domenica, 24 Gennaio 2021
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Cashback per benzina, bollette e acquisti online: cosa si può comprare

Cosa rientra e quali sono le spese che concorrono al rimborso del cashback di Natale: ecco come funziona il bonus da 150 euro per i pagamenti elettronici, dalla benzina self service alle bollette fino alle spese mediche detraibili

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Pagamento delle bollette, ricarica telefonica del cellulare, benzina anche al self service, acquisti online, spese mediche detraibili: cosa si può comprare per ottenere il bonus di 150 euro per i pagamenti elettronici e cosa rientra nell’extra cashback di dicembre 2020? L’8 dicembre è partito il primo progetto del piano Italia Cashless, con un boom di iscrizioni sull’app IO di bancomat, carte di credito, prepagate e applicazioni di pagamento. E arrivano già i primi dubbi su quali spese rientrano nel cashback di Stato e su quali sono le transazioni valide nei negozi aderenti per ottenere il rimborso del 10%: il cashback di Stato vale anche per la benzina, per il pagamenti delle bollette di luce, acqua e gas, per le spese mediche e per gli acquisti online?

Come funziona, come fare e come pagare per ottenere il rimborso

Il piano cashback entrerà a regime nel 2021, ma intanto per questa ultima parte del 2020 il governo ha deciso di anticipare l’iniziativa: dall’8 dicembre, iscrivendosi sull’app IO dei servizi pubblici e registrando i vari strumenti di pagamento elettronico, è possibile ottenere il rimborso del 10% di quanto speso da qui al 31 dicembre, fino a un bonus massimo di 150 euro. Quindi il limite di spesa per avere il rimborso è di 1.500 euro (150 euro di cashback, appunto), con una cifra massima per scontrino di 150 euro (15 euro massimo di cashback a transazione). I requisiti: essere maggiorenni ed effettuare almeno 10 transazioni elettroniche in questo mese.

Quali carte partecipano al cashback? Carte di debito su circuiti internazionali (come bancomat, Maestro, ecc), carte di credito, carte prepagate, app di pagamento come Satispay, mentre per Apple Pay e Google Pay bisognerà aspettare gennaio. Qui il dettaglio su come pagare per ottenere il cashback. Il rimborso sarà pagato a febbraio 2021.

Quali spese rientrano nel cashback, cosa si può comprare e cosa è escluso: vale per gli acquisti online?

Cosa si può comprare per ottenere il cashback fino a 150 euro? Di tutto, dal filone di pane al computer portatile, fino al pagamento dell’idraulico o l’avvocato. Il cashback non vale però per gli acquisti online, come su Amazon o su e-commerce: questo tipo di operazioni è escluso dal programma perché il rimborso del 10% si può ottenere solo per i pagamenti elettronici fatti nei negozi fisici che aderiscono al programma cashless, ad esempio botteghe di vicinato, supermercati, parrucchieri, ma anche se si salda il conto degli artigiani con la carta (come l’elettricista). Va però chiesto prima all’esercente, se il circuito di pagamenti elettronici di cui usufruisce aderisce al cashback (per questo si parla di “acquirer convenzionato”).

Esclusi poi gli acquisti fatti nell’ambito dell’attività di impresa, arte o professione. Via libera invece al pagamento degli acquisti al momento della consegna a domicilio, a patto che il conto sia saldato con carte grazie a un POS mobile fornito da società convenzionati al cashback di Stato.

Cashback di Natale, vale anche per la benzina al self service?

Sì, nell’extra cashback 2020 rientra anche il pagamento della benzina o del carburante diesel se si salda il conto con bancomat, carte o app, anche al self service se l’esercente è tra quelli aderenti al programma. Lo ha chiarito lo stesso governo a poche ore dalla partenza dell’iniziativa. Anche qui valgono le regole generali: si possono ottenere massimo 15 euro di cashback per transazione elettronica (quindi per una spesa massima di 150 euro a rifornimento).

Si attendono invece chiarimenti per capire se il pagamento del pedaggio autostradale con bancomat o carta rientri o meno tra le transazioni valide per il cashback. In ogni caso è possibile controllare sulla app IO le transazioni che concorrono al cashback: non si vedono subito, ma appena i dati sulle operazioni vengono comunicati dai vari circuiti. Possono servire anche 3 giorni per l’aggiornamento dei dettagli dei movimenti.

Cosa si può comprare: i pagamenti delle bollette rientrano nel cashback di Natale? E la ricarica telefonica ?

Nella guida ufficiale che spiega come funziona il cashback e cosa rientra in questa campagna, vengono specificate le regole anche per il pagamento delle bollette. Non si può richiedere il rimborso per le operazioni eseguite presso gli sportelli bancomat (quelli che in gergo si chiamano ATM) come ad esempio prelievi di contante, ricarica telefonico allo sportello automatico e via dicendo. Esclusi anche i pagamenti ricorrenti e le bollette con addebito su carta o su conto corrente.

Quindi secondo le regole se il pagamento delle bollette viene effettuato con carte elettroniche in punti vendita fisici che si appoggiano a circuiti convenzionati, queste spese rientrano nel cashback: ad esempio se si paga le bollette di luce, acqua e gas in tabaccheria, alle ricevitorie, alle poste o al supermercato usando la carta, queste transazioni sono valide per il cashback, se le operazioni sono effettuate su circuiti convenzionati. In questo modo si può maturare il rimborso e concorrono solo 150 euro per transazione. Stesso discorso per la ricarica del telefonica: il cashback è riconosciuto se è pagata con carta in punti di vendita fisici e non agli sportelli automatici delle banche.

A differenza della lotteria degli scontrini, nel cashback di Natale – viene chiarito dalle FAQ di Italia cashless rientrano anche le spese mediche, per visite e per i farmaci (che sono inoltre detraibili), ma anche in questo caso devono essere pagate con bancomat e carte attraverso un POS di un circuito convenzionato e concorrono al rimborso solo 150 euro per ciascuna transazione.

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