mercoledì, 1 Aprile 2020
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Coronavirus, il nuovo modulo di autocertificazione (pdf e word – 26 marzo)

Coronavirus, vietati gli spostamenti, forti limitazioni per chi viaggia da un Comune all'altro: il nuovo modulo di autocertificazione in formato pdf da compilare per poter uscire in caso di necessità

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Tutta l’Italia è “zona protetta”. Tra le misure per cercare di arginare il contagio da coronavirus sono previste forti limitazioni agli spostamenti: ci si può muovere dal proprio Comune solo in caso di esigenze lavorative, situazioni di urgenza o motivi di salute, e per farlo si deve portare con sé il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti (che cambia di nuovo), scaricabile in formato pdf o word, aggiornato al 26 marzo 2020. Con il passare dei giorni il modello ha subito infatti varie modifiche, pubblicate via via sui siti del Ministero dell’Interno e delle Prefetture, per adeguarsi alle nuove norme varate dal governo.

Coronavirus, l’autocertificazione per spostamenti

Il decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte che ha esteso a tutto il territorio italiano le limitazioni disposte per la “zona rossa”, prevede che chiunque sia trovato in strada, anche chi va piedi, debba giustificare il motivo dei suoi spostamenti davanti alle forze dell’ordine grazie a un’autocertificazione. Queste misure saranno efficaci fino al 3 aprile.

L’autodichiarazione per gli spostamenti può essere compilata anche a casa, scaricando il nuovo modulo messo a disposizione online dal Viminale e stampandolo.

A lavoro o per fare la spesa? Sì, ma col nuovo modulo: come si compila

Il nuovo modulo di autocertificazione per poter compiere spostamenti durante l’emergenza coronavirus va compilato con i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, numero di telefono) e con il motivo per cui si esce, da scegliere tra 4 casistiche:

  • comprovate esigenze lavorative (in questo caso le forze dell’ordine possono anche controllare chiamando il datore di lavoro)
  • assoluta urgenza, per trasferimenti in un Comune diverso
  • situazioni di necessità all’interno del proprio Comune (come fare la spesa, ma una persona per famiglia e nel punto vendita più vicino a casa )
  • motivi di salute (ad esempio per il ritiro di medicinali in farmacia o per una visita medica)

E’ necessario specificare, oltre alla residenza, anche il domicilio e poi l’indirizzo da dove è iniziato lo spostamento e la destinazione finale. Va spiegato in modo dettagliato il motivo dello spostamento, specificando per esempio il nome dell’azienda per cui si lavora. Come detto l’autocertificazione è necessaria sia per chi esce a piedi sia per chi si muove a bordo di veicoli.

La dichiarazione potrà essere resa anche sul momento alle forze di polizia, ma per farsi trovare pronti, il nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti può essere scaricato, stampato e compilato a casa.

Coronavirus, autocertificazione e multe: i dubbi più comuni

Coronavirus, il nuovo modulo autocertificazione (26 marzo) in formato pdf e Word editabile

Quali sono le novità e le modifiche rispetto ai vecchi modelli? Andiamo per gradi. Nel modulo di autocertificazione datato 17 marzo è stata aggiunta una voce, con cui il cittadino dichiara di non essere stato sottoposto a quarantena obbligatoria perché risultato positivo al coronavirus o entrato in contatto stretto con persone contagiate da Covid-19. In più, da questa data, l’operatore di polizia deve controfirmare l’autocertificazione, dopo aver identificato il cittadino (non è più necessario allegare la fotocopia del documento di identità).

Il 23 marzo l’autodichiarazione cambia di nuovo perché gli spostamenti fuori dal proprio Comune sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute (non di necessità). Nel nuovo modello di autocertificazione aggiornato al 26 marzo sono stati aggiunti due punti, uno che riguarda le misure prese dalle singole Regioni, l’altro relativo alle nuove multe fino a 3mila euro per chi non rispetta le regole. In più si specificano dei casi particolari di spostamento per necessità, effettuati su brevi distanze (qui l’esempio della spesa in un supermercato fuori dal proprio Comune).

Ecco i link per il download:

Cosa si rischia: multa, denuncia, arresto

Violare le norme costa caro. Chi non rispetta le disposizioni, secondo l’ultimo decreto, rischia multe salate, da 400 a 3000 euro, mentre chi è positivo al coronavirus e viola la quarantena obbligatoria viene punito con il carcere da uno a cinque anni. Aggiornamenti sul sito del Ministero dell’Interno.

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