martedì, 26 Maggio 2020
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Cosa cambia con la nuova autocertificazione del 23 marzo?

Le novità introdotte dal nuovo modello trasmesso ai Prefetti di tutta Italia: ecco in sostanza cosa viene modificato. Intanto si studiano multe più pesanti per chi sgarra

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Il modulo cambia ancora: con l’entrata in vigore del decreto che sancisce un’ulteriore stretta sugli spostamenti a causa dell’emergenza coronavirus, dal 23 marzo arriva una nuova autocertificazione. Lo prevede una circolare inviata dal capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli a tutti i prefetti. Da ora in poi i cittadini, in caso di controlli delle forze dell’ordine, saranno tenuti a rilasciare una dichiarazione in base al nuovo modello che recepisce il cambiamento di regole.

L’ordinanza e il decreto del 22 marzo

L’ordinanza adottata dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Interno, poi inclusa nel decreto del 22 marzo del presidente del Consiglio, prevede forti limiti per gli spostamenti vista l’allerta Covid-19. In particolare vieta a tutte le persone di viaggiare, in auto o su altri mezzi pubblici e privati, tra Comuni diversi e quindi di spostarsi anche in città dove si ha una seconda casa.

Le uniche eccezioni ammesse per gli spostamenti fuori dal Comune sono quelle di compravate esigenze lavorative (e con il “comprovate” si intende che il cittadino deve essere in grado di dimostrare che sta andando o tornando dal proprio posto di lavoro), di assoluta urgenza (questa è la novità) o per motivi di salute.

Cosa cambia con la nuova autocertificazione per l’emergenza coronavirus (23 marzo)

Dopo le modifiche introdotte il 17 marzo, il nuovo modulo di autocertificazione aggiornato al 23 marzo prevede che il cittadino debba specificare alcuni dettagli in più. Innanzitutto oltre la residenza, va riportato anche l’indirizzo del proprio domicilio. Poi sul modello deve essere scritto il tragitto, ossia il luogo da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione finale, precisando il motivo: esigenze di lavoro, motivi di salute, assoluta urgenza o situazioni di necessità (ma in quest’ultimo caso solo all’interno dei confini del proprio Comune, come per la spesa alimentare).

In sostanza sulla nuova autocertificazione cambia una dicitura, non di poco peso. Scompare il passaggio che riguardava il “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” per qualsiasi esigenza, come inizialmente previsto nel dcpm dell’8 marzo. Questi spostamenti potranno essere fatti soltanto per “assoluta urgenza”: una modifica introdotta per bloccare chi usa l’autocertificazione per viaggiare verso seconde case o è diretto in luoghi anche molto lontani (come ad esempio le fughe dal Nord Italia verso il Sud).

Dove scaricare la nuova autocertificazione Covid-19 (23 marzo)

Qui il nostro articolo dove fare il download della nuova autocertificazione aggiornata al 23 marzo (in pdf e in versione Word editabile).

Controlli più duri

A seguito dell’emergenza coronavirus, l’Enac ha dato l’ok all’uso di droni da parte della polizia municipale dei vari Comuni per monitorare gli spostamenti dei cittadini sul territorio. Intanto il governo è al lavoro su un inasprimento dei controlli e delle ammende: allo studio una super-multa per chi sgarra che potrà arrivare fino ai 2000 euro. Aggiornamenti sulla nuova autocertificazione anche sul sito del Ministero dell’Interno.

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