domenica, 20 Giugno 2021
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Si possono fare cene in casa con amici e familiari? Cosa prevede il Dpcm

Se al ristorante non si possono più fare le "tavolate", per le cene a casa di amici e familiari arriva una raccomandazione: ecco cosa prevede il nuovo decreto anti-Covid

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Lo stop obbligatorio interessa le feste private, all’aperto o al chiuso che siano, come anche i ricevimenti per i matrimoni o le feste di laurea. Ma per quanto riguarda le abitazioni private, si possono fare cene in casa tra amici, stando al nuovo Dpcm anti-Covid pubblicato il 25 ottobre 2020? Il decreto non prevede espressamente divieti, ma una forte raccomandazione a non ospitare nella propria abitazione persone diverse dai conviventi: dal testo è stato tolto quindi il suggerimento a ospitare al massimo 6 persone, previsto nei vecchi decreti, ma ai cittadini viene caldamente richiesto di evitare l’ingresso in casa di soggetti diversi da quelli che vivono nell’alloggio.

Il nuovo provvedimento non introduce però controlli nelle case da parte delle autorità pubbliche per verificare il rispetto delle norme.

Non si possono fare cene in casa con amici e familiari non conviventi: cosa dice il nuovo Dpcm Covid

Non arriva dunque un divieto assoluto di cene e ritrovi in casa tra amici, ma solo una raccomandazione, ecco cosa c’è scritto nel testo del Dpcm pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 ottobre, che riporta le nuove misure per limitare i contagi da Covid:

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza

Nel caso in cui ci si trovi comunque in presenza di persone con cui non si vive sotto lo stesso tetto, l’invito è  quello di usare la mascherina, anche nel privato della propria abitazione.

Il nuovo decreto, la cena in casa con amici e lo stop alle tavolate al ristorante

Quindi il nuovo decreto sconsiglia di accogliere in casa propria, anche per brevi periodi, familiari con cui non si abita insieme e amici, anche per una cena condivisa: secondo quanto osservato dagli esperti, i contagi di Covid sono infatti più frequenti in ambito familiare e tra amici, proprio perché in contesti conosciuti le persone tendono ad abbassare la guardia (e la mascherina).

Stop poi al pranzo e alla cena al ristorante con le tavolate di amici: secondo il Dpcm di fine ottobre il numero massimo di persone consentito per ogni tavolo è di 4 commensali, eccezion fatta per i conviventi.

No ai controlli nelle case

Il nuovo Dpcm non introduce i  controlli nelle case per verificare il rispetto delle norme su cene tra amici e simili. Erano state le parole dello stesso ministro della salute Roberto Speranza a preannunciare nelle scorse settimane forme di controlli nelle case. Parole accolte però con reazioni molto contrarie per un provvedimento giudicato troppo invasivo. Così il governo ha deciso di contare solo sul buon senso degli italiani, senza la necessità di introdurre controlli nelle case o addirittura forme di segnalazione che ricordavano fin troppo la pratica della delazione.

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