sabato, 2 Luglio 2022
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Bonus 200 euro per autonomi, cococo e partite Iva: come richiederlo

Si attende il decreto attuativo con requisiti e modalità di richiesta per l'indennità una tantum da 200 euro: cosa si sa già per autonomi, cococo e liberi professionisti con partita Iva

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Il bonus 200 euro, l’indennità una tantum introdotta dal governo, spetta anche ai lavoratori autonomi, ai cococo (chi ha un contrattato di collaborazione coordinata e continuativa) e alle partite Iva: può richiederlo chi rientra nei requisiti, secondo le modalità che saranno fissate da un decreto attuativo. Si tratta di una misura straordinaria introdotta dal cosiddetto “Decreti legge aiuti” per fare fronte al carovita. Al momento si conoscono le regole per i lavoratori dipendenti privati, che devono compilare un modulo di autocertificazione per ricevere i soldi sulla busta paga di luglio 2022. Restano invece da stabilire le linee guida per le altre categorie, ecco quello che si sa già.

L’indennità una tantum per i chi ha un contratto cococo: domanda all’Inps

Il bonus da 200 euro spetta anche a chi ha un contratto cococo (collaborazione continuata e continuativa), iscritto alla Gestione separata Inps, e che rispetta i seguenti requisiti:

  • collaborazione attiva al 18 maggio 2022
  • reddito annuale personale lordo non superiore a 35.000 euro durante l’anno scorso
  •  aver versato almeno un contributo mensile nel 2021
  • non aver percepito già l’indennità una tantum perché dipendenti, pensionati o percettori del reddito di cittadinanza

Per i cococo il bonus da 200 euro non sarà automatico, ma andrà fatta domanda all’Inps: su come richiederlo, entro il 31 ottobre 2022, si attende la comunicazione da parte dell’istituto pensionistico. L’indennità sarà pagata non a luglio ma a partire dal mese di ottobre. Discorso leggermente diverso per i cococo che fanno capo a casse pensionistiche autonome/private, come i collaboratori iscritti agli ordini professionali (vedi sotto).

Bonus 200 euro spetta anche a lavoratori autonomi, partite Iva e iscritti a casse private

Per quanto riguarda il bonus per i liberi professionisti con partita Iva, gli autonomi e i cococo iscritti a casse pensionistiche diverse dall’Inps, il Decreto aiuti ha istituito un Fondo speciale da 500 milioni di euro per l’anno 2022, che coprirà l’erogazione dell’indennità una tantum da 200 euro per queste tipologie di lavoratori. La strada scelta dall’esecutivo è quindi analoga a quella intrapresa per i vari sussidi per l’emergenza Covid.

Anche in questo caso andrà fatta domanda entro il 31 ottobre 2022. Per ottenere il bonus non bisognerà aver già goduto del sostegno perché dipendenti, pensionati o perché già beneficiari del reddito di cittadinanza.

Il decreto attuativo per i lavoratori autonomi, partite Iva e cococo

A stabilire i requisiti del bonus da 200 euro e le modalità con cui richiederlo da parte di lavoratori autonomi, liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi delle casse “private” deve però essere un decreto attuativo del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in accordo con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il provvedimento tarda ad arrivare. Ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti con partita Iva il pagamento dell’indennità non avverrà a luglio, come succedere invece per i dipendenti, ma  l’una tantum sarà versata a partire dal mese di ottobre.

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