabilirlo è il più recente Decreto del presidente del consiglio, il Dpcm 26 aprile. Ma cosa significa e quali sono le differenze?

L’articolo 1, lettera f, del decreto stabilisce che dal 4 maggio “è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”.

Fase 2, consentita l’attività motoria all’aperto

Si parla, per il momento, di attività all’aperto. Palestre e centri sportivi resteranno chiusi anche dopo il 4 maggio e in casa propria si è liberi di allenarsi come si vuole, nei limiti dello spazio.

I “paletti” restano dunque due:

  • L’attività deve essere individuale, salvo nei casi espressamente specificati (bambini e persone non autosufficienti).
  • Si deve mantenere la distanza di un metro nel caso di attività motroria, di due metri nel caso di attività sportiva.

I codici Ateco che possono lavorare nella fase 2: l’elenco in pdf della riapertura dal 4 maggio

Cosa si intende per attività motoria: la definizione del Ministero

Ma quali sono le differenze tra attività motoria e attività sportiva? Il punto non è del tutto chiaro. Il Ministero della salute, riprendendo l’Organizzazione mondiale della sanità, dà questa definizione di attività motoria: “L’espressione “attività motoria” è sostanzialmente sinonimo di attività fisica”. E per attività fisica si intende “qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo”.

Dalla passeggiata alla bicicletta: esempi di attività motoria

Il concetto di attività fisica – precisa il ministero – è molto ampio. La definizione di attività motoria si adatta quindi tanto alla camminata quanto a un giro in bicicletta e la corsa. Tutto quello che si fa in solitaria per tenersi in forma.

Quali sono le differenze con l’attività sportiva? Che come tale si intende, precisa il Ministero, “l’attività fisica in forma strutturata, pianificata ed eseguita regolarmente”. Lo sport, con le sue situazioni competitive, le sue strutture e le sue regole.

Fase 2 e spostamenti tra Comuni: il 4 maggio si potrà uscire liberamente?

Solo che le strutture per lo sport sono chiuse e gli allenamenti in forma collettiva restano vietati fino al 18 maggio, quando potranno riprendere ad allenarsi (anche in gruppo) soltanto gli atleti professionisti e quelli di riconosciuto interesse nazionale.

Dal 4 maggio si può andare a correre (anche lontano da casa)

Quel che si domandano gli sportivi senza velleità agonistiche è: posso tornare a correre dal 4 maggio? La risposta è sì, nella fase 2 si può di nuovo andare a correre all’aperto, trattandosi di attività motoria. Sempre con l’accortezza della distanza interpersonale da mantenere.

Cade anche il divieto di potersi allontanare dalla propria abitazione e dunque si potrà andare a correre anche lontano da casa. Il decreto non specifica un raggio massimo entro il quale ci si può spostare e dunque l’unico divieto teorico resta quello di uscire dalla propria regione di residenza. Si potrà insomma correre o andare in bici ovunque all’interno della regione. Molto sta al buon senso dei runner che, anche per un migliore allenamento, dovranno evitare i posti più affollati delle città e allo stesso tempo gli spostamenti eccessivi.

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