domenica, 31 Maggio 2020
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Fase 2 e spostamenti tra Comuni: il 4 maggio si potrà uscire liberamente?

Via libera alle visite ai parenti, purché nella stessa regione e indossando le mascherine. Ok anche alla corsa lontano da casa. I dettagli sul nuovo decreto

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La fase 2 della “quarantena” per il coronavirus scatterà il 4 maggio 2020, lo ha confermato il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa dedicata al nuovo dpcm (decreto del presidente del Consiglio): non si potrà uscire liberamente, ma saranno rimodulate le misure sugli spostamenti tra Comuni e Regioni, con un’apertura per camminate e jogging anche lontano da casa. Concesse anche le visite ai parenti, ma con regole ferree.

Le nuove misure per la fase 2 sono state definite insieme al gruppo di esperti guidato da Vittorio Colao e al comitato tecnico scientifico, per continuare a contenere i contagi da coronavirus, ma con qualche apertura in più. Qui il testo del decreto sulla fase 2 in pdf.

Spostamenti tra Comuni e tra regioni, cosa cambia dal 4 maggio per la fase 2?

In questo caso saranno diminuiti i vincoli, ma rimarranno forti limitazioni. Continueranno a essere vietati gli spostamenti tra Comuni vicini, però alla lista delle deroghe viene aggiunto un punto: si potrà viaggiare tra Comuni diversi (all’interno della stessa regione) per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e inoltre per andare a visitare i parenti, sempre rispettando le distanze di sicurezza e con le mascherine (vedi sotto).

Restano vietati gli spostamenti interregionali, anche in questo caso è prevista qualche eccezione in più: lo si potrà fare per comprati motivi di lavoro o di salute e, dal 4 maggio, anche per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.  Via libera quindi agli studenti fuori sede o ai lavoratori che erano rimasti bloccati con il lockdown lontano da casa, anche fuori regione. Per gli spostamenti continuerà a essere necessario il modulo di autocertificazione, che cambierà di nuovo, da compilare nel caso di controlli delle forze dell’ordine.

Nel decreto per la fase 2, non è previsto il divieto esplicito degli spostamenti verso le seconde case all’interno della propria regione: non è ancora chiaro però se dal 4 maggio si potrà andare in queste abitazioni di “villeggiatura”. Al momento fonti del governo riferiscono che l’orientamento è quello di considerare questi viaggi ingiustificati: raggiungere la seconda casa non sarebbe quindi considerato un motivo di necessità. Bisognerà quindi aspettare i chiarimenti dell’esecutivo, mentre alcune regioni come Liguria e Veneto hanno dato il via libera, al contrario della Toscana intenzionata a stoppare l’esodo verso le seconde case.

Coronavirus, la fase 2 della quarantena: sì alle visite ai parenti (congiunti)

Come detto una novità riguarda gli spostamenti tra Comuni all’interno della stessa regione: in questo caso dal 4 maggio sarà possibile fare visita ai parenti (ad esempio genitori, coniuge, figli, fratelli e sorelle e nonni), ma andranno rispettate le regole anti-contagio da coronavirus.

Quindi niente baci e abbracci, bisognerà stare a distanza (almeno di un metro) e indossare le mascherine, anche nelle case private dei familiari. Conte ha parlato in conferenza stampa di “spostamenti mirati per far visita ai congiunti”, precisando però che non saranno possibili assembramenti: vietate quindi rimpatriate dei parenti, feste private, cene e via dicendo.

Fase 2, posso fare la spesa in un supermercato fuori dal mio Comune?

Dal 4 maggio posso vedere il mio fidanzato? Chi sono i “congiunti”?

Sarà possibile andare a trovare il fidanzato o la fidanzata dopo il 4 maggio? E’ la domanda che si pongono in tanti, dopo l’annuncio del nuovo decreto sulla fase 2. Il dpcm prevede la possibilità di spostarsi tra Comuni all’interno della stessa regione per “incontrare i congiunti”: ma cosa significa? Secondo le varie fonti di diritto con congiunti si indicano i parenti più stretti, come nonni, genitori, figli, fratelli, sorelle, il coniuge o la persona con cui si è uniti civilmente. Ma in questo caso, a differenza delle notizie circolate inizialmente, si prende in considerazione una definizione più ampia.

Più esponenti del governo hanno precisato che nei congiunti rientrano “parenti e affini”, tra cui anche “conviventi, fidanzati stabili e affetti stabili”. Bisognerà comunque aspettare i chiarimenti del governo con la pubblicazione delle nuove Faq (le risposte alle domande più comuni).

Fase 2, dal 4 maggio si potrà uscire di casa?

Tra gli interventi più attesi dai comuni cittadini anche l’allentamento della stretta per i piccoli spostamenti durante la fase 2, in particolare per fare passeggiate o una corsa: dal 4 maggio 2020 sarà possibile fare attività sportiva (jogging o simili) e attività motoria all’aperto (camminate) anche lontano da casa, purché da soli o al massimo in due. Bisognerà mantenere comunque la distanza di sicurezza dalle altre persone: almeno 2 metri per l’attività sportiva più intensa, almeno un metro per la semplice attività motoria. Restano vietate le attività ludiche. Ok alle uscite dei bambini per una passeggiata, accompagnati da un solo genitore.

Fase 2, il calendario delle riaperture

Bambini al parco, il via libera dal 4 maggio (con regole)

Dal 4 maggio è prevista la riapertura di ville e parchi per permettere anche ai bambini di tornare a prendere una boccata d’aria, ma solo nelle aree verdi dove sarà possibile contingentare gli ingressi. Anche nei giardini sarà dunque necessario mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro e non ci potranno essere assembramenti: no a partitelle di calcio, giochi di gruppo con gli amici. Vietati anche i picnic e non sarà consentito fermarsi a prendere il sole.

Giochi, scivoli e aree ludiche per bambini resteranno chiuse, se non sarà possibile prevedere l’ingresso contingentato e in ogni caso spetterà ai singoli sindaci chiudere i parchi o le aree verdi dove non sarà possibile garantire un ingresso scaglionato.

Con il decreto, dal 4 maggio via libera ai funerali, ma con limitazioni

Dal 4 maggio si potranno fare funerali e saranno possibili gli spostamenti per partecipare alle esequie, ma il decreto concede questa possibilità solo ai partenti più stretti, di primo e secondo grado. Durante la fase 2 le cerimonie si dovranno svolgere, quando possibile, all’aperto, tutti dovranno indossare la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Niente baci, bracci e strette di mano, quindi, anche le condoglianze andranno fatte a distanza.

Coronavirus, la fase 3 in Italia: quando inizia e cosa prevede

 

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